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IL CAVALIER BUGIARDONI E LE MENZOGNE IN AMBITO ECONOMICO.

«Vi ho lasciato un´eredità coi fiocchi». Non è una battuta natalizia. È ciò che dice – testuali parole -Silvio Berlusconi in un fax inviato ai nuovi inquilini di Palazzo Chigi.
Ma io mi chiedo: "questo populista da quattro soldi, cosa ha nel cervello? Pensa che l'Italia sia per il 100% della popolazione formata da pecoroni ignoranti?"

Vediamo nel dettaglio alcuni grafici, che gentilmente il mio amico Gianni Guelfi fa utilizzare http://gianniguelfi.ilcannocchiale.it/ 



Come potete vedere, durante i 5 anni di governo di centro-sinistra il PIL crebbe e anche di parecchio. Arriva Berlusconi e il PIL italiano crolla si dimezza e va oltre, con il minimo raggiunto proprio nell'ultimo anno.



Vediamo il deficit pubblico: stessa musica, raggiunge il minimo con il governo di centro-sinistra, raggiunge i massimi con il governo di Mr Berlusconi, arrivando addirittura al 4,3% (forse siamo sopra solo all'Albania).



Vediamo se a livello internazionale il Cavalier Bugiardoni ha combinato qualcosa: niente tracollo anche in questo caso.

QUALCUNO OBIETTERA': MA CI FU L' 11/9, LO TSUNAMI,
 LA GUERRA IN IRAK, TUTTA L' EUROPA ERA IN CRISI ! MICA VERO, GUARDATE QUA SOTTO




Esatto in Europa, dopo una crisi, ovvia, causata dall'11 settembre 2001, c'è comunque una ripresa, seppur lenta e graduale.  In UE si cresce, tutti, meno che noi, la nostra amata Patria.

Inoltre vi suggerisco di andare a leggere tutto l'articolo di Guelfi http://gianniguelfi.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1308390 in cui "sbugiarda" Bugiardoni in ogni ambito economico. E giustamente fa notare, che mentre non si avevano i soldi per mettere in moto i cantieri da Bugiardoni tanto pubblicizzati e allo stesso tempo, le casse italiane si erano svuotate, con dei risultati economici da paese africano, l'unica cos che cresceva cos'era?
MEDIASET. Esattamente l'azienda privata di Berlusconi.

E i pecoroni cosa diranno? Loro nelle mani di Berlusconi, che agita lo spettro del comunismo, l'unico in Europa, e stanno al suo gioco, al gioco di chi si doveva e si deve ancora,salvare da ciò che tutti sanno.
No, loro niente, i pecoroni lo giustificano. Ma perchè? Come si fa ad essere cosi "capoccioni"!


MA IL POST NON E' FINITO QUA:
devo far notare, attraverso le parole di Prodi, un atteggiamento gravissimo di Bugiardoni: "un problema molto più serio: se questo è seguire il consiglio del Capo dello Stato di avere un dibattito politico serio, finalmente, in questo Paese".
Berlusconi cerca e ricerca sempre e soltanto lo scontro politico. Non sa fare altro che insultare, denigrare i suoi avversari politici, cercando sempre di destabilizzare le basi della nostra democrazia.
Comunque è risaputo: ai pecoroni piace e sarà sempre cosi, il ducetto di turno.

Ma leggiamo insieme cosa ha affermato Prodi riguardo i disastri del precedente governo:
«I dati con cui siamo entrati al governo del Paese erano e sono gravissimi, un fabbisogno estremamente elevato. I conti che abbiamo trovato e le situazioni delle Ferrovie, dell'Anas e di Sviluppo Italia tendono già da sole a dimostrare come quest'accusa sia infondata e vada anche rovesciata. Il bilancio aveva distrutto ogni avanzo primario e quindi partivamo veramente da situazioni complesse. Il debito era cresciuto e dobbiamo dare un segnale di diminuzione».

A replicare numeri alla mano ci pensano il ministro dell´Economia Tommaso Padoa Schioppa e il viceministro Vincenzo Visco. Il primo, al Tg1, spiega che «veramente noi abbiamo ereditato una procedura per deficit eccessivo con la Comunità Europea, un abbassamento del rating, della valutazione di due agenzie internazionali, un debito pubblico che aveva ricominciato a crescere. Questa è la situazione da cui siamo partiti e credo che ci vorranno ancora alcuni anni per poter dire che il risanamento dei conti pubblici è cosa compiuta». Con l´obiettivo di abbassare le tasse dal 2008, dopo «un anno intero di sperimentazione dei risultati di questa politica».

Ma chi risponde più per le rime all´apoteosi di Tremonti fatta dal suo benefattore Berlusconi, è Visco, con una lunga nota che confronta cifre a cifre. «La verità è che lo stato dei conti pubblici lasciato da Tremonti era al limite del disastro, con cantieri aperti ma senza più un euro per finanziare i lavori, con contenziosi aperti e mai curati con l'Unione europea, con capitoli di bilancio ormai prosciugati, con l'Alitalia e le Fs sull'orlo del fallimento e con il crollo del gettito fiscale provocato dalla politica dei condoni». Per cui, secondo Visco, «è davvero singolare che oggi, a consuntivo, Tremonti abbia il coraggio di rivendicare un risultato che non è davvero suo e che prevede un miglioramento del fabbisogno di cassa di circa 31 miliardi di euro rispetto a quello calcolato dallo stesso Tremonti nella Relazione Trimestrale di Cassa presentata il 5 aprile 2006 (fabbisogno previsto da Tremonti per il 2006: 66,5 miliardi di euro; fabbisogno effettivo: 35,2 miliardi di euro). Lo dimostra – continua Visco - anche il risultato dell'indebitamento del 2006: nonostante il miglioramento del fabbisogno di cassa, l'indebitamento si collocherà tra il 5 e il 6 per cento del Pil, a causa della sentenza Iva, dei debiti Tav e del deficit generale, con una spesa corrente delle pubbliche amministrazioni, al netto delle uscite per interessi, che per l'eredità lasciata dal centrodestra ha raggiunto nell'anno appena concluso il livello più elevato dal 1980 (40,2 percento del Pil).

Inoltre, in risposta al commentatissimo post di ieri http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1307410 vorrei far notare come l'incremento del gettito si sia manifestato a partire da maggio e giugno e poi, in misura crescente, nei mesi successivi. Un fenomeno, questo, spiegato da Visco proprio con le misure prese e «con la fermezza dimostrata dal governo Prodi nel mettere fine alla politica dei condoni e nel perseguire la lotta all'evasione e all'elusione fiscale».

Un post molto articolato stavolta, che dovrebbe far riflettere, una volta per tutte, i miei amici pecoroni, i cittadini di Tocqueville e tutti quelli che hanno una visione distorta della realtà.

Grazie dell'attenzione.




Pubblicato il 4/1/2007 alle 11.47 nella rubrica Economia.

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