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IL GIORNO DELLA SERIETA' AL GOVERNO


 
Fa bene Romano Prodi ad affermare che l'approvazione del Dpef costituisce "la  giornata della svolta". Ma io la definirei la giornata della "serietà al governo": una serietà data dall'aver messo i conti pubblici in ordine, lasciati disastrati da 5 anni di goevrno Berlusconi, dall'aver rilanciato l'economia italiana e dall'aver iniziato una opera di liberalizzazione economica, che soltanto la destra italiana sembra non apprezzare (loro, ideologicamente parlando, i nostri liberisti da quattro soldi, sarebbero dovuti essere i primi ad essere favorevoli, invece si sono dimostrati gli unici legati alle logiche statalistiche e  lobbistiche).

Ma non finisce qui: la giornata della serietà al governo è stata evidenziata soprattutto da alcuni cambiamenti che interesseranno a breve il cittadino italiano. Vediamo quali sono:

- ICI- L'Ici sulla prima casa diminuirà a partire dal 2008. La misura è contenuta nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2008-2011 predisposto dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e varato - all'unanimità - dal consiglio dei ministri. 
«E' tra le cose principali da qui alla fine della legislatura», ha detto Padoa-Schioppa. Nel documento si legge che «attualmente le detrazioni vigenti sull'Ici a favore delle abitazioni principali provocano forti disparità di trattamento fra abitazioni situate in piccoli Comuni, in grandi città e in aree metropolitane». Quindi, «è necessaria una riforma delle detrazioni per ridurre la tassazione e favorire una migliore distribuzione del carico tributario».

- PRESSIONE TRIBUTARIA- una riduzione della pressione tributaria netta sulle famiglie e un aumento del loro reddito disponibile che, per quelle di reddito basso equivale a una forma di imposta negativa (il reddito disponibile comprensivo dell'assegno risulta maggiore del reddito imponibile).

- AUMENTO PENSIONI- per le pensioni più basse (2-3 milioni di persone) si stanzieranno 900 milioni di euro per una una tantum: l’assegno, distribuito a settembre-ottobre, potrà variare dai 300 ai 450 euro - le cifre esatte verranno definite nei prossimi giorni. Le risorse subito disponibili , ha spiegato Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, verranno distribuite a una platea potenziale compresa tra i 2 e i 3 milioni di persone. 
 Dal 1° gennaio andranno a regime gli interventi strutturali pari a 1,3 miliardi: 700 milioni per gli ammortizzatori sociali, 200 milioni per il riscatto delle lauree e 300 milioni per la contrattazione di secondo livello

- PRESSIONE FISCALE-  Nel Documento il governo stima che la pressione fiscale inizierà a scendere dal 2008 (leggermente, a dire il vero, a 42,6% dal 42,8%) per raggiungere il 42% nel 2011. Il rapporto debito/prodotto interno lordo (Pil) scenderà sotto il 100% (per la precisione al 98,3%) nel 2010 per calare ulteriormente al 95% l'anno dopo.

- UNIVERSITA'- L'investimento in formazione universitaria verrà aumentato e «riqualificato» e passerà «dallo 0,88% all'1,2% rispetto al Pil».

Insomma, dopo che gli italiani ONESTI, hanno pagato le tasse e hanno fatto ripartire l'economia italiana, ora è giunto il momento che il governo redistribuisca a tutti gli italiani.
Redistribuzione adesso che ci sono i soldi, e non come faceva Berlusconi, che redistribuiva per i pochi eletti, quando non c'erano neanche i fondi, portando l'Italia in recessione economica.

Questa è la serietà al governo. Serietà che la destra italiana non sa affatto cosa sia.

Pubblicato il 29/6/2007 alle 10.55 nella rubrica Politica Interna.

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