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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
28 marzo 2008

CHI DI PORCELLUM FERISCE DI PORCELLUM PERISCE

 

Mentre Giuseppe Ciarrapico va ad aprire a Latina (o dovrei dire Littoria?!) la campagna elettorale per diventare senatore del Popolo delle Libertà al museo "Piana delle Orme", museo della memoria fascista, affermando tranquillamente di essere un "camerata non pentito", Silvio Berlusconi comincia ad avere seriamente paura di perdere le prossime elezioni politiche, soprattutto per un possibile pareggio al Senato. E badate bene: le potrebbe perdere proprio per colpa di quella legge di riforma elettorale, il famoso "Porcellum Calderolum", realizzata "ad hoc", durante il suo governo, per cercare di ottimizzare al massimo i voti della perdente ex "Casa delle Libertà". Walter Veltroni, mettendo avanti il bene del Paese, e sapendo di partire in svantaggio (e quindi di avere anche la "convenienza politica" a lasciare il "porcellum" come sistema elettorale), aveva più volte offerto a Silvio la possibilità di un accordo bipartisan per cercare di attuare una seria riforma elettorale che portasse ad una forte stabilità dopo i risultati delle elezioni. Berlusconi non ha ceduto, ha voluto le elezioni ad ogni costo; e forse, molto probabilmente, se ne pentirà. Appena due giorni fa IPR marketing ci presenta i dati di una simulazione clamorosa: cosa potrebbe succedere al Senato, a fronte di quattro scenari di risultati diversi, dal n°1 (più favorevole al Cavaliere) al n°4 (meno favorevole). In parole povere, solo nello scenario più favorevole a Berlusconi, questo avrebbe soltanto 5 senatori di vantaggio, mentre negli altri tre scenari sarebbe parecchio lontano da una pur minima maggioranza. Un Senato difficilmente governabile tanto che il Carrozzone delle Libertà (pur imbarcando al suo interno fascisti e diniani), nell'ipotesi più favorevole a Berlusconi e Fini, potrebbe raggiungere 160 seggi contro i 155 del complesso delle opposizioni (esclusi i 7 senatori a vita) e avere quindi una maggioranza molto risicata, probabilmente insufficiente a garantire la governabilità del Paese. Riporto le parole del giornalista Massimo Razzi: "L'altro dato importante riguarda i due partiti intermedi (Sinistra Arcobaleno e Udc) che, in queste ipotesi, conquisterebbero insieme una trentina di seggi finendo per contribuire al formarsi di un'opposizione parlamentare che in tre scenari su quattro supererebbe la maggioranza. Da notare, infine, che in nessuna regione (stiamo sempre parlando del Senato) una delle due coalizioni maggiori arriverebbe a superare quota 55%. Nel 2006 questo era successo in Lombardia, Veneto e Sicilia (per il Polo) e in Emilia, Toscana, Umbria, Basilicata e Calabria (per l'Unione). Ne consegue una situazione in cui, in ciascuna regione, il vincitore prende il 55% dei seggi e i perdenti si dividono il 45% sempre che altri partiti, oltre ai due maggiori, superino la soglia dell'8%. Quattro scenari. Le ipotesi possibili sono quattro: la prima parte dal presupposto che il Pdl conquisti tutte le regioni in bilico, tranne l'Abruzzo (tenuto dal Pd-Idv); in questo caso, la coalizione guidata da Silvio Berlusconi raggiungerebbe una maggioranza di 5 seggi (160 senatori contro 155 dell'opposizione). Sinistra Arcobaleno e Udc, infatti conquisterebbero senatori in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia (Sinistra Arcobaleno) e Veneto, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia (Udc). Sono le regioni in cui i due partiti si trovano intorno alla soglia dell'8%. D'altra parte, se non riuscissero a superarla, i loro seggi andrebbero, in ciascuna regione, a vantaggio della coalizione sconfitta e non di quella vincitrice. Questo perché, come accennato prima, in nessuna regione qualcuno supera il 55% dei voti. Gli altri scenari muovono dall'idea che il Partito Democratico-Idv riesca a tenere, oltre all'Abruzzo, anche il Lazio. In questo caso, il complesso dell'opposizione (Pd-Idv, Sa, Udc) pur non essendo ovviamente in grado di formare una maggioranza, avrebbe un vantaggio di 7 seggi (161 contro 154) rendendo di fatto impossibile il governo della coalizione Pdl-Lega-Mpa. Se poi, il raggruppamento di Veltroni fosse in grado di tenere anche in Calabria, l'opposizione arriverebbe addirittura a quota 164 seggi contro i 151 di Berlusconi. Infine, se al Partito Democratico riuscisse di prevalere anche in Sardegna e Liguria, si arriverebbe addirittura ad una ampia maggioranza per l'opposizione, che potrebbe contare su ben 168 seggi, facendo scendere il Pdl sotto i 150 (147)". Molto interessante, cari lettori del mio blog, non trovate? E facciamo un'altra considerazione: che peso potrebbe avere il cosidetto voto disgiunto? Gianni Guelfi ci fa notare intelligentemente: "Gli elettori della S.A. dovrebbero votare, nelle regioni in bilico tra i due grandi partiti (Liguria, Lazio, Abruzzo, Sardegna, Calabria), per il PD o l' IDV al Senato. Mentre alcuni elettori di Veltroni e Di Pietro ritornerebbero il favore votando per la banda Bertinotti non solo nelle regioni dove il PD è sicuro vincente (Emilia,Toscana e Umbria), ma anche in quelle dove, come nel Veneto, è dato sicuro perdente. Ciò al fine di consentire alla S.A. di raggiungere il fatidico 8%, utile a rosicchiare senatori a Berlusconi". Andando a sommare queste considerazioni, capiamo bene che Berlusconi sa di non avere più la vittoria in pugno, anzi. Inoltre, aggiungiamo pure che gli ultimissimi sondaggi della giornata vedono il Partito Democratico in forte recupero nei confronti del Carrozzone delle Libertà: il risultato è che Berlusconi si lascia andare a delle dichiarazioni impensabili fino a pochi giorni fa ("attenti, rischiamo di perdere al Senato"). Ma questa volta non si lamentasse. Era stato avvertito da Veltroni, ma ha voluto le elezioni con l'attuale legge elettorale, il "porcellum calderolum": un assurdo sistema elettorale che, in una situazione in cui il Pdl, a livello nazionale mantiene un vantaggio del 5% circa, distribuisce seggi e premi di maggioranza regione per regione con il risultato di un sostanziale "pareggio". Chiudo l'analisi con una frase di mia invenzione e che spero trovi diffusione nella blogosfera italiana: "chi di porcellum ferisce, di porcellum perisce". Yes, we can.


18 febbraio 2008

IL CARROZZONE DELLE LIBERTA' E LA LEGA NORD

 

Fatemi capire una cosa: Silvio Berlusconi ha preferito allearsi con la Lega Nord, una forza politica dichiaratamente razzista e xenofoba, omofoba e per giunta contrapposta ed avversa alla stessa idea di Italia, piuttosto che con una forza moderata come l'Udc di Casini? A questo punto mi sorge un dubbio: come può il Carrozzone delle libertà rappresentare il centro-destra italiano in Europa, visto che al suo interno di "moderato" non ha nulla? C'è un partito populista, uno razzista, uno post-fascista ed uno fascista guidato dalla nipote del duce. Ed il partito popolare europeo che c'azzecca, scusate? Inoltre mi domando: come può Gianfranco Fini essere alleato con chi della bandiera italiana "ci si pulisce il culo"? (parole dette da Bossi durante un comizio). Ma la coerenza e l'onestà intellettuale di Fini dove sono finite? E la fiamma tricolore, con tanto di bandiere italiane sullo sfondo, che fine ha fatto? Vendute, o meglio, svendute al miglior offerente: Silvio Berlusconi, che tutto compra, anche gli ideali. Tanto finchè c'è chi vende, tutto è possibile.


19 gennaio 2008

TRE IN UN GIORNO...E ANDIAMO AVANTI!

Iorio
 
La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, per il reato di corruzione per le segnalazioni a favore di cinque attrici al presidente di Rai Fiction Agostino Saccà (ascoltabili in maniera evidente dall'intercettazione audio che trovate nel post di ieri)

Salvatore Cuffaro, governatore della Sicilia (UDC), e' condannato a 5 anni nel processo per le 'talpe' alla Dda di Palermo per favoreggiamento semplice e rivelazione di segreto d'ufficio. A Cuffaro viene applicata anche la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ma lui ha già detto che rimane. 

Il governatore della Regione Molise, Michele Iorio, di Forza Italia, e' indagato dalla Procura della Repubblica di Campobasso per concussione e abuso d'ufficio in un'inchiesta riguardante i rapporti tra la Regione e una societa' multinazionale di consulenza. Al centro dell'inchiesta -in cui sarebbe indagato solo Iorio - vi sarebbero delle delibere di affidamento di incarichi alla multinazionale.

In una sola giornata tre. Tre esponenti importanti del mondo politico del centro-destra italiano hanno avuto problemi più o meno gravi con la giustizia italiana. Mi rendo conto che notizie del genere non vengano più prese in considerazione dal "popolino" italiano; è risaputo ormai che, da quando il signor Berlusconi è sceso in campo, l'impunità sia diventata un qualcosa di normale e direi necessario. Si perchè un semplice ragazzo (laureato, giovane ed incensurato) non potrà mai aspirare a diventare un politicante finchè non commetterà un qualcosa di illegale. Purtroppo le porte sembrerebbero chiuse a chi, come me, fa dell'onestà e della coerenza il proprio fiore all'occhiello.  Bisogna essere disonesti per diventare dei politici affermati? A quanto pare sembrerebbe proprio di si. Sono sempre le stesse facce, gli stessi partiti, con le stesse reazioni. Reazioni che hanno tutte il copyright "Berlusconi": quando arriva l'avviso di garanzia si comincia ad agitare lo spauracchio del complotto comunista e golpista; poi si comincia a lavorare in parlamento per creare nuove leggi ad hoc (le famose leggi ad personam); ci sono storie pure di politici che hanno corrotto gli stessi magistrati, ricordate? Dopodichè, se si venisse condannati, si parlerebbe di complotto della magistratura brigatista e di emergenza democratica. Berlusconi, infatti, ha già affermato che se dovesse vincere le elezioni e tornare al governo, realizzerà una volta per tutte, una riforma profonda della magistratura italiana. Insomma, parla di emergenza democratica, ma la vera causa di tutta questa emergenza democratica è proprio del tronchetto con la bandana in testa, dell'impunito per eccellenza. Intanto, Cuffaro esulta per aver preso una condanna di 5 anni (mica bruscolini) ed annuncia che continuerà a fare il governatore. Vi rendete conto? Esulta perchè è stato condannato a soli 5 anni invece che 8 anni. Con la mafia non avrebbe niente a che fare, eppure il procuratore Grasso spiega che "il favoreggiamento ai condannati (per mafia) è chiaro, difficile solo provare quello a Cosa nostra". Avrebbe favorito ma non avvantaggiato la mafia? Questo ce lo diranno le prossime sentenza. Intato lui esulta e riceve le congratulazioni da Berlusconi, Casini e Cossiga. Che bel quadretto vero? Purtroppo il famoso motto di Berlusconi "e andiamo avanti" non ci fa pensare a niente di positivo per il futuro. Se dovessero continuare ad andare avanti cosi, sarebbe meglio che si dimettessero e al più presto. Ma poi ci penso e mi domando: ma perchè dovrebbero dimettersi? Perchè dovrebbero almeno cambiare il loro modo di agire e di pensare? Hanno "Mezza Italia", il popolo pecorone, che sta sempre sotto a festeggiarli ed osannarli, soprattutto quando ricevono avvisi di garanzia o vengono condannati. Perchè allora cambiare le loro vecchie e "sane" abitudini?  Ai pecorones va bene cosi. E allora andate avanti. Ma più che avanti, "a quel paese". Buon viaggio.


2 luglio 2007

8 SETTEMBRE V-DAY: IO CI SARO'

Iscriviti al Vaffanculo Day 

E' ora di dire basta a questi politici che inquinano, nel vero senso della parola, il Parlamento italiano: sono una settantina, ormai, quelli giudicati in primo e in secondo grado e 25 quelli condannati in via definitiva, rappresentando quasi il 10% dell'intera "popolazione parlamentare". Una vergogna.
Forse non dovrei fare una distinzione tra destra e sinistra, eppure bisogna riconoscere il grande divario esistente in questa classifica dei "peggiori" tra i due schieramenti: l’hit parade dei partiti vede al primo posto Forza Italia (con 29 diversamente onesti), seguita da Alleanza nazionale (14), Udc (10), Lega Nord (8), Movimento per l’autonomia (1), Dc (1), Psi (1), Gruppo Misto (1: Andreotti). In tutto, il centrodestra è a quota 65. Il centrosinistra insegue a quota 17, ma ce la sta mettendo tutta: Margherita (6), Ds (6), Udeur (2), Rifondazione comunista (2), Rosa nel pugno (1). Un 65 a 17 che in effetti fa pensare chiaramente che la coalizione meno peggio sia quella di centro-sinistra. O vogliamo discuture anche sui dati reali ed oggettivi?

Interessante anche la classifica dei reati preferiti dai nostri dipendenti in Parlamento: 18 casi di corruzione; 16 di finanziamento illecito; 10 di truffa; 9 di abuso d’ufficio e di falso; 8 di associazione mafiosa; 7 di bancarotta fraudolenta e turbativa d’asta; 6 di associazione per delinquere, resistenza a pubblico ufficiale e falso in bilancio; 5 di attentato alla Costituzione, attentato all’unità dello Stato e formazione di struttura paramilitare fuorilegge; 4 di favoreggiamento, concussione e frode fiscale; 3 di diffamazione, abuso edilizio e lesioni personali; 2 di banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti; 1 di omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d’autore, frode in pubblico concorso e adulterazione di vini.

Di seguito riporto l’elenco dei 25 condannati definitivi:

1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento.
2. Biondi Alfredo (FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione.
4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato.
5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanziamento illecito e istigazione a delinquere.
6. Cantoni Giampiero (FI): corruzione e bancarotta.
7. Carra Enzo (Margherita): falsa testimonianza.
8. Cirino Pomicino Paolo (Dc): corruzione e finanziamento illecito.
9. De Angelis Marcello (An): banda armata e associazione sovversiva.
10. D’Elia Sergio (Rosa nel pugno): banda armata e concorso in omicidio.
11. Dell’Utri Marcello (FI): false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
12. Del Pennino Antonio (FI): finanziamento illecito.
13. De Michelis Gianni (Psi): corruzione e finanziamento illecito.
14. Farina Daniele (Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità.
15. Jannuzzi Lino (FI): diffamazione aggravata.
16. La Malfa Giorgio (FI): finanziamento illecito.
17. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.
18. Mauro Giovanni (FI): diffamazione aggravata.
19. Nania Domenico (An): lesioni volontarie personali.
20. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito.
21. Previti Cesare (FI): corruzione giudiziaria.
22. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito.
23. Tomassini Antonio (FI): falso in atto pubblico.
24. Visco Vincenzo (Ds): abuso edilizio.
25. Vito Alfredo (FI): corruzione”.

Quindi, appoggio l'iniziativa di Beppe Grillo e parteciperò al V-Day dell' 8 settembre (non a caso è stato scelto il giorno in cui è ufficialmente iniziata la Resistenza Italiana, unico valore in cui credo e in cui tutti dovremo riconoscerci) per dire basta a questa gente che infanga il parlamento italiano e il senso democratico del nostro Paese.
Tutti in piazza per appoggiare tre richieste necessarie alla vita democratica dell'Italia:

  • via i pregiudicati dal parlamento;
  • via i parlamentari con più di due legislature;
  • sistema elettorale che consenta al cittadino di eleggere il proprio candidati.
  • Cittadini onesti di tutta Italia, unitevi!
    Diffondete, diffondete, diffondete.


     



     

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