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MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA PER RISPONDERE ALLA VIOLENZA SQUADRISTA A VILLA ADA



Stavo leggendo i vari articoli dei vari giornali, finchè, sull'Unità, la mia attenzione si focalizza su una frase:  «Roma città aperta rifiuta i fascisti». Ebbene, si tratta dello slogan che è stato  scritto sullo striscione che apre il corteo organizzato da movimenti e organizzazioni per protestare contro l'aggressione avvenuta la settimana scorsa nel parco di Villa Ada a Roma dopo il concerto della Banda Bassotti, da parte di un gruppo di estrema destra, nei confronti degli spettatori del concerto. Rimasero ferite due persone e un carabiniere (si avete capito bene, anche un carabiniere).


"Roma citta aperta rifiuta i fascisti":
il mio cuore antifascista ha pulsato nel leggere questa frase e subito ho ricordato i tristi e gravi avvenimenti di pochi giorni fa.  Il corteo è partito proprio da villa Ada, presenti tante sigle dell’associazionismo, in testa l’Arci a seguire la Rete antifascista metropolitana (Ram), Anpi (associazione nazionale partigiani), Arcigay e centri sociali, ma sopratutto tanta gente comune per dire no agli attacchi fascisti.

Sono rimasto colpito dalle dichiarazioni di due manifestanti: spiega Paolo,
una voce tra le tremila presenti ,"le istituzioni non rispondono, non sono presenti neanche qui oggi, lo stato può e deve intervenire per arginare fenomeni pericolosi come questi"; ha ragione Paolo, in quanto lo Stato dovrebbe impedire una volta per tutte questo rigurgito di fascismo. Bisogna mettere al bando questi partiti neofascisti una volta per tutte, in quanto anticostituzionali.
Ovviamente, questa opera di "sdoganamento" fascista è stata opera del leader della destra populista Silvio Berlusconi, che infischiandone dei valori e dei principi su cui si basa il nostro Paese, decise addirittura di fare con questi partiti neofascisti un'alleanza elettorale.

Aggiunge Valeria: " io c’ero quando è successo tutto, è stato assurdo subire attacchi perché si sta ascoltando un concerto, senza potersi difendere, senza capire cosa stesse accadendo".


Un successo per la manifestazione, un successo per l'Italia democratica, repubblicana e partigiana.



Pubblicato il 8/7/2007 alle 11.6 nella rubrica Politica Interna.

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