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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
21 luglio 2008

IN CARCERE

In carcere. Un ministro della Repubblica italiana, nata dal sacrificio di migliaia di partigiani appartenenti a tutte le forze antifasciste, che non ha rispetto per la bandiera e che leva il dito medio contro l'inno italiano deve andare in carcere. Non ci sono alternative. Niente carcere perchè le leggi berlusconiane lo impediscono? Allora che si dimetta: perchè un ministro della Repubblica italiana senza senso dello Stato e rispetto per le istituzioni deve almeno dimettersi. Ma quante deliranti affermazioni del genere deve ancora sopportare il popolo italiano, uno ed indivisibile?  Ma un ministro della Repubblica italiana che afferma: "Dobbiamo lottare contro la canaglia centralista. Ci sono quindici milioni di uomini disposti a battersi per la loro libertà. O otterremo le riforme, oppure sarà battaglia e la conquisteremo, la nostra libertà». "È arrivato il momento, fratelli, di farla finita", come lo dobbiamo definire? Ma è possibile che Silvio Berlusconi non dica niente a riguardo? Li ha sdoganati lui: prendesse seri provvedimenti. E pensare che il "Cainano" ha avuto tanto da ridire sugli interventi (duri e fuoriluogo ma sicuramente giusti e condivisibili) di due cittadini italiani (Sabina Guzzanti e Beppe Grillo) e non trova una ragione per spiegare e giustificare al popolo italiano le criminose affermazioni contro gli italiani e l'Italia di un ministro della Repubblica italiana appartenente al suo governo "liberale" e "delle libertà". Una sola parola: vergogna! Vergogna ai leghisti, a chi li vota e a chi ci stringe le alleanze elettorali.


26 gennaio 2008

L'ITALIA: LA REPUBBLICA DELLE BANANE



Considerazioni e riflessioni personali sulla fine del governo Prodi e sull'Italia in generale:


1) in Italia, un uomo serio ed onesto, non va da nessuna parte, soprattutto nel mondo della politica: a lui si preferisce un indagato e/o meglio un condannato in via definitiva. Se sei incensurato cambia mestiere. La politica non fa per te.

2) in Italia, non si può attuare una politica di lotta alle lobby ed ai loro privilegi che subito si perde di popolarità. Ognuno guarda il suo "orticello" e se ne frega dell'interesse collettivo e/o comune. Va bene una maggiore liberalizzazione del commercio e una giusta concorrenza del mondo delle professioni, ma che non si azzardino a toccare i propri privilegi.

3) in Italia, si preferisce fare la fine dell'Argentina di alcuni anni fa piuttosto che essere un Paese con i conti pubblici in ordine. Meglio le "pezze al culo" dopo che rimediare prima.

4) in Italia, la lotta all'evasione fiscale viene vista come un male da curare. E' ingiusto far pagare tutte le tasse che spetterebbero per legge ad ogni cittadino italiano: meglio evadere, non pagare quello che ci aspetta e far pagare agli altri. Siamo arrivati ad un punto che si ringrazia il commerciante quando si degna di rilasciarci lo scontrino fiscale (come se, per colpa della gente come me che lo richiede sempre, dovesse rinunciare al suo Suv o alla settimana bianca).

5) in Italia, non si riesce a fare una serie legge sul conflitto d'interesse, almeno simile a quelle realizzate negli stati democratici europei, che subito vieni tacciato di essere un comunista e per di più brigatista.

6) in Italia, è già ricominciata la campagna elettorale: Veltroni si è fatto prendere in giro da Berlusconi? Spero di no, ma i fatti parlano chiaro: un pò come per la Bicamerale, Berlusconi ha fatto intendere che ci sarebbe stato un ampio spazio per le trattative comuni, o meglio per le riforme istituzionali ed invece, ancora una volta, dimostra che il bene del suo paese viene dopo rispetto al bene per se stesso e per le sue aziende.

7) in Italia, per evitare una catastrofe elettorale del centro-sinistra (o sinistra, chiamatela come vi pare), sarebbe meglio votare con l'attuale riforma elettorale (il porcellum di Calderoli che, come fa notare il mio amico Tafanus, andrebbe a privilegiare ampiamente i "futuri sconfitti") o cambiarla per andare a "spaccare" la Casa delle Libertà (con l'Udc a capo della "Cosa Bianca" e magari alleata con il Pd) ?

8) in Italia, le parole contano zero. Gianfranco Fini ci dimostra che la coerenza non appartiene al suo "io". Dopo aver detto che "Berlusconi è alle comiche" (e tanto altro) e dopo aver fatto capire che non avrebbe avuto più niente a che fare con il signore di Arcore, lo statista della destra italiana ha deciso: Berlusconi candidato premier per la quarta volta. L'odore delle fogne gli ha fatto passare ogni idea di diventare premier: meglio tornare all'ovile, e al diavolo la coerenza politica.

9) in Italia, l'Italia del tutti uniti e al diavolo le differenze politiche, basta che si torna al potere ed a scaldare le poltrone. Qualcuno mi spieghi come può uno Storace passeggiare mano nella mano con Umberto Bossi. O come un Casini possa pranzare con la nipote di Mussolini e con Roberto Fiore. Tanto ci pensa Berlusconi a farvi stare zitti, tranquilli. Lui sa come fare, vero? L'Italia che la sinistra avrebbe fatto cadere il governo Prodi, ed invece, eccoli la, i soliti democristiani voltagabbana.

10) in Italia, l'Italia del "nasce il popolo delle libertà" con tanto di conferenza stampa. E dopo, si scopre che è stata tutta una sceneggiata del cavaliere con la bandana. O l'Italia che il senato della repubblica italiana è un'osteria, con tanto di champagne e mortadella.

Siamo sempre la solita Repubblica delle banane, cari lettori del mio blog; un grazie alla gran parte della società italiana, tanto ignorante e soprattutto tanto pecorona. I motivi? Sono scritti tutti nel post. Non li capite? Appunto.


3 dicembre 2007

LIBERARE IL NORD - PAROLA DI UMBERTO BOSSI



Sfortunatamente la sorte ha voluto che un tipo come Bossi abitasse in Italia e che, per non andare a lavorare, si inventasse dal nulla la storia del Nord e della Padania (?!). Sorte ha voluto che incontrasse Berlusconi e che, sfidando qualsiasi legge "fisica" di onestà politica, si alleasse addirittura con i post-democristiani dell'Udc e, non ci crederete mai, con i post-fascisti di Alleanza Nazionale e con i neo-fascisti di Alternativa Sociale, quelli che della Patria dovrebbero fare un credo. Un'alleanza immorale per i fascisti, di convenienza per i forzisti ed i leghisti. L'Udc non conta nulla da dieci anni circa, sarebbe inutile menzionarla.  Sorte ha voluto che si cominciasse a dialogare per cambiare l'attuale legge elettorale realizzata dal centro-destra nella passata legislatura e che Berlusconi, per non essere tagliato fuori dalla politica, decidesse di tagliare fuori i suoi alleati, costretti ad accettare il suo partito delle libertà o amen. Sorte ha voluto che ne Fini, ne Casini, accettassero tale partito unico e che Berlusconi facesse retromarcia parlando di partito-network, senza più sciogliere ForzaPopulismo. Sorte ha portato oggi il più fedele alleato di Berlusconi, Umberto Bossi, leader della LegaNord, a delle dichiarazioni molto gravi ed imbarazzanti per il popolo, tutto, della destra italiana, si quello delle libertà: "Non mi fido di nessuno, solo dei miei uomini e della certezza che il Nord si libererà in un modo o nell'altro". Ma io mi domando liberare da chi e da che cosa? Ma cosa sta farneticando questa volta? E prosegue: "certamente non c'è bisogno del sindaco di Roma per liberare il Nord. La bandiera della Padania sventolerà".  La bandiera della Padania? Liberare il Nord? Ma i miei amici della destra moderna e post-fascista e quella neo-fascista cosa hanno da dire a riguardo? Ma non finisce qui ed aggiunge: "I voti li abbiamo e quindi non ce ne frega niente di quello che vuole fare Berlusconi e se va male finalmente la base della Lega farà una vera lotta di liberazione perché noi non siamo nati per i voti ma per la libertà e con le buone o con le cattive, la otterremo". Ma è possibile che nessun parlamentare di centro-sinistra, ma direi anche di centro-destra,  risponda una volta per tutte a queste gravi parole? Alcuni mesi fa ci provai io. Ultima cosa: siamo sicuri che il silenzio sia "l'arma migliore"? Ma gli stessi italiani perchè non notano queste gravi vicende? La Padania...ma che vergogna.


1 ottobre 2007

DA BOSSI ALLE SVASTICHE: LA DERIVA DELLA POLITICA ITALIANA



Mentre dalla destra xenofoba e razzista arrivano appelli per una guerra di liberazione (le parole di
Umberto Bossi parlano da sole: "La libertà non si può più conquistare in Parlamento ma attraverso la lotta di milioni di uomini disposti al sacrificio in una guerra di liberazione), Gianfranco Fini tace.
Mentre la destra del nord parla ormai in termini di guerra civile, la cosidetta destra "moderna" e moderata fa finta di niente. Eppure qui non si parla di welfare o tasse o cosi via: le parole di Umberto Bossi sono di una gravità assurda, che mettono in discussione la stessa democrazia. Berlusconi, dal canto suo, non può criticare il più fido alleato e cerca di sminuire i toni: parla di parole "colorite". Colorite??? Uno parla di guerra di liberazione e tu ci rispondi con un "colorite?!".
I miei amici della destra fascista dovrebbero dire basta a queste uscite "bossiane", anche perchè ne va della loro coerenza. I loro alleati mettono in discussione l'Italia e il tricolore; per i fascisti "dovrebbe" (e sottolineo "dovrebbe") essere il pane quotidiano. Aspetto risposte.

Intanto mi preme diffondere due notizie che definirle vergognose è poco: Angelo Castiglioni, 84 anni, partigiano, ex deportato nel lager nazista di Flossenbürg, è stato attorniato sabato 22 settembre da un gruppo di naziskin, che l'hanno insultato e minacciato a lungo. L'inqualificabile episodio è avvenuto in pieno centro a Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Il secondo episodio è avvenuto a Bologna, 27 settembre 2007. Una lettera di minacce firmata"Cuori neri - Curva A. Costa", con tanto di svastiche è stata recapitata al presidente dell'ANPI di Bologna, William Michelini. L'ANPI bolognese ha subito informato le autorità e ha emesso un comunicato per invitare le forze democratiche a assumere le necessarie misure "in difesa dell'ordine democratico". Il comunicato.

Non posso che essere vicino ad entrambi questi due eroi della Patria, esprimendo il mio più totale ed incondizionato sostegno.



4 settembre 2007

E' ORA DI RISPONDERE A BOSSI UNA VOLTA PER TUTTE


 
Caro Senatùr,

si può sapere come può pensare di fare politica solo attraverso insulti, fucili ed acqua del Pò? Riuscirà mai a fare un discorso sensato senza ricorrere alla maleducazione e al populismo da quattro soldi? Come si permette di dare del cadavere e/o moribondo al Presidente del Senato Marini? Lei si è visto allo specchio ultimamente? Lo sa che non ha un aspetto molto rassicurante?
Spero in una condanna totale da parte dei suoi alleati, anche se, sono sicuro, sarà come al solito sostenuto ed apprezzato. Si ricorda in 15 anni quante corbellerie ha detto? Se vuole, sul Corriere della Sera, hanno inserito un link dove poter rileggere le sue "dichiarazioni choc": come quando affermò che avrebbe messo mano alla fondina se non le avessero concesso il referendum decisionale oppure quando  parlò di "pallottole" a 300 lire; senza poi dimenticare quando diede del nazista, nazistoide e paranazistoide al suo amichetto Berlusconi. I miei amici forzisti e fascisti cosa ne pensano di questo alleato cosi "nervoso"? La pensate come il Senatùr? Sarebbe opportuno che facciate chiarezza anche voi. Il sottoscritto esprime totale condanna e disprezzo a parole cosi deliranti e vergognose. Non si smentiscono mai. Purtroppo.


18 agosto 2007

SILVIO BERLUSCONI E LO SCIOPERO FISCALE



Chissà quante volte verrà frainteso questa volta il nostro comico preferito: "Ho parlato stamani con Castelli, chiarendo la situazione. C'è grande accordo tra noi e la Lega, come sempre, e le decisioni le prenderemo insieme". Così ha detto l'ex premier Silvio Berlusconi, tornando a commentare la proposta di sciopero fiscale fatta alcuni giorni fa da Umberto Bossi.
Sarebbe, nuovamente, una accettazione silenziosa dello sciopero fiscale di stampo leghista. Seguiremo gli sviluppi nei prossimi giorni.

Ovviamente chiude totalmente qualsiasi forma di dialogo con la maggioranza di governo: "Credo che di accordi con questa sinistra per eventuali riforme istituzionali non se ne possano prendere".
Per Silvio, è sempre un muro contro muro. E per gli italiani è sempre una rovina


13 agosto 2007

UMBERTO BOSSI CHE PARLA IN ROMANO.



Settimana di ferragosto: sole, spiaggia, mare, montagna e soprattutto tanto divertimento
.
E anche il sottoscritto ha deciso di continuare con la serie dei video divertenti, che tanto successo stanno avendo in questi giorni.

Oggi è la volta di Umberto Bossi e Giulio Tremonti. Notare il dialetto romano parlato dal leader della Lega Nord. Mai sentito prima.

Ecco il link per vedere questo video inedito:
http://it.youtube.com/watch?v=52xRw2I2GLo

Sarà successo veramente? Altre novità in arrivo...


16 giugno 2007

GLI ELETTORI DEL NORD-EST DI BERLUSCONI



Ora avete capito perchè Berlusconi e la Lega hanno oltre il 60% in questa parte dell'Italia?
Perchè per quattro su dieci cittadini del Nordest, si giustifica l'evasione fiscale e pagamenti in nero.

La gente ancora non ha capito che più si evade, e più l'onere delle tasse peserà sulle spalle dei cittadini onesti. I commercianti e i liberi professionisti, evadendo, fanno i soldi,  lo Stato avrà meno entrate e sarà costretto a far pagare più tasse a tutti. E' troppo facile, cosi, dire che si pagano troppe tasse, quando c'è un evasione in Italia che supera i 270 miliardi di euro. E' uno scandalo, come ci ricorda anche Montezemolo, che soltanto lo 0,8% della popolazione italiana dichiari al Fisco più di 100 mila euro all'anno: cerchiamo, in primis, noi cittadini onesti, di far rispettare le regole del gioco economico(facciamoci dare SEMPRE lo scontrino e la fattura); poi voglio vedere se continuano a dichiarare la metà dei loro guadagni. Cominciassero a pagare realmente per ciò che guadagnano, invece di protestare ed evadere le tasse.

Poi ci domandiamo perchè, al Nord-Est, si vota per Berlusconi: è stato il primo che ha giustificato questo tipo di malcostume, gridando allo sciopero fiscale e attaccando giornalmente le autorità statali competenti (
tanto al cavaliere non è mai interessato niente riguardo i conti dello stato: ed infatti la recessione economica era dietro l'angolo). Come dice il mio amico Gianni Guelfi:  "Infatti Berlusconi si beccò non poche rampogne da UE, Bankitalia, Ocse per aver azzerato il pil e l' avanzo primario, accresciuto il debito, aumentato a dismisura la spesa pubblica, sforato il deficit-pil. Lui però non se ne curava. La barca affondava? Poco male, l' importante era che ovunque andasse fosse applaudito".

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