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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
26 aprile 2008

E SBARCO PURE SU YOUTUBE



YouTube, arrivo: ecco il primo video realizzato interamente dal sottoscritto. La tematica? Ovviamente è un video che riguarda la Resistenza Partigiana, per celebrare ed onorare tutti quegli eroi che si sacrificarono per la Libertà e la Democrazia. Nei prossimi giorni inserirò un video con le foto della bellissima manifestazione romana del 25 aprile: eravamo tanti, migliaia, tutti uniti per non dimenticare ciò che è stata la Resistenza in Italia. Ed il vento fischia ancora, cari lettori del mio blog. Si accettano critiche, suggerimenti e consigli, purchè intelligenti; se volete, lasciate qualche commento nella pagina del video .


23 aprile 2008

ANTIFASCISTI DI TUTTA ITALIA, UNITEVI!



Silvio Berlusconi, attraverso il giornale di famiglia diretto da Mario Giordano, ha deciso di muovere guerra al movimento partigiano, alla Resistenza, ai valori che la festa della Liberazione da sempre infonde a tutti gli italiani.
Per mezzo di tal Giordano Bruno Guerri (dipendente di Arcore) si permette il lusso di affermare che la festa del 25 aprile è "una festa che divide"; segue un' intervista al sindaco di Alghero «che ha vietato Bella Ciao», e un altro pezzo sul sindaco di Milano che quest'anno diserta il corteo («e anche il primo maggio» perché non sarà in città, ma, assicura, ci sarà una rappresentanza della giunta), e due articoli contro l'Anpi, l'associazione dei partigiani. Ebbene, senza dubbio, si tratta di un attacco diretto e frontale nei confronti di coloro che rappresentano il meglio dell'Italia, la parte giusta, valorosa, coraggiosa e democratica; ma c'è da fare un'altra considerazione: attaccare la Resistenza partigiana significa allo stesso tempo attaccare anche il cuore della Repubblica italiana, la stessa Costituzione, nata dal sangue di coloro che si sacrificarono per la libertà e l'indipendenza della nostra Patria. Vogliono riscrivere la storia, vogliono equiparare i fascisti ai partigiani, vogliono dirci quale canzone cantare e addirittura, come ha affermato testualmente Gustavo Selva, senatore uscente del Pdl (quello che ha adoperato un'ambulanza per presenziare in una trasmissione tv in un giorno di blocco del traffico), "abolire la festa nazionale del 25 aprile". La deriva neofascista cui stiamo assistendo sta ormai assumendo connotazioni sempre più reazionarie: i fascio-forzisti vogliono colpire i valori più forti su cui è stata costruita la nostra Repubblica Democratica, in linea di continuità con quanto stava accadendo nel quinquennio berlusconiano 2001-2006. Sotto le insegne del "Popolo delle Libertà" (libertà dichiaratamente demagogica e populista, commerciale e pubblicitaria), "sputano sul piatto dove mangiano", dimenticando che se oggi possono dire e fare quello che ritengono più opportuno nel loro percorso politico, lo devono proprio a quegli uomini e a quelle donne che, rinunciando alla propria vita privata, andarono a battersi per riconquistare democrazia e diritti, duramente calpestati dal regime dittatoriale fascista. Come afferma Walter Veltroni: "ll 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani, per ricordare il giorno in cui è stata restituita la libertà di dire ciò che si pensa, la libertà di votare, la libertà di stare in un partito, di fare un sindacato e di essere ebrei senza finire in un campo di sterminio. Non ci deve essere nessun italiano che considera questo giorno altro che una festa di tutti gli italiani, la festa della Liberazione". Quindi, cari lettori del mio blog, faccio un appello a voi e alla vostra sensibilità politica: il 25 aprile non andate al mare, non andate in montagna, non rimanete a casa ma partecipate alle manifestazioni, alle iniziative e ai cortei, in programma nelle varie città d'Italia, che celebrano la Liberazione dell'Italia e la riconquistata Libertà. Per quanto mi riguarda sento il dovere morale e politico di partecipare al corteo di Roma che muoverà da Porta S. Paolo (appuntamento alle 11) a piazza del Campidoglio. Vi aspetto, sperando che saremo in tanti a cantare a squarciagola quell'inno di libertà, indipendenza e democrazia che risponde al nome di "Bella Ciao". Antifascisti di tutta Italia, unitevi!


21 aprile 2008

I FASCIO-FORZISTI CONTRO "BELLA CIAO" E LA RESISTENZA

Rialzano la testa i fascio-forzisti e la cosa non mi piace per niente. Pochi giorni prima delle elezioni avevo scritto un post, pubblicato anche su "La Repubblica", intitolato "La Resistenza Partigiana non si tocca": in esso mettevo in luce l'esternazione gravissima dell’On. Dell’Utri riguardo i libri di storia e la Resistenza ed invitavo tutti gli antifascisti italiani a "vigilare con attenzione e responsabilità sulla pericolosa deriva di destra estrema intrapresa dal Popolo della Libertà". Purtroppo era solo l'inizio: Marco Tedde, sindaco forzista di Alghero, ha deciso di vietare alla banda comunale l'esecuzione, il prossimo 25 aprile, Festa della Liberazione del nazifascismo, di 'Bella Ciao', motivo storico del movimento partigiano. Secondo il primo cittadino forzista, la canzone dividerebbe gli italiani. Tra tutte le risposte arrivate a questa ennesima ed insensata "trovata berlusconiana" contro il movimento partigiano, mi preme riportare quella di Giuseppe Giulietti, il portavoce nazionale dell'associazione Articolo 21 liberi di: "Forse il sindaco di Alghero non conosce neppure il testo di una canzone popolare che e' un inno alla necessita' di battersi fino alla morte per la liberta'. Per tranquillizzarlo intervenga lo stesso Silvio Berlusconi, magari in uno dei frequenti viaggi in Sardegna e gli spieghi che la Repubblica democratica che gli ha consentito di diventare primo cittadino di una citta' tanto bella e ricca di storia lo deve anche a quei partigiani che cantando 'Bella ciao' andavano a morire per liberarci dal fascismo e dal nazismo". Una risposta che spiega tutto, che affonda qualsiasi tentativo di controbattuta. La mia risposta al sindaco forzista di Alghero? Ebbene, la canzone "Bella Ciao", senza dubbio, divide è vero: ma va a dividere la parte buona degli italiani da quella cattiva, i giusti dai criminali, gli antifascisti dai fascisti. Per non dimenticare mai che "questo è il fiore del partigiano, morto per la libertà", continuerò a cantare, ora e per sempre.


19 aprile 2008

CITIZEN BERLUSCONI



Estratto da "Citizen Berlusconi", un'inchiesta giornalistica prodotta dalla televisione pubblica norvegese nel 2003, programmato da diverse emittenti americane ed europee ma che finora nessuna televisione italiana sia pubblica che privata ha voluto mandare in onda. Si tratta di un’analisi approfondita e documentata dell’ascesa del cavaliere dalla televisione al vertice del governo italiano. Contro questo documentario si sono mossi all’estero anche ambienti diplomatici di Roma pur di evitarne la diffusione; tuttavia è andato in onda in molti paesi ed è possibile venirne a conoscenza liberamente tramite alcuni siti internet. Cliccando qui, troverete l'intero documentario della trasmissione americana "Wide Angle", con i sottotitoli in italiano. Forse Walter Veltroni avrebbe fatto bene ad attaccare in maniera più intelligente e sistematica il suo diretto avversario, chiedendogli spiegazioni soprattutto sul suo passato ed ovviamente riguardo le innumerevoli vicende criminali che vedono coinvolto Silvio Berlusconi; forse la tattica del "è meglio non nominarlo" mentre il Cavaliere attaccava a spada tratta (rilanciando anche la favoletta dei comunisti) si è rivelata inutile, specie in un Paese ignorante come quello italiano. Eppure sarebbe bastato diffondere questa inchiesta per aprire gli occhi a tanti italiani indecisi, soprattutto quelli con un minimo di onestà intellettuale (anche se ultimamente sto pensando che Silvio Berlusconi rispecchi realisticamente ed in negativo gran parte della società italiana). Ma il sottoscritto non si arrenderà mai e, per mezzo del suo blog, ha deciso di continuare la sua lotta per la verità e la giustizia in politica, di difesa dei valori partigiani e costituzionali, di controllo e di critica nei confronti del futuro governo Berlusconi/Bossi. Io sarò sempre presente, sempre.


16 aprile 2008

SULLE ELEZIONI POLITICHE 2008


Silvio Berlusconi guiderà l'Italia per la terza volta. Stavolta con una coalizione dove non sarà presente nessuna forza moderata, nel caso specifico l'Unione di Centro di Casini, in grado di mettere un freno alle politiche "fasciste" e reazionarie del futuro governo Berlusconi. Anzi, più che di "governo Berlusconi", sarebbe più opportuno parlare, come ho letto in giro per la blogosfera, di "Regno Berlusconi". E come dare torto a questa affermazione? Il potere politico, economico e mediatico sarà tutto concentrato nelle mani di una persona ma stavolta guai a parlare di conflitto d'interessi e di leggi ad personam: gli italiani vogliono e giustificano tutto questo, gli va bene cosi, deve essere cosi. Il "popolino italiano", perchè questo siamo, ha sempre favorito la nascita del "ducetto" di turno: ci piace essere comandati e bacchettati a colpi di manganelli e olio di ricino. Da sempre. Questo ci meritiamo e questo adesso subiremo. E badate bene: sono intimamente contento di questa vittoria della destra italiana, perchè questa volta voglio che gli italiani sbattano la testa contro il muro una volta per tutte. Prima delle elezioni politiche, parlando per le strade, nessuno sembrava intenzionato a votare Berlusconi; in realtà, si vergognavano a dirlo, perchè erano tutti pronti a farlo. Ora sono tutti usciti fuori dal loro guscio "fascio" e fanno a gara per saltare sul carretto del vincitore. Tutti però sono inconsapevoli di una cosa: a vincere queste elezioni è stata la Lega Nord di Umberto Bossi, di Calderoli e Borghezio. Hanno vinto quelli che "con il tricolore ci si puliscono il culo", quelli che gridano "bruciare il tricolore, bruciare il tricolore", quelli che vogliono la secessione, quelli di "Padania libera", quelli che vedono il Sud come un peso, composto soltanto da gente inferiore. Hanno vinto loro, anche grazie ai voti dei meridionali stessi, inconsapevoli del fatto che stavolta gli chiuderanno "il rubinetto" una volta per tutte. Poi me le farò quattro risate, ma non venite a dirmi che non vi avevo avvertito. Berlusconi sarà continuamente tenuto sotto scacco matto da Bossi e dai leghisti e soprattutto dalle loro idee di secessione, di Roma Ladrona e di Terronia. Gianfranco Fini, ovviamente, farà finta di non ascoltare, di aver capito male, continuando a lustrare le scarpe ai suoi padroni di sempre. Ma non finisce qua: ho qualcosa da dire anche ai miei amici di sinistra, ai compagni di sempre, quelli del "non vogliamo nessun tipo di compromesso", quelli che "è meglio stare all'opposizione a vita piuttosto che cambiare gradualmente le cose", quelli che "la legge Biagi va abolita e via i militari dall'Afghanistan"; ora capiranno cosa intendevo quando ripetevo continuamente che "la nave si guida stando al timone". Grazie alla netta vittoria del Cavaliere, non solo la legge Biagi non sarà abolita, ma sarà addirittura rafforzata; i nostri militari non solo non se ne andranno dall'Afghanistan, ma molto probabilmente torneranno anche in Iraq. Volevate il bicchiere tutto pieno, vero? Romano Prodi vi aveva riempito il bicchiere solo a metà? Veltroni avrebbe fatto lo stesso? Bene, ora lo avrete tutto vuoto. Torneremo nelle piazze a cantarcela da soli, mentre la destra, che ha chiaramente capito come si arriva a conquistare e a mantenere il potere ed un governo, porterà avanti le sue politiche.  Noi in piazza e loro a governare, contenti? Comunque, per concludere, anche se avrei tante altre cose da dire, vorrei rivolgermi direttamente a tutti gli elettori di Berlusconi e compagnia bella (Ciarrapico compreso): come ha fatto Romano Prodi, vi ho guardato in faccia, ho visto chi eravate, ho ascoltato con attenzione i vostri insulti. Restituirò a tempo debito con gli interessi. Ora e sempre Resistenza, ora più che mai. Perchè il sacrificio di quegli eroi non sia mai vano, mai!


13 aprile 2008

ELEZIONI POLITICHE ED AMMINISTRATIVE 2008: PER CHI VOTERO'



Qui
 potete trovare l'appello dell'Anpi al voto che, riassunto in poche parole, suggerisce un sostegno "a quelle forze politiche per le quali l’Antifascismo e la Resistenza costituiscono un patrimonio irrinunciabile". Le mie scelte sono cosi riassunte:

Partito Democratico: Senato, Camera e Provincia;
Lista Civica per Rutelli: Comune (con preferenza Fayer) e Municipio (con preferenza Conti). E voi? Come voterete? Avrete mie notizie domenica sera, quando tornerò a casa dopo aver svolto il mio lavoro in un seggio di Roma. Intanto la stampa estera tifa per Walter Veltroni. Speriamo bene: italiani sveglia!!!


12 aprile 2008

70 (E PIU') BUONI MOTIVI PER NON VOTARE SILVIO BERLUSCONI




Ho trovato sul blog di Finazio una serie di valide motivazioni per non votare Silvio Berlusconi. Ovviamente, nei commenti, potete aggiungere altre motivazioni (vediamo cosa esce fuori...buon divertimento - a domani per scoprire le mie intenzioni di voto):

1
- perché era iscritto alla P2.
2 - perché quando è accusato di un reato non cerca di dimostrare la sua innocenza ma cerca di cambiare la legge che lo accusa. Tipico degli innocenti.
3 - perché non ci ha ancora spiegato come ha fatto i soldi. Secondo la commissione parlamentare sulla P2 ricevette ingenti finanziamenti dal Monte Dei Paschi di Siena e dalla BNL, che erano infiltrate dalla stessa P2. Poi è venuto Craxi. Berlusconi non ci spiega come ha fatto i soldi ma noi qualche idea ce l’abbiamo.
4 - perché si circonda di ex comunisti (Bossi, Ferrara, Bondi, Putin…) e poi ne parla male come un prete degli anni Cinquanta.
5 - perché sembra truccato da un truccatore di cadaveri.
6 - perché ha avuto ospite in casa per anni come stalliere (?!) un notorio mafioso siciliano, che pochi giorni fa è stato considerato dal suo amico e sodale Dell'Utri addirittura, a suo modo, un eroe. Ognuno ha gli eroi che si merita.
7 - perché, votando io a sinistra, mi ha dato direttamente del coglione. Eppure, visto quanti ne ha attorno, dovrebbe sapere come sono fatti.
8 - perché ha fondato il suo partito-azienda assieme al suo vecchio amico Marcello Dell’Utri, un uomo condannato per tentata estorsione aggravata assieme al mafioso Vincenzo Virga (primo grado), condannato per false fatture per Publitalia (di cui era presidente), condannato per frode fiscale, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa (primo grado). Dell’Utri è stato conoscente di Vittorio Mangano (poi stalliere di Berlusconi), Gaetano Cinà e Gaetano Corallo (tutti mafiosi). Dell’Utri è stato dipendente alla Inim di Rapisarda, che aveva relazioni con personalità di spicco della mafia quali Ciancimino e i Cuntrera-Caruana. Il 19 aprile del 1980 Dell’Utri è a Londra, dove partecipa al matrimonio di Jimmy Fauci, boss mafioso.
9 - perché per arruffianarsi la chiesa e i chiesaroli si erge a paladino della famiglia tradizionale ma nel privato è divorziato e risposato, ha deciso un aborto assieme alla sua seconda moglie (concubina, secondo la chiesa) e non disdegna di farsi continuamente concupire dal fascino femminile perché da continuamente l'impressione del banale cumenda vanesio convinto di avere successo con le donne per il fascino e non per il volume del portafoglio.
10 - perché si dice amico di Putin, personaggio molto poco democratico, ex capo del Kgb, difendendolo pubblicamente sul massacro in Cecenia, facendo fare una figuraccia a tutto il Paese.
11 - perché nel 2004, in visita ufficiale a Mosca, regala un fucile da caccia Beretta a Putin. Una buona pubblicità per la marca italiana ma incoraggiare la vendita di armi e la caccia francamente lo trovo poco simpatico ed eticamente riprovevole.
12 - perché ci tiene a non dispiacere Bush su nulla. Le avventure in Afghanistan ed Iraq sono solo due esempi.
13 - perché fece fuori dal suo governo il ministro degli esteri Renato Ruggiero, troppo critico sulle posizioni antistoriche dei leghisti sull’Europa unita.
14 - perché il suo guardasigilli Castelli, esercitando poteri non di sua competenza poiché spettanti all'organo di autogoverno della magistratura, ha ostacolato l'invio a Bruxelles dei tre magistrati italiani (Alberto Perduca, Nicola Piacente e Mario Vaudano) regolari vincitori del concorso indetto dall'Olaf (ufficio europeo per la lotta alle frodi).
15 - perché ha resuscitato politicamente Giuseppe Pisanu, dopo che questi era sparito per circa vent’anni dopo lo scandalo della P2 che lo aveva travolto in quanto amico di Armando Corona (gran maestro), Roberto Calvi e Flavio Carboni (poi imputato per l’omicidio di Calvi).
16 - perché alle precedenti elezioni amministrative ha contravvenuto alla legge elettorale facendo una sorta di comizio dentro al seggio dove si recò a votare. Ovviamente nessuno l'ha denunciato.
17 - perché tra il 1998 ed il 2003 le sue Rti e Publitalia hanno superato il tetto della raccolta pubblicitaria.
18 - perché in Spagna è stato accusato di aver violato le norme antitrust.
19 - perché dal 1989 al 1992 ha finanziato illecitamente Craxi con almeno 21 miliardi di lire.
20 - perché è stato stimato abbia messo su sessantaquattro società offshore per accantonare millecinquecento miliardi di lire in sospetti fondi neri. E poi ha fatto una legge per evitare il processo.
21 - perché pare si sia intascato dieci miliardi in nero per l’acquisto di Medusa Cinema, anche se la corte d’Appello lo ha salvato perché pare che se si è sufficientemente ricchi da far sembrare l’ammontare del reato ridicolo puoi dire di non essertene accorto.
22 - perché è stato amnistiato per il falso in bilancio per l’acquisto della villa di Macherio.
23 - perché all’interno del parlamento europeo ha dato del Kapò ad un eurodeputato tedesco, beccandosi critiche da tutto il mondo e facendo fare una figuraccia al Paese.
24 - perché ha voluto la legge Cirami sul legittimo sospetto, sostanzialmente per far spostare i suoi processi da Milano a Brescia.
25 - perché il suo maxiemendamento dell’ordinamento giudiziario assoggetta il potere giudiziario a quello esecutivo. Mossa strategica già teorizzata da Licio Gelli.
26 - perché è stato l’unico leader europeo a non approvare la legge europea sui 32 reati previsti per far scattare il mandato di cattura UE. Ovviamente inorridiva al pensiero di un mandato di cattura extra-nazionale per reati fiscali.
27 - perché ha depenalizzato il falso in bilancio e ne ha dimezzato i tempi di prescrizione, estinguendo il reato della Fininvest. Negli Usa, dopo lo scandalo Enron, persino un presidente poco sveglio come Bush ha portato le pene per il falso in bilancio a ben 25 anni di reclusione. In Italia, dopo i casi Parmalat e Cirio il reato è stato depenalizzato. Complimenti.
28 - perché i suoi ministri Moratti e Maroni fanno pagare care le parole pronunciate da Don Ciotti: «il governo dell'illegalità, del rientro dei capitali esportati illegalmente e delle leggi su falso in bilancio e rogatorie». La Moratti espelle Libera (cartello di associazioni antimafia guidato da Don Ciotti) dalle scuole di ogni ordine e grado provocando l'indignazione fra gli altri dello stesso Roberto Centaro di Forza Italia (presidente per l'antimafia), l'ex-presidente Oscar Luigi Scalfaro, Armando Spadaro del CSM, Piero Grasso (procuratore di Palermo), Vittorio Borraccetti (viceprocuratore nazionale antimafia) e Giancarlo Caselli. Questo pregiudica gravemente i programmi promossi da Libera (coinvolgeva quasi 10.000 insegnanti e 1.500.000 di studenti) per educazione alla legalità, storia della mafia e prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile. Maroni ha invece cancellato la convenzione con il gruppo Abele per la banca dati online sulle tossicodipendenze. Insomma la chiesa va bene solo quando voti, vedi il caso Don Gelmini.
29 - perché difende la famiglia ma i chiarimenti con la moglie li fa attraverso pubbliche lettere.
30 - perché durante il suo governo la lotta all’abusivismo edilizio è crollata ai minimi storici grazie alla sanatoria di cui ha beneficiato lui (per le sue ville in Sardegna), Nania di AN e i clan mafiosi e camorristi. Basti pensare che nella sola Catania si passa da una media di 78-80 demolizioni l’anno a zero!
31 - perché il suo governo, attraverso Castelli, è stato l’unico in Europa che si è opposto alle norme comunitarie contro il razzismo, la xenofobia e la corruzione.
32 - perché con l’art. 71 della finanziaria 2002 chi ha frodato lo Stato costruendo abusivamente su terreni demaniali ora può acquistare il terreno e come se non bastasse si trova automaticamente sanato l'abuso edilizio.
33 - perché nelle foto ufficiali dei grandi della Terra fa le corna agli altri, come un bambino delle elementari nella foto di classe, facendo fare una figuraccia al Paese.
34 - perché ha realizzato la legge salva-Previti.
35 - perché ci ha fatto fare una figuraccia con la Finlandia, vantando ascendenze galanti con la loro premier, ed in quel periodo gli Italiani che giravano per Helsinki subirono l’ostilità della gente del posto.
36 - perché nel 2003 il suo patrimonio era di 5,9 miliardi di euro ma alla fine del suo mandato da presidente del consiglio superava i 12 miliardi. Se ne deduce che un premier che fa raddoppiare il suo patrimonio o si dedica solo alle sue aziende, trascurando lo Stato, o si serve del suo potere politico per far aumentare quello economico.
37 - perché grazie alla legge Gasparri sulle telecomunicazioni nel solo 2004 la pubblicità su Mediaset è aumentata del 3,8%, pari a 1.200.000.000 euro.
38 - perché durante il suo governo si è arrogato il merito di aver fatto scendere l’inflazione al 1,9%, dimenticando di aggiungere il motivo principale: la gente non comprava più a causa dell’assenza di controllo sui prezzi.
39 - perché la propagandistica promessa di taglio delle tasse ha privilegiato soprattutto i super ricchi come lui. Le mie trattenute in busta paga (infermiere dipendente di azienda pubblica) sono sempre da infarto.
40 - perché l’appalto concesso dal suo governo alla banca Mediolanum per poter utilizzare i 14.000 sportelli postali del territorio italiano gli rende 1.000.000.000 di euro l’anno.
41 - perché il suo governo ha commissionato circa 10 milioni di euro l’anno di pubblicità alla sua Mediaset dal 2002 fino a fine mandato, contro i circa 3 del governo precedente.
42 - perchè nel corso del faccia a faccia contro Prodi nella precedente campagna elettorale ha ammesso che non tollera che i figli degli operai nella vita abbiano le stesse possibilità dei figli dei professionisti. Lungi da me paragonarmi a Piersilvio, al quale non ambisco a somigliare, ma secondo questo principio io, figlio di un papà si è spaccato il culo per trent’anni nelle acciaierie dell’Italsider di Napoli per farmi studiare, non merito di avere le stesse possibilità del figlio di un notaio, un medico o un politicante d’accatto.
43 - perché un cumenda milanese non può pretendere di comporre canzoni napoletane solo perché conosce un posteggiatore da ristorante come Apicella.
44 - perché la sua legge sulla riforma della previdenza assicurativa gli frutta abbastanza attraverso le sue compagnie di assicurazioni.
45 - perché attraverso la legge sul contributo statale sul digitale terreste ha portato vantaggi alla società intestata al fratello, che importa ricevitori, ed a Mediaset, che così si trova a poter concorrere con Sky come pay tv.
46 - perché a me l’euroconvertitore non è mai arrivato, non ci ha spiegato quanto sono costati, chi li ha prodotti e chi ci ha guadagnato.
47 - perché il decreto salva-calcio gli ha fatto risparmiare 240 milioni di euro e la riduzione delle plusvalenze (legge Tremonti del 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.
48 - perché mi ha privato del diritto di urlare “Forza Italia”.
49 - perché se un giornalista non gli fa le domande che vuole lui si alza e se ne va (vedi il comportamento nel programma della Annunziata)
50 - perché dà uno stipendio ad Emilio Fede.
51 - perché nei manifesti elettorali mette le foto dell'epoca della cresima.
52 - perché ha avuto il coraggio di dire che non gli piace l’ambiente della tv e che non gli piace andarci. Come se io dicessi che il salotto di casa mia è una merda e chi viene a trovarmi non capisce un cazzo.
53 - perché ha eliminato la tassa di successione per gli straricchi.
54 - perché ha fatto la legge sulle rogatorie internazionali, aiutando se stesso (per invalidare le prove dalla Svizzera contro di lui) e qualche altro amico.
55 - perché chiese di togliere la scorta ad alcuni giudici scomodi.
56- perchè il suo governo ha realizzato una riforma elettorale definita dal suo stesso estensore (Calderoli) una porcata.
57 - perché ci ha regalato la legge Bossi-Fini sull’immigrazione, che ha creato solo extracomunitari fuorilegge.
58 - perché tutte le volte che è inquisito crede che gli imputati siano i giudici.
59 - perché durante il suo governo è stato permesso alla Polizia di comportarsi come squadracce punitive fasciste, vedi l’assalto alla scuola Diaz durante il G8 di Genova.
60 - perché istituì un numero di telefono aperto agli studenti per far segnalare quei docenti che si permettevano di parlare del suo operato in senso critico. Alla faccia della democrazia e dell’autonomia e della professionalità degli insegnanti.
61 - perché ha tolto soldi alla scuola pubblica per darli a quella privata. Da ministro della pubblica istruzione la Moratti ha abolito il tempo pieno e fatto altri danni, come abolire i decreti delegati e cancellare il lavoro collegiale, di fatto insultando il lavoro di insegnanti e presidi. Inoltre ha abolito la figura del ricercatore universitario, rendendo precaria la carriera accademica, e si è fatta sfuggire il milione di euro l’anno che l’Europa mette a disposizione della nostra ricerca di base.
62 - perché ha dichiarato che abbiamo un numero di docenti superiori alla media europea, senza contare che nella media europea non compaiono i ventunomila insegnanti di religione cattolica voluti dal Vaticano ma pagati dallo Stato.
63 - perché ha dichiarato di aver triplicato in tre anni la diffusione del computer, mentre in quei tre anni non ci furono fondi per l’informatica. Gli unici finanziamenti in merito furono stanziati dal governo di sinistra che l’aveva preceduto.
64 - perché dice sempre “mi consenta” ed è lui che non consente niente agli altri. Per esempio non ha consentito ad Enzo Biagi, Michele Santoro, Daniele Luttazzi e Sabina Guzzanti di esprimersi liberamente nella tv di Stato, cioè nostra. Come tutti gli uomini democratici. Non solo. Dopo la morte di Biagi ha avuto addirittura la faccia tosta di affermare che era stato Biagi a non voler più fare tv per godersi la pensione.
65 - perché in un’intervista al Times disse di dormire solo due ore a notte. Mossa propagandistica degna del miglior Mussolini, che lasciava accesa la luce del suo studio anche la notte. Del resto in un’altra intervista Berlusconi definì Mussolini “il più grande statista del secolo” e che “i suoi avversari politici li mandava in villeggiatura” ed in occasione di un 25 aprile infangò la resistenza italiana commemorando Edgardo Sogno, un partigiano poi confluito in Alleanza Nazionale, golpista e piduista.
66 - perché quando Bossi fece cadere il suo primo governo per quattro anni lo ha insultato in ogni modo: “Bossi parla come un ubriaco da bar” (17-8-94), “è la Wanna Marchi della politica” (6-4-94), “ha metodi da venditore di Piaget falsi” (29-4-94), “ladro di voti, ricettatore, truffatore, traditore, speculatore: doppia, tripla, quadrupla personalità” (21-12-94), “Giuda” (23-12-94), “mi accusa di peronismo, ma pensa alla birra Peroni” (23-12-4),“traditore, pataccaro della politica” (27-1-95), “dissociato mentale, sfasciacarrozze” (25-2-95). Seguì il solenne giuramento: “Io non mi siederò mai più allo stesso tavolo con Bossi, totalmente inaffidabile, un monumento di slealtà. Non appoggerò mai più un governo appoggiato da Bossi” (2-2-95). “Bossi lasciamolo agli altri. Ho già pronto un manifesto, Alberto da Giussano che regge in mano falce e martello con la scritta: ‘Per un’Italia comunista, vota Lega’” (22-7-95). L’Umberto rispose da par suo: “mafioso di Arcore”, “Berluskaiser”, “Peròn della mutua”, “nazistoide”, “piduista”, “baro”, “mostro antidemocratico”, “suino”, “brutto mafioso che fa i soldi con l’eroina”, “cornuto”, “delinquente”. Quanto ad An, “Fini è lo stalliere di Berlusconi” e “i fascisti li andremo a prendere casa per casa, li teniamo sotto il tiro del nostro Winchester”. Sappiamo invece quanto vadano d’accordo adesso.
67 - perché nei suoi cinque anni si è assistito una progressiva ed inesorabile precarizzazione del lavoro. Nell’estate del 2001, appena insediato, ha emanato il Decreto legislativo n. 368 che rende estremamente facile le assunzioni a termine. Fino al 2001 le assunzioni a termine erano circondate da molte cautele e soprattutto erano ammesse solo per ipotesi ben determinate dalla legge o dai contratti collettivi. Il suo decreto n. 368 consente di assumere a termine a fronte di generiche “ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo”. Forse ancora più grave è la possibilità che un lavoratore sia assunto più volte di seguito, sempre con contratto a termine, anche se il decreto impone che passi un determinato numero di giorni tra la fine del precedente rapporto di lavoro e la nuova assunzione a termine. In questo modo i datori di lavoro tendono ad utilizzare il contratto a termine per tutte le nuove assunzioni e i lavoratori si trovano in una posizione di estrema debolezza, perché sanno che la nuova assunzione dipenderà dal loro comportamento e non solo dalle loro capacità professionali: ad esempio, difficilmente svolgeranno attività sindacali e, per le lavoratrici, nessuna potrà mai consentirsi una maternità, perché il datore di lavoro non rinnoverà il contratto ad una donna in maternità.
68 - perché con il decreto legislativo n. 276 del 2003 ha introdotto un enorme numero di nuovi contratti di lavoro e reso più precari quelli già esistenti, ha facilitato il ricorso agli appalti, ha ridotto il peso della contrattazione collettiva nel controllo della flessibilità e ha indebolito il ruolo del sindacato.
69 - perché nel 2003, nel pieno delle celebrazioni dell’anno internazionale del disabile, ha emanato norme punitive a carico dei disabili con l’intento evidente di complicare e quindi impedire l’esercizio dei diritti dei disabili, introducendo i seguenti ostacoli: 1) Moltiplicazione delle notifiche e delle parti legittimate (art. 42 D.L. 30.9.03 n. 269 conv. L. 326/03): oltre alle notifiche previste nei confronti delle parti legittimate (INPS – Regione – Comune a volte ASL), impone la notifica anche al Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’Avvocatura dello Stato e alle Direzioni Provinciali dei Servizi. Così il processo diventa per il disabile una corsa ad ostacoli giudiziali. 2) abolisce poi quella che in sede amministrativa era l’unica possibilità per il disabile prima del giudizio: abolisce la possibilità del ricorso amministrativo. 3) Introduce una odiosissima e brevissima decadenza “entro e non oltre 6 mesi” dal provvedimento negativo. Berlusconi così compie il miracolo di colpire contemporaneamente la categoria dei disabili e la magistratura. Infatti questa decadenza riversa sulla magistratura l’onere di rispondere da sola alle domande di giustizia senza il filtro delle procedure amministrative abolite. 4) Per il disabile è particolarmente odiosa la modifica dell’art. 152 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, in quanto il legislatore allarga le parti che il disabile è costretto a convenire in giudizio e espone il disabile alla condanna alle spese, così per lui il pericolo è moltiplicato per quattro. Un’ulteriore penalizzazione per il disabile deriva dall’individuazione della fascia di esenzione, collegata al reddito dei “familiari conviventi”. Non vi è persona veramente disabile che non cerca l’appoggio nella famiglia: ma questo legislatore “cristiano”, difensore della famiglia, in realtà punisce la famiglia, in quanto chi vive in famiglia dovrà sopportare anche la condanna alle spese.
70 - perché con l’art. 42, comma 11, del decreto Legge n° 269 del 2003 (convertito nella legge n. 326 del 2003), ha introdotto la possibilità di condanna alle spese per tutte le cause di previdenza ed assistenza per i cittadini che, nell’anno precedente a quello della pronuncia, siano titolari di un reddito imponibile IRPEF pari o superiore ad € 18.592.44. La conseguenza pratica di tutto ciò è che i lavoratori e i pensionati, prima di rischiare una condanna alle spese del giudizio, saranno portati a non richiedere ai giudici il riconoscimento dei propri diritti. Ciò è tanto più grave se si considera da una parte l’inefficienza degli istituti previdenziali (che molto spesso negano sacrosanti diritti agli interessati), dall’altra l’intricato groviglio normativo previdenziale. In aggiunta, se si considera che tra i redditi di cui tener conto ci sono quello della casa, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento, le rendite Inail etc. e che si deve fare riferimento al reddito di tutta la famiglia, è evidente che il limite oltre il quale si è esentati dalle spese di giudizio è facilmente raggiungibile. Tanto per continuare ad aiutare la famiglia.
Nei commenti del blog di Finazio ci sono altre aggiunte:
71 - perché per lui le donne che si impegnano in politica, anche se fuori dall'agone parlamentare, sono solo un fastidioso ingombro voluto dalla normativa sulla par condicio. In realtà lui le vede come: a) pupazze da importunare;b) massaie che debbono cucinare per i maschi; c) se over 50 (come me, porca vacca!),solo babbione in menopausa.
72 - perchè non è stato ancora eletto e già vuol cacciare il presidente della repubblica!
73 - perché ha detto che si possono mandare di nuovo truppe in Iraq.


9 aprile 2008

LA RESISTENZA PARTIGIANA NON SI TOCCA

 

Marcello Dell'Utri, condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo), condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui), con la terza corte d'appello di Milano che conferma la condanna a due anni, condannato dal Tribunale di Palermo a nove anni di reclusione con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, vuole cambiare la storia italiana. Dalle poche condanne che ha ottenuto nella sua vita, dall'alto della sua "limpidissima" onestà morale ed intellettuale, ha deciso di volerci insegnare la storia, lui, che ha "storicamente" definito eroe uno come Mangano, boss mafioso, che il rimpianto giudice Paolo Borsellino defini come "uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel Nord Italia". Ma si sa, per i pecorones era soltanto uno stalliere, vero? In un'intervista rilasciata a Klaus Davi per KlausCondicio, il primo contenitore di approfondimento politico in Rete, in onda su YouTube, Marcellino Dell'Utri ha il coraggio o meglio, la faccia di bronzo, di rilasciare una dichiarazione del genere: "I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione". Caro Dell'Utri, levo "onorevole" perchè non le si addice, ma lei veramente vuole mettere in discussione la storia? Non sto parlando di ideologie, di tifo politico, ma di storia nel senso più oggettivo che possa esistere. Lei si deve mettere in testa che la Resistenza Partigiana è stata una rivolta popolare, fatta da italiani, la parte buona dell'Italia,  contro il proprio passato più oscuro e negativo, rappresentato dalla dittatura nazi-fascista, dalle leggi razziali, dalla guerra, dalle torture, dagli omicidi politici, dalla polizia politica e dalle innumerevoli limitazioni alle libertà fondamentali della persona. Da una parte c'erano gli italiani che, rischiando la loro stessa vita, hanno lottato per gli ideali di patria, libertà, democrazia ed unità nazionale; dall'altra parte c'erano gli italiani, i repubblichini fascisti, che hanno scelto la strada piu facile, quella del più forte, svendendo il proprio paese all'invasore tedesco e continuando con le loro innumerevoli violenze, anche contro donne e bambini. I partigiani, eroi dei nostri tempi, hanno lottato per ridare credibilità internazionale alla nostra amata Patria, per onorare il tricolore italiano "sporcato" dalla barbaria fascista, per creare una nuova Italia, più giusta e soprattutto democratica. Grazie a loro, anche personaggi come Dell'Utri e Berlusconi hanno il diritto di dire quello che vogliono, addirittura sputando sul piatto dove hanno mangiato, mangiano e mangeranno. Ma la storia è questa, non si può cambiare. Chiudo con la secca risposta dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), di cui sono un fiero membro: "Negli stati civili e democratici a scrivere la storia sono i suoi protagonisti e gli studiosi, in piena libertà e autonomia, non i governi di turno. Un conto è la storia, un altro conto è la propaganda interessata. La storia dell’Italia contemporanea è figlia della Resistenza, la Costituzione della Repubblica ne è il coronamento. L’esternazione gravissima dell’On. Dell’Utri è un motivo ulteriore per vigilare con attenzione e responsabilità sulla pericolosa deriva di destra estrema intrapresa dal Popolo della Libertà". Non posso che condividere. ORA E SEMPRE RESISTENZA.


7 aprile 2008

SILVIO BERLUSCONI: "SONO COME GESU"



"Vi vorrei nominare difensori, apostoli della verità. Andate, predicate e convertite le genti. Mi hanno già detto che certe volte penso di essere Gesù e gli vado dietro...". Berlusconi così si rivolge alla platea intervenuta a Cagliari ad ascoltare il suo comizio.

Non oso immaginare cosa Silvio Berlusconi si inventerà per rinnegare, anche questa volta, le sue solite "panzanate" quotidiane: certamente, e non ho nessun dubbio, abbiamo capito male anche questa volta, è stato frainteso, è colpa dei giornali comunisti, c'è un complotto internazionale contro di lui etc etc. Ma non vorrei nemmeno mettermi nei panni di tutti i cattolici italiani che pensano di votare per Berlusconi: qualcuno spieghi loro che le "farneticazioni religiose berlusconiane" sono figlie dei suoi deliri di grandezza. Già a partire dal 1994 affermava religiosamente: "nella mia vita ho già compiuto tre miracoli. Da costruttore, da sportivo, da editore... Adesso, tutti insieme, dobbiamo fare il nuovo miracolo italiano. (da la Repubblica, 31 marzo 1994) oppure "chi è scelto dalla gente è come unto dal Signore. (da la Repubblica, 27 novembre 1994); nel 1995 la via verso la santificazione continuava con queste sue frasi: "voi dovete diventare dei missionari, anzi degli apostoli, vi spiegherò il Vangelo di Forza Italia, il Vangelo secondo Silvio. (da Il Messaggero, 4 aprile 1995); passarano gli anni ma il suo percorso umano di superiorità verso gli altri esseri viventi continuava cosi: "Non c'è nessuno sulla scena mondiale che può pretendere di confrontarsi con me, nessuno dei protagonisti della politica che ha il mio passato, che ha la storia che ho io. Da un punto di vista personale se c'è qualcuno che ha una posizione di vantaggio questo qualcuno sono io. Quando mi siedo a fianco di questo o quel premier o capo di stato, c'è sempre qualcuno che vuole dimostrare di essere il più bravo, e questo qualcuno non sono io. La mia bravura è fuori discussione. La mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano. (ANSA, 7 marzo 2001, ore 15:48; su tutti i giornali, 8 marzo 2001) oppure "dimostrerò nero su bianco di essere eticamente superiore agli altri protagonisti della politica europea. (ANSA, 11 gennaio 2002). Come Gesù Cristo (mi rifaccio sempre alle sue parole), anche Berlusconi ha la sua croce: "Io vinco sempre, sono condannato a vincere. (da Ansa, 24 maggio 2003); i suoi discepoli (i pecorones): "la media degli Italiani è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco... È a loro che devo parlare. (dal Corriere della sera, 10 dicembre 2004) ; i suoi nemici: "credo ci sia un elemento di gelosia in Biagi e Montanelli, perché non riesco a trovare un'altra spiegazione. Tutti questi giornalisti, Biagi, Montanelli, erano più anziani di me e credevano di essere loro quelli importanti nel nostro rapporto. Poi il rapporto si è capovolto e io sono diventato ciò che loro stessi volevano essere. Dunque, dato che loro non mi sono politicamente affini, si è sviluppato un sentimento irrazionale tra giornalisti italiani molto famosi. (dall'intervista di Boris Johnson e Nicholas Farrel, La Voce di Rimini; citato in Berlusconi: «I giudici matti», Corriere della sera, 4 settembre 2003) oppure "questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana. (citato in la Repubblica, 5 settembre 2003) e continua "la stampa straniera è normalmente di sinistra e ci presenta in modo diverso dalla realtà. Credo che anche rilasciando interviste ai giornali e ai media dei Paesi dove vivete, creando amicizie con direttori e giornalisti, si possa far raccontare qual è la realtà vera del nostro Paese e della nostra azione di governo. (collegamento telefonico col convegno Azzurri nel mondo, Lugano, 24 ottobre 2004). E come dimenticare le sue parabole? "Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo. (da la Repubblica, 20 gennaio 1995)  "Signor Schultz, in Italia c'è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti: la proporrò per il ruolo di kapò". (da Ansa, 2 luglio 2003); Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confino. (dall'intervista a The Spectator, 4 settembre 2003); "Smettiamola di preoccuparci così tanto per l'economia: abbiamo un sommerso del 40%, ma vi sembra che la nostra economia non tenga? Ma andiamo... (dal Corriere della sera, 16 giugno 2005); "non ho mai fatto affari con la politica, anzi ci ho perso e basta. (dal Corriere della sera, 6 gennaio 2006); "ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse. (Roma, assemblea degli associati di Confcommercio, 4 aprile 2006); poi altri ci furono altri miracoli: [Annuncio del raggiungimento dell'accordo all'interno della CdL sulla riforma delle norme che regolano la Banca d'Italia] San Silvio da Arcore ha fatto un altro miracolo. (da Ansa, 30 agosto 2005) ma anche improvvisi cambi di personalità: "Riferendosi al numero di riforme] "Solo Napoleone aveva fatto di più". (dalla trasmissione televisiva Matrix, Canale 5, 10 febbraio 2006) "combatto il comunismo come Churchill combatteva il nazismo. (da ANSA, 11 febbraio 2006). Ma ben presto ritrovò la "retta via", tempo due giorni: "Su Napoleone ovviamente scherzavo: io sono il Gesù Cristo della politica, una vittima, paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti. (da ANSA, Ancona, 12 febbraio 2006) finchè "Non ho mai registrato tanto entusiasmo nei miei confronti negli ultimi 14 anni, al punto che mi sono venute le stigmate. (citato in «Non torno indietro, piuttosto mi sfilo», Corriere della sera, 11 dicembre 2007). Ormai la sua nuova realtà si va concretizzando: " A Veltroni ho detto: sono il tuo Messia, ti libero dall'abbraccio mortale della sinistra. (dall'intervista di Marco Galluzzo, Berlusconi: «Riforme? Io aspetto Ma Walter metta d'accordo i suoi», Corriere della sera, 9 gennaio 2008). Ed oggi, a Cagliari, la definitiva consacrazione: "Vi vorrei nominare difensori, apostoli della verità. Andate, predicate e convertite le genti. Mi hanno già detto che certe volte penso di essere Gesù e gli vado dietro...". Ma lasciatemi chiudere questo post con una verità assolutà e veramente sacrosanta: "È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne. "Chiagne e fotte", dicono a Napoli dei tipi come lui. E si prepara a farlo per cinque anni". (25 marzo 2001). Grazie Indro Montanelli.


3 aprile 2008

IL TEMPO E' SEMPRE BUON TESTIMONE

Nel 2004, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi tuonava: "con le tasse alte, l'evasione è moralmente autorizzata". Da capo dell'opposizione la musica non cambia, anzi peggiora: secondo Berlusconi infatti, se le tasse sono superiori al 30% dello stipendio «è giustificato mettere in atto l'elusione o l'evasione fiscale». Facciamo le persone serie e riflettiamoci sopra: senza dubbio, sono dei discorsi irresponsabili, antidemocratici e da sempre appartenenti ad una determinata classe politica. Se gli elettori del Popolo delle Libertà appoggiano tali "scempiaggini" (e le prime reazioni, purtroppo, sembrano confermare il tutto), lasciatemi affermare che avevo pienamente ragione quando pochi mesi fa scrivevo: "Non lo chiamerò più il popolo delle (sue) libertà, ma il popolo del falso in bilancio e dell'evasione fiscale". Il tempo, cari lettori del blog, è sempre un buon testimone e mai dimenticherò  le parole di Romano Prodi ed il suo operato contro l'evasione fiscale, gli incredibili risultati finanziari ottenuti con i maggiori controlli nei confronti dei vari furbetti del quartierino ma anche il forte senso di "controllo sociale" che è nato in tanti cittadini italiani negli ultimi due anni. Ma come ho detto durante una lezione universitaria: "la società italiana non è mai stata pronta a recepire le poche proposte positive provenienti dalla politica; siamo lontani dall'essere un paese civile ed europeo proprio perchè tutti si preoccupano solo e soltanto del proprio "orticello", ognuno pensa ad essere più furbo degli altri cittadini e al diavolo l'interesse collettivo; e quando abbiamo avuto un governo serio ed onesto, pronto a prendersi le sue responsabilità per far cambiare mentalità agli italiani, per far capire il concetto "pagano tutti, ma tutti pagheranno meno", c'è stata la sollevazione popolare promossa dagli stessi partiti che ancora oggi giustificano l'evasione fiscale, con Berlusconi a capo di tutto, rappresentanti proprio di una società individualista e furbetta". Ovviamente ho riassunto il discorso, anche perchè avrò parlato per quasi venti minuti; ma una cosa mi ha fatto enormemente piacere: il sostegno e gli applausi di quasi tutti i miei colleghi universitari.


1 aprile 2008

ELEZIONI POLITICHE 2008: PER CHI VOTERAI?



Dopo avervi llustrato la mia teoria del "chi di porcellum ferisce di porcellum perisce", a poco meno di due settimane dalle elezioni politiche italiane, ecco a voi un sondaggio tutto "interno" al blog che ci darà soprattutto un'idea di come sia composto, elettoralmente parlando, il mio affezionato pubblico di lettori.
Non vi nascondo che ormai è diventata una consuetudine quella di inserire un sondaggio politico durante ogni tornata elettorale (e devo dire che ha sempre portato bene, soprattutto per le elezioni regionali, vinte 11-2 per il centro-sinistra). Ovviamente ho cercato di essere completamente "super-partes", inserendo anche le forze politiche con minori possiblità di vittoria. Il sondaggio lo troverete in alto, nella parte sinistra del blog e può contare soltanto una preferenza (un pò come nella cabina elettorale). Avrei voluto inserire anche il movimento di Beppe Grillo, ma ho pensato che le sue liste civiche, benchè siano un fenomeno interessante da tenere in considerazione, hanno una connotazione specificatamente amministrativa (e sappiamo che il voto amministrativo è molto differente da quello che andrà a formare il Parlamento italiano). Il sondaggio si chiuderà sabato 12 aprile alle 23:59. Allora, amici della blogosfera, vi auguro un buon "voto virtuale", che precederà quello vero e prorio. Chissà quanti parteciperanno e chi vincerà: sono molto curioso.  E voi? Un consiglio: non siate precipitosi, ma pensateci bene.



 

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