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DEDICATO AI "PECORONES": MENO MALE CHE SILVIO C'E'

Prima di tutto ben ritrovati. Ho trovato un commento molto interessante di tal "Enigma" nel post precedente nel quale vengono ben riassunti i vari provvedimenti economici presi (purtroppo) dall'attuale governo guidato da Silvio Berlusconi. Li riporto di seguito: 1) Salari e pensioni: la manovra del ministro Tremonti non sostiene e non aumenta i salari e le pensioni, quindi nemme­no la crescita economica perché i consumi dimi­nuiranno. Inoltre manca­no gli interventi specifici a sostegno dei redditi da lavoro e da pensione. 2) Inflazione: il governo fissa l'inflazione programmata all' 1,7 per cento, mentre l'inflazione reale è al 3,8 per cento. Questo falso obiettivo, per le famiglie dei lavoratori a reddito fisso, può com­portare una perdita di po­tere d'acquisto di oltre mil­le euro nel 2009. 3) Drenaggio fiscale: la manovra non diminui­sce la pressione fiscale.. An­zi, la mancata restituzione del fiscal drag nel 2008 co­sterà circa 220 euro a ogni lavoratore e pensionato. 4) Straordinari: la detassazione degli straor­dinari porta con sé elementi di disu­guaglianza. Discriminate sono soprattutto le donne che, per i carichi di cura in famiglia, non possono mai fare straor­dinari. 5) Tagli ai servizi: i tagli alle spese dei Co­muni e delle Regioni in­cideranno direttamente sui servizi: si prevedono cir­ca 500 euro in meno in ter­mini di spesa sociale per ogni famiglia. 6) Meno controlli fiscali: si indeboliscono le misu­re di controllo sull' evasio­ne fiscale e si allentano le misure di lotta al riciclag­gio del denaro sporco e al lavoro nero. 7) Tagli alla sanità: si riduce la spesa sanita­ria (cinque miliardi in tre anni) e si rischia, in alcu­ne regioni, la reintrodu­zione dei ticket su presta­zioni e farmaci. 8) La carta dei poveri: le poche risorse destina­te all' aiuto dei poveri ren­derà la "carta per gli ac­quisti" fruibile per poche persone e di scarso valo­re economico rispetto al­l'aumento dei prezzi e del­le tariffe. 9) Accordo sul welfare: il protocollo sul welfare viene pesantemente ma­nomesso: si ripristina il la­voro a chiamata, si annul­la la riforma del contratto a tempo determinato sui disabili e si peggiora l'apprendistato. 10) Lavoro: si abroga il libro matrico­la e il libro paga delle azien­de, sostituiti da un sem­plice libro unico in cui i lavoratori vengono iscrit­ti entro il giorno 16 del me­se successivo, vanifican­do così l'attività ispettiva. Si cancella la legge fatta per contrastare le "dimis­sioni in bianco". 11) Sicurezza del lavoro: si depotenziano e si cancellano le misure più signi­ficative del Testo unico sulla sicurezza, diminuendo le sanzioni e la natura pub­blica dei controlli. 12) Orari di lavoro: il decreto sull' orario peg­giora le leggi esistenti e indebolisce il contratto na­zionale su lavoro nottur­no e riposo settimanale. 13) Scuola: si tagliano 150.000 posti di lavoro e si avvia una pe­sante modifica dell' asset­to e dei contenuti della scuola pubblica. E questo per ricordare a tutti gli elettori di Silvio Berlusconi quanto possano essere "pecorones". Un consiglio? Continuate a cantare "Meno male che Silvio c'è" tanto non credo che possiate mai capire la situazione (poi parleremo anche dello scandalo-truffa Alitalia e della questione intercettazioni).

Pubblicato il 4/9/2008 alle 12.2 nella rubrica Politica Interna.

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