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CON MARCO TRAVAGLIO

 

Tutti contro il giornalista Marco Travaglio, dal Partito Democratico al Popolo delle Libertà. Il motivo? Avrebbe attaccato il presidente del Senato Renato Schifani durante la trasmissione «Che tempo che fa» condotta da Fabio Fazio: "Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell'Ansa minacciato dalla mafia e cioè che Schifani aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. È agli atti societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D'Agostino, condannato per concorso esterno. O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come giornalista antimafia». «E poi a Fazio ho spiegato che se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile". Questo il resoconto della questione. Il mio punto di vista? Ha espresso, da giornalista indipendente, un'opinione personale riguardo il neo-presidente del Senato su fatti specifici che lo riguarderebbero in prima persona. Giustamente Travaglio, come qualsiasi onesto cittadino avrebbe fatto, chiede delle spiegazioni allo stesso Schifani, pregandolo di dimostrarci il contrario. Ancora meno tollerabili gli attacchi alla libertà di espressione e di informazione degli esponenti sia del Partito Democratico che del Popolo delle libertà: un'abitudine, quella di scagliarsi contro i programmi "scomodi" e più indipendenti, tipica del vecchio governo Berlusconi (2001-2006). Che ritorni il periodo della censura? Come afferma Antonio Di Pietro: "Episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perché da un giorno all'altro una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia e il suo passato. Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di alcun contraddittorio, vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore". Come dargli torto? Vi invito anche a leggere la biografia di Schifani   tratta da "Se li conosci li eviti", libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Peter Gomez e Marco Travaglio, dell'attuale Presidente del Senato. Io, cittadino onesto, aspetto delle risposte dal Presidente del Senato. Ci chiarisca il tutto. Altrimenti ci dimostrerete che il sistema politico accetta solo e soltanto i giornalisti che chiedono ai politicanti di turno "che tempo che fa", quelli che non si permettono di fare domande scomode, quelli che si adattano al potere. Ma noi cittadini onesti non vogliamo questo, vogliamo la verità, delle risposte e soprattutto libertà d'informazione. Risposte che dovrebbero richiedere anche quelli del Partito Democratico. O no? In questo modo, con questa vostra concenzione "nera" della politica e del potere,  vi state comportando come i "berluscones", e la cosa è inaccettabile. Non vi nascondo che sto pensando di iscrivermi all'Italia dei Valori. Altro che Partito Democratico (delle Libertà).

Pubblicato il 11/5/2008 alle 15.8 nella rubrica Politica Interna.

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