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IL PAPA "FASCISTA": PIO XII



Nuovo scontro diplomatico tra Israele e Vaticano: il nunzio apostolico a Gerusalemme, monsignor Antonio Franco, non parteciperà alle cerimonie del «Giorno della Rimembranza» per i martiri e gli eroi dell’Olocausto, che si terranno presso lo Yad Vashem il 15 aprile, in segno di protesta per la presenza di un foto di Pio XII nel museo, con la didascalia che riferisce del comportamento "ambiguo" del Pontefice di fronte allo sterminio degli ebrei. Lo riporta l’edizione online del quotidiano Yediot Ahronoth 

Perchè questa considerazione di papa Pacelli? 
A seguito dell'uscita di parte dei documenti ufficiali della Santa Sede nel periodo bellico si parla di connivenza con i regimi nazi-fascisti e, ultimamente, di organica collaborazione alla fuga di gerarchi nazisti al termine della seconda guerra mondiale, ed inoltre, spicca il suo presunto «colpevole silenzio» di fronte all'Olocausto.
Un funzionario degli Esteri dello Stato israeliano ha affermato: "la storia non si può cambiare, e certe personalità non riuscirono ad aiutare gli ebrei durante l’Olocausto, questa è la realtà.
Ci sono nazioni che hanno assunto le proprie responsabilità durante l’Olocausto, e altre che non l’hanno fatto. Il Vaticano non ha partecipato attivamente allo sterminio degli ebrei, ma rimangono degli interrogativi sulla condotta del Papa".

Voi come la vedete tale questione?
Veramente Pacelli ha assunto dei comportamenti ambigui nei confronti dfell'Olocausto e delle dittature nazi-fasciste? O voi pensate che si tratta di una mistificazione della storia?
Io sinceramente ho letto parecchio su tale faccenda e ancora non ho trovato risposta.

Ma perchè, anche io, in un certo senso, utilizzo il termine "papa fascista"?
La ragione non la si ritrova nel periodo bellico, quanto in quello post-bellico.
Ci lamentiamo di Ratzinger, ma la gente, forse, si è dimenticata di chi fosse questo Pacelli.
In parole povere questo era il suo programma: voti comunista? Inferno

Neutrale durante il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, dovette a guerra finita fronteggiare la nascita della guerra fredda e della divisione del mondo in due blocchi contrapposti. In questo caso, però, il Papa non si mantenne sopra le parti ma si schierò decisamente contro il comunismo, di cui fu un fermo ma tenace oppositore. Nelle elezioni del 1948 si schierò con determinazione a favore della Democrazia Cristiana, favorendone la schiacciante vittoria, e appoggierà sempre con slancio questo partito anche se non condivise alcune scelte di Alcide De Gasperi, tra cui il rifiuto di quest'ultimo di collaborare con i partiti di destra. Insomma un papa che avrebbe portato la Dc a schierarsi anche con il rinato Msi.
L'anno successivo, con un atto clamoroso scomunicò i comunisti
e in seguito alle persecuzioni dei cristiani nell'Europa dell'Est, ne scomunicò i capi di governo.

Figuratevi in un paese "ignorante" come l'Italia del dopoguerra, che effetto pesante potesse avere un'ingerenza politica del genere.
Tutti a votare Dc senno andiamo all'inferno.

Pacelli un papa fascista? Forse, ma sicuramente un papa ipocrita e parziale.

Pubblicato il 12/4/2007 alle 21.26 nella rubrica Politica Interna.

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