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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
31 marzo 2006

COM'E' UMILIANTE QUESTO FINALE DI REGIME

Berlusconi ha inferto al nostro paese danni gravissimi, quasi separandolo dalla comunità europea, presentandolo come il paese della pizza e dei mandolini



Finisce male, malissimo il Cavaliere. Disperato, furente, solo contro tutti, contro la stampa, contro i giudici, contro l'Europa contro la Confindustria, contro il capitalismo. Proprio lui, che ha cavalcato da sempre il capitalismo selvaggio, adesso che il suo potere svanisce si inventa, come il Mussolini di Salò, una congiura degli industriali ai suoi danni.

Tutto pensavamo di questo crepuscolo del piccolo duce dai tacchi alti e dai capelli finti, fuor che si atteggiasse a nemico del capitale alla testa di una 'lotta di classe dentro la classe', come ha scritto il suo Bombacci, il direttore del 'Foglio'. Sbigottiti e un po' vergognati assistiamo alla rivelazione piena delle sue miserie, delle sue inaudite gaffes. Massima quella riproposta da Enrico Deaglio nel suo impressionante documentario, la seduta del Parlamento europeo in cui il presidente del Consiglio italiano ha dato del kapò, dello sbirro nazista, a un deputato tedesco che gli aveva ricordato la sua appartenenza alla P2 e la contiguità con personaggi condannati per concorso mafioso.

Ed è vero che la stampa italiana ne parlò diffusamente, ma senza lo sdegno che avrebbe meritato la vista di tutti i parlamentari in piedi a gridare contro l'italianuzzo presuntuoso e villano che aveva violato tutte le regole della buona educazione, e creduto di poter fare impunemente il suo numero strafottente al Parlamento europeo. Un gaffeur colossale che canta canzoni napoletane assieme a un posteggiatore, che recita in inglese una sviolinata agli Stati Uniti e al presidente George Bush che lo guarda divertito, che va in giro con una bandana bianca sul capo per coprire l'operazione di trapianto, che parla dell'Italia come un operatore di una società di viaggi.

Il giorno della sua incredibile recita anticapitalistica, il 19 marzo scorso, i quotidiani erano in sciopero tutti, meno quelli berlusconiani di destra. Che nel silenzio della stampa che conta, che informa, che rappresenta la società italiana riempirono le loro pagine di lodi sperticate per il Cavaliere, incapaci di giustificare i suoi deliri di addio.

Perché una delle molte differenze fra il mussolinismo e il berlusconismo è che il primo riuscì per qualche anno a farsi seguire anche dalla borghesia delle scienze e delle arti, mentre l'altro non è andato oltre una cultura leghista e qualunquista, faziosa, ricattatoria. E se ha imitato Mussolini, ha imitato solo quello di Salò e dei trionfi di cartapesta.

Sbigottiti prendiamo atto di questo finale di regime, dei danni gravissimi che il Cavaliere ha inferto al nostro paese quasi separandolo dalla comunità europea, presentandolo come il paese dei mandolini e delle pizze con un incancellabile profumo di fascismo perenne. Sbigottiti pensiamo che grazie a questo ometto gli eredi di Salò si ripropongono come nostri governanti e sfilano con gagliardetti, croci uncinate e manganelli nelle strade delle nostre città.

Avevamo previsto una campagna elettorale isterica, violenta, ma l'ometto vuole congedarsi con una mischia confusa e umiliante e già ci sono gli ultimi custodi della sua fiamma che si dicono pronti a seguirlo fino al martirio. Ma non preoccupiamocene, li ritroveremo tutti a cercare prebende e protezioni democratiche, i salti della quaglia ci riporteranno all'unanimismo di regime che, in fondo, è la nostra scelta fatale.

Resta la solita domanda del perché delle follie sociali? Perché questo personaggio sin troppo scoperto nelle sue megalomanie e nei suoi abissali vuoti di cultura ha avuto un così grande seguito nel nostro paese? Il direttore del 'Foglio', che conosce bene lui e noi, dice che ci è servito per sfuggire alla noia. Ma a che prezzo!

ARTICOLO DEL GRANDE GIORGIO BOCCA APPARSO SULL ESPRESSO.
MEGLIO DI QUESTO NON C'E'!!!




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31 marzo 2006

ATTO INTIMIDATORIO CONTRO DELLA VALLE...COME MAI PROPRIO ADESSO???

Atto intimidatorio contro Diego Della Valle, l'imprenditore recentemente protagonista di un durissimo scontro con il premier Silvio Berlusconi.
Nella notte a Milano un gruppo di vandali è entrato in azione contro gli uffici della "Tod's" di corso Venezia. Sono stati incendiati lo zerbino, la cassetta della posta ed è stato danneggiato il portone.
Sull'inquietante episodio indaga la Digos. L'atto vandalico non è stato al momento rivendicato
FORSE NON E' UN CASO CHE TUTTO CIO' E' SUCCESSO DOPO  GLI SCONTRI TRA SILVIO E DIEGO DELLA VALLE...qui gatta ci cova...e chi sarebbe la gatta???




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31 marzo 2006

BERLUSCONI CEDE A GHEDDAFI...NUOVA SCONFITTA ITALIANA

Un'autostrada da costruire con i soldi degli italiani per farci perdonare la colonizzazione della Libia. Questa la richiesta avanzata tempo fa dal numero uno del regime di Tripoli Muhammar Gheddafi. Una richiesta, quella del colonnello, che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è pronto ad esaudire.
"Se vogliamo continuare i nostri rapporti con la Libia bisogna cominciare e via via proseguire l'autostrada Egitto-Tunisia, anche se ha un costo rilevantissimo di migliaia di miliardi di lire - ha affermato il Cavaliere durante la trasmissione di Canale5 Matrix - io penso che si possa fare e a questo punto che si debba fare. Sarebbe un risarcimento per quella tragica pagina coloniale".
ORA CARI FASCITELLI D ITALIA COME LA VEDETE QUESTA FACCENDA?




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31 marzo 2006

TREMONTI LASCIA LA SUA EREDITA': IL DEBITO PUBBLICO TORNA A SALIRE!!!



Guerra sorda all’interno della Ragioneria generale dello Stato sui numeri della Trimestrale, che il ministro potrebbe rendere nota all’inizio della prossima settimana. Indiscrezioni stampa parlano di forti pressioni esercitate da Giulio Tremonti su alcuni funzionari affinché nelle stime sul 2006 riportino le stesse cifre già concordate con l’Ue. Voci filtrate in tarda serata parlano di un deficit al 3,8%, maggiore di 0,3 punti rispetto a quanto dichiarato a Bruxelles ma pur sempre in linea con le previsioni della Finanziaria e con il programma di rientro studiato con l’Europa dopo l’avvertimento preventivo. Una parte di quei 3 decimali in più sarebbe giustificata dalla crescita rivista al ribasso (dall’1,5 all’1,3, come osservato da Joaquin Almunia).

Insomma, l’Italia sarebbe a posto con quanto concordato, smentendo così le «Cassandre» dell’opposizione. Peccato però che stando alle ultime stime effettuate da alcuni uffici il deficit sarebbe invece attorno al 4%. Ma la novità più allarmante riguarda il fabbisogno di cassa, che risulterebbe in forte crescita, facendo salire ancora il debito oltre il 107%. Significherebbe il secondo aumento consecutivo per una voce su cui i mercati sono sensibilissimi. Sul fronte dei titoli pubblici arriva la novità di rendimenti in rialzo per i Btp a 3 anni (al 3,39%) e a 10 anni (al 4%), e per i Cct (al 3%).

Dai toni usati da Giulio Tremonti si intuisce però che il ministro è pronto a trasformare questi conti ad alto rischio in un traguardo epocale raggiunto dalla Casa delle Libertà. «È il tipico caso dello sfascismo demenziale di questi poveri disperati - dichiara commentando le richieste dell’opposizione sulla Trimestrale - Sarà un boomerang perché centrerà in pieno gli obiettivi europei. Dovranno chiedere scusa di questo».

Sta di fatto che l’aria è pesantissima nei corridoi della Ragioneria. L’ex ministro Vincenzo Visco ha chiesto all’attuale titolare di smentire le voci di pressioni: ma la smentita fino a tarda sera non è arrivata. L’esponente della Quercia insiste sul fatto che il vero dato sull’indebitamento si avvicina più al 4%. Un dato «in linea con quellodel Fondo Monetario Internazionale - spiega - e probabilmente, ottimistico, dato che la crescita dell'economia deve già essere corretta al ribasso e che la spesa sanitaria, quella per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego e per il cofinanziamento dei fondi comunitari, è sottostimata. Una più realistica previsione indica l'indebitamento netto per il 2006 al 4,5% del Pil e il fabbisogno al 6%». In effetti il peso dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego e lo sforamento sulla sanità già comportano assieme un maggior deficit attorno allo 0,4. Vero è che le entrate tengono, ma non aumentano in modo tale da poter coprire le maggiori spese.

Vista in aumento anche la spesa per beni e servizi. Senza contare che mancano all’appello i cofinanziamenti Ue. Comunque un «taroccamento» dei conti non sarebbe neanche una novità per l’attuale esecutivo: è già successo l’anno scorso con un dato sul pubblico impiego e con i 6 miliardi di cessioni immobiliari «nascosti» nel tendenziale del deficit, che Tremonti è stato costretto a sostituire dopo che i numeri erano stati smascherati. In quella occasione il Ragioniere generale dello Stato Mario Canzio fu costretto ad ammettere davanti al Parlamento che non se ne era accorto. C’è da sperare che non debba fare ancora un’ammissione simile.
MA PER SILVIO E' ANCORA COLPA DEI COMUNISTI...NON SA DIRE ALTRO!!!
GRAZIE AL SITO ON LINE DELL UNITA'.




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31 marzo 2006

NUOVO DELIRIO DI BERLUSCONI

Ennesimo attacco del premier Silvio Berlusconi contro la Magistratura italiana. Innanzitutto il capo del Governo ha bacchettato i Giudici per il caso LazioGate, che è costato la poltrona al ministro della Salute Francesco Storace. Per il Cavaliere, infatti, l'intervento delle Toghe è "sospetto, è avvenuto in tempi strani".
"Potevano agire già lo scorso ottobre, ma hanno tenuto le carte nel cassetto procedendo in campagna elettorale - ha spiegato - Storace comunque si è sempre comportato con grande trasparenza".
Il presidente del Consiglio si è quindi occupato del caso Sme-Ariosto, culminato con una grave condanna per il deputato di Forza Italia Cesare Previti.
"Cesare Previti è una vittima presa di mira dalla magistratura politicizzata - ha tuonato - le motivazioni di quella sentenza? Le motivazioni non sono inquietanti, inquietante è chi le ha scritte". Poi, sempre affrontando il caso Sme, Berlusconi si è soffermato sulla sua posizione (il premier è stato prosciolto in primo grado per prescrizione).
"Siccome di prove non ce ne erano è scattata la prescrizione - ha dichiarato - per il semplice motivo che non sono riusciti a dimostrare nessuna colpevolezza. Quindi non c'è nessuna sentenza di colpevolezza che è ricompresa nella prescrizione".

 




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31 marzo 2006

E' BRAVO CHI RISPONDE A QUESTA DOMANDA 2 !!!

PERCHE SILVIO BERLUSCONI E' ENTRATO IN POLITICA...IO LE RISPOSTE CE L HO MA VORREI SENTIRE PRIMA A VOI...
GRAZIE




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30 marzo 2006

VIDEO ESILARANTE DEL BERLUSCONI...CRIBBIO!!!

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30 marzo 2006

FOLLINI ATTACCA BERLUSCONI...

L'ex segretario dell'Udc, Marco Follini, torna all'attacco del premier Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio critica in continuazione la legge sulla par condicio? Per il centrista è semplicemente "scandaloso".
"E' scandaloso che Berlusconi se la prenda con questa legge - ha affermato - e trovo ancora più scandaloso che questa legge sia tante volte violata ed aggirata".

Secondo l'ex democristiano, infatti, grazie alla par condicio si è riusciti a limitare le presenze in tv del leader di Forza Italia, presenze che sono comunque tantissime.
"Io sono orgoglioso di avere tenuto ferma questa legge - ha concluso l'esponente del partito di Pier Ferdinando Casini - una legge che è pur sempre un argine allo straripamento televisivo".
POVERO FOLLINI...ANCHE LUI SCOMPARSO E ISCRITTO NEL LIBRO: "IO SONO BERLUSCONI E HO IL POTERE DI CANCELLARTI"!




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30 marzo 2006

PRODI CONTRO IL REGNO DEI FURBI E DEI LADRI

"La Cdl è una situazione di crisi impressionante. Gli resta solo di criticare il nostro programma falsificando quello che noi abbiamo scritto". Così Romano Prodi nel corso di Radio Anche Io commentando le recenti battute della campagna elettorale.

"Nessuna imposta di nessun tipo per donazioni e per eredità, se non per grandi fortune che riguardano solo poche centinaia di persone. C'èun senso di decenza anche per fare politica". Romano Prodi, partecipando a 'Radio anch'iò, torna sul tema della tassa di successione e aggiunge: "Gli italiani possono stare tranquilli. Sono stato io ad abbassare la prima volta radicalmente quella tassa e non abbiamo nessuna intenzione di gravare sugli italiani".

In materia di evasione fiscale questi cinque anni sono stati "il regno dei furbi". Lo dice Romano Prodi nel corso di Radio Anche io.

"Mi sento profondamente cattolico e i principi fondamentali che la Chiesa richiama sono per me un ammonimento veramente importante. Ma lo Stato laico è un punto fermo della nostra coalizione". Lo afferma Romano Prodi, ospite della trasmissione Radio Anch'io, rispondendo ad un ascoltatore che chiede quale peso sarà dato alle opinioni del Vaticano dalla politica del centrosinistra.
GIUSTO....LA RELIGIONE E' COSA INTIMA E PERSONALE, E QUESTA  NON DEVE INTERFERIRE MAI CON LE SCELTE POLITICHE...LO STATO E' LAICO!!!




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30 marzo 2006

CACCIAMO I SAVOIA FUORI DALL'ITALIA



Alcune settimane fa Vittorio Emanuele di Savoia e sua moglie Marina Doria annunciarono che in occasione delle Politiche avrebbero "sicuramente appoggiato Silvio Berlusconi".
Oggi anche loro figlio, Emanuele Filiberto, ha espresso la sua opinione in merito alla competizione elettorale e lo ha fatto nel corso di una intervista rilasciata al periodico Vanity Fair.
"No, per Forza Italia non voto - ha spiegato - però c'è l'Udc: Pier Ferdinando Casini mi piace, è in linea con i valori in cui credo: patria e famiglia".
MA CHI SIETE VOI??? CON QUESTA ARIA ARISTOCRATICA, PER NIENTE ITALIANA, CHE METTETE BOCCA SULLE NOSTRE VICENDE POLITICHE ??? NON AVEVO DUBBI CHE AVRESTE VOTATO PER IL NANO, DALLA GENTE RICCA E CHE HA I SOLDI MI ASPETTO QUESTO...VOLETE AVERE SEMPRE PIU PRIVILEGI A SCAPITO DELLA GENTE MEDIO-POVERA...MA FINO A CHE PUNTO VOLETE ARRIVARE??? NO DITECELO CHE COMINCIO A FARE UNA COLLETTA TRA I MIEI SIMILI...VOI CHE AVETE PORTATO L ITALIA IN GUERRA, AVETE APPROVATO LE LEGGI RAZZIALI E ANCORA NON CONDANNATE QUESTE SCELTE FATTE DA QUEL CARO VITTORIO EMANUELE III.... MA PERCHE NON LI RICACCIAMO VIA???




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29 marzo 2006

E' BRAVO CHI RISPONDE A QUESTA DOMANDA!!!

COME PUO' UN CITTADINO DELLA SICILIA, DELLA PUGLIA, DELLA CALABRIA, DELLA CAMPANIA, INSOMMA, UN CITTADINO DEL MEZZOGIORNO, VOTARE LA COALIZIONE DELLA CASA DELLE LIBERTA' SAPENDO CHE AUTOMATICAMENTE DA IL VOTO ANCHE ALLA LEGA  E CHE QUESTO COMPORTEREBBE LA SALITA AL GOVERNO DI UN PARTITO ( SE COSI VOGLIAMO CHIAMARE QUESTO MANIPOLO DI GENTE!!!) CHE NON FA ALTRO CHE INSULTARE, DERIDERE ED UMILIARE TUTTO IL POPOLO DEL SUD,  FREGANDOSENE DEI LORO PROBLEMI E ANZI VOLENDO IL LORO MALE???
MI SPIEGATE COME TUTTO QUESTO PUO ACCADERE???
COME PUO ESISTERE UNA COSA DEL GENERE??? 
OGNI CITTADINO DEL SUD ITALIA PER PRINCIPIO DOVREBBE VOTARE CENTRO SINISTRA PROPRIO PER EVITARE CHE LA LEGA ARRIVI A GOVERNARE, CON LE SUE LEGGI LIBERTICIDE, RAZZISTE E ANTI MERIDIONALISTE...




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29 marzo 2006

LAZIOGATE: STORACE INDAGATO DALLA PROCURA

Alcuni giorni fa, quando era stata diffusa la notizia che un indagato aveva praticamente scagionato Francesco Storace, il leader di An Gianfranco Fini aveva intimato al centrosinistra di chiedere perdono all'ex Governatore del Lazio, politico del tutto estraneo al cosiddetto scandalo "LazioGate". Oggi è invece arrivata la notizia che l'ex ministro (il quale si è dimesso dal Governo proprio in seguito a questa vicenda) è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma.
I fatti sono noti: alcune settimane prima delle Regionali 2005 l'aennino avrebbe incaricato alcuni investigatori privati (che sono recentemente finiti in manette) di scavare nella vita privata dei suoi avversari per la presidenza in cerca di qualche "scheletro nell'armadio".
"Sono davvero sconcertato - ha commentato Storace - di essere indagato lo ho appreso dalle agenzie di stampa: a me non ha comunicato niente nessuno. Ora valuterò il da farsi. Resta il fatto che questo è davvero un film senza fine".




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29 marzo 2006

BUGIE AI PENSIONATI: BERLUSCONI NON SI PRESENTA IN AULA

Il premier Silvio Berlusconi non si è presentato oggi davanti al Giudice di pace di Udine che dovrà decidere in merito all'esposto presentato da una donna di 76 anni e relativo alle menzogne scritte dal Cavaliere nel celebre "contratto con gli italiani". Il leader di Forza Italia assicurò in caso vittoria nelle Politiche del 2001 avrebbe innalzato tutte le pensioni minime a un milione di lire, ma la promessa non è stata mantenuta.
Il Giudice ha quindi dichiarato il premier contumace ed ha annunciato che prenderà una decisione entro mercoledì.

MI PIACEREBBE SAPERE IL NOME DI QUESTA SIGNORA...BRAVA COSI SI FA!!!




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29 marzo 2006

SCUSATE IL RITARDO...ME SE SONO ACCORTO SOLO ADESSO!!!

VORREI CHIEDERE SCUSA PER NON AVER MESSO IN LUCE  UNA CAMPAGNA ELETTORALE CHE SI AVEVO NOTATO MA VERSO LA QUALE NON AVEVO MAI POSTO UN VERO E INTERESSATO OCCHIO CRITICO
LA TROVO MOLTO AZZECCATA, COINVOLGENTE E SIMPATICA....FATTA BENE...VI SUGGERISCO DI ANDARE A VEDERE QUESTO SITO PERDENDOCI ALMENO UNA DECINA DI MINUTI...POI FATEMI SAPERE
www.famigliaspera.it




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29 marzo 2006

QUANTE INCOMPRENSIONI NELLA CASA DELLE OSCENITA'

"La manifestazione di chiusura della campagna elettorale dei leader della Casa delle Libertà? Si sta lavorando per la data del 7 aprile. Probabilmente si terrà a Napoli". Lo ha affermato questa mattina il premier Silvio Berlusconi. Un vero peccato che il centrista Pier Ferdinando Casini non ne sappia nulla.
"A Napoli il 7 noi facciamo una manifestazione dell'Udc, non so con chi abbia preso accordi Berlusconi - ha dichiarato l'ex democristiano - io non ne so nulla, ho anche parlato con Berlusconi ma non mi ha detto niente".




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29 marzo 2006

BERLUSCONI E IL SUO SPIRITO CABARETTISTICO

Silvio Berlusconi è tornato oggi a parlare delle polemiche con la Cina per le sue affermazioni sui presunti crimini dei maoisti che "bollivano i bambini". Le proteste di Pechino, ha fatto notare il premier, sono opera "solo di un funzionario".

"In mezzo a una conversazione di due ore, in cui si alternano cose serie ad altre ironiche, ho fatto una battuta, una ironia discutibile, non ho saputo trattenermi, ma ho citato un fatto vero, certificato da documenti". All'indomani della bufera sulle sue parole riguardo ai "bambini bolliti", Berlusconi lasciando il congresso del Ppe, ridimensiona il senso delle sue parole.
LUI NON SI SA TRATTENERE...CIOE VI RENDETE CONTO??? IL SUO SPIRITO CABARETTISTICO LO SOVRASTA IN OGNI OCCASIONE...E CHI CI RIMETTE??? L ITALIA E GLI ITALIANI AMICI MIEI...COME POSSIAMO ANDARE AVANTI COSI!??




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29 marzo 2006

ANCORA UN ARTICOLO SU BALLARO'...E PRODI QUERELA BERLUSCONI

La polemica politica tra Silvio Berlusconi e il professor Prodi rischia di passare dagli schermi televisivi al tribunale. Il leader dell’Unione, infatti, decide che la misura è colma e fa sapere: lo querelo. Il teatro dello scontro è stato, martedì sera, lo studio della trasmissione Ballarò. Si parla di condono del quale, secondo il presidente del Consiglio, avrebbero usufruito «l'Unità, l'Unipol e una società con i familiari di Prodi». Giovanni Floris, il conduttore, cerca di intervenire ma Berlusconi insiste: «Credo che Prodi abbia diverse società...». Poco dopo la fine della trasmissione, una nota di Silvio Sircana, portavoce del Professore: «È totalmente priva di fondamento la notizia che Romano Prodi possieda alcuna società. Il leader dell'Ulivo e dell'Unione si riserva inoltre, dopo un'attenta verifica di quanto affermato dai due esponenti della Casa delle libertà, di procedere con azioni legali».

Gaffes, attacchi, accuse, brutte figure, richiami del presidente, denunce. Questi alcuni dei risultati riportati dal cavaliere, durante la campagna elettorale. Ma soprattutto molte polemiche. E ad ammatterlo sono i suoi alleati. «Polemiche? Io ho subito le polemiche di Berlusconi, non le ho fatte. E davanti a polemiche reiterate ho risposto con un dignitoso silenzio e l'impegno contro il centrosinistra e Romano Prodi, che è il nostro unico avversario politico». Così il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, ospite di "Radio anch'io", risponde ad un ascoltatore che gli chiede un commento sulle tensioni che da tempo si registrano nel suo rapporto con il presidente del Consiglio. «Io ho subito e sto subendo. Per senso di responsabilità non rispondo e continuo la mia campagna per far vincere i moderati e il centrodestra».

Un’aria pesante quella che si respirava martedì nello studio di Floris. Silvio Berlusconi si è accomodato nello studio di “Ballarò” quando ha ritenuto opportuno, a sipario aperto. Per far capire chi comanda. Emma Bonino (Rosa nel pugno), Fausto Bertinotti (Rifondazione Comunista) e Gianfranco Rotondi (Nuova Dc) ad aspettare l’entrata del premier che si è vantato di aver detto di no alla presenza in trasmissione di Massimo D’Alema «per puntiglio». E che puntualmente attacca il quotidiano l’Unità. «Un giornale – dice Berlusconi - che ogni giorno massacra la realtà». E a questo punto invece del conduttore, è intervenuto Fausto Bertinotti a difendere i giornalisti dal consueto e costante attacco smodato del premier. «Chiunque venga attaccato in una trasmissione senza essere presente - ha detto il leader di Rifondazione- ha tutta la mia solidarietà». Berlusconi ha reagito stizzito: «È ridicolo. Non consideriamo tutte le volte in cui attaccano me, “Ballarò” compresa, con me assente».

La trasmissione è andata avanti in una contrapposizione sempre più forte. Floris a dirigere l’orchestra in un difficile spartito. A fare domande scomode al premier dal quale si è guadagnato un «fazioso». Gli è stato chiesto di spiegare delle promesse non mantenute fatte nella stessa trasmissione un anno fa fino all’evolversi delle vicende giudiziarie e all’origine del suo patrimonio. Berlusconi si è ostinato a raccontare un Paese che non c’è e a rivendicare il diritto ad intervenire «quando gli altri dicono delle frottole». «Un altro film» come hanno detto gli esponenti del centrosinistra e Rotondi che ha cercato di scippare il tempo anche al suo leader per dimostrare che «la Dc è tornata».

La trasmissione poteva sfuggire di mano. È andata avanti. Secondo il canovaccio fissato che ai colonnelli di Berlusconi non è piaciuto. Bertinotti ha espresso il suo «disagio» nei momenti di maggiore sovrapposizione. Berlusconi ha detto di non provarlo «perché io in tv non ci vado mai». Poi si è alzato cercando di insegnare al conduttore il suo mestiere pur di guadagnarsi un’inquadratura in più. Bonino l’ha placcato e si è messa dalla parte di Floris ed ha rinfacciato al premier la sua nota misoginia: «Ma impari come ci si comporta. Lei non ama le donne, tanto meno in politica e se hanno carattere. Lei mi definì “la protesi di Pannella”. Si ingoierà questa espressione». E poi gli ha chiesto: «Ma la sua politica estera è la stessa di Calderoli e Giovanardi?»

Tasse, sviluppo, numeri, Istat. I dati forniti dagli esperti, «cosiddetti» secondo Berlusconi, sono stati tutti contestati dal premier perché nessuno, proprio nessuno, gli ha dato ragione quando ha parlato di tutto il bene che il suo governo ha fatto. E che non deve essere granché neanche per lui se l’unico tasto su cui insiste ormai è la paura per il futuro se per caso dovessero vincere «i comunisti» andando a rispolverare i bambini bolliti della Cina e i cento milioni di morti dello stalinismo esibendo il consueto «populismo» che questa volta è tutto appannaggio di chi è al governo e sotto le cui macerie «lei perderà» ha detto Bertinotti.

Contrapposizione. Anche forte. A volte al limite della rottura. Berlusconi e il suo sodale pronti ad elencare i danni che deriverebbero agli italiani se vincesse il centrosinistra. A lamentarsi della magistratura e della sinistra che tenterebbe di togliergli le sue aziende. A paventare la fuga dei capitali all’estero e un aumento insopportabile delle tasse. Ad attaccare Prodi che «ha usato il condono fiscale per una sua società». Bertinotti e Bonino a cercare di riportare la discussione nell’alveo di un confronto sui fatti.

La speranza è che Berlusconi si riposi. Glielo ha augurato Emma Bonino. «Presidente, io vorrei che lei si riposasse così campiamo meglio noi e campano meglio anche moltissimi italiani». Ma lui non molla. Al centrosinistra e agli alleati conferma: «Resterò capo dell’opposizione».
IMMANCABILE L ARTICOLO DELL UNITA' ON LINE SU IL DIBATTITO DI IERI SERA...




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29 marzo 2006

LA SERATA DI BERLUSCONI A BALLARO'



ROMA
- Inizia con una barzelletta sui giornalisti dell'Unità, che gli vale subito un rimbrotto da parte di Fausto Bertinotti. Poi, la vicenda della Cina, che apre lo scontro con Emma Bonino, brutta gatta da pelare, fosse solo per quella definizione data dal premier, "la protesi di Pannella", che alla leader radicale non è andata mai giù ("Gliela farò rimangiare"). Una serata irta di ostacoli quella di Silvio Berlusconi a Ballarò, su RaiTre, lui che pensava di averla scampata dopo aver detto "no" alla partecipazione, anche, di Massimo D'Alema ("L'ho fatto per puntiglio") e invece si è trovato fra i fuochi della Bonino e di Bertinotti (ospite anche il segretario della Dc, Gianfranco Rotondi), tanto da finire per elaborare il concetto di sconfitta: "Se perderò sarò il capo dell'opposizione, perché sono un baluardo della difesa della libertà e della democrazia". Poi, l'accusa a Romano Prodi di possedere alcune società, seguìta dall'annuncio di possibili azioni legali da parte del leader dell'Unione.

Le società di Prodi. Si parla di condono del quale, secondo il presidente del Consiglio, avrebbero usufruito "l'Unità, l'Unipol e una società con i familiari di Prodi". Giovanni Floris cerca di intervenire ma Berlusconi insiste: "Credo che Prodi abbia diverse società...". Poco dopo la fine della trasmissione, una nota di Silvio Sircana, portavoce del Professore: "E' totalmente priva di fondamento la notizia che Romano Prodi possieda alcuna società. Il leader dell'Ulivo e dell'Unione si riserva inoltre, dopo un'attenta verifica di quanto affermato dai due esponenti della Casa delle libertà, di procedere con azioni legali".
"Colpa della sinistra se non abbiamo fatto di più". Floris manda in onda un filmato di un anno fa, in cui Berlusconi promette di portare il debito pubblico sotto il 100 per cento entro quest'anno. Al termine, il giornalista gli chiede "perché ha promesso una cosa che non ha fatto? Il debito è cresciuto". C'erano "tutte le previsioni di organismi internazionali di una forte, solida, sostenuta ripresa economica in tutta Europa - risponde il premier - cosa che non si è verificata purtroppo né da noi né in tutta Europa. Avevamo presentato un'ipotesi di finanziaria con una crescita molto elevata del pil. Non c'è stata per molte ragioni, tra cui il fatto che abbiamo ereditato delle situazioni drammatiche".

Le promesse non mantenute. Floris mostra la copertina diel settimanale americano Newsweek, l'articolo di copertina dice che Berlusconi ama citare Reagan e Teatcher ma non ha fatto le loro politiche liberali. "Assolute falsità" replica il premier, ma la Bonino insiste: "Non è così, il fatto è che lei non ha fatto le riforme liberali che l'Italia e le imprese chiedevano". Interviene Gianfranco Rotondi: "Con il buco lasciato dalla sinistra che volevate, che Berlusconi con la bacchetta magica cambiasse l'economia mondiale?". E Bonino: "Guardi che quelle cose le ha promesse Berlusconi".

Bertinotti: "Non avete rapporti con il paese". La "risposta generale - afferma il leader di Rc - è che dopo cinque anni di governo con una maggioranza di centrodestra forte, stiamo peggio. L'interpretazione della società che voi proponete non corrisponde alla realtà". "Avete già fatto un errore con i prezzi - continua Bertinotti - quando avete negato l'aumento e la gente viveva come se pagasse in euro e mentre veniva retribuita in lire. Adesso negate che la precarietà abbia invaso nostra società, mentre la disoccupazione giovanile al Sud è drammatica con tassi del 25 per cento e con la prospettiva tragica da cui si esce solo con il lavoro precario". Su questa strada, aggiunge, "il paese va ad una tensione civile drammatica".




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28 marzo 2006

LA CRONOLOGIA DEL "DIBATTITO". ANCHE SE SILVIO NON E' STATO CAPACE DI PORTARE AVANTI UN VERO DIBATTITO!!!

Intervento esilarante di Gene Gnocchi in apetura di puntata di Ballarò, il programma di RaiTre al quale dovrebbe partecipare, stasera, il presidente del Consiglio. Ma arriva in ritardo, e Gnocchi: "Certo, perché non vuole il confronto con me". L'attore scherza sulla strageia di comunicazione del premier, e mostra tre bussolotti dai quali Berlusconi, dice, estrae le frasi con le quali compone le sue esternazioni. Intanto, il Cavaliere è entrato nello studio del programma al quale partecipano anche Gianfranco Rotondi, Fausto Bertinotti, Emma Bonino

Il premier esordisce a Ballarò con una barzelletta che prende di mira il quotidiano l'Unità: "Un ragazzo allo zoo mette la mano nella gabbia del leone, l'animale fa per morderlo e quello ritrae subito la mano. I giornalisti - continua - gli fanno qualche domanda, chiedono per chi vot, lui risponde che vota per Forza Italia. Il giorno dopo - conclude Berlusconi - l'Unità titola: 'Seguace Berlusconi sottrae pranzo a emigrato africano'". NON HA RISO NEANCHE LA SOLITA CLAQUE

"Ho detto 'no' a D'Alema per puntiglio: visto che quindici giorni fa lui ha detto 'no' alla mia partecipazione a Ballarò, io gli ho restituito la cortesia". Così Silvio Berlusconi, ospite del programma di RaiTre condotto da Giovanni Floris, ha spiegato il suo veto espresso ieri alla partecipazione di Massimo D'Alema alla puntata di stasera.




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28 marzo 2006

BERLUSCONI VUOLE LA GUERRA CIVILE



COMPAGNI E COMPAGNE, AMICI E AMICHE,
HO VISTO E ASCOLTATO COSE CHE NON VORREI COMMENTARE MA LA MIA PASSIONE PER LA POLITICA MI SPINGE A FARLO
COME SI PUO PORTARE AVANTI UN DIBATTITO CON UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE NON CONOSCE LA REALTA??? GENTILMENTE LA BONINO E BERTINOTTI FANNO NOTARE AL NANO CHE LA REALTA E' BEN DIVERSA DA QUELLA CHE DESCRIVE : " GUARDA SILVIO, IL LAVORO NON C'E, LA GENTE HA MENO POTERE D'ACQUISTO, CHIEDI IN GIRO SE VA MEGLIO O PEGGIO!!!" RISPOSTA DEL NANO: " SIETE COMUNISTI, NON E' VERO, VA TUTTO BENE, CATASTROFISTI ETC ETC..." IN SECONDO LUOGO APPARE UN ESSERINO SPORCO DI MER... SULLA BOCCA, NON LO SO, UN PUFFETTO, UN CERTO ROTONDI...PARLA, COMMENTA MA NON FA NIENT ALTRO CHE DIFENDERE SILVIO E NON PROMUOVERE NIENTE SU COSA FA E VORREBBE CHE FOSSE IL SUO PARTITO SQUALLIDISSIMO...
TERZO. BRAVO BERTINOTTI QUANDO AFFERMA CHE E' OFFENSIVO NEI CONFRONTI DELLA GENTE SENTIRE  UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONFUTARE OGNI REALTA!!! IN EFFETTI VOI VI SENTITE D ACCORDO SULAL VISIONE DELLA REALTA DA PARTE DEL CAVALIER DUCAPE??!!! IO E PENSO TANTI ITALIANI NO!
QUARTO MI RIVOLGO AGLI STUDENTI....VI SENTITE SICURI PER IL FUTURO???
COMUNQUE AVETE NOTATO QUANDO FLORIS HA FATTO UNA DOMANDA SULLA GIUSTIZIA A SILVIO??? PRATICAMENTE NON HA RISPOSTO...PERCHE NON HA DETTO CHE IL SUO AMICO PREVITI E' STATO CONDANNATO ANCHE IN APPELLO??? (VEDETE IL POST DI OGGI!).
INOLTRE SERVONO DELLE REGOLE AL DIBATTITO...MI SEMBRAVA UN PAGLIACCIO...AVETE NOTATO COME SI ERA IMPOSSESATO DEL PALCO, HA ABBRACCIATO FLORIS, E URLAVA STREPITAVA SI GIRAVA DIETRO AL SUA CLAQUE, ABBAIAVA, NON PERMETTEVA AI SUOI AVVERSARI DI RISPONDERE...INCREDIBILE...
STANOTTE AVRO DEGLI INCUBI SICURO...COMUNQUE IO CONFERMO...NON E' UN MIO AVVERSARIO MA UN NEMICO, NON CI SONO DUBBI!!!!




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28 marzo 2006

PRODI: NON MODIFICHEREMO TASSE SU BOT E CCT....PUNTO!

La casa della libertà sparge inutile allarmismo e crea una vera e propria turbativa nei mercati. Comunicato del leader del centrosinistra Romano Prodi in merito alle politiche dell'Unione sulle tasse.
«La destra sta creando turbativa nei mercati e preoccupazione tra i risparmiatori, sostenendo che il nostro governo aumentera’ le tasse.

E’ falso.Il nostro progetto per una tassazione  piu’ giusta  portera’ invece maggiori benefici alla grande maggioranza dei cittadini italiani.Non e’ assolutamente nostra intenzione modificare la tassazione su bot e altri titoli di stato, mentre applicheremo una aliquota che rimarra’ inferiore alla media europea su tutte le altre rendite finanziarie. E’ altrettanto sbagliato e mistificatorio parlare di tassa patrimoniale.E’ troppo comodo per la destra spargere allarmismo travisando il nostro programma. In questo modo cercano di  nascondere il fallimento delle loro promesse. Hanno vinto nel 2001 promettendo un grande taglio delle tasse che non c’e’ stato, ora cercano di vincere sostenendo che noi aumenteremo le tasse». «Chiediamo quindi agli esponenti della destra, se hanno a cuore la serenita’ dei cittadini e la stabilita’ dei mercati, di sospendere questa campagna di disinformazione e di mistificazioni.Il paese ha bisogno di serenita’ e di certezze, non certo di veleni e di calunnie».
CAPITO SILVIO???




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28 marzo 2006

PRODI ATTACCA BERLUSCONI SULLA CRISI CON LA CINA E PER LA NUOVA FIGURACCIA DELL ITALIA NEL MONDO

 Il leader dell'Unione Romano Prodi attacca Berlusconi. "Con lui - dice Romano Prodi - il nostro paese viene screditato. "Un'ora fa c'è stata la protesta ufficiale della Cina. Quale immagine viene data da un paese il cui primo ministro dice una cosa simile? E' un'offesa fatta a un popolo di un miliardo 300 milioni di persone. E se anche la metà se la dimentica, 650 mila se la ricorderanno comunque. Siamo screditati all'estero e senza crescita all'interno".
LO SO ROMANO, MA CHE CI POSSIAMO FARE??? LUI E' FATTO COSI!!! SICURAMENTE TRA UN ORETTA ARRIVERA UN AGENZIA ANSA IN CUI CI SARA SCRITO CHE ABBIAMO CAPITO MALE PURE STAVOLTA IL PREMIER E' STATO FRAINTESO...




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28 marzo 2006

CRISI DIPLOMATICA CON LA CINA...RINGRAZIAMO IL CAVALIER DUCAPE'

Mi accusano di avere detto più volte che i comunisti mangiano i bambini: leggetevi il Libro nero del comunismo e scoprirete che nella Cina di Mao i comunisti non mangiavano i bambini, ma li bollivano per concimare i campi". Rischiano di causare una crisi diplomatica queste deliranti parole pronunciate dal capo del Governo Silvio Berlusconi sabato scorso a Napoli. Il Governo di Pechino, infatti, non sembra aver gradito e contrattacca: "Sono chiacchiere senza senso".
"Siamo contrariati da queste affermazioni infondate - si legge in un comunicato di protesta del ministero degli Esteri cinese - le parole e le azioni dei leader italiani dovrebbero andare a beneficio della stabilità e dello sviluppo di relazioni amichevoli tra Cina e Italia".
SILVIO HA ROVINATO I RAPPORTI DIPLOMATICI DELL ITALIA CON OGNI PAESE DEL MONDO...DALLA FINLANDIA ALLA LAPPONIA




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28 marzo 2006

SENTENZA SME: FININVEST PAGO' IL GIUDICE ATTRAVERSO PREVITI...E SILVIO CHE DICE???



Un «passaggio quasi diretto» di 500 milioni «da un conto Fininvest a un conto del giudice Squillante tramite transito per il conto “Mercier” dell'avvocato Previti». È qui, il cuore delle oltre 500 pagine di motivazioni della sentenza con la quale i giudici della Seconda Corte d'Appello di Milano hanno confermato la condanna di Cesare Previti a 5 anni nell'ambito del processo Sme-Ariosto.

L’avvocato – deputato di Forza Italia centro di un sistema di corruzione. Pienamente confermate «le corrette argomentazioni e le conclusioni» a cui erano giunti i giudici del tribunale in primo grado. Le dichiarazioni difensive degli imputati vengono definite «senza alcun riscontro né documentale né testimoniale, né di natura logico-deduttiva e sono inoltre smentite, sotto un profilo di compatibilità ed adeguatezza, da dati certi di natura documentale». E al contrario «assolutamente certo» è «il bonifico da Previti a Squillante, con provvista Fininvest, che costituisce eclatante riscontro del contesto di rapporti e di pagamenti rappresentati dalla testimonianza Ariosto».
QUESTI SONO I FATTI AMICI FORZISTI...PUNTO E A CAPO!!!




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28 marzo 2006

OCSE AFFERMA: SOLO IN ITALIA E' CROLLATA LA PRODUTTIVITA'...MA ANCHE L OCSE E' COMUNISTA?

Negli ultimi anni il tasso di produttività in Italia è crollato. Lo certifica l'Ocse, che tra l'altro esprime giudizi radicalmente diversi per quel che riguarda gli altri paesi da esso monitorati. Se si esclude il Portogallo, infatti, in tutte le nazioni dell'area Ocse la produttività è cresciuta, in media dell'1,49. Nel nostro Paese, invece, abbiamo avuto un calo del 1,28 nel 2002 e dello 0,38 nel 2003 (nel 2004 invece è cresciuta dello 0,73%)
CARO SILVIO NON MI DIRAI CHE ANCHE L OCSE, ORGANISMO INTERNAZIONALE AL DI SOPRA DELLE PARTI E' COMUNISTA????? TI PREGO DIMMI CHE E' COMUNISTA, TRANQUILLIZAMI, DIMMI CHE VA TUTTO BENE, CHE C'E' SOLTANTO UN COMPLOTTO MONDIALE CONTRO DI TE..DAI CHE ABBIAMO FRAINTESO, CHE VA TUTTO BENE...




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28 marzo 2006

UN ALTRO REGALO DA BERLUSCONI...E ORA COME FACCIO?

TENTA DI CONVINCERMI IN TUTTI I MODI QUESTO NANO!!! LO SAPETE CHE MI E' ARRIVATO TRAMITE POSTA??? UN PORTA PENNE CON DENTRO DELLE CARAMELLE AL GUSTO DI FRUTTA!!! PER LA PRECISIONE 85g DI CARAMELLE! BERLUSCONI PENSA CHE CON QUESTI REGALI, OSEREI DIRE SOUVENIR DA 4 SOLDI, POSSA COMPRARSI I VOTI DI MIGLIAIA DI ITALIANI....ED IN EFFETTI POTREBBERO AIUTARE....NEANCHE NELLE PEGGIO DITTATURE SI UTILIZZAVANO QUESTI ESPEDIENTI...LE TENTA TUTTA, MA CHE QUALCUNO LO AVVERTA: IO SONO IL SUO PEGGIOR  NEMICO!!! NON MI COMPRERAI MAI COME I TUOI SCAGNOZZI (VEDI BONDI SCHIFANI LA LOGGIA VITO ETC ETC)




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28 marzo 2006

ATTENZIONE...FORSE NON LO SAPETE MA....

GRANDE SCONTRO DOMANI A BALLARO', CON QUESTI PERSONAGGI....

     VS

GRANDE FAUSTO SEI TUTTI NOI...
ASPETTO VOSTRI COMMENTI: COSA VI ATTENDETE?




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28 marzo 2006

BERLUSCONI LITIGA ANCHE CON CASINI

ROMA - "Ho fatto un fioretto: fino alle elezioni non polemizzo con Berlusconi, non è quel che vogliono i nostri elettori. Se Berlusconi si comporta diversamente è un problema suo". Ai microfoni di TeleLombardia, Pier Ferdinando Casini replica al presidente del Consiglio che ha accusato l'Udc di aver "commesso molti errori". E coglie l'occasione per ribadire: chi "prenderà più voti tra me, Berlusconi e Fini, farà il premier". Un nuovo fronte si apre nella battaglia elettorale, a interrompere la lunga sequenza di botta e risposta fra Berlusconi e Romano Prodi sui temi fiscali. Al premier non va a genio quello che definisce "balletto di reciproche cortesie" che il presidente della Camera e Francesco Rutelli avrebbero ingaggiato durante il confronto a Porta a porta e si dice convinto che "non un solo voto possa andare" più all'Udc. Intanto dal Botteghino parte un nuovo siluro: Mediaset e i suoi tg sono faziosi.

Alta tensione fra premier e Udc. Dopo aver ribadito in mattinata che se la Cdl avesse avuto un altro candidato "sarebbe stato più comodo" anche per lui, Berlusconi attacca: "L'Udc ha commesso di recente molti errori credendo di prendere più voti". E spiega: "Se qualcuno decide di votare per la Cdl, poi sceglie di darli a Casini, a Fini o a Berlusconi, secondo chi gli è più simpatico. Quindi non credo che ci sia un solo voto che, con il comportamento tenuto da questi signori, possa andare a loro".

Casini: "Non perdo tempo". Non si fa attendere la replica del presidente della Camera: "Non voglio polemizzare con Berlusconi, i nostri elettori ci chiedono di far vincere il centrodestra, non di perdere tempo in queste polemiche. Non credo saranno molto contenti delle parole di Berlusconi...". E ribadisce: "Il capo della coalizione è un conto, il premier è un altro, lo designa il Presidente della Repubblica. Chi "prenderà più voti tra me, Berlusconi e Fini, farà il premier. Il capo della coalizione è Berlusconi, così prevede la legge, anche perché è a capo di un partito che è la maggioranza nel centrodestra". Ma "saranno gli elettori a decidere chi sarà il capo del governo".
INOLTRE
Berlusconi a Ballarò. Il premier domani sarà ospite di Giovanni Floris a RaiTre. Se la vedrà con Fausto Bertinotti (Prc) e con Emma Bonino (Rosa nel pugno) e avrà al suo fianco Gianfranco Rotondi (Democrazia cristiana). Per quel che riguarda D'Alema, disponibile a partecipare al confronto, Berlusconi si è detto pronto a incontrarlo in un'altra occasione.
DOMANI TUTTI SINTONIZZATI A VEDERE COME IL NOSTRO FAUSTO MA ANCHE LA GRANDE EMMA MALTRATTANO IL CAVALIER DUCAPE'...TUTTI UNITI SOPRATTUTTO A FAVORE DELLA SCUOLA PUBBLICA..!!!




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27 marzo 2006

VI RICORDATE LA VICENDA TELEKOM SERBIA? RINVIO A GIUDIZIO PER I CALUNNIATORI DI PRODI.

Da accusatori tarocchi a veri accusati: si chiude così la grottesca parabola di tre imprenditori che produssero le false accuse contro Prodi, Dini e altri esponenti del centrosinistra nel pieno della vicenda Telekom Serbia. Personaggi resi quasi celebri da alcune testate giornalistiche, prima fra tutti Il Giornale che cavalcarono l’onda dei falsi scoop. I pm Pierfilippo Laviani, Salvatore Vitello e Giuseppe De Falco dopo aver depositato gli atti dell'inchiesta per calunnia, hanno chiesto il processo per Antonio Volpe, Giovanni Romanazzi e Maurizio De Simone.

In particolare, Volpe avrebbe consegnato nel 2003 alla commissione parlamentare di inchiesta su Telekom Serbia falsi documenti, ricevuti da De Simone e Romanazzi, nei quali si faceva riferimento ad ordini di pagamento di 125 mila dollari i cui destinatari erano Prodi, citato come “Mortad”, e Dini, indicato come “Ranoc”.

Il procedimento che ora arriva di fronte al giudice per le udienze preliminari Carmelita Russo – la decisione sul rinvio al giudizio il 21 aprile – è un filone della stessa inchiesta che coinvolse il più celebre dei calunniatori di Telekom Serbia, Igor Marini, la cui posizione fu stralciata. Un’inchiesta aperta dalla procura di Torino e arrivata in seguito a Roma per competenza territoriale.




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27 marzo 2006

BERLUSCONI SI SCAGLIA CONTRO LA BONINO



ROMA- "Martedì dovevo essere a Ballarò. Ma questa mattina mi hanno detto che il presidente del Consiglio ha posto un veto sulla mia presenza". Emma Bonino a Sky Tg24, accusa così il premier di aver detto no al confronto televisivo con l'esponente della Rosa nel Pugno. Quello di Berlusconi è un atteggiamento "strabiliante" dice la Bonino. "Il premier - continua la Bonino - preferisce come compagni di merende elettorali Diliberto e Bertinotti e con qualche sforzo poteva accettare Enrico Boselli". ma davanti al veto sulla Bonino, Boselli ha rifiutato "perchè non è che il premier si sceglie anche con chi parlare".

"Il presidente - prosegue Bonino - si trova a suo agio a discutere con i comunisti, mentre ha qualche difficoltà a confrontarsi con una laica liberale o liberalsocialista seria". In più, secondo l'esponente storica dei liberali, il premier "ha qualche problema con le donne di carattere in politica. In un momento di rara eleganza mia definita la 'costola di Pannella', che come definizione non era male".

Insomma, "questo di fare per cui uno è protagonista nella vita istituzionale, ovviamente, e si scegli anche gli antagonisti francamente non mi pare - conclude Bonino - una delle cose accettabili di una politica, di una campagna elettorale".




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