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LE FOGNE E LA DESTRA ITALIANA



Gianfranco Fini sente un sempre più pesante odore di fogne nell'aria e, per questo, ha capito bene che l'unica strada da percorrere per rimanere in superficie è quella di attaccare direttamente il suo ex padrone Silvio Berlusconi. Fini l'ingrato? Fortunatamente, non appartenendo a questa coalizione "caciarona", posso soltanto osservare da fuori la suddetta situazione "drammatica" in cui versa la ex casa delle (sue) libertà; unica certezza è che Bondi ha subito rinfacciato al leader di An (o forse dovrei dire di Alleanza per l'Italia o direttamente Forza Italia?!) che dovrebbe essere il primo a ringraziare Berlusconi per aver "fatto uscire la destra italiana dal ghetto politico in cui si trovava" (le fogne tanto per intenderci). Eppure Gianfranco Fini aveva "soltanto" parlato di comiche finali messe in moto dal leader del Popolo delle Libertà, dando praticamente del comico (io lo faccio da anni) al suo ex padrone e alle sue azioni politiche. Parla di bipolarismo, di legge truffa (peccato che non parlasse in questi termini riguardo la famosa "porcata" di Calderoli) e di legaità (ma dove stava quando il parlamento votava le vergognose leggi ad-personam pro-Berlusconi?). Diciamoci la verità, Gianfranco Fini è con le spalle al muro o, se vogliamo dirla in maniera più simpatica, a tre metri dalle fogne. Ma attenzione: io non sto dicendo che Fini abbia torto (le sue parole possono essere anche giustificate e il mio rifiuto al dialogo tra Veltroni e Berlusconi rimane), ma sto affermando il fatto che si sia svegliato un pò troppo tardi, a giochi fatti. E' andato mano nella mano con Berlusconi per anni, vendendo la sua anima al "diavolo" per far uscire il suo partito dalle fogne ed ora, gli si rivolta contro, rompendo il patto? Ma cosa si aspettavano i miei amici di destra? Che Berlusconi non avrebbe chiesto il conto alla fine? Pensavano veramente di avere una totale libertà di azione politica? La risposta è semplice: o con lui, e come dice Fini, "tramite un'annessione vera e propria" al Pdl che snaturerebbe la destra, o contro di lui, che significherebbe tornare nelle fogne e scendere nuovamente sotto i dieci punti percentuali.  Decidete, o fogne o Berlusconi.

Pubblicato il 10/12/2007 alle 16.30 nella rubrica Politica Interna.

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