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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
13 luglio 2008

LA FAVOLA DI "TREMONTAX"

Cominciamo dall'inizio: c'era una volta Tremontax, commercialista personale di Silvio Berlusconi, il quale aveva promesso meno tasse e più crescita e servizi per i cittadini italiani; questi, abbagliati dalle loro promesse e pur avendo visto gli ottimi risultati economici raggiunti dal precedente sovrano "Re Onesto I", Romano Prodi, decidono di consegnare scettro e corona al "Re Caimano da Arcore". Da quel momento, la situazione economica e sociale cominciò a peggiorare drasticamente: si disse inizialmente che era colpa del petrolio e di Mago Merlino; poi, attraverso una "magia ipnotica", si fece credere agli abitanti del regno Italia che tutto andava bene, che le verità erano altre, ovvero quelle ideate dalla triade "illusion-informativa" Del Debbio-Giordano-Belpietro. Magicamente, sparirono i problemi: non si parlò più di tasse, di carovita e di recessione economica. L'astuto Tremontax, per mascherare la sua incapacità nel risolvere suddette situazioni economiche, purtroppo realmente esistenti, ricorse a dei giochetti veramente infantili. Il video conferma, in effetti, il taglio dell'Ici (tassa già tolta per le classi bisognose dal "governo Onesto", in linea con le possibilità del sistema Italia) ma ci mostra anche da dove verranno presi i soldi per coprire la scomparsa della tassa più federalista che la Lega Nord abbia mai visto: 1 milione e mezzo dal Telefono Azzurro; 4 milioni destinati ai disabili e 9 milioni destinati ai malati di talassemia; senza dimenticare i 20 milioni per il contrasto alla violenza sessuale. Capito il giochetto? Togliere a chi ne ha bisogno per stare al gioco del Re Cainano. Un pò come è successo con la "Robin TaX": è stato detto "colpirà i petrolieri e le banche"; purtroppo, in sostanza, e sono parole del governatore della Banca comunista d'Italia Draghi, "colpirà in primisi i consumatori", i quali finiranno per pagare di più. In sostanza, sia la Robin Tax che il taglio dell'Ici, sono degli specchietti populistici e demagocici per le allodole, per i pecoroni appecorati. E volete sapere l'ultima? Si prevedono ticket sanitari anche a carico delle categorie ora esenti: anziani con patologie invalidanti, malati oncologici, a prescindere dal reddito; riduzione dei posti letto ospedalieri e taglio del personale sanitario, medici, infermieri e tecnici, per raggiungere il pareggio del bilancio. Anche il lombardo Roberto Formigonix ha lanciato un messaggio di fuoco a Re Berlusconi e Tremontax.  Perché le Regioni si sono schierate compatte contro il piano Tremonti? Il Patto per la Salute firmato con il governo Prodi, proposto dall'allora ministro Livia Turco e dal responsabile dell'Economia Padoa-Schioppa, prevedeva un incremento del Fondo sanitario nazionale del 3% dal 2008 al 2011, passando da 99 miliardi euro a 108 miliardi e 500 milioni. L'accordo prevedeva somme aggiuntive per il rinnovo del contratto dei medici e paramedici e per la copertura dei ticket sulle ricette per la specialistica e gli esami diagnostici. Più di tre miliardi di euro per evitare i ticket e 1.800 per i contratti. Erano altri tempi, cari lettori del blog. Ora ci meritamo il terzo governo Berlusconi che, oltre a fare leggi ad personam per il "reuccio", sta tagliando i servizi agli italiani. Nulla di ciò che era stato promesso ha visto mai luce. E gli italiani, per quanto ancora si faranno prendere per il culo dal governo Berlusconi? E' possibile che siano delle "spugne acritiche" che assorbono tutto quello che la propaganda "Mediaset-Mondadori" gli propina quotidianamente? E' ora di smettere di credere alle favole. Sveglia


4 marzo 2008

TREMONTI MINISTRO DELL'ECONOMIA ITALIANA? NO, GRAZIE.

 

"Giulio Tremonti sarà il nostro ministro dell'Economia e delle Finanze". Lo ha ribadito il leader del Pdl Silvio Berlusconi, ospite di Sky Tg24 Pomeriggio, smentendo le voci di un possibile incarico alla Farnesina per il vicepresidente di Forza Italia in caso di vittoria alle elezioni.

Cari italiani, avete capito bene. Il rag. Ugo Tremonti, in caso di vittoria (ormai sempre meno scontata) del "Carrozzone delle Libertà", diventerebbe di nuovo e purtoppo il Ministro dell'Economia e delle Finanze. Ma chi è Giulio Tremonti? Artefice e uomo chiave della recessione economica italiana durante i 5 anni di governo targati Berlusconi (qui troverete le cifre di quanto sia costato agli italiani il governo del tronchetto con la bandana), basa le sue credenze economiche sul condono, ovvero quel provvedimento emanato dal governo - solitamente in via eccezionale - tramite il quale i cittadini che vi aderiscono, possono ottenere l'annullamento, totale o parziale, di una pena o di una sanzione. Premettiamo due cose: durante il governo Berlusconi il condono non veniva applicato "solitamente" ma quotidianamente; inoltre, Giulio Tremonti aveva più volte espresso la sua contrarietà nei confronti dello strumento "condono". Aveva affermato, stranamente in modo sensato, che "in Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge". Poi ovviamente, diventando un dipendente di Silvio Berlusconi, cambiò radicalmente il suo pensiero: nel corso dei due Governi Berlusconi, Tremonti infatti varò una serie infinita di condoni, ricevendo una denuncia da parte dell'Unione Europea per quello del 2002 e il plauso degli evasori fiscali, zoccolo duro dell'elettorato di Forza Italia.


12 gennaio 2008

TANA PER GLI EVASORI FISCALI



L'ho sempre sostenuto ed oggi ho avuto ulteriori conferme: la maggior parte dei commercianti non rilascia lo scontrino fiscale e quindi sono degli evasori fiscali.
Soldi intascati in nero, dichiarando la metà dei loro guadagni, per andare in giro con il suv e per non rinunciare alla settimana bianca, a discapito di chi le tasse (soprattutto i lavoratori dipendenti, operai in primis) le paga tutte e sempre. Vi ricordate i miei post a riguardo? Quante scuse dovrei ricevere per gli attacchi ingiustificati e gratuiti ricevuti, molto probabilmente, dagli stessi commercianti, infastiditi dalle mie parole scomode? Ma torniamo alla notizia di oggi: il 70% dei negozi in Italia non sono in regola con l'emissione degli scontrini fiscali, secondo l'Agenzia delle entrate che ha reso noto che nel 2007 sono stati chiusi 1.017 esercizi per non aver emesso lo scontrino. In parole povere: tana per gli evasori fiscali. La Campania è la regione che registra la più alta percentuale di violazioni (84% dei controlli), mentre l'Umbria è la regione «più rispettosa», si fa per dire visto che le infrazioni sono ben il 45%. La Regione che ha visto più serrande abbassate è invece la Sicilia dove la Guardia di finanza ha eseguito 123 provvedimenti di sospensione delle attività, seguita da Veneto e Lazio. Misura che scatta per non aver emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale per almeno tre volte. Le attività che registrano più violazioni sono i negozi di abbigliamento, i bar, ristoranti e pizzerie, e i panettieri (quelli che aumentano il prezzo del pane dal giorno alla notte) . «Nei giorni immediatamente successivi ai controlli in una determinata zona, gli incassi di commercianti, ristoratori e discoteche aumentano in media del 20% rispetto ai quindici giorni precedenti alle constatazioni di violazione (vi rendete conto?). Le indagini effettuate in seguito alla scoperta di violazioni di questo tipo, inoltre, hanno fatto emergere un'interessante corrispondenza tra le categorie più propense a non emettere scontrini e quelle più abituate a taroccare gli studi di settore» (non avevamo dubbi). Ora, penso che gli italiani sappiano leggere ed abbiano un cervello funzionante e che "lavori" in modo onesto e coerente. Leggendo queste notizie, cosa vi passa per la testa? Riuscite a capire perchè questo governo è tanto odiato dai furbetti del quartierino e dagli evasori? Prodi ha messo, e continuerà a mettere, il bastone fra le ruote a questa categoria sociale (i commercianti) che guadagna a discapito di tutti gli altri cittadini italiani che pagano le tasse. Berlusconi si fa portavoce di questi furbetti del quartierino. Il risultato? La Confesercenti e la Confcommercio fanno aperte dichiarazioni a favore di un ritorno di Berlusconi, sempre pronto a difendere i loro sporchi interessi. Questa è la società italiana, purtroppo, fatta per metà di evasori e furbetti del quartierino. Berlusconi l'ha capito e si erge a paladino di questa gente. Gente che piagne e fotte, come lui. Ma Prodi li ha tanati, a nome di tutti gli italiani onesti. Ma non è finita qui: arrivano apprezzamenti sui conti pubblici italiani anche dall'Unione Europea. Meglio di cosi, non si può. E non mi stancherò mai di ripeterlo: siamo sicuri di volere un ritorno di Berlusconi? Vogliamo rischiare una recessione economica in stile Argentina e il ritorno dell'illegalità e degli evasori fiscali? Se avete un pò di cervello, la risposta può essere solo una. No. Per cambiare questa Italia, Romano Prodi e la serietà al governo, sono le uniche soluzioni. Basta con le chiacchiere e la demagogia berlusconiana.


11 gennaio 2008

L'ECONOMIA ITALIANA E LA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE



Mi sono stancato di dover riportare notizie sempre più che positive riguardo l'andamento dei conti pubblici italiani e dell'economia in generale.
Tanto arriverà il Bondi di turno, aprirà bocca e gli darà fiato e ci dirà che è merito di Berlusconi (non chiedetemi come possa arrivare a sostenere delle tesi del genere, perchè non ne ho idea) suscitando l'entusiasmo dei miei amici pecorones. Posto la notizia e poi decidete da voi. E' totalmente impossibile pensare di poter discutere con delle persone inette e senza cervello. Difendete il vostro padre-padrone ed i danni economici di cinque anni di berlusconismo. Io porto i dati, voi le chiacchiere e le corbellerie, gli insulti e la demenza. Tornando alla notizia, secondo Trevor Cullinan, primary analist per il rating italiano di Standard and Poor's, i dati di martedì scorso sul deficit/Pil italiano, sceso nei primi nove mesi del 2007 all'1,3%, il risultato migliore dal 1999, «sono il segnale di una performance impressionante in termini di bilancio generale e sono lodevoli gli sforzi compiuti dal governo nella lotta contro l'evasione fiscale» anche se questa «performance migliore del previsto» è dovuta, in parte, anche «a una componente ciclica non quantificabile». Alle osservazioni dell'agenzia di rating Palazzo Chigi ha risposto esprimendo «soddisfazione per le valutazioni lusinghiere sugli ultimi dati relativi al rapporto deficit-pil del nostro paese». Secondo fonti della presidenza del Consiglio, questa valutazione rappresenta un «riconoscimento» del lavoro svolto finora dal governo. Da qui la soddisfazione, nella «consapevolezza di aver conseguito risultati importantissimi». Risultati importantissimi, senza dubbio, che vengono mistificati soltanto dalla propaganda forzista e fascista. Ma dove andremo a finire con degli "anti-italiani" del genere? Si parla di "performance economica impressionante" ed i forzisti, i fascisti e gli amici del Giulivo che cosa hanno il coraggio di dire? Che siamo comunisti, brigatisti e golpisti, che è merito di Berlusconi, cambiando la realtà oggettiva delle cose, o meglio, dei dati economici, dimenticandosi che il loro padre-padrone ci ha fatto sfiorare la recessione economica. Il petrolio ha superato quota 100$ e la crisi dei mutui, purtroppo, continuerà ancora per parecchio tempo. Eppure, il governo Prodi, è riuscito a risollevare le sorti della finanza italiana. Siamo sicuri che rivogliamo Berlusconi ed il suo ragioniere senza arte ne parte? Ed ora, "gustiamoci" la Finanziaria redistributiva e sociale del 2008 e lasciate che i pecorones vengano a me.


8 gennaio 2008

IL DEFICIT ITALIANO: BERLUSCONI - TREMONTI 4,3%. PRODI - SCHIOPPA 1,3%.



Notizie più che positive dal mondo dell'economia italiana: in particolare, deficit in forte calo nella Pubblica amministrazione
. Nei primi nove mesi del 2007, secondo l'aggiornamento Istat appena pubblicato, l'indebitamento è ammontato all'1,3%, rispetto al 4% dello stesso periodo del 2006. Il cumulato dei primi nove mesi, segnalano i ricercatori, è il più basso da quando l'Istat ne ha avviato il calcolo, nel primo trimestre 1999. Il deficit nel terzo trimestre 2007 è stato dello 0,5%, paragonato con il 6,2% dello stesso periodo dell'anno precedente. Volete per caso sapere a quanto ammontava durante il governo Berlusconi, con la finanza creativa di Giulio Treconti? Al 4,3%. Sempre nei primi nove mesi del 2007, l'avanzo primario è salito al 3,5% del Pil contro lo 0,6% dello stesso periodo del 2006. Ai tempi di Berlusconi? Ci eravamo fermati allo 0,6% di media. Ora la gente potrà pensare quello che vuole, i numeri parleranno da soli. Aprite le porte che passano, che passano. Chi? I pecorones, quelli che fanno finta di non vedere e di non capire, solo perchè il padre-padrone ha ordinato cosi. Ma io dico, difendevano il loro monarca assoluto quando portava il deficit italiano al 4,3% e sbeffeggiano Prodi che lo ha fatto scendere ad un ottimo 1,3%. Ma dico io, la coerenza dove l'hanno lasciata? Nei pascoli.


22 dicembre 2007

LA FINANZIARIA 2008



È fatta. La Finanziaria 2008 e il ddl collegato sul welfare hanno incassato l'ultimo e definitivo sì di palazzo Madama raggiungendo, dopo mesi di iter tormentato e carico di tensioni, la tanto agognata meta finale. Da gennaio, dopo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entrambi i provvedimenti saranno leggi dello Stato. Ma andiamo a scoprire insieme, cari lettori del mio blog, le principali novità di questa Finanziaria 2008 del governo Prodi:

LE NOVITA' PER LA FAMIGLIA:

Sgravi Ici: arriva uno sconto Ici sulla prima casa fino a un massimo di 200 euro. Niente beneficio a chi possiede ville, castelli o case di lusso. L'ulteriore detrazione, che si somma a quella esistente di 103 euro, equivale all'1,33 per mille della base imponibile Ici. Gli sgravi saranno estesi anche ai coniugi separati e divorziati.

Sconti affitti: arriva un'ulteriore detrazione Irpef sugli affitti a favore degli inquilini a basso reddito. Per i redditi fino i 15.493,71 sarà di 300 euro, scende a 150 euro per chi non supera i 30.987,41 euro.

Bonus “bamboccioni”: lo sconto sugli affitti previsto per gli inquilini a basso reddito sarà più alto per i giovani, fra i 20 e i 30 anni, che andranno a vivere da soli lasciando casa di mamma e papà. Il beneficio sarà di 991,60 euro se il loro reddito non supera i 15.493,71 euro.

Bonus famiglie numerose: in arrivo un bonus di 1.200 euro l'anno, sotto forma di detrazione mensile di 100 euro, per le famiglie con almeno quattro figli. Il beneficio andrà anche ai genitori separati e divorziati.

Mutui: aumenta del 10% il massimo detraibile per i mutui sulla prima casa. Inoltre, chi non riesce a pagare la rata del mutuo può chiedere la sospensione dal pagamento per non più di due volte e fino a 18 mesi. Arriva anche una sorta di “piano di salvataggio” sui mutui, legato ai rischi dell'incremento dei tassi di interesse. Chiarite anche le norme sulla portabilità.

Asili e disabili: anche quest'anno si potrà godere di una detrazione del 19% e la somma non potrà superare i 632 euro annui per ogni figlio. Previsti anche 30 milioni di euro l'anno dal 2008 per rideterminare gli assegni alle famiglie con membri disabili o orfani.

Via il canone per gli ultra 75enni: gli ultra settantacinquenni con un reddito sotto i 516 euro non pagheranno più il canone Rai.

Fondo per i non autosufficienti
: il Fondo per i non autosufficienti viene incrementato di 100 milioni per il 2008 e di 200 milioni per il 2009.

Congedi parentali: vengono estesi ai lavoratori dipendenti i congedi di maternità e parentale per i figli adottivi, come avviene per quelli biologici.

Detrazioni figli a carico: viene introdotto l'obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi anche il codice fiscale dei familiari a carico.

LE NOVITA' PER LE IMPRESE ED I LAVORATORI:

Meno Ires e Irap:
dal primo gennaio l'aliquota Ires (l'imposta sui redditi delle società) calerà di 5 punti dal 33% al 27,5%. Di conseguenza viene ampliata la base imponibile. Si riduce anche l'aliquota Irap (l'imposta sulle attività produttive) che scenderà dal 4,25% al 3,9%. Dal 2009 la gestione sarà trasferita interamente alle Regioni.

Responsabilità sociale: viene istituito il Fondo per la diffusione della cultura e delle politiche di responsabilità sociale delle imprese. La dotazione è di 1,25 milioni di euro l'anno dal 2008 al 2010.

Lavoratori autonomi
: un milione di imprenditori con un fatturato annuo sotto i 30 mila euro lordi saranno esonerati dal versamento dell'Ires e dell'Irap e pagheranno solo un forfait con un'aliquota al 20%.

Lavoratori dipendenti: nasce un Fondo a cui destinare parte del tesoretto 2008 per ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti. Per le fasce più basse è previsto un aumento delle detrazioni non inferiore al 20%.

Precari pubblica amministrazione: arriva una sanatoria dei precari della Pubblica amministrazione. La stabilizzazione avverrà soltanto attraverso procedure selettive di tipo concorsuale. I co.co.co avranno più punti nei concorsi.

Limite ai precari nella P.A
.: dal 2008 il tetto di spesa consentito per il ricorso a personale a tempo determinato viene fissato al 35% della spesa sostenuta per le stesse ragioni nel 2003.

Pubblico impiego: per i contratti del pubblico impiego, relativi al biennio 2006-2007 e per il biennio 2008-2009, vengono stanziati 1,081 miliardi nel 2008, e 220 milioni a partire dal 2009.

Credito Imposta Sud:
per i datori di lavoro che nel 2008 impiegheranno a tempo indeterminato giovani al Sud sarà concesso per il 2008, 2009 e 2010 un credito di imposta pari a 333 euro al mese per ciascun lavoratore. In caso di lavoratrici donne il credito d'imposta aumenta a 416 euro. Si stimano 40-50 mila nuove assunzioni.

Stage neolaureati del Sud: arriva un finanziamento mensile (per sei mesi) di 400 euro per favorire lo stage di 30 mila neolaureati al Sud. Alle imprese che li assumono verrà assegnato un bonus di 3.000 euro.

Imprenditoria femminile
: il Fondo per la finanza d'impresa istituito dalla scorsa Finanziaria sosterrà anche la creazione di nuove imprese femminili.

LE NOVITA' PER I CONSUMATORI:

Class action:
da giugno 2008 sbarca in Italia l'azione collettiva risarcitoria per i consumatori, cioè la possibilità per i soggetti portatori di interessi collettivi di partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni e servizi.

Gruppi di acquisto: pieno riconoscimento ai gruppi d'acquisto solidale e un regime fiscale più chiaro per consolidarli e prevenire eventuali interpretazioni differenti negli uffici tributari locali.

Mister prezzi: viene istituito presso il ministero dello Sviluppo economico il Garante per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe. Il Garante avrà il compito di riferire su eventuali anomalie al ministro dello Sviluppo economico che provvede, e se necessario formulare segnalazioni di segnalazioni all'Antitrust.

Caro-benzina: in arrivo misure per contrastare il caro-benzina dovuto all'aumento del prezzo del petrolio attraverso la sterilizzazione delle accise.

Osservatorio contro i rincari: viene affidato all'Osservatorio del ministero delle Politiche agricole il compito di verificare la trasparenza dei prezzi dei prodotti alimentari.

Multe pazze: in futuro non ci saranno più le “multe pazze” che stanno perseguitando gli automobilisti. Dal primo gennaio 2008, gli agenti della riscossione non potranno più riscuotere le contravvenzioni per violazione del codice della strada se la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo.

Ristrutturazioni edilizie: confermato per il 2008 il bonus per le ristrutturazioni edilizie con una detrazione d'imposta del 36% della spesa sostenuta, usufruibile per redditi sotto i 48 mila euro.

Risparmio energetico
: ancora per tre anni sarà possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (non inferiore a classe A+) con uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto. Sgravi anche per pannelli solari e infissi. arriva un bonus del 55% per l'acquisto di caldaie ecologiche. Si prevedono anche sconti Ici dal 2009 su chi installa pannelli solari. Inoltre, un centesimo per il clima per ogni litro di carburante acquistato e per ogni 6 kw/h di energia elettrica consumata. Arrivano anche piste ciclabili al posto delle tratte ferroviarie dismesse e un Fondo anti eco-mostri.

I TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA:

Taglio ministri: governo più snello, ma dal prossimo. Sarà ridotto il numero dei ministri e dei sottosegretari, ma vengono fatte salve le competenze.Il limite massimo sarà di 12 ministri e viene introdotto un tetto di 60 componenti per l'intera compagine governativa.

Addio comunità montane: arriva una riduzione delle Comunità montane che diventeranno “Unioni di comuni montani”, composte da almeno 7 comuni. Saranno le Regioni a definire i criteri per il taglio.

Enti rifiuti e acqua: verranno soppressi gli Enti d'ambito per il servizio idrico integrato e il servizio di gestione integrata dei rifiuti. Si tratta di 300-400 enti in tutta Italia.

Taglio consiglieri: dalle prime elezioni per il rinnovo di ciascun consiglio comunale e provinciale viene ridotto il numero dei consiglieri e diminuite le indennità e i gettoni di presenza. Il numero degli assessori si riduce da 16 a 12.

Addio viaggi facili: addio a missioni e viaggi facili per consiglieri regionali, provinciali e comunali. L'indennità di missione viene sostituita con un rimborso forfettario.

Stretta sulle auto blu: dal 2008 la cilindrata media delle autovetture di servizio non potrà superare i 1.600 centimetri cubici. Sono escluse le autovetture utilizzate dai Vigili del fuoco e quelle usate per servizi istituzionali di tutela dell'ordine, della sicurezza pubblica.

Taglio compensi commissari
: dal primo gennaio si riducono del 20% i compensi dei commissari straordinari del governo.

Indennità membri Parlamento: si prevede un contenimento delle spese per le indennità parlamentari: si sospende per un quinquennio l'adeguamento automatico dei relativi importi.

Telefonia con voip: da gennaio le amministrazioni centrali sono tenute a utilizzare i servizi Voip (voce tramite il protocollo Internet).

Razionalizzazione acquisti: arriva una razionalizzazione del sistema di acquisti di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione attraverso l'implementazione del sistema che fa perno sulla Consip.

Tetto agli stipendi dei manager pubblici
: le retribuzioni dei dirigenti non potranno superare quella del primo presidente della Corte di Cassazione (274 mila euro). Per la Banca d'Italia, le Authority e le amministrazioni dello Stato il limite sarà doppio. Possibili 25 deroghe.

Taglio cda società pubbliche: sarà ridotto il numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle società pubbliche: sarà ridotto a tre (se composti da più di cinque membri) e a cinque (se composti da più di sette). Nessun gettone di presenza per i componenti degli organi societari. Il taglio non si applica alle società quotate.

LE ALTRE NOVITA':

Ticket sanitario: viene abolito anche per il 2008 il ticket sanitario da 10 euro sulle visite specialistiche e la diagnostica.

Trasporto
: arrivano misure volte al miglioramento del sistema di trasporto nazionale per favorire l'intermodalità e l'utilizzo di mezzi meno inquinanti. Interventi anche per affrontare i problemi di mobilità sulla A3 Salerno-Reggio Calabria e nella zona dello Stretto di Messina.

Trasporto pubblico locale: in arrivo risorse aggiuntive per il trasporto pubblico locale: 614 milioni di euro nel 2008, 651 nel 2009 e 651 nel 2010. Arrivano sconti Irpef per chi si abbona ai servizi di trasporto pubblico locale.

Autotrasporto: per i tir arrivano 70 milioni in tre anni (30 nel 2008 e 20 rispettivamente nel 2009 e 2010) e nasce un fondo destinato a sconti sui pedaggi. Inoltre, sull'accesso viene individuato un compromesso fra le vecchie norme sul passaggio delle licenze (uno lascia e un altro subentra) e la liberalizzazione selvaggia.

Trenitalia: stanziate le risorse aggiuntive, 104 milioni di euro, per il contratto di servizio di Trenitalia per i treni a media e lunga percorrenza e per i merci.

Sforbiciata giustizia militare: in arrivo una sforbiciata per la giustizia militare con la soppressione di numerosi uffici di primo e secondo grado e la riduzione dell'organico della magistratura militare con il passaggio dei giudici militari in esubero ai ruoli della giustizia ordinaria.

Vittime lavoro
: viene estesa agli orfani, o in alternativa al coniuge superstite di chi è morto sul lavoro la strada preferenziale del collocamento obbligatorio previsto per le vittime del terrorismo.

Fondo legalità: nasce il Fondo per la legalità finanziato con i beni sequestrati alla mafia.


Ed ora, spiegatemi come si possa votare contro una tale Finanziaria. Dopo aver messo i conti pubblici in ordine ( o per lo meno migliorandoli di gran lunga rispetto al governo Berlusconi) ora si cerca di redistribuire a chi ne ha veramente bisogno. Certo, sarebbe bello dare ancora di più, ma per una politica economica seria, coerente e non demagogica, questo si è potuto fare. E' un buon inizio, che visto nella sua generalità dei due anni di governo Prodi, traccia una precisa linea di condotta: quella della serietà al governo. Peccato per la maggioranza risicata.


9 novembre 2007

I MIRACOLI NON ESISTONO EPPURE NON VA COSI MALE



Mentre continua senza problemi il cammino della Finanziaria (che, come ho avuto modo di dire nel post precedente, mi sembra davvero positiva per via di alcuni importanti provvedimenti "sociali") e dopo aver notato l'avvicinamento di Casini e dell'UDC alle proposte veltroniane di dialogo (bocciate in toto dalla sciagura italiana, Silvio Berlusconi), vorrei analizzare un dato economico molto importante ovvero il buon risultato nel 2007 per la riduzione del deficit/Pil: infatti secondo le nuove stime sul deficit/Pil della commissione Ue, si conferma che nel 2007 il miglioramento rispetto al 2006 è stato netto (da 4,4 per cento al 2,3 per cento) grazie alla forte crescita delle entrate (grazie ai tanti ed efficaci controlli sull'evasione fiscale e sull'abolizione dei condoni) e all'impatto delle misure una tantum che passano dal negativo di 1,2 per cento del Pil nel 2006 al positivo di 0,2 per cento per la rivalutazione degli asset aziendali e le entrati dalla vendita di patrimonio immobiliare. «La crescita dell'economia italiana prosegue, ma resta sotto la la media della zona Euro», afferma la Commissione Ue, che nelle sue "previsioni di autunno" stima un aumento del Pil dell'1,9 per cento nel 2007, dell'1,4 per cento nel 2008 e dell'1,6 per cento nel 2009. E qui una risposta alla Commissione gliela fornisco io: noi partivamo da una quasi recessione economica, o meglio, da una crescita del Pil dello 0,2% (se ci andava bene) durante il governo Berlusconi (ricorderete quando Treconti festeggiava per una crescita pari allo 0,1%-0,2%). Direi che i risultati attuali sono più che buoni ed è molto difficile affermare il contrario.

I miracoli non esistono, eppure non va cosi male. Anzi.


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 9/11/2007 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (53) | Versione per la stampa

8 novembre 2007

DISCUTIAMO DELLA FINANZIARIA "SOCIALE"



Ora cerchiamo di fare i seri e proviamo a discutere serenamente su questa Finanziaria "sociale" di Prodi e compagnia bella.
Non mi sembra niente male. Certo, chi si aspettava che gli regalassero uno stipendio in più al mese ha sbagliato strada: i miracoli non esistono. Nel complesso mi sembra una Finanziaria giusta, equa e soprattutto redistributiva. Il Senato dice si' agli sconti su Ici e affitti. Ma arriva il via libera anche ad altre importanti norme. La prima riguarda tutti i lavoratori dipendenti ed e' per ora solo una promessa: il 'Tesoretto' del 2008, e' scritto nell'articolo uno della finanziaria che e' stato approvato, sara' utilizzato per ridurre le detrazioni sul lavoro. Ci sono poi agevolazioni Irpef per chi acquista pannelli solari, frigoriferi o nuove caldaie nei prossimi tre anni, o per chi effettua lavori di ristrutturazioni nel 2008. Voi mi chiederete se ho trovato un punto che non mi è piaciuto; vi rispondo che un punto che ha trovato il mio più completo disaccordo  è stato il "no" votato a grande maggioranza sull'applicazione dell'Ici sugli immobili della Chiesa, che continueranno a non pagare l'imposta comunale. 

Ma vediam punto per punto le novita' che hanno ottenuto l'ok da Palazzo Madama.

 - ICI, SCONTO AGGIUNTIVO FINO A 200 EURO: Arrivera' dal 2008
un nuovo sconto Ici sulla prima casa che si aggiungera' a quello di 103,29 euro gia' esistente. Si tratta di un 'taglio" dell'1,33 per mille dell'aliquota sulle prime case con un beneficio che - viene stabilito - non potra' superare i 200 euro. Lo sconto non varra' pero' per le case di lusso (categoria A1) e nemmeno sulle ville (A8) e sui castelli (A9)  (ci mancherebbe!). 
 
- ICI CHIESA: E' stato respinto un emendamento che prevedeva la tassazione degli immobili della chiesa utilizzati a fini commerciali: 248 i voti contrari, 12 i favorevoli, 48 gli astenuti (maggioranza più che bulgara, purtroppo).
 
- SCONTO PER INQUILINI: Arriva una nuova detrazione Irpef sugli affitti in favore degli inquilini a basso reddito. Sara' di 300 euro per chi non supera i 15.493,71 euro di reddito, e di 150 euro se il reddito rimane sotto i 30.987,41 euro. Non dipendera' dalla tipologia del contratto di locazione.
  
- 'BONUS' BAMBOCCIONI: Lo sconto sugli affitti sara' piu' alto per i giovani che lasciano la casa di mamma e papa'. E' la norma "bamboccioni". I giovani tra i 20 e i 30 anni che affittano una abitazione potranno avere uno sconto di 991,60 euro se il loro reddito e' inferiore ai 15.493,71 euro. Ovviamente la residenza dovra' essere diversa da quella dei genitori.
  
- LAVORATORI 'PRENOTANO' TESORETTO '08: Il Tesoretto 2007 e' andato per gran parte agli incapienti e ai pensionati a basso reddito, come previsto dalla passata finanziaria. Quello 2008 andra' invece a ridurre le detrazioni sui lavoratori dipendenti.
  
- RISTRUTTURAZIONI, SCONTO ANCHE NEL 2008: Varra' anche nel 2008 lo sconto per le ristrutturazioni immobiliari, che si puo' ottenere con una detrazione d'imposta del 36% della spesa sostenuta (fino ad un massimo di 48.000 euro di reddito) per effettuare i lavori. E' stata prorogata anche l'Iva agevolata al 10% che si applica su questa tipologia di lavori.
  
- CASA 'VERDE', SCONTI ANCORA PER 3 ANNI: Nel prossimo triennio si potranno utilizzare le detrazioni del 55% sulla 'riqualificazione energetica di edifici". Riguardano l'installazione di pannelli solari, la sostituzione di caldaie vecchie con quelle ad alta efficienza ma anche l'applicazione di pannelli e finestre per migliorare l'isolamento termico.
  
- FRIGORIFERI A BASSO CONSUMO: Ancora per tre anni sara' possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (non inferiore a classe A+) con uno sconto di acquisto pari al 20% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 200 euro.
  
- SEPARATI E ASSEGNO MANTENIMENTO: Arriva una nuova sul trattamento fiscale dell'assegno di mantenimento consentendo ai contribuenti che lo percepiscono perche' separati o divorziati (ma anche in caso di annullamento del matrimonio) possono usufruire di detrazioni fiscali di 1.104 euro fino a 4.800 euro di reddito; superata questa soglia la detrazione decresce progressivamente.
  
- REDDITI FONDIARI E PRIMA CASA: L'Irpef non e' dovuta se i contribuente ha solo redditi fondiari di importo complessivo inferiore a 500 euro. Un'altra norma, poi, stabilisce che l'abitazione principale e le relative pertinenze non rileva per il calcolo delle detrazione per i familiari a carico e per quelle relative alla categoria di reddito.
  
-  PERDITE LAVORATORI AUTONOMI: Torna la cosiddetta "compensazione orizzontale" per i lavoratori autonomi, cioe' la possibilita' per coloro che sono in contabilita' semplificata di scomputare le perdite realizzate dagli altri redditi nel medesimo periodo di imposta.
  
- SUCCESSIONI DI IMPRESE: Viene estesa la norma prevista dalla passata finanziaria che consente l'esenzione dall'imposta di successione per il passaggio di imprese (o quote di impresa). Prima era prevista solo per i parenti in linea retta, ora anche tra coniugi.

AGGIORNAMENTO:

- Via libera del Senato all'articolo 3 della legge Finanziaria sulle riduzioni Ires e Irap

NUOVO AGGIORNAMENTO:

Canone Rai. Stop al pagamento del canone Rai per gli over 75enni con un reddito non superiore a 516,46 euro mensili. Il Senato ha votato un emendamento presentato da Filippo Berselli di Alleanza Nazionale e da Sergio Zavoli del Partito democratico. L'abolizione del pagamento del canone si applica soltanto all'apparecchio televisivo che si trova nel luogo di residenza. Per adesso il governo ha accolto l'emendamento senza definirne, però, la portata finanziaria. 

- Sconti per trasporto locale e "riccometro" - Tra gli articoli approvati quello sullo sconto irpef per l'abbonamento ai servizi di trasporto locale (art.6), regionale e interregionale. Gli importi fino a 250 euro potranno essere detratti al 19% dalle imposte. Via libera anche all'articolo 7 bis che istituisce il riccometro anti-furbi, il nuovo Isee che dà la rappresentazione della situazione economica del nucleo familiare per usufruire di prestazioni sociali, e sarà più difficile da ingannare. 

- Stop ai costi dei parlamentari - In serata l'aula ha approvato l'articolo 8 che sospende per cinque anni l'adeguamento automatico delle indennità dei parlamentari. I voti a favore sono stati 164, 147 i contrari. Non ci saranno più, quindi, quegli aumenti automatici nelle buste paga dei senatori in linea con quelli che si materializzano negli stipendi dei magistrati. Stop ai privilegi dei parlamentari, quindi, ma senza esagerare. Poco dopo infatti l'aula ha respinto (266 i no) la sforbiciata di Turigliatto e Rossi che avrebbero voluto dimezzare le buste paga di senatori e deputati. Anche la loro. 

- Stop alla gogna fiscale. - Abolita la "gogna fiscale" per i negozi che devono chiudere l'attività per violazioni dell'obbligo di emissione di scontrino. Restano i sigilli, ma sulla saracinesca non verranno piu' appesi cartelli con la scritta ''chiuso per mancata emissione di scontrino fiscale''.
(LASCIATEMI DIRE "PECCATO").

E voi che dite? Avanti con la discussione
Se non sono miracoli poco ci manca...


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 8/11/2007 alle 10:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (126) | Versione per la stampa

24 agosto 2007

ENTRATE: AUMENTA IL GETTITO DI 7,8 MILIARDI IN PIU' DEL 2006



Facciamo chiarezza: nel periodo gennaio-inizio agosto, il gettito da autoliquidazione è aumentato di circa 7,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2006, con un tasso di crescita annuale di circa il 21 per cento.

I miei amici pecorones diranno: è merito di Berlusconi. Gli farò presente che Berlusconi non è più presidente del consiglio dall'aprile 2006. Mi daranno del comunista o brigatista. I miei amici pecorones diranno: allora spiegaci come sia stato possibile questo aumento di entrate. Gli risponderò che sicuramente la politica contro l'evasione fiscale sta dando i suoi frutti. Il pecorones di turno mi attaccherà dicendomi che sono un golpista o qualcosa del genere. Ovviamente andrò a quotare le parole di Romano Prodi il quale afferma: "Troppe volte si parla del fisco come di un nemico da combattere, dimenticando i servizi e la democrazia che esso garantisce sia a livello statale che locale. Le famiglie e le imprese italiane dimostrano di comprendere che non è con i condoni o i comportamenti furbeschi che si fa più grande e più giusto il Paese". Mi risponderanno con i soliti insulti, con la maleducazione e l'ignoranza. Poi farò notare che con il governo Berlusconi questo successo finanziario  non sarebbe stato mai possibile in quanto con Tremonti si era avviata una politica economica basata sui condoni e sulla depenalizzazione del falso in bilancio. E il gregge mi urlerà contro, andando a ribaltare la realtà delle cose. Gli potrei ricordare tutte le varie notizie sull'evasione fiscale (commercianti e liberi professionisti). Ma non ci sarà niente da fare. Continueranno a difendere Berlusconi e compagnia "brutta". Stanno organizzando lo sciopero fiscale? Peggio per loro e per l'Italia. Ma tanto non capirebbero ugualmente.

La verità fa male, lo so; ma ora sono pronto a prendermi i soliti insulti gratuiti senza motivazione. La realtà è questa. Fatevene una ragione.


14 agosto 2007

NON AVEVO DUBBI: UN COMMERCIANTE O ARTIGIANO SU DUE NON EMETTE SCONTRINO FISCALE



Non avevo dubbi: più di un commerciante o un artigiano su due non emette scontrino fiscale. Dopo i
miei innumerevoli post a riguardo,  vorrei riportare un articolo intero de "Il Messaggero" che sposa in pieno le mie, ormai, "famose" tesi:

A fronte di 81.184 controlli effettuati, in 45.781 casi si è dovuto ricorrere ad "atti di contestazione" per la mancata emissione
. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Agenzia delle entrate, in base al quale si rileva anche come, dopo i controlli, gli incassi "ufficiali" degli esercizi visitati lievitino considerevolmente: dopo gli accertamenti, infatti, i ricavi crescono mediamente del 25% nei quindici giorni successivi rispetto alle due settimane precedenti, e registrano un aumento del 39% rispetto allo stesso periodo del 2006. Secondo gli ultimi dati, a fine luglio gli esercizi che hanno dovuto chiudere - in quanto trovati per la terza volta consecutiva a non emettere lo scontrino - sono 313, a partire dall'avvio dei controlli nel novembre 2006. 

I dati forniti dall'Agenzia delle entrate sono il risultato di uno studio sull'efficacia degli "accessi brevi" condotto dalla Direzione regionale Marche, che ha preso in esame 124 esercizi commerciali già sottoposti, nel 2007, ad almeno un controllo con esito positivo: nel maggio scorso i funzionari sono tornati presso gli stessi esercizi per rilevare, dal registro dei corrispettivi, gli importi annotati nei giorni immediatamente precedenti e successivi al controllo. Si è così scoperto che, nei quindici giorni successivi al primo controllo, un panettiere ha emesso scontrini per il 360% in più rispetto a quelli che aveva emesso nei quindici giorni precedenti. E che un contribuente scoperto a non emettere scontrino il 9 febbraio 2007, dal 10 al 24 dello stesso mese ha avuto incassi per il 229% in più rispetto al periodo 25 gennaio-8 febbraio.
A parte i casi-limite, più in generale è risultato che, dopo la prima constatazione, l'ammontare degli incassi aumenta in media del 25%. Anche nei casi (91 in tutto) in cui è stato possibile reperire i dati relativi alle registrazioni 2006, l'incremento si conferma significativo, con un analogo +25% di corrispettivi registrati nei quindici giorni prima e quindici giorni dopo l'ispezione (ovvero per l'intero periodo in esame) e un +38% nei quindici giorni successivi. Tutto questo, osserva l'Agenzia delle entrate, grazie anche alla nuova normativa più severa rispetto a quella in vigore fino al 29 novembre 2006: tre scontrini fiscali non rilasciati, anche nello stesso giorno (comunque sempre entro cinque anni), possono ora costare l'obbligo di abbassare le serrande, mentre prima, per far scattare la chiusura dell'esercizio, le tre violazioni dovevano essere state commesse in giorni diversi e non semplicemente contestate ma «definitivamente accertate».

Ora andate a rileggervi i miei post e poi ditemi se "Il Messaggero" non va a confermare quello che ho tentato di spiegarvi praticamente da quasi un anno.
Il governo Prodi lotta contro l'evasione fiscale, contro il malcostume italiano e Berlusconi cosa fa? Parla di sciopero fiscale e di stato comunista, stalinista e di polizia tributaria!? Senta, caro Berlusconi, a me sembra che ci sia  soltanto la determinazione di voler far rispettare le leggi a tutti e, in questo caso, di far pagare le giuste tasse a commercianti ed artigiani, che come è stato dimostrato dal suddetto articolo e dai miei post, più volte hanno fatto i "furbetti del quartierino", prima con l'entrata dell'euro (raddoppiando i prezzi) e successivamente nel non rilasciare gli scontrini fiscali.
Chiudo il post e mi chiedo: ma quanti soldi avranno fatto mai con queste "trovate disoneste"? Ed i miei amici "pecorones" pronti a difenderli...



25 luglio 2007

VISCO: "MENO TASSE DAL 2008"



Giornata positiva per Vincenzo Visco e per le finanze italiane. In sintesi sono tre le notizie che il ministro illustra durante l'audizione alla Commissione Bilancio della Camera: due miliardi in più di entrate;  meno tasse a partire dal 2008; riduzione dell'Ici "graduata e generalizzata" e sgravi per gli affitti.

Ma andiamo con ordine:

"Due miliardi di maggiori entrate": "I primi risultati - spiega Visco - prospettano per il 2007 un maggior gettito rispetto alla previsione del Dpef 2008-2011 di almeno 2 miliardi di euro, quindi oltre 5 miliardi in più di quanto indicato a marzo e circa 11 miliardi in più dell'obiettivo sottostante alla legge finanziaria scorsa. In realtà, il maggior gettito rispetto alla previsione della legge finanziaria supera i 12 miliardi di euro, dato che parte della manovra rimane inattuata per le deleghe fiscali". Nel primo semestre dell'anno le entrate erariali sono in crescita del 6%. I primi risultati prospettano per il 2007 "un maggior gettito rispetto alla previsione dell'ultimo Dpef di almeno 2 miliardi di euro, quindi oltre 5 miliardi in più di quanto indicato nella relazione unificata di marzo e circa 11 miliardi in più dell'obiettivo sottostante alla legge finanziaria scorsa. In realtà il maggior gettito rispetto alla previsione della finanziaria supera i 12 miliardi di euro". I migliori risultati, ha aggiunto il ministro, "non sono dovuti ad errori di previsione, ma alla maggiore crescita attesa del pil nominale e ad un recupero di evasione superiore a quanto previsto, circa 15 miliardi di euro sommando gli effetti del decreto di luglio 2006 e della legge finanziaria". 

Calo delle tasse ma solo riducendo spese - Con queste premesse i "primi passi di riduzione del carico tributario" potranno avvenire con la Finanziaria del 2008. "Per questo - ha spiegato - occorre che le risorse necessarie a finanziare interventi in aumento della spesa primaria siano compensati con interventi di riduzione delle spese primarie". Altrimenti, misure di aumento delle entrate "farebbero lievitare una pressione fiscale già troppo alta a causa dei debiti del passato" (do you remember la finanziaria creativa di Tremonti?!?!).
Ici - Con questo scenario la diminuzione dell'Ici sarà "un alleggerimento generalizzato, ma graduato a seconda delle situazioni".
Visco ha spiegato che attualmente le detrazioni vigenti sull'Ici a favore delle abitazioni principali "provocano forti disparità di trattamento tra abitazioni situate in piccoli comuni, in grandi città e in aree metropolitane". Nel pacchetto casa, Visco ha ricordato anche una riforma delle detrazioni per chi - almeno un quarto delle famiglie italiane - vive in affitto, "prevedendo un sistema di detrazioni fiscali graduate in funzione delle aree geografiche e in relazione con le modifiche che si adotteranno per l'Ici". 

Assegni fiscali per i figli - Obiettivo del governo è garantire ad ogni figlio, indipendentemente dallo status lavorativo dei genitori, "una più robusta dote" sottoforma di assegno fiscale. Tra le priorità fiscali, infatti, Visco pensa ad "un unico istituto di sostegno del reddito per le famiglie con figli minori" che riunifichi detrazioni Irpef e assegni al nucleo familiare. Tale istituto si configurerà come un assegno: per le famiglie a reddito basso, equivarrà ad una forma di imposta negativa (il reddito disponibile post-assegno risulta maggiore del reddito imponibile). Per le altre famiglie, ciò vorrà dire una riduzione dell'Ire.

Lotta all'evasione - Dopo aver definito l'evasione in Italia "pandemica", Visco ha messo in luce che la nuova strategia di lotta all'evasione "sta dando risultati visibili". L'annuncio che non ci saranno più condoni, ha detto, "ha reso chiaro che non vi sono sconti per gli evasori" e che "la riorganizzazione della macchina dei controlli ha segnalato che la probabilità di essere accertati è reale e significativa". (bye bye condoni berlusconiani, bye bye)

QUESTA E' LA SERIETA' AL GOVERNO: MAI IL PASSO PIU LUNGO DELLA GAMBA, MAI MANDARE IN ROVINA I CONTI PUBBLICI ITALIANI SOLTANTO PER POPULISMO E DEMAGOGIA; LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE IN PRIMO PIANO E TUTTO MIGLIORA!
(sono finiti i tempi di Berlusconi che inaugurava cantieri a go-go senza copertura finanziaria oppure di tutti quei condoni realizzati dal fido Tremonti).
Un po di serietà, grazie.


23 luglio 2007

ECCO GLI EVASORI FISCALI...



Vi ricordate il mio
post sullo "scontrino fiscale tanto odiato dai commercianti"? E tutti i miei amici forzisti che dicevano che mi sbagliavo, i commercianti (come è noto votano in gran parte per Forza Italia) fanno sempre gli scontrini, la pravda, sei comunista, brigatista, Bossi sei un mito, Berlusconi salvaci tu e i soliti commenti demagogici made in Libero privi di un qualche fondamento intellettuale?
Ebbene, vi riporto una notizia che da maggiore importanza alle mie considerazioni-denuncia riguardo la non buona fede di parecchi commercianti romani (inclusi gli ambulanti): nei primi sei mesi dell'anno le pattuglie del comando provinciale della guardia di finanza, hanno setacciato la capitale, controllando oltre 8517 esercizi commerciali, di cui 3485 hanno dato ancora esito irregolare, ovvero il 40,9% (praticamente 1 su 2 è irregolare). Tra le attivita' ispezionate, i ristoranti e pizzerie hanno fatto registrare irregolarita' per il 26%, gli ambulanti di alimentari e bevande per il 20%, i bar e caffe' per il 18%, gli ambulanti di tessuti e abbigliamento per il 15%, mentre gli alimentari si sono attestati intorno al 11%; il restante 10% delle violazioni sono state consumate da alcune altre categorie economiche quali call center, articoli da regalo, cartolerie, casalinghi, lavanderie, fotografi, pasticcerie, panifici, profumerie tabacchi fino agli alberghi (quelli che chiedono il bonus fiscale). Le operazioni della guardia di finanza sono state organizzate e condotte nell'ottica di non limitare l'azione di controllo al solo aspetto fiscale, ma si e' estesa sul versante del "lavoro nero", con esiti che hanno riguardato anche l'immigrazione clandestina. E' cosi' emerso che una parte degli esercizi attenzionati sfruttavano manodopera irregolarmente assunta, per un totale di 1825 dipendenti. (avete capito? immigrazione clandestina: sputano contro gli immigrati dalla mattina alla sera, eppoi sono i primi ad assumerli in nero; vergogna!).
Ebbene, questo è un altro post che denuncia l'irregolarità di tutti quei commercianti che, come avevo scritto nell'articolo precedente, continuano nel loro modus vivendi, spiegato alla perfezione dalla famosa frase: "lo vede signò che mi tocca fare? devo pure ricordarmi di mettere il rotolino di carta dentro la cassa, senno viene er Mortadella che ci fa la multa, ma se po dico io?" . Un modus vivendi da evasore, che spero venga eliminato al più presto: non possiamo pagare le tasse per queste "personcine" qua.

Ricordatevi sempre di chiamare la finanza se non vi fanno lo scontrino: è un nostro diritto-dovere.
Ovviamente, rileggete questi post ad-hoc e cercate di aprire gli occhi una volta per tutte.


6 luglio 2007

ORA "PIANGE" ANCHE LA FEDERALBERGHI


 
Parliamoci subito chiaro: fanno parte della solita "casta" dei commercianti, quella che vota in massa per Silvio Berlusconi.

Hanno raddoppiato dal nulla, dopo l'entrata in vigore dell'Euro, le tariffe di alberghi e stabilimenti vari: hanno fatto soldi a "palate di sabbia" ,e li nessuno di loro ha posto il problema: "scusateci se abbiamo raddoppiato i prezzi".

Ora, alla prima difficoltà, eccoli li, pronti a piangere e a chiedere aiuto al governo: ma aiuto di cosa? Gli albergatori piangono perchè Il 51% degli italiani quest’estate non andrà in vacanza
. Un milione di italiani in meno sulle spiagge, in montagna o in campagna che mettono di cattivissimo umore gli operatori. Eccoli qui: addirittura chiedono  "un bonus fiscale per incentivare gli italiani a fare le vacanze e a spendere in Italia». Cominciassero ad abbassare le tariffe, questi albergatori, poi vediamo come si muovono gli italiani (per una notte a Rimini, ad agosto in una stanza semplice, albergo due stelle, chiedono fino a 60E, ma vi rendete conto, le vecchie 120 mila lire).
Inoltre, non tutti sono d'accordo con le previsioni di Federalberghi. Secondo un'indagine di Aes, Analisi economiche e sociali di Venezia, questa estate partirà - la maggior parte per almeno due settimane - il 57% degli italiani. Nel 2007 gli italiani si concederanno mediamente due settimane di vacanza spendendo in media poco più di 500 euro a testa. Nonostante il potere d'acquisto delle famiglie non sia migliorato e il costo della vita sia in aumento, quindi, in molti non rinunceranno a un periodo, magari breve, da dedicare al relax e alla fuga dal quotidiano. Solo un 25,5%, secondo questa ricerca resterà a casa. 

Intanto, tra gli operatori, c’è chi continua a sorridere: se il trend di aumento stimato pari al 10% sarà confermato, la spesa per la vacanza in campagna raggiungerà per la prima volta in Italia il valore di un miliardo di euro nel 2007, per effetto sia di un aumento della domanda che dell'offerta. La stima è della Coldiretti, che sottolinea che sono più di mezzo milione i vacanzieri che nel mese di luglio hanno deciso di trascorrere le vacanze negli oltre 16mila agriturismi nazionali. Crescono - sottolinea la Coldiretti - gli “agrituristi” che scelgono il mese di luglio per le proprie vacanze, ma si accorcia il periodo di soggiorno nelle stesso posto a 3-4 giorni in media. Tra i clienti - riferisce la Coldiretti - non mancano gli stranieri (25 per cento) e prevalgono i giovani (55 per cento) con età compresa tra i 18 e i 35 anni. La formula piace anche a escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell'avventura. Visite alle aree protette e ai parchi per birdwatching e immersioni nella natura sono le tendenze emergenti.


Morale della favola: abbassate le tariffe, fatele tornare a livelli sostenibili, ai livelli di quando c'era la Lira. Vi siete approffitati del turista per troppo tempo. E comuque, come sempre, l'italiano vi regalerà la solita settimana in vacanza. State tranquilli, le spiagge saranno sempre affollate. Mai viste vuote ad agosto, sinceramente.



15 giugno 2007

CONSUMATORI, CHIEDETE SEMPRE LA FATTURA E LO SCONTRINO



Fa ridere la destra illiberale quando grida: "basta con le tasse" e gli altri slogan simili, populisti e demagogici.
Proprio oggi Berlusconi ha affermato: "noi siamo comunque convinti che per combattere l'evasione fiscale si debba ridurre la pressione fiscale, avere delle aliquote giuste, affinche' i contribuenti siano onesti. Esattamente il contrario di cio' che vuole fare la sinistra che parla addirittura di voler controllare le spese dei cittadini oltre una certa cifra. Addirittura - osserva l'ex premier - qualcuno ha parlato di una cifra sopra i mille euro, e che porterebbe l'Italia ad essere uno stato di polizia fiscale e di polizia tributaria". Ovviamente poi, commentando gli ultimi dati sull'evasione fiscale precisa subito: "sono dati che non sono certi" (cosa vi aspettavate dal leader dei commercianti, degli artigiani e dei liberi professionisti?).  Quanti di voi si sono imbattuti in questi personaggi, che si, saranno bravi e belli come Silvio, ma lo scontrino o la fattura? Dove stanno? Perchè fanno sempre finta di dimenticarla/o? Il giochetto è semplice: quando siamo passati all'euro, il nostro Silvio si è ben dimenticato di mettere un organismo che mettesse un freno al lievitare dei prezzi o che almeno li controllasse o li supervisionasse. No, niente di tutto ciò. Il mondo dei commercianti, e via discorrendo, ha subito approfittato di tale situazione, facendo soldi a palate. Ma non è finita qua: dopo aver "raddoppiato" il prezzo praticamente di qualsiasi merce, si tengono molto alla lontana nel "dichiarare" i loro guadagni. E sapete come fanno? Non ti danno lo scontrino o la fattura fiscale. Cosi, loro evadono, noi pagheremo più tasse per colpa loro, e Berlusconi (leader di quella gente, o almeno la maggior parte di essi) grida che si pagano troppe tasse.
Ma io vi chiedo, gli chiedo e mi chiedo: vuoi scommettere che se tutti ti fanno lo scontrino o ti rilasciano la fattura qualche cosa cambia? Vuoi scommettere che si pagano meno tasse?

Da tutta questa faccenda, ovvero del non ricevere ne scontrino ne fattura, sapete chi ci guadagna e chi ci perde? Ci guadagnano i commercianti, e tutti quelli come loro, e chi ci perde lo stato italiano e di conseguenza tutti i cittadini italiani che dovranno pagare più tasse per far fronte alla disonestà e e all'evasione dei proprio concittadini. 
Ovviamente, non possiamo generalizzare il discorso: tanti sono veramente delle brave persone, ma io personalmente, ne conosco tante che con questa storia dichiarano poco e fanno la vita dei signori sulle spalle nostre.

Io do un consiglio a Berlusconi: vuoi farci pagare meno tasse? Comincia a dire alla tua gente di farci lo scontrino e le fatture. Perchè io, personalmente, da oggi, mi prendo il dovere civile di richiederlo sempre, anche per una spesa minima. E' ora che tutti i cittadini concorrano al bene dello stato. E' troppo facile dire che si pagano troppe tasse, quando c'è un evasione in Italia che supera i 270 miliardi di euro. E' uno scandalo, come ci ricorda anche Montezemolo, che soltanto lo 0,8% della popolazione italiana dichiari al Fisco più di 100 mila euro all'anno. Ma poi Berlusconi ci spiegasse, visto che parla tanto di tasse, perche quando stava lui al governo c'era sempre il problema dell'evasione fiscale: forse è stato frainteso anche questa volta? O forse gli andava bene lo stesso? Tanto, come è noto,  non si è fatto mai problemi dei conti dello stato: basta che inaugurava cantieri con Lunardi, che spendeva, e tanto i fondi non ci stavano.

E come dimenticare questo e questo?
 
Cittadini d'Italia, faccio un appello: richiedete sempre lo scontrino e la fattura:  togliamoci dalle spalle il peso di questa gente che evade. E i numeri, dicono che sono tantissimi. E' ora di fermare questo malcostume tutto italiano.
Facciamo piangere questi evasori, anche se c'è chi li difende. Sono intoccabili, ma almeno noi cittadini onesti, nel nostro piccolo, rendiamogli la vita più difficile
.


24 maggio 2007

L'OCSE PROMUOVE L'ITALIA. UN ALTRO SUCCESSO ECONOMICO PER IL GOVERNO PRODI



Siamo alle solite.

I miei amici fascisti, forzisti, del Giulivo e di Tocqueville non ci crederanno, eppure l'Ocse promuove l'Italia di Prodi: "un risanamento notevole, praticamente senza precedenti; sono le testuali parole nel rapporto dell'Ocse su quanto realizzato dal governo Prodi sui conti pubblici. Uno sforzo che però ha portato «un forte aumento» della pressione fiscale, che se dovesse mantenersi su questi livelli potrebbe ingenerare «serie ripercussioni per la crescita nel medio termine".
Ma il nostro premier già ha parlato di tagli per le famiglie e per tutti i cittadin in difficoltà economiche. L'invito all'Italia è insomma a non dilapidare ora il "tesoretto". «Tenere ben saldi gli obiettivi di spesa e prendere tutto il tempo possibile prima di pensare a nuovi tagli di tasse». «Gli amministratori pubblici - spiega il capoeconomista Jean-Claude Cotis - devono mettere in un santuario l'extragettito fiscale che si accumula ora».
E cosi sarà.
SERIETA' AL GOVERNO.

Comincio a stancarmi di dover ripetere sempre le stesse cose supportate e garantite dagli organismi economici internazionali super-partes (Ocse-Fmi-Commisione Ue). Se  voi vedete una realtà distorta non so che farvi.




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18 maggio 2007

E ORA VIENE IL BELLO



L'Italia è ufficialmente ripartita.
A dirlo ieri, è stato il presidente del consiglio italiano Romano Prodi che rivendica, giustamente, i successi del suo primo anno di governo. Senza se e senza ma afferma: "ci eravamo promessi di far ripartire l'Italia. Ci siamo riusciti e oggi possiamo affermare soddisfatti che l'Italia cresce" .
Ma ora vieni il bello: visto che sono stati rimessi in ordine i disastrati conti pubblici italiani, dopo cinque anni di recessione economica targata Berlusconi-Tremonti, ed è stata rilanciata l'economia italiana, facendo gravare la ripresa alle classi più ricche
(giustamente anche in questo caso), finalmente il governo Prodi può pensare ad attuare una politica più vicina alle esigenze dei cittadini italiani attraverso sostegni alle famiglie e alle condizioni di particolare bisogno, rafforzati ed estesi sia sul piano delle agevolazioni fiscali e dei trasferimenti monetari, sia ponendo al centro dell'azione del governo le politiche troppo spesso dimenticate della casa.
Mi piace ricordare che da una crescita zero (come dimenticare il brindisi tremontiano per un +0,1%) siamo arrivati alla crescita 2%, ed inoltre si parla di pareggio del bilancio per il 2011.
Ma come dicevo prima, ora viene il bello: "i mesi che vengono saranno quelli della distribuzione alle famiglie e all'economia dei frutti del risanamento finanziario e della lotta all'evasione fiscale" ha sottolineato il premier.
Frutti del risanamento finanziario e della lotta all'evasione, parole sconosciute a Berlusconi e compagnia bella. "Non ho tenuto conto della popolarità delle misure prese, mi sono messo in testa di risanare i conti e l'ho fatto, nel disinteresse assoluto mio personale e, cosa per cui mi sono giunti rimproveri, della maggioranza di governo. Ma credo che si dovesse fare così e se lo avesse fatto il governo che ci ha preceduto, ci avrebbe lasciato un'eredità ben diversa" ha spiegato il premier, che poi si è lamentato delle difficoltà nella conversione in legge dei provvedimenti del governo.
Purtroppo per l'Italia ha ragione: Berlusconi ha sperperato il denaro pubblico, portando l'Italia verso una recessione economica che ha portato al collasso dell'economia italiana.
La serietà al governo impone altro.

C'è chi paga le tasse, chi nasconde milioni, chi è in braghe di tela e chi aspetta i condoni.
La serietà al governo impone altro. Ora si cerca di far pagare tutti il giusto, ed i furbetti del quartierino, li lasciamo al periodo Berlusconi. 
Ora viene il bello e gli italiani riusciranno a capire il lavoro onesto, serio e necessario che il governo Prodi ha realizzato per l'Italia: prima far ripartire l'economia con i conti pubblici in ordine, per poi redistribuire le ricchezze tra chi ne ha più bisogno ed attuare quelle politiche più sentite, dalla casa all'abbattimento delle tasse. E Berlusconi si potrà attaccare solo e soltanto al populismo e alla demagogia. Noi i fatti e il risanamento, lui le parole e la recessione. 




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9 maggio 2007

FATTI NON "PUGNETTE"



Le parole del nostro leader suonano dolci nelle orecchie di noi cittadini italiani: "in un anno di governo le finanze pubbliche sono state completamente risanate".
E questi sono fatti reali, concreti, oggettivi.
Dopo aver sfiorato la recessione economica, ora l'Italia è pronta a ripartire, con i conti pubblici in ordine, ottime stime di crescita economica, con il rafforzamento del sistema imprenditoriale italiano, ma soprattutto, con un riconquistato ruolo di protagonista politico a livello internazionale.

Inoltre, come dimenticare la riforma della PA: "Abbiamo avviato una profonda riforma della Pubblica Amministrazione: già nei prossimi mesi verranno chiusi molti uffici periferici.
I tempi dei condoni sono finiti, è iniziato quello che tutti devono pagare le tasse (giuste) a seconda delle loro condizioni economiche. Tanti italiani si stanno ricredendo, e forse hanno capito la serietà e la concretezza della Finanziaria sociale di Romano Prodi.
Mi ricordo Tremonti che  diceva che sarebbe bastata una Finanziaria da 15 miliardi. Sarebbe stato possibile questo risanamento con una finanziaria così esigua? La stessa Europa ci chiedeva una manovra cospicua per risanare conti che venivano definiti al collasso.  Ora stanno tornando tutti in perfetto stato. E non venitemi a dire che non è vero.

Ma veniamo alle "pugnette":

chi è il Sarkozy italiano? Berlusconi non ha dubbi: "Sarkozy ha visto Berlusconi come modello. Le sue idee sono le mie";

chi ha vinto le elezioni politiche nel 2006?  Berlusconi non ha dubbi: "il centrodestra ha vinto e che «ci sono stati dei brogli";

chi ha evitato il collasso economico del sistema Italia? Berlusconi non ha dubbi: "non vedo alcun merito di questo governo" (neanche uno Silviuccio?);

Ma un discorso non demagogico, questo uomo, lo sa fare?






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4 maggio 2007

E' PRIMAVERA



Per il governo ed il Paese "e' cominciata la primavera".
Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ripercorre a Radio anch'io i tempi duri dell'esecutivo di questo inverno e vede ora spiragli di buon tempo. "Non pensavo nemmeno che fossero giorni nerissimi. Le difficolta' c'erano, non sono ancora passate del tutto ma la primavera e' cominciata. Ci vorra' pero' ancora molto tempo perche' le cose vadano a posto. Ci vuole tempo. Per prima cosa ho fatto l'operazione verita' e c'e' stato l'inverno, la grande tempesta. Si credeva che cadesse la manna dal cielo e ho detto invece la verita'. Il Paese ha reagito bene, c'e' stata la crescita e ora devo dare impulso a questa crescita".

Voi direte che faccio male a sottolineare, ormai sempre più spesso, le vittorie del governo Prodi in ogni ambito, da quello sociale a quello economico.
Voi direte che sono di parte, che sbaglio, che sono comunista e una "toga rossa".
Eppure non posso non dare spazio all'ultima notizia, ovvero che l'agenzia internazionale Moody's, nel suo annuale rapporto sull'Italia, promuove la politica economica del governo italiano, confermando il rating AA2 che - si legge - "rispecchia sia il calo, lento ma costante, del rapporto tra debito pubblico e Pil sia l'importanza dell'appartenenza all'area euro".

Penso che si tratti di una vittoria del governo Prodi, che da subito, ha messo gli italiani di fronte alla verità, una verità che parlava di una quasi recessione economica causata da 5 anni di governo Berlusconi, e che si sarebbero dovuti fare dei sacrifici per far ripartire l'economia italiana.
E ora i risultati si vedono:
  la vice presidente e autrice del rapporto Sara Bertin ha ricordato come "il rapporto fra debito pubblico e Pil è sceso dal valore massimo del 123,8% del 1996 al 106,8% del 2006" aggiungendo come "a causa degli elevati indicatori di indebitamento, rivestono particolare importanza le questioni legate alla produzione potenziale e alla crescita del prodotto".
"Un tasso di crescita superiore al 2% della produzione potenziale - rileva l'analista - consentirebbe all'Italia di generare un solido avanzo primario e ridurre il rapporto debito/Pil".

Inoltre il rapporto "super-partes" di Moody's continua cosi: "la coalizione di governo uscita vincitrice, sebbene di stretta misura, delle elezioni politiche del 2006 è stata in grado di far approvare la legge finanziaria 2007 e ha iniziato a ridare slancio alla competitività sui mercati produttivi", aggiunge la vice presidente di Moody's.

Ora, oggettivamente parlando, tutti i cittadini italiani dovrebbero riconoscere il buon lavoro, onesto e corretto, ma anche serio ed efficiente, del governo Prodi.

SERIETA' AL GOVERNO





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3 maggio 2007

TESORETTO TUTTO PER IL RISANAMENTO



"Le entrate inaspettate dovrebbero essere effettivamente utilizzate per ridurre il disavanzo ed il debito": lo ha detto il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, rispondendo a chi gli chiedeva di commentare la decisione del governo italiano di utilizzare una parte dell'extragettito per altre misure non legato al risanamento.


In parole povere Almunia dice questo: le entrate inaspettate (realizzate attraverso i numerosi interventi del governo Prodi contro l'evasione fiscale) dovrebbero essere effettivamente utilizzate per ridurre il disavanzo ed il debito (causato da Berlusconi e il rag.Tremonti  in 5 anni di disastri economici).
Ma mi domando e vi domando: ma Berlusconi non aveva lasciato i conti pubblici in "perfetto stato"?
No perchè i miei amici forzisti, fascisti e da oggi anche "vaticanisti", mi hanno sempre parlato di una situazione economica perfetta lasciataci da Bugiardoni e compagnia bella.
Ma allora perchè ci sarebbe tutta questa urgenza a ridurre il debito? Berlusconi non aveva operato in maniera perfetta?





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15 aprile 2007

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA



Il risultato è sotto gli occhi di tutti, fascisti e forzisti inclusi: l'economia italiana sta crescendo, e sta crescendo con i conti pubblici in ordine.

Vi ricordate quando, durante il governo Berlusconi, si brindava per una misera crescita del PIL dello 0,2% o quando i circoli della libertà dei giovani forzisti andavano a mettere cartelloni e a distribuire volantini perchè il  duce di Arcore era riuscito a non superare la soglia recessione economica del 5% riguardo il rapporto deficit/Pil?

Erano tempi difficili, tempi in cui si rischiava di uscire dall'Unione Europea, tempi in cui il FMI  non faceva altro che lanciare preoccupanti considerazioni riguardo la situazione economica del nostro paese; la recessione economica era dietro l'angolo.
Il governo Berlusconi, per "zittire" il classico cittadino medio, mandava le calcolatrici, i libri del "suo" miracolo economico, ma non ha fatto nulla per controllare l'aumento esponenziale dei prezzi (non posso dimenticare il mio amico commerciante che proprio in quel periodo vendeva la sua merce al doppio, facendo guadagni colossali, senza fare nessuno scontrino fiscale; ora provate a toccargli Berlusconi, che gli ha permesso tutto questo). Nessun condono è riuscito a risollevare le sorti del nostro paese, nessun miracolo economico niente di tutto questo. Tante evasioni fiscali, pochi controlli, e la repubblica delle bananas continuava ad andare avanti con i suoi numerosi fallimenti economici.

Poi cosa è successo?
Bene, vince il centro-sinistra le elezioni e con numerosi provvedimenti, in primis la Finanziaria sociale, tutto sembra girare a meraviglia: il Pil cresce con un ritmo del 2,2% all'anno, i conti pubblici piano piano stanno tornando in ordine, insomma, l'emergenza dell'economia italiana è passata e adesso attorno al nostro Paese c'è un clima di maggiore fiducia.

Ma dico, non vi state accorgendo del cambio di marcia, dell'inversione di tendenza reale che il nostro paese sta vivendo?
Dopo una Finanziaria che ha tolto un po' ai ricchi, per favorire di più le classi più povere della popolazione, che ha rimesso i conti pubblici in ordine e ha fatto ripartire l'economia, ora si comincia anche a parlare di redistribuzione, come ho scritto ieri sull'articolo riguardo il tesoretto statale.
Eguaglianza sociale, rigore economico e redistribuzione: queste le 3 paroline magiche.


Insomma, lasciatemi parlare di quiete dopo la tempesta.




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14 aprile 2007

E IL "TESORETTO" DOVE LO METTO, DOVE LO METTO E CHI LO SA?



Fortunatamente lo sa bene Romano Prodi a chi destinare i soldi del famoso "tesoretto" statale: 
"il tesoretto andrà alle famiglie che hanno meno - ha spiegato - la meritata ricompensa di quanto fatto da cittadini, imprese e lavoratori in questi primi 11 mesi di legislatura sarà divisa in tre parti: due (il 66%) andranno a favore di chi, lavoratore, pensionato o disoccupato, affronta con maggior difficoltà la propria esistenza. Il restante 33 per cento andrà alle imprese e agli investimenti in infrastrutture".

E ora, dopo aver fatto ripartire l'economia e dopo aver messo i conti in ordine, facciamo qualcosa di sinistra, a favore di chi non arriva a fine mese, degli operai e delle famiglie.
Alla faccia di Berlusconi e compagnia bella.




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6 aprile 2007

FESTEGGIAMO: FIRMATO L'ACCORDO CON GLI STATALI



Via libera al contratto degli statali
. Governo e sindacati hanno firmato l'accordo che prevede un aumento medio a regime per i lavoratori dei ministeri di 101 euro a decorrere dal 1 gennaio 2007. Un'intesa raggiunta mentre il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni ha annunciato l'assunzione, nell'anno 2007-2008, di 50mila precari per il personale docente e 10mila per il personale non docente.

Nel complesso per i lavoratori pubblici nel 2008 dovrebbero essere stanziati 3.711 milioni, 1.386 dei quali per il settore statale. Ci si avvia così all'annullamento dello sciopero proclamato per il 16 aprile dai sindacati della scuola. "Per il momento resta confermato - dicono le organizzazioni dei lavoratori - ma sarà revocato non appena saranno varate le direttive per il rinnovo dei contratti".

Scuola. Oltre alle assunzioni dei precari Fioroni ha quantificato le risorse che arriveranno dalla di oggi: 210 milioni di euro per il personale docente e 150 milioni per il personale non docente.

E ORA FESTEGGIAMO:

http://www.youtube.com/watch?v=fCQbaAHZwm8

http://www.youtube.com/watch?v=JcqsrZaMMrA








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4 aprile 2007

COME VOLEVASI DIMOSTRARE...

<B>Il tesoro dell'evasione fiscale<br>Oltre 7.000 "sconosciuti" al fisco</B>

Mi dispiace ripetere la solita storia, ma anche questa volta avevo ragione.
Ho realizzato il post sullo scontrino ieri sera.
Ed oggi, ho avuto la conferma ufficiale di quello che ho scritto poco prima riguardo commercianti, evasori, controlli e cambiamento in atto nella società italiana.
Analizziamo la faccenda: cala l'evasione fiscale in Italia mentre crescono le verifiche ispettive. Nel 2006 la guardia di finanza ha individuato 16,8 miliardi di imponibile sottratti al fisco contro i 19,4 miliardi del 2005. E' quanto emerge dal rapporto annuale delle Fiamme Gialle presentato a Roma.
Tra i dati emersi, inoltre, spicca l'aumento dei lavoratori in nero scoperti, passati da 19.304 a 22.743, e il calo di quelli irregolari, scesi da 11.118 a 8.163. (ho anche un commento nel post precedente che lo attesta).

Si sono anche infittiti i controlli della Guardia di finanza. Nel 2006 ci sono stati 743.012 controlli (+14 per cento rispetto al 2005); nel 2007 saliranno a 858 mila. C'è l'esigenza, ha spiegato il comandante delle Fiamme Gialle, generale Roberto Speciale, «di aumentare non solo la percezione, ma anche la probabilità effettiva che gli evasori siano sottoposti ad accertamenti e controlli, verificando, in particolare, quelle categorie e quelle aree geografiche che risultano a più alto rischio di evasione e dove maggiore è la base imponibile evasa». Il decreto legge Visco-Bersani «ha dato una grande accelerazione nella lotta all'evasione, ci ha dato strumenti di cui avevamo molto bisogno: senza sanzioni e certezza della pena è difficile lavorare» ha precisato Speciale.

Non stiamo parlando del decreto legge Bondi-Cicchitto o Gasparri-La Russa. Ma quando mai la destra si è preoccupara di "controllare " e porre un freno allo strapotere dilagante degli evasori? Non fatemi dire cose ovvie ma pesanti, ma la verità la conosciamo tutti no? Come i commercianti "vanno a braccetto" con ForzaItalia. O NO?

Inoltre, un'ultima considerazione da fare: l
e Fiamme Gialle rendono noto che
sono state 301 le "reiterate e mancate emissioni" di scontrini e ricevute fiscali negli ultimi tre mesi: i controlli in questo settore saranno intensificati di circa il 30 per cento. Sono stati 46 gli esercizi commerciali che hanno dovuto abbassare temporaneamente le saracinesce per reiterazione di reato. 

In definitiva, io scrivo e subito ricevo le conferme. Conferme dedicate ai miei amici forzisti, fascisti, ai cittadini di Tocqueville e del Giulivo.




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2 aprile 2007

LA RIFORMA DELLA RIFORMA DELLA RIFORMA DELLE PENSIONI DI ANZIANITA' DEI LAVORATORI

Quest'oggi pubblico un articolo molto interessante del mio amico Izquierdo sulla riforma delle pensioni. Leggere con estrema attenzione.



Inizio questo post con alcuni Link attraverso i quali vi potrete fare un quadro completo dello stato dei conti dell'INPS e altre problematiche varie legate ai lavoratori.


Previdenza e modello Bismarck -Lo stato dell'INPS-

http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=25604


I Contributi e le tasse:chi paga,l'evasione e l'elusione,il sommerso.

http://www.spier.it/imgup/inserto%20corretto.pdf

Il conto dell'evasione in Italia: ogni anno sottratti al Fisco 115 miliardi di imposte.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/01/fisco_evasione080107padula.shtml?uuid=9c22b754-9ee6-11db-adac-00000e251029&DocRulesView=Libero

 

L'esercito degli anziani-precari vecchi per il lavoro, giovani per la pensione.

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/economia/anziani-precari/anziani-precari/anziani-precari.html

 

 

Aggiungo alcune considerazioni personali:

1-E' possibile e doveroso riformare l'INPS sgravandolo dei costi impropri che gli sono stati addebitati.

2- stante la riforma Maroni,che ti raddoppia quasi lo stipendio se rimani al lavoro dopo l'età pensionabile,quel giovane che dovrebbe sostituirmi non dovrebbe aspettare solo 2-3 anni,ma sicuramente 3 dovuti allo "scalone"più tutti quelli che io decido per la permanenza al lavoro ed essendo il mio,ad esempio, un lavoro non usurante potrebbero essere tranquillamente altri 7,che fanno 3+7=10,decisamente tanti.
Quindi non la trovo affatto una riforma pensata per i giovani come invece l'hanno spacciata.
E se un lavoro precario può essere accettabile a 18 anni non lo è sicuramente a 30 quando magari hai già moglie e figli e qualsiasi banca NON ti concede nemmeno un mutuo se non hai un lavoro fisso.
Questa è una profonda ingiustizia che va sanata,il lavoro è un diritto sancito dalla costituzione,per cui ogni governo deve mettere in campo delle politiche tese a questo scopo.

3-dei 115 mld.di euro annui di evasione fiscale ben 35 riguardano l'evasione contributiva che tradotto significa:
alcune aziende non pagano i contributi per i loro dipendenti,o perchè sfruttano lavoro nero o perchè semplicemente non lo fanno ma questi costi è ovvio che vengono caricati sulle aziende che lo fanno e,di riflesso, sui loro dipendenti.
Il recupero di questa evasione contributiva basterebbe,da solo,ad eliminare il problema pensionistico,ed è una cosa che i lavoratori "TUTTI"devono pretendere,senza distinzione di colore politico.

 

Allora,ecco la mia proposta sulla riforma delle pensioni:

 

-intanto l’iniquo “scalone”Maroni che dovrebbe entrare in vigore dal 01-01-2008 va totalmente abolito(ma su questo punto pare che ci sia accordo tra governo e sindacati e quindi direi che non vale la pena soffermarsi più di tanto,oltre a quanto detto al punto 3)

 
-Poi bisogna trovare il coraggio di riformare l'Inps sgravandola dei costi impropri che gli sono stati addebitati e che,da quanto mi risulta,è un giochetto che viene fatto solo in Italia e non negli altri paesi Europei.

I costi dell'assistenza devono essere imputati alla fiscalità generale e non stare solo sulle spalle dei salariati(e qui già la vedo dura che questo e successivi governi abbiano il coraggio di farlo…vedremo, ma non ho molte speranze.) .


-bisogna recuperare l'evasione contributiva.

 
-fatte queste  cose credo proprio che si potrebbe ragionare su "matematiche" diverse e sicuramente meno penalizzanti per le "gobbe" future dell’ente erogatore della pensione di anzianità dei lavoratori.

 

-si fissi poi un tetto che sommi anni di anzianità e contribuzione(ritengo che 93 o 94 sia equo).
in questo modo si va almeno incontro a chi ha fatto lavori usuranti che di solito ha cominciato in giovane età.

Infatti per certi lavori e sono tanti,che sono ritenuti usuranti, il fisico non concede la possibilità di protrarli oltre una certa età,ed è quindi saggio che,a chi svolge determinate professioni venga data l’opportunità di ritirarsi prima ,anche perché di solito sono persone che hanno incominciato a lavorare a 15 –16 anni.
esempio:
un edile che ha iniziato a 16 anni, a 55,dopo quindi 39 anni di contributi,ha tutti i sacrosanti diritti  di andare in pensione,perchè ha già dato!
 Allo stesso modo chi ha studiato ed è quindi entrato nel mondo del lavoro a 25-26 anni dovrebbe avere un lavoro più di concetto e quindi fisicamente meno usurante e di conseguenza può rimanere al lavoro per più tempo,esempio:
se inizio a 25 anni a 60 ho 35 anni di contribuzione e già raggiungo e supero quota 94.

-rimane sempre il problema che ho evidenziato in un altro link:
da una parte si vuole aumentare l'età per andare in pensione,dall'altra le aziende tendono sempre più a liberarsi in modo drastico e doloroso dei lavoratori che hanno superato i 50 anni di età.
Sento in giro molto “accanimento terapeutico”sull'innalzamento dell'età e poca o nulla comprensione di questo drammatico problema.


-per quanto riguarda le pensioni “da fame” e il passaggio da molti suggerito dai 35 ai 40 anni di contributi prima di accedere alla pensione in modo da avere pensioni più dignitose:
credo che per come si sta delineando il mondo del lavoro,dove la precarietà la fa sempre più da padrona,dove la cessione di rami d'impresa da parte delle aziende comincia ad essere una pratica diffusa,dove anche per fare "di fatto" il dipendente,ti viene sempre più spesso richiesto di farti una partita IVA e quindi già ti ritrovi fuori da tutta una serie di garanzie che il lavoro dipendente ti offre,anche solo arrivare a mettere insieme 35 anni "effettivi"di contributi per i lavoratori sarà veramente un impresa sempre più ardua negli anni a venire.

Figuriamoci poi se questo limite viene spostato da 35 a 40 anni di contribuzione.

Ci saranno persone che non ci arriveranno praticamente mai o che ci arriveranno con già un piede nella fossa.

Ricordo a tutti, che la contribuzione deve essere affettiva ed è calcolata in settimane e non in anni,quindi per maturare un anno di contribuzione un lavoratore deve avere la copertura di tutte le 52 settimane che lo compongono.

Quindi direi che il limite dei 35 anni contributivi per maturare il diritto alla pensione va assolutamente mantenuto,anche se nella proposta che ho formulato io (fissare una quota 93 o 94) questo concetto viene superato ed adattato alla storia contributiva di ogni singolo lavoratore.

 
Per cui riassumendo:

-con 35 anni di contributi si matura il diritto alla pensione.
-non vai pensione fino a quando la somma dei tuoi anni + i contributi versati non fa 93 o 94,ma nel frattempo puoi(ovviamente) continuare a lavorare fino a quando non raggiungi la fatidica “quota”.
-se poi vuoi continuare a lavorare anche in seguito per avere una pensione più dignitosa:

prego accomodati,nessuno te lo impedisce.
In questo modo si tutelano tutti quelli che in futuro faranno molta fatica ad arrivare anche solo a 35 anni di contributi,che almeno avranno una pensione,sarà da fame certo,ma meglio rosicchiare un osso che un bastone.
Nel contempo si lascerebbe libertà di scelta,di autoderminazione, ad ogni singolo individuo che avrà la possibilità e/o la voglia di farlo,di decidere se ritirarsi prima dal lavoro ed avere una pensione bassa,o rimanere ancora altri 5 o più anni ed avere una pensione più soddisfacente.


Ora dedichiamo questa parte a come verrà destinato il TFR.


Fondi pensione o vecchie liquidazioni
che fine farà il TFR degli italiani.


http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/economia/tfr-riforma/tfr-riforma/tfr-riforma.html

Sette domande sulla riforma del TFR

http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/economia/tfr-riforma/domande-riforma/domande-riforma.html

 

guida alla scelta della destinazione del TFR:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Speciali/tfr/tfr-default.shtml?uuid=4b4e8f74-aa30-11db-9554-00000e25108c&DocRulesView=Libero

 
un piccolo appunto sul T.F.R.,per quanto riguarda l'azienda in cui lavoro:
una percentuale variabile tra il 70 e l'80% dei lavoratori(quindi tantissimi) si terrà il suo TFR e lo conferirià all' Inps(azienda con più di 50 dipendenti).
sentendo anche in giro,questo è +/-il trend nella mia zona.
Credo anche che il dato nazionale non si discosterà di molto da questa percentuale(comunque entro giugno lo sapremo),motivo:

i lavoratori NON si fidano dei fondi di categoria,nonostante che quello del mio settore(metalmeccanici e quindi “cometa”,sia senz’altro il più affidabile tra tutti i fondi di categoria).

ergo:
temo che la "pensione supplementare" sarà un bluff.
e considerate che nella mia azienda l'età media è molto bassa,quindi lavoratori che in teoria dovrebbero avere tutto l'interesse a farsi una pensione integrativa con il TFR,ma chissà come mai non si fidano tanto a dare in mano i loro soldi a terzi....il trend che va per la maggiore è appunto quello che “per il momento” i soldi vengono conferiti all’INPS,stante anche il fatto che questa scelta è reversibile in qualsiasi momento,mentre non lo è la scelta contraria.

 

….e se ancora non siete abbastanza arrabbiati:

 

Le pensioni dei “Reduci di Tangentopoli”:
Renato Altissimo 8.828, Salvo Andò 8.455, Giulio Di Donato 6.590, Giusi La Ganga 8.455, Pietro Longo 8.455, Claudio Martelli 8.455, Paolo Pillitteri 4.725, Giovanni Prandini 9.947, Claudio Signorile 9.947

 

Onorevole si dia un taglio
di Primo Di Nicola

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Onorevole-si-dia-un-taglio/1494889&ref=hpstr1


Pensioni da 3 a 10 mila euro al mese.
Con soli cinque anni di mandato.
Prese già a 50 anni.
E cumulabili con qualsiasi altro reddito.
È il vitalizio di cui godono gli ex parlamentari.

Ma per i loro privilegi
nessuno parla di riforma !


ma guarda un po'.......come al solito i politici sono spietati a fare le riforme…che riguardano gli altri.




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28 marzo 2007

AVEVO RAGIONE



Cari lettori del mio blog, lasciatemelo urlare al cielo: "AVEVO RAGIONE!".


Voi mi risponderete che il più delle volte ho ragione, eppure questa volta, il sapore della vittoria è sinceramente molto più gustoso.
Ora ho la conferma: è notizia di ieri riguardo il risultato positivo per le entrate tributarie erariali; a gennaio sono state pari a 30.054 milioni di euro, in crescita dell'8,5% rispetto allo stesso mese del 2006. I dati elaborati dal dipartimento delle politiche fiscali del ministero dell'Economia evidenziano un boom per le entrate da imposte indirette che registrano una crescita a due cifre (a quota 10,826 miliardi, +1,308 miliardi pari a +13,7%). Le imposte dirette hanno portato invece nel primo mese dell'anno entrate per 19,228 miliardi (+1,049 miliardi equivalente a +5,8%).

Il Tesoro ha inoltre reso noto che le entrate aumentano grazie ai controlli fiscali: nel mese di gennaio 2007 il gettito derivante dai ruoli è stato di 239 milioni, in crescita del 43,1% rispetto a gennaio 2006. In particolare 160 milioni di euro (+48,1% su gennaio 2006) sono arrivati dalle imposte dirette e 79 milioni (+33,9%) dalle imposte indirette.

Insomma, i cittadini italiani, e soprattutto i commercianti, hanno capito che c'è poco da scherzare con la sinistra al governo. Pagare le tasse è un dovere,  e stavolta bisogna veramente farlo, perchè di condoni non si sentirà parlare per un bel pezzo.     
Sono finiti i tempi del "pagherò, ma con gli sconti", e dei conti pubblici in crisi.
Pagare il giusto, diviso equamente fra tutti, aiutando chi è rimasto indietro e facendo pagare chi ha di più. Mi sembra giusto, senza se e senza ma.

Il risultato? Conti che stanno tornando perfetti e crescita economica del nostro paese.
Sembrerà un caso, ma con la sinistra al governo questo sta accadendo. E ora venitemi a dire che non è vero.




Inoltre un piccolo appunto sulla votazione di ieri: la Cdl non esiste più. L'Udc di Casini è un partito di centro, che osteggia Prodi ma che non sta nemmeno con Berlusconi.
Infine, riporto una frase molto ben scritta del blogger Valentino Piglionica:
"i nostri militari sono impegnati in una missione Onu solo col voto del centrosinistra che si assume la responsabilità di mantenere il nostro Paese fedele agli impegni internazionali. Non c'è che dire, stasera c'è un solo sconfitto e si chiama Silvio Berlusconi".

Mai verità fu tanto evidente.
Gli impegni ONU vanno rispettati. La Serietà al governo? Chiamatela come vi pare.

Ecco alcune dichiarazioni che dovrebbero far riflettere il popolo della destra italiana, riportate dall'
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=64709

Presidente del Consiglio e ministro degli Esteri sottolineano come per il centrodestra sarà difficile «spiegare agli alleati stranieri» il suo atteggiamento ondivago, dopo aver votato sì alla Camera una settimana fa, ed essersi astenuto al Senato, dove vale come voto contrario. «Si è voluto dare un colpo ad un governo su un tema che non si presta a strumentalizzazioni politiche», dice D'Alema in sintonia con il ministro della Difesa, Arturo Parisi, che fino all'ultimo aveva invitato la Cdl ad un «ripensamento».

Anche il segretario dei Ds Piero Fassino si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Fini e Berlusconi - rimprovera - hanno preferito privilegiare un calcolo di bottega che per l'ennesima volta si è rivelato fallimentare, sia per l'effetto di una spaccatura vistosa nella loro coalizione che per la figuraccia di fronte ai nostri alleati». 

Casini ribadisce che l'Udc non è stato determinante: «Berlusconi ha sbagliato due volte. Nella politica e pure nell'aritmetica: il decreto sarebbe passato anche senza i nostri voti». Insomma, il leader di Fi «ha commesso un grave errore. Un autogol».

E io parlerei di autogol decisivo.



 




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17 marzo 2007

CHI EVADE LE TASSE IN ITALIA? RISPOSTA SEMPLICE: I RICCHI.



Ci tengo subito a dire che non sto facendo di tutta un'erba un fascio, anzi...ed ora buona lettura di un post che ha molto di polemico.

Ci son famiglie che a stento riescono ad arrivare alla fine del mese
ma, con enormi sacrifici, possono definirsi persone oneste, che pagano le tasse, anche a costo di non potersi permettere una cena al ristorante o una serata al cinema. Ne conosco tante di famiglie cosi, ed ogni giorno provo una forte ammirazione per queste. E' grazie alle persone oneste che l'Italia può andare avanti.

Ci sono famiglie, al contrario, che pur avendo i soldi "che gli escono dalle orecchie" vogliono sempre di più: il "macchinone", i vestiti firmati, le feste super-costose, serate con aperitivo, cena e discoteca. Per carità, in un qualche modo dovranno pure spendere questi "maledetti soldi" no? Non sto a sindacare questo, ci mancherebbe. Eppure tanti conti non tornano: i super-benestanti italiani sono una percentuale da paese del Terzo mondo, solo il 2 per cento e dichiarano di guadagnare oltre i 100mila euro, solo 760 mila persone. Una élite. L'unica che secondo i dati del Fisco potrebbe permettersi viaggi esotici, auto potenti, settimane bianche a Cortina, barche, scuole e università private.

Leggendo le ultime dichiarazioni dei redditi e i dati destinati ai Comuni al fine delle decisioni locali sull'addizionale Irpef, i ricchi sono pochissimi. Eppure, la società mostra una ben altra realtà: i "macchinoni" (e parlo delle macchine sopra dal costo superiore ai 100000 euro) sono sempre di più. Faccio un esempio, basta andare a Bari: ci sono solo 2002 persone che guadagnano 100mila euro lordi l'anno, ma ben 44mila baresi sfrecciano fuori città con vetture che hanno cilindrate oltre i 2000. Venti volte di più. Come fanno a pagare la benzina, l'Rc auto, il bollo, il carrozziere? E non è che risalendo la Penisola le cose migliorino. A Torino circolano oltre 75mila auto potenti, ma i torinesi più che benestanti sono solo 8.093. Dunque c'è un'Italia povera per il Fisco, ma ricca al volante che si può permettere auto dalle prestazioni raffinate.

Vedete che i conti non tornano? E parliamoci chiaro. Se sei una persona onesta, e non hai tutti quei soldi per mantenerti delle macchine cosi costose, qualche "inghippo economico" ci può stare. Perchè eludere il fisco, evadere le tasse, soltanto per vivere una vita al di sopra delle proprie possibilità? Perchè c'è tutta questa voglia di apparire? Lo so, è la nostra società che ha preso questa direzione sbagliata: una società senza valori, senza principi e soprattutto senza una vera morale.

Inoltre anche nei santuari delle vacanze di lusso i contribuenti non sembrano passarsela bene: a Taormina il 23,3 per cento delle dichiarazioni non supera i 10mila euro. I benestanti non fanno nemmeno un numero intero: sono appena lo 0,96 dei contribuenti. E così è a Capri e a Cortina d'Ampezzo. E secondo voi, possono essere dati realistici?

Concludo affermando che ogni cittadino, per il bene dello Stato Italiano e dell'intera collettività, ha il dovere di pagare "tutte" le tasse che gli spettano, senza fare il furbetto.
Ad essere onesti c'è più gusto.


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permalink | inviato da il 17/3/2007 alle 12:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (45) | Versione per la stampa

2 marzo 2007

QUANDO LA DESTRA POPULISTA SI VUOLE PRENDERE I MERITI DEL RILANCIO DELL'ECONOMIA ITALIANA

per OfficinaDemocratica




permalink | inviato da il 2/3/2007 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

17 febbraio 2007

FMI ED UE: "L'ITALIA CRESCE". E I BERLUSCONES COMINCIANO A PENSARE DI AVER VOTATO MALE PER TROPPO TEMPO...



Ovviamente per parlare della manifestazione di Vicenza aspetterò domani.
La giornata è ancora lunga.

Intanto, per oggi, vorrei riportarvi una notizia economica che secondo me è di enorme importanza, che attesta e conferma l'ottimo lavoro svolto fin ad ora dal governo di centro-sinistra in ambito economico.

Sia il FMI che l'UE affermano che l'economia italiana sta crescendo: un governo con un piano economico «ambizioso», ma anche con opportunità che non vanno sprecate. L'Italia riuscirà quest'anno a centrare l'obiettivo di riportare il deficit pubblico sotto il 3% del Pil arrestando contestualmente la crescita del rapporto debito/Pil a quota 107%.

A promuovere i conti pubblici dell'Italia è il Consiglio esecutivo del Fondo Monetario Internazionale che giovedì ha pubblicato le sue conclusioni della discussione sul Paese a conclusione dell'esame annuale previsto dall'articolo 4 dello statuto dell'istituzione di Washington. «La crescita in Italia che è stata più forte di quanto ci si aspettava - spiega Masood Ahmed (Fmi) - le nostre stime sono state troppo conservative. Quindi le nostre previsioni saranno riviste».

Sulla stessa linea delle previsioni date dalla Public Information Notice del Consiglio dell'Fmi c'è anche il nuovo parere della Commissione europea, che venerdì ha evidenziato come «l'Italia ha chiuso il 2006 con una nota positiva» come aveva rilevato l'Istat nell'ultimo comunicato. «Con un pil in crescita dell'1,1% nel quarto trimestre - osserva Bruxelles - il tasso di crescita che risulta per il pil dell'intero anno è stimato all'1,9%, il più alto dal 2000 e al di sopra dello 0,2% rispetto a quanto previsto in autunno».

«La produzione italiana - dice la Commissione - sembra aver tratto maggior beneficio da un aumento della domanda esterna, in particolare degli ordinativi tedeschi». Di più: «L'accelerazione nel quarto trimestre del 2006 implica anche un impatto positivo sulla crescita nel 2007, che è attesa per fine anno a al 2%, ossia 0,6% in più rispetto alle previsioni di autunno».

I dati parlano chiaro amici miei, niente chiacchiere e demagogie, ma solo fatti.
L'Italia cresce e sta sorprendendo tutto il mondo economico internazionale.

Come potete vedere si parla sempre di 4° trimestre...si parla sempre di meriti di Prodi e di disastro degli anni 2001-2005.

A voi berluscones la recessione e gli errori, a noi lo sviluppo e la crescita economica, cercando di abbattere tutto quel sistema lobbistico che in Italia è veramente pesante e aiutando di più chi non ce la fa ad arrivare a fine mese.

Se per voi questa non è serietà al governo.

Ed intanto, i berluscones, pensano a quante volte hanno sbagliato a dare il loro voto a chi "distruggeva" il sistema economico italiano. Coraggio potete sempre rimediare...




permalink | inviato da il 17/2/2007 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

14 febbraio 2007

GRAZIE AL GOVERNO PRODI L'ECONOMIA ITALIANIA VOLA. E BERLUSCONI COSA NE PENSA?



Pecoroni di tutta Italia SVEGLIATEVI!!!

Sta scattando l'ora della Rinascita Nazionale, sia a livello economico sia a livello socio-culturale.
L'Italia cresce, l'Italia dopo 5 anni di crisi economica, dopo un anno di governo Prodi sta "correndo".

Vi ricordo solo alcuni dei miei post che parlavano dei nuovi provvedimenti economici targati Prodi-Schioppa-Bersani e della fiducia che io avevo nei riguardi di tali signori della politica e della economia italiana:
http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1338509 , http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1334056 , http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1331115 ,  http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1316042 ,
http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1308638 ,
http://rinascitanazionale.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1307410 .

Ovviamente non posso metterli tutti, ma il concetto è stato e tuttora rimane sempre lo stesso:
CRESCITA ECONOMICA, SGRAVI FISCALI PER LE CLASSI MENO AGIATE, FIDUCIA DA PARTE DI TUTTE LE ORGANIZZAZIONI ECONOMICHE INTERNAZIONALI, LIBERALIZZAZIONI, PENSIONI PIU ALTE E DIGNITOSE, CACCIARE LO "SPAURACCHIO" DELLA RECESSIONE ECONOMICA PROVOCATA DA TREMONTI E BERLUSCONI.

Notizia di ieri è che il PIL ITALIANO cresce: a dirlo le analisi di Eurostat, l´istituto statistico europeo. Nel quarto trimestre dell'anno 2006, il prodotto interno lordo è aumentato, su base annua, del 3,3% nell'area euro e del 3,4% nell'Ue. E anche in Italia si registra un incremento significativo pari al 2,9%. Rispetto al trimestre precedente, l'aumento è stato dello 0,9% sia nell'area euro che nell'Ue ma soprattutto è dell'1,1% in Italia che si colloca così al di sopra della media.

Un dato in netta controtendenza rispetto agli anni passati, tanto che nel 2006 il Pil, corretto per giorni lavorativi, è cresciuto addirittura del 2%: il dato più alto dal 2000, quando la crescita era stata di oltre il 3%.

Inoltre vorrei ricordare che da marzo non si pagheranno più le tasse sulle ricariche dei cellulari.

Grazie Prodi. Grazie governo di centro-sinistra.

SERIETA' AL GOVERNO.





permalink | inviato da il 14/2/2007 alle 10:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa

1 febbraio 2007

NUOVE REGOLE PER GLI INDENNIZZI PER GLI INCIDENTI STRADALI...COSI IL GOVERNO PRODI AIUTA IL CITTADINO ITALIANO.



Procedure più snelle e pagamenti più veloci.

E' entrato in vigore oggi, 1° febbraio, l'indennizzo diretto, il nuovo sistema di risarcimento che, almeno sulla carta, rappresenta una vera rivoluzione per tutti gli assicurati. Una novità nata con l'obiettivo di facilitare le procedure di rimborso, ma soprattutto di far calare le tariffe assicurative.

Grazie al pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, in caso di incidente, i danneggiati non responsabili (o responsabili solo in parte) potranno essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore e non più dall'assicuratore di chi ha causato l'incidente. Viene in pratica esteso a tutti i sinistri il meccanismo dell'ex-cid: per denunciare l'incidente dovrà essere infatti utilizzato il modulo blu messo a disposizione dagli assicuratori che dovrà essere inviato, compilato con i dati delle auto e degli automobilisti coinvolti, alla propria compagnia.

«Da subito» il ministero avvierà «un monitoraggio»(quello che non fece Berlusconi con l'introduzione dell'euro!!!) sulle novità e «tra un mese - ha sottolineato Bersani - faremo il punto per verificare eventuali disfunzioni». In prospettiva l'effetto dovrà essere quello di un calo delle tariffe: «i costi devono ridursi - ha aggiunto - e se non basterà quanto abbiamo fatto inventeremo altri interventi» (il governo ha già annunciato l'eliminazione dell'agente monomandatario a favore di agenti rappresentanti di più imprese).


A dare manforte al governo sul fronte dei costi è anche Isvap, che prevede un raffreddamento dei prezzi: con il nuovo meccanismo, afferma il presidente Giancarlo Giannini, si creeranno «le condizioni, in termini di minori costi e maggiore competizione tra le compagnie, per un ribasso delle tariffe rc auto di almeno il 5%». Ben più ottimiste sono le associazioni dei consumatori che, grazie alla riduzione del contenzioso e del ricorso a periti e legali, auspicano risparmi «sensibili». Secondo Adusbef e Federconsumatori, si potrà arrivare fino a 160-170 euro in meno.

Le associazioni dei consumatori esultano, le lobby un pò meno...i pecoroni non capiscono e rimpiangono il loro Bugiardoni...e intanto l'Italia cresce....

SERIETA' AL GOVERNO.




permalink | inviato da il 1/2/2007 alle 13:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (159) | Versione per la stampa


 

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