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I FISCHI VERGOGNOSI DI COLORO CHE DICHIARANO REDDITI COME PENSIONATI E OPERAI



Sembra diventata una moda, quella di fischiare Prodi dovunque questo si trovi: una moda avvalarota dalla possibilità di finire in televisione, guadagnarsi un bel primo piano, e magari farsi intervistare da Emilio Fede in diretta al Tg4. Claque organizzate, senza dubbio, come era stata organizzata anche quella contro Berlusconi a Sestri Ponente
Eppure,  vengono riportati solo i fischi, mai gli applausi, come oggi quando lo stesso Prodi ha fatto ingresso nella platea dell’Auditorium ricevuto e presentato dal presidente di Confesercenti, Marco Venturi. In quell’occasione, spiegano le stesse fonti, il premier e’ stato applaudito. Ma poi a fare notizia sono solo i fischi finali, come e’ successo a Boretto sabato scorso, quando a contestarlo erano nove leghisti.
Ma ieri cosa è successo veramente? Ebbene, 6 persone presenti all'assemblea della Confesercenti,  al termine della relazione del presidente Marco Venturi, hanno cominciato a gridare verso il presidente del Consiglio Prodi le seguenti frasi: «Basta, a casa, a casa», «Buffoni, buffoni».  In cosa sarebbe "buffone" Romano Prodi?   Per i rincari dovuti ai nuovi studi di settore? Ma mi sembrano anche giusti in quanto gli evasori aumentano a dismisura soprattutto tra gli autonomi, ovvero quelli che fischiavano ieri: e adesso, si capisce perche' questi sono contrari all'adeguamento degli studi di settore. Secondo i dati diffusi ieri dal ministero dell'Economia il 53,8 per cento dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese non sono in linea con gli indicatori di questi studi e il loro reddito e' pari a quello dei pensionati o degli operai metalmeccanici".

Come ho piu volte scritto, queste persone, (commercianti, autonomi, liberi professionisti), o per lo meno gran parte di loro (non bisogna mai generalizzare) stanno rovinando l'Italia: loro dichiarano redditi molto inferiori a quelli reali, e poi pretendono di pagare tasse come un operaio o un pensionato. Si dovrebbero vergognare, e ricordarsi che è un dovere civico concorrere al pagamento delle tasse. Evaderle, al contrario, è un crimine. Anche se mi rendo conto che, abituati ai condoni di Berlusconi,  tornare a vivere in un paese civile e democratico, possa creare notevoli cambiamenti.


Ovviamente continua l'avventura dei Mille

Pubblicato il 20/6/2007 alle 10.1 nella rubrica Politica Interna.

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