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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
29 novembre 2007

I GIOVANI E LA RESISTENZA: PROPOSTA



Sono preoccupato per come gli italiani stiano dimenticando cosa sia stata la Resistenza ed i valori che essa ha da sempre diffuso. Ogni giorno mi trovo a combattere "verbalmente" con numerosi cittadini italiani (ma è giusto definirli tali?) che infangano senza problemi di coscienza il sacrificio di circa 44700 partigiani, morti per liberare l'Italia da una dittatura nazi-fascista, per la libertà e per la democrazia. Mi domando dove andremo a finire di questo passo e soprattutto chi custodirà i valori della Resistenza Italiana. Quando i nostri nonni non ci saranno più, toccherà a noi farci carico di questo compito, far capire ai più giovani gli ideali che hanno mosso migliaia di italiani, uomini e donne, a rischiare le loro vite per ridare all'Italia un futuro di libertà e giustizia. Uomini e donne che hanno scelto di percorrere questa strada senza sapere dove sarebbero finiti: senza soldi, senza vestiti caldi, senza cibo, senza armi. Dall'altra parte i traditori della nostra nazione, i repubblichini, mercenari alle dipendenze dell'occupante nazista, uomini che hanno venduto la loro morale per quattro soldi ed una divisa nera, per stare dalla parte dei più forti, che hanno perpetrato una serie di stragi ai danni di donne e bambini (Marzabotto, Gorla, Borgo Ticino, Sant'Anna e San Polo in primis). Donne e bambini uccisi perchè magari un repubblichino andava a "spifferare" falsità sul loro conto (nel caso delle donne) e su quello dei loro genitori e mariti. Italiani che mandavano loro concittadini a morire solo per stare dalla parte del più forte, per avere una casa e qualche soldo in tasca. Gli ideali? Non venitemi a dire che la superiorità di una razza  o la vendita della propria Patria siano da considerarsi degli ideali perchè altrimenti andrebbe contro l'onestà intellettuale di ogni persona che si possa definire tale. Ci diranno che i partigiani si mossero soltanto a guerra finita: si risponderà facilmente che dall' 8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 non è proprio guerra finita e che dovrebbero fare questa domanda alle famiglie di quei 44700 eroi della Patria che si sacrificarono anche per gente che fa delle domande tanto inopportune e vergognose (2 anni di guerra sono tanti, o vogliamo affermare il contrario?). Ci chiederanno che i partigiani hanno causato troppi morti tra i repubblichini: gli risponderemo con forza che per liberarsi da una dittatura non servono purtroppo solo fiori, sassi e qualche bastone. Ci diranno che dagli americani è venuto il maggior contributo: e noi saremo pronti a dire che questo è fuori discussione ma faremo notare anche che gli stessi americani hanno ringraziato i partigiani per il ruolo svolto durante la campagna italiana (Ecco il testo: «Nel nome dei governi e dei popoli delle Nazioni unite, ringraziamo.... di aver combattuto il nemico sui campi di battaglia, militando nei ranghi dei Patrioti tra quegli uomini che hanno portato le armi per il trionfo della libertà, svolgendo operazioni offensive, compiendo atti di sabotaggio, fornendo informazioni militari. Col loro coraggio e la loro dedizione i patrioti italiani hanno contribuito validamente alla liberazione dell’Italia e alla grande causa di tutti gli uomini liberi. Nell’Italia rinata i possessori di questo attestato saranno acclamati come patrioti che hanno combattuto per l’onore e la libertà.» Così recitava il « Certificato al Patriota» che veniva rilasciato ai partigiani combattenti. Ogni certificato era controfirmato da un ufficiale alleato e da un comandante partigiano. Dopo la Liberazione e il disarmo dei partigiani, i diplomi vennero consegnati dalle autorità di governo, insieme ad una misera pensione, alle migliaia e migliaia di combattenti che, in tutte le città d’Italia, fra torture e fucilazioni, si erano coraggiosamente battuti contro i nazisti e i fascisti di Salò); si tratta di riscatto della nazione amici miei. Ci diranno che la Resistenza è diventata patrimonio esclusivo della sinistra: e senza dubbio gli faremo capire che la resistenza è diventato patrimonio esclusivo della sinistra non solo perche l'80% dei partigiani erano di "sinistra" (ma questo potrebbe anche non interessarci in questa discussione) ma perchè e soprattutto dall'altra parte si sputa sulla Resistenza e sui suoi valori. Aprite le braccia anche voi alla Resistenza e vedrete che diventerà un valore comune, di tutti quanti. Ho letto, approvandolo, che da sinistra non tentiamo l'appropriazione indebita di valori e significati tanto profondi come la resistenza, la liberazione ecc...semplicemente la destra ha sempre tentato di prenderne le distanze, in questo panorama è facile l'associazione partigiano->sinistra e repubblichino->destra. Mai parole furono tante veritiere. La cosa che fa più schifo è che ci sono persone che ancora oggi si permettano di scrivere le seguenti frasi: 

- i fascisti non erano vittime, erano guerrieri, i partigiani non erano delinquenti, erano persone a cui piaceva giocare a nascondino sulle montagne.

- Mi fate pena, la resistenza italiana ha fatto più danni che altro, inventado poi storie come le camere a gas o i campi di concentramento che non erano altro che centri di accoglienza come quelli che abbiamo oggi per gli extra.

- 10...100...1000 partigiani a testa in giù .Priebke libero.

Io mi sento in dovere di fare qualcosa affinchè nessuno abbia la sfrontatezza di voler equiparare un partigiano ad un fascista. Questo non si può. Rispetto per tutti i morti di ambo le parti, questo senza dubbio, ma decisa differenziazione su chi era un giusto e chi no.  Mi rivolgo a chi crede nella Resistenza, bianca o rossa che sia, e gli domando se veramente vuole continuare a subire tale rigurgito fascista e questo totale attacco a ciò che è stato il movimento popolare partigiano.
Penso sia il caso di mobilitarsi, per lo meno qui, su internet. E questo invito deve essere sentito come un dovere di tutti noi, senza distinzioni di partito, di situazione economica o di collocazione geografica.  Magari, come primo passo, possiamo darci come compito quello di scrivere un post al mese sulla Resistenza. Poi chissà, magari creare un blog comune che abbia come tema portante l'antifascismo e la valorizzazione del mondo partigiano. Uniti si può, ma vi prego, dal profondo del mio cuore, di non allentare da questo punto di vista. La Resistenza non è ancora finita, soprattutto per noi giovani. Facciamo in modo che il loro sacrificio non sia stato vano.

Ora e sempre Resistenza


28 novembre 2007

INTERVISTA AD UN PARTIGIANO

 
Ho trovato su YouTube un'intervista ad un partigiano: da un incontro casuale sui lungarni a firenze, una testimonianza lucida delle resistenze di ieri e di oggi. Invito tutti i lettori del mio blog a capire le parole di questo eroe della Patria che decise di rischiare la vita per donare libertà e democrazia agli italiani di domani. In particolare,  ascoltate quando il partigiano trova sbagliato e vergognoso mettere sullo stesso piano "da vivi" coloro che parteciparono alla resistenza con i traditori repubblichini. Ed ascoltate dal minuto 07:00 cosa pensa del signor. Berlusconi e del famoso "sdoganamento" dei neofascisti. Brividi quando afferma che la Costituzione è intoccabile, perchè è una Carta che l'hanno scritta uomini "che avevano 20 anni di galera di fascismo sul groppone" e "le radici, le fondamenta di questa, si devono lasciare intatte, perchè questa Costituzione è stata scritta col sangue della gente che ha dato la vita".
E pensare che li chiamavano ribelli.

Chiudo con una frase che apre l'intervista: "quelli che non sanno ricordare il passato, sono condannati a ripeterlo". Mai frase è stata tanto vera. Povera Patria mia.


26 novembre 2007

CLAUDIO BAROCCI ED ADRIANO CELENTANO. INSIEME CON PRODI



Non mi ha deluso. Adriano Celentano,  tornato in prima serata su RaiUno con lo spettacolo "La situazione di mia sorella non è buona", non mi ha deluso, anzi, è andato oltre le mie stesse aspettative. Le parole spese a favore di ambiente ed energia le ho trovate estremamente condivisibili, soprattutto quando è andato all'attacco verbale di tutti quei politici che hanno iniziato a parlare di nuovo di energia nucleare in Italia, da Casini e D'Alema fino ad arrivare a Berlusconi e tutta la destra che insiste per tornare al nucleare (giustamente, l'Adriano nazionale, si chiede se i politicanti hanno mai pensato al pericolo delle scorie nucleari).
Ma veniamo al momento per me più emozionante, che trova nelle parole da lui espresse e che ora riporto, il mio totale appoggio: "Ho un clamoroso sospetto: che forse Prodi sia sulla strada giusta. Fa solo promesse che si possono realizzare. Ma il Paese non gradisce". Ebbene, in queste parole, si concentra tutto quello che io vado scrivendo e diffondendo da quasi due anni: Romano Prodi è una persona seria, corretta ed onesta, che non promette cose che non può mantenere, ma che, passo dopo passo, sta riportando il paese verso una migliore posizione internazionale, economica e sociale. Niente demagogia e populismo, niente spillette e bandiere di partito, niente concerti con orchestra e "fronzoli" vari. Ma la serietà di un governante che, nel suo piccolo e nelle sue possibilità (purtroppo limitate da un contesto politico "malato"), sta combattendo contro i "mali" tipici della nostra povera ma amata Patria: le lobby, i furbetti del quartierino e l'illegalità. Certo, non è un compito facile, anzi arduo, che sta muovendo i primi importanti passi: ma purtroppo, gli italiani non gradiscono; non gradiscono perchè questo sistema "Italia" piace per quello che è stato ed è ancora oggi. E' un premier coraggioso il nostro Prodi, purtroppo incompreso  da un popolo tanto superficiale. Fortunatamente, grazie ad Adriano Celentano, oggi mi sento meno solo nella mia lotta contro disiformazione ed ignoranza in Italia. E come diceva il saggio: "meglio pochi ma buoni".


26 novembre 2007

DELLA SERIE, MEGLIO TARDI CHE MAI



"Ciascuno di noi può aver commesso degli errori, ma le principali responsabilità sono le sue (Berlusconi) perchè troppo spesso ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese"

Lorenzo Cesa

Meglio tardi che mai...vero Lorè?


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 26/11/2007 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (115) | Versione per la stampa

23 novembre 2007

WALTER, OCCHIO A SILVIO



Cari lettori del mio blog, sarò sincero: questa "alleanza" sulla riforma elettorale Veltroni-Berlusconi non mi piace per niente, anzi, affermo con estrema chiarezza che sono totalmente contrario a qualsiasi tipo di accordo con un uomo che risponde al nome di Silvio Berlusconi. Capisco bene che si tratta di una mossa squisitamente politica, che ha portato alla fine della Cdl e allo scontro più o meno verbale tra Forza Italia ed Alleanza Nazionale e Udc; però, non accetterò la caduta del governo Prodi per questa alleanza tra potenti (e le parole di Veltroni mi rassicurano in questo senso: "nel 2008 non si voterà. Il 2008 sarà l'anno delle riforme: quella elettorale, ma anche quella costituzionale già alla Camera e dei regolamenti parlamentari, pure questa importante" ed aggiunge "la ricerca di un'intesa sulle riforme non sarà un pericolo per la durata del governo Prodi") e allo stesso modo, non vorrei che quest'esperienza si traducesse nella solita presa per i fondelli made in Arcore (spero che nessuno si sia dimenticato l'esperienza della Bicamerale). Tanto più, non riuscirei a digerire una grande coalizione con un Berlusconi alleato, che mi farebbe pensare tanto ad un inciucio bello e buono. Io, ad una tale eventualità, non ci sto. E lo ripeto, non ci sto. Spero che tu sappia cosa stia facendo, caro il mio Walter, non ci deludere.  In breve, ti ricordo di non provare a fregare i tuoi elettori (che ti vogliono bene) e di non farti fregare da Silvio Berlusconi. Questa sarà la legge fondamentale a cui dovrai attenerti se vorrai uscire vincitore.
E non dimentichiamoci cosa pensava Berlusconi di Veltroni (il clone di Prodi...)


21 novembre 2007

MEDIARAI

rai, cattaneo, del noce

Immaginiamo di tornare indietro nel tempo, di accendere la televisione e di voler guardare un telegiornale o un programma che parli di politica durante gli anni berlusconiani. La scelta di un telegiornale rimane piuttosto imbarazzante: il Tg1 di J.Mimun? Il Tg2 di Mazza? Il Tg4 di Fede? Il Tg5 di Rossella? StudioAperto di Giordano? Vabbè ci guarderemo il Tg3, sperando che Berlusconi non voglia sostituire il direttore con un Belpietro qualsiasi. "Giustamente", i miei amici forzisti-fascisti, i paladini delle libertà, gridavano contro Telekabul perchè vista come unica voce fuori dal coro, unica voce che metteva i bastoni fra le ruote al loro padrone. Non vogliamo vedere i telegiornali? Va bene, ci guarderemo un programma di approfondimento politico: Vespa su RaiUno? Mentana su Canale5? Socci su RaiDue2? Del Debbio o Belpietro? Biagi, no, non c'è, cacciato via. Santoro? Per carità? La Guzzanti? Ma scherziamo!? Tutto deve essere funzionale al leader della Cdl, Silvio Berlusconi. Ora torniamo al presente e aggangiamoci all'ultima notizia riguardo il mondo dell'informazione in Italia: si attesta, dalle intercettazioni telefoniche - realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 - allegate all'inchiesta sul fallimento della "Hdc", la holding dell'ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi, che le due superpotenze nazionali della tv, che avrebbero dovuto competere aspramente per la conquista dell'audience e  fare a gara nella pubblicazione di servizi esclusivi, in realtà si scambiavano informazioni sui palinsesti, concordando le strategie informative nel caso dei grandi eventi della cronaca ed orchestrando i resoconti della politica. Su tutto, la grande mano di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori, che quotidianamente tessevano la tela, facevano decine, centinaia di telefonate e si scambiavano notizie importanti. Chi riguarderebbe la vicenda? Debora Bergamini, ex assistente personale di Berlusconi e, all'epoca, dirigente della Rai, e Niccolò Querci, pure lui ex assistente di Berlusconi e, all'epoca, numero tre delle televisioni Mediaset. Ma come si sarebbe organizzata questa famosa Media-Rai? Il direttore del Tg1 informa la Bergamini e la rassicura sul fatto che le notizie più spinose saranno relegate in coda al servizio di giornata. Fabrizio Del Noce cuce e ricuce, assicurando che Bruno Vespa, nella sua trasmissione, accennerà "al Dottore in ogni occasione opportuna". Querci, insieme al gran capo dell'informazione Mediaset, Mauro Crippa, cuce sul versante opposto. E arriva fino ad occuparsi delle vicende del festival di Sanremo (quell'anno affidato a Paolo Bonolis), cioè della trasmissione di massimo ascolto dell'azienda che dovrebbe essere concorrente. E poi ancora, le fibrillazioni in due fasi delicate: la morte del Papa e le elezioni amministrative dell'aprile 2005. L'allora presidente Ciampi è pronto per una dichiarazione a reti unificate per onorare Giovanni Paolo II? La Bergamini allerta prima l'assistente personale del Cavaliere e poi Del Noce per preparare una performance parallela dell'inquilino di Palazzo Chigi. E ad essere allertato è anche il "rivale" Crippa. Le elezioni sono andate male? Bisogna "ammorbidire" i resoconti sui risultati elettorali. La Bergamini contatta Querci e con lui concorda la programmazione televisiva.(per i dettagli sui verbali cliccare qui).

E noi stiamo ancora a parlare di partito del popolo delle libertà? Ma quale libertà? La libertà di fare quello che cavolo gli pare? Quella di creare un unico polo mediatico a favore di un unico personaggio politico? Ma che siamo arrivati ai livelli della Romania di Ceausescu? Berlusconi critica tanto i regimi comunisti, ma qui, l'unico vero comunista, sembra solo e soltanto lui e tutti i pecoroni che gli vanno dietro e non aprono gli occhi. Ora ci diranno che la guardia di finanza è comunista. Ed intanto loro si comportano da perfetti illiberali. E pensare che il Cavaliere parlava di televisioni tutte in mano ai comunisti. Mi domando cosa altro deve succedere per far svegliare i tanti cittadini italiani. Povera Italia mia, che fine che hai fatto. Quasi quasi ti preferivo prima.


20 novembre 2007

UN CONSIGLIO AI SAVOIA DA UN ITALIANO VERO



Avrei potuto parlare della nascita del nuovo partito di Berlusconi (solo e soltanto di Berlusconi perchè sia An che Lega ed Udc sono decise quanto mai a non far parte del  Partito delle libertà, le sue); avrei potuto ridere dell'implosione del centro-destra, quanto mai diviso, quanto mai allo sbaraglio e di come Berlusconi stia cercando in tutti i modi di far fuori Fini ed Alleanza Nazionale; di conseguenza, avrei potuto sottolineare il "colpo di teatro" che secondo Fini, Berlusconi avrebbe realizzato in questi giorni; ancora meglio, avrei potuto sottolineare l'incoerenza del Cavaliere che si definisce capo del bipolarismo e subito dopo si erge a paladino del proporzionale; avrei potuto esultare sul fatto che torna a salire la fiducia nel premier Romano Prodi e nel suo governo; avrei pure potuto scrivere un post che supportasse il presidente del Consiglio nella sua volontà di "rispolverare" il conflitto d'interessi (Il «monopolio mediatico» di Silvio Berlusconi è «un pericolo per la democrazia e di conseguenza deve essere corretto dalla legge». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, in un'intervista che verrà pubblicata mercoledì 20 sul quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung). Ed invece, ho deciso di dire la mia su una dichiarazione rilasciata da Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio, Emanuele Filiberto,  in un intervista che andrà in onda questa sera su Rai Tre a Ballarò: questi signori, hanno chiesto ufficialmente allo Stato italiano il riconoscimento di danni morali, per un valore complessivo di 260 milioni di euro, senza contare gli interessi, in aggiunta alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica italiana. Tra i motivi della richiesta di risarcimento illustrati nella lettera e spiegati da Emanuele Filiberto ci sarebbero i danni morali dovuti alla violazione dei diritti fondamentali dell’uomo stabiliti dalla Convenzione Europea per i 54 anni di esilio dei Savoia sanciti dalla Costituzione Italiana. Ma il signor Vittorio Emanuele Alberto Carlo Teodoro Umberto Bonifacio Amedeo Damiano Bernardino Gennaro Maria di Savoia Vittorio Emanuele (ebbene si, ha tutti questi nomi), si rende conto chi fu suo nonno (di cui mai ha rinnegato le sue poltiiche)? Quel piccoletto di uomo che approvò la salita al potere del fascismo ed acconsentì all'applicazione delle leggi razziali; e dopo l'assassinio di Matteotti dove stava? E quando l'Italia stipulò i famosi patti di alleanza con la Germania nazista e, successivamente, entrò in guerra con Hitler, perchè non disse niente? Perchè, dopo l'8settembre, lasciò gli italiani allo sbaraglio, scappando a Brindisi? Va bene, diciamo che non vogliamo far ricadere le colpe del nonno al nipote; però perchè non ha mai sconfessato e rinnegato quelle tristi ed infami decisioni? A tal proposito, conviene ricordarci alcune dichiarazioni rilasciate da questo personaggio durante il periodo dell'esilio:

- nel 1994, quando, nel corso di un' intervista televisiva, gli fu chiesto se fosse disposto a giurare fedeltà alla Costituzione repubblicana per tornare in Italia, lui rispose: "No, no, non voglio rispondere a questa domanda. E' una cazzata!";
Una cazzata? ma sa quante persone si sono sacrificate per dare al nostro Paese una Costituzione degna di questo nome? Si è mai posto questa domanda?

- il 1 maggio 1997, quando nel corso di un' altra intervista televisiva, rifiutò di scusarsi per la firma dei Savoia alle leggi razziali, precisando: "No perchè non ero neanche nato. E poi non sono cosi terribili.
Non sono cosi terribili? Per favore, sua ...........,  si dia una rinfrescatina al cervello e si rilegga i punti infami di questo tristemente famoso Manifesto della Razza (magari legga anche cosa dicono sul sito dell'ANPI a riguardo)

Appoggio, quindi, in toto, la replica del governo attraverso il segretario generale della presidenza del consiglio Carlo Malinconico che spiega: "Il Governo non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia, ma pensa di chiedere a sua volta i danni all'ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche".
Un mio consiglio ai Savoia: non depositate la richiesta di risarcimento, perchè francamente, non solo non vi conviene a livello pratico (ci paghereste successivamente 100 volte tanto), ma anche, e soprattutto, per  rispetto nei confronti di noi italiani, noi si,veri italiani. No al risarcimento vergognoso a favore dei Savoia.


19 novembre 2007

BYE BYE BERLUSCONI

 Berlusconi e Fini - foto Ansa - 370*134 - 19-11-07

Era alla frutta  e si sapeva benissimo: Silvio Berlusconi, da solo, contro i suoi alleati di sempre, Fini e Casini, ma appoggiato dalle forze neofasciste (Storace e Mussolini) e da quelle xenofobe e razziste (Lega Nord); la spallata tanto predicata ed auspicata non c'è stata, anzi, c'è stata ma è andata diretta in faccia a Berlusconi: non solo ha portato Fini e Casini a prendere le distanze dalle tattiche politiche dal Cavaliere, ma ha portato al collasso l'intera Casa delle Libertà (sempre le sue) . La Cdl non esiste più. Ed i fischi a Fabrizio Cicchitto nel corso di un convegno di An ad Assisi per aver difeso le posizioni di Silvio Berlusconi sono una prova lampante di ciò che vado affermando: "Non so dove volete andare - ha detto dalla tribuna Cicchitto - Non andate da nessuna parte mettendo in moto dei piccoli plotoni di esecuzione che a nome del partito unico tirano randellate a Silvio Berlusconi". Parole accolte da una bordata di fischi. Inoltre, ricordiamoci che in mattinata Cicchitto aveva polemizzato anche con il leader di An Gianfranco Fini per il contenuto dell'intervista concessa a Repubblica. Forza Italia, aveva sottolineato, "non accetta ultimatum, anzi li rispedisce con decisione al mittente". "Noi - aveva detto ancora - non ci muoviamo in modo provocatorio nei confronti degli alleati. Non abbiamo scatenato nessuna polemica, nessuna offensiva, e non abbiamo lanciato alcun ultimatum, ma neanche li accettiamo". Ma allora, come risolvere la questione e superare la crisi a vantaggio di Forza Italia e quindi di Berlusconi? Lo staff politico berlusconiano (composto da Berlusconi) ne ha pensata un'altra delle sue: "oggi nasce ufficialmente qui il grande partito del popolo italiano, un partito aperto che è contro i parrucconi della vecchia politica (Fini e Casini, avete sentito?). Invito tutti ad entrare senza remore e a venire con noi, questo è quello che la gente vuole: Forza Italia si scioglierà nella nuova formazione", che si chiamerà, appunto, "Partito del popolo italiano delle libertà". Ovviamente era facile prevedere il fallimento di tale iniziativa: una decisione prese da solo, senza avvertire gli alleati ed i suoi stessi dirigenti, realizzata ad hoc per mettere con le spalle al muro Casini e Fini (e con loro milioni di italiani di centro-destra). La reazione è stata unanime: Alleanza Nazionale non entrerà nel nuovo partito del Popolo delle Libertà la cui fondazione è stata annunciata ieri da Berlusconi che ha fissato la data per l'assemblea Costituente al 2 dicembre. "Non se ne parla proprio", ha risposto infatti Gianfranco Fini, leader di An, nel corso di 'Panorama del giorno' su Canale 5 (altro programma vergognoso - non so se avete notato, ma le reti Mediaset hanno aumentanto notevolmente i programmi pro-Arcore) , a Maurizio Belpietro che gli chiedeva se An sarebbe entrata nella nuova formazione. Fini ha definito "plebiscitario e confuso" il modo in cui è stata presentata la proposta. "An non si scioglierà" per entrarvi, ha aggiunto. Un no secco arriva dalla Lega. Bossi: «Il nuovo partito lanciato da Berlusconi? Ho paura che sia solo un favore a Prodi». «Ci mancherebbe altro - commenta Roberto Maroni -. È un'iniziativa che a noi non interessa perché noi un partito ce l'abbiamo già».  Per il vice presidente del gruppo parlamentare dell'Udc, Maurizio Ronconi «Berlusconi rischia di farci apprezzare il lungo dibattito, il confronto democratico, i congressi ed anche i tormenti che hanno preceduto la nascita del Partito Democratico. Un partito non può nascere nè in provetta nè dalle alchimie di un pur attento "marketing" politico». Chi appoggia l'iniziativa? Il cane sciolto Daniele Capezzone: «La proposta lanciata da Silvio Berlusconi mi pare di notevole interesse» e la Mussolini: «A distanza di un anno dal 2 dicembre Berlusconi dà un chiaro segnale di cambiamento e di discontinuità. Interpreta pienamente il sentimento di tanti italiani che volevano e vogliono coesione e unità nel centro destra».  E Veltroni chiude con queste parole  la giornata di ieri: "la nascita del nuovo partito di Berlusconi significa il riconoscimento di una sconfitta dell'annunciata a più riprese spallata al governo e dell'idea che si potesse andare ad elezioni anticipate, idea dissennata. Significa anche - aggiunge Veltroni - forse la convinzione che si sia conclusa una stagione politica". Come darti torto caro Walter? Intanto mi domando: cosa ne pensano i lettori del mio blog di Alleanza Nazionale, della Lega e dell'Udc, riguardo questo nuovo partito? Avete capito che è finito tutto quanto? Dove avete acquistato quella faccia di bronzo che vi permette di fare critiche alla nostra coalizione quando voi siete completamente alla deriva? Un pò di sana autocritica non farebbe male, sapete? Cosa penso della dichiarazione di Berlusconi sul nuovo partito? Mi sembra tanto l'ultima uscita  di una persona che non sa più dove sbattere la testa dopo le tante spallate ricevute. Spallate vere, non fittizie.Chissà se anche stavolta i soldi la vinceranno. Wait and see.


NUOVO AGGIORNAMENTO: si è conclusa la conferenza stampa di Berlusconi nella quale il cavaliere spiegherà i motivi che hanno portato allo scioglimento di Forza Italia e alla nascita del nuovo partito del popolo delle libertà.

O.T: video che ci dimostra come siano arrivati a 7milioni di firme ;-D
http://maidirevideo.ilcannocchiale.it/post/1688669.html


17 novembre 2007

PRENDI E PORTA A CASA, CARO SILVIO



Come ho sostenuto nel post di ieri, Prodi ha vinto, e la tattica di Berlusconi del "wait and see" ha perso. Ha perso anche perchè non trova più l'appoggio degli alleati di sempre, ovvero Fini e Casini, pronti ad accettare l'iinvito del premier al dialogo. Un Berlusconi che si ritrova vicino i leghisti e i neofascisti di Storace e della Mussolini. E basta cosi. Fini e Casini non vogliono più seguire i diktat di stampo staliniano provenienti da Arcoregrad. Prodi, intanto, in un'intervista rilasciata a Repubblica, si dice molto soddisfatto dell'approvazione della Finanziaria ed afferma: "adesso posso lanciare un appello al Paese e a tutti i partiti. La Finanziaria è approvata, c'è un governo, c'è una rotta, c'è una prospettiva. Mettiamo mano alle riforme, subito, tutti insieme, per cambiare ciò che va cambiato: il bicameralismo perfetto, il numero dei parlamentari, il regolamento delle Camere e soprattutto la legge elettorale. Abbiamo una grande occasione. Lo dico a tutti: non sprechiamola".  Invito rivolto, anche ai partiti di centro-destra che, come ho scritto precedentemente, trova appoggio sia in An che nell'Udc. Il nostro premier "sbeffeggia" anche il Cavaliere: "Provi a chiedersi chi ha perso. Qui siamo davanti a un leader, Berlusconi, che per un anno e mezzo ha alzato continuamente l'asticella, con un tam-tam continuo negli ultimi tre mesi che annunciava la nostra morte, indicando addirittura il giorno preciso della mia caduta. Poi, al momento decisivo, a quell'asticella ci è passato sotto. In politica questi sbagli si pagano, salati. Ecco perché la sconfitta c'è, ed è chiara. Con effetti che vanno ben al di là di Berlusconi".

Prendi e porta a casa, caro Silvio; prendi, incassa e porta a casa.

Un'ultima cosa: vorrei riportare alcune novità della manovra finanziaria, dopo la prima lettura al Senato che ora passeranno al vaglio di Montecitorio:

- TESORETTO 2008 A LAVORATORI DIPENDENTI. L'eventuale extragettito nel 2008 sarà destinato 'prioritariamente a riduzione della pressione fiscale nei confronti dei lavoratori dipendenti, a partire dalle fasce di reddito più basse, ed alla elevazione, anche per fasce, della quota di detrazione per spese di produzione del redditò. 

- SGRAVI ICI. Approvata l'ulteriore detrazione sulla prima casa fino a 200 euro. Salta il limite di reddito a 50.000 euro per usufruire della detrazione, restano fuori i fabbricati di lusso. 

- STABILIZZAZIONE PRECARI. Passa la versione del diniano Natale D'Amico secondo cui la strada maestra indicata è quella della selezione per concorso, anche per «il personale che consegua i requisiti di anzianità di servizio» previsti dalla Finanziaria dell'anno scorso «in virtù di contratti stipulati prima del 28 settembre del 2007». Inoltre, la norma prevede il riconoscimento in termini di punteggio per i co.co.pro che abbiano lavorato per almeno 3 anni (anche non continuativi). 

- BONUS AFFITTI AI GIOVANI. I giovani, in un'età compresa tra i 20 e i 30 anni, potranno usufruire di detrazioni fiscali sugli affitti, sempre che la casa sia diversa dall'abitazione principale dei genitori. La nuova detrazione varia dai 495,8 euro se il reddito complessivo supera 15.493,71 euro ma non 30.987,41 euro ai 991,6 euro se il reddito non supera i 15.493,71 euro. 

- TICKET SU DIAGNOSTICA, VIA ANCHE NEL 2008. Si conferma l'abolizione del ticket di 10 euro sulle visite specialistiche 

- TETTO STIPENDI MANAGER PUBBLICI. Non potranno superare lo stipendio del primo presidente di Cassazione (274.000 euro). 

- TORNA CREDITO D'IMPOSTA A SUD. Ai datori di lavoro che assumeranno a tempo indeterminato giovani al Sud sarà concesso un credito di imposta di 333 euro al mese (416 in caso di lavoratrici). 

- ASILI NIDO. Prorogate per il 2008 le detrazioni fino a 120 euro per le spese documentate di retta per gli asili nido. 

- RICCOMETRO ANTI-FURBI. Arriva il 'riccometro-antifurbì: spetterà all'Agenzia delle entrate il compito, ora dell'Inps, di calcolare l'Isee (indicatore della situazione economica equivalente). L'Indicatore serve ad accedere alle prestazioni sociali, ad esempio l'iscrizione ad un asilo nido pubblico, e si basa sulle dichiarazioni dei cittadini. (questo è il provvedimento che preferisco)

- TAGLIO MINISTRI. La norma stabilisce che dal prossimo governo i ministeri dovranno essere al massimo 12 e la compagine governativa tra ministri, viceministri e sottosegretari non potrà superare il tetto di 60 componenti. 

- AFFITTO STUDENTI. Detrazione del 19% sui canoni di affitto stipulati da studentiuniversitari fuori sede. 

- SICUREZZA TABACCAI. Arriva il credito d'imposta, fino a 3.000 euro, per consentire ai tabaccai di dotarsi di telecamere di sicurezza e strumenti per il pagamento elettronico. 

-VITTIME AMIANTO. Ci sarà un fondo presso l'Inail per le persone che abbiano contrattopatologie correlate all'esposizione ad amianto e fiberfrax. In caso di decesso la somma andrà agli eredi. 

- DOTAZIONI GDF. Due milioni di euro per il 2008 e il 2009 per mettere in sicurezza il sistema di comunicazioni della Guardia di Finanza. 

- VIA IL CANONE RAI A OVER 75 POVERI. Il Senato esclude dal pagamento del canone gli ultrasettantacinquenni con reddito basso. 

- PIÙ FONDI A NON AUTOSUFFICIENZE. Nel 2008 passa da 200 a 300 milioni di euro, mentre nel 2009 da 200 a 400 milioni di euro. 

- CLASS ACTION. Passa in modo rocambolesco, Roberto Antonione di Forza Italia si sbaglia e vota «sì», l'emendamento Manzione-Bordon che introduce l'azione collettiva di risarcimento danni anche in Italia.

Ed i miei amici pecorones (forzisti), come e dove trovano la faccia per bocciare tale Finanziaria? E ricordiamoci di come i conti pubblici, tutti, siano migliorati. Ora via con la redistribuzione. Un saluto particolare al Patacca nazionale.


16 novembre 2007

WAIT AND SEE



Una giornata da incorniciare, quella di ieri,
in cui il governo Prodi ha ottenuto una serie di vittorie molto importanti. Sinceramente non saprei da dove iniziare; cercherò di essere conciso.

Partiamo dall'approvazione della Finanziaria:
Berlusconi parlava di spallate, di fine del governo Prodi, di mercato dei senatori e di "wait and see". Anche questa volta ha toppato, o meglio, sono quasi due anni che continua a prendere toppe su toppe. E pensare che questa Finanziaria (invito tutti i lettori del blog a capirne i contenuti che sono veramente molto buoni per tutti i cittadini, soprattutto per chi se la passa male) è stata votata senza l'uso della fiducia (pensate che Berlusconi, con una maggioranza bulgara, la utlizzò per ogni Finanziaria); Berlusconi ha perso e sono fallite, dopo mesi di annunci e di campagna acquisti, spallate e implosioni. Sono due anni che parla di brogli elettorali, di governo alla frutta e di nuove elezioni: ma ormai parla sempre più da solo. Lo stesso Fini (aggiungeteci anche questi post) nella sua lettera inviata al Corriere, invita Berlusconi a cambiare strategia: dialogo per cambiare la legge elettorale di Calderoli e basta annunci roboanti. Ma Berlusconi ha già detto di voler continuare  per la sua strada: nega di aver mai parlato di spallata, "non mi sento sconfitto, gli italiani mi appaludono, il resto non conta" e conclude sbattendo la porta in faccia a Fini: "nel centrodestra non cambia nulla. Se ci sono delle nuove idee che finora non ci sono state io sono aperto ad interpretare la volontà degli italiani. L'unico che si sia dato da fare nella direzione indicata dagli italiani sono stato io. Il resto e' soltanto politichese da professionisti della politica ormai lontani dalla realta' e incapaci di sentire quali sono i sentimenti della gente''. Una Casa delle libertà sempre più divisa in due tronconi: ForzaItalia, LegaNord, LaDestra e Alternativa Sociale da una parte ed AlleanzaNazionale, Dc per le autonomie e Udc dall'altra. Come faranno a presentarsi di nuovo tutti insieme? Berlusconi parla tanto di implosione del centro-sinistra ma non riesco a capire come non possa parlare, visti i fatti, di fine della Casa delle Libertà. Wait and see, cari lettori del mio blog.

Inoltre, mi preme sottolineare l'importante vittoria ottenuta dall'Italia in campo internazionale in sede Onu: infatti, la terza commissione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali. I Paesi che hanno votato a favore sono stati 99; 52 i contrari; 33 gli astenuti. "E' stato il successo di una battaglia portata avanti dall'Italia", ha commentato soddisfatto il presidente del Consiglio Romano Prodi. "Le esecuzioni capitali - ha sempre sottolineato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema - sono un estremo, visibile atto di violenza, che appartiene ad una cultura che dovrebbe essere consegnata al passato". Mi fa onore il fatto che parlavo di successo italiano riguardo questa tematica già da fine settembre. Dopo la nuova credibilità acquistata dall'Italia, ci saranno nuovo successi in campo internazionale? Wait and see, cari lettori del mio blog.

Ultima notizia appena giunta in redazione:  l'ex ministro della Difesa Cesare Previti (Fi) e' stato rinviato a giudizio. Il processo a suo carico per presunta calunnia nei confronti dei pm milanesi, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo iniziera' al tribunale di Brescia il 20 dicembre. Come andrà a finire? Wait and see cari lettori del mio blog.
Per concludere, lasciatemi riaffermare il mio appoggio incondizionato a Prodi, come persona e come politico, invitandovi a leggere questo post.


15 novembre 2007

GLI EBREI, IL FASCISTA E IL CAVALIERE NERO


 
Ho deciso di pubblicare, su suggerimento del mio amico Izquierdo,  un articolo di Furio Colombo molto interessante e, soprattutto, molto pungente. Non fatevi male.
Buona lettura.


Bisogna dare a Francesco Storace il merito di avere strappato il sipario su un’Italia ambigua e trasversale.
In questa Italia in cui si oppongono alle coppie di fatto moltissimi partner di celebri coppie di fatto, si corre in piazza a celebrare i valori della famiglia subito dopo avere spaccato la propria,si celebrano con voce incrinata dall’emozione «le nostre gloriose Forze armate» e intanto si abbandonano al loro destino i soldati contagiati dall’uranio impoverito. È il Paese in cui «veri liberisti» si precipitano a dare manforte alla corporazione dei tassisti e a quella dei farmacisti che non tollerano mercato e concorrenza. In questo Paese abituato a non chiamare mai le cose col nome giusto, Storace si dichiara fascista e se ne vanta. Non solo, ma arruola una portavoce che promette di continuare a proclamarlo ogni giorno «con la bava alla bocca». Si tratta della stessa signora abituata a mostrare il dito per far capire il suo gentile diverso parere. Dunque una bella coppia. Ai due va un apprezzamento sincero, dopo l’estenuante periodo in cui il vero genuino sentimento veniva coperto da gravi e preoccupati giudizi sulla Resistenza, «che ha spaccato l’Italia». Dalla esortazione a cercare insieme «ciò che - nel triste passato italiano - ci unisce invece che ciò che ci divide»; dalla predicazione secondo cui tutti i combattenti sono uguali (anzi devono avere la stessa pensione) compresi quei combattenti che, nel tempo libero, si dedicavano a consegnare a truppe d’occupazione straniere i concittadini ebrei; dalla nuova definizione di «guerra civile» invece di lotta di liberazione. Finalmente un fascista torna a essere fascista, si presenta e si raccomanda come tale. Fine delle ipocrisie.
 La sincerità dei due - che un po’ ricorderebbe Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, celebre coppia mediatico-combattentistica di Salò, se solo Storace fosse all’altezza - è immediatamente provata dalla rivelazione della data di nascita di questa nuova destra: fu il giorno in cui Gianfranco Fini, sulla soglia del Museo della Shoah, a Gerusalemme, ha dovuto scegliere tra fascismo e Israele.E ha scelto Israele. Ha definito il fascismo «male assoluto» a causa delle leggi razziali e della loro meticolosa esecuzione in Italia. E ha accettato di rendersi conto in pubblico dell’orrore di quelle leggi.
Storace e i camerati ritrovati hanno quindi deciso che il troppo è troppo. E hanno riportato ciò che resta del fascismo italiano nel posto che gli compete, fin dai tempi in cui i giovani fascisti si facevano vedere, nelle università italiane, con la kefiah, non tanto per dichiarare amore per gli Arabi quanto per dire il loro disprezzo e la loro coerente ostilità verso un piccolo Stato creato dalle Nazioni Unite e divenuto patria degli Ebrei. Hanno anche restituito alla storia un pezzo mancante e finora nascosto, salvo che dai negazionisti: questa destra non rinnega affatto il passato, non rinnega le leggi razziali, non rinnega la sua brutta storia. Dunque è fatalmente nemica di Israele,dei diversi,della democrazia. 
In quel loro giorno di festa non erano soli Storace, la sua portavoce con la bava alla bocca e i camerati ritrovati. Con loro - accanto al catafalco di ciò che resta del fascismo e anzi del peggior fascismo - c’era, esultante, celebrativo, fastoso, Silvio Berlusconi. Berlusconi è un uomo estroverso, espressivamente irruente e ha celebrato la festa non da visitatore ma da protagonista, dato anche il rilievo di un simile personaggio nella vita italiana, come miliardario, come proprietario di metà dele televisioni e di buona parte dell’editoria italiana (con forte influenza sulla parte dei media che in questo momento non ha in mano), come capo effettivo di tutta l’opposizione italiana. Con l’eccezione di quei partner o membri della Casa delle liberà, che diranno di non riconoscersi nella festa di ritorno al fascismo (finora nessuno l’ha fatto, dunque, si direbbe, sono tutti d’accordo), ciò che è accaduto con il patto Storace-Berlusconi è la dichiarazione esplicita di fascismo accettato e accasato nel cuore del centrodestra italiano. Berlusconi è uno che fa offerte importanti sottobanco, e dunque le fa anche più volentieri alla luce del sole. O meglio, del sole che sorge.Ha offerto casa, alleanza e ministeri in un suo prossimo governo, che lui dice di sentire imminente. In questo modo - anche se lo negherà - Berlusconi ha approvato tutto, compresa la ragione per cui il movimento è nato: contro Israele e la democrazia. E contro ogni invito a rinnegare il passato, leggi razziali e camerati nazifascisti inclusi. Ovvio che l’indignazione di molti italiani, e di molti italiani ebrei, non riguarda Storace, che si presenta in linea con il suo passato. Riguarda Berlusconi.
Lui ,come al solito negherà e Bonaiuti come al solito dirà che il cavaliere è stato frainteso. E si affiderà alla sua ricca e potente macchina di propaganda. Ma non potrà cancellare questo triste momento della verità.


13 novembre 2007

LAVORI IN CORSO



Visto il successo, anche il blog RinascitaNazionale ha bisogno di rinnovarsi e magari diventare un pò più ordinato e perchè no, professionale. Sia ben chiaro, nessun cambiamento drastico (anche perchè non ne sarei in grado), se non qualche ritocco grafico. La vera "rivoluzione" riguarderà la lista dei blog linkati dal sottoscritto: infatti, come vedete, sto piano piano aggiungendo vari siti e/o blog che ho scoperto da poco, confermandone e, purtroppo, togliendone altri ancora (perchè magari mi hanno eliminato o hanno deciso di smettere di scrivere). Aiutatemi a completare la lista del blogroll: segnalatevi, spargete la voce e linkiamoci a vicenda (ovviamente sempre se ci sono dei punti di incontro o se pensate di poter discutere tranquillamente con il sottoscritto, anche per le vecchie e le nuove amicizie nate nei vari aggregatori). Invito soprattutto i miei amici di Kilombo e di OkNotizie a segnalarsi. Sarò ben lieto di linkarvi amici miei. Fatemi sapere. Visto che ci devo mettere le mani, cercherò di fare le cose per bene una volta per tutte (ovviamente, i link saranno inseriti in maniera ottimale, più ordinata, ora è tutto un caos).


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10 novembre 2007

DOPO CASINI IL CATTOLICO, ANCHE FINI IL CRISTIANO APRE A VELTRONI



Non voglio parlare degli affari personali dei vari Fini e Casini
: separati, divorziati, risposati e uno con un bebè in arrivo da una soubrette di 35 anni; niente accuse nei riguardi di chi si professa cattolico e si erge a paladino della cristianità (lasciatemi dire però, ora senza scherzare, che a quanto pare, la famiglia venga meglio rappresentata da quelli che vengono definiti, dai miei amici forzisti, "gentaccia comunista"). Il post, di breve estensione, è stato realizzato solo per far notare che Silvio Berlusconi sta rimanendo sempre più isolato nella vita politica italiana. I miei amici forzisti, avendogli colpito il loro padrone, reagiranno con odio ed ira. Eppure i fatti parlano chiaro: dopo Casini, anche Fini apre a Veltroni e si dice disponibile a lavorare su una proposta di modifica della legge elettorale e più in generale sul tavolo delle riforme istituzionali. "Attendiamo la proposta del governo Prodi. Una maggioranza è tale finchè ha il 50 per cento più uno dei voti. Questa maggioranza, seppur brutta, sgradevole e risicata, c'è. Ma fino a quando la situazione è questa, io mi chiedo come si faccia a parlare di elezioni". E lo voglio riscrivere: "io mi chiedo come si faccia a parlare di elezioni".


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9 novembre 2007

I MIRACOLI NON ESISTONO EPPURE NON VA COSI MALE



Mentre continua senza problemi il cammino della Finanziaria (che, come ho avuto modo di dire nel post precedente, mi sembra davvero positiva per via di alcuni importanti provvedimenti "sociali") e dopo aver notato l'avvicinamento di Casini e dell'UDC alle proposte veltroniane di dialogo (bocciate in toto dalla sciagura italiana, Silvio Berlusconi), vorrei analizzare un dato economico molto importante ovvero il buon risultato nel 2007 per la riduzione del deficit/Pil: infatti secondo le nuove stime sul deficit/Pil della commissione Ue, si conferma che nel 2007 il miglioramento rispetto al 2006 è stato netto (da 4,4 per cento al 2,3 per cento) grazie alla forte crescita delle entrate (grazie ai tanti ed efficaci controlli sull'evasione fiscale e sull'abolizione dei condoni) e all'impatto delle misure una tantum che passano dal negativo di 1,2 per cento del Pil nel 2006 al positivo di 0,2 per cento per la rivalutazione degli asset aziendali e le entrati dalla vendita di patrimonio immobiliare. «La crescita dell'economia italiana prosegue, ma resta sotto la la media della zona Euro», afferma la Commissione Ue, che nelle sue "previsioni di autunno" stima un aumento del Pil dell'1,9 per cento nel 2007, dell'1,4 per cento nel 2008 e dell'1,6 per cento nel 2009. E qui una risposta alla Commissione gliela fornisco io: noi partivamo da una quasi recessione economica, o meglio, da una crescita del Pil dello 0,2% (se ci andava bene) durante il governo Berlusconi (ricorderete quando Treconti festeggiava per una crescita pari allo 0,1%-0,2%). Direi che i risultati attuali sono più che buoni ed è molto difficile affermare il contrario.

I miracoli non esistono, eppure non va cosi male. Anzi.


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8 novembre 2007

DISCUTIAMO DELLA FINANZIARIA "SOCIALE"



Ora cerchiamo di fare i seri e proviamo a discutere serenamente su questa Finanziaria "sociale" di Prodi e compagnia bella.
Non mi sembra niente male. Certo, chi si aspettava che gli regalassero uno stipendio in più al mese ha sbagliato strada: i miracoli non esistono. Nel complesso mi sembra una Finanziaria giusta, equa e soprattutto redistributiva. Il Senato dice si' agli sconti su Ici e affitti. Ma arriva il via libera anche ad altre importanti norme. La prima riguarda tutti i lavoratori dipendenti ed e' per ora solo una promessa: il 'Tesoretto' del 2008, e' scritto nell'articolo uno della finanziaria che e' stato approvato, sara' utilizzato per ridurre le detrazioni sul lavoro. Ci sono poi agevolazioni Irpef per chi acquista pannelli solari, frigoriferi o nuove caldaie nei prossimi tre anni, o per chi effettua lavori di ristrutturazioni nel 2008. Voi mi chiederete se ho trovato un punto che non mi è piaciuto; vi rispondo che un punto che ha trovato il mio più completo disaccordo  è stato il "no" votato a grande maggioranza sull'applicazione dell'Ici sugli immobili della Chiesa, che continueranno a non pagare l'imposta comunale. 

Ma vediam punto per punto le novita' che hanno ottenuto l'ok da Palazzo Madama.

 - ICI, SCONTO AGGIUNTIVO FINO A 200 EURO: Arrivera' dal 2008
un nuovo sconto Ici sulla prima casa che si aggiungera' a quello di 103,29 euro gia' esistente. Si tratta di un 'taglio" dell'1,33 per mille dell'aliquota sulle prime case con un beneficio che - viene stabilito - non potra' superare i 200 euro. Lo sconto non varra' pero' per le case di lusso (categoria A1) e nemmeno sulle ville (A8) e sui castelli (A9)  (ci mancherebbe!). 
 
- ICI CHIESA: E' stato respinto un emendamento che prevedeva la tassazione degli immobili della chiesa utilizzati a fini commerciali: 248 i voti contrari, 12 i favorevoli, 48 gli astenuti (maggioranza più che bulgara, purtroppo).
 
- SCONTO PER INQUILINI: Arriva una nuova detrazione Irpef sugli affitti in favore degli inquilini a basso reddito. Sara' di 300 euro per chi non supera i 15.493,71 euro di reddito, e di 150 euro se il reddito rimane sotto i 30.987,41 euro. Non dipendera' dalla tipologia del contratto di locazione.
  
- 'BONUS' BAMBOCCIONI: Lo sconto sugli affitti sara' piu' alto per i giovani che lasciano la casa di mamma e papa'. E' la norma "bamboccioni". I giovani tra i 20 e i 30 anni che affittano una abitazione potranno avere uno sconto di 991,60 euro se il loro reddito e' inferiore ai 15.493,71 euro. Ovviamente la residenza dovra' essere diversa da quella dei genitori.
  
- LAVORATORI 'PRENOTANO' TESORETTO '08: Il Tesoretto 2007 e' andato per gran parte agli incapienti e ai pensionati a basso reddito, come previsto dalla passata finanziaria. Quello 2008 andra' invece a ridurre le detrazioni sui lavoratori dipendenti.
  
- RISTRUTTURAZIONI, SCONTO ANCHE NEL 2008: Varra' anche nel 2008 lo sconto per le ristrutturazioni immobiliari, che si puo' ottenere con una detrazione d'imposta del 36% della spesa sostenuta (fino ad un massimo di 48.000 euro di reddito) per effettuare i lavori. E' stata prorogata anche l'Iva agevolata al 10% che si applica su questa tipologia di lavori.
  
- CASA 'VERDE', SCONTI ANCORA PER 3 ANNI: Nel prossimo triennio si potranno utilizzare le detrazioni del 55% sulla 'riqualificazione energetica di edifici". Riguardano l'installazione di pannelli solari, la sostituzione di caldaie vecchie con quelle ad alta efficienza ma anche l'applicazione di pannelli e finestre per migliorare l'isolamento termico.
  
- FRIGORIFERI A BASSO CONSUMO: Ancora per tre anni sara' possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (non inferiore a classe A+) con uno sconto di acquisto pari al 20% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 200 euro.
  
- SEPARATI E ASSEGNO MANTENIMENTO: Arriva una nuova sul trattamento fiscale dell'assegno di mantenimento consentendo ai contribuenti che lo percepiscono perche' separati o divorziati (ma anche in caso di annullamento del matrimonio) possono usufruire di detrazioni fiscali di 1.104 euro fino a 4.800 euro di reddito; superata questa soglia la detrazione decresce progressivamente.
  
- REDDITI FONDIARI E PRIMA CASA: L'Irpef non e' dovuta se i contribuente ha solo redditi fondiari di importo complessivo inferiore a 500 euro. Un'altra norma, poi, stabilisce che l'abitazione principale e le relative pertinenze non rileva per il calcolo delle detrazione per i familiari a carico e per quelle relative alla categoria di reddito.
  
-  PERDITE LAVORATORI AUTONOMI: Torna la cosiddetta "compensazione orizzontale" per i lavoratori autonomi, cioe' la possibilita' per coloro che sono in contabilita' semplificata di scomputare le perdite realizzate dagli altri redditi nel medesimo periodo di imposta.
  
- SUCCESSIONI DI IMPRESE: Viene estesa la norma prevista dalla passata finanziaria che consente l'esenzione dall'imposta di successione per il passaggio di imprese (o quote di impresa). Prima era prevista solo per i parenti in linea retta, ora anche tra coniugi.

AGGIORNAMENTO:

- Via libera del Senato all'articolo 3 della legge Finanziaria sulle riduzioni Ires e Irap

NUOVO AGGIORNAMENTO:

Canone Rai. Stop al pagamento del canone Rai per gli over 75enni con un reddito non superiore a 516,46 euro mensili. Il Senato ha votato un emendamento presentato da Filippo Berselli di Alleanza Nazionale e da Sergio Zavoli del Partito democratico. L'abolizione del pagamento del canone si applica soltanto all'apparecchio televisivo che si trova nel luogo di residenza. Per adesso il governo ha accolto l'emendamento senza definirne, però, la portata finanziaria. 

- Sconti per trasporto locale e "riccometro" - Tra gli articoli approvati quello sullo sconto irpef per l'abbonamento ai servizi di trasporto locale (art.6), regionale e interregionale. Gli importi fino a 250 euro potranno essere detratti al 19% dalle imposte. Via libera anche all'articolo 7 bis che istituisce il riccometro anti-furbi, il nuovo Isee che dà la rappresentazione della situazione economica del nucleo familiare per usufruire di prestazioni sociali, e sarà più difficile da ingannare. 

- Stop ai costi dei parlamentari - In serata l'aula ha approvato l'articolo 8 che sospende per cinque anni l'adeguamento automatico delle indennità dei parlamentari. I voti a favore sono stati 164, 147 i contrari. Non ci saranno più, quindi, quegli aumenti automatici nelle buste paga dei senatori in linea con quelli che si materializzano negli stipendi dei magistrati. Stop ai privilegi dei parlamentari, quindi, ma senza esagerare. Poco dopo infatti l'aula ha respinto (266 i no) la sforbiciata di Turigliatto e Rossi che avrebbero voluto dimezzare le buste paga di senatori e deputati. Anche la loro. 

- Stop alla gogna fiscale. - Abolita la "gogna fiscale" per i negozi che devono chiudere l'attività per violazioni dell'obbligo di emissione di scontrino. Restano i sigilli, ma sulla saracinesca non verranno piu' appesi cartelli con la scritta ''chiuso per mancata emissione di scontrino fiscale''.
(LASCIATEMI DIRE "PECCATO").

E voi che dite? Avanti con la discussione
Se non sono miracoli poco ci manca...


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6 novembre 2007

ENZO BIAGI, UN SIGNORE DEL GIORNALISMO ITALIANO



Ha scelto di morire con il distintivo dei partigiani sul petto.


Questo perchè si è sempre sentito un partigiano, nel cuore e nella mente: ha creduto nel valore della LIBERTA', rischiando la vita per essa, sfidando e combattendo contro coloro che  la negavano; una libertà che va considerata nel suo vero e più profondo significato, non nel senso populistico e oserei dire "consumistico" tanto caro al signor Berlusconi (omettete la parola signor, mi servirà successivamente); una libertà di pensiero che non ha mai avuto colore politico, ma che si è sempre ispirata, giustamente, ai valori della Resistenza partigiana. E quando si trovò di fronte alla scelta di continuare o meno a lavorare in Rai, rinunciando però al suo libero pensiero, a quella onestà intellettuale che tanto manca nella società contemporanea, non ci pensò un attimo: salutò tutti quanti, fece armi e bagagli e scelse di continuare ad essere coerente con se stesso (qui il video in questione); decise di non rinunciare a quella libertà per non farsi comprare da colui che fa della libertà un mero prodotto di consumo. Mi piacerebbe sottolineare che anche Montanelli, su molti argomenti distante da Biagi, scelse questa strada (questo lo sottolineo per far riflettere i miei amici delle libertà su quanto il loro padrone avesse, ed abbia ancora oggi, poco a che fare con il vero concetto di libertà), una strada corretta e soprattutto seria. Chissà cosa ne pensano i vari Giordano (oggi parla di apprezzamento berlusconiano nei confronti di Biagi, pensate che tristezza) Feltri, Belpietro, Mimun, Ferrara, Rossella e Ferrara (Fede neanche lo nomino) riguardo tale riflessione. Il loro comportamento, giornalisticamente parlando, rimane vergognoso ed in effetti non si dovrebbe fare nemmeno un accostamento di fronte al già rimpianto Biagi. Cacciato dalla RAI berlusconiana con una raccomandata con ricevuta di ritorno: una vergogna per la storia del giornalismo italiano e per la stessa storia democratica del nostro paese. Cosa pensavano i miei amici di destra, quelli delle libertà, riguardo a Biagi? Questo è un esempio che vale per tutti. Un ragionamento veramente vergognoso che si commenta da solo.

Dal profondo del mio cuore, ringrazio il signor Enzo Biagi (lui si, un signore della storia d'Italia) per tutti i suoi scritti e le sue battute e soprattutto per quello che ci ha insegnato, ovvero che la libertà, quella vera, non ha prezzo.


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5 novembre 2007

L'ITALIA AGLI ITALIANI?

 

Quello della sicurezza è un problema che va affrontato con le giuste attenzioni e soprattutto in maniera seria e responsabile. I 150 fascisti che hanno manifestato ieri pomeriggio a Ponte Milvio (nonostante il divieto della questura) con croci celtiche e slogan del tipo "Italia agli italiani" hanno fatto esattamente il contrario: il loro odio smisurato, non controllato e violento (che poi porta a questi episodi) non fa altro che peggiorare una situazione di per se gia esasperata. La loro visione inetta del mondo, è stata, e rimane ancora oggi, una loro principale caratteristica. Non hanno quella visione totale che gli aprirebbe un mondo davanti agli occhi. Gli basta una bandiera nera, una croce celtica al collo, cori fascisti e il gioco è fatto: violenza e stupidità allo stato puro. Soluzioni serie, responsabili ed attuabili? NESSUNA. Questi sono i fascisti di oggi.

L'Italia agli italiani? Se fossero tutti come voi, meglio di no.


3 novembre 2007

SOTTOSCRIZIONI PER RILANCIARE KILOMBO



Qualcosa comincia a muoversi nell'aggregatore Kilombo.
E sono convinto che un piccolo merito possa riconoscersi al post scritto da me nella giornata di ieri. Delle considerazioni e dei consigli che hanno trovato un sostegno inaspettato da parecchi kilombisti che non vogliono decretare la morte del noto aggregatore di sinistra e che anzi, hanno la voglia di ricostruirlo seriamente, una volta per tutte. Per questo, bisogna cominciare a muovere i primi passi, e per far questo, ho deciso di appoggiare la "mozione Tisbe", che prevede la raccolta di 27 sottoscrizioni per rinnovare, tramite elezioni democratiche, l'intera redazione di Kilombo (in pratica, quello che chiedevo nel post di ieri). Invito a diffondere tale raccolta firme.

Per ora hanno firmato Tisbe, RinascitaNazionale, Ventodamare, Uyulala, Cris, Scrooge, Giornalettismo, HeartProcession, WebLogin, LopinionediFabio, I comicomix, LouMogghe, Rigitans, Ciocci, Ilcogito, RossoAntico, Ricchiuti, Antochia67, LuigiRossi, Partigianamente, Raser, Mariob, SonoLaico, Rashosfreebar, PilloledicucinaCastenasoForever , elDievelNeo75, Macca , LineaNeuronica (siamo a 30 firmatari)


POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO


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2 novembre 2007

LA RINASCITA DI KILOMBO


 
Sarà che sono un esperto di "rinascita" però amici e amiche di Kilombo c'è solo un modo per voltare definitivamente pagine e cercare di ricostruire, se non proprio da zero, il nostro aggregatore: dimissioni dell'attuale redazione, nuove elezioni della redazione, riformulare alcuni principi fondamentali della carta di kilombo, abbandonare per adesso la formula kilomboSlow ed impegnarsi solo e soltanto per migliorare le relazioni tra gli utenti e trovare un compromesso fra noi tutti. Quello che è successo ieri a Giornalettismo è stato qualcosa di molto grave e spero vivamente che non accadra mai più. Ma il problema è a monte. E' inutile parlare a valle quando noi tutti dovremmo salire in cima alla montagna. Il problema sta lassù. E' nostro dovere salvare e poi migliorare questa grande piattaforma di blogger di sinistra. Notate che ci stiamo comportando come i nostri politicanti: sempre a litigare, e intanto la destra si rafforza. Ma si puo arrivare a questo!? A farci la guerra tra di noi?

(suggerimento: basta insulti, basta impuntarsi su ogni cosa; diamo dimostrazione di saperci fare, di essere persone mature e soprattutto intelligenti)


1 novembre 2007

A FAVORE DELLA COMMISSIONE D'INCHIESTA SUI FATTI DEL G8 DI GENOVA

 «La ricerca della verità continui». La Commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova «è un impegno preso con il programma di Governo che non intendiamo disattendere». Lo dice il presidente del Consiglio, Romano Prodi dopo la bocciatura in commissione alla Camera di una Commissione di inchiesta sui fatti del 2001 a Genova. «Il voto parlamentare che ha portato alla mancata istituzione di una Commissione di inchiesta sui fatti del G8 di Genova non deve fermare il lavoro degli inquirenti e di tutti coloro che esigono chiarezza e giustizia a 360 gradi per gli atti e i comportamenti che hanno provocato vittime, funestato la città di Genova e leso l’immagine del Paese» ha aggiunto Prodi, che considera la «collaborazione» tra le forze politiche «necessaria».









Faccio mie le parole di Walter Veltroni: "Lo disse già allora il presidente Ciampi chiedendo si facesse 'piena luce su quanto accaduto a Genova', sottolineando come a volerlo non fosse solo lui, ma 'tutti gli italiani, senza distinzione alcuna'. Hanno chiesto verità, in tutti questi anni, le persone che si sono rivolte alla Magistratura denunciando di aver subito violenze e soprusi da parte di esponenti delle forze dell'ordine, sottoposti a giudizio insieme a coloro che sono accusati di avere, in quegli stessi giorni, devastato e saccheggiato la città. La Magistratura sta portando avanti il suo lavoro, che come è giusto non può che essere incentrato su precisi episodi e su singole persone. La Commissione d'inchiesta avrebbe dovuto, dovrebbe, fare altro: ricostruire i fatti, tutti, e chiarire le responsabilità, quelle che ci furono e quelle che vennero meno. Non dobbiamo avere paura dei fatti. Nella storia di questo Paese per troppo tempo, e per troppe volte, la verità su alcune delle pagine più delicate e oscure della nostra vita pubblica non è mai arrivata, o è arrivata frammentata, distorta, opaca. Per confondere, non per chiarire. Per conservare, non per cambiare e crescere. Oggi - prosegue Veltroni - anche su questo, dobbiamo voltare pagina. Si può fare, ci sono le condizioni per farlo. La trasparenza, il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini è interesse di tutti».

Il sottoscritto è a favore dell'istituzione di una commissione d'inchiesta che faccia capire cosa sia successo veramente durante il g8 di Genova, le responsabilità delle forze dell'ordine e del governo in carica. Non ci avranno preso mica per fessi!? Si trattò di un atto di forza da parte del nuovo governo di destra? Si cercò di far capire ai cittadini che la "piazza" non poteva e non doveva esser più considerata un luogo di protesta? E' ora che qualcuno ci dica la verità. Ci sono troppe cose che non ritornano.


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 1/11/2007 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (54) | Versione per la stampa


 

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