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TRE IN UN GIORNO...E ANDIAMO AVANTI!

Iorio
 
La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, per il reato di corruzione per le segnalazioni a favore di cinque attrici al presidente di Rai Fiction Agostino Saccà (ascoltabili in maniera evidente dall'intercettazione audio che trovate nel post di ieri)

Salvatore Cuffaro, governatore della Sicilia (UDC), e' condannato a 5 anni nel processo per le 'talpe' alla Dda di Palermo per favoreggiamento semplice e rivelazione di segreto d'ufficio. A Cuffaro viene applicata anche la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ma lui ha già detto che rimane. 

Il governatore della Regione Molise, Michele Iorio, di Forza Italia, e' indagato dalla Procura della Repubblica di Campobasso per concussione e abuso d'ufficio in un'inchiesta riguardante i rapporti tra la Regione e una societa' multinazionale di consulenza. Al centro dell'inchiesta -in cui sarebbe indagato solo Iorio - vi sarebbero delle delibere di affidamento di incarichi alla multinazionale.

In una sola giornata tre. Tre esponenti importanti del mondo politico del centro-destra italiano hanno avuto problemi più o meno gravi con la giustizia italiana. Mi rendo conto che notizie del genere non vengano più prese in considerazione dal "popolino" italiano; è risaputo ormai che, da quando il signor Berlusconi è sceso in campo, l'impunità sia diventata un qualcosa di normale e direi necessario. Si perchè un semplice ragazzo (laureato, giovane ed incensurato) non potrà mai aspirare a diventare un politicante finchè non commetterà un qualcosa di illegale. Purtroppo le porte sembrerebbero chiuse a chi, come me, fa dell'onestà e della coerenza il proprio fiore all'occhiello.  Bisogna essere disonesti per diventare dei politici affermati? A quanto pare sembrerebbe proprio di si. Sono sempre le stesse facce, gli stessi partiti, con le stesse reazioni. Reazioni che hanno tutte il copyright "Berlusconi": quando arriva l'avviso di garanzia si comincia ad agitare lo spauracchio del complotto comunista e golpista; poi si comincia a lavorare in parlamento per creare nuove leggi ad hoc (le famose leggi ad personam); ci sono storie pure di politici che hanno corrotto gli stessi magistrati, ricordate? Dopodichè, se si venisse condannati, si parlerebbe di complotto della magistratura brigatista e di emergenza democratica. Berlusconi, infatti, ha già affermato che se dovesse vincere le elezioni e tornare al governo, realizzerà una volta per tutte, una riforma profonda della magistratura italiana. Insomma, parla di emergenza democratica, ma la vera causa di tutta questa emergenza democratica è proprio del tronchetto con la bandana in testa, dell'impunito per eccellenza. Intanto, Cuffaro esulta per aver preso una condanna di 5 anni (mica bruscolini) ed annuncia che continuerà a fare il governatore. Vi rendete conto? Esulta perchè è stato condannato a soli 5 anni invece che 8 anni. Con la mafia non avrebbe niente a che fare, eppure il procuratore Grasso spiega che "il favoreggiamento ai condannati (per mafia) è chiaro, difficile solo provare quello a Cosa nostra". Avrebbe favorito ma non avvantaggiato la mafia? Questo ce lo diranno le prossime sentenza. Intato lui esulta e riceve le congratulazioni da Berlusconi, Casini e Cossiga. Che bel quadretto vero? Purtroppo il famoso motto di Berlusconi "e andiamo avanti" non ci fa pensare a niente di positivo per il futuro. Se dovessero continuare ad andare avanti cosi, sarebbe meglio che si dimettessero e al più presto. Ma poi ci penso e mi domando: ma perchè dovrebbero dimettersi? Perchè dovrebbero almeno cambiare il loro modo di agire e di pensare? Hanno "Mezza Italia", il popolo pecorone, che sta sempre sotto a festeggiarli ed osannarli, soprattutto quando ricevono avvisi di garanzia o vengono condannati. Perchè allora cambiare le loro vecchie e "sane" abitudini?  Ai pecorones va bene cosi. E allora andate avanti. Ma più che avanti, "a quel paese". Buon viaggio.

Pubblicato il 19/1/2008 alle 13.8 nella rubrica Politica Interna.

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