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LA GUERRA SI COMBATTE TUTTI I GIORNI, ANCHE AL LAVORO.



La guerra si combatte tutti i giorni anche al lavoro.
Un titolo migliore di questo non era possibile: il bilancio della 'guerra' sui luoghi di lavoro e' di 1.280 morti bianche nel 2006
, in salita rispetto al 2005 quando furono 1.265. Sono queste le ultime stime elaborate dall'Inail, e che saranno rese note ufficialmente il prossimo 28 aprile. I dati sono anticipati in parte nei servizi dello Speciale Tg1 dedicato agli infortuni sul lavoro e che che andra' in onda questa sera su Raiuno. Nel dettaglio, nel 2006 vi sarebbero stati 1.115 morti nel settore dell'industria e dei servizi (1.113 nel 2005), 114 nell'agricoltura (137 nel 2005) e 11 nel settore dei dipendenti statali (15 nel 2005). Il numero degli infortuni mortali aumenta per le donne: ne sono rimaste uccise 88 nel 2005 e 103 nel 2006 mentre stabile e' il numero delle vittime di sesso maschile (1.177 in entrambi gli anni), stando ai dati Inail.

Mille e duecento ottanta morti sul posto di lavoro.
Dico, ma ci rendiamo conto della gravità della situazione?
Prodi, giustamente, afferma: 
"Abbiamo gia' presentato un disegno di legge in materia importante, ma piu' importante e' la sorveglianza quotidiana". "Il problema e' avere ispettori, sorveglianza, datori di lavoro consapevoli della responsabilita' che hanno.

Mi domando e vi chiedo: vi sembra giusto morire sul proprio posto di lavoro, nella maggior parte dei casi, per "due spiccioli"?
Sapete il rispetto e la stima che ho per l'esercito italiano, ma mi sembra giusto e corretto mettere sullo stesso piano coloro che muoiono in guerra e coloro che perdono la vita sul posto di lavoro.
Perchè non dare alle famiglie di queste povere vittime, delle medaglie al valore civile?E la pensione del lavoratore scomparso dove la mettiamo?
Perchè questa diversità di trattamento tra "lavoratori" ?
Un soldato vale più di un operaio? Un soldato vale piu' di un contadino?O valgono tutti allo stesso modo?
Ci vuole rispetto sia per i soldati che per i lavoratori "civili", per l'esercito militare e per l'esercito dei lavoratori. Ogni giorno.

Pubblicato il 15/4/2007 alle 22.44 nella rubrica Politica Interna.

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