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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
31 ottobre 2007

IL PACCHETTO SICUREZZA AMATO-MASTELLA



Ieri è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il cosidetto "pacchetto sicurezza",
che orà dovrà essere approvato dal Parlamento italiano. Ma cosa prevede in sostanza? Ecco la risposta sui 5 disegni di leggi presentati dal Consiglio dei Ministri (in particolare dai ministri Amato e Mastella):

(fonte il corriere della Sera)

FALSO IN BILANCIO
- Il ddl sul falso in bilancio approvato dal Cdm prevede una serie di punti che ridisegnano le pene per i reati societari. In particolare il falso in bilancio e quello nelle società di revisione vengono eliminati dalle fattispecie contravvenzionali e «tornano a costituire sempre delitto». Si elimina, inoltre, la procedibilità a querela e si stabiliscono due fattispecie distinte di falso in bilancio, una per le società ordinarie e una per quelle quotate in borsa. Quanto alle pene, è prevista la reclusione fino a 5 anni per i falsi nelle società ordinarie e fino a sei anni in quelle quotate in Borsa. La stessa distinzione vale per le società di revisione. Il ddl elimina poi le «soglie di punibilità» che puntano a quantificare la gravità del falso in bilancio (attualmente sono tre, basta non superarne una perché la condotta non abbia rilevanza penale). Infine, si prevede una specifica aggravante per tutti i casi di falso in bilancio che arrechino grave danno ai risparmiatori o alla società e viene eliminato il dolo intenzionale. Come ha sottolineato Mastella, su questo tema «c'è stata unità all'interno del Consiglio dei ministri».

REATO IMPIEGARE MINORI IN ACCATTONAGGIO - Si introduce una nuova fattispecie di reato: l'impiego di minori nell'accattonaggio, punita con la reclusione fino a 3 anni. Delineate anche due nuove pene accessorie: la perdita della potestà del genitore nel caso in cui i reati di riduzione o mantenimento in schiavitù, tratta, siano commessi rispettivamente dal genitore o dal tutore.

PIÙ POTERI AI SINDACI - Il provvedimento estende anche ai pericoli per la sicurezza urbana la facoltà del sindaco di adottare provvedimenti urgenti, oggi prevista solo per gravi pericoli all'incolumità pubblica. Si rafforza inoltre la collaborazione tra sindaco e prefetto. Il primo comunica l'adozione di provvedimenti che riguardano la sicurezza al prefetto, che può intervenire con tutti gli strumenti necessari. I sindaci resteranno tali ad ora e non avranno la denominazione di sceriffi, né gireranno armati per sparare ai propri cittadini o ad altri» ha ironizzato Amato. «Le regole che abbiamo approvato - ha proseguito - sono meno eclatanti di quanto si è detto. I sindaci, che ora possono emettere ordinanze urgenti per l'incolumità pubblica, potranno mettere in campo anche provvedimenti legati alla sicurezza, a quelle situazioni di aggressività che incidono sulla sicurezza pubblica».

POTERE ESPULSIONE AI PREFETTI - Si attribuisce al prefetto il potere di allontanamento dal territorio nazionale di cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza. L'allontanamento resta di esclusiva competenza del ministro solo per chi risiede in Italia da oltre dieci anni o per i minorenni e per i motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato. La violazione del divieto di reingresso viene trasformata da contravvenzione in delitto e punita con la reclusione fino a tre anni.

TIFOSI VIOLENTI - In campo anche misure contro i tifosi violenti. Si prevede che chiunque, nei luoghi in cui si svolgono le partite è trovato in possesso di razzi, bengala, petardi e bastoni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 1.000 a 5.000 euro.

UBRIACHI ALLA GUIDA - Chiunque al volante sotto l'effetto di alcol o droghe provoca un omicidio colposo è punito con la reclusione da tre a 10 anni (oggi ci sono pene da uno a cinque anni). Nel caso di condanna per omicidio colposo o lesioni colpose a più persone, poi, «è sempre disposta la confisca del veicolo salvo che appartenga a persona estranea al reato».

TRE ANNI PER CHI ADESCA MINORI SU INTERNET - La reclusione da uno a tre anni è prevista per chi, «allo scopo di sedurre, abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni 16», intrattiene con lui, anche attraverso la rete internet o altri mezzi di comunicazione, una relazione «tale da carpire la fiducia del minore». E pene fino a tre anni sono previste per chi si avvale di un minore di 14 anni per mendicare oppure permette che il minore mendichi.

NO SOSPENSIONE PENA PER REATI GRAVI - Per i reati che provocano allarme sociale (omicidio, rapina, estorsione, incendio boschivo, violenza sessuale, ecc.) viene esclusa la possibilità di sospensione dell'esecuzione della pena, al fine di consentire al condannato la presentazione di una istanza di misura alternativa alla detenzione.

MISURE CAUTELARI - Per tutti i reati per i quali è oggi previsto l'arresto in flagranza, si prevede la possibilità di applicare misure cautelari se c'e un pericolo concreto e attuale della loro commissione, anche se si procede per altro titolo di reato. Per le fattispecie più gravi (fra questi omicidio, rapina, violenza sessuale aggravata, furto in appartamento, incendio boschivo, traffico di ingenti quantità di rifiuti), si prevede l'applicazione della sola misura di custodia in carcere, salvo che emerga l'insussistenza di esigenze cautelari.

STRETTA CONTRO CONTRAFFAZIONE - Previsto l'inasprimento delle pene per la contraffazione, con specifica aggravante per chi falsifica ingenti quantità di merci ed a tutela del 'made in Italy'. Questo va come emendamento al Ddl Bersani.

AGGRESSIONE A BENI MAFIOSI - Si introduce la possibilità di aggredire il patrimonio mafioso anche in caso di morte del soggetto a cui il bene è stato confiscato. Viene inoltre introdotta una reale tutela per gli imprenditori e le imprese sotto il ricatto della mafia che hanno il coraggio di denunciare l'interferenza della criminalità organizzata.

NASCE BANCA DATI DEL DNA - Un disegno di legge apposito istituisce poi presso il Dipartimento della Pubblica sicurezza un archivio in cui confluiranno i profili del Dna, che saranno conservati «per 40 anni dall'ultima circostanza che ne ha determinato l'inserimento».

VIOLENZA FAMILIARE SU EXTRACOMUNITARIE - Estendendo il principio già previsto nell'articolo 18 del Testo unico sull'immigrazione, si prevede che le donne straniere che denunciano violenze familiari possano ricevere un permesso di soggiorno per motivi di protezione umanitaria.

PRESCRIZIONE - Viene riscritta la legge cosiddetta ex Cirielli. Il tempo della prescrizione viene calcolato con un riferimento esclusivo alla pena massima prevista dal codice, aumentata della metà. I delitti si prescrivono in un tempo comunque non inferiore a sei anni. Quanto ai delitti di maggiore gravità, è previsto un termine massimo per cui essi si prescrivono dopo 30 anni. I responsabili di delitti puniti con l'ergastolo non beneficiano in alcun modo della prescrizione.

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - Prevista una maggior tutela alle vittime di maltrattamenti, inasprendo le pene, includendo fra le persone offese anche i conviventi, con un'aggravante specifica per chi commette reato a danno di un minore di 14 anni.

Mi sembrano ottime misure per la difesa del cittadino italiano. Ora si attende anche l'appoggio della Casa delle Libertà: vediamo se alle parole fanno seguire i fatti. Si tratta di coerenza ed onestà intellettuale. Inoltre, chiedo al popolo della sinistra più radicale di non essere prevenuto a riguardo. La sicurezza deve essere un tema trattato specificamente e "con i guanti" anche da noi, e questo pacchetto mi sembra un buon inizio.


29 ottobre 2007

LUCA VOLONTE' CHI? LUCA VOLONTE' CHE COSA?



Stamattina, mentre leggevo le prime pagine dei principali quotidiani italiani online (Repubblica e Corriere della Sera), mi imbatto in questa notizia (la proposta di legge di riforma costituzionale per inserire il divieto di apologia del comunismo!!!): in un primo momento penso che si tratti di uno scherzo, di una burla; poi comincio a pensare che se la proposta è stata formulata da un Volontè, allora mi rendo conto che si tratta di pura verità; il signor Volontè, a forza di frequentare personaggi che chiedono la rivalutazione del fascismo, ha preso un grave abbaglio, dimenticandosi le principali pagine della storia italiana ed internazionale: chissà se il signor Volontè si ricorda il ruolo giocato dai comunisti durante la guerra di liberazione contro il nazi-fascismo, a partire sia dagli scioperi organizzati (e nessuno di noi potrà mai capire che rischi si corsero nello scioperare durante una dittatura) che dalla lotta armata (Volontè, ha mai sentito parlare della prestigiosa Brigata Garibaldi?) sino ad arrivare alla Svolta di Salerno. Forse Volontè si è dimenticato il ruolo primario dei comunisti italiani nello scrivere la Carta Costituzionale della nostra amata Patria; forse Volontè si è dimenticato che essere comunisti italiani (e sottolineo italiani) non significa essere comunisti russi, o cinesi o chi più ne ha più ne metta (Volontè ha mai sentito parlare di eurocomunismo?); forse Volontè si è dimenticato il valore dello Statuto dei Lavoratori conquistato con il sangue e gli scioperi di milioni di lavoratori (quelli che mandano avanti l'Italia caro mio...); dai governi di solidarietà nazionale alla sconfitta delle Brigate Rosse per opera dello stesso PCI. E pensare che pure uno come Gianfranco Rotondi (e ho detto tutto...), democristiano e moderato almeno quanto Volontè, ricorda che "non esiste il comunismo, ma tanti partiti comunisti. Il comunismo italiano non ci ha negato la libertà, ma ce l'ha portata col sangue dei partigiani".

Mi dispiace che per mancanza di tempo ho dovuto affrontare la questione in maniera poco approfondita, ma si ricordi, caro Volontè che il comunismo in Italia è sinonimo di libertà (quella vera...altro che quella di Berlusconi) ed uguaglianza, di repubblica democratica e di rispetto per la Carta Costituzionale (quella che voi avete più volte infangato), di conquista di diritti civili e sociali, di laicismo e di parità tra uomo e donna, di cultura e e forse, cosa che le farà ancora più male, di vera umanità. Quindi, la prossima volta che se ne uscirà con delle "corbellerie" cosi ingenue, si ricordi di lavarsi la bocca quando parlerà di comunismo in Italia. Grazie.


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 29/10/2007 alle 9:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (227) | Versione per la stampa

27 ottobre 2007

OGGI E' IL GIORNO DEL PARTITO DEMOCRATICO


 
Oggi è il giorno del Partito Democratico. Sapete già come la penso (basta rileggersi questo post). In sostanza, secondo me, il partito democratico sta nascendo male: colpa di come si sono selezionate le candidature per le primarie e, soprattutto, per le liste bloccate in sede di voto.  Due procedimenti politici che non mi hanno convinto per niente, anzi, che mi hanno portato si a votare, ma a lasciare la scheda bianca. Spero che in futuro il Partito Democratico "cresca" in maniera veramente democratica.
Intanto, il mio percorso  politico rimane insieme alla Lista Civica Roma per Veltroni (lista civica federata al Partito Democratico). 
Pur nel confermare il mio dissenso al processo ‘vecchio’ ed oligarchico di costituzione del Pd, ribadisco quanto sia necessario dare al mondo civico romano una collocazione politica chiara e definita. Federarci con il Pd è per noi civici romani un atto di praticabilità politica e di coesione per il variegato mondo del civismo: dire a tutti con chi stiamo e quale è la nostra identità di fondo, è utile in senso lato, indispensabile in termini politici. Federarci con il Pd per me vuol dire poter mantenere una autonomia di azione e di critica indicando allo stesso tempo quale è il nostro orizzonte programmatico e politico (e ricordiamo che a Roma, la lista civica arriva quasi al 10%, il secondo partito dopo il non più esistente "Ulivo").

Qui potete seguire, in diretta, i lavori della assemblea costituente del Partito Democratico.


25 ottobre 2007

IL VATICANO VESTE PRADA



Ma quanto costa la Chiesa allo Stato Italiano? Lo sapevate che ci costano quanto una Finanziaria? Sapevate che si potrebbero risparmiare miliardi di euro e quindi diminuire drasticamente le tasse ai cittadini italiani? Il Vaticano, come spende i suoi soldi ?("suoi", per modo di dire). Attraverso questo video spero di aprire le menti a tanti lettori del mio blog (fin troppo "sudditi" del mondo clericale), sperando di fargli capire una cosa in particolare: se veramente esistesse un Dio, che parla ad ognuno di noi direttamente, degli intermediari, come i nostri amici ecclesiastici, a cosa servirebbero? Mi sapete dire cosa vi sa dare, dal punto di vista religioso, un cardinale o un vescovo? A me sembra che facciano politica, e della peggior specie. E come ho sempre creduto, se una persona volesse veramente seguire l'insegnamento di Cristo, lo potrebbe fare decisamente da solo, autonomamente (fare del bene, se ci pensate, è la cosa più semplice in assoluto, basta uscire di casa e "armarsi" di sani e giusti propositi). Spiegatemi il ruolo di questi "signorotti" della fede: rappresentano solo e soltanto il "potere" della Chiesa; un potere assoluto, autoritario e totale, privo di valenza spirituale.




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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 25/10/2007 alle 9:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (151) | Versione per la stampa

24 ottobre 2007

IL FUTURO DI KILOMBO - PROPOSTE



E' un anno e mezzo che faccio parte a pieno titolo di Kilombo: un aggregatore composto da persone capaci, intelligenti, che rappresentano una delle parti migliori della nostra società. Perchè sprecare l'opportunità di dare una valenza strettamente politica (anche territoriale) a questo aggregatore di sinistra?(che dovrà avere come punto centrale sempre ed esclusivamente la Carta votata a maggioranza dai cittadini di Kilombo, senza fossilizzarci troppo sulle differenze partitiche). Non possiamo considerarci noi stessi il futuro della politica italiana? In fin dei conti, se Mastella è diventato Ministro della Giustizia perchè uno di noi non potrebbe diventare premier? 

Kilombo nasce in concomitanza con importanti appuntamenti elettorali come le primarie per l'Unione e le politiche, per far dialogare e scontrare quelli che vengono chiamati riformisti e radicali, cercando di creare un terreno comune di appartenenza.
Kilombo era e deve rimanere un progetto politico (o, anche se non formalmente, una associazione politico-culturale) che raduna tutti coloro che si riconoscono in alcuni valori (quelli della Carta) a prescindere dalla adesione ad un partito del centro-sinistra o alla stessa coalizione dell'Unione. Crediamo che questo sia un punto fondamentale da fissare, anche alla luce delle probabili future evoluzioni politiche. Il tutto per evitare di ricadere nel vecchio detto di Pietro Nenni secondo cui "a fare a gara fra puristi [di sinistra, ndr], si troverà sempre qualcuno più puro, che alla fine ti epura".
In questi giorni il progetto politico dell'Unione sembra, invece, alla corda. Il governo ha il fiato corto. A destra e a sinistra della coalizione governativa cresce la voglia di andare da soli. Alcuni non possono sentir parlare di Partito Democratico, altri non ne possono più della sinistra di lotta e di governo. Kilombo rischia di subire questa situazione e di implodere. Sarebbe un peccato, perchè è proprio nel momento in cui la sinistra "reale" si divide che bisogna fare valere le ragioni del dialogo riscoprendo il patrimonio storico e valoriale che ci accumuna.
Questo compito è responsabilità anche nostra, la sinistra "virtuale". E', paradossalmente, nel momento di massima distanza politico-parlamentare che l'esperimento kilombista acquista significato e importanza non secondari. Per prevenire l'implosione di Kilombo è cruciale riscoprire le ragioni del nostro aggregatore e farle diventare progetto politico (sebbene rigorosamente non partitico). Se vogliamo impedire che Kilombo si trasformi (o rimanga) una vetrina in cui prevalgono le ragioni della polemica fine a se stessa tra nemici su quelle del confronto fruttuoso tra compagni, dobbiamo dotarci di tutti gli strumenti, reali e virtuali, necessari. Alcuni sono stati individuati molto tempo fa, ma sono rimasti in cantina. Kilombo slow e l'associazione aspettano solo di venire usati. Nessuno, però, osa metterci mano, cuore e testa.
Perchè? Il loro scopo non deve essere quello di ricreare dal vivo o alla moviola l'atmosfera litigiosa e individualistica di kilombo.org. Le ragioni dell'associazione e di kilomboslow sono ben altre e altrettanto importanti. Sono le ragioni dello stare insieme a sinistra, nonostante parlamento e governo. Non dobbiamo, infatti, governare un paese, ma salvaguardare legami, contatti, spazi comuni. Non vale la pena impegnarsi in prima persona per queste ragioni? Allora perchè non ci diamo una mossa, magari prima che cada il governo e kilombo chiuda perchè Jaco si è dimenticato di pagare il aruba?

Chiunque condivida le ragioni da noi espresse è caldamente invitato a pubblicarlo sul proprio blog e a postarlo su Kilombo.


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 24/10/2007 alle 11:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa

22 ottobre 2007

UNA PERSONA CHE NON MI PIACE



E' Clemente Mastella da Ceppaloni, colui che incarna, nella sua persona, tutto ciò che in male è stata la Democrazia Cristiana, quella del trasformismo,  della poltrona a tutti i costi e della raccomandazione facile, fino ad arrivare al politico che ricatta con il suo 1% un'intera maggioranza.
La strada percorsa da Mastella si commenta da sola (utilizzerò la fonte di wikipedia, super-partes per eccellenza) :  eletto deputato, nelle fila della Democrazia Cristiana. Dopo un lungo trascorso politico nella Democrazia Cristiana, fonda nel 1994 il CCD di cui è presidente, condividendone la leadership con Pier Ferdinando Casini. Qui comincia la sua avventura con Silvio Berlusconi, diventando ("ma pensa te che robba") Ministro del Lavoro. Nel febbraio 1998 è protagonista di una scissione interna al CCD, raccogliendo l'appello dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga di costituire una nuova formazione politica di centro, alternativa alle due coalizioni (e da qui comincia il sogno di Mastella di "ricostruire" la vecchia Dc, quella di De Mita e Forlani per intenderci). Mastella fonda così i CDR, Cristiano Democratici per la Repubblica, che si uniscono al CDU nella formazione di gruppi parlamentari unitari. Nel giugno successivo i CDR confluiscono con altre formazioni nel progetto politico dell'UDR, Unione Democratica per la Repubblica, di cui Mastella diventa segretario nazionale. Dopo la breve esperienza (la storia dell'UDR termina dopo appena un anno), nel 1999 fonda l'UDEUR, Unione Democratici per l'Europa, partito politico spiccatamente di centro. E stavolta, fiutando la vittoria di Prodi, cambia schieramento, concedendo il suo appoggio a caro prezzo: un pò come De Gregorio ha fatto pochi mesi fa, accettando di passare definitivamente con Berlusconi (per circa 500 mila Euro). Dicevo a caro prezzo, perchè ogni decreto o fatto politico che sia, è buono per far ricatti e minacciare la fine del governo Prodi.  Un esempio? Anche oggi l'Udeur fa sapere che si è svegliato con la "schiena scoperta": "Se si continua sulla cattiva strada e non ci sarà un chiarimento, verificheremo anche la possibilità di non votare il decreto sulla Finanziaria". L'Udeur punta i piedi. E, per bocca del capogruppo a Palazzo Madama, Tommaso Barbato, impegnato nella riunione della maggioranza sul dl, non nasconde la sua irritazione. "Mastella è molto arrabbiato per i comportamenti della maggioranza. O ci sarà un chiarimento con i vertici oppure vedremo" taglia corto il capogruppo. Che punta il dito sui "comportamenti dei partner della maggioranza. "C'è troppa ipocrisia se facciamo schifo, se siamo indigesti a qualcuno, noi ce ne andiamo". Un chiaro riferimento alla vicenda Catanzaro e alla polemiche con Di Pietro (lasciatemi dire che sto con Di Pietro in manera più che totale, ma ovviamente preferisco analizzare meglio l'intera faccenda).
La storia trasformista di Mastella è chiara; senza dimenticare che è stato eletto sindaco di Ceppaloni grazie a ForzaItalia e senza fare finta di niente riguardo i rapporti di amicizia con l'ex-presidente del consiglio comunale di Villabate e condannato per mafia Francesco Campanella. Rapporti tanto stretti che Mastella fu testimone delle nozze di Campanella. Alle stesse nozze fu testimone anche il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa (tutta na pasta?! Staremo a vedere). E vogliamo parlare dell'assunzione alla Rai di Mastella, che sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale (fonte "La Casta" del giornalista Gian Antonio Stella)?

In conclusione, affermo che mi vergogno di essere alleato con un politico del genere ma cosa avrei potuto fare? Il sistema elettorale ci chiede di scegliere tra due schieramenti. Mi tappo il naso e scelgo il meno peggio (e badate bene: il meno peggio perchè c'è un premier onesto e serio come Prodi che a me piace e stimo moltissimo; meno peggio perchè dall'altra parte c'è il male assoluto caratterizzato da forzisti, fascisti e leghisti; meno peggio perchè almeno di quà, si parla ancora di valori della Resistenza Partigiana).

Aggiornamento:
mi dicono che è stato fondatore anche di Alleanza Popolare con Martinazzoli (un altro buco nell'acqua).



19 ottobre 2007

IL MERCANTE DELLA POLITICA



Non baderà a spese: Silvio Berlusconi si sta adoperando per portare all'interno della CDL numerosi senatori dell'Unione tra cui Fisichella (Margherita), Manzione (Margherita), l'indipendente Pallaro (eletto nella circoscrizione estero) e tutti i senatori del Sudtiroler Volkspartei (SVP).
  Per ora, i senatori in questione, sembrerebbero resistere a qualsiasi tipo di tentazione del "diavolo tentatore", ma fino a quando?
Eppure, Berlusconi, criticò fortemente l'approdo del Sen.Follini all'interno dell'Unione (ed ora del nascente Partito Democratico) quando, il 24 febbraio 2007, affermò con forza: “Oggi è un giorno oscuro per la nostra democrazia, il Governo ha ottenuto la fiducia attraverso il mercato del voti, un mercato in cui ballano i nomi di questo o quell'altro eletto della Casa delle Libertà, questa maggioranza ha garantito al presidente della Repubblica di avere i numeri che non ha avuto nella recente votazione sulla politica estera”.


Critica il mercato dei voti? Ma come,  si dimentica del suo amico De Gregorio, comprato, secondo le stesse parole del senatore, per circa 500 mila euro (se riuscite a trovarla, c'è anche un' intervista delle Iene fatta allo stesso, in cui l'esponente del partito "Italiani nel mondo" confermerebbe tali cifre). Ed ora, tutti questi senatori, chi li vorrebbe comprare?
Berlusconi, un esempio di incoerenza. O forse è stato frainteso anche questa volta?


18 ottobre 2007

BOIA CHI MOLLA?



Sono solito essero insultato dai lettori della destra italiana di questo blog, quando mi permetto di affermare che in Italia, purtroppo, ci sono ancora tanti cittadini che si dichiarano orgogliosamente fascisti.
Non capisco il motivo (io lo so!), per il quale ci siano tanti elettori di centro-destra che si vergognano di essere alleati con i cosiddetti neofascisti: eppure è stato proprio il loro padrone, Silvio Berlusconi, a voler orgogliosamente stringere un'alleanza con l'estrema destra, quella fascista, senza se e senza ma. Vi ricordate la stretta di mano tra la Mussolini e Berlusconi. E tra Fiore e lo stesso? E come dimenticare l'adunata fascista del 2 dicembre scorso? Tante bandiere nere, saluti fascisti e cori da regime. Ma loro dicono che i fascisti non esistono.
Cosa rispondergli? Come ho detto prima, gli consiglio sempre di farsi un giretto durante una di queste manifestazioni delle libertà, ma soprattutto, di andare a visitare, non solo i siti dei miei amici che si dichiarano orgogliosamente fascisti, ma anche il sito del senatore Storace, leader del partito "La Destra". Vi riporto alcuni commenti di alcuni cittadini italiani che visitano suddetto blog:

1- Viva il duce!
Viva il fascismo e abbasso il comunismo!
Avanti Savoia!!
Faceta nera siiii

2- caro francesco,
è tempo di affilare le armi per la grande battaglia. Con la forza dei fatti. Sappi capire chi ti è veramente amico e cerca di dire a matrix che siamo una destra diversa, basta con gli spauracchi dell’olocausto, il rimestare le nostre reliquie.

3- bisogna fare una nuova Marcia su ROma per scacciare tutti i parassiti che infestano la nazione

Potrei continuare ma mi fermo. Che ve ne pare? Spero che Storace condanni tali parole.
Boia chi molla? Ma questi, purtroppo, non mollano mai.



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16 ottobre 2007

TRA IL CUFFARO E LO STORACE C'E DI MEZZO IL MAZZA



Non più tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Ma tra il Cuffaro e lo Storace c'è di mezzo il Mazza. Si perchè questi "simpaticissimi" personaggi occupano tutti e tre le principali pagine dei giornali italiani di oggi.

Forse sul Tg2 di Mazza non sentiremo parlare delle vicende riguardo Cuffaro e Storace: come si sa, Mazza è un fedelissimo di Alleanza Nazionale; dicevo, fedele alleato di Alleanza Nazionale ma non dell'allenatore della nazionale italiana di calcio, Roberto Donadoni, il quale aveva spiegato ai microfoni di Enrico Varriale,  inviato di Rai Sport,  che avrebbe votato alle primarie del Pd se solo avesse potuto (era in ritiro per la partita contro la Georgia). Ma si tratta di una risposta mai andata in onda.
La sforbiciata di Mazza non va giù a una buona metà dei redattori del Tg2 e di Rai Sport. Il sospetto è chiaro. Mazza, direttore nel cuore di An, si premura di tagliare Donadoni perché le sue parole avrebbero portato tanti tifosi ai seggi delle primarie. Ieri così partono le proteste ufficiali. I rappresentanti sindacali del Tg2 e di Rai Sport chiedono se la tv di Stato abbia conosciuto un caso di censura. L'Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai, vuole sapere se l'inviato abbia subìto una vendetta il giorno dopo, domenica. Il giorno dopo, Mazza non manda in onda un secondo pezzo di Varriale. Preferisce scrivere lui, il direttore, il servizio sul 2 a 0 dell'Italia. E' il clima generale, peraltro, a preoccupare la redazione. Mazza non ha forse criticato un giornalista sabato per aver parlato di "saluti fascisti" al corteo di An? Esatto, avete capito bene: ha criticato il giornalista che aveva realizzato il servizio sulla manifestazione di An di sabato scorso perchè aveva parlato dei "saluti fascisti" di parecchi manifestanti. A Mazza non andava bene: prima di tutto servire il padrone piuttosto che fare bene il proprio lavoro.
E qui si inseriscono gli altri due protagonisti del post: chissà se sentiremo mai parlare, nel telegiornale di Mazza, della vicenda Cuffaro
( la Procura di Palermo ha chiesto la condanna a otto anni di carcere per il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, al termine della requisitoria del processo per le 'talpe' della Dda, che lo vede imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione d'ufficio. A pronunciare la richiesta di condanna ai giudici della terza sezione del Tribunale, al termine della nona udienza dedicata alla requisitoria, è stato il procuratore aggiunto di Palermo, Giuseppe Pignatone. Ovviamente non mi pronuncerò sulla vicenda finchè non ci sarà la sentenza definitiva) o di quella Storace (Il leader de l movimento politico "la Destra" Francesco Storace è indagato dalla procura di Roma per il reato di offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica. L'iniziativa è legata alle dichiarazioni rese da Storace due giorni fa contro Giorgio Napolitano. Il fascicolo, che contiene soltanto alcuni ritagli di stampa, è stato aperto in base all'articolo 278 del codice penale che punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque offenda l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica) in maniera obiettiva e corretta.
Ma tanto si sa, la sinistra ha occupato tutto. Loro sono vittime del monopolio della sinistra comunista, antagonista e massimalista; difficilmente si ricorderanno che, quando erano al governo loro, avevano veramente occupato ogni rete televisiva. Abbiamo RaiTre (ricordiamoci, fa programmi varamente intelligenti, Report in testa, e sinceramente il Tg3 non è mai arrivato ai livelli di faziosità del Tg2 o di Studio Aperto o del Tg5 o di TeleArcore), loro tutto il resto. Ma questo, ai paladini delle libertà, non importa. Vogliono toglierci anche quello, per il bene della democrazia e del loro padrone.
 
E COSI SIA.


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14 ottobre 2007

TRA PECORONES E DEMOCRATICI



Non sprecherò tante parole per descrivere l'adunata di pecorones di ieri pomeriggio a Roma, realizzata da Alleanza Nazionale. Mi è bastata l'intervista fatta a vari ragazzi delle libertà ai quali si chiedeva che ne pensassero di Beppe Grillo;  tutti in coro hanno risposto: "a noi ce piace la Ferilli!".
Tra insulti, croci celtiche e saluti romani, senza dimenticare la presenza della Mussolini, la manifestazione si è mostrata una vera "cafonata", una "provincialata", tra mortadelle e gente che ha manifestato per difendere i propri privilegi, contro la legalità e contro lo stato italiano, per giustificare l'evasione fiscale e per far dimenticare alla gente come ci aveva ridotto sul lastrico il governo demagogico ed illiberale targato Berlusconi-Fini-Bossi-Casini.

Ma passiamo ad altro: oggi si vota per l'elezione dell'assemblea che andrà a redigere il nuovo statuto del Partito Democratico. Certo l'evento è tale che si dovrebbe andare a votare.
La nascita di un partito nuovo con aspirazioni di democrazia e di trasparenza, di innovazione e di rifondazione del patto tra cittadini riformisti e politica, è un grande evento. Un partito il cui segretario annunciato, Walter Veltroni, è sicuramente un grande esponente della politica italiana che io considero molto affidabile, serio e corretto e che ho appoggiato nell'amministrazione di Roma in questi anni. Un segretario a cui auguro, per il bene dell'Italia, di diventare il prossimo presidente del consiglio.
Eppure io ho deciso di non votare. O meglio andrò a votare (il voto è un diritto-dovere conquistato con il sacrificio di migliaia di partigiani, morti per la libertà e la democrazia) ma lascerò la scheda bianca. Se dovessi votare sceglierei uno tra Veltroni o Adinolfi (con Walter, come ho già detto prima, in pole-position). Ci sono varie contraddizioni che non mi vanno proprio giù: prima fra tutte, il fatto che le liste siano bloccate (alla fine voti sempre quelli che hanno deciso loro per te, con i soliti "capocetta" di turno) e che il risultato di tale partito ha tanto il sapore di essere una sommatoria tra gli apparati di Ds e Margherita (la società civile mi sembra veramente tagliata fuori). In sostanza non mi sento in nessun modo rappresentato dal partito democratico dai candidati che vedo in lista per l'assemblea costituente. L'inizio di questo partito democratico, per ora, non mi convince. Parteciperò al voto, ma con mille dubbi.
Staremo a vedere.


11 ottobre 2007

QUANDO VI DICO CHE IN ITALIA E' PIENO DI FASCISTI

<b>Roma, Fini e il saluto romano<br>Giallo sul manifesto a braccio teso</b>

Sono parecchi mesi che nel mio blog mi sto occupando di un grave problema tutto italiano : il ritorno dei fascisti, usciti nuovamente dalle fogne.
Dopo gli ultimi  gravissimi episodi dei mesi scorsi, è notizia di oggi di alcune foto che ritraggono alcuni giovani italiani di Bolzano (di lingua tedesca) nei campi di concentramento SS; foto scattate per farsi ritrarre con l'accendino sotto le immagini delle sinagoghe bruciate o per farsi immortalare con la mano tesa e con magliette raffiguranti mitra o scritte del tipo "criminali convinti". Qui troverete le foto del 'turismo dell'Olocausto'.
Vorrei condannare apertamente tali foto vergognose, fatte da gente che forse non ha niente da fare nella vita, priva di veri ideali, che non sa il significato della vita e della morte, non sa cosa sia il rispetto delle persone e si pensa "grande" indossando magliette con svastiche o mostrandosi in foto mentre fa il saluto fascista. La gente di destra, i miei amici pecorones, i colleghi blogger del Giulivo e di Tocqueville chiuderanno gli occhi anche questa volta? La vogliamo fare una condanna tutti quanti insieme si o no? O anche questa volta fate finta di niente?

Inoltre, oggi, Roma si è svegliata con numerosi poster raffiguranti un Gianfranco Fini molto più giovane, che tende il braccio nel saluto romano.
Più in basso una grande scritta: "Gianfranco Fini: una garanzia ideale e politica". E' giallo sul manifesto che tappezza gran parte delle zone nord e centro di Roma. Un cartellone firmato da un inesistente "Centro Studi ideale e liberta" che raffigura il leader di An in quello che sembra un saluto fascista (qui le foto). Fini parla di "cazzata" e c'è chi ci vede lo zampino di Storace. Staremo a vedere. Spero veramente in uno scherzo. Lo spero.

Purtroppo, mentre la sinistra litiga, i fascisti ritirano su la testa.


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10 ottobre 2007

SE NON LI CONOSCETE...I FASCISTI...

Un video poco consociuto, che ridicolizza i miei amici fascisti (visto che ancora oggi, hanno il coraggio di definirsi tali): non prendetevela, ma è cosi facile sparlare di voi. Vergognosi come siete, è il minimo.
 
ORA E SEMPRE RESISTENZA.




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8 ottobre 2007

PER NON DIMENTICARE



Proprio nella mattina di ieri, il Presidente della Repubblica ha voluto ricordare la strage di Marzabotto: nel quadro di un'operazione di rastrellemento di vaste proporzioni diretta contro la formazione partigiana Stella Rossa, furono uccise 770 persone italiane dai nazi-fascisti.
 Come dimenticare il fatto più grave: nella frazione di Casaglia di Monte Sole, la popolazione atterrita si rifugiò nella chiesa, raccogliendosi in preghiera. Irruppero i tedeschi, uccidendo con una raffica di mitragliatrice il prete, don Ubaldo Marchioni, e tre vecchi. Le altre persone, raccolte nel cimitero, furono mitragliate: 147 vittime, tra i quali 50 bambini. Fu l'inizio della strage. Ogni località, ogni frazione, ogni casolare fu setacciato dai soldati nazisti e non fu risparmiato nessuno. Ripeto: dopo quasi sei mesi di rastrellamenti, furono uccise 770 persone italiane.
L'eccidio nazifascista di Marzabotto 'rimane profondamente inciso nelle nostre coscienze', lo sostiene il presidente Napolitano.'Non per mantenere vivi sentimenti di odio', spiega il capo dello Stato, ma per ritrovare le ragioni 'della riconciliazione fra i popoli'.Per il presidente della Camera Bertinotti 'tenere viva la memoria' e' 'dovere civile e morale' per tutti; per il ministro Fioroni la scuola ha 'l'obbligo di far conoscere agli studenti di oggi e di domani i fatti storici'.

E ci sono, purtroppo, cittadini italiani, che hanno il coraggio di dimenticare e, soprattutto, di non condannare. Ma non si vergognano?
Io non dimenticherò mai e farò di tutto per non far dimenticare agli altri: perchè il loro sacrificio non sia vano. MAI.


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5 ottobre 2007

ECCO CHI NON VUOLE RISPARMIARE SUI COSTI DELLA POLITICA



I miei amici pecorones, quando leggeranno il titolo del post, cominceranno, come loro solito, a "sbraitare" contro comunisti ed i vari golpisti-brigatisti. Provate a domandare al pecorones di turno cosa ha fatto il suo governo per tagliare la spesa della politica italiana: rimarranno in silenzio. Al contrario, il sottoscritto è lieto di annunciarvi alcuni provvedimenti (voi direte che sarà poco, io affermo che è un buon inizio):

-Finanziaria 2006: la Finanziaria proposta dal Ministero per l'Economia, fra i tanti tagli alle spese statali, prevede anche un grosso taglio agli stipendi di ministri e sottosegretari, in ragione del 30% del totale. In questo modo, lo stato risparmierà 2,3 milioni di euro ogni anno: contando che i ministri sono 25, il risparmio proveniente dai 25 tagli sarà di 615.015 in totale, cifra che sale a 1.685.594 per i più numerosi sottosegretari.

-riduzione deputati: la commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato la riduzione dei deputati da 630 a 512: 500 eletti in Italia e 12 all'Estero. La norma e' stata approvata a larga maggioranza, ad eccezione di Forza Italia che ha votato contro. La commissione presieduta da Luciano Violante (Ds) ieri aveva approvato un altro emendamento al testo di riforma costituzionale, quello che riguarda il Senato federale. Secondo la norma, dovra' essere eletto su base regionale.

Ora aprite gli occhi, amici forzisti, e andate a sbraitare contro la vera casta, targata Forza Italia.


3 ottobre 2007

IL MONDO DELL'INFORMAZIONE DELLA DESTRA ITALIANA


 
Stavo riflettendo su alcuni cambiamenti riguardo il mondo dell'informazione della destra italiana: praticamente, Berlusconi, ha già deciso di iniziare la campagna elettorale per le future elezioni politiche. Voi, cari lettori del mio blog, vi chiederete come sia possibile tutto questo, quali sarebbero le avvisaglie di questa mia affermazione: ebbene, mi sembra tutto molto sempice e chiaro. E' stato cacciato Calabrese da Panorama (e Calabrese era già molto vicino alle posizioni del Cavaliere tanto che, per conferma, vi invito a leggere questo suo articolo ); ma molto probabilmente era troppo poco: Berlusconi vuole di più, più attacchi e più propaganda politica, cercare di usare al massimo tutte le sue dirette proprietà del mondo dell'informazione (e sono tante, cari i miei pecorones). Insomma cacciato Calabrese e dentro indovinate chi? Il direttore del Giornale Maurizio Belpietro: si avete capito bene, il capo della propaganda forzista. E voi vi chiederete: chi prenderà il posto di Belpietro al Giornale? La risposta è scontata: Mario Giordano, il giornalista dalla voce di bambino, il direttore di Studio Aperto, si esatto, il telegiornale fatto di tette e culi, tanto amato dai miei amici pecorones.
Questo giro di nomine fa paura: il mondo dell'informazione di proprietà di Berlusconi si è schierato ancora di più con il padrone; senza contare poi, che Belpietro condurrà anche l'Antipatico su rete4, che Emilio Fede continuerà a tenere le redini del TgForzaItalia, che Del Debbio continuerà i suoi siparietti demagogici su ItaliaUno e su Canale5 con "Secondo Voi" (o meglio, Secondo Noi), che ci sarà un programma in stile Ballarò chiamato Itaca, in aggiunta ai già famosi Terra di Capuozzo e Tempi Moderni diretto da Giorgio Mulè, ora anche direttore di Studio Aperto, che è solito caratterizzare i suoi programmi solo e soltanto da clandestini e prostitute; poi se aggiungiamo i vari giornalisti "dipendenti", da Vespa a Mentana, al direttore di Rai2 Mazza, il gioco è fatto. Loro, i pecorones,  mi diranno che abbiamo Santoro (che in realtà parla peggio di questo governo che dell'opposizione, in quanto vicino a Grillo). Volete un mondo pieno di TgForzaItalia? Nessuna voce dissidente? Altro che paladini delle libertà...
 
Insomma, se non siamo un paese civile e democratico, se la libertà di informazione in Italia è un utopia, se l'Italia si trovava tra i paesi parzialmente liberi per la situazione determinata dalla presenza al governo del più potente editore italiano, Silvio Berlusconi, e se, grazie al cambio di governo, l'Italia è passata da essere un Paese semilibero a Paese libero, ci dovrebbe far riflettere e pure parecchio (vi ricordo le motivazioni del Freedom House: 'Italia "era l'unico membro dell'Unione Europea ad apparire nella categoria dei Paesi 'parzialmente liberi'; l'Italia è stata promossa nel 2006 soprattutto in conseguenza della fine dell'incarico di presidente del Consiglio del magnate dell'informazione Silvio Berlusconi". La promozione è estremamente significativa, e ha un segno politico. "Tenendo conto del fatto che era l'unico Paese dell'Unione Europea ad avere un status di semi libertà di stampa - si legge nel rapporto - l'Italia si mette in mostra tra i Paesi che hanno fatto segnare miglioramenti nel 2006. Il rating del Paese era stato abbassato nel 2003 a causa dell'eccessiva concentrazione dei media e dell'influenza politica sui contenuti dell'informazione durante il governo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

E con Berlusconi di nuovo al governo, si tornerà ad essere un paese semi-libero. Ma questo ai miei amici pecorones non interessa. Vogliono una dittatura; e dittatura sia.


1 ottobre 2007

DA BOSSI ALLE SVASTICHE: LA DERIVA DELLA POLITICA ITALIANA



Mentre dalla destra xenofoba e razzista arrivano appelli per una guerra di liberazione (le parole di
Umberto Bossi parlano da sole: "La libertà non si può più conquistare in Parlamento ma attraverso la lotta di milioni di uomini disposti al sacrificio in una guerra di liberazione), Gianfranco Fini tace.
Mentre la destra del nord parla ormai in termini di guerra civile, la cosidetta destra "moderna" e moderata fa finta di niente. Eppure qui non si parla di welfare o tasse o cosi via: le parole di Umberto Bossi sono di una gravità assurda, che mettono in discussione la stessa democrazia. Berlusconi, dal canto suo, non può criticare il più fido alleato e cerca di sminuire i toni: parla di parole "colorite". Colorite??? Uno parla di guerra di liberazione e tu ci rispondi con un "colorite?!".
I miei amici della destra fascista dovrebbero dire basta a queste uscite "bossiane", anche perchè ne va della loro coerenza. I loro alleati mettono in discussione l'Italia e il tricolore; per i fascisti "dovrebbe" (e sottolineo "dovrebbe") essere il pane quotidiano. Aspetto risposte.

Intanto mi preme diffondere due notizie che definirle vergognose è poco: Angelo Castiglioni, 84 anni, partigiano, ex deportato nel lager nazista di Flossenbürg, è stato attorniato sabato 22 settembre da un gruppo di naziskin, che l'hanno insultato e minacciato a lungo. L'inqualificabile episodio è avvenuto in pieno centro a Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Il secondo episodio è avvenuto a Bologna, 27 settembre 2007. Una lettera di minacce firmata"Cuori neri - Curva A. Costa", con tanto di svastiche è stata recapitata al presidente dell'ANPI di Bologna, William Michelini. L'ANPI bolognese ha subito informato le autorità e ha emesso un comunicato per invitare le forze democratiche a assumere le necessarie misure "in difesa dell'ordine democratico". Il comunicato.

Non posso che essere vicino ad entrambi questi due eroi della Patria, esprimendo il mio più totale ed incondizionato sostegno.




 

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