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NON TOCCATEGLI BERLUSCONI, ALTRIMENTI SARA' L'INFERNO




Si sa, tutti i politici del centro-destra hanno una riverenza estrema nei confronti del Cavalier Bugiardoni. Mai si sono permessi di "disobbedire" al padrone, ne tantomeno, di criticare qualche sua "uscita" fuori luogo, quelle che lo hanno reso un ottimo animatore turistico.

Figuratevi cosa potrebbe accadere se un "Diliberto" si permettesse di dire: "Berlusconi ci fa schifo".
Purtroppo, come ho scritto ieri, il fattaccio è già avvenuto:
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Apriti cielo: tutta la Casa delle Libertà  (sempre quelle di Berlusconi non degli altri) ha cominciato a scendere in campo per "attaccare" il segretario del partito dei comunisti italiani.
E' sorta tra i "berluscones" una gara  a chi difendesse e vendicasse meglio l'orgoglio ferito del Duce di Arcore.

C'è chi parla di linguaggio "becero e irresponsabile" e aggiunge che Diliberto "istiga a delinquere". 
Il vicepresidente dei deputati di Fi, Enrico La Loggia, definisce quella di Diliberto "volgarità espressiva che ripugna ai canoni di un dibattito politico anche aspro e alimenta pericolose forme d'odio". L'azzurro Osvaldo Napoli coglie la palla al balzo per definire Diliberto come un compagno di strada dei terroristi: «Un oggettivo sostenitore di chi fa seguire a espressioni di odio la pressione sul grilletto di una pistola o di un mitra. Chi legge o ascolta Diliberto d'ora in avanti sa con chi ha a che fare». Paolo Bonaiuti, il portavoce dell'ex presidente del Consiglio, è il primo a farsi sentire: «Diliberto è un burocrate di altri tempi che con il suo forbito eloquio illustra il rispetto verso gli altri, lo spirito di tolleranza, la capacità di governare se stesso e la sua parte politica. E quando si parla di altri tempi è ovvio che si intendono quelli di Giuseppe Stalin». «L'infimo livello delle parole usate dall'onorevole Diliberto dimostra in maniera evidente lo scadimento politico di alcuni pezzi di questa pseudomaggioranza», tuona Renato Schifani (FI). Sandro Bondi (FI) invece, si è scagliato contro Roberto Del Bello, attuale collaboratore del sottosegretario all'Interno Francesco Bonato (Prc, delega alle autonomie locali), che negli anni Ottanta ha scontato 4 anni e mezzo di carcere per la sua partecipazione alla banda armata delle Brigate Rosse. Del Bello, che ha sempre negato la sua appartenenza alle Br, ha avuto la riabilitazione, si è laureato due volte e ha messo su famiglia: «Sono indignato. Qui si calpesta l'articolo 27 della Costituzione sulla funzione rieducativa della pena. Sono un cittadino che ha i diritti di tutti gli altri, anche quello all'oblio. Credo che stavolta querelerò Bondi perché si è voluto usare il mio nome in un contesto, come quello del dibattito sull'operazione di prevenzione compiuta in questi giorni dalla polizia, in cui io non c'entro niente».

Bondi si sa, va sempre oltre. Bondi è fatto cosi.

Purtroppo mi mancano le dichiarazioni di Vito e della Bertolini. Chi me le può rimediare?
Per ora la mia dichiarazione preferita è quella di Bonaiuti. Ma Cicchitto che fine ha fatto?
E Bozzo?

Non riesco a spiegarmi questo accanimento contro un leader dell'opposizione che dal 1994 non ha mai detto una cosa fuori luogo. Leggiamo insieme:

Soffro a pensare a qualcuno dell'Unione che partecipa a un vertice del G8. Se penso a qualcuno dell'altra parte seduto al tavolo nei miei panni con Bush, Putin e Blair francamente mi sento male. (dal Corriere della Sera, 30 agosto 2005)

La sinistra sta sempre dalla parte sbagliata. È stata contro Hitler  ma non contro Stalin. Certo, non sono così cieco da non saper distinguere Stalin da Fassino... Fassino poi è così magro e non ha i baffi. (da la Repubblica, 3 febbraio 2005)

Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo. (dal Corriere della Sera, 17 gennaio 2005)

Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana. (da la Repubblica, 5 settembre 2003)

[Riferendosi a Prodi] Ho bisogno di un killer. Ma non c'è nessuno disposto a farlo, al momento. (da Libero, 21 novembre 2006)

Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse. (Roma, assemblea degli associati di Confcommercio, 4 aprile 2006)

Insistono ancora nel dire che io ho affermato che i comunisti mangiavano o mangiano i bambini. Continuano a ripeterlo. Allora, leggetevi il libro nero del comunismo: troverete che sotto la Cina di Mao non li mangiavano, ma li facevano bollire per concimare i campi. È una cosa orrenda... ma purtroppo è vera. (alla manifestazione di Napoli alla Mostra d'Oltremare, 26 Marzo 2006)

[Riferendosi ai magistrati] Ahimè, sono sicuro che hanno idee radicate nel passato, nella scuola di Mosca e se andassero a Cuba sono sicuro che tornerebbero solo dopo aver fatto turismo sessuale e senza avere imparato niente. (da la Repubblica, Modena, 4 febbraio 2006)

POTREI CONTINUARE ALL'INFINITO...MA PER SALVAGUARDARE LA SALUTE DEGLI ELETTORI DI CENTRO-DESTRA PREFERISCO FERMARMI.

L'ODIO L'HA SEMINATO IL VOSTRO PADRONE. VERGOGNA!


Pubblicato il 16/2/2007 alle 10.35 nella rubrica Politica Interna.

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