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SILVIO BERLUSCONI: L'UOMO DEL CHIAGNI E FOTTI



Siamo alle solite: Silvio Berlusconi  è deciso a non collaborare con il centro-sinistra per cercare un accordo sulla riforma elettorale
. Queste le sue parole sconsiderate: "Non c'e' nessun accordo da fare" con il centrosinistra sul fronte della legge elettorale, ma va difeso il bipolarismo.
Eppure la maggioranza di governo era stata chiara: per cambiare la legge elettorale servirebbe il consenso di piu parlamentari possibili, anche nelle file del centro-destra; deve essere una riforma portata avanti da tutti i partiti politici, per il bene dell'Italia
. Certo, Berlusconi forse si sarà ricordato che la legge elettorale approvata durante il suo governo è stata portata avanti con i soli voti della maggioranza di destra: questa volta, invece, gli viene offerta a lui la possibilita di trovare un accordo politico per la riforma elettorale, ma lui non accetta niente.
Ma io so già come andrà a finire: la legge elettorale dovrà farsi per forza (non si può andare avanti con la "porcata Calderoli"), si pregherà Berlusconi e company di trovare dei punti di incontro; non si troveranno e Berlusconi adotterà quella che è la sua arma principale: quella del chiagni e fotti.
Urlerà al golpe di Stato, parlerà di dittatura comunista, dimenticandosi però che la possibilità di trovare un accordo gli è stata più volte presentata e che lui, al contrario, durante i suooi 5 anni di governo, cambiò le regole fondamentali della vita politica a colpi di maggioranza.
Come dimenticarsi la legge ad-coalitionem
, ovvero la legge elettorale del 2006 che, data la morfologia delle formazioni politiche all'atto delle elezioni governative, si riteneva dovesse permettere ai partiti della coalizione di centrodestra di ottenere un numero di seggi fortemente superiore rispetto a quanto sarebbe avvenuto con la precedente normativa? Approvata a colpi di maggioranza, incurante delle pressioni del Presidente della Repubblica che invocava accordo fra le varie forze parlamentari.
Ma tutto questo fa parte di un progetto ben definito: il chagni e fotti! "I comunisti non mi hanno offerto nessun tipo di accordo, i comunisti mangiano i bambini, la pravda, illiberali etc etc" ed anche se gli faranno notare che l'invito a collaborare c'è stato, lui chiagnerà, ottenendo l'appoggio dei pecorones di turno che grideranno al complotto.

Presto sugli schermi televisivi Silvio Berlusconi in: "L'Arte del Chiagni e Fotti".

Pubblicato il 26/7/2007 alle 9.54 nella rubrica Politica Interna.

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