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PRODI COME MOSE': ARRIVANO I "12 COMANDAMENTI".



...Romano Prodi, giunto al colle Quirinale, ricevette da "Dio" le tavole della Legge con i Dodici comandamenti, e ne apprese durante quaranta ore il vero significato. Fu la svolta...
Ma ritornato nel parlamento, trovò gli alleati intenti a venerare la statua di un vitello d'oro - come usavano fare i pecoroni con Berlusconi - democristiano e favorevole alle larghe intese; ruppe le tavole della Legge e tornò sul colle due volte successive per avviare nuove trattative: 40 ore per ottenerne il perdono a nome del popolo italiano, e 40 minuti per ottenere nuove tavole, stavolta definitive.....

Cosi narra la leggenda dei 12 comandamenti "prodiani", dei 12 punti prioritari e non negoziabili, con i quali il nostro premier cercherà di portare avanti l'opera iniziata nell'aprile 2006.
Stavolta senza se e senza ma, "o cosi o me ne vado" afferma. Ed è giusto cosi.

Vediamo i 12 comandamenti insieme:

1. Politica estera. "Rispetto degli impegni internazionali e di pace. Sostegno costante alle iniziative di politica estera e di difesa stabilite in ambito Onu ed ai nostri impegni internazionali, derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea e all'Alleanza Atlantica, con riferimento anche al nostro attuale impegno nella missione in Afghanistan. Una incisiva azione per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dalle comunità italiane all'estero".

2. Scuola e cultura. "Impegno forte per la cultura, scuola, università, ricerca e innovazione".

3. Infrastrutture e Tav.
"Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione). Impegno sulla mobilità sostenibile".

4. Fonti energetiche. "Programma per l'efficienza e la diversificazione delle fonti energetiche: fonti rinnovabili e localizzazione e realizzazione rigassificatori".

5. Liberalizzazioni.
"Prosecuzione dell'azione di liberalizzazioni e di tutela del cittadino consumatore nell'ambito dei servizi e delle professioni".

6. Mezzogiorno.
"Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza".

7. Riduzione della spesa pubblica. "Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attività politiche e istituzionali (costi della politica)".

8. Pensioni. "Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilità finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani. Con l'impegno a reperire una quota delle risorse necessarie attraverso una razionalizzazione della spesa che passa attraverso anche l'unificazione degli enti previdenziali".

9. Politiche della famiglia. "Rilancio delle politiche a sostegno della famiglia attraverso l'estensione universale di assegni familiari più corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido".

10. Incompatibilità. "Rapida soluzione della incompatibilità tra incarichi, di governo e parlamentari, secondo le modalità già concordate".

11. Portavoce. "Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell'esecutivo".

12. Autorità del premier. "In coerenza con tale principio, per assicurare piena efficacia all'azione di governo, al presidente del Consiglio è riconosciuta l'autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto".

Intanto Berlusconi chiede elezioni subito, ma ne Fini ne Casini accolgono la sua richiesta.
Solo, con le sue farneticanti dichiarazioni, sempre in contrasto con il bene del Paese.

Pubblicato il 23/2/2007 alle 10.5 nella rubrica Politica Interna.

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