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QUANDO LA DESTRA SPERA NEGLI SCONTRI E NELLA VIOLENZA...

(Reuters)

La destra fascista e populista, targata Berlusconi, sperava che la manifestazione contro il raddoppio della base Usa a Vicenza, sfociasse nella violenza e negli scontri.

I politicanti di destra avevano fomentato tale manifestazione con dichiarazioni assurde e direi piuttosto pericolose. Ed invece, come dice il mio amico Izquierdo, si è trattato di una grande vittoria democratica.Una Grande passeggiata di Pace.Una bellissima festa di impegno civile.

La strategia dell'allarme non ha funzionato.
Come afferma Giuseppe D'Avanzo su Repubblica: "
Negli anni dell'éra berlusconiana, abbiamo imparato quale straordinario strumento di governo possa essere la paura. Diventata, alla prese del terrorismo islamico, fondamento della ragione politica (e morale), la paura si è rivelata di una forza incontrollabile. Ha influenzato il dibattito pubblico, corretto la mappa del potere verticalizzandola in chiave autoritaria. Ha condizionato le scelte della politica, deformato i diritti fino a trasferire la soluzione di ogni conflitto a uno stato pre-giuridico dove contavano soltanto il sospetto e il pregiudizio. Diventata idea politica, e magari ingrassata con sapienza dalle élite, la paura si è dimostrata capace di modificare le nostre convinzioni su presente e futuro, conflitto e sicurezza, libertà e protezione.  (ricordiamoci Genova e il clima di paura che Berlusconi aveva fomentato...).

Erano quasi 200 mila manifestanti, 200 mila persone che hanno manifestato pacificamente tra canti, balli e bandiere della pace. E la destra dovrebbe aver paura di tali manifestanti?
Un clima sereno, pacifico e gioioso ma allo stesso tempo impegnato.

Eccoti servito caro Berlusconi e tutti quelli che da destra avevano lanciato allarmi sull'ordine pubblico: dalla saldatura di frange estremiste contro i poliziotti all'arrivo in massa degli anarco-insurrezionalisti. Questo sembrano dire le decine di migliaia di facce che si incontrano in questo sabato italiano da circoletto rosso. E invece zero violenza al corteo della paura. Vicenza, città piccola e fragile, esce indenne dalla manifestazione più temuta.  Era dai tempi della guerra in Iraq e dai cortei di Roma contro Bush e Berlusconi che non si vedeva una partecipazione popolare del genere. Merito di una presenza attiva ma non invasiva della polizia (gli agenti ci sono, eccome, ma non si vedono). E di un servizio d'ordine, gestito a tre mani da Cgil, comitati No base e centri sociali, che ha scoraggiato ogni velleità distruttrice dei casseurs nostrani.

Insomma, come sapete o avete avuto modo di capire, io spero che Prodi cambi idea e rifletta su tale allargamento di base USA. Io spero che non ci sia, ma cosa che mi preme sottolineare è un'altra cosa: anche in questa occasione abbiamo dimostrato la nostra civiltà e il nostro senso di democrazia, anche durante una manifestazione importante come quella di ieri.

No, non si trattava di un Berlusconi-day, ma di una manifestazione di ben altra portata e gli scontri tanto "auspicati" dai fascisti-forzisti (si nelle loro menti questo desideravano, in modo tale da poter continuare i loro insensati insulti) non ci sono stati.

IL POPOLO DELLA SINISTRA E' VIVO, DEMOCRATICO E IMPEGNATO PIU' CHE MAI.
VOI, CARI PECORONI, CONTINUATE A SUONARE LE TROMBE, A SVENTOLARE BANDIERE FASCISTE E A CANTARE L'INNO DI FORZA ITALIA...


 

Pubblicato il 18/2/2007 alle 13.41 nella rubrica Politica Interna.

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