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CLEMENTE MASTELLA DA CEPPALONI


Alcuni mesi fa, avevo scritto un post sul nostro Clemente Mastella da Ceppaloni intitolato "una persona che non mi piace" (magari, per rinfrescarvi le idee, ve lo rileggete, apprezzando anche la mia coerenza). E' notizia di oggi che a Mastella siano stati contestati sette reati (concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d'ufficio e due concorsi in falso) e che sia "partito" anche un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania e moglie del ministro della Giustizia. Provvedimenti restrittivi anche per gli assessori regionali campani dell'Udeur Luigi Nocera all'ambiente, ed Andrea Abbamonte al personale; il sindaco di Benevento Fausto Pepe, ed i consiglieri regionali Fernando Errico, capogruppo dell'Udeur, e Nicola Ferraro. In totale i provvedimenti restrittivi, partiti tutti dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, contro esponenti della giunta regionale campana, consiglieri regionali e amministratori dell'Udeur sarebbero 23. Ovviamente non sarò io a dire se siano colpevoli o meno: ci penserà come sempre la magistratura,  cardine assoluto del sistema democratico italiano. Però vorrei fare alcune riflessioni: ma non vi sembra strano che tutto il mondo politico esprima solidarietà al ministro dimissionario? Applausi da destra a sinistra, con un'unica eccezione, quella di Di Pietro, a cui non piacciono (e ha ragione) «le parole pronunciate» da Mastella «nei passaggi in cui parla di giustizia ad orologeria, di giudici che cercano di abbattere i loro nemici politici, o di magistrati che fanno ostaggi». E aggiunge: «Quando si pensano queste cose della magistratura italiana, diventa veramente difficile svolgere con equilibrio un ruolo delicato come quello del Guardasigilli». Mi ricordo di un Di Pietro che decise di dimettersi quando gli venne notificata da Brescia un'indagine nei suoi confronti (avviso di garanzia, ovviamente nessuna condanna). Perchè i signori Mastella, invece di criticare il lavoro della magistratura, non si comportano ugualmente? Andate, dimostrate la vostra innocenza. Perchè parlate di attacco personale? Dimostrateci il contrario, e in quel caso, avrete la mia solidarietà. Quando succedono queste cose "al classico poraccio italiano" va tutto bene. Toccano a voi, e non va bene. E questi applausi bipartisan mi fanno tanto pensare alla casta, quella casta politica, che difende sempre i propri interessi. Per non parlare poi del centrodestra, che ha approfittato del discorso di Mastella per ripetere la litania sullo strapotere della magistratura, con Silvio Berlusconi ed i suoi servitori, ovviamente, in prima linea.  Che la magistratura continui il suo lavoro. Se non hanno commesso quei reati, i signori Mastella non avranno nulla da temere. Mettere la mani avanti, attaccare gratuitamente e versare lacrime di coccodrillo non serve a niente. Anzi, mi fa solo pensare male. Buona fortuna coniugi Mastella.

Pubblicato il 16/1/2008 alle 21.43 nella rubrica Politica Interna.

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