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BUSH A ROMA. NON DIAMOLA VINTA ALLA DESTRA POPULISTA ED ILLIBERALE: NIENTE SCONTRI MA TANTE RAGIONI



Stasera, il peggior presidente della storia Usa arriverà in visita ufficiale a Roma, creando non pochi "grattacapi" alla cittadinanza romana. Roma è blindata: mezza città è chiusa al traffico, compreso il quartiere di Trastevere che sarà visitato dal capo della Casa Bianca; circa 10 mila gli agenti delle forze dell'ordine; aeroporti, viabilità, trasporti pubblici, mercati, scuole saranno coinvolte nel piano di sicurezza. Roma diventerà una città paralizzata a tutti gli effetti.

Ma a parte questo inconveniente cittadino, il vero problema della visita di Bush a Roma, è politico.
Politico soprattutto per la maggioranza di governo, in quanto, come è noto, gli esponenti della sinistra radicale (ComunistiItaliani, RifondanzioneComunista, Verdi, SinistraDemocratica, a titolo personale) hanno intenzione di partecipare, giustamente, alla manifestazione di Piazza del Popolo: dalle 15 ci sara' un Happening promosso da Arci, Associazione per la pace, Fiom-Cgil, Forum Ambientalista, Libera, Un ponte per, Statunitensi per la pace e la giustizia, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Transform Italia, Lavoro e Societa'-Cgil. Aderiscono fra gli altri: Coordinamento Comitati Cittadini No dal Molin, Legambiente, Arci Gay, Donne in Nero, Terres des Hommes, Ebrei contro l'occupazione, Coordinamento Italiano Solidarieta' Donne Afgane, Rete degli Studenti e come abbiamo già detto, il Partito della Rifondazione Comunista- Sinistra Europea, Partito dei Comunisti Italiani, Uniti a Sinistra e i Verdi. Sul palco si alterneranno gruppi musicali e interventi di ospiti italiani e internazionali a partire dalle ore 16.30. La conclusione della manifestazione e' prevista per le 23.00.

Di tutt'altra fattura, sarà la manifestazione che partirà da Piazza della Repubblica per concludersi in Piazza Navona guidata dallo striscione che aprirà la manifestazione “NoBush-No War-No alla politica di guerra del governo Prodi” promossa dai centri sociali e dai "no-global" (sinistra anti-governativa): questi faranno presente, spero pacificamente, la responsabilità del governo italiano nella guerra permanente, responsabilità che in questi mesi sono state condivise dai partiti di governo su scelte decisive come la missione militare in Afghanistan, la base Usa a Vicenza, l’incremento delle spese militari, l’adesione in segreto dell’Italia allo Scudo missilistico USA, l’assemblaggio in Italia dei caccia F 35 statunitensi: tutte considerazioni giuste, ma che non devono passare dalla parte del torto, per gli insensati scontri e tafferugli che spero vivamente non ci siano. Penso che le vostre idee e i vostri principi siano giustificati, ma la manifestazione deve essere PACIFICA , altrimenti le vostre ragioni saranno oscurate dalla violenza e dalla stupidità di qualche solito facinoroso.

Inoltre un invito che faccio a tutti i membri dell'esecutivo italiano: non partecipate a nessuna manifestazione.
Ascoltate le parole di Romano Prodi"Alle manifestazioni non ci devono essere né ministri né sottosegretari. Non si può ricevere il presidente Usa e poi andare a manifestare contro di lui". "Soprattutto - si è raccomandato - evitate tutti di farvi coinvolgere in situazioni violente". Sarebbe diplomaticamente ingestibile - ripetono a palazzo Chigi - una situazione in cui un esponente del governo o un leader della coalizione venga coinvolto in qualche tafferuglio.
Il risvolto "parlamentare", poi, va tenuto presente. Forse è quello più delicato. Un altro dibattito al Senato diventerebbe insostenibile. La vogliamo dare vinta per l'ennesima volta al Calderoli di turno, che già si sfregola le mani ("non si salveranno") ?. Un'eventualità in qualche modo augurata da tutta la Casa delle libertà. I loro riflettori, allora, sono puntati sui "big" della sinistra radicale. Eh già, perché se non i membri dell'esecutivo di certo i leader politici di Prc, Pdci, e Verdi al corteo di Piazza del Popolo ci saranno.

Ma io vi chiedo, esponenti del governo Prodi, non fate l'errore di darla vinta alla destra illiberale. Capisco che la voglia di manifestare sia tanta, ma la responsabilità di governo è altra cosa. Avete il diritto di manifestare, senza duddio, ma avete il dovere di non creare problemi al governo che milioni di cittadini hanno fatto vincere alle elezioni politiche dello scorso anno. Quindi, non state al gioco di Calderoli che dice:"tanto sabato scoppierà un bel casino e la prossima settimana torniamo tutti al Senato a vedere se il governo regge sulla politica estera" oppure  "I cortei contro il presidente americano ci daranno un mano. E se c'è qualche incidente, voglio vedere come si salverà Prodi...".

Questa volta non dobbiamo far sfruttare alla destra populista nessun nostro errore.
E' un dovere che vi spetta e un diritto che appartiene al popolo di centro-sinistra che vi ha votati.











Pubblicato il 8/6/2007 alle 10.30 nella rubrica Politica Interna.

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