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DA ANTIGUA, IL NUOVO MESSIA.


 
In un post di alcuni giorni fa, mi ero permesso di affermare che, secondo il mio modesto parere, Silvio Berlusconi soffrisse di qualche forma di malattia nevrotica, nello specifico di una sorta di delirio di grandezza, per cui il paziente ha la convinzione di essere estremamente importante, per esempio di essere stato prescelto da Dio per compiere una missione di fondamentale importanza, o di essere l'unico detentore di conoscenze o poteri straordinari. La storia parla chiaro: il tronchetto con la bandana si è autodefinito l'Unto del Signore, passando per Churchill e Napoleone per poi tornare a definirsi il Gesù Cristo della politica. Ma è notizia di oggi, che il suo delirio di grandezza, è tornato a farsi vivo. Ad un giornalista del Corriere della Sera, che gli ha chiesto a che punto fosse il dialogo con Veltroni, il Cipria ha risposto, testualmente: "io sono il tuo Messia perché posso liberarti dall'abbraccio mortale con la sinistra estrema". Il Messia. Silvio Berlusconi si sente il Messia. Non è la prima volta che se ne esce con delle corbellerie di tal fattura. E la cosa tristemente grave è che lui non scherza. Lo pensa veramente. Ma dalla sua nuova supervilla ad Antigua, tutto è possibile. Tutto è lecito. Ed i pecorones tutti "appecorati" a dargli il voto. Cosi, per fargli risolvere tutte le grane giudiziarie e fargli comprare qualche altra villa in giro per il mondo. Tanto è risaputo: sono tutti soldi puliti. Di mani-pulite.

Pubblicato il 9/1/2008 alle 13.19 nella rubrica Politica Interna.

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