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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
30 gennaio 2008

IL POPOLO DEL FALSO IN BILANCIO E DELL'EVASIONE FISCALE



Non lo chiamerò più il popolo delle (sue) libertà, ma il popolo del falso in bilancio e dell'evasione fiscale.
Al grido di libertà, libertà, libertà, i nostri amici di Forza Italia e di Alleanza Nazionale, della Lega Nord e dell'Udeur di Mastella, stanno festeggiando, con tanto di champagne e mortadella, il loro padrone, Silvio Berlusconi, assolto per il processo Sme, perchè ciò di cui era accusato (falso in bilancio) non costituisce più reato dal 2002. Spieghiamo bene la faccenda:  "I fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. Ma facciamo attenzione: la legge che depenalizza il falso in bilancio è stata una delle prime cosiddette "leggi ad personam" approvate dal passato governo Berlusconi. Il provvedimento è diventato infatti operativo già dal gennaio 2002 grazie a un decreto varato a tempo di record dall'allora ministro della Giustizia Roberto Castelli. Berlusconi ci ha visto lungo e quando si tratta di difendere se stesso ed i suoi interessi è infallibile. Ha fatto votare una legge ad personam vergognosa ai suoi alleati (ma più che alleati direi strumenti politici personali, vero Fini?), anteponendo i suoi interessi personali a quelli dell'Italia. Grazie a questa legge di tipico stampo berlusconiano, falsificare i bilanci delle aziende diventerà uno sport nazionale. Se la prendevano con Prodi perchè stava reintroducendo il reato di falso in bilancio con il decreto sicurezza e perchè aveva iniziato una vittoriosa e dura lotta contro l'evasione fiscale. Ora abbiamo capito perchè. Bentornati nella repubblica delle banane e del popolo del falso in bilancio e dell'evasione fiscale. Addio serietà al governo (e pensare che proprio oggi il commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia si augurava "che si proceda con le politiche economiche lodevoli seguite sino ad ora dal governo Prodi, che hanno avuto grandissimo successo nel ridurre il deficit, controllare la spesa pubblica e affrontare il debito"). Qualcuni spieghi ad Almunia che potrebbe tornare la "finanza creativa" di Tremonti, quella della recessione economica. 


29 gennaio 2008

IN RISPOSTA ALLA "FILOSOFA" DI KILOMBO

L'anarchica CloroalClero ha deciso di commentare un mio post, esattamente questo, riguardante il mio invito rivolto a tutti i blogger di sinistra e del partito democratico a rimanere uniti ed a mobilitarsi, in nome della Resistenza italiana, per tentare di non far tornare le destre al governo. Ho sempre espresso il mio punto di vista nella maniera più chiara e semplice possibile: la nave si guida stando al timone, meglio ottenere qualcosa che prendere forti calci in culo. Ho fatto notare, come del resto Repubblica, che Silvio Berlusconi ha parlato chiaramente di Marcia su Roma: "si voti o a milioni in marcia su Roma". Personalmente non posso tollerare che qualcuno parli in questi termini ma a tale CloroalClero interessa altro, ovvero il mio post, in quanto scritto da me medesimo. Sarà che non ha ancora digerito il nostro confronto sulla vicenda dei camionisti (anche in quel caso ha avuto da ridire sulle mie posizioni) o che non è riuscita a mangiare la tanto amata orata alla griglia. Sta di fatto che questa donna anarchica ama particolarmente leggere il mio blog. In primis sarei lieto che mi spiegasse questo mio fantomatico moderatismo (forse è moderato chi appoggia uno come Prodi che è sembrato molto più progressista di tanti amichetti suoi con tanto di forcone in mano?) e cosa ci sarebbe di male nell'amore per le riforme. Contraddittorietà? Da quando in qua bisogna seguire alla lettera una data ideologia o un complesso di idee? Sarò libero di avere i miei punti vista riguardo ad una data questione? O tutti dovrebbero pensarla come te? Facci capire bene, perchè altrimenti invece che anarchica ti chiameremmo fascista o despota, fai tu. Inoltre mi piacerebbe capire dove cazzo hai letto che voglio far tornare Prodi? Ho già detto che un Paese come l'Italia non si merita una persona onesta e corretta come l'ex premier. Berlusconi sparacazzate? A bella de casa, quello che aveva promesso (in peggio) l'ha mantenuto alla grande (ovviamente promesso a se stesso, altro che sparacazzate, ma dove vivi scusa? Nella repubblica universale anarchica?). A forza di dire che sparacazzate si è costruito un impero. Ma torniamo a noi. Risponderò nello specifico alle tue considerazioni riguardo il mio post (copioincollo le sue "importanti" riflessioni):

- ferocia antidemocratica o solite stronzate mediatiche Bossi mode?
Se per te è normale che il leader dell'opposizione si esprima in questi termini sei tu che stai fuori strada. Poi ci lamentiamo se ci sono ancora fascisti in Italia. Con gente come Cloro che fa finta di niente riguardo a queste dichiarazioni vergognose...ormai è diventato più normale e giusto tessere le lodi del fascismo; ma sono solo stronzate mediatiche, vero Cloro? Se si continua per questa strada, quella di far finta di niente e di sminuire tali dichiarazioni vergognose, una mattina di queste ci sveglieremo tutti quanti in camicia nera. Ma tanto c'è chi dirà che sono ancora stronzate mediatiche.

- certo. Invece il Mortadella è mosso da filantropico interesse per il cittadino (Etc etc)
Mi stai paragonando Prodi a Berlusconi? Dai su, un pò di onestà intellettuale. Hai capito perchè Romano è stato fatto fuori si? Forse perchè stava rompendo il cazzo un pò a tutte le parti? (dalle lobby ai partiti, alleati e non). Posso almeno affermare, se non ti dispiace, che secondo il mio modesto parere, Prodi ha rappresentato il meno peggio della politica italiana? Tu chi preferiresti facci capire bene.

- Già chissà come mai non l'hanno tolto di mezzo con un'adeguata legge antitrust (etc etc)
Con una maggioranza più solida lo avrebbero fatto. Hai capito che era dal centro della coalizione che venivano i NO? Tanti esponenti del governo hanno puntato il dito contro Mastella e Dini e la parte centrista della maggioranza. Da questi è pervenuto solo un silenzio-assenso. Ora Mastella e Dini saranno alleati con Berlusconi. La tua mente ha recepito?

- Ma soprattutto non reagiscono ai fatti. (etc etc)
Mi pare che anche io sono fortemente incazzato riguardo a tali mancanze. O no? Leggi il contrario da qualche parte? Sicura di stare bene?

- No beh parlano anche di soldi (etc etc)
Nessuno ha detto mai il contrario.

- mah. se moralmente avessero risolto la questione dei rifiuti.
Ho detto che Bassolino si sia comportato bene riguardo tale vicenda? Ho chiesto le sue dimissioni in un commento precedente figurati, con me sfondi una porta aperta.

- diversità che tra l'altro non esiste.
Mi permetti di dire che almeno non festeggiamo con i cannoli se ci becchiamo una condanna di 5 anni? Mi permetti di dire che il 90% degli indagati politici sono di centro-destra? Noi abbiamo portato avanti la lotta all'evasione fiscale e loro? Se per te è poco per me è tanto.

- Credo di no, purtroppo.
Infatti mi stavo chiedendo se Berlinguer fosse stato veramente accantonato dal mondo della sinistra italiana. Concordi con me, praticamente.

- ma quando mai c'è stata unità nella sinistra di questo paese?
Con persone come te la sinistra non sarà mai unita. Ma niente niente mi voti a destra? No perchè sembra che fai di tutto per smontare la rinascita di una sinistra unita. (E' una battuta non ti infervorare per piacere). E se permetti meglio il partito democratico che i catto-fascisti. O no?

- poveracci
Poveracci si, ed evita di fare battute del cazzo su coloro, donne e uomini, che si sacrificarono per la libertà del Paese in cui vivi. Ma un cazzo di ideale tu ce l'hai? ah già, Moby Dick.

- Minchia se i partigiani avessero saputo che l'esito del loro rischio era il partito democratico (etc etc).
Si sono sacrificati anche per dare libertà di parola ad una come te che con le sue stronzate infanga l'onore e la memoria dell'unica cosa buona che hanno fatto gli italiani.

Forse ho fatto male a risponderti, avrei dovuto ignorarti. Forse, per la fretta, non ho scritto tutto quello che la mia mente pensava. Forse cercavi pubblicità o un modo per metterti in mostra. Forse la tua idea di sinistra (o anarchia, meglio) è ciò che fa veramente male ad una sinistra riformista e moderna, capace di guidare il paese. Ma lasciami dire una cosa: è la terza volta che mi attacchi gratuitamente ed io non posso sempre far finta di niente. Comunque una cosa è certa: sei tutto fuorchè filosofa, dammi retta.


28 gennaio 2008

ORA E SEMPRE RESISTENZA, ADESSO PIU' CHE MAI



Silvio Berlusconi, in pieno stile leghista o fascista (fate voi), minaccia la rivoluzione (fascista?) se non si andrà a votare. Le sue parole parlano chiaro: "si voti o a milioni in marcia su Roma". La marcia su Roma.
Il leader della destra demagogica e xenofoba utilizza gli stessi termini e la stessa ferocia antidemocratica che tanto ci ricordano il caro (a loro sia ben chiaro) Benito Mussolini (mi fa pure schifo scrivere questo nome sul mio blog). Berlusconi ci dimostra continuamente che del Paese Italia poco gli importa, anzi proprio niente: ha realizzato una legge elettorale (il porcellum Calderolum) che gli ha permesso di limitare la disfatta alle elezioni politiche del 2006, poi ha detto "si" al referendum istituzionale, in seguito ha deciso addirittura di dialogare con Veltroni e il Partito Democratico per attuare una vera riforma della legge elettorale ed infine boccia ogni tipo di confronto politico al sol grido di "elezioni!" "elezioni!" "elezioni!" e al diavolo se le sue incoscienti decisioni e le sue politiche "voltagabbana" mettono gli italiani gli uni contro gli altri: l'importante è soddisfare i propri interessi personali e la sua fame di potere. Ma badate bene, il mio discorso non va tanto ad attaccare il nano con la bandana: lo conosciamo tutti, ed ormai sono diversi anni che ascoltiamo le sue deliranti farneticazioni. Il mio scetticismo, il mio spirito di rassegnazione, è tutto dedicato alla mia classe politica che non riesce a rispondere a dovere al leader del popolo delle libertà (se esiste ancora). Perchè i vari D'Alema, Fassino e Rutelli subiscono sempre e comunque le parole di Berlusconi? E' possibile che non riescano mai a reagire alle sue parole? Questo parla di rivoluzione e di marcia su Roma ed i nostri parlano "del cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me". Non hanno ancora capito che della morale al popolo italiano non importa niente. Basta questo finto buonismo, questo voler dimostrare la nostra (e c'è) diversità nei confronti della destra populista: è ora di reagire, mobilitiamoci veramente e dimostriamo a Berlusconi che se porta milioni di italiani a marciare su Roma, noi organizzeremo altrettante manifestazioni. Da quando in qua la destra ci deve insegnare come si manifesta? Cos'è quest'aria di disfatta? Enrico Berlinguer non ci ha insegnato niente? Restiamo uniti, mobilitiamoci e non permettiamo a questa destra illiberale di tornare al governo. Lo dobbiamo a chi si è sacrificato per un'Italia libera, unita e veramente democratica. La marcia su Roma se la tengano ben stretta nelle loro "testoline". Caro popolo di sinistra e del partito democratico, ci guidi una sola massima: "Ora e sempre Resistenza, adesso più che mai".



26 gennaio 2008

L'ITALIA: LA REPUBBLICA DELLE BANANE



Considerazioni e riflessioni personali sulla fine del governo Prodi e sull'Italia in generale:


1) in Italia, un uomo serio ed onesto, non va da nessuna parte, soprattutto nel mondo della politica: a lui si preferisce un indagato e/o meglio un condannato in via definitiva. Se sei incensurato cambia mestiere. La politica non fa per te.

2) in Italia, non si può attuare una politica di lotta alle lobby ed ai loro privilegi che subito si perde di popolarità. Ognuno guarda il suo "orticello" e se ne frega dell'interesse collettivo e/o comune. Va bene una maggiore liberalizzazione del commercio e una giusta concorrenza del mondo delle professioni, ma che non si azzardino a toccare i propri privilegi.

3) in Italia, si preferisce fare la fine dell'Argentina di alcuni anni fa piuttosto che essere un Paese con i conti pubblici in ordine. Meglio le "pezze al culo" dopo che rimediare prima.

4) in Italia, la lotta all'evasione fiscale viene vista come un male da curare. E' ingiusto far pagare tutte le tasse che spetterebbero per legge ad ogni cittadino italiano: meglio evadere, non pagare quello che ci aspetta e far pagare agli altri. Siamo arrivati ad un punto che si ringrazia il commerciante quando si degna di rilasciarci lo scontrino fiscale (come se, per colpa della gente come me che lo richiede sempre, dovesse rinunciare al suo Suv o alla settimana bianca).

5) in Italia, non si riesce a fare una serie legge sul conflitto d'interesse, almeno simile a quelle realizzate negli stati democratici europei, che subito vieni tacciato di essere un comunista e per di più brigatista.

6) in Italia, è già ricominciata la campagna elettorale: Veltroni si è fatto prendere in giro da Berlusconi? Spero di no, ma i fatti parlano chiaro: un pò come per la Bicamerale, Berlusconi ha fatto intendere che ci sarebbe stato un ampio spazio per le trattative comuni, o meglio per le riforme istituzionali ed invece, ancora una volta, dimostra che il bene del suo paese viene dopo rispetto al bene per se stesso e per le sue aziende.

7) in Italia, per evitare una catastrofe elettorale del centro-sinistra (o sinistra, chiamatela come vi pare), sarebbe meglio votare con l'attuale riforma elettorale (il porcellum di Calderoli che, come fa notare il mio amico Tafanus, andrebbe a privilegiare ampiamente i "futuri sconfitti") o cambiarla per andare a "spaccare" la Casa delle Libertà (con l'Udc a capo della "Cosa Bianca" e magari alleata con il Pd) ?

8) in Italia, le parole contano zero. Gianfranco Fini ci dimostra che la coerenza non appartiene al suo "io". Dopo aver detto che "Berlusconi è alle comiche" (e tanto altro) e dopo aver fatto capire che non avrebbe avuto più niente a che fare con il signore di Arcore, lo statista della destra italiana ha deciso: Berlusconi candidato premier per la quarta volta. L'odore delle fogne gli ha fatto passare ogni idea di diventare premier: meglio tornare all'ovile, e al diavolo la coerenza politica.

9) in Italia, l'Italia del tutti uniti e al diavolo le differenze politiche, basta che si torna al potere ed a scaldare le poltrone. Qualcuno mi spieghi come può uno Storace passeggiare mano nella mano con Umberto Bossi. O come un Casini possa pranzare con la nipote di Mussolini e con Roberto Fiore. Tanto ci pensa Berlusconi a farvi stare zitti, tranquilli. Lui sa come fare, vero? L'Italia che la sinistra avrebbe fatto cadere il governo Prodi, ed invece, eccoli la, i soliti democristiani voltagabbana.

10) in Italia, l'Italia del "nasce il popolo delle libertà" con tanto di conferenza stampa. E dopo, si scopre che è stata tutta una sceneggiata del cavaliere con la bandana. O l'Italia che il senato della repubblica italiana è un'osteria, con tanto di champagne e mortadella.

Siamo sempre la solita Repubblica delle banane, cari lettori del mio blog; un grazie alla gran parte della società italiana, tanto ignorante e soprattutto tanto pecorona. I motivi? Sono scritti tutti nel post. Non li capite? Appunto.


24 gennaio 2008

ROMANO PRODI: IL GLADIATORE



Romano Prodi, dopo aver ottenuto la fiducia alla Camera, chiede il voto di fiducia in Senato. Non sappiamo se ce la farà ma una cosa è certa: vuole guardare negli occhi chi gli voterà contro. E siamo in tanti a volerlo fare, cari lettori del blog. Chiederà la fiducia al Senato, una decisione di responsabilità ed allo stesso tempo la più trasparente ma difficile che potesse fare da presidente del consiglio. Quando un uomo è coerente, ha solo una strada da percorrere, quella dell'onestà e della correttezza istituzionale. E lui ha deciso di percorrerla, senza guardarsi dietro. Ma non sarà da solo: ci sarò anche io, come sempre, ed insieme a me tanti altri italiani che lo sosteranno nel bene o nel male. Forza Gladiatore Romano, fatti onore come hai sempre fatto. Siamo con te, comunque vada. Segui la seduta in diretta dal Senato o su SkyTg24.

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LI ABBIAMO VISTI IN FACCIA, CARO ROMANO, QUELLI CHE HANNO VOTATO CONTRO DI LEI. NON CE LI DIMENTICHEREMO TANTO FACILMENTE, STIA TRANQUILLO. IO SARO' SEMPRE AL SUO FIANCO. DAL PROFONDO DEL MIO CUORE LE DICO: GRAZIE LO STESSO, GRAZIE PER LA SUA SERIETA' AL GOVERNO, GRAZIE PER LA SUA ONESTA', COERENZA E CORRETTEZZA ISTITUZIONALE. L'ITALIA NON SI MERITA UN GRANDE STATISTA COME LEI. GRAZIE ANCORA ROMANO PRODI.


23 gennaio 2008

TORNEREMO SULLE MONTAGNE INTORNO AL MONUMENTO CHE SI CHIAMA ORA E SEMPRE RESISTENZA



Mentre l'Italia democratica e partigiana perde
uno dei suoi pezzi più valorosi, dalla destra populista e razzista arriva un'altra dichiarazione decisamente imbarazzante e vergognosa: Umberto Bossi, alleato fidato di Berlusconi, ha lanciato oggi un ultimatum sulla crisi di governo minacciando di fare una rivoluzione se non si andrà al voto anticipato. "Al Senato (il governo) non ce la fa, poi si va al voto oppure facciamo la rivoluzione. Facciamo la lotta di liberazione. (Per farla) ci mancano un po' di armi, ma le troviamo", ha tuonato Bossi parlando con i giornalisti a Milano. Ma è possibile che nessuno risponda a dovere a questo personaggio delle favole? Un parlamentare italiano, di uno stato democratico, si permette di parlare di "rivoluzione armata" e di "armi" e nessuno dice niente. Non mi aspetto critiche da parte della destra di Fini, ormai totalmente asservito al potere berlusconiano, o dal camerata Storace. Loro parlano d'Italia e di italianità solo quando c'è da fare uno spot in radio o in televisione o quando c'è da mettersi una spilletta tricolore sulla giacca. Ma pure il democristiano Casini, come può accettare queste vergognose dichiarazioni? Uno degli esponenti più importanti del centro-destra italiano (o padano?!) chiama alla rivolta armata e per i cittadini italiani è tutto normale: voterebbero una coalizione in cui c'è un signore che parla di rivoluzione armata e di armi che si troveranno. Ma come possiamo accettare, noi cittadini democratici e partigiani, delle corbellerie cosi gravi? Per fare un'Italia unita, democratica e libera, si sono sacrificati migliaia di eroici italiani, i giusti della nostra Patria. Speravano in un'Italia pacificata e non si sarebbero mai sognati che un Bossi qualunque potesse agitare gli spettri di una guerra civile. Ma questa volta, se nessuno gli risponde a dovere, ci penso io: caro Bossi, provi a far scoppiare una guerra civile in Italia e le assicuro che migliaia di cittadini italiani la aspetteranno, a lei ed ai suoi cinque leghisti, sulle montagne, come i partigiani fecero tanti anni fa con i nazifascisti, "intorno al monumento che si chiama ORA E SEMPRE RESISTENZA".


22 gennaio 2008

ARRIVEDERDI COMANDANTE BULOW

Nella foto Arrigo Boldrini (dal sito dell'Anpi)

Non c'è crisi di governo che possa oscurare questo triste addio. Un pezzo della nostra Italia più valorosa ci ha lasciati: si è spento a 92 anni Arrigo Boldrini, il coraggioso comandante Bulow, eroe partigiano.
Liberò Ravenna, la sua città, dai nazifascisti e fu guida ed esempio per tutti quelli che, non solo in quegli anni, lottarono per la libertà. La sua storia comincia nell’agosto del 43 quando, dopo aver combattuto durante la seconda guerra mondiale, decide di aderire al partito Comunista. Dopo l’8 settembre, Boldrini diventa protagonista assoluto della Resistenza in Emilia Romagna. Comandante di brigata, è lui a portare anche in pianura la guerra partigiana, fino a allora immaginata possibile solo sulle colline o sulle montagne. Scelse di stare dalla parte dei buoni, dei giusti, dei coraggiosi, di coloro che volevano far tornare grande la nostra Italia, libera ed indipendente, democratica ed ugualitaria. Ricevette la medaglia d'oro al valor militare, perchè lui si, se la meritò, rischiando la vita per tutti noi e per il suo paese. Queste le motivazioni: "Ufficiale animato da altissimo entusiasmo e dotato di eccezionale capacità organizzativa, costituiva in territorio italiano occupato dai tedeschi due brigate di patrioti che guidava per più mesi in rischiose e sanguinose azioni di guerriglia. Nell'imminenza dell’offensiva alleata nella zona – proseguiva – sosteneva alla testa del propri uomini e per più giorni consecutivi, duri combattimenti contro forti presidi tedeschi, agevolando così il compito delle armate alleate. Successivamente, con arditissima azione, costringeva il nemico ad abbandonare un'importante località portuale adriatica che occupava per primo. Benché violentemente contrattaccato da forze corazzate tedesche e ferito, manteneva le posizioni conquistate, contrastando con inesauribile tenacia la pressione avversaria. Si univa quindi con i propri uomini alle armate anglo-americane, con le quali continuava la lotta per la liberazione della Patria". Walter Veltroni afferma: "Se ne va un pezzo dell'Italia migliore". In un telegramma il presidente del Consiglio Romano Prodi ha ricordato come  «il suo interesse per la libertà di tutti sarà di sicuro esempio per le future generazioni». Ma, Romano Prodi, si dimentica che il popolo delle libertà non ha mai partecipato a nessuna ricorrenza partigiana, a nessuna commemorazione, a niente. Loro sputano sul piatto dove mangiano e sfruttano quella libertà che gente come Boldrini gli ha assicurato. I paladini delle libertà preferiscono partecipare ai raduni di Forza Nuova, di Alternativa Sociale e della Fiamma Tricolore. Tra fascisti, ovviamente, si intendono a meraviglia. Caro Boldrini, ovunque lei sia, sappia che porterò sempre con me il suo ricordo di uomo vero, onesto e soprattutto partigiano. Un uomo che per la libertà di tutti ha messo in pericolo la sua stessa vita. E la libertà di cui parliamo, non è la liberta "venduta a buon mercato" da Berlusconi sulle reti Mediaset e su Panorama. E' la libertà dell'Italia e di tutti gli italiani. Arrivederci comandante Bulow.

ORA E SEMPRE RESISTENZA.


21 gennaio 2008

TORNERA' BERLUSCONI?



Mastella ha deciso di uscire dall'Unione aprendo praticamente la crisi di governo.
Si tornerà alle elezioni? Berlusconi tornerà al governo? Gli italiani si meriterebbero il ritorno di Berlusconi? Non gli sono bastati gia 5 anni di berlusconismo? Vogliono veramente rischiare una recessione economica in stile Argentina? Sono successe troppe cose, in questi giorni, che secondo me, seguono una stessa linea guida. Ora però niente commenti a caldo. Scriverò domani. Intanto, per riflettere, vi lascio con alcune parole di Indro Montanelli:

"Quando gli italiani avranno fatto l’esperienza del Berlusconi politico, se ne allontaneranno: sarà come fare il vaccino, si creeranno gli anticorpi contro una tal politica". Aggiungo un discorso molto intelligente,  trovato qui"Ma il grande Indro si sbagliava, l’italiano ha una certa idiosincrasia nei confronti della politica e dei partiti (c’è a questo proposito un bel libro: Salvatore Lupo, Partito e antipartito, una storia politica della prima repubblica, Donzelli editore). E il pifferaio magico ha un’innata capacità di fiutare il vento e di blandire con parole carezzevoli il popolo dicendo ciò che il detto popolo vuole sentire (si chiama populismo e ha già dato prova nel mondo dei danni che può provocare ad un paese). Gli italiani non hanno fatto il vaccino, si sono, anche con l’aiuto di una televisione sempre più trash, drogati di questa politica, non vogliono pensare se non al proprio orticello se non al proprio interesse particolare (al punto da assentire alla scemenza secondo la quale trovare il modo di far pagare le tasse a tutti sia instaurare uno stato di "grande fratello fiscale", ma scusate la "finanza e i finanzieri" sono un’invenzione di Prodi o una necessità di un corretto stato democratico, ah, dimenticavo, in una delle feste dell’arma della finanza il cavaliere, allora presidente del consiglio, li invitava con fare scherzoso a starsene alla larga dalle sue imprese!). E allora gli italiani non si sono immunizzati nei confronti del pericolo populista, ma sono geneticamente mutati e divenuti berlusconiani a tal punto che rasentano il culto della personalità, e hanno dato prova di sè nella manifestazione di Roma e in quella parallela di Palermo. I numeri non li sapremo forse mai, ma in ogni caso il problema di un certo deficit di democrazia permane". Domani il mio post sulla crisi di governo.


19 gennaio 2008

TRE IN UN GIORNO...E ANDIAMO AVANTI!

Iorio
 
La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, per il reato di corruzione per le segnalazioni a favore di cinque attrici al presidente di Rai Fiction Agostino Saccà (ascoltabili in maniera evidente dall'intercettazione audio che trovate nel post di ieri)

Salvatore Cuffaro, governatore della Sicilia (UDC), e' condannato a 5 anni nel processo per le 'talpe' alla Dda di Palermo per favoreggiamento semplice e rivelazione di segreto d'ufficio. A Cuffaro viene applicata anche la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ma lui ha già detto che rimane. 

Il governatore della Regione Molise, Michele Iorio, di Forza Italia, e' indagato dalla Procura della Repubblica di Campobasso per concussione e abuso d'ufficio in un'inchiesta riguardante i rapporti tra la Regione e una societa' multinazionale di consulenza. Al centro dell'inchiesta -in cui sarebbe indagato solo Iorio - vi sarebbero delle delibere di affidamento di incarichi alla multinazionale.

In una sola giornata tre. Tre esponenti importanti del mondo politico del centro-destra italiano hanno avuto problemi più o meno gravi con la giustizia italiana. Mi rendo conto che notizie del genere non vengano più prese in considerazione dal "popolino" italiano; è risaputo ormai che, da quando il signor Berlusconi è sceso in campo, l'impunità sia diventata un qualcosa di normale e direi necessario. Si perchè un semplice ragazzo (laureato, giovane ed incensurato) non potrà mai aspirare a diventare un politicante finchè non commetterà un qualcosa di illegale. Purtroppo le porte sembrerebbero chiuse a chi, come me, fa dell'onestà e della coerenza il proprio fiore all'occhiello.  Bisogna essere disonesti per diventare dei politici affermati? A quanto pare sembrerebbe proprio di si. Sono sempre le stesse facce, gli stessi partiti, con le stesse reazioni. Reazioni che hanno tutte il copyright "Berlusconi": quando arriva l'avviso di garanzia si comincia ad agitare lo spauracchio del complotto comunista e golpista; poi si comincia a lavorare in parlamento per creare nuove leggi ad hoc (le famose leggi ad personam); ci sono storie pure di politici che hanno corrotto gli stessi magistrati, ricordate? Dopodichè, se si venisse condannati, si parlerebbe di complotto della magistratura brigatista e di emergenza democratica. Berlusconi, infatti, ha già affermato che se dovesse vincere le elezioni e tornare al governo, realizzerà una volta per tutte, una riforma profonda della magistratura italiana. Insomma, parla di emergenza democratica, ma la vera causa di tutta questa emergenza democratica è proprio del tronchetto con la bandana in testa, dell'impunito per eccellenza. Intanto, Cuffaro esulta per aver preso una condanna di 5 anni (mica bruscolini) ed annuncia che continuerà a fare il governatore. Vi rendete conto? Esulta perchè è stato condannato a soli 5 anni invece che 8 anni. Con la mafia non avrebbe niente a che fare, eppure il procuratore Grasso spiega che "il favoreggiamento ai condannati (per mafia) è chiaro, difficile solo provare quello a Cosa nostra". Avrebbe favorito ma non avvantaggiato la mafia? Questo ce lo diranno le prossime sentenza. Intato lui esulta e riceve le congratulazioni da Berlusconi, Casini e Cossiga. Che bel quadretto vero? Purtroppo il famoso motto di Berlusconi "e andiamo avanti" non ci fa pensare a niente di positivo per il futuro. Se dovessero continuare ad andare avanti cosi, sarebbe meglio che si dimettessero e al più presto. Ma poi ci penso e mi domando: ma perchè dovrebbero dimettersi? Perchè dovrebbero almeno cambiare il loro modo di agire e di pensare? Hanno "Mezza Italia", il popolo pecorone, che sta sempre sotto a festeggiarli ed osannarli, soprattutto quando ricevono avvisi di garanzia o vengono condannati. Perchè allora cambiare le loro vecchie e "sane" abitudini?  Ai pecorones va bene cosi. E allora andate avanti. Ma più che avanti, "a quel paese". Buon viaggio.


18 gennaio 2008

UN UOMO, UN REATO?


 
Ennesimo rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, un uomo un perchè, o meglio, un reato. Non so come la gente si possa ancora fidare  di lui, eppure è la triste realtà della società italiana. Mi chiedo: cosa deve fare di più una persona per farsi sputare in faccia? Rubare alle vecchiette? Stavolta poi le intercettazioni parlano chiaro, lasciando poco spazio all'immaginazione e alla solita storia del "complotto comunista" (QUI trovate l'audio della conversazione tra Berlusconi e Sacca e QUI il mio post sui paladini delle libertà e il caso Sacca-Berlusconi scritto quasi un mese fa). Berlusconi avrebbe fatto (il condizionale è sempre d'obbligo, anche se stavolta mi sembra veramente inutile) delle segnalazioni a favore di cinque attrici al presidente di Rai Fiction Agostino Saccà. La Procura di Napoli ha cosi chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Forza Italia per il reato di corruzione. Corruzione, un'altra volta. Il pm Vincenzo Piscitelli contesta il reato di corruzione in quanto Saccà avrebbe favorito le attrici «raccomandate» per la loro partecipazione a fiction televisive in cambio della promessa di un sostegno, da parte dell'ex premier, alle sue future attività private. Intanto, Sandro Bondi afferma che sia giusto ricorrere alla "disobbedienza civile" (?!?!). Conclusione della storia: è tutta 'na pasta, cari lettori del mio blog, sempre la stessa. 'Na pasta di nani, ballerine, tv e pecorones.


16 gennaio 2008

CLEMENTE MASTELLA DA CEPPALONI


Alcuni mesi fa, avevo scritto un post sul nostro Clemente Mastella da Ceppaloni intitolato "una persona che non mi piace" (magari, per rinfrescarvi le idee, ve lo rileggete, apprezzando anche la mia coerenza). E' notizia di oggi che a Mastella siano stati contestati sette reati (concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d'ufficio e due concorsi in falso) e che sia "partito" anche un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania e moglie del ministro della Giustizia. Provvedimenti restrittivi anche per gli assessori regionali campani dell'Udeur Luigi Nocera all'ambiente, ed Andrea Abbamonte al personale; il sindaco di Benevento Fausto Pepe, ed i consiglieri regionali Fernando Errico, capogruppo dell'Udeur, e Nicola Ferraro. In totale i provvedimenti restrittivi, partiti tutti dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, contro esponenti della giunta regionale campana, consiglieri regionali e amministratori dell'Udeur sarebbero 23. Ovviamente non sarò io a dire se siano colpevoli o meno: ci penserà come sempre la magistratura,  cardine assoluto del sistema democratico italiano. Però vorrei fare alcune riflessioni: ma non vi sembra strano che tutto il mondo politico esprima solidarietà al ministro dimissionario? Applausi da destra a sinistra, con un'unica eccezione, quella di Di Pietro, a cui non piacciono (e ha ragione) «le parole pronunciate» da Mastella «nei passaggi in cui parla di giustizia ad orologeria, di giudici che cercano di abbattere i loro nemici politici, o di magistrati che fanno ostaggi». E aggiunge: «Quando si pensano queste cose della magistratura italiana, diventa veramente difficile svolgere con equilibrio un ruolo delicato come quello del Guardasigilli». Mi ricordo di un Di Pietro che decise di dimettersi quando gli venne notificata da Brescia un'indagine nei suoi confronti (avviso di garanzia, ovviamente nessuna condanna). Perchè i signori Mastella, invece di criticare il lavoro della magistratura, non si comportano ugualmente? Andate, dimostrate la vostra innocenza. Perchè parlate di attacco personale? Dimostrateci il contrario, e in quel caso, avrete la mia solidarietà. Quando succedono queste cose "al classico poraccio italiano" va tutto bene. Toccano a voi, e non va bene. E questi applausi bipartisan mi fanno tanto pensare alla casta, quella casta politica, che difende sempre i propri interessi. Per non parlare poi del centrodestra, che ha approfittato del discorso di Mastella per ripetere la litania sullo strapotere della magistratura, con Silvio Berlusconi ed i suoi servitori, ovviamente, in prima linea.  Che la magistratura continui il suo lavoro. Se non hanno commesso quei reati, i signori Mastella non avranno nulla da temere. Mettere la mani avanti, attaccare gratuitamente e versare lacrime di coccodrillo non serve a niente. Anzi, mi fa solo pensare male. Buona fortuna coniugi Mastella.


15 gennaio 2008

DICIAMO GRAZIE A RENATO SORU ED A TUTTI I SARDI

   

                                      
 

Diciamo con una semplice firma, che esprima a Renato Soru ed a tutti i sardi generosi la gratitudine di tutta la gente perbene di questo paese, per l'aiuto concesso con generosità ai cugini campani.
Una lezione di stile e di umanità ai fascisti di tutta Italia. E' una firma priva di qualsiasi valore legale (lo diciamo noi prima che ce lo spieghi qualche fascista). E' una firma per dire grazie a chi lo merita e per marcare l'abisso di statura tra un Soru e un Galan. Infine, è un ringraziamento ai semplici cittadini sardi, che hanno di buon grado accettato, con l'eccezione dei fascisti, degli italoforzuti e dei post-democristiani organizzati, di dare una mano. Grazie ancora.


14 gennaio 2008

Il MERCANTE DI ARCORE ED IL CONFLITTO D'INTERESSI


 
E' stato frainteso anche questa volta. Ogni volta che lo lasciano parlare a piede libero, il nostro "tronchetto con la bandana" si lascia andare a dichiarazioni farneticanti e vergognose: ieri, tanto per cambiare, ci ha dimostrato che il conflitto d'interessi è un problema che va risolto al più presto possibile.
Perchè? Perchè subordinare il bene dell'Italia (in questo caso una necessaria riforma elettorale per cambiare il "porcellum" varato dal precedente governo Berlusconi) ai propri interessi personali (precisiamo, vista l'ampiezza dei suddetti, che stiamo parlando delle sue televisioni) è veramente l'esempio per eccellenza di qualsiasi conflitto d'interessi. Queste erano state le parole del mercante di Arcore: " sì alla bozza Bianco, ma solo se si stoppa la riforma tv". In parole povere, la riforma elettora si farà, solo e soltanto se non si toccheranno i suoi interessi personali e al diavolo il bene degli italiani (conta solo quello suo). Poi, ventiquattro ore dopo, nega tutto: "La legge elettorale non c'entra niente con la Gentiloni, e non sono stato certo io a collegare i due temi". Abbiamo capito male pure questa volta. Il mercante di Arcore, che come dice Mussi, "apre il banco per comprare qualcosa perchè lui deve vendere qualcos'altro", è stato frainteso nuovamente. Gli elettori di Forza Italia, in balia dei deliri del loro padrone, fino a ieri avevano difeso le sue parole, andando contro i loro stessi interessi di italiani; poi, saputo del dietrofront, hanno cambiato idea pure loro. Coerenti? Non sia mai. Romano Prodi, appena rientrato a Roma, commenta con sarcasmo la precisazione odierna di Silvio Berlusconi sull'assenza di collegamento fra riforma elettorale e quella del settore tv. «Mi aspetto una nuova dichiarazione fra un paio d'ore..», risponde il premier ai cronisti alla stazione Termini. Ci dobbiamo aspettare anche nuove reazioni da parte dei forzisti? Ed intanto arrivano altre buone notizie per l'economia italiana: la finanza pubblica italiana è «sulla strada giusta» e «se la ripresa della tendenza alla riduzione del rapporto debito/Pil dovesse dimostrarsi un trend strutturale, attraverso misure stabili, l'outlook sul rating, attualmente «Aa2», potrebbe passare da «stabile» a «positivo». E' questo il giudizio del capo analista di Moody's per i Paesi europei, Alexander Kockerbeck, intervistato dall'Ansa. E pensare che alcuni "ben pensanti" hanno pure il coraggio di fare il confronto tra la politica economica di questo governo e quella del governo Berlusconi (che ripeto, ci ha portato quasi alla recessione economica in stile Argentina).


12 gennaio 2008

TANA PER GLI EVASORI FISCALI



L'ho sempre sostenuto ed oggi ho avuto ulteriori conferme: la maggior parte dei commercianti non rilascia lo scontrino fiscale e quindi sono degli evasori fiscali.
Soldi intascati in nero, dichiarando la metà dei loro guadagni, per andare in giro con il suv e per non rinunciare alla settimana bianca, a discapito di chi le tasse (soprattutto i lavoratori dipendenti, operai in primis) le paga tutte e sempre. Vi ricordate i miei post a riguardo? Quante scuse dovrei ricevere per gli attacchi ingiustificati e gratuiti ricevuti, molto probabilmente, dagli stessi commercianti, infastiditi dalle mie parole scomode? Ma torniamo alla notizia di oggi: il 70% dei negozi in Italia non sono in regola con l'emissione degli scontrini fiscali, secondo l'Agenzia delle entrate che ha reso noto che nel 2007 sono stati chiusi 1.017 esercizi per non aver emesso lo scontrino. In parole povere: tana per gli evasori fiscali. La Campania è la regione che registra la più alta percentuale di violazioni (84% dei controlli), mentre l'Umbria è la regione «più rispettosa», si fa per dire visto che le infrazioni sono ben il 45%. La Regione che ha visto più serrande abbassate è invece la Sicilia dove la Guardia di finanza ha eseguito 123 provvedimenti di sospensione delle attività, seguita da Veneto e Lazio. Misura che scatta per non aver emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale per almeno tre volte. Le attività che registrano più violazioni sono i negozi di abbigliamento, i bar, ristoranti e pizzerie, e i panettieri (quelli che aumentano il prezzo del pane dal giorno alla notte) . «Nei giorni immediatamente successivi ai controlli in una determinata zona, gli incassi di commercianti, ristoratori e discoteche aumentano in media del 20% rispetto ai quindici giorni precedenti alle constatazioni di violazione (vi rendete conto?). Le indagini effettuate in seguito alla scoperta di violazioni di questo tipo, inoltre, hanno fatto emergere un'interessante corrispondenza tra le categorie più propense a non emettere scontrini e quelle più abituate a taroccare gli studi di settore» (non avevamo dubbi). Ora, penso che gli italiani sappiano leggere ed abbiano un cervello funzionante e che "lavori" in modo onesto e coerente. Leggendo queste notizie, cosa vi passa per la testa? Riuscite a capire perchè questo governo è tanto odiato dai furbetti del quartierino e dagli evasori? Prodi ha messo, e continuerà a mettere, il bastone fra le ruote a questa categoria sociale (i commercianti) che guadagna a discapito di tutti gli altri cittadini italiani che pagano le tasse. Berlusconi si fa portavoce di questi furbetti del quartierino. Il risultato? La Confesercenti e la Confcommercio fanno aperte dichiarazioni a favore di un ritorno di Berlusconi, sempre pronto a difendere i loro sporchi interessi. Questa è la società italiana, purtroppo, fatta per metà di evasori e furbetti del quartierino. Berlusconi l'ha capito e si erge a paladino di questa gente. Gente che piagne e fotte, come lui. Ma Prodi li ha tanati, a nome di tutti gli italiani onesti. Ma non è finita qui: arrivano apprezzamenti sui conti pubblici italiani anche dall'Unione Europea. Meglio di cosi, non si può. E non mi stancherò mai di ripeterlo: siamo sicuri di volere un ritorno di Berlusconi? Vogliamo rischiare una recessione economica in stile Argentina e il ritorno dell'illegalità e degli evasori fiscali? Se avete un pò di cervello, la risposta può essere solo una. No. Per cambiare questa Italia, Romano Prodi e la serietà al governo, sono le uniche soluzioni. Basta con le chiacchiere e la demagogia berlusconiana.


11 gennaio 2008

L'ECONOMIA ITALIANA E LA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE



Mi sono stancato di dover riportare notizie sempre più che positive riguardo l'andamento dei conti pubblici italiani e dell'economia in generale.
Tanto arriverà il Bondi di turno, aprirà bocca e gli darà fiato e ci dirà che è merito di Berlusconi (non chiedetemi come possa arrivare a sostenere delle tesi del genere, perchè non ne ho idea) suscitando l'entusiasmo dei miei amici pecorones. Posto la notizia e poi decidete da voi. E' totalmente impossibile pensare di poter discutere con delle persone inette e senza cervello. Difendete il vostro padre-padrone ed i danni economici di cinque anni di berlusconismo. Io porto i dati, voi le chiacchiere e le corbellerie, gli insulti e la demenza. Tornando alla notizia, secondo Trevor Cullinan, primary analist per il rating italiano di Standard and Poor's, i dati di martedì scorso sul deficit/Pil italiano, sceso nei primi nove mesi del 2007 all'1,3%, il risultato migliore dal 1999, «sono il segnale di una performance impressionante in termini di bilancio generale e sono lodevoli gli sforzi compiuti dal governo nella lotta contro l'evasione fiscale» anche se questa «performance migliore del previsto» è dovuta, in parte, anche «a una componente ciclica non quantificabile». Alle osservazioni dell'agenzia di rating Palazzo Chigi ha risposto esprimendo «soddisfazione per le valutazioni lusinghiere sugli ultimi dati relativi al rapporto deficit-pil del nostro paese». Secondo fonti della presidenza del Consiglio, questa valutazione rappresenta un «riconoscimento» del lavoro svolto finora dal governo. Da qui la soddisfazione, nella «consapevolezza di aver conseguito risultati importantissimi». Risultati importantissimi, senza dubbio, che vengono mistificati soltanto dalla propaganda forzista e fascista. Ma dove andremo a finire con degli "anti-italiani" del genere? Si parla di "performance economica impressionante" ed i forzisti, i fascisti e gli amici del Giulivo che cosa hanno il coraggio di dire? Che siamo comunisti, brigatisti e golpisti, che è merito di Berlusconi, cambiando la realtà oggettiva delle cose, o meglio, dei dati economici, dimenticandosi che il loro padre-padrone ci ha fatto sfiorare la recessione economica. Il petrolio ha superato quota 100$ e la crisi dei mutui, purtroppo, continuerà ancora per parecchio tempo. Eppure, il governo Prodi, è riuscito a risollevare le sorti della finanza italiana. Siamo sicuri che rivogliamo Berlusconi ed il suo ragioniere senza arte ne parte? Ed ora, "gustiamoci" la Finanziaria redistributiva e sociale del 2008 e lasciate che i pecorones vengano a me.


9 gennaio 2008

DA ANTIGUA, IL NUOVO MESSIA.


 
In un post di alcuni giorni fa, mi ero permesso di affermare che, secondo il mio modesto parere, Silvio Berlusconi soffrisse di qualche forma di malattia nevrotica, nello specifico di una sorta di delirio di grandezza, per cui il paziente ha la convinzione di essere estremamente importante, per esempio di essere stato prescelto da Dio per compiere una missione di fondamentale importanza, o di essere l'unico detentore di conoscenze o poteri straordinari. La storia parla chiaro: il tronchetto con la bandana si è autodefinito l'Unto del Signore, passando per Churchill e Napoleone per poi tornare a definirsi il Gesù Cristo della politica. Ma è notizia di oggi, che il suo delirio di grandezza, è tornato a farsi vivo. Ad un giornalista del Corriere della Sera, che gli ha chiesto a che punto fosse il dialogo con Veltroni, il Cipria ha risposto, testualmente: "io sono il tuo Messia perché posso liberarti dall'abbraccio mortale con la sinistra estrema". Il Messia. Silvio Berlusconi si sente il Messia. Non è la prima volta che se ne esce con delle corbellerie di tal fattura. E la cosa tristemente grave è che lui non scherza. Lo pensa veramente. Ma dalla sua nuova supervilla ad Antigua, tutto è possibile. Tutto è lecito. Ed i pecorones tutti "appecorati" a dargli il voto. Cosi, per fargli risolvere tutte le grane giudiziarie e fargli comprare qualche altra villa in giro per il mondo. Tanto è risaputo: sono tutti soldi puliti. Di mani-pulite.


8 gennaio 2008

IL DEFICIT ITALIANO: BERLUSCONI - TREMONTI 4,3%. PRODI - SCHIOPPA 1,3%.



Notizie più che positive dal mondo dell'economia italiana: in particolare, deficit in forte calo nella Pubblica amministrazione
. Nei primi nove mesi del 2007, secondo l'aggiornamento Istat appena pubblicato, l'indebitamento è ammontato all'1,3%, rispetto al 4% dello stesso periodo del 2006. Il cumulato dei primi nove mesi, segnalano i ricercatori, è il più basso da quando l'Istat ne ha avviato il calcolo, nel primo trimestre 1999. Il deficit nel terzo trimestre 2007 è stato dello 0,5%, paragonato con il 6,2% dello stesso periodo dell'anno precedente. Volete per caso sapere a quanto ammontava durante il governo Berlusconi, con la finanza creativa di Giulio Treconti? Al 4,3%. Sempre nei primi nove mesi del 2007, l'avanzo primario è salito al 3,5% del Pil contro lo 0,6% dello stesso periodo del 2006. Ai tempi di Berlusconi? Ci eravamo fermati allo 0,6% di media. Ora la gente potrà pensare quello che vuole, i numeri parleranno da soli. Aprite le porte che passano, che passano. Chi? I pecorones, quelli che fanno finta di non vedere e di non capire, solo perchè il padre-padrone ha ordinato cosi. Ma io dico, difendevano il loro monarca assoluto quando portava il deficit italiano al 4,3% e sbeffeggiano Prodi che lo ha fatto scendere ad un ottimo 1,3%. Ma dico io, la coerenza dove l'hanno lasciata? Nei pascoli.


7 gennaio 2008

THINKING BLOGGER AWARD




LineaGoticaFight 
(alias Nicola Andrucci), mi ha nominato in questa catena virtuale di bloggers che, leggendosi, e trovando abitualmente alcuni punti di riflessione ed anche di discussione, si trovano "interessanti"  e quindi da "premiare" con il logo del Thinking Blogger Award. Ringrazio Nicola per avermi segnalato. Ora lascio le mie cinque segnalazioni (anche se me ne servirebbero almeno una trentina):

LouMogghe

EmaeTizi

GianniGuelfi

Tisbe

LoScarabocchioComicomix

Le regole per partecipare a questa iniziativa, sono le seguenti:

1. Partecipare se si è stati nominati.

2. Lasciare un link al post originario inglese

3. Quindi inserire nel post il logo del Thinking blog award.

4. Indicare i i blog che hanno la "capacità di farti pensare".


3 gennaio 2008

DALLA FINANZA CREATIVA ALLA SERIETA' AL GOVERNO



Correva l'anno 2001 e l'Italia, sfortunatamente, si trovava ad essere guidata dalla vergognosa "banda della finanza creativa" capeggiata da Berlusconi-Tremonti. Dall'Unione Europea fioccavano numerose multe per i conti pubblici disastrati e per tutti gli indici economici sballati. Si parlava di recessione economica. Eppure, il nostro Tremonti, aveva avuto il coraggio di brindare a champagne e mortadella quando, l'ultimo anno, annunciò che il Pil italiano era cresciuto dello 0,1%, affermando che, con un petrolio a 40$ al barile, era un vero e proprio miracolo. Avete capito bene: un miracolo della finanza creativa, che in 5 anni, ha fatto crescere l'Italia in media dello 0,1%, con l'appoggio incondizionato, udite udite, di evasori fiscali e commercianti truffatori (ma non generalizziamo, per piacere). Poi, dal 2006, Romano Prodi ha avuto dagli italiani il compito di risollevare le sorti di un Paese, economicamente parlando, semi-distrutto. Certo, le condizioni favorevoli di un petrolio a 40$ al barile non c'erano più: l'oro nero correva a ritmi incessanti, neanche fosse sopraggiunto un altro 11/09 (tanto "spauracchiato" dalla ditta Tremonti-Berlusconi) per attestarsi in media sui 80$-90$ al barile (proprio ieri è volato sopra i 100$), praticamente più del doppio. Eppure ora, l'economia italiana, grazie alla serietà al governo di Romano Prodi, è decisamente ripartita e continua anche a migliorare la situazione dei conti pubblici italiani. Nel mese di dicembre è stato registrato un avanzo di 15 miliardi di euro, dato che riduce ulteriormente il fabbisogno del settore statale nel 2007. Il fabbisogno scende infatti a 27 miliardi, 7,6 in meno rispetto ai 34,6 del 2006. Il dato è migliore rispetto ai 28 miliardi fissati come obiettivo programmatico e segna il risultato migliore registrato in Italia dal 2000 a oggi (2000 sempre governo di centro-sinistra, ma guarda un pò). Ora, se l'italiano fosse un pò più sveglio e meno manipolato mentalmente dall'armata berlusconiana (vi faccio un esempio: il mediavideo non ha riportato la notizia, anche se però ha messo in prima pagina "il capodanno delle star" e lo stesso Tgcom ha glissato brillantemente il tutto), forse riuscirebbe a capire che l'economia italiana è veramente ripartita, con i conti pubblici tutti in ordine, mai cosi in ordine dal precedente governo di centro-sinistra. Ma allora cosa vogliono veramente gli italiani? Vogliono pensare solo al loro orticello? Vogliono fare i furbetti del quartierino a vita, far tornare Berlusconi, e non pensare al bene comune? E mi dispiace per tante persone che si lasciano abbindolare sistematicamente dalle parole del tronchetto con la bandana, ma i fatti, o meglio, i dati economici, parlano chiaro. Mi rendo conto che, svegliarvi dal vostro dolce sonno, potrebbe crearvi seri problemi esistenziali, eppure, per una vostra onestà intellettuale, sarebbe bene che apriate gli occhi una volta per tutte. Vogliamo davvero correre il rischio che Berlusconi e Tremonti tornino a fare danni all'economia italiana? Bhè, credo proprio di no, dopo questi risultati non ce lo possiamo proprio permettere. Caro Romano, anche se ormai con una maggioranza minima, continua cosi. La storia parlerà degli ottimi risultati economici ed internazionali che hai conseguito in questi due anni. Le chiacchiere e la demagogia, le lasciamo a Berlusconi ed ai suoi pecorones. Confido che un giorno smettano di fare i tifosi incondizionati del loro padre-padrone...un giorno, forse lontano, ma un giorno si sveglieranno.


2 gennaio 2008

CACCIATE LA BINETTI DAL PARTITO DEMOCRATICO


 
Ascoltando le ultime dichiarazioni della senatrice del Partito Democratico Paola Binetti e, sommandole a quelle che ha da sempre rilasciato, mi sorge un dubbio (e che dubbio): ma una cosi, che "c'azzecca" col Partito Democratico? Non sarebbe coerente che andasse a far parte dell'Udeur di Mastella? Dal canto suo, Veltroni ha sempre parlato di un Partito Democratico come unica vera forza riformista in Italia. Ma se vi partecipa una politicante che risponde al nome di Paola Binetti, mi sa tanto che di "riformista" ha solo la sede del partito (un enorme loft diviso in due open space da 650 e 400 metri quadri; niente porte interne, niente pareti, niente stanze e corridoi -  molto american style). "Adesso un'Italia nuova" recita uno dei primi manifesti del Partito Democratico. Ma se questi sono i presupposti, o meglio, se questi sono i componenti del nuovo soggetto politico, più che di Italia nuova si potrà tranquillamente parlare di Italia vecchia, teocratica e clericale, che non avrà niente da invidiare ai vari paesi islamici tanto criticati dai miei amici del centro-destra. Ci vuole coerenza, cari lettori del mio blog, COERENZA (e la mia scheda bianca alle primarie del PartitoDemocratico ne è una prova). Ed in politica, è una qualità piuttosto rara, vero Silvio Berlusconi?



 

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