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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
8 gennaio 2009

SILVIO BERLUSCONI HA SVENDUTO ALITALIA

E' successo quello che non doveva succedere: Sivio Berlusconi ha svenduto Alitalia ad AirFrance. Ma cerchiamo di fare qualche passo indietro: Romano Prodi, molti mesi fa, aveva già ottenuto un ottimo accordo proprio con AirFrance. Ma al Bellachioma Berlusconi, in piena campagna elettorale, non andava bene: bisognava salvaguardare l'italianità della compagnia nazionale. Costo dell'operazione? 300 milioni di euro. Pagati da Berlusconi? No, da noi cittadini italiani. A questo punto, dopo aver sborsato una cifra del genere, si sarebbero sicuramente salvati i migliaia di posti di lavoro. No, niente di tutto questo: Silvio Berlusconi, alias "Truffaldoni" , ha "garantito" un numero di licenziamenti maggiore rispetto a quello che prevedeva l'accordo Prodi-AirFrance. Mi domando: gli italiani capiscono queste cose? O sono totalmente rincoglioniti dall'informazione di regime, tipica di uno stato stalinista o fascista. Il Governo Prodi aveva venduto Alitalia, il Governo Berlusconi ha svenduto l'Alitalia, facendo pagare a noi cittadini italiani i debiti della compagnia e licenziando migliaia di lavoratori italiani (che con l'accordo Prodi non sarebbe accaduto, per lo meno a queste cifre). Questa è la realtà dei fatti. Ora ragionate con il vostro cervello, grazie.


7 novembre 2008

SILVIO BERLUSCONI E "L'ABBRONZATO" BARACK OBAMA

 

The worst president of ever. E non sto parlando di George Bush ma di Silvio Berlusconi. Questa volta ha superato ogni limite, infangando l'onore di tutti gli italiani, soprattutto di tutti coloro che non l'hanno mai votato, come me. Cosa avà mai fatto, vi chiederete. Vi rispondo subito: "È bello, giovane e abbronzato". Cosa avrà pensato la sua mente da cabarettista? Di chi parla Berlusconi? Non di suo figlio, né dell’ultima star arruolata per Mediaset, nè di Ronaldinho. Parla, udite udite, di Barack Obama, il nuovo presidente degli Stati Uniti. Anche stavolta ci siamo fatti riconoscere. Il premier fa l’ennesima gaffe e come al solito finge di non rendersene conto. Dare dell’abbronzato a Obama? «È una carineria assoluta, un grande complimento». E quelli che non capiscono le battute, aggiunge, «vadano a...sono degli imbecilli». Questo è il nostro presidente del consiglio votato dai pecorones nostrani. Una vergogna, uno scandalo che sta avendo ripercussoni anche a livello internazionale. Mentre tutto il mondo protesta, "l'abbronzato" non risponde. Ma dà il senso della poca considerazione che ha per Berlusconi. Barack Obama ha chiamato al telefono nove leader del mondo. Obama, riferisce la Cnn, ha parlato con il primo ministro australiano Kevin Rudd, il britannico Gordon Brown, il canadese Stephen Harper, l'israeliano Ehud Olmert, il giapponese Taro Aso, con la cancelliera tedesca Angela Merkel e con i presidenti Nicolas Sarkozy (Francia) e perfino con Felipe Calderon (Messico) e Lee Myung-bak (Corea del Sud). Nessuna traccia di un numero italiano, nessuna traccia del paladino delle (sue) libertà, nessuna traccia di Silvio Berlusconi. Forse il premier dimentica che le sue parole coinvolgono l’immagine del nostro Paese nel mondo. Forse è abituato bene in Italia che ad ogni sua battuta c'è la fila dei "lacchè" pronti a ridere di gusto. L’uscita di Berlusconi colpisce gravemente l'immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale ma ai pecorones va bene cosi. Il sottoscritto auspica che al nuovo presidente americano vengano al più presto rivolte scuse ufficiali da parte di questo cabarettista milanese. Non è nessuno, non è niente. Solo in Italia, grazie ai suoi devoti pecorones. Intanto il mondo si prende gioco di Berlusconi e del nostro Paese. Meno male che Silvio c'è.    Subito DIMISSIONI!


30 ottobre 2008

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!!!

Appena tornato dal più grande sciopero generale della scuola che l'Italia abbia mai visto in tutta la sua storia. Ero li con i compagni universitari, con EmaeTizi, con LouMogghe ed insieme a noi un milione di persone. Abbiamo assistito a qualcosa di praticamente impensabile: 1 milione di persone (studenti delle medie e delle superiori, universitari, insegnanti, gente comune) tutte unite per dire NO alla riforma Gelmini e alla legge 133 che taglia i fondi all'università pubblica e al mondo della ricerca (per ulteriori informazioni consiglio di cliccare sui link). Abbiamo partecipato al corteo degli studenti universitari che dalla stazione Termini è passato per via Cavour ed è arrivato a Largo Argentina per poi dirigersi unito e compatto davanti al Ministero dell'Istruzione. Ero li, in prima fila, davanti ai "cellerini", ad urlare il mio sdegno contro questo governo fascista e razzista, contro questa vergognosa riforma della scuola e dell'università e per gridare a favore di un'università pubblica e per la realizzazione di un prossimo sciopero generale che veda coinvolto tutto il mondo dei lavoratori. Siamo tanti, ogni giorno di più e facciamo sempre più paura. Rivedere le immagini del corteo mi emoziona e sono sicuro che non lasciano indifferenti nemmeno i paladini delle (sue) libertà. Abbiamo manifestato anche per i loro figli, per il futuro di tutti gli studenti italiani, senza distinzione. E le centinaia di manifestazioni portate avanti in ogni grande città hanno dimostrato che il paese è stanco di subire le prevaricazioni del peggior governo che l'Italia abbia mai avuto. Siamo stanchi, siamo arrabbiati, siamo pronti: come dice Epifani "un intero paese insorge". E noi siamo qui, schierati in prima fila, a resistere contro questo governo ed i suoi componenti. Ci avete contato oggi? Vi serviranno i tornelli anche nelle piazze; e sappiate che è solo l'inizio.    NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!!!


30 giugno 2008

I NUOVI "RESISTENTI": 8 LUGLIO ORE 1800 A PIAZZA NAVONA

Da quando Silvio Berlusconi è tornato al potere, la situazione italiana è drasticamente peggiorata: non solo lo dimostrano i principali indicatori economici di stato, ma anche il fatto stesso che il costo della vita sia cresciuto del 3,8% (soprattutto per prodotti alimentari e carburanti) e il governo non sappia dove "mettere le mani". Il rag. Tremonti è stato soltanto capace di tirare fuori dal cappello magico la demagogica "Robin Tax": tassare i petrolieri che a loro volta tasseranno ancor di più i poveri consumatori (e la benzina cosi ci costerà il doppio). Silvio Berlusconi aveva la soluzione per tutti i problemi degli italiani, aveva la bacchetta magica che avrebbe cambiato in meglio la vita dei suoi discepoli "appecorati": eppure, mentre urgerebbe un intervento a sostegno di pensioni e salari, la sua unica preoccupazione è quella di evitare quei processi che lo vedono coinvolto in prima persona. "I populisti delle libertà" sbraitavano: "l'importante è che risolva i problemi della sicurezza, del carovita e che si arrivi tranquillamente a fine mese, della giustizia non ci interessa niente". Purtroppo, oltre a lanciare la proposta razzista di "marchiare" i bimbi rom e la suddetta Robin Tax nulla è stato fatto. Cambiamenti rapidi e radicali, invece, sono stati adottati proprio nel campo della giustizia italiana: è stato approvato il DDL per garantire l’impunità alle prime cariche dello Stato durante l’esercizio del loro mandato, che diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge, e la cosidetta norma "salva Berlusconi" che per garantire l'impunità assoluta del premier sospenderebbe più di 100 mila processi a carico di quei reati che prevedono pene inferiori a dieci anni di reclusione (furto, stupro, rapine, corruzione etc etc). Questa è la sicurezza che cercavano i miei amici del Popolo delle Libertà? Perchè non chiedono interventi a favore di salari e pensioni invece di assecondare Berlusconi e la sua ossessione nei confronti della giustizia (e di attrici e veline?). Perchè tutta questa "fregola" di cambiare le regole della giustizia? Non erano altri i problemi? La cordata berlusconiana per salvare Alitalia è sparita, perchè? Per tutti questi motivi e soprattutto per evitare il rischio reale di una dittatura, l’otto luglio sarò a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona alla manifestazione indetta da Di Pietro per la libertà di espressione e per la giustizia, ovvero per quei valori tanto cari alla Resistenza Partigiana.


23 novembre 2007

WALTER, OCCHIO A SILVIO



Cari lettori del mio blog, sarò sincero: questa "alleanza" sulla riforma elettorale Veltroni-Berlusconi non mi piace per niente, anzi, affermo con estrema chiarezza che sono totalmente contrario a qualsiasi tipo di accordo con un uomo che risponde al nome di Silvio Berlusconi. Capisco bene che si tratta di una mossa squisitamente politica, che ha portato alla fine della Cdl e allo scontro più o meno verbale tra Forza Italia ed Alleanza Nazionale e Udc; però, non accetterò la caduta del governo Prodi per questa alleanza tra potenti (e le parole di Veltroni mi rassicurano in questo senso: "nel 2008 non si voterà. Il 2008 sarà l'anno delle riforme: quella elettorale, ma anche quella costituzionale già alla Camera e dei regolamenti parlamentari, pure questa importante" ed aggiunge "la ricerca di un'intesa sulle riforme non sarà un pericolo per la durata del governo Prodi") e allo stesso modo, non vorrei che quest'esperienza si traducesse nella solita presa per i fondelli made in Arcore (spero che nessuno si sia dimenticato l'esperienza della Bicamerale). Tanto più, non riuscirei a digerire una grande coalizione con un Berlusconi alleato, che mi farebbe pensare tanto ad un inciucio bello e buono. Io, ad una tale eventualità, non ci sto. E lo ripeto, non ci sto. Spero che tu sappia cosa stia facendo, caro il mio Walter, non ci deludere.  In breve, ti ricordo di non provare a fregare i tuoi elettori (che ti vogliono bene) e di non farti fregare da Silvio Berlusconi. Questa sarà la legge fondamentale a cui dovrai attenerti se vorrai uscire vincitore.
E non dimentichiamoci cosa pensava Berlusconi di Veltroni (il clone di Prodi...)


27 ottobre 2007

OGGI E' IL GIORNO DEL PARTITO DEMOCRATICO


 
Oggi è il giorno del Partito Democratico. Sapete già come la penso (basta rileggersi questo post). In sostanza, secondo me, il partito democratico sta nascendo male: colpa di come si sono selezionate le candidature per le primarie e, soprattutto, per le liste bloccate in sede di voto.  Due procedimenti politici che non mi hanno convinto per niente, anzi, che mi hanno portato si a votare, ma a lasciare la scheda bianca. Spero che in futuro il Partito Democratico "cresca" in maniera veramente democratica.
Intanto, il mio percorso  politico rimane insieme alla Lista Civica Roma per Veltroni (lista civica federata al Partito Democratico). 
Pur nel confermare il mio dissenso al processo ‘vecchio’ ed oligarchico di costituzione del Pd, ribadisco quanto sia necessario dare al mondo civico romano una collocazione politica chiara e definita. Federarci con il Pd è per noi civici romani un atto di praticabilità politica e di coesione per il variegato mondo del civismo: dire a tutti con chi stiamo e quale è la nostra identità di fondo, è utile in senso lato, indispensabile in termini politici. Federarci con il Pd per me vuol dire poter mantenere una autonomia di azione e di critica indicando allo stesso tempo quale è il nostro orizzonte programmatico e politico (e ricordiamo che a Roma, la lista civica arriva quasi al 10%, il secondo partito dopo il non più esistente "Ulivo").

Qui potete seguire, in diretta, i lavori della assemblea costituente del Partito Democratico.


25 luglio 2007

SCRITTE INNEGGIANTI A ERICH PRIEBKE A ROMA, IL BOIA DELLE FOSSE ARDEATINE: VERGOGNA!



Uno striscione di colore bianco con una scritta nera ed una rossa inneggianti all'ufficiale delle Ss Erich Priebke e con il disegno di una croce celtica è stato affisso in piazza Irnerio, poco distante dall'abitazione dello stesso Priebke. Le due scritte sono comparse ai lati della croce celtica, una recita: "Onore a Priebke"; l'altra è "Arde ancora il sacro fuoco dei vinti".
Ma il sottoscritto, non si meraviglia più: siamo tutti abituati
, ormai, a vedere alle manifestazioni della destra italiana bandiere con croci celtiche, saluti romani, bandiere e camicie nere; ad ascoltare inni fascisti, grida e i vari "A noi". Vi ricordate cosa successe a Napoli nell'aprile del 2006? Vi rinfresco la memoria (cliccate qui). Ho addirittura scoperto un prete che inneggia alla violenza e alla crociata (sue letture? l'autobiografia di Priebke, che non considera un boia, anzi...); cantano l'inno di Mameli, ma per quale motivo? Il fascismo è stato il male assoluto per la nostra amata Patria e cantano il canto di tutti quegli italiani che si sacrificarono per fare l'Italia e per difenderla e liberarla dai nazi-fascisti. Come si permettono questi personaggi qua, a dichiararsi difensori della Patria?! Su quali basi si permettono di disonorare la storia d'italia?
Mi domando come possa un cittadino serio e intelligente votare per una coalizione al cui interno ci sono personaggi che si dichiarano fascisti nel vero senso della parola. Come è possibile? Chi sono? Ma da dove sono usciti?
Stavano in un "angoletto", nelle fogne, ed invece, Silvio Berlusconi li ha sdognati, come ha sdoganato i leghisti, ovvero quelli che vogliono l'indipendenza della Padania
(di cosa? e cosa penseranno di questo sogno quelli che cantano l'inno di Mameli a mano tesa?". Ma un briciolo di coerenza e di onestà intellettuale potrà mai albergare in questi personaggi?
Ritornando al "fattaccio" di ieri, il sindaco di Roma Veltroni ha espresso «la più profonda indignazione per le intollerabili scritte deliranti comparse su uno striscione e inneggianti a Erich Priebke. Si tratta di un atto vergognoso che la città condanna e ripudia con fermezza e che offende la memoria delle vittime delle Fosse Ardeatine e di tanti cittadini romani, ancora oggi costretti a subire le dolorose conseguenze degli atti di cui quest'uomo è stato riconosciuto colpevole».  Colpevole non per tutti; ed è questo che fa pensare; come fa a ricevere atti di stima un criminale di tale fattura? Ma dico io, stiamo scherzando?
«L'Amministrazione sta provvedendo all'immediata rimozione del vergognoso striscione - ha aggiunto Veltroni - Chi lo ha scritto e affisso sappia che Roma non tollera atti di questo tipo, che contrastano con lo spirito con il quale in questa città stiamo cercando di costruire la memoria di quel periodo, che rappresenta la pagina più buia della storia recente - ha aggiunto il sindaco - Anni in cui la follia nazifascista provocò la morte di tante persone innocenti e rispetto alla quale da parte di Erich Priebke non c'è mai stata neanche una parola di pentimento per il male di cui si è macchiato».

ORA E SEMPRE RESISTENZA


29 giugno 2007

TORNA LA VIOLENZA SQUADRISTA


 
E'ovvio: c'è il leader dell'opposizione che stravede per queste forze di estrema destra, caratterizzate da quel culto della personalità che fanno sentire Berlusconi il nuovo Duce d'Italia.
Ci dialoga, ci fa le manifestazioni insieme e ci fa pure un'alleanza elettorale.


Non stiamo parlando dei partiti della destra italiana, quelli populisti, made in Libero, rappresentati da ForzaItalia e AlleanzaNazionale: stiamo parlando dei partiti neo-fascisti, quelli che non dovrebbero neppure esistere vista la loro incostituzionalità. Ma Berlusconi se ne frega, e ci va a braccetto, sempre, in ogni occasione.
E purtroppo ieri sera, queste forze neofasciste, si sono sentite autorizzate a fare un irruzione a Villa Ada, a Roma, al termine del concerto rock del gruppo «Banda Bassotti», avventandosi con dei bastoni contro alcuni ragazzi. Il bilancio dell'aggressione, sembra di matrice politica, è di due feriti. Una spedizione punitiva, compiuta da militanti - circa 150, raccontano i testimoni - del movimento di estrema destra, che si sono presentati in colonna gridando "Duce! Duce!", con i volti coperti da caschi, armati di bastoni, catene e coltelli (proprio come i black bloc!!!)
A scatenare il panico tra le persone presenti al concerto, inserito nella manifestazione «Roma incontra il mondo», è stato anche il lancio di alcuni petardi. Gli aggressori, che urlavano slogan di destra, si sono avventati sulla folla «classificata come comunista» colpendo chiunque capitasse loro a tiro. Pestaggi e scontri sono proseguiti anche all'arrivo piuttosto immediato delle forze dell'ordine. Il tutto è accaduto attorno all'una della notte. Si sono scagliati pure contro le forze dell'ordine: chissa i miei amici della destra cosa diranno.
I due feriti sono due ragazzi romani e per uno dei due è stato necessario il ricovero all'ospedale Sandro Pertini con una prognosi di 20 giorni a causa di alcune ferite di arma da taglio.

Condanna  da parte del sindaco di Roma Walter Veltroni: «Il nostro Paese non ha certo bisogno di fatti come quelli accaduti a Villa Ada. Un fatto ignobile per il quale ci adopereremo per consegnarne i responsabili alla giustizia»

Grazie Walter, ma ricordati che ci sono persone della destra cosidetta "liberale" che giustificano questi partiti neo-fascisti, e ci fanno pure le alleanza elettorali, figurati.
Purtroppo la destra populista  parla di vetrine rotte e scritte sui muri, dimenticandosi però, di chi al grido di "duce duce", accoltella dei coetanei che stanno guardando un concerto musicale.

VERGOGNA

(qui trovate il resoconto della triste serata)



 

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