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LA TRAPPOLA VERGOGNOSA E "ANTIDEMOCRATICA" DELLA CDL.



La casa delle Libertà (di Berlusconi) questa volta ha veramente dimostrato di essere una coalizione nella quale il senso di responsabilità dello Stato è pari a zero.
Su una questione di estrema importanza, rigurdante la vicenda Visco-Speciale, hanno pensato bene di realizzare una vera e propria "trappola anti-democratica": l'ordine del giorno della coalizione illiberale, bocciato, ha per una parte (sostegno alla Guardia di Finanza) lo stesso contenuto di quello dell'unione (lo stesso contenuto non si pùo prima bocciare e poi approvare).
Alla fine il presidente del Senato, Marini, ha potuto approvare una sola parte dell'odg della maggioranza.

Vi rendete conto a cosa si sono attaccati questi illiberali? Questi nemici della democrazia?
E se fosse stato il centro-sinistra ad attuare una trappola del genere, Berlusconi cosa avrebbe detto? Ce lo possiamo immagianare facilmente, direi.

In parole povere, superando anche la "trappola antidemocratica" affidata al solito antidemocratico di Calderoli, l'Unione fa passare la sua mozione: 168 voti favorevoli, rispetto ai 158 senatori su cui può contare a Palazzo Madama; insomma un vero trionfo.
Da leggere con attenzione la replica di Tommaso Padoa-Schioppa, seguìta al dibattito in Aula e contestata dall'opposizione: il ministro ha parlato di "opacità dei comportamenti" e di "gestione personalistica" del Corpo, ma ha anche accusato Speciale di aver creato una "forte discrasia" tra la Gdf e il potere politico. Da qui, nessun dubbio "né perplessità sulla fondatezza sostanziale e formale del provvedimento di revoca da me proposto e approvato all'unanimità dal Consiglio dei ministri". E precisa: "Non esiste alcun nesso tra Unipol e questa vicenda", lo dimostra il fatto che non è stato citato un solo episodio a sostegno di questa tesi.

Solita bagarre in aula, tra le file del centro-destra, che hanno preso il Senato della Repubblica italiana per una curva da stadio: urla, striscioni, manifesti, schiamazzi: una vergogna.

E dopo Telecom Serbia e il caso Mitrokin, la bufala Speciale: infatti i 4 della Gfd che sarebbero dovuti essere mandati via, non indagavano su Unipol (indagava la G.d.f di Roma); semmai si occupavano di trafugare intercettazioni illegali, senza valore per la magistratura che le scartava, per passarle a giornali amici e favorire in modo indegno la campagna elettorale del capo dei pecoroni.

Insomma, si tenta di destabilizzare la vita democratica della nostra amata Patria, cercando di far credere ai cittadini cose mai avvenute. E per dare risalto a queste menzogne, si ricorre ai vari Giornali di casa Berlusconi e alla fitta rete mediatica che ha a disposizione.
Ma la verità, alla fine, viene sempre a galla. Anche se i pecoroni, illusi come sempre, "abboccano" e continueranno a farlo.





Pubblicato il 7/6/2007 alle 10.49 nella rubrica Politica Interna.

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