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CONSIDERAZIONI SULLA VISITA DI BUSH A ROMA

George W. Bush con Romano Prodi

Non ci sono dubbi: l'Italia, senza manovre di "sudditanza psicologica" alla Berlusconi (come dimenticare i famosi gesti made in "lecchinaggio", mai viste prima nella storia della seconda repubblica italiana), ricevendo i ringraziamenti dal presidente degli Usa Bush,  ha dimostrato di aver riacquistato un forte ruolo nello scacchiere politico internazionale.
Fermi sulle nostre posizioni (contrari alla guerra in Iraq in primis), l'Italia  si è trovata pienamente d'accordo con gli Usa su un maggiore coinvolgimento di India Cina e Messico per risolvere i grandi problemi mondiali. Ma il momento clou è stato quando Bush ha sottolineato l'importanza del ruolo dell'Italia per quanto riguarda la questione Libano: "Un anno fa la situazione era esplosiva, l'Italia si è fatta avanti, avete assunto la leadership e tutto il mondo vi è venuto dietro" (tutto il mondo tranne il leader della Cdl).
Inoltre Bush ringrazia l'Italia per il ruolo del nostro paese riguardo il Kosovo, su cui il presidente Usa ha ringraziato personalmente Prodi "per i nostri colloqui su questo argomento: è una parte del mondo che lei conosce bene".

Un successo per la diplomazia, fortemente europeista, autonoma ed indipendente dell'italia. La politica estera delle pacche sulla pelata, delle corna e delle bandane, si è definitivamente chiusa. Da stato serio e responsabile, abbiamo ribadito le nostre divergenze su parecchie questioni politiche più che lecite (gli stessi americani manifestano contro l'amministrazione Bush), ma ciò non vuol dire essere "amici dei terroristi" ( ma la politica, i miei amici forzisti, la riescono a capire o ragionano soltanto per demagogia?").

<b>Berlusconi: "Incontro affettuoso con Bush<br>Genova? per me è stato un trionfo"</b>

Berlusconi, lo lasciamo ai suoi proclami di amicizia, futili ed inutili per lo stato italiano e ai suoi incontri di amicizia,
tra pasticcini e caffè (se leggete l'articolo del IlGiornale, proprietà di Berlusconi, scoprirete delle notizie veramente imbarazzanti, prima fra tutte, l'invito a Bush di insegnare nella Università delle Libertà).

Tensione dopo il corteo No War

Considerazione sulle manifestazioni di ieri: non avevo dubbi che quella organizzata a Piazza del Popolo dalla sinistra governativa sarebbe stata un insuccesso (ecco spiegato il motivo di accorpare le due manifestazioni proposto da Rc e Pdci).
Quell'altra, organizzata dalla sinistra non governativa, e quindi quella dei movimenti, è stata un grande successo: in parole povere,  tanta gente e tanti valori. Peccato per i soliti black-bloc, anarchici, non appartenenti ad alcun partito politico (cari amici forzisti e fascisti, chi spacca le vetrine non è iscritto a nessun partito, mettetevelo bene in testa, in quanto rifiutano il sistema stesso), isolati, secondo le stesse forze dell'ordine, dai manifestanti stessi: tutt'intorno  gridano "scemi", deficenti", qualcuno interviene anche in maniera pesante per far finire quella follia.

E a fine serata arrivano i ringraziamenti di Prodi e Amato per il comportamento delle forze dell'ordine (considerazione finale: quando le forze dell'ordine fanno il loro lavoro in maniera corretta, i disordini vengono subiti eliminati; a Genova non è stato cosi; i disordini, secondo me, erano stati voluti dall'alto).

Pubblicato il 10/6/2007 alle 12.33 nella rubrica Politica Interna.

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