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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
31 marzo 2007

IL DELIRIO DI UN UOMO POPULISTA



Berlusconi all'attacco
.
Dopo alcuni giorni di assenza, il cavalier Bugiardoni torna più "cattivo" che mai, attaccando i suoi ex alleati dell'Udc e scagliandosi bruscamente contro Prodi e il suo governo.

Il Cipria, parlando ieri davanti ai dirigenti calabresi del suo partito, inaugurando la campagna elettorale sulle amministrative,  ha definito i suoi ex alleati dell'Udc i veri "estremisti" della ormai defunta Casa delle (sue) Libertà:  «Se c'è stato qualcuno che si è posto agli estremi della coalizione è stata l'Udc e non certo la Lega». Inoltre ha affermato che si trova «molto in contestazione con i giornali» per come hanno trattato la vicenda della Cdl e ha sottolineato che «c'è stata un'estesa disinformazione». Il solito complotto comunista. E i creduloni a credere alel parole di questo perfetto esempio di populista.

Prosegue con i suoi racconti "epici":
«Credo che se questo governo andrà a casa i più felici, dopo gli italiani, saranno proprio i nostri alleati», ha detto Berlusconi riferendosi soprattutto a Stati Uniti e Gran Bretagna. Berlusconi afferma di aver chiamato il suo amico Geo"rrr"ge e il fraterno amico Blair,  spiegandogli che ci sono astenuti sull'Afghanistan per un fatto di politica interna. Praticamente per mandare a casa Prodi, sarebbe andato contro il bene della propria nazione, questo il riassunto in parole povere.
Attenderemo la smentita da Londra e Washington a momenti, come al solito, oppure la famosa parola "frainteso" da parte dei vari Bondi berlusconiani.

Ma ecco il momento più divertente ma anche il più populista della giornata, ovvero il solito sondaggio made in POPULANDIA: "anche i nostri elettori hanno assolutamente condiviso la nostra scelta, come dimostra un sondaggio fatto giovedì sera su un campione di circa 300 elettori di Forza Italia».
Capito? Su un campione di circa 300 elettori di ForzaItalia, la maggioranza di essi hanno affermato che il loro PADRONE ha fatto bene ad astenersi in Senato e a "convincere" (anche se è preferibile utilizzare il termine OBBLIGARE) i propri alleati a fare lo stesso. Che bel sondaggio!
E poi la ciliegina sulla torta: tira fuori un ultimo sondaggio
che lo da 15 punti avanti rispetto al centro-sinistra. E tutti a casa  felici e contenti, a guardare Fede e subito dopo Scherzi a parte. Che bella giornata "forzista".

AGGIORNAMENTO: Silvio Berlusconi ha parteciapato alla prima Conferenza programmatica di Azione sociale, il movimento di Alessandra Mussolini.
Solita discorso sul comunismo e su Stalin.
E un sogno: il partito dei liberali, un partito unico della libertà.
MA CHE CE METTEMO PURE LA MUSSOLINI E FORZA NUOVA? LIBERALI DE CHE!






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30 marzo 2007

LA LENTA AGONIA DELLA CASA DELLE (SUE) LIBERTA'



Ormai è evidente. Il partito di Casini e Cesa ha deciso di non avere più niente a che fare con la destra populista di Berlusconi e compagnia bella.
Le avvisaglie
di questa crisi già c'erano state il 2 dicembre, quando l'Udc decise di non scendere in piazza con ForzaItalia, LegaNord e AlleanzaNazionale   http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1267273 http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1270643

I mesi passati, sono stati caratterizzati da continui "litigi"; l'apice il 27 marzo, quando l'Udc vota con il centro-sinistra il rifinanziamento delle missioni di pace, chiudendo definitivamente i rapporti con la Casa della (sue) libertà. http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1392116

"La Cdl siamo noi, anche senza l'Udc con cui siamo in stato di separazione" oppure "Prendo atto che per ora non lo possiamo considerare al nostro fianco. Però vi chiedo pazienza, cerchiamo di convincerlo". afferma il Cipria.
""L'Udc ci prende a pernacchie e ci insulta. Ricucire con loro? Io gli cucirei la bocca" sbotta il senatore Roberto Calderoli. "

"Quello che Casini deve capire - aggiunge Berlusconi - è che il grande centro esiste già e si chiama Forza Italia". Attenzione, poi, che "la stagione dei due forni e di Craxi che fa l'ago della bilancia è finita". Casini replica che "Craxi è stata una grande personalità e che il paragone non lo indigna affatto".
(qui commettono entrambi un errore:
1- Il grande centro non è Berlusconi (lo vedremo tra un pò di tempo
2- Craxi non è stato una grande personalità della politica italiana, anzi (ma lasciamo perdere).

Notizia dell'ultima ora: approvato il pacchetto sulle liberalizzazioni al Senato: 161 voti a favore, 153 contrari. Il provvedimento diventa legge.
Hanno votato a favore anche il senatore rappresentante degli italiani all’estero Luigi Pallaro e l’ex udc, ora Italia di mezzo, Marco Follini. Sì anche dai senatori a vita Emilio Colombo, Rita Levi Montalcini e Oscar Luigi Scalfaro. Non hanno votato, perché assenti, Andreotti (nonostante il sì annunciato in dichiarazione di voto), Cossiga, Pininfarina e Ciampi.

Una legge per i consumatori e quindi per tutti i cittadini italiani, di destra o sinistra che siano.





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29 marzo 2007

A BERLUSCO', MA CHE CE STAI A COJONA'?



Ecco a voi una delle ultime dichiarazioni di Berlusconi, estrapolate dal Corriere della Sera Online, riguardo l'astensione di FI, AN e Lega al Senato sul rifinanziamento delle missioni di pace italiane nel mondo: "Se non fossimo stati certi che il decreto sarebbe stato approvato, avremmo votato in maniera differente: su questo non c'è il minimo dubbio".

A BERLUSCO', MA CHE CE STAI A COJONA?




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29 marzo 2007

LA CHIESA CONTRO IL PRINCIPIO DI LAICITA' DELLO STATO.



Abbiamo capito, lo avete già detto un centinaio di volte:
i politici cattolici non possono e non devono votare a favore dei Dico, ovvero tutte le nuove norme per la regolamentazione delle unioni civili contenute del disegno di legge dei ministri Bindi e Pollastrini.

"La legalizzazione delle coppie di fatto è inaccettabile sul piano di principio, pericolosa sul piano sociale ed educativo e avrebbe effetti deleteri sulla famiglia". Così scrivono i vescovi nella nota pastorale sulla famiglia e sui Dico. . E, dopo aver ribadito il no convinto a qualsiasi legislazione sulle coppie di fatto i vescovi intervengono pesantemente sui deputati e senatori cattolici: "Non si appellino al pluralismo e all'autonomia dei laici in politica". Un vero e proprio richiamo all'obbedienza.

 I vescovi non dimenticano di parlare ai politici cattolici ai quali rinnovano l'invito a votare no ai Dico:
"Nessun politico che si proclami cattolico può appellarsi al principio del pluralismo e dell'autonomia dei laici in politica, favorendo soluzioni che compromettano o che attenuino la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali per il bene comune della società. Sarebbe incoerente quel cristiano che sostenesse la legalizzazione delle unioni di fatto". Il parlamentare cattolico, prosegue la nota, ha il "dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro qualsiasi progetto di legge che possa dare un riconoscimento alle unioni gay".

INSOMMA UN VERO E PROPRIO DIKTAT.
MA LA QUESTIONE, SECONDO ME, STA DIVENTANDO PIU' GRAVE DEL PREVISTO: LE INGERENZE DELLA CHIESA CATTOLICA NEI CONFRONTI DELLO STATO ITALIANO COMINCIANO A FARSI SEMPRE PIU' PRESSANTI, METTENDO IN PERICOLO LA LAICITA' DELLO STATO E IL SERENO SVOLGIMENTO DELLA VITA POLITICA ITALIANA.
QUI NON SI TRATTA DI ESPRIMERE UN PARERE, MA DI OBBLIGARE CHI CREDE NELLA CHIESA CATTOLICA, A FARE CIO' CHE ESSA "COMANDA".
CI MANCHEREBBE SOLTANTO LA SCOMUNICA E IL RITORNO AL MEDIOEVO E AL TRIBUNALE DELL'INQUISIZIONE SAREBBE COMPLETO.

Eppure
i cattolici della Margherita sembrano aver superato "in scioltezza" il "non possumus" della Chiesa.
Pierluigi Castagnetti, l'ultimo segretario del Ppi prima dello scioglimento, è stato sentito al telefono: "Non possiamo accettare vincoli d'obbedienza alla Chiesa nell'azione politica, lo Stato è laico e la politica autonoma. La Costituzione è la nostra Nota vincolante", scandisce Dario Franceschini. Rosy Bindi, la ministra autrice (con la ds Barbara Pollastrini) dei Dico parlano dopo il question-time a Montecitorio. Lei si sfoga: i vescovi non si rendono conto che è più pericoloso quanto previsto dal manifesto per il Family day, cioè un contratto tra conviventi che è un simil-matrimonio però privato, piuttosto della soluzione trovata con i Dico. "Il disegno di legge del governo, i cosiddetti Dico è ispirato ai principi dei vescovi", dichiarerà poi.
Insomma compatti ed uniti ad affermare prima di tutto la laicità dello stato.
Staremo a vedere.

P.s: notare il dipinto che raffigura Galileo Galilei davanti il Tribunale dell'Inquisizione.
Vogliamo tornare indietro?




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28 marzo 2007

AVEVO RAGIONE



Cari lettori del mio blog, lasciatemelo urlare al cielo: "AVEVO RAGIONE!".


Voi mi risponderete che il più delle volte ho ragione, eppure questa volta, il sapore della vittoria è sinceramente molto più gustoso.
Ora ho la conferma: è notizia di ieri riguardo il risultato positivo per le entrate tributarie erariali; a gennaio sono state pari a 30.054 milioni di euro, in crescita dell'8,5% rispetto allo stesso mese del 2006. I dati elaborati dal dipartimento delle politiche fiscali del ministero dell'Economia evidenziano un boom per le entrate da imposte indirette che registrano una crescita a due cifre (a quota 10,826 miliardi, +1,308 miliardi pari a +13,7%). Le imposte dirette hanno portato invece nel primo mese dell'anno entrate per 19,228 miliardi (+1,049 miliardi equivalente a +5,8%).

Il Tesoro ha inoltre reso noto che le entrate aumentano grazie ai controlli fiscali: nel mese di gennaio 2007 il gettito derivante dai ruoli è stato di 239 milioni, in crescita del 43,1% rispetto a gennaio 2006. In particolare 160 milioni di euro (+48,1% su gennaio 2006) sono arrivati dalle imposte dirette e 79 milioni (+33,9%) dalle imposte indirette.

Insomma, i cittadini italiani, e soprattutto i commercianti, hanno capito che c'è poco da scherzare con la sinistra al governo. Pagare le tasse è un dovere,  e stavolta bisogna veramente farlo, perchè di condoni non si sentirà parlare per un bel pezzo.     
Sono finiti i tempi del "pagherò, ma con gli sconti", e dei conti pubblici in crisi.
Pagare il giusto, diviso equamente fra tutti, aiutando chi è rimasto indietro e facendo pagare chi ha di più. Mi sembra giusto, senza se e senza ma.

Il risultato? Conti che stanno tornando perfetti e crescita economica del nostro paese.
Sembrerà un caso, ma con la sinistra al governo questo sta accadendo. E ora venitemi a dire che non è vero.




Inoltre un piccolo appunto sulla votazione di ieri: la Cdl non esiste più. L'Udc di Casini è un partito di centro, che osteggia Prodi ma che non sta nemmeno con Berlusconi.
Infine, riporto una frase molto ben scritta del blogger Valentino Piglionica:
"i nostri militari sono impegnati in una missione Onu solo col voto del centrosinistra che si assume la responsabilità di mantenere il nostro Paese fedele agli impegni internazionali. Non c'è che dire, stasera c'è un solo sconfitto e si chiama Silvio Berlusconi".

Mai verità fu tanto evidente.
Gli impegni ONU vanno rispettati. La Serietà al governo? Chiamatela come vi pare.

Ecco alcune dichiarazioni che dovrebbero far riflettere il popolo della destra italiana, riportate dall'
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=64709

Presidente del Consiglio e ministro degli Esteri sottolineano come per il centrodestra sarà difficile «spiegare agli alleati stranieri» il suo atteggiamento ondivago, dopo aver votato sì alla Camera una settimana fa, ed essersi astenuto al Senato, dove vale come voto contrario. «Si è voluto dare un colpo ad un governo su un tema che non si presta a strumentalizzazioni politiche», dice D'Alema in sintonia con il ministro della Difesa, Arturo Parisi, che fino all'ultimo aveva invitato la Cdl ad un «ripensamento».

Anche il segretario dei Ds Piero Fassino si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Fini e Berlusconi - rimprovera - hanno preferito privilegiare un calcolo di bottega che per l'ennesima volta si è rivelato fallimentare, sia per l'effetto di una spaccatura vistosa nella loro coalizione che per la figuraccia di fronte ai nostri alleati». 

Casini ribadisce che l'Udc non è stato determinante: «Berlusconi ha sbagliato due volte. Nella politica e pure nell'aritmetica: il decreto sarebbe passato anche senza i nostri voti». Insomma, il leader di Fi «ha commesso un grave errore. Un autogol».

E io parlerei di autogol decisivo.



 




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27 marzo 2007

RIFLESSIONI: BRUTTA GIORNATA IERI PER BERLUSCONI E LA CASA DELLE LIBERTA'

Ieri sono successe veramente tante cose, su cui mi "degnerò" (è ironico, mi raccomando) di spendere qualche parola.



Primo fatto da analizzare: cinque anni di reclusione. È questa la condanna chiesta dal sostituto Procuratore generale Piero De Petris nel processo d'appello avviato sulla vicenda Sme per il solo Silvio Berlusconi. In questo procedimento, tornato in aula dopo la bocciatura della legge Pecorella da parte della Corte Costituzionale, il leader di Forza Italia è accusato di corruzione in atti giudiziari. «Berlusconi è stato il motore primo in questa vicenda», ha sostenuto de Petris nel corso della requisitoria. Secondo il rappresentante della pubblica accusa, Berlusconi deve essere condannato per il reato di corruzione in atti giudiziari perché avrebbe partecipato alla corruzione del giudice romano Renato Squillante, e sarebbe dimostrato il suo «pieno coinvolgimento nei fatti». «Berlusconi è stato il motore primo - ha affermato nello specifico il pg - nel contrastare De Benedetti per la conquista della Sme». A dimostrare la colpevolezza del leader di Forza Italia, ci sarebbero sia «elementi logici che fattuali».

Non voglio stare a discutere dell'innocenza o meno del nostro caro Berlusconi, a quello penserà la magistratura, ma sul ruolo che avrebbe dovuto avere la legge Pecorella all'interno di questo processo. Domando ai miei amici forzisti, di Tocqueville e del Giulivo: "ma siete sicuri che la legge Pecorella non fosse un esempio lampante di legge ad-Berlusconem?" Fatemi sapere.

Inoltre, vi informo, che è stato aggiornato al prossimo 3 aprile il processo sui diritti tv di Mediaset, dove tra gli imputati c'è Silvio Berlusconi.



Secondo fatto da analizzare: ForzaItalia, o meglio Berlusconi, ha deciso che si asterrà nella votazione al Senato sulle missioni militari all'estero
. La scelta dell'astensione, già peraltro annunciata sia da Alleanza nazionale che dalla Lega Nord, al senato equivale ad un voto contrario. Berlusconi dunque ha scelto di negare il sostegno della sua parte politica ai militari italiani (sono quasi 9000) impegnati all'estero. E non solo nella missione afgana, ma anche in quella - molto impegnativa anche se se ne parla poco - in Libano, senza dimenticare il Kosovo e altre zone del mondo.
La pace nel mondo sembra non stare a cuore al nostro simpatico "amico dei talebani"; chissà cosa ne pensa Fini; l'amor patrio appartiene alla destra? Ma quando mai...Inoltre, come al solito, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva auspicato un'intesa tra le forze politiche che desse stabilità e prospettive condivise alla nostra politica estera. Ma Berlusconi va proprio nella direzione opposta. Senza parole.

manifestazione per la sicurezza a Milano, foto Ansa

Terzo fatto da analizzare:l'ennesimo Berlusconi-day. La Moratti aveva giurato che sul palco non sarebbe salito nessun politico "di livello nazionale" (se vogliamo utilizzare questo termine) per non dare nessuna connotazione politica alla manifestazione. Invece il nostro eroe, è salito sul palco e ha pure parlato. Per carità, niente di male, ma soltanto per essere coerenti con quelli che si promette e poi, sistematicamente, non si mantiene.
L'intervento non previsto di Silvio Berlusconi dal palco della manifestazione sulla sicurezza a Milano costituisce un' evidente strumentalizzazione a fini di parte che tradisce l'impegno preso dal sindaco Moratti con la città»: lo afferma Pierluigi Mantini della Margherita. «Letizia Moratti - aggiunge - non poteva non sapere che Berlusconi sarebbe intervenuto dal palco dando all'intero corteo il valore di una manifestazione di partito.
Inoltre, la Moratti, si ricorda solo adesso dei problemi di Milano? Chiede al governo molte cose, eppure, Albertini, mai si era azzardato di fare la stessa cosa con Berlusconi.
Trattasi, sinceramente, di una manifestazione chiaramente politica, altro che civile.

Grazie dell'attenzione.




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26 marzo 2007

LE BUGIE DI BERLUSCONI HANNO LE GAMBE CORTE...E SI VEDE.



Il motivo della poca altezza fisica di Silvio Berlusconi? La risposta è semplice: le bugie hanno le gambe corte, e Silvio ancora di più. Mi spiego: le innumerevoli bugie che il nostro amato animatore turistico è solito dare ai comizi targati ForzaItalia, non lo hanno più fatto crescere, e da li, è poca la distanza per mettersi i "tacchetti" di 5 cm.

A parte gli scherzi (sottolineo il fatto che si trattava di pura satira, per evitare i soliti commenti dei moralisti forzisti), Berlusconi, ieri, ne ha combinate un'altra delle sue.
Intervenendo domenica mattina a Fiuggi al congresso degli amministratori locali di Forza Italia, ricorda un nuovo fatto: «Silvio, ma quando mandate a case questo governo, unico in Occidente che comprende al suo interno dei partiti comunisti», gli avrebbero chiesto i dirigenti del Ppe durante una riunione svoltasi a Berlino. Javier Jimenez, che del Ppe è il portavoce, non ha perso tempo ha smentire il nostro ex presidente del Consiglio. «L'unico punto in agenda del vertice era il cinquantenario dell'Unione europea», ha detto il portavoce del Ppe. Certo, ha aggiunto, se poi qualcuno privatamente gli ha detto qualcos'altro. Ma «se qualcuno ha fatto affermazioni del genere», ha chiosato, «bisogna chiederlo a Berlusconi». Come dire: è la sua parola, ma certo quel plurale "i leader del Ppe" è sicuramente falso.

Insomma l'ennesima figuraccia internazionale del nostro Berlusconi, che questa volta, avrebbe tentato di tirare in ballo i colleghi europei del Partito popolare europeo.
Ai miei amici forzisti e ai lettori fascisti del mio blog lascio ogni tipo di commento.

P.s: la foto è dedicata ai miei amici forzisti, di Tocqueville e del Giulivo.





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25 marzo 2007

CONTRO IL FASCISMO E IL NEO-FASCISMO.



In questi giorni ho notato un forte rigurgito di persone, donne e uomini, che, senza nessun problema, si dichiarano apertamente fasciste.
Senza vergogna, giurano amore eterno a Mussolini e alle sue opere (distruttive), appoggiando le leggi razziali, le deportazioni, le torture, i campi di concentramento, gli eccidi, la guerra e tutto ciò che di male ha portato il regime fascista in Italia.
Sottolineo per l'ennesima volta, in ITALIA.  Perchè un italiano ha venduto la propria patria all'invasore tedesco, portandola alla rovina economica, sociale e culturale.
Il fascismo è stato, per il nostro paese, il male assoluto, senza se e senza ma: non erano garantite le libertà fondamentali, non c'era il rispetto della legalità, non c'era nessun aspetto positivo. E ripetiamolo tutti insieme: in ITALIA, e non altrove.

Il fatto che, ancora oggi, ci siano persone che si dichiarano fasciste, infangando l'onore di chi si è sacrificato per ridare credibilità al nostro paese, libertà e democrazia, liberandolo dallo sporco invasore nazista, è uno scandalo, anzi, una vergogna nazionale.
Mi chiedo e vi chiedo: come può una coalizione che si chiama "Casa delle Libertà", allearsi con questi partiti dichiaratamente fascisti?
Sarei ben lieto che i miei amici di ForzaItalia, dell'Udc e di AlleanzaNazionale, condannino tale presenza nella loro coalizione,
perchè la ritengo, fortemente anticostituzionale e contraria allo spirito patriottico su cui si fonda la nostra repubblica.

ll mio blog, come tutti hanno potuto notare, è frequentato da più persone dichiaratamente fasciste.
Cerchiamo di aprire gli occhi a questi "personaggi" e lo chiedo a tutti voi, senza fare nessuna distinzione politica. Questo è un problema che riguarda tutti noi.

Per fare in modo che nessuno, in futuro, affermi delle assurdità cosi vergognose: " per l'assalto di via rasella quale pezzo d'italia è stato liberato?" 
Anche perchè proprio ieri ricorreva la commemorazione della strage delle Fosse Ardeatine.

Grazie dell'attenzione.




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24 marzo 2007

BERLUSCONI HA COMPRATO BOSSI PER 70 MILIARDI?

Per OfficinaDemocratica




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23 marzo 2007

PERCHE' LA DESTRA ILLIBERALE DOVREBBE DIRE NO ALLE LIBERALIZZAZIONI?



Ecco i principali provvedimenti contenuti nella seconda tranche del decreto sulle liberalizzazioni firmato dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, che ieri ha affrontato l'esame della Camera.

RICARICHE. Vengono aboliti i costi fissi per le ricariche dei telefonini; le norme sono estese anche alla card prepegate per navigare su internet o per comprare programmi in pay-tv.

MUTUI. Sparisce la penale per l'estinzione anticipata: non solo per i mutui sulla prima casa, ma anche quelli accesi per ristrutturare o per l'attività professionale.

APPALTI TAV. Saranno tolte tutte le concessioni date senza gara d'appalto, per costruire alcune linee dell'Alta velocità. Queste stesse concessioni, saranno riassegnate con una gara. E' la norma più controversa, quella più criticata dal centrodestra.

IMPRESE E BUROCRAZIA. Basterà un giorno per aprire una nuova impresa. Questo perché una comunicazione unica sostituisce una gamma di diversi adempimenti burocratici, per avviare un'attività.

NUOVI NEGOZI. Eliminate, per molti esercizi commerciali, le limitazioni di orario e i vincoli dettati dalle distanze tra negozi dello stesso tipo.

SCADENZE DEGLI ALIMENTI. La data di scadenza dei prodotti alimentari deve diventare più visibile. Alle aziende comunque è concesso esaurire le scorte delle vecchie etichette.

SCUOLA. Cambiamenti, ma non eccessivi come in un primo momento, verso la riforma Moratti. Restano le novità per gli istituti tecnici e professionali che torneranno ad essere scuola secondaria con pari dignità rispetto ai licei. Sì al bonus fiscale per le donazione alle scuole statali e paritarie

GAS - Arriva la borsa online del Gas. Per le piccole e medie imprese sarà più facile comprare.

BENZINAI. Più pubblicità ai prezzi, ma salta la revoca della concessione alle pompe di benzina che non rispetteranno l'obbligo.

TARIFFE AEREE. Niente più prezzi stracciati dietro i quali si nascondono costi finali più alti, a causa delle tasse. Le pubblicità sulle tariffe potranno essere solo "all inclusive".

RC AUTO. Via libera all'estensione del plurimandato alle assicurazioni danni. Le nuove norme partiranno al momento della conversione in legge del decreto per i nuovi contratti e entro il primo gennaio 2008 per i vecchi.

Io voglio capire come mai Berlusconi debba andare contro questi provvedimenti. Certo, non sono il "grande passo riformista" che tutti noi ci aspettavamo, eppure è un buon inizio. Le associazioni dei consumatori sono dalla parte del governo e sono addirittura scese in piazza per appoggiare le politiche del governo Prodi.

Berlusconi in 5 anni di governo "avesse fatto una piccola politica di liberalizzazione".
Mai e poi mai si è azzardato a toccare i poteri forti e le temutissime lobby italiane.
MAI. Lui è liberale e liberista solo quando gli fa comodo...

Prodi e Bersani hanno cominciato questo lavoro, difficile, senza dubbio, ma necessario per la vita economica e sociale del nostro Paese, per garantire ai cittadini maggiore uguaglianza sociale e per rilanciare l'economia italiana, ferma dopo 5 anni di berlusconismo.
Vi riporto il link dove troverete le principali associazioni italiane dei consumatori http://www.italia.ms/consumatori.html

In fondo, ogni cittadino è un consumatore e se tutte le associazioni dei consumatori difendono a spada tratta il provvedimento Bersani, qualcosa di positivo dovrà pure esserci. O NO?
Anche voi, amici fascisti-forzisti ( uso il termine "fascisti" perchè tanti lettori del mio blog si dichiarano tali, andandone fieri, e non per offendere) siete dei consumatori.
Per questo vi invito a ragionare ed a non attaccare le associazioni dei consumatori e di conseguenza il governo Prodi solo perchè Berlusconi ve lo ordina o perchè Belpietro vi fa il lavaggio del cervello. Aprite gli occhi e capirete che questi provvedimenti sono un buon inizio per un grande progetto riformista, veramente utile per noi cittadini (TUTTI).






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21 marzo 2007

BERLUSCONI: "ORA PER GLI USA SIAMO INAFFIDABILI". E AL POPOLO?

Ieri sera Silvio Berlusconi ha incontrato il presidente del Parlamento europeo, Poettering "In America - ha spiegato al suo interlocutore - sono stato accolto con immenso calore, Bush si fidava di me. Ora però gli Stati Uniti non si fidano più dell'Italia, le ultime vicende lo hanno dimostrato...". Non si sa se l'ex premier - spiega uno dei partecipanti alla cena di palazzo Grazioli - si riferisse alle modalità della liberazione di Daniele Mastrogiacomo. Certamente ha di nuovo lanciato un messaggio chiaro: "L'Italia ora è inaffidabile per gli Stati Uniti".

Forse Silvio Berlusconi sarà ricordato come l'alleato più fedele, nel senso di cagnolino ubbidiente, degli Usa e del peggior presidente americano mai esistito prima.
Berlusconi, l'uomo che non ha mai osato dire no al fraterno amico Geo"rrrr"ge...l'uomo che non può venirci a dire come trattare con gli USA.
La nostra linea è più che giusta: nè contro nè sudditi degli USA, a favore di un rilancio dell'Unione Europea nella politica internazionale.


 




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20 marzo 2007

QUANDO LA DESTRA XENOFOBA E ILLIBERALE SUPERA OGNI LIMITE...



Siamo alle solite.

Pier Gianni Prosperini, assessore regionale in Lombardia di Alleanza nazionale, è uso a provocazioni e sparate. Ma stavolta ha superato ogni limite.
Ha rilasciato un'intervista al Giornale, nella quale attaccava  duramente omosessuali, tossicodipendenti, nomadi e musulmani.
Vi riporto qualche passo di queste vergognose dichiarazioni: "Ci vuole il modello Singapore; lo stendi sulla panchetta e ten, ten dieci nerbate.." a proposito di possibili terapie per combattere la tossicodipendenza. Oppure quelle contro gli omosessuali: «I gay garrotiamoli, ma non con la garrota spagnola, il collare che stringe lentamente la gola. Ma quella indiana, pare degli Apache: cinghia di cuoio legata intorno alle tempie che asciugandosi al sole si stringe ancora.."

Infuriato lo stesso Fini che, questa volta, non intende soprassedere: "Prosperini si vergogni e si dimetta. Di dirigenti come lui la destra italiana non sa che farsene" ha scritto nero su bianco il presidente di An. E questa volta, concordo con il leader di An.

Ogni commento lo lascio a voi, cari lettori del mio blog, e spero, vivamente, che anche voi condanniate tali sciocchezze.
La politica italiana non ha bisogno certamente di tali personaggi.
E' vergognoso quello che è stato detto da questa persona, non ci sono giustificazioni.
E mi domando: si sentiva veramente bene quando ha rilasciato queste dichiarazioni cosi razziste il signor Prosperini? Stava scherzando? O voleva trovare il modo più rapido per farsi un po di pubblicità? Cosi ci è riuscito, ma sicuramente non nel senso sperato da lui.

Dimissioni e a casa.




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19 marzo 2007

LA TV DELLE LIBERTA'



Nascerà la Tv delle Libertà: una rete televisiva targata Berlusconi.

In cuor suo, il nostro animatore turistico avrà pensato che le sue 3 televisioni nazionali siano ormai in mano ai comunisti e per questo si dice pronto a fondare questo nuovo canale televisivo.

Canale 5, Italia Uno e Rete4 sono in mano ai comunisti. La RAI? Non ne parliamo.
E allora fondiamo una rete delle libertà, dove io possa fare il lavaggio del cervello agli italiani 24 ore su 24. Come posso chiamarla? Vediamo, si: tv delle libertà. In questo modo sembrerà l'unica tv imparziale agi occhi della gente "poco preparata", politicamente parlando.

Eppure una rete del genere, mi fa venire in mente le televisoni di regime (in stile Ceausescu).
Alle 08:00 del mattino discorso del leader al popolo.
Alle 13:00 notiziario di regime
Alle 17:00 intervista con un noto esponente del partito
Alle 21:00 la buonanotte da parte del leader.

Ma mi domando una cosa: non bastava Fede? Vuole ancora di più?
Staremo a vedere...

Costo dell'iniziativa? 20 MILIONI DI EURO.
NO COMMENT.

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17 marzo 2007

CHI EVADE LE TASSE IN ITALIA? RISPOSTA SEMPLICE: I RICCHI.



Ci tengo subito a dire che non sto facendo di tutta un'erba un fascio, anzi...ed ora buona lettura di un post che ha molto di polemico.

Ci son famiglie che a stento riescono ad arrivare alla fine del mese
ma, con enormi sacrifici, possono definirsi persone oneste, che pagano le tasse, anche a costo di non potersi permettere una cena al ristorante o una serata al cinema. Ne conosco tante di famiglie cosi, ed ogni giorno provo una forte ammirazione per queste. E' grazie alle persone oneste che l'Italia può andare avanti.

Ci sono famiglie, al contrario, che pur avendo i soldi "che gli escono dalle orecchie" vogliono sempre di più: il "macchinone", i vestiti firmati, le feste super-costose, serate con aperitivo, cena e discoteca. Per carità, in un qualche modo dovranno pure spendere questi "maledetti soldi" no? Non sto a sindacare questo, ci mancherebbe. Eppure tanti conti non tornano: i super-benestanti italiani sono una percentuale da paese del Terzo mondo, solo il 2 per cento e dichiarano di guadagnare oltre i 100mila euro, solo 760 mila persone. Una élite. L'unica che secondo i dati del Fisco potrebbe permettersi viaggi esotici, auto potenti, settimane bianche a Cortina, barche, scuole e università private.

Leggendo le ultime dichiarazioni dei redditi e i dati destinati ai Comuni al fine delle decisioni locali sull'addizionale Irpef, i ricchi sono pochissimi. Eppure, la società mostra una ben altra realtà: i "macchinoni" (e parlo delle macchine sopra dal costo superiore ai 100000 euro) sono sempre di più. Faccio un esempio, basta andare a Bari: ci sono solo 2002 persone che guadagnano 100mila euro lordi l'anno, ma ben 44mila baresi sfrecciano fuori città con vetture che hanno cilindrate oltre i 2000. Venti volte di più. Come fanno a pagare la benzina, l'Rc auto, il bollo, il carrozziere? E non è che risalendo la Penisola le cose migliorino. A Torino circolano oltre 75mila auto potenti, ma i torinesi più che benestanti sono solo 8.093. Dunque c'è un'Italia povera per il Fisco, ma ricca al volante che si può permettere auto dalle prestazioni raffinate.

Vedete che i conti non tornano? E parliamoci chiaro. Se sei una persona onesta, e non hai tutti quei soldi per mantenerti delle macchine cosi costose, qualche "inghippo economico" ci può stare. Perchè eludere il fisco, evadere le tasse, soltanto per vivere una vita al di sopra delle proprie possibilità? Perchè c'è tutta questa voglia di apparire? Lo so, è la nostra società che ha preso questa direzione sbagliata: una società senza valori, senza principi e soprattutto senza una vera morale.

Inoltre anche nei santuari delle vacanze di lusso i contribuenti non sembrano passarsela bene: a Taormina il 23,3 per cento delle dichiarazioni non supera i 10mila euro. I benestanti non fanno nemmeno un numero intero: sono appena lo 0,96 dei contribuenti. E così è a Capri e a Cortina d'Ampezzo. E secondo voi, possono essere dati realistici?

Concludo affermando che ogni cittadino, per il bene dello Stato Italiano e dell'intera collettività, ha il dovere di pagare "tutte" le tasse che gli spettano, senza fare il furbetto.
Ad essere onesti c'è più gusto.


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16 marzo 2007

LA CHIESA CATTOLICA, TRA BARRICATE E VOGLIA DI DIALOGO.



Sono parecchi giorni che mi sto occupando dei rapporti culturali e sociali tra Vaticano e Stato Italiano, tra clericali e cittadini italiani (politici o meno che siano)

Abbiamo notato come vi
sia sempre maggior ingerenza negli affari interni del nostro paese da parte della Chiesa guidata da Papa Ratzinger http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1403385 ed abbiamo parlato della manifestazione pro-Dico Dico di sabato a Piazza Farnese http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1401974 , analizzando le conseguenze e i motivi che essa portava.

Inoltre, è ormai cosa risaputa, gli stessi cittadini italiani si sono nettamente"divisi" riguardo a tali questioni : chi si dimostra vicino alle idee della Chiesa e chi, invece, laicamente, se ne distacca completamente.
Eppure, una cosa è sicura: il mondo della Chiesa si è mostrato sempre compatto e vicino alle idee del Papa tedesco.
Papa che o fai come dice lui o niente. Nessuna forma di dialogo. E  con un pressing continuo, influenza sempre più la vita politica italiana.
E' notizia di oggi: "niente comunione per i politici cattolici che sostengono i Dico.
Chi celebra l'Eucaristia non può poi tollerare e consentire leggi che sono evidentemente eversive dell'antropologia personale e familiare che dall'Eucaristia scaturisce». Dai microfoni di Radio Vaticana, il vescovo di San Marino-Montefeltro, Luigi Negri, spiega e chiarisce il richiamo del Papa alla «coerenza eucaristica» contenuto nella «Sacramentum caritatis» in cui Ratzinger ha invitato i politici cattolici a non votare le leggi «contro natura» come i Dico.

Insomma, si direbbe una sorta di ultimatum: o non voti la legge sui Dico, o la chiesa ti scomunica.Un muro contro muro voluto dal mondo ecclesiastico che non fa bene alla società civile e a quella cristiana.

Eppure, sempre notizia di oggi, c'è un uomo di Chiesa che cerca il dialogo: è il  cardinale Carlo Maria Martini, ex arcivescovo di Milano, il quale sottolinea la necessità della Chiesa di "confrontarsi con i non credenti": "Bisogna farsi comprendere ascoltando anzitutto la gente, le loro necessità, problemi, sofferenze, lasciando che rimbalzino nel cuore e poi risuonino in ciò che diciamo, così che le nostre parole non cadano come dall' alto, da una teoria, ma siamo prese da quello che la gente sente e vive, la verità dell'esperienza, e portino la luce del Vangelo». Posizioni che Martini ribadisce in una intervista a Repubblica: «La Chiesa non dia ordini, serve il dialogo laici-cattolici".

Insomma, Carlo Maria Martini si dimostra sicuramente più"cristiano" dello stesso capo della Chiesa, e sembra aver capito che sia più conveniente ricercare il dialogo piuttosto che continuare questo scontro culturale che non porta a niente, se non a radicalizzare lo scontro già piuttosto pesante tra laici e cattolici.

Come sapete, per una persona che crede come me nei valori della libertà e della democrazia, il dialogo prima di tutto. E da parte del papa, oltre a numerosi diktat, il nulla. Speriamo che cambi strategia.

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16 marzo 2007

TEODORO BUONTEMPO E IL SALUTO FASCISTA NELLA CASA DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA: IL PARLAMENTO



Questa foto rappresenta il deputato Teodoro Buontempo, detto "er pecora", intento a fare il saluto romano; si amici del mio blog, il saluto fascista per eccellenza. Sottolineo che questa foto risale a parecchi anni fa.
Rappresentante di spicco di Alleanza Nazionale, diplomato in ragioneria, nel 1970 segretario del Fronte della Gioventù di Roma (inutile che vi istruisca su tale movimento), Teodoro ora ricopre la carica di Segretario di Presidenza.

Ebbene, mi chiedete perchè ho tirato in ballo "er pecora" nel mio blog.
Presto detto: stasera è stata sospesa la seduta alla Camera, per qualche decina di minuti, in quanto era scoppiata una bagarre durante le votazioni sul decreto sulle liberalizzazioni. All'origine di tutto, una disputa scoppiata sul numero legale e un presunto saluto fascista mimato dal deputato segretario Teodoro Buontempo di An.
"Il segretario Buontempo ha levato il braccio e dal banco della presidenza ha fatto il saluto romano in un'Aula del Parlamento della Repubblica"; lo denuncia nell'Aula della Camera Franco Russo, del Prc, chiedendo che l'Ufficio di presidenza di Montecitorio "esamini i filmati di quanto è avvenuto stasera in Aula per punire i responsabile di gesti inammissibili". La stessa accusa viene ribadita da Marco Boato (Verdi).

Sono schifato, cari lettori del mio blog, schifato dal comportamento anticostituzionale che un deputato della Repubblica Italiana ha assunto poche ore fa.
Non accetto giustificazioni:
è impensabile immaginare un deputato fare il saluto fascista nella casa della democrazia italiana.
Saluto fascista che rinnega tutti quegli eroi, e non parlo soltanto dei partigiani, ma anche di tutti quei politici che furono uccisi o mandati in esilio o incarcerati per non aver mai voluto rispettare o adattarsi alle regole del regime fascista, primo fra tutti Giacomo Matteotti.

Il parlamento, simbolo della democrazia italiana, infangato dal saluto fascista di un "Buontempone". Vergogna!


Non ho parole. Spero in una condanna unanime da parte di tutti i lettori del mio blog.
Ma aspetto una condanna anche da Gianfranco Fini.
Vediamo se è cambiato veramente.

Chiudo cosi:
" se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque é morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì O giovani, col pensiero, perché lì é nata la nostra costituzione.»

Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955.




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15 marzo 2007

FANGOPOLI: QUANDO BERLUSCONI DECIDE DI "INFANGARE" PRODI E I SUOI COLLABORATORI



Cari lettori del mio blog,

oggi avrei voluto scrivere un articolo sull'incontro di ieri tra Prodi e Putin. Incontro fondamentale perchè incentrato su aspetti strategici di notevole rilevanza:  energia, industria aerospaziale ma anche i conflitti in Afghanistan e in Kosovo e i diritti umani.
Diritti umani,
avete capito proprio bene. Permettetemi di fare un plauso al premier italiano, che senza farsi troppi problemi, ha fatto notare a Putin come la Russia garantisca al minimo quei diritti civili e quella libertà di stampa, fondamentali per ogni vero regime democratico.
Stavolta per Putin, niente barzellette, niente comiche e niente claque (vi ricordate quando Silvio pregò alcuni cittadini italiani di gridare all'arrivo di Putin il motivetto: "Vladimir, Vladimir, Vladimir", che vergogna!). Il fraterno amico di Putin, si proprio quello appartenente ai servizi segreti russi, mai si è permesso di mettere in difficoltà il russo, riguardo la questione dei diritti civili e politici.
Si definisce un liberale, ma se la piantasse di prendere in giro chi ci casca cosi facilmente. Sappiamo tutti quali erano le vere mire di Silvio...energia...per lui, non per il paese!


Ma passiamo avanti.
Avrei potuto farvi notare che il sondaggio mensile di Ipr Marketing per Repubblica.it. dice che la fiducia nel premier e nel suo esecutivo sale e di molto.

Ma lasciamo perdere queste due faccende.
Voglio parlare della cosidetta vicenda "Fangopoli",
ovvero di come la destra illiberale e populista, guidata da Berlusconi, stia tentando da anni di gettar fango sui politici di centro-sinistra.
La vicenda Telekom-serbia, seguita da quella Mitrokhin, si sono dimostrate delle bufale pazzesche. Tutto inventato dai cosidetti "giornali di regime" targati Berlusconi.

Ed ora spunta una nuova bufala: Belpietro, direttore de "Il Giornale", di proprietà del Cavaliere, ed autore di un programma politico su rete4 (vi lascio immaginare come possa trattare gli argomenti di politica), ha pubblicato il nome di Sircana in relazione all'inchiesta su ''Vallettopoli'' avviata dalla Procura di Potenza. Sarebbe andato con un trans, Belpietro afferma di avere delle foto compromettenti.
Ma è notizia di oggi di stamattina: Massimiliano Scarfone smentisce di aver fatto foto al portavoce del governo mentre cercava transessuali. "Mi dispiace veramente per questo signor Sircana. Ma io non c'entro niente. Non ho mai venduto una foto sua con i trans. Non l'ho mai fatta. Ho solo detto cazz... per telefono a un amico. Succede. Soprattutto a noi fotografi".

Dunque era tutto falso?
«Con Fabrizio Corona, parliamo così: giochiamo».

Un gioco?
«Sì, è nato tutto per scherzo. Nel nostro mondo è facile vantarsi di scatti mai fatti. Una volta un collega si vantò con me di una mia foto finita sulla copertina di Novella 2000 ».

Ora mi chiedo e vi chiedo: non si tratta questo di un attacco indegno nei confronti di Prodi e dei suoi collaboratori? Non si tratta di un attacco al premier in puro stile berlusconiano, utilizzando tutti i mass media che ha a disposizione?

Se volete, potete scrivere a Belpietro qui http://www.ilgiornale.it/scrivi.pic1




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14 marzo 2007

PAPA RATZINGER E LE INTERFERENZE NELLA VITA POLITICA ITALIANA. E' ORA DI FERMARE QUESTA "PECCAMINOSA ROUTINE"



Dopo il mio post scritto ieri per OfficinaDemocratica http://officinademocratica.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1401967, torno a parlare di Vaticano e di papa Ratzinger.

Cosa si è messo in testa questo signore tedesco? Pensa di poter interferire ogni giorno nella vita politica di uno Stato laico, come quello italiano?
Certo, non si discute sul fatto che ogni persona, a prescindere dal ruolo che riveste, possa esprimere le proprie opinioni riguardo le tante questioni che ogni giorno affrontiamo.
Eppure, quella di Papa Ratzinger, mi sembra un'esagerazione bella e buona, oserei dire un affronto nei riguardi dello stato italiano e della sua laicità.
Più volte ha espresso il suo punto di vista sui DICO, riguardo la ricerca scientifica, sull'aborto e sull'eutanasia. Non c'è stata domenica che non ha detto la sua su queste questioni; il mercoledi durante la solita udienza generale, ma anche attraverso il giornale del vaticano, l'Osservatore Romano, che proprio domenica ha definito le manifestazioni pro-dico delle carnevalate.
Insomma, è un continuo "influenzare" la vita politica italiana.

Sappiamo l'enorme ruolo che ha la chiesa in Italia. Essendoci tante persone credenti, è facile capire quanto i partiti si adattino alle decisioni e ai suggerimenti "made in Vaticano", e di conseguenza, tanti sono i politici che  hanno paura ad allontanarsi e a prendere delle posizioni avverse a suddette indicazioni. Sono voti, cari lettori del mio blog, tanti voti.
Ci si adatta per avere sempre più voti. Ma a che prezzo? Un prezzo che porta ad un immobilismo culturale e sociale del nostro paese. Un prezzo che sconteremo col passare del tempo, ritrovandoci in una società arretrata a livello intellettuale.

Questo mio sfogo è ancora più legittimato se prendiamo in considerazione una delle ultime sparate del Papa: "non votate le leggi contro la natura umana."  Papa Ratzinger (nell'Esortazione apostolica sull'eucarestia) decide di rivolgersi direttamente ai «politici cattolici» perché sostengano anche in parlamento «valori fondamentali come il rispetto e la difesa della vita umana», e della «famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna».
Un vero e proprio "richiamo all'ordine" da parte del Papa. Il nuovo assalto del pontefice alle unioni di fatto nell'esortazione post sinodale sull'eucarestia con l'ennesima chiamata alle armi dei politici cattolici, comincia a sembrare sempre di più una mano tesa alle destre e un tentativo di mettere in difficoltà il governo Prodi. Commenta la senatrice del Prc Rina Gagliardi: «Difficile non giudicare questo comportamento una ingerenza scorretta da parte di uno stato estero quale, alla fin fine, è il Vaticano. Spero- afferma- che prevalga sui politici cattolici il senso dello stato, che è laico, nonchè il comune buon senso».

Un pensiero che condivido dall'inizio alla fine.

Siamo uno stato laico? Siamo uno stato diverso da quello del Vaticano?
Ma allora che sono tutte queste interferenze nella nostra vita politica?
Ed inoltre mi chiedo: perchè i clericali votano nelle elezioni politiche italiane? Che senso ha!


Grazie dell'attenzione.




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13 marzo 2007

IL RITORNO DI ROMANO PRODI.



E' tornato. Romano Prodi è tornato e lo fa a suo modo, a Mediaset.

Dopo 11 anni di assenza, il premier torna a "casa" di Berlusconi e affronta un'intervista, targata Mentana, scomoda ed insidiosa, ma allo stesso tempo giusta perchè utile per capire il "pensiero prodiano" su determinate questioni. Certo, quando è il padrone di casa a sedersi sulle poltroncine, il dialogo è tutto fuorchè insidioso. Si parla di Milan, della famiglia, dei problemi all'interno della coalizione avversa e nulla più. Berlusconi fa il suo comizio, sorrisi, battutine e poi tutti a casa.

Quella di ieri, al contrario, è stata una bella intervista, e vi dirò di più: dovremo fare in modo che di queste interviste ce ne siano molte di più, in modo tale che i cittadini italiani conoscano le vicende goevrnative in maniera diretta, dalla viva voce del premier. Certo, voglio sottolineare, come ho già detto prima, che per far questo bisogna che le interviste siano vere, non studiate a tavolino dai vari Bondi e Cicchitto, altrimenti non servirebbero a niente. Capito pecorones?

Ma veniamo a Prodi:

A proposito del rapimento di Daniele Mastrogiacomo, «non sapendo chi lo detiene, non avendo alcun messaggio su quello che richiedono» i sequestratori «sarebbe per me disonesto dare una risposta». Prodi ha anche assicurato che nell'esecutivo c'è «unità assoluta» in merito alla gestione della vicenda, aggiungendo che «facciamo tutti capo all'unità di crisi della Farnesina».

E l’Afghanistan? «Ma manteniamo l'impegno preso», dice il premier. Ma «non un soldato in più, non un metro quadrato in più», ribadisce. «Ci siamo presi l'impegno per 1.920 soldati, questo lo manteniamo, ma non andiamo oltre». Prodi spiega che «le scelte condivise si mantengono, il Paese ha deciso ed è giusto che se non intervengono fatti diversi si mantenga la decisione presa».

Poi un breve passaggio sul fisco e le tasse. La lotta all'evasione fiscale sta funzionando «e questo mi permetterà finalmente di ridurre le imposte», annuncia il presidente del Consiglio. «Tra poche settimane - spiega Prodi - facciamo i conti, se questo è un dato stabile poi possiamo iniziare».

Veniamo alla "famosa questione" degli amici banchieri. Il presidente del Consiglio non si sottrae poi alla domanda sulla sua amicizia con alcuni banchieri influenti. «Lei ritiene una colpa avere a che fare con delle persone intelligenti? Se Dio vuole, con tanti fessacchiotti che ci sono, almeno che ci sia qualcuno intelligente...», risponde Prodi. «Si trovi un solo momento in cui il rapporto tra il governo e queste banche non sia stato meno che corretto», fa osservare il premier. «Quando c'è stata la grande fusione tra Sanpaolo e Intesa l'abbiamo accolta con un bel sospiro di sollievo perché - sottolinea - abbiamo evitato che il Paese si depauperasse e che due grandi istituzioni andassero verso l'estero. Non mi è stato detto, anche se siamo amici, ma ho accolto la notizia con sollievo. Sono amici ma sono puliti e quando uno ha amici puliti - conclude - deve essere solo contento».

Il discorso si posta sulla politica. Mentana si butta sulla legge elettorale e viene proiettato uno spezzone della stessa trasmissione in cui il leghista Roberto Calderoli definisce una “porcata” la legge elettorale della Cdl. Il premier risponde a tono: «Non ho mai sentito una tale ammissione di colpa». «Del maiale -osserva ironico Prodi- non si butta via niente, ma di questa legge elettorale bisogna buttarne via qualche pezzo».

E ora viene il bello, il momento che più ho preferito della lunga intervista di ieri: Prodi invita direttamente il leader di Forza Italia a partecipare agli incontri che da martedì inizieranno per la riforma della legge elettorale.

Vedete cari miei amici fascisti-forzisti, noi il dialogo lo cerchiamo e lo vogliamo, ma è notizia di poco fa, che il vostro padrone ha rifiutato ogni forma di dialogo con la maggioranza: "Ma io ad incontrarlo non ci penso nemmeno." Queste le sue parole.
A voi lascio ogni tipo di commento.




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13 marzo 2007

IL VATICANO PREDICA MALE E RAZZOLA PEGGIO

Per OfficinaDemocratica




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12 marzo 2007

LA RIFORMA ELETTORALE IN ITALIA. LA DIFFERENZA TRA NOI E LORO.



La faccenda è risaputa: Berlusconi e company, per cercare di massimizzare al massimo i propri voti, hanno creato un sistema elettorale ad hoc per la propria coalizione. In 90 giorni, a forza di colpi di maggioranza, hanno approvato un nuovo sistema elettorale.
Non voglio in questo post trattare la questione della bontà o meno di suddetta legge elettorale (anche se i risultati parlano chiaro), piuttosto voglio far capire ai miei amici fascisti-forzisti la differenza che c'è, anche in questo caso, tra noi e loro.
I "pecorones" non hanno mai cercato il dialogo con l'opposizione di centro-sinistra. Tutto ciò che diceva il duce di Arcore era legge, duce che però, era condizionato dalla Lega di Bossi e Calderoli. Quindi Calderoli, tra vino e polenta, ha ideato una legge elettorale, senza ascoltare i suoi alleati, tantomeno l'opposizione democratica.
Fini e Casini, da bravi "maggiordomi", hanno sottostato ad ogni loro richiesta, facendo passare in parlamento delle leggi che hanno del vergognoso. Niente dialogo, solo scontro politico e sdradicamento del tessuto istituzionale democratico a colpi di maggioranza.

Il centro-sinistra, al contrario, e Prodi in primis, lavora per un continuo dialogo con l'opposizione: "o la riforma della legge elettorale si farà attraverso un percorso condiviso o non se ne farà nulla." Parola del presidente del Consiglio Romano Prodi, a margine della cerimonia domenicale della posa della prima pietra, a Castenaso, in provincia di Bologna, di due nuovi edifici per adolescenti con disabilità motorie.

Berlusconi, con la sua propaganda populista, ci etichetta come illiberali, antidemocratici e comunisti.
Se cercare il dialogo con l'opposizione, per realizzare, in questo caso, una riforma elettorale condivisa, significa essere comunista, allora chiamateci COMUNISTI e noi ne saremo ancora più fieri ed orgogliosi.
A voi, che in 5 anni di governo, non avete mai cercato un minimo di collaborazione,continueremo a chiamarvi "liberali". Anche se di liberale non avete proprio niente...anzi.
Forse sarebbe meglio chiamarvi populisti, vittime della demagogia berlusconiana; ma voi preferite essere definiti liberali, anche se, ripeto, non sapete cosa sia il vero liberalismo
.




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11 marzo 2007

IL BLOG POLITICO PIU' VISITATO (della giornata di ieri).

Secondo la Classifica, Politica e Istituzioni/Politica del 10/03/2007 del sito http://www.shinystat.com , ieri il blog http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/ è risultato il più visitato della giornata, per quanto riguarda i blog politici italiani ed internazionali.

http://www.shinystat.com/it/cat/Politica-e-Istituzioni/Politica-0.html

Ringrazio vivamente i lettori del mio blog.

AGGIORNAMENTO: Il mio blog da 4,120$ ora vale 11,290 $.
Piccola curiosità, per farci quattro risate insieme. Tanto è domenica.
Domani si ricomincia.



My blog is worth $11,290.80.
How much is your blog worth?




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9 marzo 2007

IL PIU' RICCO D'ITALIA



Berlusconi si aggiudica il titolo di Paperone della nostra penisola con un patrimonio di 11,8 miliardi di dollari. A stilare la classifica, come da tradizione, è la rivista Forbes.

Questo post è stato realizzato non perchè il sottoscritto sia invidioso di Bugiardoni, ma per far riflettere i miei amici fascisti-forzisti. Vi suggerisco il libro di Marco Travaglio che vi farebbe capire e scoprire tante cose a voi sconosciute sul conto del Cavaliere, anche perchè se sapute in tempi non sospetti, sicuramente non gli avreste dato il vostro voto (o almeno spero per la vostra onestà intellttuale).
E per piacere, piantatela con la storia: "è talmente ricco che ti pare che ci ruba i soldi a noi poveri cittadini". E' il classico ragionamento da pecorone che non merita commenti.
Chiedetevi piuttosto come ha fatto tutti quei soldi. Grazie




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8 marzo 2007

LA GUERRA SULLE STRADE ITALIANE.



Forse sto utilizzanso un termine esagerato
, eppure, dall'inizio dell'anno, sono morti sulla strada più giovani italiani (138) che in tutte le missioni militari dal 1945 in poi (106).
Avete capito bene: in un solo anno sono morti più giovani per incidenti sulle strade rispetto a tutti i giovani militari uccisi in guerra in più di 60 anni.

Ogni giorno, la strada miete vittime, giovani e meno giovani, eppure è durante il fine settimana che si ha un aumento esponenziale di queste tragedie: numerosi sono i ragazzi/e che, uscendo dalle discoteche imbottiti di alcol e droghe, si mettono alla guida per far ritorno a casa mettendo in pericolo la propria e la vita di tutti gli altri utenti delle strade italiane.
Parliamo delle ben note "stragi del sabato sera", con tanto di "bollettino di guerra" la domenica mattina. 

Il potere politico, da sempre, ha fatto ben poco per porre un freno a tale "guerra stradale" ma è notizia di ieri che,  per interrompere questo suicidio collettivo a puntate, il governo si accinge a dettare regole e inasprire sanzioni, il cosidetto piano Bianchi per la sicurezza stradale, che prevede, in generale, sanzioni più severe, patente a punti più efficace e maggior rigore e controllo nella riassegnazione dei punti, esami più impegnativi per poter guidare veicoli più potenti. Ma ci sono anche progetti pilota per l'educazione alla sicurezza stradale e interventi per la messa in sicurezza delle strade più pericolose del nostro Paese e nei centri urbani.

Vediamole insieme:
Arresto fino a sei mesi e una ammenda fino a 12mila euro per la guida «in stato di ebbrezza alcolica o assunzione di sostanze stupefacenti». 
Si tratta di una misura che anticipa la riforma del codice della strada e punta ad aumentare la durata del periodo di sospensione della patente di guida in proporzione al rischio determinato dalla trasgressione, oltre a prevedere, per i comportamenti ad alto rischio, la confisca del veicolo e forme di pena alternative come l'obbligo a svolgere servizi di utilità sociale, come fornire assistenza a vittime di incidenti stradali che siano rimaste inabili.

Misure ad hoc anche per la mobilità su due ruote. Il Governo, per migliorare la sicurezza dei conducenti dei veicoli a due ruote a motore predisporrà un piano di azione dedicato in modo specifico.

Altre misure riguardano l'informazione e sensibilizzazione con la costituzione della banca della comunicazione per la sicurezza stradale e l'istituzione di un premio annuale per le amministrazioni locali che hanno ottenuto i migliori risultati di sicurezza stradale.

Consentire l'uso dei mezzi di trasporto più potenti e impegnativi attraverso patenti di guida alle quali si può accedere solo attraverso esami progressivamente più impegnativi e dopo un prefissato periodo di esperienza nel livello precedente.

Programmata anche la messa in sicurezza delle dodici strade più pericolose, allo scopo di determinare un consistente risparmio di vite e di feriti, ma potrà anche consolidare e rendere disponibili metodologie, tecniche ed esperienze concrete per la individuazione degli specifici fattori di rischio e, soprattutto, per la individuazione delle forme di intervento più efficaci per la loro rimozione.

Insomma un mix di prevenzione e punizione, sensibilizzazione e "pugno di ferro" che speriamo, faccia crollare rapidamente il numero di giovani uccisi durante il fine settimana.
Certo, come ho più volte dichiarato, a volte serve anche da parte nostra maggior senso di responsabilità, siamo noi cittadini che dobbiamo essere cosi intelligenti, "adulti" e maturi per capire che non bisogna fare uso di sostanza stupefacenti o di abusare troppo dell'alcool e poi mettersi alla guida. Questa mania di "sballarsi" a tutti i costi proprio non la concepisco.
E comuque, rimango sempre dell' opinione che prevenire è meglio che curare.
Ora si previene poco e si punisce troppo. Speriamo bene.

O.T: HO AGGIORNATO I LINK ALLA DESTRA DEL BLOG ED INOLTRE HO INSERITO UNO SPAZIO DENOMINATO "I MIEI ARTICOLI", CON TUTTI I  POST SCRITTI DA ME CHE PREFERISCO.






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7 marzo 2007

UN PROBLEMA A CUI NESSUNO PRESTA LA GIUSTA ATTENZIONE.



Si discute ogni giorno di ritiro o meno dall'Afghanistan, se ci sia una maggioranza chiara e solida in Parlamento, dei DICO e della riforma delle pensioni.
Certo, sono problematiche di interesse nazionale e di enorme importanza. Eppure ci stiamo dimenticando di un altro grave problema, che i media, molto spesso, tendono a tralasciare: quello della crisi idrica.

E se un giorno non avessimo abbastanza acqua per bere, e quindi per vivere, e per svolgere tutte le nostre attività quotidiane? Un giorno andiamo ad aprire i rubinetti e non ci troviamo meno acqua del solito...Cosa sarebbe per tutti noi?

Romano Prodi ha trattato proprio di questo problema, attraverso una circolare che il presidente del Consiglio ha inviato ai ministri Amato, Pecoraro Scanio, De Castro, Bersani, Di Pietro e Lanzillotta, ai presidente delle regioni e ai prefetti. Un documento che, già dal titolo - «indicazioni operative per fronteggiare eventuali crisi idriche» - segnala la particolare situazione in cui potrebbe venirsi a trovare l'Italia nei prossimi mesi. Al Dipartimento della Protezione Civile, prosegue la circolare, spetterà la verifica delle condizioni meteo «in modo da predisporre, se del caso, l'attuazione delle misure straordinarie» previste dalla legge.

Vista la situazione idrica italiana, tutte le istituzioni e i soggetti preposti devono predisporre «celermente e in via precauzionale» un piano di «misure volte, da un lato, a rafforzare i sistemi di previsione e monitoraggio e, dall'altro, a garantire gli indispensabili interventi di prevenzione, contrasto e mitigazione sia delle crisi che dei conseguenti disagi ed effetti dannosi per le popolazioni coinvolte».

E d'altronde la situazione è chiara: «Gran parte del paese - è scritto nelle cinque pagine della circolare - è stata interessata nei mesi autunnali e invernali da scarsità di apporti meteorici e da elevate temperature medie che hanno provocato una diminuzione della disponibilità di risorsa nei corpi idrici sia superficiali che sotterranei». Insomma, c'è un «sensibile e generalizzato deficit idrico in quasi tutti i principali bacini idrografici presenti sul territorio nazionale». Dunque, via alla predisposizione di misure: da un lato «previsione e monitoraggio» della situazione; dall'altro «incisive ed efficaci» azioni di «prevenzione, contrasto e mitigazione» che se pianificate in tempo possono alleviare i disagi su popolazione, sistema agricolo e produttivo. 

La conferma arriva dai numeri: il deficit complessivo delle precipitazioni nel periodo autunno-inverno - dice il rapporto della Protezione Civile aggiornato al 28 febbraio - si attesta su valori mediamente tra il 20 e il 40% inferiori ai valori medi e, in alcune zone del nord est e del centro, si raggiunge punte del 50-60% in meno. Ma non solo: il manto nevoso ricopre un terzo del territorio che copriva l'anno scorso; il Po, in tutte e cinque le stazioni di rilevamento, ha una portata di 500 metri cubi al secondo inferiore alla media; il lago di Garda è «ben al di sotto della media».

Insomma, cari lettori del mio blog, questo post serve a far riflettere tutti noi, uniti, almeno per questa volta, dallo stesso senso civico che dovrebbe contraddistinguere ogni cittadino italiano.
Cerchiamo di limitare i consumi di acqua, soprattutto di non sprecarla. E questo lo dobbiamo fare non solo per noi, ma per tutte le generazioni future.
Vi lascio con questa considerazione, magari molto azzardata e fin troppo "futuristica": un giorno, l'acqua, costerà molto di più del petrolio.
 Riflettere, grazie.




permalink | inviato da il 7/3/2007 alle 15:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa

6 marzo 2007

CASINI CONTRO BERLUSCONI. ATTO SECONDO.



Ormai la Cdl non esiste più.
O meglio, non esiste più la Cdl formata anche dall'Udc di Cesa e Casini.

Ancora dichiarazioni di fuoco contro il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi, che tanto si autoproclama tale ma tanto gli si scagliano contro i leader delle altre forze populiste e demagogiche. Non lo riconoscono più come "padrone assoluto" della Cdl, non ha  più l'autorità di un tempo che gli permetteva di dare ordini e di farli eseguire.
Gli "schiavi" si stanno ribellando, guidato dal prode "Spartacus Casinus", che seguendo le orme del fido "Follinus", decide di voltare le spalle definitivamente al Cavaliere. Il centrista non ha dubbi: il centrodestra ha bisogno di un nuovo leader, pertanto il Cavaliere se ne deve andare. "Se non lo fa la sinistra è destinata a vincere - ha tuonato - io penso quello che pensano tanti elettori della Casa delle Libertà, che il monopolio dei moderati non ce l'ha Berlusconi. E' necessario voltare pagina rispetto all'impostazione di questi dodici anni".

Parole pesanti, coraggiose anche perchè ora Berlusconi potrebbe muovergli contro tutte le sue televisioni e i suoi giornali, senza contare il fido triumvirato, composto da Bondus, Schifanus e Cicchittus.

Riuscirà il prode Spartacus Casinus nella rivoluzione tanto auspicata?
Secondo me farà la stessa fine di Spartacus, quello vero, però lasciamolo sognare e facciamogli credere che una destra senza Berlusconi sia possibile.

Silvio è e resterà li ancora per parecchio tempo.
E mentre Casini questo lo ha capito, Fini crede ancora nella favole, crede ancora che sarà lui l'erede del Cipria. Non ha ancora capito che l'erede di Berlusconi sarà sempre e solo un altro Berlusconi, ovvero Piersilvio da Arcore. Svegliate Gianfrà!








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4 marzo 2007

LA LEGGE ELETTORALE? CHE SIA LA PIU' FUNZIONALE PER LA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA



Vi ricordate quando a pochi mesi dalle elezioni politche del 2006, Berlusconi decise ed impose ai suoi alleati di cambiare la legge elettorale a colpi di maggioranza?
Vi ricordate le dichiarazioni degli stessi "inventori" di suddetta legge, che parlavano, come scordare il padano (notare il sarcasmo grazie) Calderoli, di "porcata bella e buona".
Non dimentichiamoci che si fece tutto in fretta e furia, e tutto affinchè la casa delle (loro) libertà potesse racimolare più voti (e quindi seggi) possibili. Berlusconi non si schifò di tale scempio, e anche oggi, dopo i problemi suscitati da tale "capolavoro", rilascia dichiarazioni "allucinanti": "andiamo a votare con questa legge, senza modificarla", oppure "Prodi non durerà e finché la sua agonia si prolungherà l'Italia sarà condannata all'immobilismo; prevedo comunque elezioni presto e confermo di considerare "inutile"  qualsiasi riforma elettorale".

Ma dico, vi rendete conto che questo politico non vuole il bene dell'Italia? Ha realizzato ed imposto una legge elettorale per i "porci" comodi della sua coalizione, che ha creato problemi enormi a livello di governabilità del nostro paese e questo Bugiardoni ci viene a dire che non c'è bisogno di una riforma della legge elettorale? Ma stiamo scherzando? Apriti gli occhi elettori di Forza Italia.

Prodi ovviamente, essendo una persona corretta ed onesta, cerca un largo accordo parlamentare e sia Fini che Casini sembrano accettare questo dialogo, difficile, ma non impossibile.
Berlusconi, come ho già detto, ha chiuso tutte le porte per un dialogo costruttivo, smentendo già le sue dichiarazioni alla Camera dei Deputati di pochi fa.

Un suggerimento a Prodi: è giusto quello che sta cercando di fare, ma non facciamoci prendere in giro da questa gente qua. Se tirano troppo la corda, lasci perdere, e facciamoci una legge elettorale "adattata e costruita" sulle nostre "esigenze" elettorali. Come hanno fatto loro. Grazie presidente.

(guardate come il nostro presidente saluta la coalizione a pugno chiuso, che emozione)




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3 marzo 2007

UN POST DEDICATO AI MIEI AMICI FASCISTI-FORZISTI.



Mi domando come tanti cittadini italiani possano pensare che Berlusconi sia il bene per l'Italia.
Ma non si sono mai chiesti quali modi e quali mezzi ha utilizzato questo uomo per arrivare ad avere tutto quello che possiede? Badate bene, la mia non è invidia, ma un sentimento che trova la sua esistenza nel concetto di giustizia, non sociale, ma giustizia nel vero senso della parola. Ovviamente non mi dilungherò nel parlare di processi, condanne e prescrizioni, anche perchè penso che tutti dovrebbero sapere tali cose....oppure c'è ancora gente che non ne ha la più pallida idea? Sarebbe una cosa gravissima, anche se trovo più grave chi sa e continua a votare e far votare per il nostro simpatico eroe di Arcore.

La gente sa quali sono i veri motivi per cui il cavaliere è entrato in politica? Spero vivamente che non credano al "pericolo comunista" altrimenti veramente mi cadrebbero le braccia. Dei rapporti con Craxi ne vogliamo parlare? Vi siete mai chiesti come Berlusconi ha ottenuto il diritto, o meglio la fortuna, di avere 3 reti televisive che trasmettano a livello nazionale, creando un sistema parallelo e competitivo rispetto a quello statale. Come è possibile che la gente non riesca a notare che quest'uomo ha i mezzi e le risorse per creare da solo un anti-stato, e che, arrivato al potere, potrebbe farci parlare (o meglio è già avvenuto), come hanno fatto notare giornalisti del calibro di Travaglio e Gomez, di regime?

Cosa pensano i miei amici fascisti-forzisti del fatto che nella loro coalizione comanda solo una persona? Gli elettori di An, della Lega e dell'Udc, ma vi ci metto anche i cari amici della Dc di Rotondi e di Alternativa Sociale della Mussolini, non capiscono che fanno il gioco solo del padrone di ForzaItalia? La gente si è chiesta del perchè, all'interno di Forza Italia, non si siano mai realizzati dei congressi "veri" e ha mai riflettuto sul fatto che tutte le nomine siano realizzate esclusivamente dal padre-padrone? Non c'è democraticità all'interno del suo partito, come pensate che possa governare in maniera democratica?

La gente riuscirà mai a capire la demagogia esistente nei discorsi di un politico che si riempie la bocca di parole come libertà e democrazia, e che poi, non riconosce la resistenza italiana come  valore fondante del nostro Paese, disonorando tutti quegli eroi che morirono per la nostra Patria, per ridarle libertà dalle forze nazi-fasciste e garantirle un nuovo ordinamento istituzionale, che trova la sua ragione d'essere nella nostra carta costituzionale.

Come possiamo fidarci di un uomo che crea un'alleanza elettorale coi neo-fascisti?
Come è possibile tutto questo? Ma la gente si pone queste domande?

La gente cosa pensa realmente delle leggi ad-personam? Si è mai chiesta a chi fossero veramente utili queste leggi? Dalla Pecorella, alla Cirami, al lodo Schifani a quella sulle rogatorie internazionali, alla depenalizzazione del falso in bilancio fino alla ex-Cirielli. Provate ad informarvi su questi provvedimenti; non lo farò io per voi, altrimenti potreste pensare che io sia falso e tendenzioso, ma vi chiedo di farlo voi per voi stessi. Provateci e poi ne riparleremo.

Potrei parlarvi delle pessime figure che abbiamo fatto in campo internazionale, in Europa e nel mondo, tra corna, botte in testa, kapò e incidenti diplomatici con le premier di mezzo mondo.
Senza dimenticare le serate estive, tra bandane, vulcani e sottomarini.

Potrei anche parlarvi dei disastri economici causati da 5 anni di berlusconismo, che ci hanno fatto rischiare una pesante recessione economica. Potrei, ma voi non capireste, accecati dalla demagogia made in Berluscolandia.

Ma non voglio dilungarmi. Potrei farvi rimanere male, troppo male. La realtà è difficile da digerire cari fascisti-forzisti di tutta Italia. Ma è questa.
Siete in tempo per cambiare idea, siete in tempo per capire quale sia la giusta strada da seguire. Penso che qualsiasi persona con un minimo di intelligenza possa capire quello che io sto tentando di farvi capire. E voi ce la potete fare: votate centro-sinistra.

Forse vi sto chiedendo troppo. Magari, cominciate a rispondere a queste domande.
Chissà se vi comincia a girare qualcosa là dentro.




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2 marzo 2007

UN PERIODO NERO PER LA CASA DELLE LIBERTA'.



Tante notizie positive per l'Italia e un pò meno per la Cdl guidata dal duce di Arcore, Silvio Berlusconi, il gufo d'Italia
. Non sarà un caso, ma ogni volta che sale al governo, l'Italia affronta i periodi più difficili della sua storia, post 1945.

Finalmente l'Italia ha un governo serio, affidabile, coeso e soprattutto onesto verso i cittadini. Niente false promesse, ma tanta, tanta serietà al governo.
Sapevamo che l'Italia lasciataci da Berlusconi era in condizione economiche pessime, di quasi recessione economica. Forse è stato meglio per Berlusconi non vincere queste elezioni, senno come avrebbe recuperato ai suoi tanti sbagli, che hanno mandato in rovina il Paese?
Avrebbe continuato le sue politiche altamente populiste e demagogiche che ci avrebbero portato a fare la fine dell'Argentina.

Prodi, seriamente, ha messo subito le cose in chiaro. E nel discorso di oggi ci spiega: "Ero consapevole che con alcune misure avremmo corso il rischio di un calo di popolarità. Ma era inatteso che dessero già risultati così forti e così rapidi. Ci sono gli elementi per poter ricominciare dopo il risanamento ad essere soddisfatti e poter dire che la nostra onesta strategia, aver dato le giuste medicine al sistema, è stata giusta".  Continua: "Il risanamento è avvenuto, l'indebitamento strutturale è sotto il 3%, pari al 2,4%. Il rapporto deficit-Pil pari a 4,2% contiene alcune voci che erano state indebitamente escluse, ma sono straordinarie. Siamo in marcia per un completo risanamento dei conti pubblici e le tasse caleranno" .

E' stato proprio cosi. Rilanciare seriamente l'economia, far pagare di più a chi ha stipendi esageratamente elevati, redistribuire a chi ha di meno, maggior uguaglianza sostanziale.
E arrivano apprezzamenti sia dal FMI che dalla UE.

Ottimo anche il commento di D'Alema: ""La verità è che in quattro mesi abbiamo avuto risultati economici superiori a quelli di Berlusconi in cinque anni. Se ci fosse stato Berlusconi al governo, avrebbe costruito un'apoteosi".

In effetti Berlusconi continua a strepitare e ad accusare le forze di centro-sinistra. Niente di costruttivo, eppure i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Cosa blatera? Perchè dividere il Paese ad ogni costo? Sei stato al governo per 5 anni con una maggioranza bulgara. E i risultati?
SFIORATA RECESSIONE ECONOMICA. Basta prendersela, ha fallito caro Cavaliere. Largo a chi ne sa più di lei e dell'ing. Ugo Tremonti.

Ma la crisi nella Cdl si nota anche in altri fatti.
Mi è arrivata pochi minuti fa questa notizia: il gup di Roma Enrico Imprudente ha rinviato a giudizio l' ex ministro ed ex presidente della Regione Lazio Francesco Storace (An) per il cosiddetto «Laziogate», vicenda relativa ad intrusioni informatiche nell' anagrafe della Capitale al fine di danneggiare la lista di Alessandra Mussolini in occasione delle elezioni regionali del 2005.
Per gli sviluppi aspettiamo qualche giorno.

Inoltre Berlusconi definisce dei politicanti i suoi alleati. "Il centrodestra, ha osservato il Cipria, non ha trovato unità di visione, e quindi di intenti, in quanto Forza Italia e Lega volevano la soluzione più trasparente e limpida, cioè le elezioni, mentre altri partiti» non credevano in questa ipotesi. Posizione quest'ultima che Berlusconi definisce da «politica politicante». Il Cavaliere non ha citato espressamente l'Udc e tanto meno An. Ma è chiaro che il riferimento è ad entrambi. Parole che potrebbero tranquillamente essere lette in chiave di una ricerca di consensi elettorali ma che, in questo delicato momento, hanno scatenato una piccola tempesta.
Così Gianfranco Fini, il maggiordomo di Arcore, si è affrettato a gettare acqua sul fuoco.

Quanti problemi nella Fattoria delle libertà.




permalink | inviato da il 2/3/2007 alle 12:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa

2 marzo 2007

QUANDO LA DESTRA POPULISTA SI VUOLE PRENDERE I MERITI DEL RILANCIO DELL'ECONOMIA ITALIANA

per OfficinaDemocratica




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