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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
29 settembre 2008

TANTI (NON) AUGURI SILVIO BERLUSCONI

Ho deciso di fare un regalo di compleanno a Silvio Berlusconi che proprio oggi compie 72 anni. Ovviamente i telegiornali di regime non hanno mai sottolineato la veneranda età del "Ceausescu" italiano: egli deve sembrare attivo, forte e vigoroso agli occhi degli italiani, dei pecorones. La ricordo io agli italiani, caro Silvio Berlusconi, visto che a lei la vecchiaia fa tanto paura: 72 anni. Il regalo? E' un video che ho scovato su youtube che spiega molto "sarcasticamente" il motivo per cui gli italiani amerebbero Silvio Berlusconi, il "conducator" italiano. Tanti auguri Cainano, da un tuo affettuoso nemico. Ovviamente, visto che oggi è il tuo compleanno, non voglio mettere il dito nella piaga, ma purtroppo è un mio dovere ricordarti che il tasso di disoccupazione è salito al 6,7% in Italia e che si prevedono bollette molto più salate per i prossimi mesi. Ma dico io: vuoi fare aggiustare quella tua famosa bacchetta magica? Non avevi la soluzione per tutto? Era o non era colpa solo e soltanto di Romano Prodi? No perchè ora è parecchio che sei al potere e le cose, invece di migliorare, peggiorano. Daje Mago Merlino, facce ride!!!  Svejete!!!


25 settembre 2008

ALITAGLIA

E' vero o non è vero che con Romano Prodi si era trovata una soluzione che limitava il numero di cassaintegrati, accollava i debiti all'acquirente (AirFrance) e soprattutto, evitava di mettere le mani nelle tasche degli italiani? Perchè gli italiani hanno creduto alle solite "favole demagogiche" del CAInano? Come è possibile che la gente non capisca come l'uomo Berlusconi, stravolgendo esplicitamente le regole del libero mercato, sia da considerarsi il più degno rappresentante dello statalismo più puro, ovvero del comunismo? Anche il Sole24ore afferma a chiare lettere che il progetto "Prodi" (Air-france per intenderci) era sicuramente migliore e più vantaggioso, non solo per i lavoratori ma anche per tutti gli italiani, rispetto al tanto "strombazzato" Piano Fenice targato Berlusconi e company. Romano Prodi aveva ragione anche questa volta. Ma torneremo sull'argomento non vi preoccupate. Non finisce qui. E intanto la figlia di Berlusconi, Marina, entra nel CDA di MedioBanca. Ma il conflitto d'interessi non esiste. Non esiste per i miei amici pecorones. Guardate il video che vi aiuterà ad aprire le vostre "menti berlusconizzate".


18 settembre 2008

SILVIO BERLUSCONI E L'ANTIFASCISMO

Silvio Berlusconi, come sappiamo, è il presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, una repubblica fondata sul sangue di tutti quegli eroi che si sacrificarono per la libertà e l'indipendenza della nostra Patria e che rispondono al nome di "PARTIGIANI". Con il loro coraggio, con il loro sacrificio, con i loro ideali, è stata scritta anche la nostra Costituzione, testo fondamentale su cui sono scritti diritti e doveri di ogni  cittadino italiano. E dovere di ogni cittadino italiano, e ancor di più di qualsiasi presidente del consiglio, è quello di essere non solo antifascista (essendo la stessa Costituzione antifascista) ma anche di diffondere gli ideali della Resistenza partigiana (tutta, bianca o rossa che sia). Sembrerebbe una considerazione scontanta, anche perchè nel resto d'Europa qualsiasi esponente della destra "democratica" (vedi Sarkozy o la stessa Merkel e da pochi giorni anche Fini) riconosce il ruolo e l'importanza del movimento resistenziale. Dicevo sembrerebbe scontata perchè purtroppo siamo in Italia, paese di fascisti,mafiosi e pecorones (forzisti in primis); infatti proprio ieri, prima di congedarsi dalla stampa, un cronista gli chiede se si considera antifascista, ricordando le polemiche dei giorni scorsi all'interno di An sul ruolo della Repubblica di Salo' e sui valori della resistenza. Il Cavaliere non si sbilancia e replica cosi': ''Io penso soltanto a lavorare". Una risposta degna di uno statista sarebbe stata: "si sono antifascista". Ma Silvio Berlusconi non è uno statista: da Berlusconi possiamo soltanto aspettarci che non conosca la vita di papà Cervi e dei suoi figli (come mostra il video). Per il nano, infatti, gli eroi sono altri: a cominciare dal mafioso Mangano, lo stalliere di Arcore. Vergogna a chi ti vota!


16 settembre 2008

IL RISPARMIO INTELLIGENTE NELL' ACQUISTO DI VIAGGI-STUDIO, CORSI IT E TRADUZIONI



Nell’aprile 2006 il XV° Municipio lanciò una iniziativa davvero molto meritevole: la Arvalia Card, una tessera che viene rilasciata gratuitamente ai residenti nella ex Circoscrizione Arvalia-Portuense che ne facciano richiesta e che consente di usufruire di sconti ed agevolazioni presso le entità culturali, formative, sportive, mediche e commerciali che aderiscono alla Convenzione. Il meccanismo è basato sulla coincidenza di interessi, perché i cittadini realizzano interessanti risparmi e nel contempo gli esercenti vedono incrementare  le loro vendite. Le tessere vengono rilasciate senza alcun problema burocratico e in due anni ne sono state date circa 5.000. Ma, dato che i residenti nel Municipio sono oltre 155.000 (di cui quasi il 40% nuclei familiari composti da più di 2 persone) è ragionevole pensare che nei prossimi ci sarà un notevole incremento nella richiesta della Arvalia Card specie da parte di coloro ai quali l’attuale congiuntura economica impone una sempre maggiore attenzione al bilancio familiare.
Convinta fortemente nella bontà e nel rapido sviluppo di questa iniziativa, la società romana di formazione BEST (www.bestcomp.org ) è stata tra le prime ad aderire, già  dallo scorso anno, alla proposta di Convenzione del Municipio ed applica una serie di agevolazioni e sconti a favore dei possessori della tessera. Sono previsti sconti differenziati per i giovani, i professionisti, gli imprenditori ed i manager che intendono frequentare corsi di lingua straniera negli Stati Uniti, in Australia o in Europa (Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Malta).Gli sconti e le agevolazioni sono validi anche per i corsi sull'uso pratico del computer rivolti ai non specialisti, in particolare i pensionati, le casalinghe e gli studenti.Sono stati  anche definiti gli sconti per i lavori di traduzione di alta qualità in e da qualsiasi lingua se vengono richiesti da soggetti quali studenti, docenti, aziende, enti o società cooperative di formazione operanti nella provincia di Roma. Per facilitare la richiesta di chiarimenti e di informazioni aggiuntive rispetto a quelle reperibili sul sito www.bestcomp.org , la BEST ha attivato la casella email dedicata : info@bestcomp.org  ovvero si può telefonare allo  06 5566782  (Fax 06 5572108).


14 settembre 2008

IL "COMPAGNO" GIANFRANCO FINI

Ci sono arrivati anche loro finalmente; dopo le vergognose esternazioni di Alemanno e La Russa sul fascismo e Repubblica di Salò, ecco che appare, come un deus ex machina, Gianfranco Fini che richiama all'ordine i colonelli di Alleanza Nazionale. Il "compagno" Fini è deciso più che mai ad "indicare nei valori «antifascisti» i riferimenti nei quali «la destra deve riconoscersi senza ambiguità nè reticenze», senza accettare equiparazioni tra chi, i resistenti, «combatteva per una causa giusta» e chi, i repubblichini, «fatta salva la buona fede, stava dalla parte sbagliata». In pratica, è arrivato alla conclusione di ciò che noi antifascisti andiamo "diffondendo" dal dopoguerra ad oggi. Ora provo soltanto ad immaginare i pensieri di tutti quei "ragazzi" che nel '68 si rifacevano ai valori della Repubblica Sociale (un pò come lo stesso Fini), di chi è iscritto ad "Azione Giovani" o "Azione Universitaria" o chi come il mio vicino di casa (e chi come lui) ha sempre osteggiato gli antifascisti e i loro ideali. Avete sbagliato, dovete fare marcia indietro adesso cari i miei fascistelli. E non lo dico solo io, antifascista da sempre, ma anche il vostro leader che si è scoperto antifascista da poco (per convenienza politica?). Comunque fa un certo effetto ascoltare le seguenti parole da un ex-fascista: "Chi è democratico è antifascista e sono a pieno titolo antifascisti i valori di ogni democrazia, cioè libertà, uguaglianza e giustizia sociale, presenti nella Costituzione e richiamati dal Capo dello Stato". La storia per il leader di An «non si può negare nè mistificare» e così, a chi è talvolta tentato da un certo revisionismo, Fini ribadisce che «il fascismo fu dittatura» e le leggi razziali «infamia e aberrazione». Quindi una sconfessione delle recenti affermazioni di Alemanno così come è ancora più dura la presa di distanza dalle tesi del ministro La Russa sui ragazzi di Salò. Che dire, dopo 60 anni, ci siete arrivati anche voi fascisti: meglio tardi che mai. Ora andremo tutti insieme a conquistare "il sol dell'avvenir", il "rosso sol dell'avvenir". Ora e sempre Resistenza. Sempre!


8 settembre 2008

A DIFESA DELLA RESISTENZA PARTIGIANA CONTRO IL NEOFASCISMO DEL GOVERNO BERLUSCONI

Non voglio parlare dei migliaia di licenziamenti che vedranno coinvolte l'Alitalia ed il mondo della scuola (si parla addirittura di oltre centomila licenziamenti grazie alla destra berlusconiana) e neppure di come le tasse siano rimaste invariate, se non aumentate, rispetto a quando governava Romano Prodi e il centro-sinistra (tutte favole quelle che vi raccontava Silvio Berlusconi vero?). Oggi è successo qualcosa di molto più grave purtroppo: dopo la riapertura dello storico circolo di estrema destra "Cuore Nero" a Milano e dopo le vergognose parole del sindaco di Roma Gianni Alemanno, per il quale  il fascismo non fu "un male assoluto" ma soltanto le leggi razziali (dimenticandosi che quest'ultime sono state approvate e volute dallo stesso regime dittatoriale fascista), ecco che dalle fogne è venuto a dire la sua anche il Ministro della Difesa (sottolineo ministro) Ignazio La Russa: "Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia". A queste parole, gelo e stupore tra la folla che era accorsa in massa per commemorare a Porta San Paolo l'otto settembre 1943, giorno in cui i partigiani e gli antifascisti difesero la città dall'arrivo dei tedeschi invasori. Iniziò la Resistenza e oggi, sessantacinque anni dopo, il Capo dello Stato e i ministri in carica ricordano quella giornata storica, in cui i partigiani iniziarono la sanguinosa guerra di Liberazione e posero la pietra miliare su cui nacque la nostra Costituzione. Potrebbe essere un giorno di unità nazionale, da commemorare e ricordare tutti insieme, ma purtroppo al governo c'è Silvio Berlusconi e la sua coalizione fascio-leghista: una coalizione che vuole riscrivere la storia, equiparando i malfattori e i codardi, ovvero i fascisti, con chi ha rischiato e perso la propria vita per la libertà e l'indipendenza nazionale. Da una parte ci sono stati i repubblichini fascisti (oggi volutamente ricordati dal governo Berlusconi tramite i propri ministri ed eletti) che hanno combattuto non per l'amor Patrio ma per riaffermare un dominio totalitario e criminale, anche per mezzo di stragi di civili innocenti e deportazioni; dall'altra parte i partigiani, i 600000 militari italiani deportati nei campi di concentramento nazisiti e le truppe anglo-americane, che combatterono contro i repubblichini e i nazisti per dare al popolo italiano la democrazia, la libertà, l'indipendenza e la fine di un sanguinoso regime. Punto la storia è questa non si discute. Assistiamo all'ennesimo tentativo di sovvertire la storia d'Italia per dare assalto ai valori che l'hanno sorretta per sessant'anni. E per evidenziare sempre di più l'importanza e l'urgenza della memoria, riporto le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, condivise a pieno anche dall'ANPI: "Vorrei incoraggiare tutti a rafforzare il comune impegno di memoria, di riflessione, di trasmissione alle nuove generazioni del prezioso retaggio della battaglia di Porta San Paolo, della difesa di Roma e della Resistenza". "Quell'8 settembre, ha poi precisato Napolitano, "segnò allo stesso tempo la nascita della Resistenza, nel duplice segno che la caratterizzò fino all'insurrezione vittoriosa e alla liberazione del 25 aprile 1945". "Nel clima di dissoluzione e pauroso sbandamento che seguì l'armistizio con le forze angloamericane", ha ricordato ancora il capo dello Stato, "avrebbe potuto davvero essere travolta la Patria". Ma "così non fu, perchè nacque nello stesso giorno un decisivo moto di riscossa e di rinascita che chiamammo ben presto Resistenza". Con queste parole, vi invito a riflettere sui valori della Resistenza Partigiana, su coloro che morirono per dare nuova vita alla nostra Patria e su coloro che invece si macchiarono di sporche e verognose violenze. Mai e poi mai dimenticheremo. Mai e poi mai equipareremo un partigiano a un fascista. Ora e sempre Resistenza.
 


4 settembre 2008

DEDICATO AI "PECORONES": MENO MALE CHE SILVIO C'E'

Prima di tutto ben ritrovati. Ho trovato un commento molto interessante di tal "Enigma" nel post precedente nel quale vengono ben riassunti i vari provvedimenti economici presi (purtroppo) dall'attuale governo guidato da Silvio Berlusconi. Li riporto di seguito: 1) Salari e pensioni: la manovra del ministro Tremonti non sostiene e non aumenta i salari e le pensioni, quindi nemme­no la crescita economica perché i consumi dimi­nuiranno. Inoltre manca­no gli interventi specifici a sostegno dei redditi da lavoro e da pensione. 2) Inflazione: il governo fissa l'inflazione programmata all' 1,7 per cento, mentre l'inflazione reale è al 3,8 per cento. Questo falso obiettivo, per le famiglie dei lavoratori a reddito fisso, può com­portare una perdita di po­tere d'acquisto di oltre mil­le euro nel 2009. 3) Drenaggio fiscale: la manovra non diminui­sce la pressione fiscale.. An­zi, la mancata restituzione del fiscal drag nel 2008 co­sterà circa 220 euro a ogni lavoratore e pensionato. 4) Straordinari: la detassazione degli straor­dinari porta con sé elementi di disu­guaglianza. Discriminate sono soprattutto le donne che, per i carichi di cura in famiglia, non possono mai fare straor­dinari. 5) Tagli ai servizi: i tagli alle spese dei Co­muni e delle Regioni in­cideranno direttamente sui servizi: si prevedono cir­ca 500 euro in meno in ter­mini di spesa sociale per ogni famiglia. 6) Meno controlli fiscali: si indeboliscono le misu­re di controllo sull' evasio­ne fiscale e si allentano le misure di lotta al riciclag­gio del denaro sporco e al lavoro nero. 7) Tagli alla sanità: si riduce la spesa sanita­ria (cinque miliardi in tre anni) e si rischia, in alcu­ne regioni, la reintrodu­zione dei ticket su presta­zioni e farmaci. 8) La carta dei poveri: le poche risorse destina­te all' aiuto dei poveri ren­derà la "carta per gli ac­quisti" fruibile per poche persone e di scarso valo­re economico rispetto al­l'aumento dei prezzi e del­le tariffe. 9) Accordo sul welfare: il protocollo sul welfare viene pesantemente ma­nomesso: si ripristina il la­voro a chiamata, si annul­la la riforma del contratto a tempo determinato sui disabili e si peggiora l'apprendistato. 10) Lavoro: si abroga il libro matrico­la e il libro paga delle azien­de, sostituiti da un sem­plice libro unico in cui i lavoratori vengono iscrit­ti entro il giorno 16 del me­se successivo, vanifican­do così l'attività ispettiva. Si cancella la legge fatta per contrastare le "dimis­sioni in bianco". 11) Sicurezza del lavoro: si depotenziano e si cancellano le misure più signi­ficative del Testo unico sulla sicurezza, diminuendo le sanzioni e la natura pub­blica dei controlli. 12) Orari di lavoro: il decreto sull' orario peg­giora le leggi esistenti e indebolisce il contratto na­zionale su lavoro nottur­no e riposo settimanale. 13) Scuola: si tagliano 150.000 posti di lavoro e si avvia una pe­sante modifica dell' asset­to e dei contenuti della scuola pubblica. E questo per ricordare a tutti gli elettori di Silvio Berlusconi quanto possano essere "pecorones". Un consiglio? Continuate a cantare "Meno male che Silvio c'è" tanto non credo che possiate mai capire la situazione (poi parleremo anche dello scandalo-truffa Alitalia e della questione intercettazioni).



 

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