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L'ULTIMO SONDAGGIO ELETTORALE: BENE LA CDL, MALE IL FUTURO PARTITO DEMOCRATICO



Nuovo sondaggio elettorale: secondo l'ultima rilevazione di Ipr marketing per Repubblica sulle intenzioni di voto, la Cdl si fermerebbe al 48%, l'Unione al 43% e il Centro al 7%.

http://www.repubblica.it/speciale/2007/sondaggi_ipr/intenzioni_di_voto.htm

Analizziamo la tabella insieme:

1) La Cdl senza l'Udc avrebbe una maggioranza relativa e non assoluta in Parlamento con il 48% delle preferenze. Tra i partiti della Casa delle Libertà che guadagnano più voti abbiamo Forza Italia che passa da un 23,7% della scorsa primavera a un 27%. La gente lo ama.
Lega e An rimangono pressocchè stabili rispettivamente con un 4,5% e un 13%. Crollo del NuovoPsi che precipita allo 0,7% (da notare che se invece passasse al centro-sinistra, unito allo SDI, arriverebbe a sfiorare una percentuale che va dal 2% al 4%). I vari partiti fascisti sfiorano l'1%. Fortunatamente prendono sempre meno voti.

2) Il centro di Casini e Follini, insieme arriverebbe al 7%, con l'Italia di Mezzo a quota 1,5% e l'Udc al 5,5%. Per il progetto politico dell'Udc i dati Ipr sono incoraggianti. Con il 7% raggiunto assieme a Follini sembra intanto scongiurata l'emorragia di consensi auspicata dagli ex alleati dopo la rottura. A ciò si aggiunga un certo disorientamento degli elettori cattolici del centrosinistra (si vedano le percentuali del futuro Pd), che sembra lasciare ampi margine di manovra per il futuro.

3)Per quanto riguarda il centro-sinistra vi è un crollo dei due maggiori partiti della coalizione: Ds e Margherita (ovvero il futuro Partito Democratico) arriverebbero a toccare quota 25%, contro un 31,3% delle scorse elezioni politiche.  E' infatti al partito che ancora non c'è, ma di cui si parla come se già esistesse, che mancano i voti necessari a tenere testa al centrodestra. E' un dato che va comunque pesato con grande prudenza, proprio in ragione della transizione incorso da diversi mesi. Al di là delle considerazioni più propiamente politiche - dal tasso di "riformismo" dell'alleanza di governo alle polemiche sulle questioni eticamente sensibili - è assai probabile che in questa fase di passaggio l'elettorato Ds-Dl sconti una certa aliquota di disorientamento. Non è un caso che il sondaggio non attribuisca a nessun altro partito della coalizione i consensi perduti dall'Ulivo. Voti che sembrano restare "sottovuoto", in una zona grigia e in attesa di futura collocazione. Invece le altre formazioni del centrosinistra fanno registrare oscillazioni poco significative: cresce il Partito dei comunisti ITALIANI di Diliberto che arriva a un 2,5%, cresce L'Italia dei valori al 3%, Rifondazione Comunista cala e arriva al 5%, i Verdi stabili al 2%. Precipitano i Radicali da un 2,6% a un 1,5%. Mastella con l'1% è meglio che "rompa" meno le scatole e padali un "tantinello" di più.

E voi, cari lettori del mio blog, come commentate?


Pubblicato il 3/4/2007 alle 10.40 nella rubrica Politica Interna.

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