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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
30 aprile 2007

W LA FESTA DEI LAVORATORI



Art. 1

 l'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.


Art. 4

 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Qui troverete gli altri collegamenti tra lavoro e costituzione italiana:
http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo3.html

Una festa, che secondo RinascitaNazionale, dovrebbe far riflettere soprattutto sulle morti bianche. Più sicurezza per i nostri lavoratori, italiani e non.
Perchè il lavoro non ha colore.




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29 aprile 2007

RIFLESSIONI SUL GIORNALISMO TELEVISIVO ITALIANO



Stavo riflettendo sulla programmazione televisiva del 25 aprile e sono giunto ad una conclusione: la televisione italiana è vergognosa. Vergognosa perchè ha dedicato poco o niente ad uno dei giorni più importanti per la nostra nazione.
Tra reality show,  teleromanzi e telefilm, il ricordo della Resistenza ha trovato spazio soltanto alle 00:30 ne "La storia siamo noi" (In lotta per la libertà In lotta per la libertà).
Scandaloso Vespa, che ha dedicato la puntata di Porta a Porta ai 90 anni di Mirigliani; con tutto il rispetto, avrei preferito una bella discussione sulla Resistenza Italiana, magari con nuove tesi storiche, documenti e filmati che celebrassero o comunque commentassero il 25 aprile.
Mentana poi, ha dedicato l'intera serata di Matrix a Paolini e alle sue "imprese".

Ma dico, vi sembra giusto realizzare delle puntate cosi inutili nel giorno in cui si celebra la liberazione dell'italia e si commemorano tutti gli eroi, civili e non, che hanno sacrificato la loro vita per la libertà e  l'uguaglianza di tutti i cittadini italiani?
Le puntate dedicate a Mirigliani e a Paolini, a mio avviso, sono state uno schiaffo alla giusta ed utile informazione; un giornalismo televisivo del genere non si può chiamare giornalismo. Chiamiamolo varietà o rubrica di intrattenimento.
Ma il giornalismo, lasciatemi dire, è altra cosa.
Ma gli italiani non dicono niente? Una democrazia proprio delle bananas.

Nel link sottostante, la programmazione televisiva del 25 aprile:
http://tv.lospettacolo.it/seratatv.asp?data=25/04/2007




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27 aprile 2007

OGGI LE TOGHE NON SONO PIU' BRUTTE, CATTIVE E COMUNISTE.



I giudici della seconda corte d'appello hanno assolto Silvio Berlusconi dall'accusa di corruzione in atti giudiziari per i 434mila dollari che da un conto Fininvest sono finiti al giudice Squillante attraverso Cesare Previti. Per questo capo d'accusa l'assoluzione, in base all'art.530 comma 2 (la vecchia formula dell'insufficienza di prove) è nel merito per non aver commesso il fatto. In primo grado Berlusconi per questo capo di imputazione era stato prosciolto per prescrizione grazie alla concessione delle attenuanti generiche.

Oggi le toghe non sono rosse, non sono più cattive e non sono più comuniste.
Domani, però, chi lo sa; dipende a chi viene inviato il "prossimo" avviso di garanzia.
Io rimango dell'opinione che bisogna lasciar lavorare la magistratura serenamente.
Quello che ha fatto Berlusconi, ovvero attaccare la magistratura attraverso l'uso della politica e del suo ruolo istituzionale, è stato antidemocratico.




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24 aprile 2007

25 APRILE 2007



Il post sulla Resistenza Italiana dello scorso anno (25 aprile 2006):

NON C'E' NATALE, PASQUA O IMMACOLATA CHE TENGA.
IL 25 APRILE E' IL GIORNO DELL' ANNO IN CUI CREDO DI PIU' E CHE MI FA SENTIRE ITALIANO VERAMENTE. TANTI GLI EROI ITALIANI, CHE SUBITO DOPO L'ARMISTIZIO  NON HANNO AVUTO TIMORE DI CACCIARE DALLA LORO PATRIA GLI INVASORI TEDESCHI, ALLEATI COI FASCISTI DI MUSSOLINI. EBBENE SI, PERSONE COME NOI, CHE NON HANNO ESITATO A RICONQUISTARE LA LIBERTA' E IL PRESTIGIO INTERNAZIONALE.
FORSE LA GENTE (E MI RIFERISCO AI NEO-FASCISTI) NON SI RENDE CONTO DI QUELLO CHE E' STATA LA RESISTENZA ITALIANA. I FASCISTI SI SONO APPROPRIATI NEL CORSO DEGLI ANNI DEL CONCETTO DI PATRIA, NAZIONE E QUANT'ALTRO. MA SE CI PENSIAMO BENE, LORO DA SEMPRE HANNO VOLUTO SOLO IL MALE DELLA NOSTRA ITALIA. COME SI PERMETTONO OGGI DI RINNEGARE CIO CHE E' STATA LA RESISTENZA...??? COME E' POSSIBILE CHE CI SONO ANCORA PARTITI FASCISTI IN ITALIA??? LORO TRADITORI, LORO CHE NON SANNO CHE VUOL DIRE PATRIA E LIBERTA, LORO CHE NON SI RICORDANO LE LEGGI RAZZIALI DEL 38, LA GUERRA, LE DEPORTAZIONI...CHE NE SANNO LORO.
SE IN ITALIA ORA C'E' LIBERTA, GIUSTIZIA E DEMOCRAZIA, NON E' SICURAMENTE GRAZIE LORO, AI FASCISTI E AI REPUBBLICHINI (CRIMINALI TUTTI!!!), MA BISOGNA INVECE RICONOSCERE IL MERITO DI QUEL PARTITO COMUNISTA TANTO INSULTATO DA BERLUSCONI.
CHE OGGI SIA UN GIORNO DI FESTA, MA ANCHE UN GIORNO DI MEMORIA, CHE NON CI FACCIA DIMENTICARE COSA E' STATO IL FASCISMO E LA DESTRA IN ITALIA E COSA AL CONTRARIO E' STATA LA RESISTENZA ITALIANA E GLI EROI CHE L HANNO PORTATA A COMPIMENTO.
....fischia il vento infuria la bufera scarpe rotte e pur bisogna andar, a conquistare la rossa primavera dove sorge il sol dell'avvenir......
W LA LIBERTA', W L'ITALIA, W LA REPUBBLICA.

AGGIORNAMENTO AL POST DEL 25 APRILE 2006:
La cosa che mi fa male è sentire ancora alcune voci stonate il giorno in cui si celebra la liberazione dell'Italia dall' occupazione nazi-fascista. Voci che tentano di infangare il valore della Resistenza italiana e gli eroi caduti per difendere e il proprio paese.
Oggi è un giorno che deve appartenere a tutti gli italiani, un giorno che non dovrà mai essere dimenticato perchè fa parte della nostra storia. Non smetterò mai di far capire alla gente cosa è stata la resistenza veramente, per carità, anche con i suoi "difetti".
Ma una grande luce, come lo è stata la resistenza italiana, non può essere offuscata da nessuna, seppur minima, zona d'ombra. Si era in guerra, bisognava ridare credibilità al paese; bisognava ridare libertà e democrazia all'italia; bisognava difendere i civili, donne e bambini; bisognava cacciare l'invasore tedesco dai campi italiani; e cosi è stato.
Cosi l'Italia è passata dalle parti "dei buoni", dimostrando che in Italia c'era ancora chi credeva nella liberta, nell'uguaglianza e nella democrazia.




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24 aprile 2007

25 APRILE 1945 - LA LIBERAZIONE: IL DOVERE DI RICORDARE




Ringrazio vivamente il mio stimatissimo amico Izquierdo che mi ha inviato il seguente articolo (scritto ovviamente da lui) riguardo la Resistenza italiana e il 25 aprile:



Le ricorrenze come questa servono a tutti per tenere viva la memoria di un periodo doloroso, per il ricordo di tante vite perse,ma anche una memoria di gioia per la libertà ritrovata. Ricordare oggi quel giorno serve a comprendere gli errori cercando di evitarne di simili e nuovi nel presente e nel futuro.
Oggi è tanto più importante ricordare,perché tutti noi stiamo perdendo,con il passare del tempo,la testimonianza diretta di chi,in quegli anni,ha vissuto sulla propria pelle le privazioni della libertà,la tragedia della guerra,della fame e dell’occupazione militare del nostro paese e una della più grandi vergogne della storia dell’umanità quale sono stati i campi di sterminio e l’annientamento di interi popoli.
Oggi qualcuno vorrebbe cancellare la nostra memoria per impedirci di riflettere su quanto è accaduto,così da cancellare la storia e,nel contempo,le conquiste di chi ha lottato e sacrificato la propria esistenza per la causa della libertà.
In questi anni abbiamo assistito a tanti tentativi in questo senso:

Basti pensare alle pretese di riscrivere la storia nei testi scolastici,ai tentativi di riabilitare il fascismo,di negare l’esistenza della shoah,fino all’ultimo tentativo di riconoscimento della qualifica di militari belligeranti a quanti prestarono servizio militare nell’esercito della Repubblica(presunta ovviamente) Sociale Italiana,confondendo in un unico calderone chi stava dalla parte dei giusti con chi stava dalla parte degli oppressori,chi combatteva per la libertà del nostro paese con chi combatteva per il suo asservimento ai responsabili delle leggi razziali,del genocidio e della guerra.

Noi scegliamo dunque di ricordare.
Ricordare i tanti italiani che sono morti per difendere i valori fondanti della Resistenza e poi della nostra Repubblica.
In questo giorno ci ritroviamo in una dimensione temporale che consente una valutazione sempre più compiuta di quello che è stato il significato della Resistenza nella storia italiana e insieme viviamo una stagione politica che impone di richiamare il valore di quella vicenda storica come estremamente attuale per le sorti del nostro sistema democratico.
Oggi è il momento in cui si ricordano gli avvenimenti di allora,ma è anche il momento in cui occorre riflettere sul senso generale che la Resistenza ha avuto e tuttora ha,nella storia della nostra Patria.
La Resistenza italiana ha avuto caratteri e complessità del tutto peculiari in quanto essa ha costituito non solo e non tanto,come negli altri paesi europei,la continuazione di una guerra provvisoriamente perduta,quanto perché essa è stata la rivolta di un paese contro il proprio passato più oscuro e negativo.
In sintesi la Resistenza italiana fu la lotta contro il nazi-fascismo di un paese che era stato fascista e alleato del nazismo.
E’ da questo indiscutibile dato di fatto che nasce il carattere più marcatamente politico della Resistenza italiana,consistente non solo nel suo obiettivo di liberazione nazionale,ma di costruzione,in prospettiva,di una nuova identità istituzionale e politica.

Esiste una continuità profonda tra le idee e i principi elaborati dagli esponenti del C.L.N. e le affermazioni via via contenute nella Costituzione.
L’incontro e,a volte,lo scontro e la dialettica esistente durante la stesura,sono evidenti nei resoconti dei lavori delle 75 persone deputate alla stesura della costituente e poi nel dibattito seguito nelle sedute plenarie.
Ma più ancora che in questa origine,che condusse a compromessi sempre più di alto profilo,l’essenza della Costituzione deve essere colta nella tensione,nelle speranze,nella esperienza collettiva,permeata di forte valenza etica,che animò la lotta antifascista e di cui rappresenta l’eredità più persuasiva.
In particolare,la prima parte della Costituzione,quella formata dai 12 articoli dei principi fondamentali e dagli articoli dal 13 al 54 dei diritti e doveri dei cittadini,va letta sullo sfondo della grande tragedia che fu la seconda guerra mondiale,vale a dire dell’invasione dell’Europa continentale,della privazione delle libertà individuali e di interi popoli,di vagoni piombati pieni di disgraziati mandati a morte nei campi di sterminio,della deportazione politica e razziale,dell’annientamento di intere città sotto i bombardamenti.
Non può,non può,in tal modo sfuggire,tutto il valore delle affermazioni contenute nella Costituzione sui diritti inviolabili della persona,dei doveri di solidarietà economica,politica e sociale,delle pari dignità senza distinzione di sesso,razza o religione e,infine,il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
A fronte di un conflitto che intendeva affermare la volontà di potenza e di dominio esclusivo di un popolo e di una razza superiore su tutti gli altri,nella Costituzione si afferma il principio di limitazione della sovranità dello Stato nel quadro di un ordinamento che assicuri pace e giustizia fra i popoli.
Proiettando questi pensieri sulla realtà del presente non si può negare la loro estrema attualità:
un’esperienza recente di guerra,non ancora conclusa,che sta decimando il popolo Irakeno,da unirsi alla memoria di un tragico passato,per indicare ancora una volta agli abitanti del pianeta che soltanto la via della pace,della solidarietà ,della giustizia ,dello sviluppo equo e sostenibile ,può salvarci dall’autodistruzione.
Aver tentato di ridurre a carta straccia la nostra Costituzione è quindi stato anche un tentativo di cancellare i valori della Resistenza italiana,dopo la tragedia della guerra e l’esperienza del tutto negativa del fascismo.
E’ evidente quindi che sui concetti che sono espressi nella Costituzione non si possono fare concessioni di alcun genere,in quanto costituiscono le fondamenta e i pilastri portanti del vivere democratico.

fine.

Commento di RinascitaNazionale
Lasciatemi affermare che concordo con le parole di Izquierdo in maniera totale.
Spero che tutti questi articoli riguardanti la Resistenza che sto postando sul mio blog, facciano riflettere, almeno un pò, tutti coloro che ancora oggi si dichiarano fascisti, che inneggiano a Mussolini e non provano vergogna nell'appoggiare tutte quelle leggi liberticide e razziste da lui realizzate, dimenticando i morti, civili e non, causati da quella mente folle che fu il duce
Per me, tutti coloro che si dichiarano fascisti in Italia, e purtroppo sono tanti, sono soltanto dei disadattati sociali.




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23 aprile 2007

RINASCITA NAZIONALE E LA RESISTENZA ITALIANA



Come avete potuto notare, il sottoscritto, appartenente alla sinistra patriottica, quella sinistra che si rispecchia in toto negli ideali, nei principi e nei valori della Resistenaza italiana, sui quali si fonda la Repubblica italiana, sente particolarmente, nel profondo del proprio cuore, il 25 aprile, giorno in cui non solo si festeggia la liberazione dall'invasore nazista e dal nemico fascista, ma si rende omaggio a tutti i cittadini italiani, quelli veri, che morirono per ridare libertà e credibilità alla propria Patria. Una PATRIA che, come la storia italiana ci insegna, sta a cuore soltanto a noi uomini di sinistra; un valore che la destra ci ha rubato.

Esistono ancora persone che criticano ciò che è stata la Resistenza.
Ma mi dilungherò su queste considerazioni nel post del 25 aprile.

Comunque ho deciso, che almeno fino al 26 aprile, il blog RinascitaNazionale, tratterà soltanto temi legati alla resistenza italiana. Per non dimenticare, mai.




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22 aprile 2007

IL RITORNO DI ENZO BIAGI



Era il 18 aprile 2002, quando Silvio Berlusconi, attraverso il famoso «diktat bulgaro», parlò di un uso criminoso della tv pubblica da parte di Biagi, Santoro, Luttazzi.
Berlusconi cacciò Biagi. La censura aveva colpito ancora, come ai tempi del fascismo.

Ma stasera Biagi torna, e aggiungo finalmente, alle 21.30 su Rai Tre, con una prima puntata monografica dedicata a "Resistenza e resistenze": interviste a Gherardo Colombo che ha appena lasciato la magistratura, allo scrittore Roberto Saviano, a Tina Anselmi e Vittorio Foa, con una partecipazione di Paolo Rossi e un vecchio incontro con Primo Levi. Da domani sera, tutti i lunedì alle 23.15. E cosa che mi riempie di soddisfazione, torna in tv con una puntata dedicata alla resistenza italiana.

Stasera "gustiamoci" questa nuova lezione di giornalismo italiano di Enzo Biagi, augurandogli e augurandoci che non vi siano mai più"diktat governativi": difatti quello bulgaro rappresenta in pieno un fatto vergognoso della storia italiana, che i cittadini italiani, e soprattutto noi giovani, non dobbiamo mai dimenticare. MAI.




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21 aprile 2007

I MIEI DUBBI SUL PARTITO DEMOCRATICO (2)



Illustro alcuni miei dubbi sul nascente partito democratico (alcuni,forse i più importanti, li ho esposti ieri http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1453087):

Voglio vedere se i giovani saranno protagonisti e al centro delle politiche del partito democratico.
Voglio vedere se veramente sarà un partito aperto a tutti, appartenente veramente ai cittadini e all'intera società civile.
Voglio vedere se avrà alla base gli ideali più alti della resistenza italiana.
Voglio vedere se riuscirà a portare avanti politiche riformiste, progressiste e comuque socialiste.
Voglio vedere la componente cattolica che peso avrà.
Voglio vedere se il pd andrà a far parte del partito socialista europeo

Inoltre:
Voglio vedere a sinistra cosa si andrà a creare.
Voglio vedere a destra cosa siandrà a creare.
Voglio vedere se Follini entrerà nel Pd.
Voglio vedere se il futuro Psi entrerà a far parte del Pd.
Voglio vedere l'Udc e l'Udeur che fine fanno.

Insomma la nascita del partito democratico sta rivoluzionando lo scenario politico italiano e porta dietro con se tanti dubbi e tante domande. Solo il tempo potrà rispondere.




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20 aprile 2007

SUL PARTITO DEMOCRATICO

veltroni ds congresso ansa 220

Sinceramente ancora non ho una chiara posizione riguardo la costituzione e il futuro del Partito democratico.
La sinistra storica, quella patriottica, che si riconosce negli ideali della resistenza italiana e che nel sottoscritto, tramite la mia azione politica e questo blog, trova piena rappresentanza e legittimità, nutre dei dubbi. Dubbi sulle parole dei leader Rutelli e Fassino, troppo "verticistiche" e troppo poco "direttiste". Ho assistito a troppi giochi di potere, a una mera sommatoria fra Ds e Dl senza nessuna reale partecipazione della società civile.
Però sappiamo bene che bisogna cambiare, attraverso la costituzione di questo partito democratico, «progressista, riformista e riformatore». Il Pd «non è un'esigenza dei Ds o della Margherita o di un ceto politico, ma una necessità del Paese, cioè serve all'Italia».
E' ora di cambiare e di fare questa svolta politica naturale e necessaria, però bisogna attuarla in modo diverso: facciamo partecipare i cittadini, facciamo in modo che questo soggetto politico appartenga veramente alla società civile. Quella società civile che appoggia, ma quando serve critica, le scelte della sinistra riformista italiana.
E su questo mi trovo in piena sintonia con il mio politico preferito, Walter Veltroni (per il quale, come già sapete, mi sono candidato alle scorse elezioni municipali), soprattutto quando afferma: «Quando penso al Partito democratico penso a un grande partito di popolo, che non sia un'operazione di stati maggiori di oggi, di ieri o dell'altro ieri». «Dobbiamo avere - continua Veltroni - la capacità di compiere un'operazione nel cuore della società, che sia dentro il Paese e che senta le sue ansie, le sue angosce, i suoi bisogni. Che stia dove sta la vita reale». «Guardate, noi non stiamo costruendo un partito che nasce dalla fusione di Ds e Margherita. Né stiamo pensando ad un partito in cui ci siano tre elementi: i Ds, la Margherita e gli altri». «Noi - dice Veltroni - ed è questa l' ambizione e il fascino, stiamo pensando ad un partito che nasce certo da una fusione, ma anche dalla capacità di coinvolgere, di far pesare, di far irrompere sulla scena della vita politica italiana cittadine e cittadini che vorrebbero partecipare alla vita pubblica, ma che nell'attuale configurazione della vita italiana c'è qualcosa che li tiene fuori». L'appello è che il Pd si costruisca «nella carne» della società, «dentro la vita reale» delle persone perché «non è possibile guardare alla società solo attraverso i sondaggi, la tv, i giornali e neppure attraverso le nostre riunioni dove parliamo di noi».

Come dargli torto? Veltroni, in questo modo, sta salvando sul nascere il Partito Democratico.
Domani nuove considerazioni (Mussi-Angius-la sinistra-sistema elettorale-destra)




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18 aprile 2007

SERVE UNA LEGGE SUL CONFLITTO D'INTERESSI



Pochi giorni fa, ho pubblicato questo articolo
http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1446842 , in cui affermavo che, visto l'interessamento di Berlusconi su Telecom, sarebbe  opportuno che il parlamento italiano, su iniziativa del governo Prodi, approvasse una seria e corretta legge sul conflitto d'interessi.
Gli errori della mia classe dirigente, riguardo tale problematica, che troppo ha aspettato e troppo sta aspettando, sono sotto gli occhi di tutti. Io non ho risparmiato critiche a nessuno, e nel corso della mia vita da "cittadino politicamente attivo" ho più volte espresso le mie perplessità a riguardo.
Per il bene della democrazia italiana, presente e futura, l'Italia ha bisogno di realizzare ed approvare una legge sul conflitto d'interessi.
E questa legge non sarebbe contro Berlusconi, assolutamente no. Ma andrebbe a risolvere quella forte incompatibilità presente (con Berlusconi) e futura ( qualsiasi signor X) che si viene a creare quando un Imprenditore (con la "I" maiuscola) entra in politica.

Il Presidente della Camera Bertinotti, la pensa come il sottoscritto, e tanto matto e/o capra  quindi non lo sono (mi riferisco ad alcuni commenti ricevuti sempre al solito articolo).
Queste la parole di Fausto:«Non è che in Italia esista solo Berlusconi, ci sono altri imprenditori...- fa notare - Bisogna approvare presto una legge sul conflitto d'interessi».
In appoggio alla mia tesi, si schiera anche Giovanna Melandri, che chiede di approvare subito una legge sul conflitto di interessi. Fosse la volta buona.
Voce fuori dal coro, quella, e non avevamo dubbi, di Clemente Mastella: «Non vedo in maniera così disdicevole un ingresso di Mediaset», ha detto il ministro della Giustizia.
Ovviamente, in difesa del Cavaliere è sceso Sandro Bondi, definendo le parole di Bertinotti e del ministro Melandri «strabilianti». Strabilianti di certo per chi vede l'Italia come un regime  personale o per meglio dire sultanistico. Ma grazie al cielo, siamo ancora in democrazia.




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17 aprile 2007

SILVIO BERLUSCONI: RICCO E BEATO TRA LE DONNE



























Avvertenza per fascisti e forzisti: si tratta di SATIRA, o per meglio dire
, "SATIRA GOSSIPPARA". Come potete vedere ho inserito l'articolo nella mia rubrica "satira" e in quella del Cannocchio nella rubrica "sentimenti".
Questo per evitare ogni tipo di discussione. Rideteci su e non siate, come vostro solito, rigidi e bacchettoni e/o troppo conservatori.

Scopriamo insieme perchè Berlusconi è da considerarsi sia ricco che beato tra le donne:

1) RICCO

bhè, non avevamo dubbi, è il padrone d'Italia, il sultano della penisola italiana.
Anche quest'anno Silvio Berlusconi si conferma il più ricco, e di svariate lunghezze, tra i politici. Il presidente del Consiglio Romano Prodi è invece il più povero tra i leader che siedono a Montecitorio. Fra i leader alla Camera, Berlusconi è seguito da Francesco Nucara (Pri), dall'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini (Udc) e da Gianfranco Fini (An). È quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi dei leader politici alla Camera relativi all'anno 2005. Se il presidente di Forza Italia si conferma il deputato più ricco con un reddito di 28.033.122 euro (per il 2004, il suo reddito era di 3.550.391 euro, PENSA QUANTI SOLDI STA A FA!!!), l'ex vice ministro dell'Ambiente nel governo Berlusconi Francesco Nucara lo segue nella classifica dei leader con un imponibile di 289.255 euro. Terzo è il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini con 214.787 euro. Poi c'è il presidente di An, Gianfranco Fini, con 200.677 euro. Il leader più "povero" è invece il presidente del Consiglio Romano Prodi: ha dichiarato 89.514 euro. In fondo alla classifica, Prodi è preceduto solo da Franco Giordano (Prc, penultimo con 129.569 euro) e Francesco Rutelli (Dl, terzultimo con 132.500).

2) BEATO TRA LE DONNE
Lui, il difensore della cristianità italiana, il divorziato più famoso del sultanato di Berlusconia, fotografato con ben 5 ragazze diverse, nella sua famosa villa in Sardegna.
Per carità, niente di male, certo è che il paladino del cattolicesimo italiano potrebbe anche essere più coerente con le sue azioni. Tre more, una castana, una rossa (la rossa mi pare Angela Sozio del Grande Fratello 3, o sbaglio?). Difficile identificarle, la foto è presa da lontano, non è nitida, anche se in loro c’è qualcosa di familiare per il pubblico tv ( ¦
guarda la copertina dal Corriere della Sera). L’atmosfera è intima, l’ex premier fa accomodare due delle ospiti, le more, sulle sue ginocchia, abbracciandole con fare confidenziale. In un’altra foto si vedono Berlusconi e la signorina dai riccioli rossi passeggiare mano nella mano per i vialetti del parco. La coppia è poi raggiunta da una terza ragazza, anch’essa presa per mano dal Cavaliere.

Lettori del mio blog, che dite, 5 ragazze per lui, posson bastare?
Ridete, niente di serio in questo post, ma giusto qualche considerazione, ripeto, "gossipara". Anche se, qualche commento ci sarebbe da fare.






permalink | inviato da il 17/4/2007 alle 13:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (57) | Versione per la stampa

17 aprile 2007

PETIZIONE SULLA LEGALITA' DEI PARLAMENTARI ITALIANI

Il mio amico Leonardo mi ha segnalato una petizione di fondamentale importanza, da me già sottoscritta, alla quale vi invito tutti a partecipare.
L'indirizzo per firmare la petizione è questo:
http://www.petitiononline.com/ddp02/petition.html

La petizione:

A: PRESIDENZA DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA – PRESIDENZA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

In forza degli articoli n° 1, 3, 27, 28, 50, 54, 56, 58, 67, 96, 98 della Costituzione Italiana.

PREMESSO

a) Che il codice penale, libro primo titolo II art. 19 prevede le seguenti pene accessorie:
1) l’interdizione dai pubblici uffici;
2) l’interdizione da una professione o da un’arte;
3) l’interdizione legale;
4) l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
5) l’incapacita’ di contrattare con la pubblica amministrazione;

b) Che a norma del codice penale, libro primo titolo II art. 20: tali pene alla premessa a) “conseguono di diritto alla condanna, come effetti penali di essa”;
c) L’articolo del Codice Penale, libro primo titolo II art. 28
d) L’articolo del Codice Penale, libro primo titolo III art. 61
e) L’articolo del Codice Penale, libro II - titolo II - Art. 357
f) Che, anche in virtù della premessa d), a prescindere dalla pena commissionata da una condanna definitiva , dovrebbero intendersi “particolarmente gravi e/o lesivi dell’interesse pubblico”:
- reati, contro la personalità dello stato, come (l’elenco è esplicativo ma non esaustivo): i reati del Codice Penale, libro II titolo I art. 255, 261, 266, 270, 270 bis, 271, 272, 276, 277, 280, 283, 284, 285, 286, 287, 289, 289 bis, 294, 295, 296, 302, 303, 304, 305, 306, 307
- reati, contro la pubblica amministrazione, come (l’elenco è esplicativo ma non esaustivo): i reati del Codice Penale, libro II titolo II art. 314, 316, 316bis, 317, 318, 319, 319-bis, 322, 323, 326, 327, 328, 353
- reati che, per l’entità delle pene normalmente previste, sono da considerarsi particolarmente gravi, come (l’elenco è esplicativo ma non esaustivo): i reati del Codice Penale, libroII titolo III art. 371; Libro II titolo V art. 416, 416-bis, 416 ter; Libro II titolo VI art. 422; Libro II titolo VII art. 453, 459, 476, 478, 479; Libro II titolo VIII art. 501; Libro II titolo XII art. 575, 617 quater; Libro II titolo XIII art. 629, 640, 640 bis, 644, 644 bis, 646, 648, 648 bis, 648 ter. I reati del Codice Civile Libro V Titolo XI art. 2622, 2623, 2629, 2634, 2637, 2638.

VISTI
- Gli articoli 29, 31, 32 bis, 32 ter, 32 quater, 37 del Codice Penale, libro Primo, TitoloII :
- L’articolo 287 del Codice Penale, libro II:

CONSIDERATO
a) Che mai per il normale cittadino tali norme vengono derogate, e che l’ufficio di parlamentare eletto è senz’altro tra i più pubblici degli uffici e che risulta incomprensibile come invece per questo ultimo risulti spesso inapplicata nei fatti la norma di legge, così da non essere affatto inutile la presente petizione
b) Che, per gli articoli 54, 67 e 98 della Costituzione Italiana e per le premesse d) , e) di tale petizione, un pubblico ufficiale è una persona che, nello svolgimento delle sue funzioni, deve saper rappresentare degnamente i cittadini italiani e la nazione tutta.
c) Che, per la considerazione precedente, un pubblico ufficiale non può, rappresentare degnamente i cittadini italiani, né la nazione tutta, se ha commesso, anche precedentemente alla sua assegnazione ai pubblici uffici o alla sua elezione a cariche elettive, uno dei reati di cui alla premessa f) di tale petizione. Ciò, anche se la condanna definitiva per uno di questi reati prevedesse delle pene di lieve entità.

I cittadini italiani firmatari di questa petizione CHIEDONO:

1) Che il parlamentare ritorni ad essere un rappresentante dei cittadini. Per tale motivo deve essere eletto direttamente dai cittadini e non inserito per meriti partitici in una lista chiusa

2) Che cittadini italiani o stranieri condannati ad una pena di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5, art.19, titolo II, libro primo del Codice Penale in via temporanea o perpetua, con sentenza definitiva, non possano essere candidati o eletti a cariche elettive, siano esse di carattere nazionale, regionale, provinciale o comunale, né assegnati a un qualsiasi pubblico ufficio, per tutta la durata dell’interdizione.

3) Che i pubblici ufficiali siano automaticamente considerati decaduti dal loro incarico se, successivamente alla loro assegnazione a un pubblico ufficio o alla loro elezione a una carica elettiva, vengano condannati, in via definitiva, a pene di cui al punto precedente.

4) Che il parlamento legiferi in modo tale da estendere, in modo chiaro ed esplicito, l’interdizione, temporanea o perpetua, dai pubblici uffici o dalle cariche elettive, siano esse di carattere nazionale, regionale, provinciale o comunale, anche a tutti i cittadini, italiani o stranieri, condannati, in via definitiva, a pene superiori ad un anno per reati di cui alla premessa f) della presente petizione.

5) Che il parlamento legiferi in modo tale da considerare automaticamente e immediatamente decaduti dal loro incarico anche tutti i pubblici ufficiali che, successivamente alla loro assegnazione a un ufficio pubblico o alla loro elezione a una carica elettiva, vengano condannati, in via definitiva, a pene superiori ad un anno per reati di cui alla premessa f) della presente petizione.

6) Che il parlamento legiferi in modo tale da prevedere la pubblicazione della sentenza anche per i pubblici ufficiali eletti a cariche elettive che siano stati condannati, in via definitiva, a pene superiori ad un anno per reati di cui alla premessa f) della presente petizione.

7) Che cittadini italiani o stranieri non possano essere candidati nè eletti a cariche elettive, siano esse a livello nazionale, regionale, provinciale o comunale, per più di due legislature, anche se non consecutive. 

Questa raccolta di firme tratta due argomenti molto importanti :

1) dissenso alle liste bloccate (preferenze)

2) consenso al DDL Dipietro sull'incandidabilita' dei pregiudicati

FIRMATELA E DIFFONDETELA ANCHE NEI VOSTRI BLOG.




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16 aprile 2007

L'ANOMALIA ITALIANA: BERLUSCONI VUOLE PURE TELECOM.



Sta accadendo qualcosa che potrebbe minare le basi della nostra democrazia, un qualcosa che trasformerebbe il nostro paese in un regime personale, o se preferite in un sultanato: Silvio Berlusconi e Roberto Colaninno entrano nella partita Telecom
. Questi due protagonisti della politica e dell´imprenditoria sono interessati a partecipare come azionisti e a contribuire alle scelte strategiche dell´ex monopolista se, naturalmente, ci sarà la possibilità di dare una soluzione italiana all´attuale fase di incertezza. Ma se l´interesse teorico di Berlusconi e di Colaninno per un´impresa del valore di Telecom può essere comprensibile, quasi scontato, la vera novità è che i due condividono l´iniziativa, uno accanto all´altro, in uno spirito di collaborazione che potrebbe preludere ad altri progetti. I due hanno parlato con Mediobanca che tira le fila di questo progetto, si sarebbero confrontati direttamente e fonti vicine giurano sul loro accordo: avrebbero addirittura scherzato sui posti da occupare e su cosa fare de «La7».

Insomma, e mi rivolgo anche alla classe politica di centro-sinistra: a quando una legge sul conflitto d'interessi seria, corretta ed onesta? Basta con gli inciuci, basta con i finti buoni propositi.
Si sta perdendo il lume della ragione, lasciando fare al Cipria qualsiasi cosa voglia.
Prima di entrare in politica era un imprenditore sull'orlo del fallimento, poi l'illuminazione: scendo in campo. Ai "pecorones" ha fatto credere che scendeva in campo per il bene del paese, per combattere i comunisti, anche alleandosi con i neo-fascisti, mentre ai suoi collaboratori avrà spiegato il vero motivo, che tutti noi immaginiamo e che trova riscontro nelle innumerevoli leggi ad-personam e nella lotta contro la magistratura. Ma guarda un pò il caso: da quando è entrato in politica non solo non rischia più il fallimento e non avrà (forse) problemi con la giustizia, ma ha visto aumentare potenzialmente parlando tutte i suoi averi e le sue proprietà.
Per rendersi conto cliccare qui: http://forum.parlamentopulito.com/viewtopic.php?pid=31

Dalla politica alle televisione (se vincesse le prossime elezioni non avrebbe soltanto Mediaset e "la7" ma anche la RAI), dalla banche all'editoria, per arrivare al cinema sino  alle assicurazioni ed agli occhiali da sole, e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, chiedo una volta per tutte una seria legge sul conflitto d'interessi, per il bene della democrazia italiana. E spero che i miei amici della destra italiana abbiano capito il mio discorso, incentrato sul dialogo e non sullo scontro, per arrivare, una volta per tutte, alla soluzione di tale problema.
E tutto questo per non fare la fine della Thailandia di Shinawatra o della Russia di Putin tanto difesa da Berlusconi.




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15 aprile 2007

LA GUERRA SI COMBATTE TUTTI I GIORNI, ANCHE AL LAVORO.



La guerra si combatte tutti i giorni anche al lavoro.
Un titolo migliore di questo non era possibile: il bilancio della 'guerra' sui luoghi di lavoro e' di 1.280 morti bianche nel 2006
, in salita rispetto al 2005 quando furono 1.265. Sono queste le ultime stime elaborate dall'Inail, e che saranno rese note ufficialmente il prossimo 28 aprile. I dati sono anticipati in parte nei servizi dello Speciale Tg1 dedicato agli infortuni sul lavoro e che che andra' in onda questa sera su Raiuno. Nel dettaglio, nel 2006 vi sarebbero stati 1.115 morti nel settore dell'industria e dei servizi (1.113 nel 2005), 114 nell'agricoltura (137 nel 2005) e 11 nel settore dei dipendenti statali (15 nel 2005). Il numero degli infortuni mortali aumenta per le donne: ne sono rimaste uccise 88 nel 2005 e 103 nel 2006 mentre stabile e' il numero delle vittime di sesso maschile (1.177 in entrambi gli anni), stando ai dati Inail.

Mille e duecento ottanta morti sul posto di lavoro.
Dico, ma ci rendiamo conto della gravità della situazione?
Prodi, giustamente, afferma: 
"Abbiamo gia' presentato un disegno di legge in materia importante, ma piu' importante e' la sorveglianza quotidiana". "Il problema e' avere ispettori, sorveglianza, datori di lavoro consapevoli della responsabilita' che hanno.

Mi domando e vi chiedo: vi sembra giusto morire sul proprio posto di lavoro, nella maggior parte dei casi, per "due spiccioli"?
Sapete il rispetto e la stima che ho per l'esercito italiano, ma mi sembra giusto e corretto mettere sullo stesso piano coloro che muoiono in guerra e coloro che perdono la vita sul posto di lavoro.
Perchè non dare alle famiglie di queste povere vittime, delle medaglie al valore civile?E la pensione del lavoratore scomparso dove la mettiamo?
Perchè questa diversità di trattamento tra "lavoratori" ?
Un soldato vale più di un operaio? Un soldato vale piu' di un contadino?O valgono tutti allo stesso modo?
Ci vuole rispetto sia per i soldati che per i lavoratori "civili", per l'esercito militare e per l'esercito dei lavoratori. Ogni giorno.




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15 aprile 2007

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA



Il risultato è sotto gli occhi di tutti, fascisti e forzisti inclusi: l'economia italiana sta crescendo, e sta crescendo con i conti pubblici in ordine.

Vi ricordate quando, durante il governo Berlusconi, si brindava per una misera crescita del PIL dello 0,2% o quando i circoli della libertà dei giovani forzisti andavano a mettere cartelloni e a distribuire volantini perchè il  duce di Arcore era riuscito a non superare la soglia recessione economica del 5% riguardo il rapporto deficit/Pil?

Erano tempi difficili, tempi in cui si rischiava di uscire dall'Unione Europea, tempi in cui il FMI  non faceva altro che lanciare preoccupanti considerazioni riguardo la situazione economica del nostro paese; la recessione economica era dietro l'angolo.
Il governo Berlusconi, per "zittire" il classico cittadino medio, mandava le calcolatrici, i libri del "suo" miracolo economico, ma non ha fatto nulla per controllare l'aumento esponenziale dei prezzi (non posso dimenticare il mio amico commerciante che proprio in quel periodo vendeva la sua merce al doppio, facendo guadagni colossali, senza fare nessuno scontrino fiscale; ora provate a toccargli Berlusconi, che gli ha permesso tutto questo). Nessun condono è riuscito a risollevare le sorti del nostro paese, nessun miracolo economico niente di tutto questo. Tante evasioni fiscali, pochi controlli, e la repubblica delle bananas continuava ad andare avanti con i suoi numerosi fallimenti economici.

Poi cosa è successo?
Bene, vince il centro-sinistra le elezioni e con numerosi provvedimenti, in primis la Finanziaria sociale, tutto sembra girare a meraviglia: il Pil cresce con un ritmo del 2,2% all'anno, i conti pubblici piano piano stanno tornando in ordine, insomma, l'emergenza dell'economia italiana è passata e adesso attorno al nostro Paese c'è un clima di maggiore fiducia.

Ma dico, non vi state accorgendo del cambio di marcia, dell'inversione di tendenza reale che il nostro paese sta vivendo?
Dopo una Finanziaria che ha tolto un po' ai ricchi, per favorire di più le classi più povere della popolazione, che ha rimesso i conti pubblici in ordine e ha fatto ripartire l'economia, ora si comincia anche a parlare di redistribuzione, come ho scritto ieri sull'articolo riguardo il tesoretto statale.
Eguaglianza sociale, rigore economico e redistribuzione: queste le 3 paroline magiche.


Insomma, lasciatemi parlare di quiete dopo la tempesta.




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14 aprile 2007

E IL "TESORETTO" DOVE LO METTO, DOVE LO METTO E CHI LO SA?



Fortunatamente lo sa bene Romano Prodi a chi destinare i soldi del famoso "tesoretto" statale: 
"il tesoretto andrà alle famiglie che hanno meno - ha spiegato - la meritata ricompensa di quanto fatto da cittadini, imprese e lavoratori in questi primi 11 mesi di legislatura sarà divisa in tre parti: due (il 66%) andranno a favore di chi, lavoratore, pensionato o disoccupato, affronta con maggior difficoltà la propria esistenza. Il restante 33 per cento andrà alle imprese e agli investimenti in infrastrutture".

E ora, dopo aver fatto ripartire l'economia e dopo aver messo i conti in ordine, facciamo qualcosa di sinistra, a favore di chi non arriva a fine mese, degli operai e delle famiglie.
Alla faccia di Berlusconi e compagnia bella.




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12 aprile 2007

IL PAPA "FASCISTA": PIO XII



Nuovo scontro diplomatico tra Israele e Vaticano: il nunzio apostolico a Gerusalemme, monsignor Antonio Franco, non parteciperà alle cerimonie del «Giorno della Rimembranza» per i martiri e gli eroi dell’Olocausto, che si terranno presso lo Yad Vashem il 15 aprile, in segno di protesta per la presenza di un foto di Pio XII nel museo, con la didascalia che riferisce del comportamento "ambiguo" del Pontefice di fronte allo sterminio degli ebrei. Lo riporta l’edizione online del quotidiano Yediot Ahronoth 

Perchè questa considerazione di papa Pacelli? 
A seguito dell'uscita di parte dei documenti ufficiali della Santa Sede nel periodo bellico si parla di connivenza con i regimi nazi-fascisti e, ultimamente, di organica collaborazione alla fuga di gerarchi nazisti al termine della seconda guerra mondiale, ed inoltre, spicca il suo presunto «colpevole silenzio» di fronte all'Olocausto.
Un funzionario degli Esteri dello Stato israeliano ha affermato: "la storia non si può cambiare, e certe personalità non riuscirono ad aiutare gli ebrei durante l’Olocausto, questa è la realtà.
Ci sono nazioni che hanno assunto le proprie responsabilità durante l’Olocausto, e altre che non l’hanno fatto. Il Vaticano non ha partecipato attivamente allo sterminio degli ebrei, ma rimangono degli interrogativi sulla condotta del Papa".

Voi come la vedete tale questione?
Veramente Pacelli ha assunto dei comportamenti ambigui nei confronti dfell'Olocausto e delle dittature nazi-fasciste? O voi pensate che si tratta di una mistificazione della storia?
Io sinceramente ho letto parecchio su tale faccenda e ancora non ho trovato risposta.

Ma perchè, anche io, in un certo senso, utilizzo il termine "papa fascista"?
La ragione non la si ritrova nel periodo bellico, quanto in quello post-bellico.
Ci lamentiamo di Ratzinger, ma la gente, forse, si è dimenticata di chi fosse questo Pacelli.
In parole povere questo era il suo programma: voti comunista? Inferno

Neutrale durante il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, dovette a guerra finita fronteggiare la nascita della guerra fredda e della divisione del mondo in due blocchi contrapposti. In questo caso, però, il Papa non si mantenne sopra le parti ma si schierò decisamente contro il comunismo, di cui fu un fermo ma tenace oppositore. Nelle elezioni del 1948 si schierò con determinazione a favore della Democrazia Cristiana, favorendone la schiacciante vittoria, e appoggierà sempre con slancio questo partito anche se non condivise alcune scelte di Alcide De Gasperi, tra cui il rifiuto di quest'ultimo di collaborare con i partiti di destra. Insomma un papa che avrebbe portato la Dc a schierarsi anche con il rinato Msi.
L'anno successivo, con un atto clamoroso scomunicò i comunisti
e in seguito alle persecuzioni dei cristiani nell'Europa dell'Est, ne scomunicò i capi di governo.

Figuratevi in un paese "ignorante" come l'Italia del dopoguerra, che effetto pesante potesse avere un'ingerenza politica del genere.
Tutti a votare Dc senno andiamo all'inferno.

Pacelli un papa fascista? Forse, ma sicuramente un papa ipocrita e parziale.




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11 aprile 2007

SULLA STRAGE FASCISTA DI BOLOGNA



L'ex Nar Luigi Ciavardini dovrà scontare 30 anni di reclusione per aver partecipato "come esecutore materiale" alla strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980, 85 morti e 200 feriti).
Lo ha deciso la seconda sezione penale della Corte di Cassazione dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato e confermando così la sentenza della sezione minori della Corte d'appello di Bologna che, nel dicembre di tre anni fa, aveva ritenuto l'imputato responsabile del reato di strage. Valerio Fioravanti e Francesca Mambro sono stati già condannati all'ergastolo, con sentenza definitiva, per quell'estate di sangue di 27 anni fa.

Soddisfatta per l'esito del processo in Cassazione si è detta anche l'Associazione dei familiari delle vittime: "Con la condanna di Ciavardini, si chiude il cerchio degli esecutori materiali dell'attentato. Continueremo, però a cercare i mandanti".

E' vero: gli esecutori materiali sono stati tutti arrestati e giudicati colpevoli in ogni grado di giudizio. Per quanto mi riguarda, la chiave della cella di questi neo-fascisti può anche essere gettata in mare. Troppi innocenti sono morti, senza fare sconti a nessuno, in primis donne e bambini.
Ma chi c'è dietro l'atto terroristico più grave che abbia insanguinato l'Italia nel secondo dopoguerra? Chi sono i mandanti?
E' noto che subito dopo l'attentato, il governo presieduto da Francesco Cossiga e le forze di polizia attribuirono lo scoppio a cause fortuite e poi attribuirono la strage alle Brigate rosse.Si trattava di un depistaggio delle indagini, depistaggio che apparve subito evidente a molti, causò numerose polemiche negli anni successivi e favorì la nascita di teorie cospiratorie correlate alla cosiddetta strategia della tensione.
Oltre ai neo-fascisti vennero condannati per il depistaggio delle indagini l'ex capo della P2 Licio Gelli, l'ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte. Inoltre il 9 giugno 2000 la Corte d'Assise di Bologna emise nuove condanne per depistaggio: nove anni di reclusione per Massimo Carminati, estremista di destra, e quattro anni e mezzo per Federigo Mannucci Benincasa, ex direttore del SISMI di Firenze, e Ivano Bongiovanni, delinquente comune.

Ma dei mandanti nessuna traccia.
Giustizia, purtroppo, non è ancora stata fatta. E FORSE MAI SI FARA'.
Mia considerazione: pensate a quanto era "forte" il PCI in quel periodo. Riflettere.
Chi poteva volere una cosi forte destabilizzazione politica?

Un ultima cosa che mi ha veramente schifato: il cippo commemorativo nella stazione di Bologna contiene l'elenco delle "vittime del terrorismo fascista". Durante il mandato di Giorgio Guazzaloca, sindaco di Bologna dal 1999 al 2004, l'esponente locale di AN Massimiliano Mazzanti propose di riformulare la frase sulla lapide per rimuovere da essa l'aggettivo fascista. Accolta con sdegno dai familiari delle vittime, stigmatizzata dall'allora opposizione e contestata da buona parte della cittadinanza, la proposta fu ritirata.
Sappiamo tutti quanti ormai, e le condanne della magistratura lo confermano, che si è trattato di un chiaro atto terroristico neo-fascista.
E QUESTO, LA STORIA NON LO DIMENTICHERA' MAI.
BOLOGNA NON DIMENTICA. NEANCHE IL SOTTOSCRITTO.




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11 aprile 2007

SULLA LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI.



Governo centro-destra   ----->         soldi
Governo centro-sinistra  ----->         liberazione prigionieri talebani
2 modi diversi per arrivare allo stesso traguardo.
E' inutile dire è meglio il primo rispetto al secondo o viceversa
Il punto è questo: o hanno sbagliato entrambi i governi, o hanno fatto bene entrambi i governi.
DECIDIAMOLO INSIEME
Berlusconi, sapientemente, ha deciso di gettare acqua sul fuoco, avendo capito che lo stesso discorso sarebbe stato fatto anche per le liberazioni avvenute durante il suo governo, con i metodi che noi tutti conosciamo.
E se avessero ucciso Mastrogiacomo siamo sicuri che la destra non avrebbe strumentalizzato tale tragedia? Insomma, bisogna essere coerenti, e Berlusconi, anche se in ritardo, lo è stato.

Il punto di fondo è: hanno fatto bene i governi italiani a trattare con i terroristi per salvare delle vite umane?




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10 aprile 2007

ALLARME PARTITI FASCISTI IN ITALIA.



PICCOLA PREMESSA INIZIALE:

L'apologia del fascismo è un REATO previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta "legge Scelba", che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque "fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità" di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche".

La "riorganizzazione del disciolto partito fascista", già oggetto della XII disposizione transitoria della costituzione italiana, si intende (ai sensi dell'art. 1 della citata legge) riconosciuta "quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista."

La legge prevede per il delitto di apologia sanzioni detentive, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa, ed accompagnate dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. (Fonte Wikipedia).

Insomma tanti miei lettori, esaltando il fascismo e la figura di Mussolini rischierebbero qualcosa. Ma andiamo avanti, visto che c'è di peggio.
Infatti, vagando per il web, vengo a sapere che ci sono alcune persone che, a quanto pare, vorrebbero rifondare il Partito Fascista Repubblicano (PFR), la cui riorganizzazione è espressamente vietata dalla nostra Carta Costituzione Repubblicana.
Ecco il link: http://www.partitofascistarepubblicano.it/
Tale sedicente partito, secondo quanto si legge nella scheda di presentazione del sito, fa dichiaratamente riferimento alla tragica e nefasta esperienza mussoliniana, sposandone in tutto e per tutto l'ideologia complessiva. Il programma, accanto a formali dichiarazioni di rispetto della legge e della democrazia politica - oltre a prevedere, tra i suoi obiettivi, il ripristino del corporativismo in economia e dei lavori forzati in ambito giudiziario e oltre a varie ‘proposte' di chiara matrice oscurantista e antidemocratica - chiede specificatamente l'abolizione della dodicesima norma transitoria contro la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista. Il sito, inoltre, alla voce ‘contatti', indica un recapito telefonico di un cellulare e una posta elettronica, cui fare riferimento per le adesioni.

Non vi sembra un vero e proprio atto anti-costituzionale?
Vi sono dei precedenti che fanno riflettere parecchio: il Movimento Fascismo e Libertà è stato fondato nel 1991 dal senatore Giorgio Pisanò; ha affrontato alcune decine di processi per ricostituzione del partito fascista, ma la precisazione «del disciolto partito fascista» è stata sufficiente per ottenere in tutti i casi l'archiviazione o l'assoluzione.
Mi sembra una decisione sbagliata della magistratura perchè il nome del movimento si rifà dichiaratamente all'esperienza fascista. Ma lasciamo perdere.
Praticamente bastano le parole "del disciolto partito fascista" per salvarsi dal reato!
Non vi sembra una buffonata? E sul sito in questione ci sono tali parole?

Lascio a chi di dovere il giudicare tale faccenda.

Inoltre ho scoperto un nuovo sito fascista: http://www.nuovofascio.altervista.org/ 
Lascio a voi ogni tipo di commento.
Ora e sempre Resistenza.

AGGIORNAMENTO: HO NOTATO CHE TRA I LINK DEL SITO http://forza_e_onore.ilcannocchiale.it, blog del mio avversario politico Ardito, sono inserito  nella categoria NEMICI. La differenza c'è
Vergogna a chi vede la politica in questo modo.

NUOVO AGGIORNAMENTO: il blogger ha cambiato la parola NEMICI con avversari.
Meglio di niente.




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8 aprile 2007

E CI MANGIAMO PURE LA COLOMBA E L'UOVO DI PASQUA




Un uovo di Pasqua e una colomba da mangiare per augurare, a tutti i miei lettori, di passare una giornata in famiglia o con gli amici, in simpatia e in serenità.
Auguri speciali soprattutto a chi crede, auguri "laici" al sottoscritto e a chi come me si professa agnostico. Un forte abbraccio ai miei amici di OfficinaDemocratica, autori e collaboratori, a tutti i miei amici del Cannocchiale, di sinistra, destra e centro ed ai ragazzi di GenerazioneU

Considerazione politica il giorno di Pasqua? Siamo arrivati a mangiare pure la colomba pasquale (rapida e concisa). Auguro a Prodi e al governo di completare l'intera legislatura, magari con qualche "problemuccio"in meno, sperando in una opposizione più responsabile.

E ora aspettiamo il 25 aprile, il giorno più importante e significativo dell'anno.





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6 aprile 2007

CIAO LUIGI...



Il regista Luigi Comencini ci lascia.

E' stata la commedia italiana, di cui fu ideatore, ad averlo consacrato al successo. Film ormai divenuti patrimonio storico e culturale del nostro Paese, da "Pane amore e Fantasia" a "Tutti a casa", ne hanno sancito la definitiva partecipazione all'Olimpo dei grande registi italiani. Luigi Comencini lascia questo bagaglio di eredità, oggi, nel giorno della sua morte, che lo ha colto all'età di 90 anni dopo una lunga malattia che lo colpì tanti anni fa, portandolo ad allontanarsi dalla macchina da presa. Il set è stato il palcoscenico della sua vita, e saranno in molti ad omaggiarlo domani alla Casa del Cinema, a Porta Pinciana a Roma, dove verrà allestita la
camera ardente, così come in tanti parteciperanno alle esequie che si terranno nel primo pomeriggio nella chiesa valdese di piazza Cavour.

Un abbraccio a chi ha saputo raccontare l'8 settembre 1943 con tanta ironia, ma allo stesso tempo, con tanto realismo. Grazie.

 




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6 aprile 2007

FESTEGGIAMO: FIRMATO L'ACCORDO CON GLI STATALI



Via libera al contratto degli statali
. Governo e sindacati hanno firmato l'accordo che prevede un aumento medio a regime per i lavoratori dei ministeri di 101 euro a decorrere dal 1 gennaio 2007. Un'intesa raggiunta mentre il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni ha annunciato l'assunzione, nell'anno 2007-2008, di 50mila precari per il personale docente e 10mila per il personale non docente.

Nel complesso per i lavoratori pubblici nel 2008 dovrebbero essere stanziati 3.711 milioni, 1.386 dei quali per il settore statale. Ci si avvia così all'annullamento dello sciopero proclamato per il 16 aprile dai sindacati della scuola. "Per il momento resta confermato - dicono le organizzazioni dei lavoratori - ma sarà revocato non appena saranno varate le direttive per il rinnovo dei contratti".

Scuola. Oltre alle assunzioni dei precari Fioroni ha quantificato le risorse che arriveranno dalla di oggi: 210 milioni di euro per il personale docente e 150 milioni per il personale non docente.

E ORA FESTEGGIAMO:

http://www.youtube.com/watch?v=fCQbaAHZwm8

http://www.youtube.com/watch?v=JcqsrZaMMrA








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5 aprile 2007

IL BRACCIO DESTRO DI CUFFARO AL "GABBIO".

Bartolo Pellegrino

Spero che la magistratura questa volta abbia sbagliato persona, che le accuse decadano al più presto possibile e che Bartolo Pellegrino, 73 anni, leader del movimento politico «Nuova Sicilia» ed ex assessore regionale al Territorio e Ambiente nell'amministrazione guidata da Totò Cuffaro possa essere considerato un uomo libero.

Questo personaggio è il braccio destro di Cuffaro, un uomo politico quindi, molto vicino al presidente della Regione Sicilia. e sinceramente mi fa pensare male questa cosa.
Cuffaro, tra attacchi a Falcone durante una puntata del Maurizio Costanzo Show e video con la coppola, secondo voi, sapeva qualcosa o si servì della famosa frase siciliana "niente sacciu, niente voglio sapere?". Eppure è il tuo braccio destro. Come facevi a non sapere? Non avevi nessun sospetto? Speriamo che le accuse decadano al più presto, lo spero per il bene della Sicilia e dell'Italia intera.

Ripeto, e non smettero mai di dirlo, spero vivamente che la magistratura si sbagli, perchè sarebbe veramente una cosa gravissima: il politico è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il gip Antonella Consiglio ha concesso gli arresti domiciliari per via dell'età dell'indagato. Secondo gli inquirenti, l'ex deputato regionale avrebbe avuto rapporti con boss mafiosi di Trapani e sarebbe stato a loro disposizione per interventi di tipo amministrativo o politico in favore degli interessi della mafia.
Il politico, sostengono gli investigatori, avrebbe inoltre concordato con i boss l'individuazione di possibili candidati a elezioni politiche, ma anche l'aggiudicazione di gare d'appalto, come quella per i lavori della funivia Trapani-Erice.

Le intercettazioni ambientali hanno permesso alla polizia di evidenziare rapporti fra il leader del movimento politico autonomista «Nuova Sicilia», Bartolo Pellegrino, con esponenti di Cosa nostra trapanese, tra cui Filippo Coppola, Francesco Bica e Francesco Orlando, quest'ultimo già segretario particolare del politico. Per l'accusa i continui e reiterati rapporti di Pellegrino con esponenti di vertice della cosca mafiosa trapanese, hanno permesso loro di assicurarsi il controllo di rilevanti attività imprenditoriali nel settore edilizio ed urbanistico: il quadro che ne deriva è quello di un sistematico apporto di Pellegrino alle attività ed agli interessi della mafia nel settore edilizio.

Confidiamo che le tante parole spese da Cuffaro nella lotta contro la mafia trovino fondamento nell'assoluzione di Pellegrino, altrimenti, veramente, mi chiedo come i siciliani abbiano preferito confermare un uomo come Cuffaro, alla guida della Sicilia, che una persona sicuramente onesta e pulita come la Borsellino

Per rinfrescarvi la memoria guardatevi questi video:
http://www.youtube.com/watch?v=2DuJt3ukAZ0








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4 aprile 2007

COME VOLEVASI DIMOSTRARE...

<B>Il tesoro dell'evasione fiscale<br>Oltre 7.000 "sconosciuti" al fisco</B>

Mi dispiace ripetere la solita storia, ma anche questa volta avevo ragione.
Ho realizzato il post sullo scontrino ieri sera.
Ed oggi, ho avuto la conferma ufficiale di quello che ho scritto poco prima riguardo commercianti, evasori, controlli e cambiamento in atto nella società italiana.
Analizziamo la faccenda: cala l'evasione fiscale in Italia mentre crescono le verifiche ispettive. Nel 2006 la guardia di finanza ha individuato 16,8 miliardi di imponibile sottratti al fisco contro i 19,4 miliardi del 2005. E' quanto emerge dal rapporto annuale delle Fiamme Gialle presentato a Roma.
Tra i dati emersi, inoltre, spicca l'aumento dei lavoratori in nero scoperti, passati da 19.304 a 22.743, e il calo di quelli irregolari, scesi da 11.118 a 8.163. (ho anche un commento nel post precedente che lo attesta).

Si sono anche infittiti i controlli della Guardia di finanza. Nel 2006 ci sono stati 743.012 controlli (+14 per cento rispetto al 2005); nel 2007 saliranno a 858 mila. C'è l'esigenza, ha spiegato il comandante delle Fiamme Gialle, generale Roberto Speciale, «di aumentare non solo la percezione, ma anche la probabilità effettiva che gli evasori siano sottoposti ad accertamenti e controlli, verificando, in particolare, quelle categorie e quelle aree geografiche che risultano a più alto rischio di evasione e dove maggiore è la base imponibile evasa». Il decreto legge Visco-Bersani «ha dato una grande accelerazione nella lotta all'evasione, ci ha dato strumenti di cui avevamo molto bisogno: senza sanzioni e certezza della pena è difficile lavorare» ha precisato Speciale.

Non stiamo parlando del decreto legge Bondi-Cicchitto o Gasparri-La Russa. Ma quando mai la destra si è preoccupara di "controllare " e porre un freno allo strapotere dilagante degli evasori? Non fatemi dire cose ovvie ma pesanti, ma la verità la conosciamo tutti no? Come i commercianti "vanno a braccetto" con ForzaItalia. O NO?

Inoltre, un'ultima considerazione da fare: l
e Fiamme Gialle rendono noto che
sono state 301 le "reiterate e mancate emissioni" di scontrini e ricevute fiscali negli ultimi tre mesi: i controlli in questo settore saranno intensificati di circa il 30 per cento. Sono stati 46 gli esercizi commerciali che hanno dovuto abbassare temporaneamente le saracinesce per reiterazione di reato. 

In definitiva, io scrivo e subito ricevo le conferme. Conferme dedicate ai miei amici forzisti, fascisti, ai cittadini di Tocqueville e del Giulivo.




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3 aprile 2007

ALZATI CHE SI STA ALZANDO, LA CANZONE POPOLARE...



Finalmente qualcosa sta cambiando.
Alcuni tipici malcostumi della società italiana stanno piano piano scomparendo
.
Certo siamo solo all'inizio, eppure vi vorrei rendere partecipi di un fatto a me personalmente accaduto. A quanti lettori del mio blog è capitato di trovarsi in un mercato qualunque ed acquistare una qualsiasi cosa in una classica "bancarella"italiana?
Bene, mi trovavo a Porta Portese proprio domenica scorsa e passeggiando tra i vari banchi romani, mi sono avvicinato a quello che vendeva la biancheria intima.
Mentre mi ero deciso a "sfruttare" l'offerta prendi 3 paghi 2, ascoltavo la discussione del commerciante che si scatenava con un suo amico: Prodi di là, Prodi di su giù, i culattoni, le tasse, la libertà, è colpa dell'euro e di chi non ha fatto i controlli.
In quel momento, mi sono fatto avanti, e ho fatto notare al signor commerciante che i controlli dell'euro, entrato in vigore il 1 gennaio 2002, sarebbero dovuti aspettati al governo in carica, ovvero a quello "capitanato" da Silvio Berlusconi. Nessuna risposta intelligente, ma solo frasi già fatte del tipo: "Luxuria de qua", i comunisti e le toghe rosse, occupate tutto, Berlusconi e la libertà.

Vabbè, faccio finta di non sentire, sorriso di circostanza, do i soldi al commerciante e udite udite, per la prima volta nella mia vita, mi fa  LO SCONTRINO. Si avete sentito bene, un commerciante ambulante, mi ha fatto lo scontrino. Sarà che mi avrà scambiato per un finanziere in borghese, che ha sentito parlare di Prodi e di legalità, sta di fatto che mi ha fatto lo scontrino per degli ottimi calzini di cotone.  Ma quando mai un commerciante "ambulante" si era preoccupato di fare lo scontrino?

Qualcosa sta cambiando fidatevi: si lamenteranno in tanti questi commercianti che non vogliono pagare le tasse che gli spettano, ma piano piano, stanno capendo che lo devono fare perchè è dovere di ogni cittadino farlo. Quando tutti lo faranno le tasse caleranno, e il rilancio economico sarò sotto gli occhi di tutti.
L'onestà e il senso civico prima di tutto. Ma che lo facciano tutti.
E l'Italia cresce. Senza evasione e condoni. Grazie.




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3 aprile 2007

L'ULTIMO SONDAGGIO ELETTORALE: BENE LA CDL, MALE IL FUTURO PARTITO DEMOCRATICO



Nuovo sondaggio elettorale: secondo l'ultima rilevazione di Ipr marketing per Repubblica sulle intenzioni di voto, la Cdl si fermerebbe al 48%, l'Unione al 43% e il Centro al 7%.

http://www.repubblica.it/speciale/2007/sondaggi_ipr/intenzioni_di_voto.htm

Analizziamo la tabella insieme:

1) La Cdl senza l'Udc avrebbe una maggioranza relativa e non assoluta in Parlamento con il 48% delle preferenze. Tra i partiti della Casa delle Libertà che guadagnano più voti abbiamo Forza Italia che passa da un 23,7% della scorsa primavera a un 27%. La gente lo ama.
Lega e An rimangono pressocchè stabili rispettivamente con un 4,5% e un 13%. Crollo del NuovoPsi che precipita allo 0,7% (da notare che se invece passasse al centro-sinistra, unito allo SDI, arriverebbe a sfiorare una percentuale che va dal 2% al 4%). I vari partiti fascisti sfiorano l'1%. Fortunatamente prendono sempre meno voti.

2) Il centro di Casini e Follini, insieme arriverebbe al 7%, con l'Italia di Mezzo a quota 1,5% e l'Udc al 5,5%. Per il progetto politico dell'Udc i dati Ipr sono incoraggianti. Con il 7% raggiunto assieme a Follini sembra intanto scongiurata l'emorragia di consensi auspicata dagli ex alleati dopo la rottura. A ciò si aggiunga un certo disorientamento degli elettori cattolici del centrosinistra (si vedano le percentuali del futuro Pd), che sembra lasciare ampi margine di manovra per il futuro.

3)Per quanto riguarda il centro-sinistra vi è un crollo dei due maggiori partiti della coalizione: Ds e Margherita (ovvero il futuro Partito Democratico) arriverebbero a toccare quota 25%, contro un 31,3% delle scorse elezioni politiche.  E' infatti al partito che ancora non c'è, ma di cui si parla come se già esistesse, che mancano i voti necessari a tenere testa al centrodestra. E' un dato che va comunque pesato con grande prudenza, proprio in ragione della transizione incorso da diversi mesi. Al di là delle considerazioni più propiamente politiche - dal tasso di "riformismo" dell'alleanza di governo alle polemiche sulle questioni eticamente sensibili - è assai probabile che in questa fase di passaggio l'elettorato Ds-Dl sconti una certa aliquota di disorientamento. Non è un caso che il sondaggio non attribuisca a nessun altro partito della coalizione i consensi perduti dall'Ulivo. Voti che sembrano restare "sottovuoto", in una zona grigia e in attesa di futura collocazione. Invece le altre formazioni del centrosinistra fanno registrare oscillazioni poco significative: cresce il Partito dei comunisti ITALIANI di Diliberto che arriva a un 2,5%, cresce L'Italia dei valori al 3%, Rifondazione Comunista cala e arriva al 5%, i Verdi stabili al 2%. Precipitano i Radicali da un 2,6% a un 1,5%. Mastella con l'1% è meglio che "rompa" meno le scatole e padali un "tantinello" di più.

E voi, cari lettori del mio blog, come commentate?





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2 aprile 2007

LA RIFORMA DELLA RIFORMA DELLA RIFORMA DELLE PENSIONI DI ANZIANITA' DEI LAVORATORI

Quest'oggi pubblico un articolo molto interessante del mio amico Izquierdo sulla riforma delle pensioni. Leggere con estrema attenzione.



Inizio questo post con alcuni Link attraverso i quali vi potrete fare un quadro completo dello stato dei conti dell'INPS e altre problematiche varie legate ai lavoratori.


Previdenza e modello Bismarck -Lo stato dell'INPS-

http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=25604


I Contributi e le tasse:chi paga,l'evasione e l'elusione,il sommerso.

http://www.spier.it/imgup/inserto%20corretto.pdf

Il conto dell'evasione in Italia: ogni anno sottratti al Fisco 115 miliardi di imposte.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/01/fisco_evasione080107padula.shtml?uuid=9c22b754-9ee6-11db-adac-00000e251029&DocRulesView=Libero

 

L'esercito degli anziani-precari vecchi per il lavoro, giovani per la pensione.

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/economia/anziani-precari/anziani-precari/anziani-precari.html

 

 

Aggiungo alcune considerazioni personali:

1-E' possibile e doveroso riformare l'INPS sgravandolo dei costi impropri che gli sono stati addebitati.

2- stante la riforma Maroni,che ti raddoppia quasi lo stipendio se rimani al lavoro dopo l'età pensionabile,quel giovane che dovrebbe sostituirmi non dovrebbe aspettare solo 2-3 anni,ma sicuramente 3 dovuti allo "scalone"più tutti quelli che io decido per la permanenza al lavoro ed essendo il mio,ad esempio, un lavoro non usurante potrebbero essere tranquillamente altri 7,che fanno 3+7=10,decisamente tanti.
Quindi non la trovo affatto una riforma pensata per i giovani come invece l'hanno spacciata.
E se un lavoro precario può essere accettabile a 18 anni non lo è sicuramente a 30 quando magari hai già moglie e figli e qualsiasi banca NON ti concede nemmeno un mutuo se non hai un lavoro fisso.
Questa è una profonda ingiustizia che va sanata,il lavoro è un diritto sancito dalla costituzione,per cui ogni governo deve mettere in campo delle politiche tese a questo scopo.

3-dei 115 mld.di euro annui di evasione fiscale ben 35 riguardano l'evasione contributiva che tradotto significa:
alcune aziende non pagano i contributi per i loro dipendenti,o perchè sfruttano lavoro nero o perchè semplicemente non lo fanno ma questi costi è ovvio che vengono caricati sulle aziende che lo fanno e,di riflesso, sui loro dipendenti.
Il recupero di questa evasione contributiva basterebbe,da solo,ad eliminare il problema pensionistico,ed è una cosa che i lavoratori "TUTTI"devono pretendere,senza distinzione di colore politico.

 

Allora,ecco la mia proposta sulla riforma delle pensioni:

 

-intanto l’iniquo “scalone”Maroni che dovrebbe entrare in vigore dal 01-01-2008 va totalmente abolito(ma su questo punto pare che ci sia accordo tra governo e sindacati e quindi direi che non vale la pena soffermarsi più di tanto,oltre a quanto detto al punto 3)

 
-Poi bisogna trovare il coraggio di riformare l'Inps sgravandola dei costi impropri che gli sono stati addebitati e che,da quanto mi risulta,è un giochetto che viene fatto solo in Italia e non negli altri paesi Europei.

I costi dell'assistenza devono essere imputati alla fiscalità generale e non stare solo sulle spalle dei salariati(e qui già la vedo dura che questo e successivi governi abbiano il coraggio di farlo…vedremo, ma non ho molte speranze.) .


-bisogna recuperare l'evasione contributiva.

 
-fatte queste  cose credo proprio che si potrebbe ragionare su "matematiche" diverse e sicuramente meno penalizzanti per le "gobbe" future dell’ente erogatore della pensione di anzianità dei lavoratori.

 

-si fissi poi un tetto che sommi anni di anzianità e contribuzione(ritengo che 93 o 94 sia equo).
in questo modo si va almeno incontro a chi ha fatto lavori usuranti che di solito ha cominciato in giovane età.

Infatti per certi lavori e sono tanti,che sono ritenuti usuranti, il fisico non concede la possibilità di protrarli oltre una certa età,ed è quindi saggio che,a chi svolge determinate professioni venga data l’opportunità di ritirarsi prima ,anche perché di solito sono persone che hanno incominciato a lavorare a 15 –16 anni.
esempio:
un edile che ha iniziato a 16 anni, a 55,dopo quindi 39 anni di contributi,ha tutti i sacrosanti diritti  di andare in pensione,perchè ha già dato!
 Allo stesso modo chi ha studiato ed è quindi entrato nel mondo del lavoro a 25-26 anni dovrebbe avere un lavoro più di concetto e quindi fisicamente meno usurante e di conseguenza può rimanere al lavoro per più tempo,esempio:
se inizio a 25 anni a 60 ho 35 anni di contribuzione e già raggiungo e supero quota 94.

-rimane sempre il problema che ho evidenziato in un altro link:
da una parte si vuole aumentare l'età per andare in pensione,dall'altra le aziende tendono sempre più a liberarsi in modo drastico e doloroso dei lavoratori che hanno superato i 50 anni di età.
Sento in giro molto “accanimento terapeutico”sull'innalzamento dell'età e poca o nulla comprensione di questo drammatico problema.


-per quanto riguarda le pensioni “da fame” e il passaggio da molti suggerito dai 35 ai 40 anni di contributi prima di accedere alla pensione in modo da avere pensioni più dignitose:
credo che per come si sta delineando il mondo del lavoro,dove la precarietà la fa sempre più da padrona,dove la cessione di rami d'impresa da parte delle aziende comincia ad essere una pratica diffusa,dove anche per fare "di fatto" il dipendente,ti viene sempre più spesso richiesto di farti una partita IVA e quindi già ti ritrovi fuori da tutta una serie di garanzie che il lavoro dipendente ti offre,anche solo arrivare a mettere insieme 35 anni "effettivi"di contributi per i lavoratori sarà veramente un impresa sempre più ardua negli anni a venire.

Figuriamoci poi se questo limite viene spostato da 35 a 40 anni di contribuzione.

Ci saranno persone che non ci arriveranno praticamente mai o che ci arriveranno con già un piede nella fossa.

Ricordo a tutti, che la contribuzione deve essere affettiva ed è calcolata in settimane e non in anni,quindi per maturare un anno di contribuzione un lavoratore deve avere la copertura di tutte le 52 settimane che lo compongono.

Quindi direi che il limite dei 35 anni contributivi per maturare il diritto alla pensione va assolutamente mantenuto,anche se nella proposta che ho formulato io (fissare una quota 93 o 94) questo concetto viene superato ed adattato alla storia contributiva di ogni singolo lavoratore.

 
Per cui riassumendo:

-con 35 anni di contributi si matura il diritto alla pensione.
-non vai pensione fino a quando la somma dei tuoi anni + i contributi versati non fa 93 o 94,ma nel frattempo puoi(ovviamente) continuare a lavorare fino a quando non raggiungi la fatidica “quota”.
-se poi vuoi continuare a lavorare anche in seguito per avere una pensione più dignitosa:

prego accomodati,nessuno te lo impedisce.
In questo modo si tutelano tutti quelli che in futuro faranno molta fatica ad arrivare anche solo a 35 anni di contributi,che almeno avranno una pensione,sarà da fame certo,ma meglio rosicchiare un osso che un bastone.
Nel contempo si lascerebbe libertà di scelta,di autoderminazione, ad ogni singolo individuo che avrà la possibilità e/o la voglia di farlo,di decidere se ritirarsi prima dal lavoro ed avere una pensione bassa,o rimanere ancora altri 5 o più anni ed avere una pensione più soddisfacente.


Ora dedichiamo questa parte a come verrà destinato il TFR.


Fondi pensione o vecchie liquidazioni
che fine farà il TFR degli italiani.


http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/economia/tfr-riforma/tfr-riforma/tfr-riforma.html

Sette domande sulla riforma del TFR

http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/economia/tfr-riforma/domande-riforma/domande-riforma.html

 

guida alla scelta della destinazione del TFR:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Speciali/tfr/tfr-default.shtml?uuid=4b4e8f74-aa30-11db-9554-00000e25108c&DocRulesView=Libero

 
un piccolo appunto sul T.F.R.,per quanto riguarda l'azienda in cui lavoro:
una percentuale variabile tra il 70 e l'80% dei lavoratori(quindi tantissimi) si terrà il suo TFR e lo conferirià all' Inps(azienda con più di 50 dipendenti).
sentendo anche in giro,questo è +/-il trend nella mia zona.
Credo anche che il dato nazionale non si discosterà di molto da questa percentuale(comunque entro giugno lo sapremo),motivo:

i lavoratori NON si fidano dei fondi di categoria,nonostante che quello del mio settore(metalmeccanici e quindi “cometa”,sia senz’altro il più affidabile tra tutti i fondi di categoria).

ergo:
temo che la "pensione supplementare" sarà un bluff.
e considerate che nella mia azienda l'età media è molto bassa,quindi lavoratori che in teoria dovrebbero avere tutto l'interesse a farsi una pensione integrativa con il TFR,ma chissà come mai non si fidano tanto a dare in mano i loro soldi a terzi....il trend che va per la maggiore è appunto quello che “per il momento” i soldi vengono conferiti all’INPS,stante anche il fatto che questa scelta è reversibile in qualsiasi momento,mentre non lo è la scelta contraria.

 

….e se ancora non siete abbastanza arrabbiati:

 

Le pensioni dei “Reduci di Tangentopoli”:
Renato Altissimo 8.828, Salvo Andò 8.455, Giulio Di Donato 6.590, Giusi La Ganga 8.455, Pietro Longo 8.455, Claudio Martelli 8.455, Paolo Pillitteri 4.725, Giovanni Prandini 9.947, Claudio Signorile 9.947

 

Onorevole si dia un taglio
di Primo Di Nicola

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Onorevole-si-dia-un-taglio/1494889&ref=hpstr1


Pensioni da 3 a 10 mila euro al mese.
Con soli cinque anni di mandato.
Prese già a 50 anni.
E cumulabili con qualsiasi altro reddito.
È il vitalizio di cui godono gli ex parlamentari.

Ma per i loro privilegi
nessuno parla di riforma !


ma guarda un po'.......come al solito i politici sono spietati a fare le riforme…che riguardano gli altri.




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