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IL BRACCIO DESTRO DI CUFFARO AL "GABBIO".

Bartolo Pellegrino

Spero che la magistratura questa volta abbia sbagliato persona, che le accuse decadano al più presto possibile e che Bartolo Pellegrino, 73 anni, leader del movimento politico «Nuova Sicilia» ed ex assessore regionale al Territorio e Ambiente nell'amministrazione guidata da Totò Cuffaro possa essere considerato un uomo libero.

Questo personaggio è il braccio destro di Cuffaro, un uomo politico quindi, molto vicino al presidente della Regione Sicilia. e sinceramente mi fa pensare male questa cosa.
Cuffaro, tra attacchi a Falcone durante una puntata del Maurizio Costanzo Show e video con la coppola, secondo voi, sapeva qualcosa o si servì della famosa frase siciliana "niente sacciu, niente voglio sapere?". Eppure è il tuo braccio destro. Come facevi a non sapere? Non avevi nessun sospetto? Speriamo che le accuse decadano al più presto, lo spero per il bene della Sicilia e dell'Italia intera.

Ripeto, e non smettero mai di dirlo, spero vivamente che la magistratura si sbagli, perchè sarebbe veramente una cosa gravissima: il politico è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il gip Antonella Consiglio ha concesso gli arresti domiciliari per via dell'età dell'indagato. Secondo gli inquirenti, l'ex deputato regionale avrebbe avuto rapporti con boss mafiosi di Trapani e sarebbe stato a loro disposizione per interventi di tipo amministrativo o politico in favore degli interessi della mafia.
Il politico, sostengono gli investigatori, avrebbe inoltre concordato con i boss l'individuazione di possibili candidati a elezioni politiche, ma anche l'aggiudicazione di gare d'appalto, come quella per i lavori della funivia Trapani-Erice.

Le intercettazioni ambientali hanno permesso alla polizia di evidenziare rapporti fra il leader del movimento politico autonomista «Nuova Sicilia», Bartolo Pellegrino, con esponenti di Cosa nostra trapanese, tra cui Filippo Coppola, Francesco Bica e Francesco Orlando, quest'ultimo già segretario particolare del politico. Per l'accusa i continui e reiterati rapporti di Pellegrino con esponenti di vertice della cosca mafiosa trapanese, hanno permesso loro di assicurarsi il controllo di rilevanti attività imprenditoriali nel settore edilizio ed urbanistico: il quadro che ne deriva è quello di un sistematico apporto di Pellegrino alle attività ed agli interessi della mafia nel settore edilizio.

Confidiamo che le tante parole spese da Cuffaro nella lotta contro la mafia trovino fondamento nell'assoluzione di Pellegrino, altrimenti, veramente, mi chiedo come i siciliani abbiano preferito confermare un uomo come Cuffaro, alla guida della Sicilia, che una persona sicuramente onesta e pulita come la Borsellino

Per rinfrescarvi la memoria guardatevi questi video:
http://www.youtube.com/watch?v=2DuJt3ukAZ0





Pubblicato il 5/4/2007 alle 11.43 nella rubrica Politica Interna.

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