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PETIZIONE SULLA LEGALITA' DEI PARLAMENTARI ITALIANI

Il mio amico Leonardo mi ha segnalato una petizione di fondamentale importanza, da me già sottoscritta, alla quale vi invito tutti a partecipare.
L'indirizzo per firmare la petizione è questo:
http://www.petitiononline.com/ddp02/petition.html

La petizione:

A: PRESIDENZA DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA – PRESIDENZA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

In forza degli articoli n° 1, 3, 27, 28, 50, 54, 56, 58, 67, 96, 98 della Costituzione Italiana.

PREMESSO

a) Che il codice penale, libro primo titolo II art. 19 prevede le seguenti pene accessorie:
1) l’interdizione dai pubblici uffici;
2) l’interdizione da una professione o da un’arte;
3) l’interdizione legale;
4) l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
5) l’incapacita’ di contrattare con la pubblica amministrazione;

b) Che a norma del codice penale, libro primo titolo II art. 20: tali pene alla premessa a) “conseguono di diritto alla condanna, come effetti penali di essa”;
c) L’articolo del Codice Penale, libro primo titolo II art. 28
d) L’articolo del Codice Penale, libro primo titolo III art. 61
e) L’articolo del Codice Penale, libro II - titolo II - Art. 357
f) Che, anche in virtù della premessa d), a prescindere dalla pena commissionata da una condanna definitiva , dovrebbero intendersi “particolarmente gravi e/o lesivi dell’interesse pubblico”:
- reati, contro la personalità dello stato, come (l’elenco è esplicativo ma non esaustivo): i reati del Codice Penale, libro II titolo I art. 255, 261, 266, 270, 270 bis, 271, 272, 276, 277, 280, 283, 284, 285, 286, 287, 289, 289 bis, 294, 295, 296, 302, 303, 304, 305, 306, 307
- reati, contro la pubblica amministrazione, come (l’elenco è esplicativo ma non esaustivo): i reati del Codice Penale, libro II titolo II art. 314, 316, 316bis, 317, 318, 319, 319-bis, 322, 323, 326, 327, 328, 353
- reati che, per l’entità delle pene normalmente previste, sono da considerarsi particolarmente gravi, come (l’elenco è esplicativo ma non esaustivo): i reati del Codice Penale, libroII titolo III art. 371; Libro II titolo V art. 416, 416-bis, 416 ter; Libro II titolo VI art. 422; Libro II titolo VII art. 453, 459, 476, 478, 479; Libro II titolo VIII art. 501; Libro II titolo XII art. 575, 617 quater; Libro II titolo XIII art. 629, 640, 640 bis, 644, 644 bis, 646, 648, 648 bis, 648 ter. I reati del Codice Civile Libro V Titolo XI art. 2622, 2623, 2629, 2634, 2637, 2638.

VISTI
- Gli articoli 29, 31, 32 bis, 32 ter, 32 quater, 37 del Codice Penale, libro Primo, TitoloII :
- L’articolo 287 del Codice Penale, libro II:

CONSIDERATO
a) Che mai per il normale cittadino tali norme vengono derogate, e che l’ufficio di parlamentare eletto è senz’altro tra i più pubblici degli uffici e che risulta incomprensibile come invece per questo ultimo risulti spesso inapplicata nei fatti la norma di legge, così da non essere affatto inutile la presente petizione
b) Che, per gli articoli 54, 67 e 98 della Costituzione Italiana e per le premesse d) , e) di tale petizione, un pubblico ufficiale è una persona che, nello svolgimento delle sue funzioni, deve saper rappresentare degnamente i cittadini italiani e la nazione tutta.
c) Che, per la considerazione precedente, un pubblico ufficiale non può, rappresentare degnamente i cittadini italiani, né la nazione tutta, se ha commesso, anche precedentemente alla sua assegnazione ai pubblici uffici o alla sua elezione a cariche elettive, uno dei reati di cui alla premessa f) di tale petizione. Ciò, anche se la condanna definitiva per uno di questi reati prevedesse delle pene di lieve entità.

I cittadini italiani firmatari di questa petizione CHIEDONO:

1) Che il parlamentare ritorni ad essere un rappresentante dei cittadini. Per tale motivo deve essere eletto direttamente dai cittadini e non inserito per meriti partitici in una lista chiusa

2) Che cittadini italiani o stranieri condannati ad una pena di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5, art.19, titolo II, libro primo del Codice Penale in via temporanea o perpetua, con sentenza definitiva, non possano essere candidati o eletti a cariche elettive, siano esse di carattere nazionale, regionale, provinciale o comunale, né assegnati a un qualsiasi pubblico ufficio, per tutta la durata dell’interdizione.

3) Che i pubblici ufficiali siano automaticamente considerati decaduti dal loro incarico se, successivamente alla loro assegnazione a un pubblico ufficio o alla loro elezione a una carica elettiva, vengano condannati, in via definitiva, a pene di cui al punto precedente.

4) Che il parlamento legiferi in modo tale da estendere, in modo chiaro ed esplicito, l’interdizione, temporanea o perpetua, dai pubblici uffici o dalle cariche elettive, siano esse di carattere nazionale, regionale, provinciale o comunale, anche a tutti i cittadini, italiani o stranieri, condannati, in via definitiva, a pene superiori ad un anno per reati di cui alla premessa f) della presente petizione.

5) Che il parlamento legiferi in modo tale da considerare automaticamente e immediatamente decaduti dal loro incarico anche tutti i pubblici ufficiali che, successivamente alla loro assegnazione a un ufficio pubblico o alla loro elezione a una carica elettiva, vengano condannati, in via definitiva, a pene superiori ad un anno per reati di cui alla premessa f) della presente petizione.

6) Che il parlamento legiferi in modo tale da prevedere la pubblicazione della sentenza anche per i pubblici ufficiali eletti a cariche elettive che siano stati condannati, in via definitiva, a pene superiori ad un anno per reati di cui alla premessa f) della presente petizione.

7) Che cittadini italiani o stranieri non possano essere candidati nè eletti a cariche elettive, siano esse a livello nazionale, regionale, provinciale o comunale, per più di due legislature, anche se non consecutive. 

Questa raccolta di firme tratta due argomenti molto importanti :

1) dissenso alle liste bloccate (preferenze)

2) consenso al DDL Dipietro sull'incandidabilita' dei pregiudicati

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Pubblicato il 17/4/2007 alle 10.10 nella rubrica Politica Interna.

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