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KILOMBO: CORNUTI E MAZZIATI



Cominciamo a espletare le nostre sensazioni da redattori entranti. Ci siamo candidati per offrire un servizio, per fare qualcosa per Kilombo, per risolvere alcune questioni e per stabilire regole incontrovertibili. Siamo arrivati in redazione consci che la situazione non era semplice e c'era da rimboccarsi le maniche. Ebbene...la situazione che abbiamo trovato è poco gratificante. Ci siamo ritrovati subito con un redattore che per problemi personali si è momentaneamente assentato( e giustamente), in piu' un redattore che è assente oramai da luglio (siamo a ottobre). Nonostante tutto di buona lena abbiamo iniziato a risolvere i problemi urgenti e a fare proposte per migliorare in senso democratico e partecipativo Kilombo. Eppure certe proposte sono state considerate piu' un problema che una risorsa. Noi stiamo cercando di portare un po' di legalità e legittimità di principio, e ci viene rinfacciato parlandoci di complicità con "chi vuole male a Kilombo". La procedura delle decisioni è la sua legittimità, eppure ancora non è chiaro questo concetto. Ci ritroviamo una redazione che fa fatica a deliberare con certezza poichè non abbiamo un metodo di voto insindacabile, ed una redazione rallentata da certe posizioni. Non solo...ci ritroviamo a dover sentire  insinuazioni e illazioni perchè chissà quale sarebbe il nostro obiettivo. E possiamo aggiungere: immaginiamo che in molti abbiano sentito redattori compiacersi per la buona gestione tecnica di kilombo. Noi abbiamo trovato una situazione insostenibile, con il sito non controllabile in modo adeguato dalla redazione, e con parti bloccate. E' stata una fortuna se abbiamo potuto riprendere la situazione per i capelli perchè ci mancava la gestione reale di kilombo. Ora abbiamo posto anche una questione su Kilombo Slow, progetto nato dentro kilombo.org a cui era stata chiesta una votazione generica al collettivo che rispose positivamente. Orbene, nel tempo questo progetto ha cambiato destinazione d'uso, decidendo di traslocare su una piattaforma esterna(Facebook)di cui non tutti hanno un account. Si è instaurato un comitato di redazione autoscelto e autogestito, SENZA ALCUN RAPPORTO CON KILOMBO.ORG. Ora su Facebook non partecipano solo utenti che rispettano la carta di Kilombo e i suoi principi, e non partecipano SOLO BLOGGER e gente di sinistra. Kilombo Slow è nato come costola di Kilombo, dentro Kilombo, diventa invece un progetto autonomo e indipendente senza che i kilombisti abbiano voce in capitolo. Noi abbiamo chiesto semplicemente che il comitato redazionale di Kilombo Slow possa essere votato DEMOCRATICAMENTE dal collettivo, poichè non hanno alcun onere nei confronti dei kilombisti nè di Kilombo, a differenza della redazione, visto che di onori su Facebook invece ce ne sono(visibilità con tanto di nome del fondatore e redattori di fronte ad una platea vastissima senza particolari responsabilità). Sapete cosa ci è stato risposto? CHE NOI VOGLIAMO DISTRUGGERE KILOMBO SLOW PERCHE' FUNZIONA, a differenza di Kilombo (eppure ci dicevano che si era lavorato bene...). Oltre ad essere lesivo della nostra dignità, è assolutamente falso, tanto che ci siamo candidati proprio nella speranza di cambiare rotta ad un progetto in difficoltà, ansimante. Ci siamo appena instaurati e abbiamo trovato problemi tecnici, problemi di comunicabilità , abbiamo RICEVUTO MINACCE DI QUERELA perchè volevamo rispettare la carta quanto piu' possibile seguendo le procedure, siamo considerati come coloro che vogliono creare problemi, e avere potere su Kilombo Slow se non distruggerlo (l'uno elimina l'altro però...), quindi non vi meravigliate se in futuro doveste dire cose di questo tenore su di noi e il nostro operato. Noi non vi convinceremo con le parole che siamo in buona fede e vogliamo solo AMPLIARE LA DEMOCRAZIA E LE BUONE REGOLE PER FAR FUNZIONARE KILOMBO, ma possibilmente con i fatti, e in particolar modo con i nostri blog, il nostro essere e sentire, le sensazioni che vi suscitano. Noi ci sentiamo in dovere di prendere le distanze da quanto sta accadendo e di PROTESTARE UFFICIALMENTE del fatto che le nostre discussioni interne di redazione sono state comunicate da qualcuno al comitato di Kilombo su Facebook, senza che ne abbiano titolo nè diritto. Prendiamo quindi anche le distanze da certi metodi e operati e faremo quanto ci è possibile per CONTINUARE dopo la protesta L'OPERATO CON L'OBIETTIVO DI TENTARE DI REALIZZARE QUEL PER CUI SIAMO STATI ELETTI, COINVOLGENDO I KILOMBISTI NELLE VOTAZIONI E NELLE SCELTE.

Ladytux
Rigitans'
Rinascita Nazionale


p.p.s.:
è stata anche inoltrata la proposta del blog redazionale di Kilombo ma la proposta è stata rigettata perchè viene considerato inutile esistendo il forum e Kilombo-Facebook, a nostro avviso invece sarebbe una risorsa in piu', un'opportunità per tenervi maggiormente informati e  coinvolgervi. Dopo il rigetto della proposta da parte di un redattore, avevamo proposto di chiedere a voi tramite sondaggio. Per ora pare che nemmeno questa soluzione sia gradita. Abbiamo infine decisione di porre la questione della votazione dei responsabili di Kilombo Slow facendo una discussione della durata di un mese per coinvolgere il collettivo e infine votare democraticamente in merito.

Pubblicato il 25/10/2008 alle 15.38 nella rubrica Io nel mondo della politica.

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