Blog: http://RinascitaNazionale.ilcannocchiale.it

UNA NUOVA "PERLA COMICA" DI SILVIO BERLUSCONI



Siamo alle solite: una nuova "perla comica" di Silvio Berlusconi ha offeso, e sfido a dire il contrario, milioni di italiani. Ad una ragazza che gli chiedeva, nel corso della rubrica del Tg2 Punto di Vista, quale fosse la "ricetta politica" migliore per risolvere il problema della precarietà, il leader del Popolo delle Libertà ha testualmente risposto: "sposi un milionario, magari mio figlio Piersilvio, credo che con il suo sorriso se lo possa certamente permettere" . Insomma,  Berlusconi non perde occasione per fare lo spiritoso, nemmeno di fronte a una delle urgenze più drammatiche del paese.
Per lui tutto è una battuta, anche le problematiche più disperate. Ride e se la canta con Apicella. Giustamente, è subito partita la risposta del leader del Partito Democratico, Walter Veltroni: "le parole di Berlusconi dimostrano una distanza, una separazione dall'ansia di migliaia e migliaia di ragazzi a cui quella ragazza ha dato voce". E il suo vice, Dario Franceschini, si vergogna "come italiano" per quella "offesa insopportabile" a migliaia di giovani "che vivono la precarietà del loro rapporto di lavoro come un'ipoteca sul futuro"; Un'uscita "allarmante", commenta Fausto Bertinotti, "indicativa di una cultura che propone ai giovani una realizzazione fuori dalla loro vita ordinaria". Viste le proposte della destra, aggiunge il candidato premier di Sinistra Arcobaleno, non resta che augurare ai precari "che vincano la lotteria", sebbene la ricetta della sinistra sia quella di "cancellare l'idea della lotteria" a favore di miglioramenti concreti; anche il leader del Partiso socialista, Enrico Boselli, si augura che il Cavaliere chieda scusa e gli dà un consiglio: "E' molto meglio se torna a raccontare barzellette". Ora ragioniamo un secondo: come si dovrebbe sentire un precario, un giovane ed ancora di più una donna, ascoltando le vergognose parole di Silvio Berlusconi? Un pò come quella volta quando nel 2006 Berlusconi disse a Prodi: 'Mica penserà che un figlio di un operaio possa fare l'avvocato?'. Ma ci rendiamo conto che visione della vita ha il leader del Carrozzone delle Libertà? Ma come si permette di infangare e fare battute nei confronti di milioni di italiani che hanno poco da ridere, immersi come sono nelle difficoltà della vita di tutti i giorni. Mi sento profondamente offeso dalle parole di Silvio Berlusconi, anche perchè io stesso, figlio e nipote di operai, sto riuscendo ad ottenere con il massimo dei voti la laurea specialistica in Relazioni Internazionali; certo, con enormi sacrifici per me e per la mia famiglia, ma con la speranza di poter riuscire a garantire per me ed i miei cari un futuro migliore. Si ricordi caro Silvio, che il destino di una generazione non deve essere deciso dalla nascita, bensì dal lavoro, dall'intelligenza e dall'onestà che uno dimostra nel corso della propria vita. Le suggerisco un'ultima cosa: queste "perle comiche", proprie di un capovillaggio e non di un politico, se le tenga per lei e per i suoi giullari di corte. Loro si che rideranno.  

Pubblicato il 13/3/2008 alle 20.55 nella rubrica Politica Interna.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web