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CESARISMO O FASCISMO?

Anche Gianfranco Fini, il futuro leader del Pdl, sembra averne abbastanza di Silvio Berlusconi e del suo fare dittatoriale. Certo, non utilizza termini "dipietristi" ma sicuramente è stato molto chiaro: "C'è il rischio di cesarismo nel partito unico del centrodestra". In quel Pdl - annunciato da Silvio Berlusconi dal predellino di un'auto e che ora dovrebbe muovere i primi passi dopo la convention di scioglimento rapido di Forza Italia, venerdì scorso, e in vista del congresso di An - il pericolo "di cesarismo" è reale, concreto. Visto il modo con cui il Cavaliere si comporta, di solito. Non si poteva essere più chiari e limpidi di cosi. E non finisce qui: "ci vogliono paletti contro il cesarismo e questi sono rappresentati dalla garanzia di democrazia interna ai partiti". Caro Gianfranco, il Pdl è di Berlusconi e dei suoi appecorati, non esiste e non esisterà mai democrazia all'interno del partito delle (sue) libertà. Parla e decide una sola persona (Berlusconi) e gli altri non fanno altro che confermare, appecorandosi, le parole del loro despota. Non c'è nessuno che può permettersi di contraddire il padrone: è una gara continua a chi asseconda (per non dire peggio) il piduista Silvio Berlusconi. Perchè? Sentite come risponde Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, a Gianfranco Fini: "Giulio Cesare non era un personaggio negativo". Punto. Stop. Prendi e porta a casa Gianfrà. O sei come loro o ti fanno diventare come loro. Nessuna sfumatura: tutti pecorones appecorati a ripetere come pecore le parole del caprone-padrone. E più che di cesarismo sarebbe più opportuno parlare di fascismo. Vero pecorones?

Pubblicato il 26/11/2008 alle 21.20 nella rubrica Politica Interna.

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