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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
31 maggio 2007

ANCORA ERRORI DALLA DIRIGENZA DEL FUTURO PARTITO DEMOCRATICO



Sono sincero: mi aspettavo un futuro partito democratico completamente diverso.
Un partito aperto realmente alla società civile, alle donne, a noi giovani, senza più logiche partitiche ed oligarghiche, proprie dei partiti odierni.
Purtroppo mi sto rendendo conto che non è cosi, anzi: i leader del centro-sinistra, e ci metto pure Romano Prodi, stanno prendendo la strada sbagliata, quella di un partito democratico che già nasce vecchio, legato alle solite "storie" di partito (scontri sulla leadership e via discorrendo), con la stessa classe dirigente, nessun tipo di ricambio e soprattutto lontano da noi cittadini, lontano dalle esigenze dell'elettorato di centro-sinistra.
Si era partiti con il piede giusto e si erano fatti tanti progetti: si parlava di nuove forme di parteciapazione, nuovi politici, una vera e propria rivoluzione.
In verità, quello che è successo nella notte non mi è piaciuto per niente: si sono spartiti il potere i soliti dirigenti, fregandosene dell'elettorato del futuro Pd. E cosi non ci siamo.

Romano Prodi si è autoproclamato presidente del Partito Democratico (altrimenti "se ne sarebbe andato via") e in cambio, se cosi si può dire, accetta l'affiancamento di quello che ha definito «un reggente, un coordinatore o meglio uno speaker», detto più chiaramente «un segretario» del nuovo Pd. Il leader resta lui, su questo non ci piove e anche qui non l'ha mandata a dire, rispondendo a chi tra gli alleati o nello stesso Pd facevano pressione per un distacco del premier dall'incarico più pesante nel nuovo progetto politico che vede insieme Ds e Margherita.

Sembra che ci vogliano allontanare sempre di più dal partito democratico, e la cosa bella è che piano piano ci stanno riuscendo. Non gli è bastata la sconfitta nel Nord Italia alle elezioni amministrative appena passate.
Si certo, si doveva cambiare, giusto. Ma non come vogliono cambiare loro.
Il partito democratico, se fatto seguendo le "direttive" del popolo di centro-sinistra, potrebbe costituire una novità clamorosa nello scenario politico italiano: un partito che potrebbe aprire una nuova era.

Cosi, però, non si va da nessuna parte. E i dirigenti non lo capiscono, purtroppo.

Walter, pensaci tu.




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29 maggio 2007

L'UNIONE PERDE AL NORD, LA CDL AL CENTRO-SUD. SPALLATA? NO, GRAZIE.



I primi risultati delle elezioni amministrative 2007 affermano che il centro-sinistra perde parecchi voti nel Nord-Italia, ma ne guadagna tanti altri nel centro-sud.
Prima considerazione da fare
: come afferma il leghista Maroni "dove c'e' la Lega c'è garanzia di vittoria, si vince bene e si scalza il centrosinistra''. Un messaggio che disegna un dato di fatto ma è anche rivolto agli alleati del centrodestra. "E' un voto - conclude - che torna ad interpretare la questione settentrionale''. E che soprattutto deve ricordare a Berlusconi che la Cdl vince se mantiene tutte le sue anime, a cominciare dall'Udc per finire con la Lega.
Insomma una Cdl legata anima e corpo al movimento xenofobo, razzista e anti-europeista della Lega. Ed inoltre, siamo proprio sicuri che alle prossime politiche del 2011, la Cdl possa contare ancora sull'appoggio politico dell'Udc? Abbiamo molti dubbi a riguardo.

Ma analizziamo i dati e i risultati definitivi:

PIEMONTE:

Alessandria  passa dal centro-sinistra (ferma al 33,6%) al centro-destra, con la vittoria di Piercarlo Fabbio (63%);

Asti passa dal centro-sinistra (il candidato Vittorio Voglino arriva al 32,4%) al centro-destra, con la vittoria di Giorgio Galvagno (56,2%);

Cuneo rimane al centro-sinistra, il candidato dell'Unione Alberto Valmaggia ottiene il 51% dei consensi, mentre quello della Cdl, Carlo Alberto Parola si ferma al 37%.

LOMBARDIA:

Como rimane al centrodestra, con la vittoria del sindaco uscente Stefano Bruni, che ottiene il 56,2% delle preferenze. Fermo al 33,2% LucaGaffuri dell'Unione;

Monza passa dal centro-sinistra (l'ex sindaco uscente Michele Faglia ottiene il 41,6% delle prederenze) al centro-destra con Marco Mariani che conquista il 53,5% dei consensi.

VENETO:

Belluno rimane al centro-destra, con la vittoria di Antonio Prade (53,6%) nei confronti del candidato Maria Cristina Zoleo di centro-sinistra  (42,3%);

Verona passa al centro-destra grazie alla vittoria del candidato leghista Flavio Tosi (60,7%) che batte il candidato di centro-sinistra Paolo Zanotto (33,9%).

FRIULI-VENEZIA-GIULIA:

Gorizia mancano ancora i dati definitivi, ma 29 sezioni su 37 danno ragione al candidato del centro-destra Ettore Romoli (50,6%) nei confronti di quello comunista Andrea Bellavite (20,2%).

LIGURIA:

Genova rimane al centro-sinistra con la vittoria di Marta Vincenzi (51,2%) sul candidato del centro-destra Enrico Musso (45,9%);

La Spezia rimane al centro-sinistra con la vittoria di Massimo Federici (51,0%) sul candidato del centro-destra Gianluigi Burrafato (39,3%).

EMILIA-ROMAGNA:

Parma, con il sindaco uscente di centro-destra, va al ballottaggio tra Pietro Vignali (Lista Civica per Parma con Ubaldi-45%) e Alfredo Peri (Unione-37,6%);

Piacenza, con il sindaco uscente di centro-sinistra va al ballottaggio tra Roberto Reggi (Unione-48,7%) e Dario Squeri (Cdl-44,3%).

TOSCANA:

Lucca con il sindaco uscente di centro-destra, va al ballottaggio tra Mauro Favilla (Cdl-48%) e Andrea TagliaSacchi (Unione-42,8%);

Pistoia con il sindaco uscente di centro-sinistra, va al ballottaggio tra Renzo Berti (Unione-48,1%) e Alessandro Capecchi (Cdl-36,2%); da notare il mio amico blogger Zeni (alias Luca Cipriani che con la Lista Civica Unione dei Cittadini ottiene 430 voti, pari allo 0,9%; gli chiedo, chi appoggerai al ballottaggio?).

LAZIO:

Frosinone   rimane al centro-sinistra con la vittoria di Michele Marini (Unione-53,3%) su Adriano Piacentini (Cdl-35,6%);

Latina (Littoria) su 115 sezioni scrutinate 113 , si rischia il ballottaggio (Incredibile) tra Vincenzo Zaccheo (Cdl-49,5) e  Maurizio Mansutti (Unione-22,7%);

Rieti conferma la vittoria del centro-destra con Giuseppe Emili (Cdl-52,2%) su Gaetano Papalia (Unione-43,6%)

ABRUZZO:

L'Aquila 
passa al centro-sinistra con la vittoria di Massimo Cialente (Unione-53,1%) su Maurizio Leopardi (Cdl-31,3%).

MOLISE:

Isernia
 rimane al centro-destra con la vittoria di Gabriele Melogli (Cdl-69,1%) su Marcello Veneziale (Unione-18,4%)

PUGLIA:

Lecce
 rimane al centro-destra con la vittoria di Paolo Perrone (Cdl-56,2%) su Antonio Rotundo (Unione-36,7%);

Taranto 182 sezioni su 192, vede la sconfitta del centro-destra su tutta la linea e si profila un ballottaggio tra un candidato di sinistra Stefano Ippazio (Rc, Pdci- 37,4%) e Giovanni Florido di centro-sinistra (Ds, Margherita-20,6%);

CALABRIA:

Reggio-Calabria
 rimane al centro-destra con la vittoria di Giuseppe Scopelliti (Cdl-70%) su Eduardo Lamberti Castronuovo (Unione-25,9%)

SICILIA:

Agrigento passa al centro-sinistra
con la vittoria di Marco Zambuto (Unione- 62,9%) su Vincenzo Camilleri (Cdl-37,0%)

Inoltre in Sicilia sono andati a votare 3 capoluoghi e 32 comuni superiori a 10000 abitanti

situazione attuale

centrosinistra: 12
centrodestra: 19
centro: 4

situazione precedente
centrosinistra: 10
centrodestra: 24
lista civica: 1


Per quanto riguarda i comuni superiori non capoluogo troverete parecchie sorprese, soprattutto in Campania, Lazio e Marche. Ovviamente, viceversa nel Nord-italia.
Parecchi ballottaggi.

In conclusione: bene la Cdl al nord, soprattutto grazie alla Lega. Bene il centro-sinistra nel centro-sud. Ai punti sembrerebbe vincere la Cdl, ma di poco, ma niente a che vedere con le vittorie passate del centro-sinistra (come dimenticare il 12-2 alle regionali 2005?). Berlusconi parla di "via governo Prodi". Penso che si debba vergognare per l'incoerenza che dimostra giorno dopo giorno. Quando era premier e perdeva, ma di brutto, non ha mai dato le dimissioni. Ora per molto meno le pretende. Incoerente.
La spallata tanto attesa da Berlusconi non c'è stata. Questo è chiaro.
Certo c'è una questione Nord per il centro-sinistra, come c'è una questione centro-sud per la destra.
Sono certo che, partendo proprio dal nord, inizierà la riscossa del centro-sinistra e del governo Prodi.




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28 maggio 2007

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2007: RISULTATI E COMMENTI LIVE.



Cerchiamo, cari lettori del mio blog, di esaminare insieme i risultati provenienti dal Ministero degli Interni.

L'AQUILA (proiezione ore 17:47)
Massimo Cialente (csx-Unione)    52,3%
Maurizio Leopardi (Cdl)                31,6%

GENOVA (proiezione ore 17:47)

Marta Vincenzi  (csx-Unione)       53,3%
Enrico Musso    (Cdl)                  44,1%

PIACENZA (proiezione ore 17:27)

Roberto Reggi (csx-Unione)    48,3%
Dario Squeri    (Cdl)               43,7%

LATINA (proiezione ore 17:27)

Maurizio Mansutti  (csx-Unione)     22,1%
Vincenzo Zaccheo (Cdl)                 51,6%

AGRIGENTO (25 SEZIONI SU 55)

Marco Zambuto (Udeur-Unione)         62,9%
Vincenzo Camilleri  (Cdl)                  37%

PARMA (proiezione ore 17:27)

Alfredo Peri (csx-Unione)                        38,0%
Pietro Vignali (Lista civica per Ubaldi)      40,7%

FROSINONE (proiezione ore 17:27)         

Michele Marini  (csx-Unione)              50,9%
Adriano Piacentini (Cdl)                     36.2%

LUCCA (proiezione ore 17:28)

Andrea Tagliasacchi  (csx-Unione)     39.1%
Mauro Favilla (Cdl)                            50,1%

ALESSANDRIA (proiezione ore 17:27)

Mara Scagni (csx-Unione)          35,1%
Piercarlo Fabbio (Cdl)                61,8%

VERONA (proiezione ore 15:44)

Paolo Zanotto (csx-Unione)       38,4%
Flavio Tosi (Cdl)                       55,4%

RIETI (proiezioni ore 16:52)

Gaetano Papalia (csx-Unione)     46,2%
Giuseppe Emili   (Cdl)                 49,9%

PROVINCIA DI ANCONA (proiezione ore 16:52)

Patrizia Casagrande Esposto (csx-Unione)   56,3%
Ivana Ballante (Cdl)                                     40%

PROVINCIA DI COMO   (proiezione ore 16:32)

Mauro Guerra (csx-Unione)                30,0%
Leonardo Ambrogio Corioni  (Cdl)      66,8%

PROVINCIA DI GENOVA (proiezione ore 16:52)

Alessandro Giovanni Repetto (csx-Unione)    47,8%
Renata Oliveri (Cdl)                                     43,5%

PROVINCIA DI VERCELLI (proiezione ore 16:32)

Francesco Carcò (csx-Unione)   27,6%
Renzo Masoero   (Cdl)              67,7%

POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO.
TRA POCO SI PASSERA' AI RISULTATI UFFICIALI.











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28 maggio 2007

APRITECI LE PORTE DEL PARTITO DEMOCRATICO



Sono con Sofri e con tutti coloro che vogliono un Partito Democratico aperto seriamente alla società civile e di conseguenza anche al mondo giovanile.
Trovo assurdo che tra le quarantacinque persone scelte ( il famoso comitato dei 45) nominate per  varare le norme per le elezioni costituenti del 14 ottobre, non trovi spazio nessun under 40.
Eppure in Italia i giovani sono 28 milioni e per questo credo fermamente che il futuro Partito Democratico debba essere rappresentativo e quindi anche rappresentato da politici giovani (e vi assicuro che molti sono davvero in gamba).
Uno fra tutti, citato anche da Sofri, il capogruppo al Comune di Roma della lista civica Roma per Veltroni Carlo Antonio Fayer , ma lo stesso Mario Adinolfi, fondatore di GenerazioneU.

Trovo sbagliato ed erroneo tagliare fuori dalla costruzione del partito democratico il mondo dei giovani, dandola vinta alla solita "oligarchia organizzata" dei Ds e della Margherita. E in fin dei conti, siamo proprio noi giovani che facciamo andare nella direzione giusta la politica italiana, portando sempre nuove idee e voglia di fare a cominciare dalle sezioni di partito sino a raggiungere la casa della democrazia, ovvero il parlamento italiano.

Apriteci le porte del Partito Democratico. E' un nostro diritto e un vostro dovere.

Per firmare l'appello di Sofri clicca qui





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27 maggio 2007

QUANDO BERLUSCONI FACEVA IL COMIZIO ELETTORALE FUORI DAL SEGGIO, IL GIORNO STESSO DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE.



Sandro Bondi all'attacco.
Era parecchio che non si parlava di lui, forse oscurato dai volti nuovi di ForzaItalia
(vedi Isabella Bertolini, la rossa Brambilla e Angela Sozio del GrandeFratello 3, nota attivista del partito della libertà); invece eccolo di nuovo tra noi, Sandro Bondi da Fivizzano, il fedelissimo del duce di Arcore, mai una critica nei suoi confronti. Ex comunista (vedi foto di Bondi ad una manifestazione a Roma del Pci con tanto di foulard rosso al collo), ora  convertito alla religione del suo nuovo Messia, Berlusconi, che lo vede e lo vive veramente come l'Unto dal Signore. E lui, forse, si sentirà un suo apostolo. 
"Viviamo in uno dei momenti più foschi della vita del nostro Paese, in cui pare non esservi più alcun rispetto delle regole fondamentali della democrazia". Lo afferma in una nota il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, che accusa il premier di aver violato la regola del silenzio pre-voto e chiede al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, un «intervento di garanzia».
"Quando il capo del governo - sottolinea il dirigente azzurro - infrange in modo consapevole e premeditato il silenzio pre-elettorale e quando il servizio pubblico televisivo riduce al silenzio la doverosa protesta dell'opposizione, vuol dire che non vi è più in questo Paese alcuna tutela dei diritti democratici, se non, in ultimo, nel ruolo di suprema garanzia dei vertici delle istituzioni e del capo dello Stato".

Ma forse Bondi si è dimenticato due piccoli particolari: prima di tutto gli risponde ad hoc il vicepresidente della Vigilanza Giorgio Merlo, che replica nel merito: «Che una testata del servizio pubblico riassuma i contenuti espressi dal presidente del Consiglio alla Conferenza nazionale sulla famiglia organizzata da un ministro non mi pare una notizia rivoluzionaria da regime ormai consolidato. Solo una strana concezione del giornalismo può pensare il contrario».
Colpito ed affondato.

Ma il secondo particolare, è a dir poco imbarazzante.
Bondi si è dimenticato del
comizio elettorale che Berlusconi fece, non in una Conferenza Nazionale sulla famiglia, ma addirittura, nel seggio elettorale il giorno delle elezioni, all'ingresso della scuola Dante Alighieri, dove il ducetto di Arcore è solito votare.

Ma allora mi domando: perchè Sandro Bondi prima di parlare non connette il cervello?
Come mai non ebbe niente da dire quando il suo padrone fece un mini-comizio nel seggio elettorale il giorno stesso delle elezioni?
Vedo che la coerenza non è di casa nel mondo di ForzaItalia. MAI.




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25 maggio 2007

QUANDO BERLUSCONI PERDEVA TUTTE LE ELEZIONI (DALLE COMUNALI ALLE EUROPEE SINO ALLE REGIONALI) E MAI SI DIMETTEVA.



E' incredibile l'incoerenza politica di Silvio Berlusconi: è stato il premier meno riconfermato dalle successive elezioni, ed ora, ha il coraggio di affermare che se l'Unione perde le prossime elezioni amministrative (vi ricordo che non si rinnovano città importanti come Roma, Milano, Napoli, Firenze o Bologna) si deve tornare al voto.

Eppure vorrei ricordare al signor Silvio Berlusconi le pesanti sconfitte subite nel quinquennio di governo 2001-2006:

1) Elezioni amministrative 2003: l'Unione strappa alla destra città importanti come Pescara, Ragusa ed Udine e conferma Pisa, Massa e La Spezia.
 
2) Elezioni europee 2004: le forze di centro-sinistra arrivano al 46.1% superando la coalizione del centro-destra, ferma al 45,4%.

3) Elezioni regionali 2005: forse il più importante banco di prova per Berlusconi ma perde miseramente. Il centro-sinistra  vince in 12 regioni, Berlusconi in sole 2 regioni (Veneto e Lombardia)

4) Elezioni comunali 2005: risultati clamorosi. Provate a fare i confronti (è tutto scritto nei link).

5) Elezioni politiche 2006: vittoria del centro-sinistra, certo di poco, ma grande vittoria di Prodi.

Un pò di coerenza caro Berlusconi. Lei quando si sarebbe dovuto dimettere, mi scusi? O meglio, perchè non si è dimesso per sconfitte molto più rilevanti.
Inoltre non ho voluto ricordarLe quest'altra importante vittoria, forse la più importante.

Aspettiamo con ansia i risultati delle ormai prossime elezioni amministrative 2007.
Ma per piacere, un pò di coerenza.




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25 maggio 2007

D'ALEMA RIDICOLIZZA FINI



Durante un comizio elettorale nel Barese, D'Alema sfida Fini sulla legge elettorale, invitandolo a chiedere 'scusa agli italiani'.'Il centrodestra ci ha dato una legge fatta per la sua convenienza - ha detto - che ha umiliato i cittadini e ora fa finta che non sia avvenuto nulla e con disinvoltura Fini, uomo di fama immeritata, si mette alla testa del referendum per cancellare una legge che ha fatto lui'. Secondo D'Alema, "Fini dovrebbe essere preso a pernacchie".

Come dare torto al Baffetto Nazionale?
Fini, l'incoerente, prima vota una riforma elettorale ad-coalitionem con la Lega, poi promuove e fa votare il referendum che la cambia radicalmente.
Ma che ci ha preso in giro? In politica, la coerenza prima di tutto.

Ed ora chieda scusa agli italiani.




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24 maggio 2007

L'OCSE PROMUOVE L'ITALIA. UN ALTRO SUCCESSO ECONOMICO PER IL GOVERNO PRODI



Siamo alle solite.

I miei amici fascisti, forzisti, del Giulivo e di Tocqueville non ci crederanno, eppure l'Ocse promuove l'Italia di Prodi: "un risanamento notevole, praticamente senza precedenti; sono le testuali parole nel rapporto dell'Ocse su quanto realizzato dal governo Prodi sui conti pubblici. Uno sforzo che però ha portato «un forte aumento» della pressione fiscale, che se dovesse mantenersi su questi livelli potrebbe ingenerare «serie ripercussioni per la crescita nel medio termine".
Ma il nostro premier già ha parlato di tagli per le famiglie e per tutti i cittadin in difficoltà economiche. L'invito all'Italia è insomma a non dilapidare ora il "tesoretto". «Tenere ben saldi gli obiettivi di spesa e prendere tutto il tempo possibile prima di pensare a nuovi tagli di tasse». «Gli amministratori pubblici - spiega il capoeconomista Jean-Claude Cotis - devono mettere in un santuario l'extragettito fiscale che si accumula ora».
E cosi sarà.
SERIETA' AL GOVERNO.

Comincio a stancarmi di dover ripetere sempre le stesse cose supportate e garantite dagli organismi economici internazionali super-partes (Ocse-Fmi-Commisione Ue). Se  voi vedete una realtà distorta non so che farvi.




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24 maggio 2007

RIDICOLI



Il mio amico Mr! più volte ha commentato:
"Claudio, sarai mica preoccupato per cosa si risponderà all'interrogazione parlamentare che sicuramente ci sarà sul verbale del generale della GdF R.Speciale?";

"Mah, sarà che mi fido di più di un Generale della Finanza... ma penso che ci sarà di che divertirsi!";
"Ciao raga, a domani!

Mi ascolterò TG e GR per sentire se parleranno della condanna di Dell'Utri.
MA SOPRATTUTTO SE (sottolineo se) PARLERANNO DI VISCO!";
"Che silenzio fragoroso!
dai, che la notizia di Visco è passata almeno sui GR.
Stamattina ero sul Wc, intento nel mio sforzo quotidiano, quando alle 7.32 passa la dichiarazione del Presidente del Consiglio, il quale ha dichiarato che tutto quello che c'era da dire su questa vicenda l'ha già riferito in Parlamento il 26 luglio dell'anno scorso.Trascurando il "piccolo" particolare... che il verbale del Comandante Generale R.Speciale è "uscito" da pochi giorni.
Grazie Presidente, ho evacuato immediatamente!";

"silenzio... assordante... ssst!"

Il mio amico Milton strepitava:
"Dopo l'affare Visco che dirà il nostro Rinascita???
Serietà al governo."

L'intelligente brianza-a-dx sottolineava:
come volevasi dimostrare: silenzio. indignazione. ma che brava persona visco.
allora, un generale della finanza VERBALIZZA DI FRONTE AD UN AVVOCATO DELLO STATO DICHIARAZIONI GRAVISSIME MAI DIMOSTRATE FALSE, MA SOLO SDEGNOSAMENTE SMENTITE ED INSABBIATE.
un viceministro ordina spostamenti di investigatori a cui POCHI GIORNI PRIMA era stata dato un encomio, e viene sbugiardato dopo verifiche sulle motivazioni. SPIEGHI IL PERCHè DI UNA TALE RICHIESTA.
E IL FRODI PRETENDE DI METTERE UNA LAPIDE SULLA QUESTIONE DICENDO CHE SONO COSE RISAPUTE E GIA' DISCUSSE.
PECCATO CHE SIANO RIMASTE NON CHIARITE E NON MOTIVATE DALL'INTERESSATO.
VERGOGNA, IPOCRITI AL GOVERNO.

oppure

rn, dimostra la tua oggettività :) :) :)
fai un bel post sulla vicenda "guardia di finanza a milano che indaga su coop-bnl-unipol e l'illustre viceministro visco".
sarebbe un punto a tuo favore. riportando i fatti oggettivi, però, non quelli spiegati dal tuo idolo prodi..... ipocrisia al governo.

Beppe Sarkò insultava:
grandissimi ragazzi....ancora qui? ancora a giocare a ping pong con l'inutile neurone solitario di rinascita? però...che fegato!

Lupettoblu sentenziava:
ebbravo
aperto, demolito e chiuso il caso visco
meno male che ci sei tu con la tua verità ("pravda" in russo!)

Insomma, dopo aver fatto ben due post sul caso Visco, dopo averli ridicolizzati all'infinito, hanno avuto ancora il coraggio di parlare. Vergognatevi.
(non ho messo gli altri commenti perchè alcuni li ho trovati costruttivi, soprattutto quelli di periclitor).

Inoltre, come dimenticare l'altra "figura barbina" dei suddetti elementi?





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23 maggio 2007

CASO VISCO: "NESSUN IPOTESI DI REATO".



Dopo la brutta figura sui falsi scandali Telekom Serbia e Mitrokin, Belpietro, aggiunge alla sua collezione, anche il caso Visco.
Ma come fanno i miei amici fascisti e forzisti a non capire?
Io ho tentato di aprirgli gli occhi, attraverso numerosi post, ma loro niente, sempre a leggere Belpietro, Feltri e a vedere il TG4 di Umilio Fido.
Oggi si sono scatenati contro  Visco, contro l'intero governo Prodi e contro il sottoscritto, sbagliando, per l'ennesima volta:
infatti il procuratore generale di Milano, Mario Blandini ha escluso che ci sia stato un «insabbiamento» di un'eventuale notizia di reato, a carico di Vincenzo Visco, contenuta nella deposizione del comandante generale della guardia di finanza, Roberto Speciale, il quale aveva accusato il viceministro dell'economia di averlo «costretto» a trasferire quattro ufficiali della GdF di Milano.

Ora attendiamo le scuse del popolo forzista, fascista, leghista, dei miei amici del Giulivo e di Tocqueville.




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23 maggio 2007

BERLUSCONI CONTRO VISCO: UNA NUOVA TELEKOM SERBIA?



Tutti conoscono IlGiornale, di proprietà di Silvio Berlusconi, diretto dal capacissimo Belpietro, e le innumerevoli vicende tirate fuori dal suddetto quotidiano: come dimenticare i falsi scandali Telekom Serbia e Mitrokin? Bugie su bugie, realizzate ad arte, per infangare la reputazione dei diretti avversari politici, nulla di più.

Eppure, ancora oggi, IlGiornale di Belpietro cerca di inventarsi, questo è il termine più adatto, un nuovo scandalo:  il quotidiano di Berlusconi accusa il vice ministro Visco di «avere cercato di fermare la Finanza» nel luglio 2006 «minacciando conseguenze nel caso in cui Speciale, comandante generale della Guardia di Finanza, non avesse agito per rimuovere gli ufficiali che indagavano sulla scalata alla Bnl da parte di Unipol».

RinascitaNazionale non si sente di giudicare nessuno, e come ho dimostrato più volte, anche nei confronti di Berlusconi, bisogna aspettare che la magistratura compia il suo percorso.
Per dire una delle ultime notizie a cui non si è dato, al contrario, nessun risalto: il giudice per le indagini preliminari di Palermo, Fabio Licata, ha autorizzato nuove indagini sul conto del Governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro. La richiesta era arrivata dalla Procura di Palermo, che ipotizza il reato di concorso esterno in associazione mafiosa.
O come dimenticare la condanna in appello (continuate a diffondere, grazie) ai danni di Marcello Dell'Utri?
Il caso Visco, al contrario, mi sembra un opera, bella e buona, di linciaggio politico, realizzato ad hoc dal solito giornale "sparaballe" di proprietà di Silvio Berlusconi. Un indegno attacco, tipico di chi vuole screditare una delle poche persone serie e corrette del parlamento italiano.
Inoltre, come sottovalutare l'intervento del Cocer (l'organismo di rappresentanza militare) della Guardia di Finanza, che fa sapere di considerare «inaccettabile il tentativo di creare una crisi con il vice ministro dell'Economia Visco», si legge in un comunicato. «Peraltro, quest'atto giudiziario è stato pubblicato ora che la vicenda è superata, considerato che tali trasferimenti non sono avvenuti e nessuna formale imputazione è stata mossa dall'Autorità Giudiziaria a chicchessia».
Insomma, una vicenda superata, archiviata con nessuna formale imputazione ai danni di Visco
.
Ma allora il Giornale di Berlusconi, a cosa vuole arrivare?
Ed inoltre, sapevate niente sulla storia di rancore, stellette e nomine che riguarda direttamente Roberto Speciale ? Leggete con attenzione, e forse capirete cosa c'è dietro questa pura invenzione di Belpietro e compagnia bella.

Con questo, ricominciamo a parlare di Dell'Utri, Previti e di tutti i "furbetti del quartierino" made in Berluscolandia.

Un O.T gustoso: c'è chi pensa che Berlusconi sia Superman...


AGGIORNAMENTO: GUSTATEVI LO SPLENDIDO ARTICOLO DEL MIO AMICO GIANNI GUELFI.

E CON QUESTO, CHIUSO IL "CASO VISCO".




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22 maggio 2007

NOI RISPONDIAMO AL PARLAMENTO ITALIANO



Mi ricordo e vi ricordo quando l'Italia era lo stato satellite e suddito degli Stati Uniti d'America di Bush;
Mi ricordo e vi ricordo che siamo andati via dalla sporca guerra in Iraq;
Mi ricordo e vi ricordo il prestigio internazionale riacquistato dal nostro paese nello scacchiere politico internazionale (vedi Unione Europea, Mediteranneo e Medio-Oriente);
Mi ricordo e vi ricordo l'autonomia della politica estera italiana;
Mi ricordo e vi ricordo che L'Italia risponde al Parlamento italiano, non a Bush ne ai meeting di Arcore.

Inoltre, continuate a diffondere la vergognosa notizia (condanna anche in appello a 2 anni di reclusione per Marcello Dell'Utri e per il boss trapanese Vincenzo Virga, riconosciuti colpevoli di tentata estorsione aggravata ai danni del presidente della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa)  su Marcello Dell'Utri




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21 maggio 2007

DIFFONDETE QUESTA NOTIZIA: MARCELLO DELL'UTRI CONDANNATO, MA I MEDIA NON NE HANNO PARLATO.



Non capisco perchè i media non ne hanno parlato, eppure è una notizia clamorosa: la Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a 2 anni di reclusione per Marcello Dell'Utri e per il boss trapanese Vincenzo Virga, riconosciuti colpevoli di tentata estorsione aggravata ai danni del presidente della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa
. Sono stati accertati i fatti denunciati: all'inizio del 1992 Virga, condannato per mafia e omicidio e tuttora in carcere, luogotenente di Provenzano, mago dell'imprenditoria e degli appalti con beni sequestrati per svariati miliardi, fece visita a Garraffa intimandogli di pagare 700milioni di lire, il 50% di una sponsorizzazione, pretesi in nero da Dell'Utri, che aveva già minacciato Garraffa in precedenza: "Io le consiglio di ripensarci. Abbiamo uomini e mezzi che la possono convincere a cambiare opinione".

Io mi domando: perchè questo silenzio imbarazzante? Eppure stiamo parlando del braccio destro di Berlusconi, ideatore di Forza Italia, senatore della Repubblica, membro del Consiglio d’Europa, già condannato in via definitiva a 2 anni per false fatture e a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Un pluri-condannato in via definitiva.

Riporto di seguito la sentenza dei giudici di Palermo (LEGGERE CON ATTENZIONE): "L'imputato ha voluto mantenere vivo per circa trent'anni il suo rapporto con l'organizzazione mafiosa (sopravvissuto anche alle stragi del 1992 e 1993, quando i tradizionali referenti, non più affidabili, venivano raggiunti dalla 'vendettà di Cosa nostra) e ciò nonostante il mutare della coscienza sociale di fronte al fenomeno mafioso nel suo complesso e pur avendo, a motivo delle sue condizioni personali, sociali, culturali e economiche, tutte le possibilità concrete per distaccarsene e per rifiutare ogni qualsivoglia richiesta da parte dei soggetti intranei o vicini a Cosa nostra (...). Si connota negativamente la sua disponibilità verso l'organizzazione mafiosa attinente al campo della politica, in un periodo storico in cui Cosa nostra aveva dimostrato la sua efferatezza criminale attraverso la commissione di stragi gravissime, espressioni di un disegno eversivo contro lo Stato, e, inoltre, quando la sua figura di uomo pubblico e le responsabilità connesse agli incarichi istituzionali assunti, avrebbero dovuto imporgli ancora maggiore accortezza rigore morale, inducendolo ad evitare ogni contaminazione con quell'ambiente mafioso le cui dinamiche egli conosceva assai bene per tutta la storia pregressa legata all'esercizio delle sue attività manageriali di alto livello (...). Vi è la prova che Dell'Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l'imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle file dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perché era in corso il dibattimento di questo processo penale (...). E' significativo che Dell'Utri, anziché astenersi dal trattare con la mafia (come la sua autonomia decisionale dal proprietario ed il suo livello culturale avrebbero potuto consentirgli, sempre nell'indimostrata ipotesi che fosse stato lo stesso Berlusconi a chiederglielo), ha scelto, nella piena consapevolezza di tutte le possibili conseguenze, di mediare tra gli interessi di Cosa nostra e gli interessi imprenditoriali di Berlusconi".

Sconvolgente, ma si fa finta di niente. Stavolta non c'è stato bisogno neanche di ripetere la solita filastrocca: "giudici comunisti", "toghe rosse"; niente, ci ha pensato il mondo dell'informazione, tacendo.
E mi domando inoltre: perchè il centro-sinistra non commenta apertamente tale sentenza? Cosa stiamo aspettando? Come pensano di agire i miei dirigenti? Il silenzio porta solo voti al centro-destra, e il mondo dei cittadini onesti, da chi viene rappresentato? Da Previti? Da Dell'Utri?

Io, cittadino onesto, aspetto un cambiamento di rotta: fuori i ladri, i mafiosi, gli evasori e i corruttori dal parlamento italiano. Evviva quei pochi parlamentari onesti, sicuramente più a sinistra che a destra (ForzaItalia ha il monopolio di tale gente), che cercano di combattere il suddetto malcostume italiano. Nelle vere democrazie, uno come Dell'Utri che fine avrebbe fatto?

Chiedo, a tutti i lettori del mio blog, di diffondere questo post (o come vi pare) in modo tale da aprire gli occhi a tutti coloro che, subendo il lavaggio del cervello (guarda un pò se Feltri, Fede e Belpietro hanno parlato di questa vergognosa vicenda), non sapevano nulla di tale condanna ed inoltre, per dare anche una scossa alla classe dirigenziale del centro-sinistra, troppo apatica e troppo lontana dalla base (i cittadini onesti).

Un grazie a http://fioredicampo.ilcannocchiale.it/ per avermi fatto notare questa vergognosa vicenda (anche li troverete un interessante post sulla suddetta questione). DIFFONDETE.




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19 maggio 2007

UNA CRITICA AI DIRIGENTI DEL CENTRO-SINISTRA (SINDACI ESCLUSI) ED UN PLAUSO A BERLUSCONI



A forza di dire "stupidaggini" il nostro Silvio, per poco, ci veniva a mancare:
un malore di poco conto, al termine del comizio all'Aquila,  che ha fatto spaventare tutti seguaci del ducetto di Arcore. Un malore apparentemente superato, forse dovuto solo ad un eccesso di stanchezza, alla fatica della campagna elettorale, ma che per più di un attimo, ha fatto temere qualcosa di più grave di un semplice mancamento. 
Ora penserete che farò della facile ironia sull'ennesimo mancamento del Cipria, o che farei notare le solite battute da comizio elettorale demagogico con gli innumerevoli controsensi:
«Ad Atene ci sarà l'atto più importante della campagna elettorale, saremo tutti milanisti e vinceremo»; caso Rai, «piena di raccomandati, dove lavorano fratelli, sorelle, affini, parenti, cugini (un po come a Mediaset mi verrebbe da dire); invece no, voglio parlare di un altro aspetto: la grande fatica della campagna elettorale di Silvio Berlusconi.
Un aspetto di non poco conto, che, per la prima volta, mi porterà a fare un appunto a favore di Berlusconi: c'è da riconoscere il grande impegno del leader di ForzaItalia per questa campagna elettorale per le amministrative, ed al contrario, quello scarso, dimostrato dai leader di centro-sinistra.
Oltre che litigare tra di loro, cosa fanno? A parte le ultime ed importanti prese di posizione dei sindaci di sinistra (Veltroni, Chiamparino e Cofferati) sul tema legalità e sicurezza, a cui va tutto il mio appoggio, tutti gli altri, a cominciare dai leader di partito, dove sono finiti e cosa stanno facendo? Dopo i congressi di Ds e Margherita, dei Verdi, della Sinistra Democratica e dei Comunisti Italiani, mi sembrano tutti spariti.
Svegliatevi e fate il vostro dovere, la gente vi aspetta per confrontarsi.
Avete il dovere di "farvi in quattro" anche voi,
di fare comizi e scendere per le strade d'Italia, tra i cittadini che vi hanno votato, magari subendo pure delle critiche, ma dimostrando quell'onestà intellettuale e quella coerenza e correttezza che da sempre ci caratterizza.
C'è qualcosa che non va, a livello comunicativo, tra la classe dirigenziale del centro-sinistra e il popolo di centro-sinistra. Vedete di fare qualcosa per cambiare questa brutta rotta.


Intanto, fortunatamente, il leader della casa delle libertà (le sue), il leone delle libertà, come viene chiamato dai miei amici del Giulivo, sta bene ed è già tornato a parlare a Vicenza, alla Fiera locale, esponendo i suoi deliri demagogici alla folla mai critica.
Ma questa è altra storia.




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19 maggio 2007

L'ITALIA NEL CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI DELL'ONU



Sono soddisfazioni
: l'Italia, dopo il mandato biennale ricevuto ad ottobre per sedere al Consiglio di Sicurezza, è entrata a far parte anche del Consiglio dei Diritti umani delle Nazioni Unite.

Scritto per OfficinaDemocratica




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18 maggio 2007

E ORA VIENE IL BELLO



L'Italia è ufficialmente ripartita.
A dirlo ieri, è stato il presidente del consiglio italiano Romano Prodi che rivendica, giustamente, i successi del suo primo anno di governo. Senza se e senza ma afferma: "ci eravamo promessi di far ripartire l'Italia. Ci siamo riusciti e oggi possiamo affermare soddisfatti che l'Italia cresce" .
Ma ora vieni il bello: visto che sono stati rimessi in ordine i disastrati conti pubblici italiani, dopo cinque anni di recessione economica targata Berlusconi-Tremonti, ed è stata rilanciata l'economia italiana, facendo gravare la ripresa alle classi più ricche
(giustamente anche in questo caso), finalmente il governo Prodi può pensare ad attuare una politica più vicina alle esigenze dei cittadini italiani attraverso sostegni alle famiglie e alle condizioni di particolare bisogno, rafforzati ed estesi sia sul piano delle agevolazioni fiscali e dei trasferimenti monetari, sia ponendo al centro dell'azione del governo le politiche troppo spesso dimenticate della casa.
Mi piace ricordare che da una crescita zero (come dimenticare il brindisi tremontiano per un +0,1%) siamo arrivati alla crescita 2%, ed inoltre si parla di pareggio del bilancio per il 2011.
Ma come dicevo prima, ora viene il bello: "i mesi che vengono saranno quelli della distribuzione alle famiglie e all'economia dei frutti del risanamento finanziario e della lotta all'evasione fiscale" ha sottolineato il premier.
Frutti del risanamento finanziario e della lotta all'evasione, parole sconosciute a Berlusconi e compagnia bella. "Non ho tenuto conto della popolarità delle misure prese, mi sono messo in testa di risanare i conti e l'ho fatto, nel disinteresse assoluto mio personale e, cosa per cui mi sono giunti rimproveri, della maggioranza di governo. Ma credo che si dovesse fare così e se lo avesse fatto il governo che ci ha preceduto, ci avrebbe lasciato un'eredità ben diversa" ha spiegato il premier, che poi si è lamentato delle difficoltà nella conversione in legge dei provvedimenti del governo.
Purtroppo per l'Italia ha ragione: Berlusconi ha sperperato il denaro pubblico, portando l'Italia verso una recessione economica che ha portato al collasso dell'economia italiana.
La serietà al governo impone altro.

C'è chi paga le tasse, chi nasconde milioni, chi è in braghe di tela e chi aspetta i condoni.
La serietà al governo impone altro. Ora si cerca di far pagare tutti il giusto, ed i furbetti del quartierino, li lasciamo al periodo Berlusconi. 
Ora viene il bello e gli italiani riusciranno a capire il lavoro onesto, serio e necessario che il governo Prodi ha realizzato per l'Italia: prima far ripartire l'economia con i conti pubblici in ordine, per poi redistribuire le ricchezze tra chi ne ha più bisogno ed attuare quelle politiche più sentite, dalla casa all'abbattimento delle tasse. E Berlusconi si potrà attaccare solo e soltanto al populismo e alla demagogia. Noi i fatti e il risanamento, lui le parole e la recessione. 




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17 maggio 2007

SIGNOR MASTELLA, CI PUO' SPIEGARE DA CHE PARTE STA PER PIACERE?



Mastella, e quindi tutto l'Udeur, ha deciso di astenersi nelle votazioni sul conflitto d'interessi all'esame della Camera: "L'Udeur si asterrà sul conflitto d'interessi sia alla Camera che al Senato" e afferma che il voto di astensione dell'Udeur ci sarà "a partire dalle pregiudiziali di costituzionalità»" che l'Assemblea di Montecitorio vota mercoledì. Ma non finisce qui: il democristiano chiede una verifica nel governo e nella maggioranza ai primi di giugno, subito dopo le elezioni amministrative. "Bisogna fare un tagliando di primo anno di governo".
Il problema, quello vero, è rappresentato però, proprio da Mastella stesso, il quale, secondo il mio punto di vista, non ha ancora deciso da che parte stare: mette il bastone tra le ruote al governo di centro-sinistra e fa l'occhiolino sia a Berlusconi che a Casini. Eppure il programma dell'Unione, che Mastella ha sottoscritto, parla chiaro: risolvere il conflitto d'interessi, "colmare una lacuna, adeguando l'ordinamento italiano a quello di altre grandi democrazie occidentali". E gli strumenti che vengono individuati sono la revisione del regime delle incompatibilità, l’istituzione di una apposità autorità garante, l’obbligo di conferire le attività patrimoniali a un blind trust.
Ora spiegatemi perchè il signor Mastella deve astenersi su ciò che aveva firmato. Questo signore, inoltre, con un partito che arriva a sfiorare il 2% (se gli dice bene) continua a ricattare continuamente il governo Prodi, a cominciare dalla sua nomina a ministro della giustizia.
Aggiungiamo un'altra cosa, dal mio punto di vista ancora più giusta: come già annunciato, potrebbero votare contro il provvedimento - che introduce incompatibilità, authority e blind trust - Pdci e Italia dei valori, che vogliono, addirittura, l'ineleggibilità: «O il conflitto di interessi si risolve davvero con un testo serio oppure è meglio non fare nessuna legge», dice il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi.

Inciucio Mastella-Berlusconi? Mastella perchè ha firmato il programma dell'Unione, di cui lei fa parte, se per ogni tema affrontato lei ha da ridire, mettendo in difficoltà il suo governo.
Intanto, gongola Silvio Berlusconi: "la legge non passerà, sono convinto che la legge non ha i numeri per ottenere l’approvazione e scommetto sul fatto che a sinistra ci sono diversi gentiluomini". Per Berlusconi si tratta di «una legge assurda che non esiste in nessun Paese». Per il leader dell’opposizione sono menzogne «quelle di chi afferma che questa legge è uguale a quelle che esistono altrove, soprattutto in una grande democrazia come quella degli Stati Uniti. È una legge che invece impedisce a chiunque abbia avuto successo nella vita di dedicare la sua esperienza e le sue capacità al servizio dei suoi concittadini».
A Silvio, per piacere, non prenda in giro gi elettori italiani con la solita favoletta demagogica: io bambino buono, ecco i comunisti che mi mangiano bollito, mi tolgono tutto. Lo sa bene anche lei, che in un paese democratico, devono esistere delle norme che regolano le varie incompatibilità tra chi ha interessi economici e chi si occupa della "cosa pubblica" (o dovremo dire sua, caro Silvio, leggi ad-personam in primis).

Insomma, Mastella è noto per saper andare dove soffia più forte il vento e, complici i risultati delle elezioni siciliane e le prospettive del futuro Partito Democratico, sta facendo di tutto per marcare la propria autonomia all'interno dell'attuale maggioranza, senza negare di poter cercare fortuna in qualche altro schieramento in un prossimo futuro: niente legge sul conflitto d'interessi, niente DICO, niente riforma televisiva; ma allora mi chiedo e vi chiedo: a Mastella, ma che hai sbagliato schieramento? Ci può spiegare da che parte sta, per piacere?




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15 maggio 2007

LE VITTORIE DI SILVIO BERLUSCONI



Per Silvio Berlusconi, la giornata di ieri è da considerarsi un trionfo per ben tre motivi.
Esaminiamoli insieme:

1) la giornata si apre con l'acquisto da parte di Mediaset del 75% di Endemol, in mano a Telefonica, per 2,629 miliardi di euro.
Con il controllo di Endemol, leader in Europa nel settore della produzione di contenuti televisivi, Mediaset segna un punto importante a suo favore nella lotta per il controllo del mercato televisivo italiano. Un duro colpo per la Rai, per la televisione di stato, che da ieri, avrà nel principale e diretto concorrente ciò che determinerà intere parti del palinsesto della Rai, praticamente la sua programmazione; chissà magari Fazio trasmetterà a Mediaset il suo "che tempo che fa"; Affari Tuoi in fascia pomeridiana in Rai, per dare più forza ai programmi Mediaset;
e questo cosa comporterà in definitiva? Indebolimento della Rai, più soldi per Mediaset, più monopolio televisivo,  più  "lavaggio del cervello" per i cittadini italiani, più potere a Berlusconi.
Ma gli italiani, le notizie, le leggono o fanno finta di non sapere? Questa notizia è di una gravità assurda. Non vi sembra corretto e democratico, che il leader dell'opposizione, avendo tutti questi affari economici, sia il primo a dire "facciamo una seria legge sul conflitto d'interessi?".
Interessante e direi "spocchiosa", in pieno stile Bugiardoni, l'intervista di Repubblica fatta a Dudi

2) La casa delle libertà (di Berlusconi) vince le elezioni in Sicilia.
Si, lo sanno pure i comunisti che la Sicilia è sempre appartenuta, dal 1994, a Berlusconi e a Cuffaro. Di certo non pensavamo di vincere, anche se una considerazione si può e si deve fare: i numeri dicono che Cammarata ha perso più di qualche punto percentuale rispetto alle consultazioni di 5 anni fa; si parla di brogli, ma mi domando perchè per il Cipria questi possano esistere solo per le politiche e non per le amministrative in Sicilia; noto con piacere che la Sicilia sceglie di rimanere ancorata al presente e quindi al passato (la connivenza, vedrete, continuerà a farla da padrone); Silvio ha il coraggio di parlare di dimissioni del governo Prodi (ribadisco per le elezioni amministrative in Sicilia, territorio mai andato al centro-sinistra) dimenticando che lui perse tutte quelle elezioni, che sul piano sostanziale, sono sicuramente molto più rilevanti (dalle europee alle regionali, alle amministrative sino alle politiche);
Inoltre cerchiamo di leggere meglio questi risultati elettorali siciliani

3) Berlusconi ha affermato di essere alto come Romano Prodi.
Il "complessato" di Arcore, dopo aver risolto il problema della caduta dei capelli, ora sembra aver risolto il problema altezza; stavolta niente "tacchetto" sotto le scarpe: "ho rivisto in questi giorni - ha detto Berlusconi oggi a Milano - una fotografia di quando ero presidente del Consiglio ed ero vicino a Prodi. Siamo alti uguali, ma io sono considerato un nano e lui un gigante".
Da oggi sarai per tutti noi, oltre che bello e capellone, anche altissimo. Contento?

A parte le battute, mi dispiace che gli italiani non riescano ad aprire gli occhi per guardare e "leggere" attentamente la realtà delle cose (mi fanno notare che è uno stop; si però uno stop dopo una lunga corsa durata un anno; siamo stati anni a regredire, ed ora, con i conti pubblici in ordine e il rilancio economico, l'Italia tornerà grande; mi ricordo i brindisi tremontiani per un +0,1% registrato l'ultimo anno, dopo quattro anni di regressione; per piacere serietà e coerenza prima di tutto).




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14 maggio 2007

DISTANZE AL CENTRO: CASINI CONTRO BERLUSCONI



Dopo avervi fatto notare quanto Silvio fosse cattolico, ma cattolico che più cattolico non si può, purtroppo per lui, per il massimo custode della cristianità europea, arrivano i primi attacchi verbali riguardo la sua presenza, ma soprattutto  per le sue dichiarazioni, al Family-Day di domenica scorsa.
Ricordiamo come Silvio Berlusconi da Arcore, aveva tentato, riuscendoci per metà, di cercare di far suo il Family Day, visto il gran rumore che hanno fatto le sue dichiarazioni:
"i cattolici non possono stare a sinistra";
"laicismo è stato il male della nascita della nostra Repubblica".
Ma, ovviamente, la soluzione a qualunque male è quella di votare per Forza Italia, "esempio di movimento dove laici e cattolici collaborano nella maniera più assoluta;
"E' una cosa indegna. C'è ormai un movimento contro la Chiesa a cui si vuol impedire di esprimere le proprie opinioni", ha aggiunto Berlusconi. "Penso che ci sia un rigurgito di laicismo".
Poi qualche storiella sui comunisti e l'attacco alla vignetta di Vauro che francamente, è e rimane satira, mettendo in luce il problema dei preti pedofili. Una vignetta, secondo il sottoscritto, che dovrebbe far riflettere seriamente su tale questione (anche il silenzio dei media italiani è imbarazzante).

Giustamente Prodi fa notare che: l'atteggiamento di Berlusconi è precisamente opposto a quello che è "lo spirito cattolico".
Rosi Bindi afferma:"l'onorevole Berlusconi ha provato a piegare il Family day alla propaganda di parte", ha tuonato il ministro Rosi Bindi,
Ma l'attacco più forte è venuto da un suo alleato, o ormai dovremo dire ex-alleato, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che ha commentato: "L'intervento di Berlusconi durante la manifestazione di Piazza San Giovanni? Una inutile mancanza di stile, del resto Silvio lo conosciamo".

Vorrei chiudere con una frase di John Fitzgerald Kennedy espressa all’Associazione dei ministri di culto nel 1960: «Credo in un’America in cui la separazione tra Stato e Chiesa sia assoluta e in cui nessun prelato cattolico possa insegnare al Presidente (qualora cattolico) quel che deve fare; un’America in cui a nessuna Chiesa o scuola di carattere confessionale siano concesse sovvenzioni tratte dal pubblico denaro oppure preferenze politiche» 

Italia, svegliati, qui ci vuole più coraggio laico




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13 maggio 2007

SILVIO, IL CATTOLICO



Non avevamo dubbi: il leader della Casa delle (sue) libertà è sceso in piazza per difendere la famiglia; ma perchè, c'è qualcuno che la vuole distruggere? A me sembra che ci siano soltanto delle persone (me compreso) che si battono per il riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini italiani, senza fare nessun tipo di discriminazione.

Ma veniamo a SILVIO IL CATTOLICO:

Silvio il cattolico, quello divorziato e quindi scomunicato dalla Chiesa, è sceso in piazza per dire no anche al divorzio. O forse si è dimenticato che anche lui è divorziato (ovviamente discriminazioni sul fatto che sei divorziato le fa la Chiesa, non io);
Silvio il cattolico,  quello che vive nella povertà, tra ville, mausolei e cactus;
Silvio il cattolico, quello che non ha mai rubato le caramelle e i giocattoli agli altri bambini, ma che tra prescrizioni e condanne, tra Previti e compagnia bella,  forse tanto santo non è;
Silvio il cattolico, quello che "non pronuncia il nome del Signore tuo Dio invano", ma che afferma di essere unto dal Signore;
Silvio il cattolico, quello che non commette adulterio, anche se poi fa le riunioni politiche con cinque ragazzette diverse in Sardegna (ma lo sappiamo, sono giovani attiviste di ForzaItalia);
Silvio il cattolico, quello del non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo (e ora chi glielo spiega ai magistrati?);
Silvio il cattolico,  quello che "non deve desiderare la casa del tuo prossimo... né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo" (da Mediaset al Milan, dalle assicurazioni alle banche, dall'editoria agli occhiali da sole fino al cinema, e ora che vorrà comprare?)

Silvio il cattolico, quello che ieri era meglio che se ne stava a casa, perchè di cattolico ha poco o niente.




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12 maggio 2007

CORAGGIO LAICO: PERCHE' ANDRO' A MANIFESTARE A PIAZZA NAVONA



Non ho mai avuto dubbi: oggi andrò a manifestare a Piazza Navona per sottolineare il mio impegno laico e per andare a difendere i diritti di ogni singolo cittadino, senza fare nessuna discriminazione
.
Il matrimonio non può essere un fattore che porta discriminazioni.
Una famiglia sposata vale di più e deve avere più diritti di una coppia convivente?
Ma stiamo scherzando? Un vero cattolico dovrebbe capire queste cose, uguaglianza e rispetto sono principi cardine del vivere cattolico. O sbaglio?
Sono sempre più convinto che il vero problema è altro: il famoso slogan del Family day "Più Famiglia" deve essere ampliato con la formula "Più Famiglia uomo-donna".
Perchè loro, i cattolici, considerano l'amore tra un uomo e un altro uomo o tra due donne, un amore di serie "B"; un amore minore, un amore non divino; eppure, chi sono i cattolici per giudicare il "livello" di amore tra due persone? Quanti manifestanti che oggi andranno a S.Giovanni hanno tradito la moglie, sono divorziati, separati, con uno-due-tre amanti? Ma questo non perchè voglio dire che l'amore omosessuale sia migliore di quello etero, ma solo per sottolineare il mio convincimento che l'amore non fa discriminazioni ed è uguale in qualsiasi forma e tipologia.
Tranquilli manfestanti cattolici venuti in treno "a gratis": i Dico non permetteranno l'adozione di bambini a coppie omosessuali, ma garantiranno (sempre se approvati) un riconscimento di diritti anche alle coppie non sposate, etero o omosessuali che siano.
Mi sembra una cosa giusta.
Mi rendo conto che l'Italia bigotta è un passo indietro rispetto alle altre nazioni culturalmente più evolute; ma prima o poi, anche l'Italia sarà pronta per riconoscere tali diritti a tutte le coppie: sarà un percorso lento e faticoso, indispensabile, ma di sicura realizzazione.
Inoltre, andrò a Piazza Navona, per difendere la laicità dello Stato, messa in discussione, giornalmente, dal Vaticano e dal suo potere temporale, altro che spirituale!
Berlusconi, Fini e Casini andranno alla manifestazione? Non lo so, ma sinceramente, non  vedo come possano rappresentare gli ideali di una famiglia cattolica. E qui,  entra in gioco la strumentalizzazione da parte delle forze di destra di questa manifestazione. Ma questo è un altro discorso, che magasri affronterò prossimamente.

E quindi tutti a Piazza Navona a gridare: Coraggio, Laico!

...e come dice il mio amico
Badklaus: quegli ipocriti della CDL, che strumentalizzandolo si appropiano del Family Day, quando erano al governo cosa cazzo hanno fatto per la Family ???




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11 maggio 2007

IL SUCCESSO DI RINASCITA NAZIONALE.



Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno votato sia nel Gran Premio dei Blog 2007 di Mario Afinolfi sia nello Z-Blog awards powered by Sw4n : è stato un successo.

Per quanto riguarda il Gran Premio dei Blog 2007, riguardante la categoria miglior blog politico, sono riuscito, tra i vari Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, Taradash, Franca Rame, PennaRossa, Ivan Scalfarotto, Paolo Guzzanti, Paolo Gentiloni, Gianni Cuperlo e One More Blog ( ed altri blogger veramente bravi) a piazzarmi in 7° posizione (sui migliori 32 blog politici della blogosfera, o cosi dicono) con 14 voti (ora sono 15). Un onore partecipare con questi "mostri" della politica
.
Per quanto riguarda lo Z-Blog di Sw4n: secondo classificato nella categoria miglior blog giornalistico con ben 80 voti su 383 preferenze.Mi separano dal primo solo 5 voti.Come afferma l'ideatore di tale "manifestazione" ci sono tre vincitori per ogni categoria; RinascitaNazionale può ritenersi soddisfatto di questo risultato.



Ma veniamo al vero scopo di questo post: ringraziare i fedeli lettori del mio blog, quelli "nuovi" e tutti quelli che "pian pianino" avrò il piacere di conoscere in futuro.
Grazie a voi tutti.

Claudio-RinascitaNazionale

p.s: ricordiamo inoltre che sono stato citato anche dall'Unità online e dal Sole24Ore.




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11 maggio 2007

QUALIFICA: ANTIFASCISTA



Ebbene si, cari lettori del mio blog, ieri pomeriggio, con sommo onore, sono entrato ufficialmente nell'associazione ANPI , nel Comitato Provinciale di Roma. Ho parlato con il presidente della sezione e mi ha subito inserito tra i collaboratori territoriali (forse potrei dare vita ad un circolo nel XV municipio  insieme ad altri giovani, visto che manca) ma, cosa che mi fa più piacere, anche tra i collaboratori "storiografici" (praticamente fare ricerche storiche, attraverso la scoperta di nuovi documenti).

Fiero della mia scelta di collaborare con i veri eroi della nostra nazione, per portare avanti il loro messaggio di democrazia,  libertà ed uguaglianza, per non far dimenticare la storia ai più giovani; e soprattutto per essere un vero antifascista (qui per capire chi siamo e quali sono i nostri scopi)

Ovviamente se qualche lettore del blog vuole sapere qualcosa di più, può contattarmi lasciando un commento a questo post: bisogna essere in tanti per non far dimenticare la storia. Inoltre, sarebbe bello che soprattutto da noi ragazzi partisse qualche bella iniziativa, per dar vita a un gruppo di giovani, che, in futuro,  possa portare avanti i valori della Resistenza Italiana.

...fischia il vento infuria la bufera scarpe rotte eppur bisogna andar, a conquistare la rossa primavera dove sorge il sol dell'avvenir....




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10 maggio 2007

OGGI PARLIAMO DI INDULTO E DI LEGALITA'.



...tu puoi liberare i disgraziati, io i corrotti...

Scritto per OfficinaDemocratica




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9 maggio 2007

FATTI NON "PUGNETTE"



Le parole del nostro leader suonano dolci nelle orecchie di noi cittadini italiani: "in un anno di governo le finanze pubbliche sono state completamente risanate".
E questi sono fatti reali, concreti, oggettivi.
Dopo aver sfiorato la recessione economica, ora l'Italia è pronta a ripartire, con i conti pubblici in ordine, ottime stime di crescita economica, con il rafforzamento del sistema imprenditoriale italiano, ma soprattutto, con un riconquistato ruolo di protagonista politico a livello internazionale.

Inoltre, come dimenticare la riforma della PA: "Abbiamo avviato una profonda riforma della Pubblica Amministrazione: già nei prossimi mesi verranno chiusi molti uffici periferici.
I tempi dei condoni sono finiti, è iniziato quello che tutti devono pagare le tasse (giuste) a seconda delle loro condizioni economiche. Tanti italiani si stanno ricredendo, e forse hanno capito la serietà e la concretezza della Finanziaria sociale di Romano Prodi.
Mi ricordo Tremonti che  diceva che sarebbe bastata una Finanziaria da 15 miliardi. Sarebbe stato possibile questo risanamento con una finanziaria così esigua? La stessa Europa ci chiedeva una manovra cospicua per risanare conti che venivano definiti al collasso.  Ora stanno tornando tutti in perfetto stato. E non venitemi a dire che non è vero.

Ma veniamo alle "pugnette":

chi è il Sarkozy italiano? Berlusconi non ha dubbi: "Sarkozy ha visto Berlusconi come modello. Le sue idee sono le mie";

chi ha vinto le elezioni politiche nel 2006?  Berlusconi non ha dubbi: "il centrodestra ha vinto e che «ci sono stati dei brogli";

chi ha evitato il collasso economico del sistema Italia? Berlusconi non ha dubbi: "non vedo alcun merito di questo governo" (neanche uno Silviuccio?);

Ma un discorso non demagogico, questo uomo, lo sa fare?






permalink | inviato da il 9/5/2007 alle 9:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (46) | Versione per la stampa

8 maggio 2007

VOTATE PER RINASCITA NAZIONALE

Non è la prima volta che invito la gente a votare per me: come sapete ho già avuto esperienze elettorali (esattamente un anno fa) come candidato al municipio XV di Roma con la lista Roma per Veltroni, ottenendo 120 voti (il 4° della nostra lista in suddetto municipio).

Questa volta, al contrario, mi trovo a fare una campagna elettorale non tanto per la mia persona, quanto per il mio blog, RinascitaNazionale, aperto da poco più di un anno, ed entrato di diritto (scusate la modestia, ma spero mi perdonerete) tra quelli più visitati e commentati (nel bene e nel male) dai miei colleghi "bloggers" e non. Un blog che ogni giorno propone vari spunti di discussione, tanti argomenti, notizie e punti di vista personali (accettabili o meno). Ma comunque un blog aperto a tutti, sempre,  che è stato capace di dare vita a una vera e propria "comunità politica", in cui la maggior parte dei visitatori, si conosce e scambia le proprie idee.

Il blog è stato  citato dal Sole24ore, e in poco più di un anno, è diventato un blog seguito, soprattutto da chi non la pensa come me, e questo, è un motivo di orgoglio, che mi spinge a continuare il mio cammino per migliorare sempre e comunque il confronto politico fra i cittadini.
Sono cresciuto insieme al vostro appoggio, ma anche alle vostre critiche che mi hanno fatto capire dove sbagliavo e dove potevo migliorare.
Il lavoro di crescita continua e giorno dopo giorno faccio qualche "passetto" in avanti, sempre insieme a voi.
Ora se volete e se non vi crea troppi problemi e/o "mal di pancia" vi chiedo di votarmi come miglior blog politico nel Gran Premio dei blog 2007 di Mario Adinolfi e di votarmi come miglior blog giornalistico negli Z-blog awards powered by Sw4n .
Vi confesso che sono enormemente soddisfatto di esser stato scelto e poi nominato per queste due importanti manifestazioni della blogosfera, e spero, con il vostro aiuto, di ritagliarmi un piccolo spazio tra questi "giganti" del web.

Infine, come sempre, ringrazio tutti i miei lettori, votanti o meno.
Grazie a tutti. 




permalink | inviato da il 8/5/2007 alle 1:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (49) | Versione per la stampa

7 maggio 2007

SULLA VITTORIA DI SARKOZY, CON UNO SGUARDO AL POPOLO DELLA DESTRA BERLUSCONIANA.

<B>Sarkozy, primo discorso da presidente<br>"Voglio restituire l'orgoglio alla Francia "</B>

Nicolas Sarkozy sarà il nuovo inquilino dell'Eliseo, o per dirla in maniera più ufficiale, il nuovo presidente della Francia, il sesto della Quinta Repubblica.
Questo hanno deciso il 53% circa dei francesi nel ballottaggio che vedeva  l'esponente gollista sfidare la socialista Segolane Royal, che ha ottenuto il 47% dei voti.
Dunque Sarkozy, 52 anni, assumerà la carica il 17 maggio succedendo a Jacques Chirac, e come avevano previsto i sondaggi degli ultimi giorni, si è imposto in modo chiaro ma non netto,  come la destra andava "blaterando".
Interessante notare che il voto dei sostenitori del candidato centrista François Bayrou, si è diviso equamente: 40% per Sarkozy e 40% per Royal, conil 20% di astensioni o voti nulli. Il 66% degli elettori del candidato di estrema destra Jean-Marie Le Pen ha invece votato per Sarkozy, mentre il 19% si è astenuto, come aveva indicato il leader del Fronte nazionale.
Da sottolineare il "fair-paly" tra i due candidati: infatti, Ségolène Royal, ha riconosciuto subito la sconfitta telefonando a Sarkozy per felicitarsi della sua vittoria e, quest'ultimo, si è congratulato lo stesso con il suo avversario, soprattutto per la campagna elettorale svolta dalla socialista.

Ma ora veniamo all'Italia e ai cittadini italiani: numerosi blogger di destra hanno esultato per la vittoria di Sarkozy. Però il problema è che Sarkozy, solo formalmente può considerarsi "vicino" alla destra italiana in quanto sostanzialmente ci sono delle differenze abissali.
Scopriamole insieme:

prima di tutto ho apprezzato il discorso di Sarkozy  per la sua linea "progressista" ed "europeista" (mi verrebbe da dire più di sinistra che di destra): "
sono sempre stato europeista, e credo alla costruzione europea e questa sera tutti noi siamo più europei".
(ora spiegalo ai miei amici leghisti e al nostro Bugiardoni che in Europa non ci voleva nemmeno entrare);

il nuovo presidente della Repubblica francese ha più volte partecipato alle commemorazioni della Resistenza in Francia, mentre il nostro caro Silvio si è più volte vantato di non avere mai parteciapato a nessuan di esse in Italia;

il nuovo presidente della Repubblica francese è FAVOREVOLE AI PACS, mentre Berlusconi si è detto totalmente contrario allo sviluppo e garanzia di tali diritti per le coppie di fatto (etero e non);

il nuovo presidente della Repubblica francese è nato e vissuto politico: il classico cittadino che Berlusconi disprezza e considera parassiti;


il nuovo presidente della Repubblica francese è contro ogni tipo di evasione fiscale,  e quindi, altro che "autodifesa" made in Berluscolandia;

il nuovo presidente della Repubblica francese ha rifiutato l'alleanza con l'estrema destra xenofoba e razzista (certo poi ovviamente gli elettori di Le Pen hanno votato per il meno peggio secondo la loro visione nazi-fascista), mentre Berlusconi  ha accettato di buon grado i voti dell'estrema destra italiana guidata dalla Mussolini e da Forza Nuova.
Chiedete a questi simpatici amici che ne pensano degli omosessuali;

il nuovo presidente della Repubblica francese si è si definito amico degli Usa ma non succube e suddito: Sarkozy chiede agli USA di diventare il faro della lotta contro il surriscaldamento globale. E lo chiede proprio a colui che rifiutò di sottoscrivere Kyoto con la scusa che "gli americani non possono ridurre il loro tenore di vita". Il neopresidente ha poi proseguito: "Voglio dire agli americani che la Francia sara' sempre al loro fianco quando ne avranno bisogno, ma l'amicizia significa anche saper accettare il fatto che gli amici possono pensarla in modo diverso". Forse ora diranno che anche Sarkozy è amico dei terroristi, come D'Alema (o non è che si tratta di una politica estera seria ed autonoma?).
Come ben sappiamo invece, per Berlusconi, ciò che dice Bush è legge;

Ma la "chicca" finale riguarda il primo commento di Silvio alla vittoria di Sarko: "La netta affermazione di Nicolas Sarkozy dimostra la volonta' di cambiamento che sta attraversando tutta l'Europa e non solo la Francia".
Ma mi domando: Chirac che è, un socialista? Quale cambiamento?
E Berlusconi aggiunge: Sono legato a Nicolas Sarkozy da antica stima ed amicizia sul piano personale; il nostro Silvio,  dopo Vladimir, Geo"rrr"ge, Gheddafi, Merkel, Blair e chi più ne ha più ne metta, ha trovato un nuovo amico: Sarko.
Tanto è risaputo: chi trova un amico, trova un "tesoro".


Domanda finale: ma che avranno da esultare i miei amici di Tocqueville e del Giulivo se in Francia ha vinto uno che ha poco, o niente, da spartire con Berlusconi? Ricordando, inoltre, che tanti di loro, avrebbero preferito un Le Pen alla guida della Francia.




permalink | inviato da il 7/5/2007 alle 0:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (51) | Versione per la stampa

6 maggio 2007

PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE NEL CENTRO-SINISTRA



Mentre la destra rimane ancorata alle direttive di Berlusconi e Calderoli, nel centro-sinistra sono cominciati i preparativi che daranno vita a nuove formazioni politiche di enorme interesse.
Sicuramente abbiamo già parlato del Partito Democratico http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1453087    http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1453974
mostrando dubbi e certezze, forse più dubbi che certezze, essendo l'unica certezza, o meglio garanzia, la presenza di Veltroni nel lungo iter costitutivo-programmatico.
Ultima notizia? Niente di importante a livello sostanziale, ma soltanto che molto probabilmente il Partito Democratico nascerà il 16 ottobre, anniversario delle primarie del 2005. Rutelli, al contrario, preme affinchè la nascita avvenga prima. Di Pietro apre al Pd.
Da non sottovalutare il nuovo movimento (sottolineo movimento) di Mussi e Angius, SinistraDemocratica , che proprio ieri, è ufficilamente nato sulle note di BellaCiao e dell'Internazionale socialista. Al Pala Congressi di Roma c'erano veramente molti esponenti della sinistra italiana e non solo: i segretari Pdci e Prc Oliviero Diliberto e Franco Giordano, il capogruppo dei Verdi Angelo Bonelli e Rita Bernardini dei Radicali. Non manca neanche Enrico Boselli dello Sdi, che però in questi giorni non ha fatto mancare i distinguo. Accolto da un boato Armando Cossutta. Presente la Fiom e diversi delegati sindacali, mentre a fare da anello di congiunzione tra il "vecchio" e "nuovo" ci pensano Aldo Tortorella e Achille Occhetto.
Le parole dei leader del movimento sono di stretta collaborazione con il PartitoDemocratico: "Sinistra Democratica guarderà al Partito Democratico come ad un alleato, non come un nemico, perché il centrosinistra è il nostro spazio di azione politica e non sposeremo mai la politica delle mani libere nelle alleanze. Poi spiegano: "SD sarà un movimento, non un partito. Sarà un movimento a disposizione dell'unità della sinistra: una sinistra nuova, plurale, laica, autonoma, critica, larga e di governo». Non rinunciano all’esortazione: «Abbiate tutti cura del neonato, fatelo crescere sul territorio, nelle città, dovunque».
RinascitaNazionale guarda al movimento con molto interesse ed è molto curioso di vedere cosa sarà in grado di fare nel suo territorio questa SinistraDemocratica, non scartando l'ipotesi di parteciparvi. Ma per decidere devo aspettare cosa e come si svilupperà il PartitoDemocratico, come Veltroni riuscirà a cambiare in meglio tale partito e che ruolo avrà la società civile in esso.
Intanto,  è confermata la linea politica che sta portando i partiti socialisti (da Boselli a De Michelis, con l'esclusione solo della figlia di Craxi, fedele a Berlusconi) verso la nascita della Costituente socialista che porterà alla ri-nascita del Partito Socialista Italiano (speriamo con ben altri ideali e principi rispetto a quelli craxiani).
Scommetto che l'Udeur andrà con Casini per dare vita alla ri-nascita di una Dc molto ma molto cattolica. Vedrete.

Insomma prove tecniche di trasmissione nei canali del centro-sinistra, con la speranza, in futuro, di vedere delle trasmissioni migliori di quelle che sto vedendo in questi giorni.




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5 maggio 2007

DA OGGI CHIAMATECI INFERMI MENTALI



Speravo di aver letto male sul sito della Repubblica, ma purtroppo mi sbagliavo.
Berlusconi continua a insultare chi non vota la sua coalizione: dopo "coglioni", ora ci definisce "infermi mentali".

Parlando da Palermo dove si trova per sostenere la candidatura del sindaco Diego Cammarata, tocca anche l'argomento elezioni. "Credo che se dei cittadini non dovessero confermare un sindaco e un buon governo che hanno operato così bene... vorrei dire una battuta ma non la dico. Va beh la dico: dovrebbero essere ricoverati per infermità mentali tutti". 

Rispetto per chi soffre veramente di problemi mentali.
Rispetto per tutti gli elettori che non la pensano come lui.

VERGOGNA!

La politica, quella vera, è altra cosa. Altro che battutine, bandane e corna.




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5 maggio 2007

LEGGE SUL CONFLITTO D'INTERESSI: QUANDO L'ITALIA COSTITUISCE L'ECCEZIONE CHE CONFERMA LA REGOLA



Il 16 aprile 2007, scrissi un articolo in cui chiedevo al governo Prodi, e quindi a tutta la maggioranza di centro sinistra, "di approvare una legge  sul conflitto d'interessi seria, corretta ed onesta". Affermavo che era il tempo di mettere fine agli inciuci e ai finti buoni propositi.
Speravo che i miei amici della destra italiana avessero capito il mio discorso, incentrato sul dialogo e non sullo scontro, per arrivare, una volta per tutte, alla soluzione di tale problema. Ma ovviamente non è stato cosi.
Hanno continuato a difendere il loro padrone senza se e senza ma, senza capire il vero nodo della questione. Pensano che sia una legge che vada contro Berlusconi e basta.
Ma non è cosi e vi spiego perchè: La commissione affari costituzionali della camera ha approvato la norma sul conflitto d’interessi. Essa recita, in estrema sintesi, che chiunque sia proprietario di un patrimonio superiore ai 15 milioni di euro, qualora volesse ricoprire incarichi di governo, dovrebbe rinunciare alle proprie attività o affidarle ad una commissione di vigilanza. Così nessuno potrà più governare perseguendo il proprio tornaconto. In concreto, se Silvio Berlusconi dovesse tornare di nuovo al governo, dovrebbe disfarsi di Mediaset o affidarla ad un trust.

Cosa ci sarebbe di male scusate? Come dice Prodi: "la legge sul conflitto di interessi era nel programma di governo ed «è giusto che vada avanti. È anche più blanda rispetto alle altre democrazie». Quanto alla norma sulla ineleggibilità, il Presidente del Consiglio, parlando alla radio, ha sottolineato che «c'è il blind trust, non deve diventare San Francesco. Gli si dice: puoi rimanere ricco, ma non puoi amministrare direttamente il tuo patrimonio, perchè così facendo coincide il potere politico e quello economico; e la democrazia si indebolisce. È una legge americana, americana, americana».
Diciamo che ogni paese democratico che esista ha una legge sul conflitto d'interessi.
E diciamo anche che un Berlusconi negli Usa non avrebbe potuto partecipare alla corsa elettorale. Perchè? Perchè hanno una giusta, seria e corretta legge sul conflitto d'interessi.
E ora si svela un altro arcano: ora avete capito perchè il cavaliere è sceso in campo?
PER DIFENDERE LE PROPRIE INNUMEREVOLI RICCHEZZE.
Sennò spiegatemi che ha che non va una legge sul conflitto d'interessi made in Usa. Si, avete sentito bene, quella America tanto amata ed osannata da Berlusconi e company.
Sfruttando l'ingenuità dei "pecorones" ora il ducetto di Arcore parla di "killeraggio politico ed afferma che la sinistra "vuole eliminare i personaggi politici avversari."
Ma non capisce che si tratti di democrazia e di legalità? Se una persona deve amministrare gli affari pubblici non deve più avere interessi privati. Nessuno può essere ministro di se stesso.
Ma non vi sembra una cosa ovvia e scontata?
Mettetevelo in testa: è l'Italia l'eccezione che conferma la regola delle altre vere democrazie. Punto e basta.





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