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BYE BYE BERLUSCONI

 Berlusconi e Fini - foto Ansa - 370*134 - 19-11-07

Era alla frutta  e si sapeva benissimo: Silvio Berlusconi, da solo, contro i suoi alleati di sempre, Fini e Casini, ma appoggiato dalle forze neofasciste (Storace e Mussolini) e da quelle xenofobe e razziste (Lega Nord); la spallata tanto predicata ed auspicata non c'è stata, anzi, c'è stata ma è andata diretta in faccia a Berlusconi: non solo ha portato Fini e Casini a prendere le distanze dalle tattiche politiche dal Cavaliere, ma ha portato al collasso l'intera Casa delle Libertà (sempre le sue) . La Cdl non esiste più. Ed i fischi a Fabrizio Cicchitto nel corso di un convegno di An ad Assisi per aver difeso le posizioni di Silvio Berlusconi sono una prova lampante di ciò che vado affermando: "Non so dove volete andare - ha detto dalla tribuna Cicchitto - Non andate da nessuna parte mettendo in moto dei piccoli plotoni di esecuzione che a nome del partito unico tirano randellate a Silvio Berlusconi". Parole accolte da una bordata di fischi. Inoltre, ricordiamoci che in mattinata Cicchitto aveva polemizzato anche con il leader di An Gianfranco Fini per il contenuto dell'intervista concessa a Repubblica. Forza Italia, aveva sottolineato, "non accetta ultimatum, anzi li rispedisce con decisione al mittente". "Noi - aveva detto ancora - non ci muoviamo in modo provocatorio nei confronti degli alleati. Non abbiamo scatenato nessuna polemica, nessuna offensiva, e non abbiamo lanciato alcun ultimatum, ma neanche li accettiamo". Ma allora, come risolvere la questione e superare la crisi a vantaggio di Forza Italia e quindi di Berlusconi? Lo staff politico berlusconiano (composto da Berlusconi) ne ha pensata un'altra delle sue: "oggi nasce ufficialmente qui il grande partito del popolo italiano, un partito aperto che è contro i parrucconi della vecchia politica (Fini e Casini, avete sentito?). Invito tutti ad entrare senza remore e a venire con noi, questo è quello che la gente vuole: Forza Italia si scioglierà nella nuova formazione", che si chiamerà, appunto, "Partito del popolo italiano delle libertà". Ovviamente era facile prevedere il fallimento di tale iniziativa: una decisione prese da solo, senza avvertire gli alleati ed i suoi stessi dirigenti, realizzata ad hoc per mettere con le spalle al muro Casini e Fini (e con loro milioni di italiani di centro-destra). La reazione è stata unanime: Alleanza Nazionale non entrerà nel nuovo partito del Popolo delle Libertà la cui fondazione è stata annunciata ieri da Berlusconi che ha fissato la data per l'assemblea Costituente al 2 dicembre. "Non se ne parla proprio", ha risposto infatti Gianfranco Fini, leader di An, nel corso di 'Panorama del giorno' su Canale 5 (altro programma vergognoso - non so se avete notato, ma le reti Mediaset hanno aumentanto notevolmente i programmi pro-Arcore) , a Maurizio Belpietro che gli chiedeva se An sarebbe entrata nella nuova formazione. Fini ha definito "plebiscitario e confuso" il modo in cui è stata presentata la proposta. "An non si scioglierà" per entrarvi, ha aggiunto. Un no secco arriva dalla Lega. Bossi: «Il nuovo partito lanciato da Berlusconi? Ho paura che sia solo un favore a Prodi». «Ci mancherebbe altro - commenta Roberto Maroni -. È un'iniziativa che a noi non interessa perché noi un partito ce l'abbiamo già».  Per il vice presidente del gruppo parlamentare dell'Udc, Maurizio Ronconi «Berlusconi rischia di farci apprezzare il lungo dibattito, il confronto democratico, i congressi ed anche i tormenti che hanno preceduto la nascita del Partito Democratico. Un partito non può nascere nè in provetta nè dalle alchimie di un pur attento "marketing" politico». Chi appoggia l'iniziativa? Il cane sciolto Daniele Capezzone: «La proposta lanciata da Silvio Berlusconi mi pare di notevole interesse» e la Mussolini: «A distanza di un anno dal 2 dicembre Berlusconi dà un chiaro segnale di cambiamento e di discontinuità. Interpreta pienamente il sentimento di tanti italiani che volevano e vogliono coesione e unità nel centro destra».  E Veltroni chiude con queste parole  la giornata di ieri: "la nascita del nuovo partito di Berlusconi significa il riconoscimento di una sconfitta dell'annunciata a più riprese spallata al governo e dell'idea che si potesse andare ad elezioni anticipate, idea dissennata. Significa anche - aggiunge Veltroni - forse la convinzione che si sia conclusa una stagione politica". Come darti torto caro Walter? Intanto mi domando: cosa ne pensano i lettori del mio blog di Alleanza Nazionale, della Lega e dell'Udc, riguardo questo nuovo partito? Avete capito che è finito tutto quanto? Dove avete acquistato quella faccia di bronzo che vi permette di fare critiche alla nostra coalizione quando voi siete completamente alla deriva? Un pò di sana autocritica non farebbe male, sapete? Cosa penso della dichiarazione di Berlusconi sul nuovo partito? Mi sembra tanto l'ultima uscita  di una persona che non sa più dove sbattere la testa dopo le tante spallate ricevute. Spallate vere, non fittizie.Chissà se anche stavolta i soldi la vinceranno. Wait and see.


NUOVO AGGIORNAMENTO: si è conclusa la conferenza stampa di Berlusconi nella quale il cavaliere spiegherà i motivi che hanno portato allo scioglimento di Forza Italia e alla nascita del nuovo partito del popolo delle libertà.

O.T: video che ci dimostra come siano arrivati a 7milioni di firme ;-D
http://maidirevideo.ilcannocchiale.it/post/1688669.html

Pubblicato il 19/11/2007 alle 10.8 nella rubrica Politica Interna.

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