.
Annunci online

RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




Google





SCAMBIO LINK (clicca qui)

NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
16 agosto 2011

SILVIO BERLUSCONI AMICO DEGLI EVASORI FISCALI?

Chi mi conosce ricorderà benissimo le mie lotte contro gli evasori fiscali. Erano i bei tempi prodiani, quando i conti dello Stato italiano cominciavano a sorriderci e la pressione fiscale era ben lontana da quella realizzata e voluta in questi giorni dalla premiata ditta Berlusconi-Tremonti. Eppure la manovra "del mio cuore gronda sangue" (cit. Berlusconi) sembra colpire tutti fuorchè...gli evasori fiscali! Anche stavolta il governo ha scelto di fare cassa colpendo dove è più facile, prendendo di mira, tanto per cambiare, i lavoratori e il ceto medio, i pensionati e gli invalidi (quel poco del welfare State che era rimasto) e ha graziato i grandi evasori che da tempo immemorabile derubano impuniti questo Paese. Chissà cosa pensano i miei amici pecorones-berlusconiani, loro che tanto ostacolavano Prodi e che in realtà, alla luce dei fatti, aveva visto lungo. Gli italiani quelli onesti, pagheranno per i disonesti, per i ladri, mentre evasori e “scudati” stapperanno l’ennesima bottiglia di Dom Perignon inneggiando come sempre al governo Berlusconi che da sempre continua e continuerà a premiare truffatori e deliquenti. Ma stavolta ci sarà battaglia: è ora che gli evasori paghino! E se non sarà questo governo delle tasse a scovarli ci penseremo noi: ovvero tutti quei cittadini onesti che ancora oggi permettono all'Italia di rimanere a galla. E fatemi un favore: come vi dissi alcuni anni fa, chiedete sempre fattura e scontrino fiscale. La rivoluzione deve partire anche da noi.


11 agosto 2011

THE WORST PRESIDENT OF ALL TIME

E' il peggior Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Anzi posso tranquillamente affermare che dopo Mussolini c'è Lui, Silvio Berlusconi. The worst President of all time. L'uomo che è riuscito a rovinare il nostro Paese sia economicamente che politicamente, sia socialmente che culturalmente. Ci sta facendo affondare e mentre affondiamo ci prende pure per il culo. L'Italia è un paese commissariato e ha la faccia tosta di negarlo. Anzi, peggio, non ci sta mettendo neanche la faccia. Qualsiasi cosa dice e fa potrebbe danneggiare il nostro Paese. Gli hanno detto "mettiti in un angolo, non fiatare che fai solo danni". Tutto questo però ha portato ad una mancanza di leadership che ormai è visibile anche ai più convinti pecorones-berlusconiani. E che dire del 48esimo posto nell'indice di competitività del Wef in cui versa il nostro Paese (ci precedono paesi come Barbados, Indonesia e Lituania) fino alla disastrosa situazione del mercato del lavoro, passando per il caos del sistema giudiziario e, soprattutto, per la corruzione e le infiltrazioni criminali nella vita pubblica. Sono anni che il Nano si prodiga nella politica solo e soltanto per salvare lui e le sue aziende; fino a pochi giorni fa affermava che la crisi non avrebbe mai colpito l'Italia. Vabbè che porta sfiga ma fino a questi livelli non ci credeva nessuno: in pochi giorni l'Italia è stata commissariata dall'Ue e la crisi sembra spazzare via ogni piccola certezza. Stiamo rovinosamente crollando e Silvio Berlusconi è l'artefice morale e materiale di questo crollo. Sono passati 17 anni dalla sua prima elezione e tutte le sue promesse di «liberare» la struttura produttiva italiana si sono «risolte in un nulla di fatto». Non si sente neanche più raccontare le sue barzellette; in un momento di criticità estrema lui è sparito o lo hanno fatto sparire. Ma forse è meglio cosi. Se ne vada dall'Italia, lasci respirare questo Paese ne abbiamo le palle piene. Con estremo odio, e con tanta nostalgia dei bei tempi prodiani, Le invio le mie peggiori maledizioni.


5 agosto 2011

L'IDV CONTRO IL PORCELLUM. E IL PD?

Lo so, dovrei parlare della crisi che attanaglia l'Italia e dell'immobilismo berlusconiano che non fa un emerito cazzo per trovare una seppur minima soluzione. Sarebbe lecito far notare ai pecorones-berlusconiani che il Prodotto interno lordo italiano cresce dello 0,3% nel secondo trimestre, +0,8% su base annua, in ribasso rispetto all'1,1% indicato dal governo nel Def; e perchè non parlare del differenziale tra Btp e Bund arrivato per la prima volta fino a 412 punti o di un Berlusconi che minimizza come al solito e invita a investire su Mediaset? Eppure c'è un altro caso, ovviamente di minor importanza, di politica "partitica", che non mi ha fatto dormire questa notte. Ma andiamo con ordine: parte domenica la raccolta-firme per la proposta di legge di iniziativa popolare che intende abrogare l'attuale legge elettorale, il 'porcellum', che "impedisce ai cittadini di scegliere i propri elettori". Depositata in cassazione lo scorso 11 luglio, la proposta normativa avrà tempo fino al 30 settembre per raggiungere le firme che servono per andare al referendum. Tra i promotori ovviamente non poteva mancare l unico partito attivo in Italia ovvero l'Italia dei Valori che insieme a Mario segni, Loredana De Petris (Sel), Enzo Palumbo del Partito Liberale, Nunzia Eleuteri dell'Unione Popolare e il presidente del comitato Andrea Morrone hanno convocato per questa mattina una conferenza stampa per illustrare tappe e obiettivi della campagna. E il Partito Democratico che fine ha fatto? Perchè, dopo aver affossato la proposta dell'Idv di abolire le province e di aver partecipato solo negli ultimi due mesi alla campagna referenderia, ancora oggi commette l'errore di tirarsi indietro dinanzi ad una lotta sacrosanta, ovvero quella di abolire il porcellum e ripristinare i collegi uninominali (dando la possibilità e responsabilità diretta all'elettore di decidere chi mandare in Parlamento)? Fortunatamente ci sono forti malumori all'interno del PD. Tra i più critici Antonio Parisi. "Non posso che condividere l'appello perché il partito democratico riconsideri la sua neutralità", ha affermato. E allora forza amici del Pd, diamoci da fare tutti insieme e cancelliamo questa porcata di legge elettorale. Mi rivolgo soprattutto alla base del PD: FATEVI SENTIRE!!! Ricordatevi che uniti si vince, sempre!


3 agosto 2011

UNA SOLA SOLUZIONE: TORNARE ALLE URNE!

Non si può che rabbrividire dinanzi al discorso del premier Silvio Berlusconi. Una persona che parla di un'Italia in salute, che tiene. Ma caro Berlusconi, riprendendo ciò che le ha detto Antonio Di Pietro oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati, "ma lei ci fa o ci è? Fino a che punto pensa di prendere in giro tutti gli italiani?". "E’ Lei che ha tolto credibilità al nostro Paese. E’ il suo governo che fa scappare gli investimenti azionari. E’ il suo governo che fa scappare quelli che devono lavorare nei mercati azionari. Lei è un problema per il Paese, e il fatto che non se ne accorge è ancora più grave". Chiuso nella sua villa di Arcore, nel suo villaggio turistico in Sardegna, tra veline e leccapiedi, non riesce proprio a comprendere la gravità della situazione. C’e’ una sola alternativa a questa dolorosa deriva: tornare rapidamente alle urne, liberare la Nazione dal tappo del berlusconismo e voltare pagina. Prima che sia troppo tardi.


15 aprile 2009

LEGA SPRECONA

Hanno fatto dello slogan "Roma Ladrona" una ragione di vita. Hanno straparlato sul fatto di essere diversi dagli altri partiti, di avercelo anche duro, pensa un pò. Eppoi cosa mi combina la Lega Nord di Bossi, Caderoli, Maroni e Borghezio? Praticamente pur di far fallire il referendum sulla modifica della legge elettorale, che creerebbe seri rischi politici per la Lega Nord, si è deciso di non accorpare la consultazione referendaria con le europee e le amministrative del 7 giugno. Una scelta che avrebbe fatto risparmiare parecchi miliardi delle vecchie lire. Anche Gianfranco Fini ha affermato: "Sarebbe un peccato se per la paura di pochi il governo rinunciasse a tenere il referendum il 7 giugno spendendo centinaia di milioni che potrebbero essere risparmiati". Inoltre, il sottoscritto vorrebbe sapere da Berlusconi il perché di questo spreco. Che c'è? Avete paura della Lega? Comanda la Lega all'interno della coalizione della destra illiberale? Che Berlusconi si sia piegato al nuovo ricatto di Bossi? Gli italiani avranno capito che quel ricatto dal valore di centinaia di milioni di euro sarà a carico dello Stato e quindi di noi cittadini italiani? Gli italiani avranno capito che quei soldi risparmiati sono stati tolti all'Abruzzo e alla crisi e questo solo perché si è voluto rinunciare a far votare insieme il 7 giugno referendum e elezioni amministrative? ROMA LADRONA? No, meglio LEGA SPRECONA.



8 aprile 2009

..........



Se è vero che anche gli edifici moderni hanno subito danni irragionevoli, ancora una volta si pone il tema del controllo della qualità delle costruzioni. Un terremoto così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto. (Franco Barberi, presidente onorario commissione Grandi Rischi, 6 aprile 2009). Un video e una frase per riflettere tutti insieme su questa immane tragedia.



5 aprile 2009

E' SOLO DOVERE DI CRONACA

Questa volta non voglio parlare della grande manifestazione di sabato organizzata dalla CGIL, ultimo vero sindacato rimasto in Italia, che ha portato a Roma più di due milioni di lavoratori, studenti e pensionati per protestare contro il governo Berlusconi ed il suo "immobilismo" nei confronti della crisi internazionale; non voglio parlare neanche dell'altra vergognosa manifestazione che si è tenuta domenica a Milano, organizzata dai neofascisti di Forza Nuova, che ha visto la reazione di migliaia di europarlamentari, partigiani, rappresentanti della comunità ebraica, politici e società civile. Vorrei aprire questo post con una frase che il giornale inglese "The economist" dedica al nostro (purtroppo) presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (secondo voi dovrei chiamarlo cabarettista internazionale oppure procuratore continuo di incindenti diplomatici?): «La paura più grande è che l'unica libertà evocata dal nome del nuovo partito del centrodestra possa essere quella di Berlusconi nel fare tutto ciò che vuole». Un'affermazione di un'autorevole giornale internazionale, da chi ha la possibilità di osservare e quindi analizzare il sistema Italia dall'esterno, al di fuori quindi da quel "lavaggio del cervello" interno imposto agli italiani dalla continua propaganda berlusconiana, padrona del mondo dell'infomazione. Come nel caso dell'ultima gaffe internazionale del premier: una telefonata  ha fatto saltare a Silvio Berlusconi la cerimonia sul Reno con i leader della Nato. Il presidente del Consiglio è arrivato in auto a Kehl, in Germania, davanti al tappeto rosso su cui Angela Merkel attendeva gli altri 27 capi di Stato e di governo dell'Alleanza e, mostrato al cancelliere tedesco che era al cellulare, ha ruotato l'indice per spiegare che avrebbe tardato. Così la Merkel ha accolto una decina di altri leader, mentre Berlusconi continuava a parlare al cellulare passeggiando sulla sponda del fiume. Berlusconi ha saltato anche il minuto di silenzio per i caduti nelle missioni Nato e si è unito agli altri leader solo una ventina di minuti dopo. Il video mostra l'ennesima e brutta figuraccia internazionale di Berlusconi, e lo fa ridendoci sopra. Eppure ci sarebbe da piangere. Anche perchè successivamente Berlusconi minaccia anche i media: spiega di «non farcela più» con la stampa italiana e che non vuole arrivare a fare azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa italiana. Insomma, o si scrive quello che vuole lui oppure ti fa la guerra contro. Ma si è scordato quando, tramite i suoi giornali, infangava il nome di Romano Prodi con dei casi inesistenti e inventati di sana pianta? Vuole tappare la bocca a tutti quei giornalisti che non la pensano come lui? E comunque riportare le sue "oggettive" minchiate internazionali è soltanto "dovere di cronaca". Non credete? Chiudo con una domanda: ma non doveva abbassare le tasse? No perchè rispetto al governo Prodi sono aumentate piuttosto che diminuite. E pensare che prima il mondo della sua informazione parlava solo di tasse. Dovremo ricominciare a parlare di tasse non credete? Che dite pecorones?


2 aprile 2009

FURBO IL CAVALIERE...STOLTI GLI ITALIANI!

I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano hanno sospeso fino al 10 dicembre prossimo il processo a carico del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, imputato di frode fiscale per la compravendita di diritti televisivi e cinematografici. A chiedere la lunga sospensione è stato il pm Fabio De Pasquale in riferimento all'applicazione del pacchetto sicurezza sulla sospensione dei procedimenti non urgenti. Oggi uno dei legali di Confalonieri, l'avvocato Vittorio Virga, ha depositato la procura speciale del suo assistito nella quale si manifestava la volontà di non opporsi alla sospensione del processo, richiesta da De Pasquale. Il presidente di Mediaset deve rispondere di frode fiscale per gli anni 2001, 2002 e 2003. Per la Procura in quegli anni sarebbero state effettuate false dichiarazioni dei redditi per circa 15 milioni di euro. Nelle udienze precedenti il presidente delegato del tribunale di Milano aveva respinto la richiesta di accusa e difesa di riunire la sua posizione a quella degli imputati nel troncone principale. Probabilmente per il 10 dicembre la causa a carico di Confalonieri potrà essere riunita al processo nel quale, imputato, figura anche Silvio Berlusconi dopo che la Corte costituzionale si sarà pronunciata sulla legittimità del Lodo Alfano. E mentre il mondo dell'informazione, come sappiamo totalmente in mano a Silvio Berlusconi, continua a parlare di sicurezza "fittizia" (addirittura continuano ad arrivare "a frotte" centinaia di immigrati al giorno), la vera sicurezza Berlusconi la concede ai suoi "amichetti del quartierino" attraverso il tanto sbandierato decreto sulla sicurezza. Ti fanno il lavaggio del cervello su zingari, immigrati e rumeni ed intanto salvano gli evasori fiscali, i corrotti e i ladri. E gli italiani continuano ad informarsi tramite la televisione. Che è in mano a Berlusconi. Ti piace vincere facile Berluscò? E grazie per l'ultima figura di merda che ci hai fatto fare al G20. Ci facciamo sempre riconoscere vero? BONGO BONGO BONGO...Benvenuti nella repubblica delle banane...e dei pecorones ovviamente!


18 febbraio 2009

IL CASO BERLUSCONI-MILLS: UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA

L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi. Il premier era in un primo momento imputato insieme all'avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all'approvazione del "Lodo Alfano" sull'impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un'ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del '98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso - così come sostenuto dalla Pubblica accusa - in due processi che vedevano imputato l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian). "In un Paese normale - ha denunciato Antonio Di Pietro - il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". "Se Mills è stato condannato in quanto 'corrotto' - prosegue il leader dell'Idv - significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il presidente del Consiglio". La notizia trova ampio risalto sulla stampa straniera, che dedica diversi articoli e, in alcuni casi, la prima pagina, al caso e al coinvolgimento diretto del presidente del Consiglio. "Avvocato condannato per corruzione per aver protetto Berlusconi" titola l'International Herald Tribune. Nel pezzo a firma di Rachel Donadio, apparso anche sul New York Times, si mostra sorpresa per il fatto che la notizia, "che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di diversi Paesi", non abbia meritato l'apertura dei telegiornali serali italiani. Ampio spazio alla sentenza su Mills sui giornali britannici. Il Guardian alla vicenda dedica diversi servizi, dalla caduta di Mills, "che dopo la tempesta giudiziaria in Italia ha cercato di mantenere un basso profilo", al Lodo Alfano, "considerato una priorità del governo Berlusconi" grazie al quale il premier ha conquistato l'immunità, "e la sentenza di ieri mostra quanto sia stato utile", anche se la Corte costituzionale, rileva sempre il quotidiano britannico, deve pronunciarsi ancora sulla sua legittimità. Per lo spagnolo El Pais, la sentenza "getta un'ombra inquietante" sul Cavaliere, mentre El Mundo richiama in prima pagina il caso Mills, "l'avvocato corrotto da Berlusconi per mentire". Cosa aggiungere? Che l'informazione in Italia è in mano a Berlusconi; che l'Italia dei partigiani sta facendo sempre più strada all'Italia dei corrotti, degli evasori, delle veline e dei pecorones. Mi chiedo: l'Italia si merita tutto questo? Si, grazie a Berlusconi ed ai pecorones acritici-appecorati. Il sottoscritto continuerà a resistere con l'Italia dei Valori.


15 febbraio 2009

M.I.N.C.H.I.A SIGNOR CLEMENTE

Questa volta non voglio parlarvi dei nuovi stupri avvenuti a Roma e Milano: ne ho trattato in questo post e le riflessioni rimangono le stesse. Piuttosto cerchiamo di far riprendere dal collasso tutti i miei amici del Giulivo, di Tocqueville e della destra fascio-forzista sull'alleanza politica, appena nata, tra il Popolo delle (sue) Libertà e l'Udeur di Mastella. Si, avete capito proprio bene: Clemente Mastella, ex sindaco di Ceppaloni, in forte amicizia con l'ex-presidente del consiglio comunale di Villabate e condannato per mafia Francesco Campanella (rapporti tanto stretti che Mastella fu testimone delle nozze del Campanella nel 2000), raggiunto nel febbraio 2007 da un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Napoli (l'ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli Calcio, dichiarato nel 2004 con sentenza del Tribunale di Napoli) ed attualmente ingaggiato (ma guarda un pò) dalla RAI come inviato per seguire le partite del Napoli nella trasmissione "Quelli che il calcio" e più volte ospite nella trasmissione di regime "Mattino Cinque", sarà candidato alle europee nella lista del Pdl. Non è tutto:  il sodalizio tra Pdl e Udeur verrà esteso anche alle elezioni amministrative in Campania, dove i due partiti presenteranno candidati comuni. Che Silvio Berlusconi abbia in qualche modo saldato il debito con chi, di fatto, ha provocato la caduta di Prodi? Rispodetevi da soli. Intanto, il sottoscritto rimane sempre della stessa opinione di alcuni mesi fa, quando scriveva questo post intitolato: "Clemente Mastella, una persona che non mi piace". La coerenza non è di tutti. Io, fortunatamente, sono coerente. Ora chissà se i fascio-forzisti saranno coerenti: rimembreranno le loro parole su Clemente Mastella?


5 febbraio 2009

CON ANTONIO DI PIETRO

Lo vado dicendo da anni: l'Italia, grazie a Berlusconi, non è più una repubblica semi-democratica ma una dittatura imperfetta o quasi. Accolgo e sostengo, quindi, con tutte le mie forze la lettera che Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori (di cui faccio parte nel direttivo del mio municipio), ha inviato al presidente della Repubblica. L'unica persona politica che stimo, denuncia che il governo starebbe per realizzare, dopo la serie di 'leggi ad personam', "un nuovo poker di porcherie alla sudamericana" con "mortificazione del Parlamento", a partire da "una vera e propria occupazione della Rai" da parte di un presidente del consiglio che già domina il sistema privato. "Occupando la Rai, i cittadini non potranno pi sapere quel che accade nelle segrete stanze del potere e non potranno più esercitare alcun controllo democratico. Modificando i componenti della Corte dei conti che ha il compito specifico previsto dalla costituzione di controllare i conti della pubblica amministrazione - si mette anche tale organismo sotto il controllo dell'esecutivo che, quindi, potr falsificare a proprio piacimento i bilanci dello stato senza che nessuno possa impedirglielo. Limitando indiscriminatamente le intercettazioni telefoniche si impedisce alla magistratura di fare il proprio dovere e di contrastare efficacemente la criminalità organizzata. Stravolgendo i regolamenti parlamentari si impedisce all'opposizione di esercitare i suoi diritti costituzionali e si riduce il Parlamento ad un semplice zerbino dell'esecutivo". "Quello che sta avvenendo nel nostro paese, ad opera dell'attuale governo, denuncia Di Pietro, sembra ricalcare più le orme del partito nazionalsocialista tedesco degli anni '30 che quelle di una democrazia fondata sul diritto". Mi domando cosa stiamo aspettando per scendere in piazza. Opposizione vera fino alla fine. Per tutti coloro che si sacrificarono per la nostra libertà, per la repubblica, per la costituzione e per l'unità d'Italia.


2 febbraio 2009

LA XENOFOBIA MADE IN ITALY

Hanno fomentato l'odio per il diverso per tutta la campagna elettorale (e continuano a farlo); hanno imbarcato nella loro coalizione il partito piu xenofobo e razzista che esistesse sul panorama politico nazionale (la Lega Nord di Bossi e Borghezio, razzista anche nei confronti dei cittadini italiani del sud); hanno più volte detto che avrebbero utilizzato militari e cannonate contro i barconi degli immigrati; hanno più volte detto che avrebbero risolto i problemi immigrazione e sicurezza dello stato Italia con la loro bacchetta magica made in Arcore. In realtà, nessun risultato concreto, anzi: scioperi nei cpt di Lampedusa, nuovi sbarchi, nuovi episodi di razzismo e violenza nelle strade italiane, giovani che, "per noia" e fomentati da questa società plasmata dalla cultura fascio-forzista, vanno in giro a bruciare chi non è italiano. La destra razzista italiana, con le sue urla e le sue minacce, ha incitato all'odio contro il diverso, contro gli immigrati. Hanno dimenticato che facciamo tutti parte della razza umana. Che voi siate maledetti.


26 gennaio 2009

BERLUSCONI E LE BATTUTE DA CABARET

"Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai...". Silvio Berlusconi al termine di un comizio a Sassari e' tornato cosi' a parlare dello stupro avvenuto alle porte di Roma. Cosa dire? Come rispondere a tanta ignoranza? Ogni volta che la realtà si incarica di infrangere l’immagine di efficienza dell’esecutivo, dalla crisi economica alla sicurezza, Berlusconi minimizza e ci fa la battuta di cattivo gusto. Battute che potrebbero fare i cittadini italiani al bar, al ristorante, allo stadio, in famiglia. Ma lasciatemelo dire: battute che non possono uscire dal Presidente del consiglio di una democrazia consolidata (per quanto, pure sul "consolidata" avrei da ridire). Il premier tenta di minimizzare le problematiche con interventi da cabaret. E il mondo ci ride dietro. Berlusconi, in realtà, dovrebbe preoccuparsi seriamente di vicende tanto delicate lasciando da parte le battute, che servono solo a nascondere il fallimento di chi, in campagna elettorale, aveva usato come una clava la questione della sicurezza. Militari, ronde, lotta ai clandestini: tutto a puttane! Cosa sarebbe successo se al governo ci fosse stato Romano Prodi? Le urla e gli schiamazzi fascio-forzisti si sarebbero sentiti giorno e notte. Ora che sono al governo loro invece, l'informazione di regime ci vuole far credere che va tutto bene: ed intanto, in verità, andiamo in recessione economica, aumentano gli stupri, aumentano i clandestini, aumentano i disoccupati ed aumentano le famiglie povere . Alziamo la voce contro questo governo-buffone, contro questo presidente del consiglio che non c'è, contro la dittatura dolce che si sta instaurando nel nostro paese. Non smettiamo mai di far sentire le nostre voci.


22 gennaio 2009

ROMA CAMBIA!

Quella sicurezza tanto sbandierata in campagna elettorale da Gianni Alemanno dove sta? Le ronde militari, propagandate come una panacea e che dovevano proteggere e tranquillizzare i romani, dove stanno, cosa fanno, a cosa servono? I fondi stanziati per la sicurezza pagati dai cittadini italiani dove sono finiti? Un nuovo uno stupro, ancora una fermata dell'autobus buia e incustodita. Ancora una volta una donna aggredita e trascinata in una zona recintata e senza illuminazione. Intanto in città si accende la polemica politica su tutte le misure di sicurezza propagandate in questi mesi dall'amministrazione Alemanno e mai realizzate. La fermata del bus, pur essendo un capolinea, non era vigilata dalle telecamere. Niente di tutto questo, anzi. Ad oggi i risultati mostrano che in un anno il numero degli stupri e degli episodi di violenza verificatisi nella Capitale sono aumentati in maniera esponenziale e ciò mentre il sindaco provvedeva a smantellare l'assessorato per le Pari Opportunità, nonché tutti i progetti finalizzati a diffondere una cultura sulla differenza di genere basata sul rispetto e la dignità delle persone. Questa è la cultura della destra. Senza contare che le strade romane, dopo le pioggie degli scorsi mesi, sono quasi totalmente impraticabili: Roma è una buca e nessun provvedimento è stato ancora attuato. Roma è abbandonata, lasciata allo sbaraglio con buona pace del sindaco che non c'è. Lo slogan fascio-forzista diceva: "Con Alemanno, Roma finalmente cambia". E' vero. Roma è cambiata, ma in peggio.


8 gennaio 2009

SILVIO BERLUSCONI HA SVENDUTO ALITALIA

E' successo quello che non doveva succedere: Sivio Berlusconi ha svenduto Alitalia ad AirFrance. Ma cerchiamo di fare qualche passo indietro: Romano Prodi, molti mesi fa, aveva già ottenuto un ottimo accordo proprio con AirFrance. Ma al Bellachioma Berlusconi, in piena campagna elettorale, non andava bene: bisognava salvaguardare l'italianità della compagnia nazionale. Costo dell'operazione? 300 milioni di euro. Pagati da Berlusconi? No, da noi cittadini italiani. A questo punto, dopo aver sborsato una cifra del genere, si sarebbero sicuramente salvati i migliaia di posti di lavoro. No, niente di tutto questo: Silvio Berlusconi, alias "Truffaldoni" , ha "garantito" un numero di licenziamenti maggiore rispetto a quello che prevedeva l'accordo Prodi-AirFrance. Mi domando: gli italiani capiscono queste cose? O sono totalmente rincoglioniti dall'informazione di regime, tipica di uno stato stalinista o fascista. Il Governo Prodi aveva venduto Alitalia, il Governo Berlusconi ha svenduto l'Alitalia, facendo pagare a noi cittadini italiani i debiti della compagnia e licenziando migliaia di lavoratori italiani (che con l'accordo Prodi non sarebbe accaduto, per lo meno a queste cifre). Questa è la realtà dei fatti. Ora ragionate con il vostro cervello, grazie.


22 dicembre 2008

LA BUFALA DELLA SOCIAL CARD

Il governo Berlusconi con una mossa populista e demagogica ha inviato un milione e trecentomila lettere ai non abbienti. Ma secondo le prime stime del Sindacato Pensionati Italiani solo 500 mila persone ne beneficeranno. Inoltre solo 2 mila negozi sui 200 mila presenti in tutta Italia hanno al momento aderito all'iniziativa del governo delle (sue) libertà. E non finisce qui: non si potrà usufruire della Carta in nessun mercato rionale dove i prezzi sono più bassi. Senza contare la trafila necessaria per fare funzionare suddetta carta (caf, poste, inps). In definitiva, per i più deboli andrebbero trovate delle vere misure strutturali; la beneficenza lasciamola fare alle dittature. Sempre se l'Italia non è già una dittatura. A quanto pare il video illustra bene la faccenda.     Vero pecorones?


2 dicembre 2008

IL REGIME BERLUSCONI-MEDIASET


 


26 novembre 2008

CESARISMO O FASCISMO?

Anche Gianfranco Fini, il futuro leader del Pdl, sembra averne abbastanza di Silvio Berlusconi e del suo fare dittatoriale. Certo, non utilizza termini "dipietristi" ma sicuramente è stato molto chiaro: "C'è il rischio di cesarismo nel partito unico del centrodestra". In quel Pdl - annunciato da Silvio Berlusconi dal predellino di un'auto e che ora dovrebbe muovere i primi passi dopo la convention di scioglimento rapido di Forza Italia, venerdì scorso, e in vista del congresso di An - il pericolo "di cesarismo" è reale, concreto. Visto il modo con cui il Cavaliere si comporta, di solito. Non si poteva essere più chiari e limpidi di cosi. E non finisce qui: "ci vogliono paletti contro il cesarismo e questi sono rappresentati dalla garanzia di democrazia interna ai partiti". Caro Gianfranco, il Pdl è di Berlusconi e dei suoi appecorati, non esiste e non esisterà mai democrazia all'interno del partito delle (sue) libertà. Parla e decide una sola persona (Berlusconi) e gli altri non fanno altro che confermare, appecorandosi, le parole del loro despota. Non c'è nessuno che può permettersi di contraddire il padrone: è una gara continua a chi asseconda (per non dire peggio) il piduista Silvio Berlusconi. Perchè? Sentite come risponde Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, a Gianfranco Fini: "Giulio Cesare non era un personaggio negativo". Punto. Stop. Prendi e porta a casa Gianfrà. O sei come loro o ti fanno diventare come loro. Nessuna sfumatura: tutti pecorones appecorati a ripetere come pecore le parole del caprone-padrone. E più che di cesarismo sarebbe più opportuno parlare di fascismo. Vero pecorones?


18 novembre 2008

FORSE ERA MEGLIO AIR FRANCE

Mentre Silvio Berlusconi continua a fare il pagliaccio in campo internazionale (facendo "cucù" alla Merkel - ascoltate i toni servili utilizzati dal Tg2), vorrei farvi notare una dichiarazione che dovrebbe apparire sulle prime pagine di tutti i giornali: Augusto Fantozzi, nominato da Berlusconi "commissario straordinario" per Alitalia, in una intervista ammette: "Perdiamo due milioni al giorno, forse era meglio Air France". No, non ditemi che aveva ragione Romano Prodi pure questa volta? Non ditemi che Romano Prodi aveva visto giusto anche per quanto riguarda la questione Alitalia? Non ditemi che Berlusconi ha utilizzato il problema "Alitalia" solo per guadagnare qualche voto durante la scorsa campagna elettorale? Romano Prodi e la serietà al governo e in campo internazionale. Silvio Berlusconi? Una barzelletta pericolosa.


30 ottobre 2008

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!!!

Appena tornato dal più grande sciopero generale della scuola che l'Italia abbia mai visto in tutta la sua storia. Ero li con i compagni universitari, con EmaeTizi, con LouMogghe ed insieme a noi un milione di persone. Abbiamo assistito a qualcosa di praticamente impensabile: 1 milione di persone (studenti delle medie e delle superiori, universitari, insegnanti, gente comune) tutte unite per dire NO alla riforma Gelmini e alla legge 133 che taglia i fondi all'università pubblica e al mondo della ricerca (per ulteriori informazioni consiglio di cliccare sui link). Abbiamo partecipato al corteo degli studenti universitari che dalla stazione Termini è passato per via Cavour ed è arrivato a Largo Argentina per poi dirigersi unito e compatto davanti al Ministero dell'Istruzione. Ero li, in prima fila, davanti ai "cellerini", ad urlare il mio sdegno contro questo governo fascista e razzista, contro questa vergognosa riforma della scuola e dell'università e per gridare a favore di un'università pubblica e per la realizzazione di un prossimo sciopero generale che veda coinvolto tutto il mondo dei lavoratori. Siamo tanti, ogni giorno di più e facciamo sempre più paura. Rivedere le immagini del corteo mi emoziona e sono sicuro che non lasciano indifferenti nemmeno i paladini delle (sue) libertà. Abbiamo manifestato anche per i loro figli, per il futuro di tutti gli studenti italiani, senza distinzione. E le centinaia di manifestazioni portate avanti in ogni grande città hanno dimostrato che il paese è stanco di subire le prevaricazioni del peggior governo che l'Italia abbia mai avuto. Siamo stanchi, siamo arrabbiati, siamo pronti: come dice Epifani "un intero paese insorge". E noi siamo qui, schierati in prima fila, a resistere contro questo governo ed i suoi componenti. Ci avete contato oggi? Vi serviranno i tornelli anche nelle piazze; e sappiate che è solo l'inizio.    NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!!!


26 ottobre 2008

2'500'000 - DUE MILIONI E MEZZO




23 ottobre 2008

LEGGE 133 UNIVERSITA': APRITE GLI OCCHI

Grazie al mio amico Emanuele, pubblico ed invito tutti a diffondere la seguente email che ci spiega una volta per tutte i motivi per cui migliaia di studenti manifestano. Buona lettura e soprattutto buona riflessione (svejateve pecorones universitari e scendete in piazza con noi).


Il nuovo governo, approfittando dell'estate, ha approvato il 25 giugno 2008 con la fiducia un decreto (poi *legge 133*
http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm) che modifica profondamente la struttura dell'università :

1. Ci sarà  un *taglio di 500 milioni* di euro in 3 anni alle università, e poi oltre 400 milioni ogni anno (Art. 66 comma 13). Per alcuni atenei questo potrebbe significare la *chiusura*.
Altrimenti:
2. Con il nuovo decreto
le università  pubbliche potranno scegliere se diventare *fondazioni private* o meno
(Art. 16).
3. Ci saranno anche
notevoli limitazioni alle nuove assunzioni
(20% dei posti liberati per i primi 3 anni) (Art. 66).

PERCHE' DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?

4.Per riuscire a finanziarsi *aumentando le tasse agli studenti*, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero  aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l'anno, sul modello delle università  americane.
Inoltre
le fondazioni verrebbero finanziate da *enti privati*, come ad  esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero le *ricerche* a venir danneggiate pesantemente,non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!

E IL FUTURO?

5.
Università  di serie A e di serie B in base alle *disponibilità  economiche* degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi. I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da *governi sia di destra che di sinistra* di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITA' LIBERA PUBBLICA E DI MASSA.
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest'anno non partono per protesta, ma un problema così grave é ancora poco conosciuto.
Infatti *il problema più grave é che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato*, se non per screditare a titolo di *minoranza* chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge!
Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) *per far sapere*, perché tutto questo non passi indifferente!!

*AIUTACI! L'UNIVERSITA' è DI TUTTI !!! non solo degli studenti*


FAI GIRARE QUESTA MAIL A TUTTI I TUOI CONTATTI,
anche se non studenti, é importante che tutti sappiano e se ne parli!!

DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta Ufficiale (
http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm )

Il decreto é già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta Ufficiale quindi é GIA' LEGGE!
 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
http://www.studentidisinistra.org/content/view/487/1

Questa non é una protesta politica ma nell'interesse di tutti, ma gli studenti di sinistra per ora sono gli unici a interessarsi del problema insieme ai ricercatori e ai professori. Aiutaci a mobilitare tutti perché *questo decreto potrebbe cambiare irrevocabilmente l'aspetto dell'istruzione italiana* e quindi del paese.

UN POPOLO IGNORANTE E' PIU' FACILE DA COMANDARE!!


22 ottobre 2008

DIECI, CENTO, MILLE OCCUPAZIONI

Catania, Bologna, L’Aquila, Roma, Perugia. E ancora Torino, Pisa, Firenze, Palermo, Cosenza, Teramo, Macerata. Non si contano più le università che si sono sollevate contro la riforma del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, e contro i tagli agli atenei previsti dalla legge finanziaria. Decine le manifestazioni degli studenti universitari che si contano a migliaia: è una riforma che non piace, che "taglierà" in maniera spropositata l'efficienza delle università pubbliche italiane. Si protesta democraticamente per "dire no" a questa vergognosa riforma della scuola targata Berlusconi-Tremonti-Gelmini; ma Silvio Berlusconi, invece di cercare il dialogo con il mondo della scuola e delle università, minaccia rappresaglie fisiche: «Dico chiaro un avviso ai naviganti che non permetteremo l'occupazione delle scuole e dell'università. Oggi convocherò il ministro dell'Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine». È questa la politica preferita del governo di destra, come del resto fa già con l’opposizione, che come detto da Berlusconi o dice come vuole lui o non ci deve essere. Attacca, serra i ranghi, schiera la polizia: per questo, ora, dopo queste sue affermazioni, non ci si gioca più solo l'approvazione di una riforma universitaria ma la libertà di manifestare e la libertà di dissentire. Il ricorso alla polizia è inaudito com'è inaudita la velata minaccia (anche qui di polizia?) nascosta dietro il sostenere una "cattiva informazione" da parte dei giornali. Silvio Berlusconi ha di nuovo dichiarato guerra alla legalità e alla libertà di manifestare e dissentire. Conclude il suo intervento in grande stile: «Avete quattro anni e mezzo per farci il callo, non intendo retrocedere di un centimetro». Ebbene, noi studenti universitari gli rispondiamo di conseguenza: avrai tutto il tempo per sentire quanto farà caldo in autunno". Ora scusatemi, ma vado all'università a fare il mio dovere: resistere, resistere, resistere. Dieci, cento, mille occupazioni. Non fermiamoci.


17 ottobre 2008

POVERA PATRIA

L'Italia è allo sfascio più totale. Non ci sono dubbi: il governo Berlusconi attua politiche fasciste e populiste coprendo la vera realtà delle cose attraverso il monopolio dell'informazione e un sistema di potere simile a quello che si attuava nei vari regimi dittatoriali. Tutti intorno al capo, al duce, al conducator: televisioni, telegiornali, giornali, furbetti del quartierino, venditori di fumo, veline e tronisti. Comprano la gente con "pane e divertimento" (e più andiamo avanti e più il pane sarà meno) riuscendo a portare avanti delle politiche inquietanti e vergognose. L'Unione Europea si scaglia nuovamente contro il governo Berlusconi: non riescono proprio a capire, in Europa, perchè il nostro governo continui a seminare il terrore sui costi che il pacchetto sul clima avrrebbe per le nostre imprese. Berlusconi e Confindustria dicono che ogni anno spenderemmo l'1,5% del Pil. A Bruxelles calcolano al massimo uno 0,6. E provano a spiegare che le rinnovabili «per buoni governanti» potrebbero diventare un investimento comportando più sicurezza energetica, più sviluppo delle fonti rinnovabili e meno dipendenza dal petrolio». È addirittura «allibito» il commissario europeo all'Ambiente, Stavros Dimas il quale non riesce a capacitarsi «delle argomentazioni che arrivano da alcuni ambienti in Italia». Perché non innoviamo? Chiedetelo a Berlusconi, a Frattini, a Ronchi, alla Prestigiacomo e anche alla Marcegaglia. Perché nessuno dei ministri volati a Bruxelles si è mostrato sensibile agli argomenti dell’innovazione, dell’indipendenza energetica, della difesa dell’ambiente. Piuttosto, hanno preferito seminare il terrore sui costi che le nuove misure avrebbero: più di 18 miliardi di euro l’anno, minacciano dal ministero dell’Ambiente, l’1,4 per cento del Pil. Misure false e tendeziose purtroppo, come sempre, come nel solito stile mostrato dal governo Berlusconi. Di nuovo isolati all'interno dell'Europa? A quanto pare si. Ma sul fronte interno non va meglio anzi, assistiamo a scioperi su scioperi. Oggi è stata la volta dei sindacati di base (Rdb-Cub, Cobas e Sdl) del settore pubblico, della sanità e della scuola, dei trasporti e del settore privato, dei call center e delle ditte di pulizia: addirittura si parla della più grande manifestazione mai organizzata dal sindacalismo di base, con quasi mezzo milione di manifestanti. In piazza, anche gli insegnanti e gli studenti che sfilano per dire il loro "NO" alla riforma Gelmini, ai tagli al mondo della scuola e dell'università. Vogliamo parlare dello scandaloso "balletto" che Berlusconi sta attuando per non concedere all'opposizione (come è consuetudine) la presidenza della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai? Vuole veramente sovvertire questa regola e successivamente "rigirare la frittata", utilizzando il potere dei suoi media asserviti al potere, per poi affermare che è colpa dei comunisti e dei brigatisti? Vogliamo parlare dei numerosi sbarchi di clandestini che ogni giorno arrivano a Lampedusa? Ma i paladini delle libertà non dovevano affondare le loro navi con bombe e fucili? Non guardate la televisione: siamo in pieno regime dittatoriale. Ciò che vi fanno vedere è falso e demagogico. Italiani, aprite gli occhi, informatevi da soli, parlate con la gente che lavora, cercate di guardare oltre quello "schermo maledetto": l'Italia sta affondando e non ve ne state rendendo conto. La primavera intanto tarda ad arrivare. Povera Patria.


13 ottobre 2008

MANIFESTAZIONE ITALIA DEI VALORI CONTRO IL LODO ALFANO

Anche questa volta non potevo mancare: dopo quella di luglio contro il governo Berlusconi, ho partecipato con forte carica emotiva alla manifestazione dell'Italia dei valori contro il Lodo Alfano. Motivazioni? Presto dette: una volta tutti i cittadini erano uguali davanti alla legge, ma oggi in Italia non è più cosi. Dopo il Lodo Alfano la legge è uguale per tutti i cittadini meno quattro. Il Presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera e il Presidente del Senato, godono ora di una impunità cosi vasta che, anche se fossero colti sul fatto mentre commettono un reato gravissimo come un omicidio, non solo non potrebbero essere condannati, ma neppure si potrebbe iniziare il processo. Questo scandalo è divenuto realtà perchè Silvio Berlusconi doveva bloccare i processi nei quali era imputato. Per farlo ha imposto l'approvazione di una legge "salvapremier" che è la madre di tutte le leggi ad personam. Berlusconi per garantirsi l'impunità ha violato il principio fondamentale di uguglianza che è alla base di tutte le democrazie. Certo, lo so che lo sapete: l'Italia non è più una democrazia, da anni ormai (dal 1994, tanto per intenderci, da quando Truffolo è sceso in campo per difendere i suoi interessi e per non andare in galera). Un parlamento fatto di nominati e non di eletti si è piegato alla volontà del Capo-gregge approvando la legge in pochi giorni. Per fortuna c'è ancora una possibilità di dire no alla più grande ingiustizia della storia d'Italia. Lo possiamo fare attraverso il referendum che può cancellare la legge vergogna. A partire dall'11ottobre, infatti, per tre mesi in tutte le piazze d'Italia si raccoglieranno le firme per il Referendum abrogativo del Lodo Alfano. Solo chi ha qualcosa da nascondere non vuole farsi processare e giudicare e solo nelle dittature alcuni cittadini sono più uguali degli altri. Comunque, in questa fantastica giornata romana, sono state raccolte più di 30mila firme. Vi lascio al video con foto realizzate dal sottoscritto (con un Di Pietro calorosamente abbracciato dalla folla) e mando anche un caloroso abbraccio a tutti i manifestanti dell'altra manifestazione, quella della sinistra, a cui ero vicino con la mente e con il cuore. Firma e Fermali. Firma per salvare la democrazia. Firma per l'Italia e per i veri italiani. Ora e sempre Resistenza.


9 ottobre 2008

SCANDALO: SILVIO BERLUSCONI VUOLE SALVARE I BANCAROTTIERI CIRIO-PARMALAT-ALITALIA E MEDIOBANCA

Eccolo qua il governo delle destre, del populismo e della demagogia, del tutto fumo e niente arrosto, quello amico dei furbetti del quartierino e dei bancarottieri che hanno mandato sul lastrico migliaia di risparmiatori italiani. Grazie a Milena Gabanelli, l'autrice di Report, la trasmissione d'inchieste in onda la domenica sera su Rai3, si è scoperto un articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. Di cosa si tratta? L'emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento. Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi. Vi chiederete il perchè di questo vergognoso provvedimento: vi rispondo subito che si tratta di un'altra legge ad-personam per salvare Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio, ma anche "gli onestissimi" Tanzi e Cragnotti. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un'altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia. Non se ne accorge nessuno, dell'opposizione s'intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d'una "bomba atomica" destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri. Mi domando il perchè Silvio Berlusconi abbia voluto inserire questo emendamento salva-Alitalia, o meglio, io l'ho capito e spero che ci arrivino anche i miei amici della "destra pecoreccia". Vedete, grazie a questa furbata, nessuno pagherà i danni per tutti quei crac finanziari che hanno mandato sul lastrico migliaia di famiglie italiane (e la cosa più incredibile è che tante di quelle famiglie hanno votato in blocco per il paladino delle impunità). Sicuramente, questa notizia atomica non sarà mai trasmessa dai telegiornali di regime: in Italia va tutto bene, questa è la regola e il governo lavora per noi. Lavora per prenderci per il culo, certo. Però lavora. Insomma, addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo. Walter, un consiglio: qui ci sarebbe materiale a sufficienza non solo per far cadere il governo ma anche per vincere le prossime elezioni politiche. Vedi quello che puoi fare, cerchiamo di aprire gli occhi alla gente una volta per tutte. Perchè quello che è stato scoperto in questi giorni è di una gravità inaudita, che nemmeno nell'URSS comunista sarebbe mai successo. E mi rivolgo anche ai miei amici kilombisti: diffondete questa notizia tra la gente che conoscete, fatela ragionare, mostrate loro il vero volto di Berlusconi e dei suoi compagni di merende: proviamo a trasformare i nostri "amici pecorones" in esseri pensanti.


29 settembre 2008

TANTI (NON) AUGURI SILVIO BERLUSCONI

Ho deciso di fare un regalo di compleanno a Silvio Berlusconi che proprio oggi compie 72 anni. Ovviamente i telegiornali di regime non hanno mai sottolineato la veneranda età del "Ceausescu" italiano: egli deve sembrare attivo, forte e vigoroso agli occhi degli italiani, dei pecorones. La ricordo io agli italiani, caro Silvio Berlusconi, visto che a lei la vecchiaia fa tanto paura: 72 anni. Il regalo? E' un video che ho scovato su youtube che spiega molto "sarcasticamente" il motivo per cui gli italiani amerebbero Silvio Berlusconi, il "conducator" italiano. Tanti auguri Cainano, da un tuo affettuoso nemico. Ovviamente, visto che oggi è il tuo compleanno, non voglio mettere il dito nella piaga, ma purtroppo è un mio dovere ricordarti che il tasso di disoccupazione è salito al 6,7% in Italia e che si prevedono bollette molto più salate per i prossimi mesi. Ma dico io: vuoi fare aggiustare quella tua famosa bacchetta magica? Non avevi la soluzione per tutto? Era o non era colpa solo e soltanto di Romano Prodi? No perchè ora è parecchio che sei al potere e le cose, invece di migliorare, peggiorano. Daje Mago Merlino, facce ride!!!  Svejete!!!


25 settembre 2008

ALITAGLIA

E' vero o non è vero che con Romano Prodi si era trovata una soluzione che limitava il numero di cassaintegrati, accollava i debiti all'acquirente (AirFrance) e soprattutto, evitava di mettere le mani nelle tasche degli italiani? Perchè gli italiani hanno creduto alle solite "favole demagogiche" del CAInano? Come è possibile che la gente non capisca come l'uomo Berlusconi, stravolgendo esplicitamente le regole del libero mercato, sia da considerarsi il più degno rappresentante dello statalismo più puro, ovvero del comunismo? Anche il Sole24ore afferma a chiare lettere che il progetto "Prodi" (Air-france per intenderci) era sicuramente migliore e più vantaggioso, non solo per i lavoratori ma anche per tutti gli italiani, rispetto al tanto "strombazzato" Piano Fenice targato Berlusconi e company. Romano Prodi aveva ragione anche questa volta. Ma torneremo sull'argomento non vi preoccupate. Non finisce qui. E intanto la figlia di Berlusconi, Marina, entra nel CDA di MedioBanca. Ma il conflitto d'interessi non esiste. Non esiste per i miei amici pecorones. Guardate il video che vi aiuterà ad aprire le vostre "menti berlusconizzate".


18 settembre 2008

SILVIO BERLUSCONI E L'ANTIFASCISMO

Silvio Berlusconi, come sappiamo, è il presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, una repubblica fondata sul sangue di tutti quegli eroi che si sacrificarono per la libertà e l'indipendenza della nostra Patria e che rispondono al nome di "PARTIGIANI". Con il loro coraggio, con il loro sacrificio, con i loro ideali, è stata scritta anche la nostra Costituzione, testo fondamentale su cui sono scritti diritti e doveri di ogni  cittadino italiano. E dovere di ogni cittadino italiano, e ancor di più di qualsiasi presidente del consiglio, è quello di essere non solo antifascista (essendo la stessa Costituzione antifascista) ma anche di diffondere gli ideali della Resistenza partigiana (tutta, bianca o rossa che sia). Sembrerebbe una considerazione scontanta, anche perchè nel resto d'Europa qualsiasi esponente della destra "democratica" (vedi Sarkozy o la stessa Merkel e da pochi giorni anche Fini) riconosce il ruolo e l'importanza del movimento resistenziale. Dicevo sembrerebbe scontata perchè purtroppo siamo in Italia, paese di fascisti,mafiosi e pecorones (forzisti in primis); infatti proprio ieri, prima di congedarsi dalla stampa, un cronista gli chiede se si considera antifascista, ricordando le polemiche dei giorni scorsi all'interno di An sul ruolo della Repubblica di Salo' e sui valori della resistenza. Il Cavaliere non si sbilancia e replica cosi': ''Io penso soltanto a lavorare". Una risposta degna di uno statista sarebbe stata: "si sono antifascista". Ma Silvio Berlusconi non è uno statista: da Berlusconi possiamo soltanto aspettarci che non conosca la vita di papà Cervi e dei suoi figli (come mostra il video). Per il nano, infatti, gli eroi sono altri: a cominciare dal mafioso Mangano, lo stalliere di Arcore. Vergogna a chi ti vota!


4 settembre 2008

DEDICATO AI "PECORONES": MENO MALE CHE SILVIO C'E'

Prima di tutto ben ritrovati. Ho trovato un commento molto interessante di tal "Enigma" nel post precedente nel quale vengono ben riassunti i vari provvedimenti economici presi (purtroppo) dall'attuale governo guidato da Silvio Berlusconi. Li riporto di seguito: 1) Salari e pensioni: la manovra del ministro Tremonti non sostiene e non aumenta i salari e le pensioni, quindi nemme­no la crescita economica perché i consumi dimi­nuiranno. Inoltre manca­no gli interventi specifici a sostegno dei redditi da lavoro e da pensione. 2) Inflazione: il governo fissa l'inflazione programmata all' 1,7 per cento, mentre l'inflazione reale è al 3,8 per cento. Questo falso obiettivo, per le famiglie dei lavoratori a reddito fisso, può com­portare una perdita di po­tere d'acquisto di oltre mil­le euro nel 2009. 3) Drenaggio fiscale: la manovra non diminui­sce la pressione fiscale.. An­zi, la mancata restituzione del fiscal drag nel 2008 co­sterà circa 220 euro a ogni lavoratore e pensionato. 4) Straordinari: la detassazione degli straor­dinari porta con sé elementi di disu­guaglianza. Discriminate sono soprattutto le donne che, per i carichi di cura in famiglia, non possono mai fare straor­dinari. 5) Tagli ai servizi: i tagli alle spese dei Co­muni e delle Regioni in­cideranno direttamente sui servizi: si prevedono cir­ca 500 euro in meno in ter­mini di spesa sociale per ogni famiglia. 6) Meno controlli fiscali: si indeboliscono le misu­re di controllo sull' evasio­ne fiscale e si allentano le misure di lotta al riciclag­gio del denaro sporco e al lavoro nero. 7) Tagli alla sanità: si riduce la spesa sanita­ria (cinque miliardi in tre anni) e si rischia, in alcu­ne regioni, la reintrodu­zione dei ticket su presta­zioni e farmaci. 8) La carta dei poveri: le poche risorse destina­te all' aiuto dei poveri ren­derà la "carta per gli ac­quisti" fruibile per poche persone e di scarso valo­re economico rispetto al­l'aumento dei prezzi e del­le tariffe. 9) Accordo sul welfare: il protocollo sul welfare viene pesantemente ma­nomesso: si ripristina il la­voro a chiamata, si annul­la la riforma del contratto a tempo determinato sui disabili e si peggiora l'apprendistato. 10) Lavoro: si abroga il libro matrico­la e il libro paga delle azien­de, sostituiti da un sem­plice libro unico in cui i lavoratori vengono iscrit­ti entro il giorno 16 del me­se successivo, vanifican­do così l'attività ispettiva. Si cancella la legge fatta per contrastare le "dimis­sioni in bianco". 11) Sicurezza del lavoro: si depotenziano e si cancellano le misure più signi­ficative del Testo unico sulla sicurezza, diminuendo le sanzioni e la natura pub­blica dei controlli. 12) Orari di lavoro: il decreto sull' orario peg­giora le leggi esistenti e indebolisce il contratto na­zionale su lavoro nottur­no e riposo settimanale. 13) Scuola: si tagliano 150.000 posti di lavoro e si avvia una pe­sante modifica dell' asset­to e dei contenuti della scuola pubblica. E questo per ricordare a tutti gli elettori di Silvio Berlusconi quanto possano essere "pecorones". Un consiglio? Continuate a cantare "Meno male che Silvio c'è" tanto non credo che possiate mai capire la situazione (poi parleremo anche dello scandalo-truffa Alitalia e della questione intercettazioni).



 

Ultime cose
Il mio profilo

IL MIO CREDO - I MIEI VALORI
Anpi
Resistenza Italiana
***
***
***
OFFICINA DEMOCRATICA
RinascitaNazionale
LouMogghe
EclissiDiSole
EmaeTizi
GianniGuelfi
CastenasoForever
Andryyy
LopinioneDiFabio
Erlkonig
ParteAttiva
Pistorius
Tilt64
PoliticaOggi
***
***
***
IO E LA POLITICA
Antonio Di Pietro
La Mia Lista Elettorale
Idv Lazio
Il Mio Municipio (XV°Roma)
***
***
LE MIE LETTURE
La Repubblica
Corriere della Sera
L'Unità
L'Espresso
Marco Travaglio
Viva Marco Travaglio
Lav
Corrado Guzzanti
Beppe Grillo
***
***
BLOG CONSIGLIATI
MaiDireVideo
LoScarabocchioComicomix
IlPopoloSovrano
Democonvinto
TerrorPilots
Tisbe
Daw
MarioAdinolfi
IlBlogDiLameduck
IoTocco
DariosBlog
TestamentoDiUnBuffone
LineaGoticaFight
M1979
RizzoCitizen
Psiche&Soma
IlRock
Trashopolis
Politbjuro
InRilievo
AlessioinAsia
LaPennaCheGraffia
IlRusso
Ciclofrenia
ValentinoPiglionica
TimoteoCarpita
BiancaBerardicurti
SonoLaico
QualcosaDiRiformista
Valigetta
GaetanoAmato
ErmannoLombardo
Santilli
StefanoMentana
GBestBlog
Alsom
Fradik
IlCogito
LuigiRossi
RossoAntico
ECarta
BadKlaus
DanieleSorelli
Triton
Zenigada
PennaRossa
NuovaLibertalia
IdeaTeatro
Costantinopolis
TgWeb
MatteoMacchia
PerSbaglio
Collettivo-Carrara
IlMale
Illaicista
WatchDogs
Slasch16
FestadAprile
GDFollonica
PausaCafè
DjSeven
LazzaroBlu
Rojarosevt
FreeVoice
StefanoSoro
nnhocapito
Blues-Vince
WinstonSmith
Notes-Bloc
Zadig
Comunicando
Eye
AndreadiDue
ChiTifaItaliaVotaNO
Image
CampidoglioPulito
LiberolAnima
Sciacc
Minima_Moralia
Candalu
Myrrdin
NicoBlog
ManuBlog
Venere
***
***
***
I MIEI ARTICOLI/POST MIGLIORI
Il primo post
Il candidato municipale (io)
Campioni del mondo
Per una notte capo-ultrà
Taxi? No, grazie
GenerazioneU
Quando ho sbugiardato Fini
Il primo girotondo fascista
Gli auguri a Berlusconi? Mai
La prima finanziaria di Prodi
La sindrome dei comunisti
Lista Civica Roma per Veltroni
OfficinaDemocratica
Worldwide press freedom
L'Eredità di Berlusconi
Manifestazioni poco riuscite
Gli italiani? Superficiali
Il malore di Berlusconi
L'Adunata fascista-forzista
Il ritorno dei pecoroni
L'Italia che sarà, grazie Prodi
Contro i commercianti
Eccoli, i fascisti
Diliberto VS Berlusconi
Sulle dimissioni di Prodi
Il male minore
La fiducia a Prodi
I miei amici fascisti-forzisti
La differenza tra noi e loro
Er pecora
Chi evade le tasse
Contro il fascismo e il neofascismo
Qualcosa cambia
La quiete dopo la tempesta
La guerra ed il lavoro
IL 25 aprile
Il conflitto d'interessi
Sulla vittoria di Sarkozy
Antifascista
Successo per RinascitaNazionale
Coraggio laico
Silvio, il cattolico
Coerenza e Berlusconi
IL 2 giugno in Italia
Bush a Roma
Fate piangere gli evasori
L'uomo nuovo
La violenza squadrista
Berluscagate
Lo scontrino fiscale
La nave ed il timone
Eccoli, gli evasori fiscali
L'arte del chiagni e fotti
Contro i rigurgiti di fascismo
Io, come Giorgio Bocca
Gli stranieri e lo scontrino fiscale
Berlusconi e la libertà
Io non posso entrare
Lettera a Bossi
L'incoerenza di Fini
V-day: io c'ero
Italia, paese dei furbi
Un prodiano convinto
La seconda Finanziaria di Prodi
L'informazione in Italia
Per non dimenticare
Se non li conoscete
Tra pecorones e democratici
Boia chi molla?
IL Vaticano veste Prada
La rinascita di Kilombo
Ciao, Enzo Biagi



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     aprile