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SILVIO BERLUSCONI: "SONO COME GESU"



19:45 Berlusconi: "Sono come Gesù"

"Vi vorrei nominare difensori, apostoli della verità. Andate, predicate e convertite le genti. Mi hanno già detto che certe volte penso di essere Gesù e gli vado dietro...". Berlusconi così si rivolge alla platea intervenuta a Cagliari ad ascoltare il suo comizio.

Non oso immaginare cosa Silvio Berlusconi si inventerà per rinnegare, anche questa volta, le sue solite "panzanate" quotidiane: certamente, e non ho nessun dubbio, abbiamo capito male anche questa volta, è stato frainteso, è colpa dei giornali comunisti, c'è un complotto internazionale contro di lui etc etc. Ma non vorrei nemmeno mettermi nei panni di tutti i cattolici italiani che pensano di votare per Berlusconi: qualcuno spieghi loro che le "farneticazioni religiose berlusconiane" sono figlie dei suoi deliri di grandezza. Già a partire dal 1994 affermava religiosamente: "nella mia vita ho già compiuto tre miracoli. Da costruttore, da sportivo, da editore... Adesso, tutti insieme, dobbiamo fare il nuovo miracolo italiano. (da la Repubblica, 31 marzo 1994) oppure "chi è scelto dalla gente è come unto dal Signore. (da la Repubblica, 27 novembre 1994); nel 1995 la via verso la santificazione continuava con queste sue frasi: "voi dovete diventare dei missionari, anzi degli apostoli, vi spiegherò il Vangelo di Forza Italia, il Vangelo secondo Silvio. (da Il Messaggero, 4 aprile 1995); passarano gli anni ma il suo percorso umano di superiorità verso gli altri esseri viventi continuava cosi: "Non c'è nessuno sulla scena mondiale che può pretendere di confrontarsi con me, nessuno dei protagonisti della politica che ha il mio passato, che ha la storia che ho io. Da un punto di vista personale se c'è qualcuno che ha una posizione di vantaggio questo qualcuno sono io. Quando mi siedo a fianco di questo o quel premier o capo di stato, c'è sempre qualcuno che vuole dimostrare di essere il più bravo, e questo qualcuno non sono io. La mia bravura è fuori discussione. La mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano. (ANSA, 7 marzo 2001, ore 15:48; su tutti i giornali, 8 marzo 2001) oppure "dimostrerò nero su bianco di essere eticamente superiore agli altri protagonisti della politica europea. (ANSA, 11 gennaio 2002). Come Gesù Cristo (mi rifaccio sempre alle sue parole), anche Berlusconi ha la sua croce: "Io vinco sempre, sono condannato a vincere. (da Ansa, 24 maggio 2003); i suoi discepoli (i pecorones): "la media degli Italiani è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco... È a loro che devo parlare. (dal Corriere della sera, 10 dicembre 2004) ; i suoi nemici: "credo ci sia un elemento di gelosia in Biagi e Montanelli, perché non riesco a trovare un'altra spiegazione. Tutti questi giornalisti, Biagi, Montanelli, erano più anziani di me e credevano di essere loro quelli importanti nel nostro rapporto. Poi il rapporto si è capovolto e io sono diventato ciò che loro stessi volevano essere. Dunque, dato che loro non mi sono politicamente affini, si è sviluppato un sentimento irrazionale tra giornalisti italiani molto famosi. (dall'intervista di Boris Johnson e Nicholas Farrel, La Voce di Rimini; citato in Berlusconi: «I giudici matti», Corriere della sera, 4 settembre 2003) oppure "questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana. (citato in la Repubblica, 5 settembre 2003) e continua "la stampa straniera è normalmente di sinistra e ci presenta in modo diverso dalla realtà. Credo che anche rilasciando interviste ai giornali e ai media dei Paesi dove vivete, creando amicizie con direttori e giornalisti, si possa far raccontare qual è la realtà vera del nostro Paese e della nostra azione di governo. (collegamento telefonico col convegno Azzurri nel mondo, Lugano, 24 ottobre 2004). E come dimenticare le sue parabole? "Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo. (da la Repubblica, 20 gennaio 1995)  "Signor Schultz, in Italia c'è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti: la proporrò per il ruolo di kapò". (da Ansa, 2 luglio 2003); Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confino. (dall'intervista a The Spectator, 4 settembre 2003); "Smettiamola di preoccuparci così tanto per l'economia: abbiamo un sommerso del 40%, ma vi sembra che la nostra economia non tenga? Ma andiamo... (dal Corriere della sera, 16 giugno 2005); "non ho mai fatto affari con la politica, anzi ci ho perso e basta. (dal Corriere della sera, 6 gennaio 2006); "ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse. (Roma, assemblea degli associati di Confcommercio, 4 aprile 2006); poi altri ci furono altri miracoli: [Annuncio del raggiungimento dell'accordo all'interno della CdL sulla riforma delle norme che regolano la Banca d'Italia] San Silvio da Arcore ha fatto un altro miracolo. (da Ansa, 30 agosto 2005) ma anche improvvisi cambi di personalità: "Riferendosi al numero di riforme] "Solo Napoleone aveva fatto di più". (dalla trasmissione televisiva Matrix, Canale 5, 10 febbraio 2006) "combatto il comunismo come Churchill combatteva il nazismo. (da ANSA, 11 febbraio 2006). Ma ben presto ritrovò la "retta via", tempo due giorni: "Su Napoleone ovviamente scherzavo: io sono il Gesù Cristo della politica, una vittima, paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti. (da ANSA, Ancona, 12 febbraio 2006) finchè "Non ho mai registrato tanto entusiasmo nei miei confronti negli ultimi 14 anni, al punto che mi sono venute le stigmate. (citato in «Non torno indietro, piuttosto mi sfilo», Corriere della sera, 11 dicembre 2007). Ormai la sua nuova realtà si va concretizzando: " A Veltroni ho detto: sono il tuo Messia, ti libero dall'abbraccio mortale della sinistra. (dall'intervista di Marco Galluzzo, Berlusconi: «Riforme? Io aspetto Ma Walter metta d'accordo i suoi», Corriere della sera, 9 gennaio 2008). Ed oggi, a Cagliari, la definitiva consacrazione: "Vi vorrei nominare difensori, apostoli della verità. Andate, predicate e convertite le genti. Mi hanno già detto che certe volte penso di essere Gesù e gli vado dietro...". Ma lasciatemi chiudere questo post con una verità assolutà e veramente sacrosanta: "È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne. "Chiagne e fotte", dicono a Napoli dei tipi come lui. E si prepara a farlo per cinque anni". (25 marzo 2001). Grazie Indro Montanelli.

Pubblicato il 7/4/2008 alle 21.7 nella rubrica Politica Interna.

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