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FINALMENTE SI RISPARMIERA' SUI COSTI DELLA POLITICA (GRAZIE CENTRO-SINISTRA).


 
E mentre in 5 anni di governo Berlusconi nulla era stato fatto per risparmiare sui costi della politica italiana, finalmente qualcosa comincia a muoversi: "soppressione dell'istituto del riscatto e modifiche dell'impianto generale degli assegni vitalizi" che prevedono un tetto massimo del 60%, invece dell'80, ma anche "estensione dell'istituto della sospensione dell'assegno vitalizio e soppressione del rimborso delle spese sostenute per i viaggi all'estero per motivi di studio". Provvedimenti che, secondo i Questori di entrambi i rami del Parlamento, a regime porteranno un risparmio del 25 per cento nei bilanci di Camera e Senato,per un risparmio valutato a regime in 40 milioni di euro all'anno.Sono queste alcune delle misure contenute in un documento recante "modifiche alla disciplina dei vitalizi e soppressione del rimborso delle spese per i viaggi all'estero per motivi di studio" e approvate dal Consiglio di Presidenza del Senato e dall'Ufficio di Presidenza della Camera
Certo, è un buon inizio, ma ancora troppo si deve fare per elminare gli eccessivi privilegi dei parlamentari italiani; lasciatemi però sottolineare una cosa: se non fosse stato per questo governo, quando si sarebbe arrivati a gettare le basi per questi importanti provvedimenti di risparmio? Perchè Berlusconi, nei suoi 5 anni di malgoverno, non ha mai parlato di risparmio dei costi della politica? Forse troppo impegnato a far approvare le varie leggi ad-personam? [dalla depenalizzazione del falso in bilancio alla legge sulle rogatorie, dal cosidetto Lodo Schifani alla Legge Cirami sul legittimo sospetto; oppure dalla riduzione della prescrizione all'estensione del condono edilizio alle zone protette, vedi Villa Certosa; oppure dall'introduzione dell'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento alla Legge Gasparri o dalla "porcata" della riforma della legge elettorale del 2006; e vi ci metto pure  il ricorso del governo contro la legge della regione Sardegna al divieto di costruire a meno di due chilometri dalle coste (ricorso n. 15/2005 alla legge regionale 8/2004) (che bloccava, tra l'altro, l'edificazione di "Costa Turchese", insediamento di 250.000 metri cubi della Edilizia Alta Italia di Marina Berlusconi)  e la modifica del PAI (Piano di assetto idrogeologico) dell'Autorità di bacino del fiume Po che permette la permanenza de "la Cascinazza" (estensione di oltre 500.000 metri quadrati) di proprietà della IEI di Paolo Berlusconi (PAI del 2001)]. Rimanete senza parole vero?
Fortunatamente c'è un centro-sinistra al governo che, certo, a volte sbaglia (vedi l'indulto, votato anche da ForzaItalia) ma che in altre occasioni mi fa capire che è una coalizione sicuramente migliore di quella composta da Borghezio, Mussolini e Berlusconi.

Pubblicato il 24/7/2007 alle 11.53 nella rubrica Politica Interna.

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