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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
12 febbraio 2008

IL CARROZZONE DELLE LIBERTA'


Il carrozzone delle libertà imbarca tutti e tutto: tanti salgono ma alcuni scendono. In tutta questa favola in stile Arcorlandia, l'unico coerente si è dimostrato (almeno per ora) il camerata Storace, che con la sua lista "La Destra", ha deciso di correre da solo, proponendo la Santanchè come candidato premier. L'altro camerata, o meglio "cameriere camerata", Gianfranco Fini,  è tornato all'ovile. Gli avevo prospettato una scelta: o fogne o Berlusconi. Dopo aver assaporato un minimo di libertà nei mesi di novembre e dicembre, il lacchè Gianfranco Fini ha sciolto ogni riserva: "Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo della libertà, un'unica voce in Parlamento. E' una pagina storica della politica italiana: il 13 aprile nascerà un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alle sinistre. Mi auguro che gli amici dell'Udc vogliano scrivere questa importante pagina assieme a noi". Eppure il leader di Alleanza Nazionale aveva parlato chiaro, anzi chiarissimo: "il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi... Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent'anni di meno. Mica crederà di essere eterno... Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni" (Gianfranco Fini, 18 novembre 2007); oppure: "abbiamo vissuto l'epoca berlusconiana con un certo qual disagio (...). Le vignette che lo rappresentavano come uno scodinzolante cagnolino intorno a Bush hanno fatto il giro del mondo (...). Non si sottovaluti la portata di queste sue celebri gaffes internazionali" (Il Secolo d'Italia, organo ufficiale di An, 23 novembre 2007); e per finire: "il Cavaliere ha distrutto la Cdl, e ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere in testa? Non siamo postulanti. Io tornare all'ovile? Sono il presidente di An, non una pecora" (Gianfranco Fini, 16 dicembre 2007). No Gianfrà, non sei una pecora, sei un pecorones è diversa la cosa. Una pecora ha una sua "personale" dignità, un pecorones, al contrario, è tutto fuorchè un essere pensante dotato di coerenza intellettuale. Tu sei il classico pecorones, che ha deciso di rinunciare al suo partito, alla storia e al simbolo di suddetto, per tornare a fare il lacchè del padre-padrone. Ovviamente hai deciso tu per tutto il partito, con i tuoi lacchè personali più stretti,  nessuna decisione votata a maggioranza; la stessa Donna Assunta ti ha attaccato: "non può mettere la fiamma in soffitta". In parole povere, penso che tanti elettori coerenti di An troveranno la forza ed il coraggio di non votare per questo Carrozzone delle Libertà e magari (e mi costa dirlo) appoggiare chi almeno coerente lo è, ovvero un camerata doc come Storace. Si aspettano sviluppi anche per quanto riguarda l'Udc e il buon Casini anche se scommetto che confluirà nel Pdl berlusconiano: come dice Pezzotta " torna con le mani dietro la schiena da Berlusconi". Insomma nel Carrozzone berlusconiano ci sarà spazio per tutti: da Dini e Mastella a Casini e Cesa, da Bondi e Schifani a Rotondi e  Giovanardi, dal socialista Caldoro al radicale Capezzone, dal repubblicano Nucara alla camerata Mussolini, per includere, infine (che non è tanto fine) il pensionato Fatuzzo e gli alleati di sempre, ovvero Bossi, Calderoli e Borghezio. Non so come riusciranno a trovare un programma in comune, so soltanto che Berlusconi dovrà impegnarsi in maniera molto più "onerosa". Inoltre vorrei aggiungere un'altra cosa di non poco conto: Silvio Berlusconi sta ricevendo molte critiche dalla stampa internazionale.  Comincia il Times il quale afferma che "Super Walter Veltroni (Mr Nice Guy) è tutto quello che il Cavaliere non è, tutto bella figura in confronti alla brutta figura di Silvio; continua il New York Times definendo Berlusconi "una minaccia per l'Italia". E gli italiani, questa volta, cominciano ad aprire gli occhi: i consensi per il Partito Democratico (e per Antonio Di Pietro) crescono giorno dopo giorno ed il carrozzone delle libertà, pur imbarcando sempre più "merce", ha iniziato a perdere i punti percentuali di vantaggio che aveva. Vuoi vedere che chi di porcellum ferisce di porcellum perisce? Intanto il carrozzone delle libertà va avanti da se, con le regine, i suoi fanti ed i suoi re. O meglio, il suo unico re, Berlusconi da Arcore.


16 dicembre 2007

BUONA DOMENICA CON FINI, BERLUSCONI E TANTA, TANTA PASTA.



Se ci fossero le elezioni politiche entro un dato periodo "x", a prescindere dal sistema elettorale adottato, ma siamo proprio sicuri che il centro-destra tornerebbe al governo? Mi spiego: è risaputo che il centrodestra, tutto unito, ha un buon vantaggio (circa 5%) nei confronti del centro-sinistra. E' anche vero che con un sistema elettorale diverso questo si ridurebbe di circa 2-3 punti, ma lasciamo gli aspetti tecnici a chi di dovere. Voglio fare una domanda diversa: ma siamo sicuri che Fini o Casini decideranno di mettersi seduti allo stesso tavolo con Bossi, Storace e Berlusconi? Ho scritto numerosi post riguardo ormai la fine della Casa delle (sue) libertà, e i paladini delle libertà hanno sempre negato il tutto: eppure oggi, sono venuto a conoscenza di un'intervista di Libero fatta a Gianfranco Fini il quale ha chiuso definitivamente le porte in faccia a Berlusconi e compagnia bella. Infatti, il leader di An, parla della possibilità di creare una forza unitaria di centrodestra a prescindere da Silvio Berlusconi, reo di "aver demolito la Cdl". Ovviamente i forzisti si ergono subito a difesa del padre-padrone, sono pagati per questo. Francesco Storace, ormai in polemica con Fini su qualsiasi cosa, si chiama subito fuori e dispensa sarcasmo. "E' interessante - commenta - la proposta di Fini di costruire un'alternativa alla sinistra senza Berlusconi: è interessante soprattutto per Prodi, che rischiamo di ritrovarci ancora per altri 50 anni". E Berlusconi che fine ha fatto? Berlusconi è sempre preda dei suoi famosi e diversi deliri:

delirio di persecuzione-> il paziente ritiene di essere oggetto di una persecuzione (Dopo l'affondo di ieri relativo alla nuova indagine avviata dalla Procura di Napoli sul mercato dei voti, Silvio Berlusconi rilancia: «ho solo raccontato dei fatti. Oggi c’è un attacco della magistratura al leader di Forza Italia e la sinistra rivolta la frittata e dice che io attacco la magistratura»).

delirio bizzarro-> il paziente aderisce a un sistema di credenze totalmente non plausibili (Berlusconi ha poi ricordato che secondo i sondaggi di Euromedia il popolo delle libertà è al 38% dei consensi e ha ribadito la road map prevista per la costruzione del nuovo partito, che culminerà il prossimo 27 marzo con l’assemblea costituente - Berluscò, è meno. Arrivi massimo al 29%).

delirio di gelosia-> il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva di essere tradito dal proprio partner (chieda a Fini o Casini).

delirio di grandezza-> il paziente ha la convinzione di essere estremamente importante, per esempio di essere stato prescelto da Dio per compiere una missione di fondamentale importanza, o di essere l'unico detentore di conoscenze o poteri straordinari (penso non ci sia bisogno di spiegare, vero pecorones?!)

Insomma, mentre regala pacchi di pasta (arriverà anche lui a dare una scarpa prima delle elezioni e l'altra dopo il voto?), come la vecchia e peggiore Democrazia Cristiana, facendo abboccare sempre più pecorones, i "disturbi deliranti", basati su un sistema di credenze illusorie che il paziente prende per vere e che ne alterano la percezione della realtà, prendono sempre più forza e forma nel cervello di questo simpatico vecchietto. Lifting e parrucche non possono niente contro un cervello come il tuo, caro il mio Silvio. Intanto, su Libero, si leggono addirittura frasi del genere: "Non è cattivo, Berlusconi. È che lo disegnano così i giornalisti di sinistra, i magistrati rossi, alcuni alleati". Sempre peggio. Alle brutte, un bel piatto di pasta e via.


15 novembre 2007

GLI EBREI, IL FASCISTA E IL CAVALIERE NERO


 
Ho deciso di pubblicare, su suggerimento del mio amico Izquierdo,  un articolo di Furio Colombo molto interessante e, soprattutto, molto pungente. Non fatevi male.
Buona lettura.


Bisogna dare a Francesco Storace il merito di avere strappato il sipario su un’Italia ambigua e trasversale.
In questa Italia in cui si oppongono alle coppie di fatto moltissimi partner di celebri coppie di fatto, si corre in piazza a celebrare i valori della famiglia subito dopo avere spaccato la propria,si celebrano con voce incrinata dall’emozione «le nostre gloriose Forze armate» e intanto si abbandonano al loro destino i soldati contagiati dall’uranio impoverito. È il Paese in cui «veri liberisti» si precipitano a dare manforte alla corporazione dei tassisti e a quella dei farmacisti che non tollerano mercato e concorrenza. In questo Paese abituato a non chiamare mai le cose col nome giusto, Storace si dichiara fascista e se ne vanta. Non solo, ma arruola una portavoce che promette di continuare a proclamarlo ogni giorno «con la bava alla bocca». Si tratta della stessa signora abituata a mostrare il dito per far capire il suo gentile diverso parere. Dunque una bella coppia. Ai due va un apprezzamento sincero, dopo l’estenuante periodo in cui il vero genuino sentimento veniva coperto da gravi e preoccupati giudizi sulla Resistenza, «che ha spaccato l’Italia». Dalla esortazione a cercare insieme «ciò che - nel triste passato italiano - ci unisce invece che ciò che ci divide»; dalla predicazione secondo cui tutti i combattenti sono uguali (anzi devono avere la stessa pensione) compresi quei combattenti che, nel tempo libero, si dedicavano a consegnare a truppe d’occupazione straniere i concittadini ebrei; dalla nuova definizione di «guerra civile» invece di lotta di liberazione. Finalmente un fascista torna a essere fascista, si presenta e si raccomanda come tale. Fine delle ipocrisie.
 La sincerità dei due - che un po’ ricorderebbe Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, celebre coppia mediatico-combattentistica di Salò, se solo Storace fosse all’altezza - è immediatamente provata dalla rivelazione della data di nascita di questa nuova destra: fu il giorno in cui Gianfranco Fini, sulla soglia del Museo della Shoah, a Gerusalemme, ha dovuto scegliere tra fascismo e Israele.E ha scelto Israele. Ha definito il fascismo «male assoluto» a causa delle leggi razziali e della loro meticolosa esecuzione in Italia. E ha accettato di rendersi conto in pubblico dell’orrore di quelle leggi.
Storace e i camerati ritrovati hanno quindi deciso che il troppo è troppo. E hanno riportato ciò che resta del fascismo italiano nel posto che gli compete, fin dai tempi in cui i giovani fascisti si facevano vedere, nelle università italiane, con la kefiah, non tanto per dichiarare amore per gli Arabi quanto per dire il loro disprezzo e la loro coerente ostilità verso un piccolo Stato creato dalle Nazioni Unite e divenuto patria degli Ebrei. Hanno anche restituito alla storia un pezzo mancante e finora nascosto, salvo che dai negazionisti: questa destra non rinnega affatto il passato, non rinnega le leggi razziali, non rinnega la sua brutta storia. Dunque è fatalmente nemica di Israele,dei diversi,della democrazia. 
In quel loro giorno di festa non erano soli Storace, la sua portavoce con la bava alla bocca e i camerati ritrovati. Con loro - accanto al catafalco di ciò che resta del fascismo e anzi del peggior fascismo - c’era, esultante, celebrativo, fastoso, Silvio Berlusconi. Berlusconi è un uomo estroverso, espressivamente irruente e ha celebrato la festa non da visitatore ma da protagonista, dato anche il rilievo di un simile personaggio nella vita italiana, come miliardario, come proprietario di metà dele televisioni e di buona parte dell’editoria italiana (con forte influenza sulla parte dei media che in questo momento non ha in mano), come capo effettivo di tutta l’opposizione italiana. Con l’eccezione di quei partner o membri della Casa delle liberà, che diranno di non riconoscersi nella festa di ritorno al fascismo (finora nessuno l’ha fatto, dunque, si direbbe, sono tutti d’accordo), ciò che è accaduto con il patto Storace-Berlusconi è la dichiarazione esplicita di fascismo accettato e accasato nel cuore del centrodestra italiano. Berlusconi è uno che fa offerte importanti sottobanco, e dunque le fa anche più volentieri alla luce del sole. O meglio, del sole che sorge.Ha offerto casa, alleanza e ministeri in un suo prossimo governo, che lui dice di sentire imminente. In questo modo - anche se lo negherà - Berlusconi ha approvato tutto, compresa la ragione per cui il movimento è nato: contro Israele e la democrazia. E contro ogni invito a rinnegare il passato, leggi razziali e camerati nazifascisti inclusi. Ovvio che l’indignazione di molti italiani, e di molti italiani ebrei, non riguarda Storace, che si presenta in linea con il suo passato. Riguarda Berlusconi.
Lui ,come al solito negherà e Bonaiuti come al solito dirà che il cavaliere è stato frainteso. E si affiderà alla sua ricca e potente macchina di propaganda. Ma non potrà cancellare questo triste momento della verità.


18 ottobre 2007

BOIA CHI MOLLA?



Sono solito essero insultato dai lettori della destra italiana di questo blog, quando mi permetto di affermare che in Italia, purtroppo, ci sono ancora tanti cittadini che si dichiarano orgogliosamente fascisti.
Non capisco il motivo (io lo so!), per il quale ci siano tanti elettori di centro-destra che si vergognano di essere alleati con i cosiddetti neofascisti: eppure è stato proprio il loro padrone, Silvio Berlusconi, a voler orgogliosamente stringere un'alleanza con l'estrema destra, quella fascista, senza se e senza ma. Vi ricordate la stretta di mano tra la Mussolini e Berlusconi. E tra Fiore e lo stesso? E come dimenticare l'adunata fascista del 2 dicembre scorso? Tante bandiere nere, saluti fascisti e cori da regime. Ma loro dicono che i fascisti non esistono.
Cosa rispondergli? Come ho detto prima, gli consiglio sempre di farsi un giretto durante una di queste manifestazioni delle libertà, ma soprattutto, di andare a visitare, non solo i siti dei miei amici che si dichiarano orgogliosamente fascisti, ma anche il sito del senatore Storace, leader del partito "La Destra". Vi riporto alcuni commenti di alcuni cittadini italiani che visitano suddetto blog:

1- Viva il duce!
Viva il fascismo e abbasso il comunismo!
Avanti Savoia!!
Faceta nera siiii

2- caro francesco,
è tempo di affilare le armi per la grande battaglia. Con la forza dei fatti. Sappi capire chi ti è veramente amico e cerca di dire a matrix che siamo una destra diversa, basta con gli spauracchi dell’olocausto, il rimestare le nostre reliquie.

3- bisogna fare una nuova Marcia su ROma per scacciare tutti i parassiti che infestano la nazione

Potrei continuare ma mi fermo. Che ve ne pare? Spero che Storace condanni tali parole.
Boia chi molla? Ma questi, purtroppo, non mollano mai.



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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 18/10/2007 alle 13:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (67) | Versione per la stampa

16 ottobre 2007

TRA IL CUFFARO E LO STORACE C'E DI MEZZO IL MAZZA



Non più tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Ma tra il Cuffaro e lo Storace c'è di mezzo il Mazza. Si perchè questi "simpaticissimi" personaggi occupano tutti e tre le principali pagine dei giornali italiani di oggi.

Forse sul Tg2 di Mazza non sentiremo parlare delle vicende riguardo Cuffaro e Storace: come si sa, Mazza è un fedelissimo di Alleanza Nazionale; dicevo, fedele alleato di Alleanza Nazionale ma non dell'allenatore della nazionale italiana di calcio, Roberto Donadoni, il quale aveva spiegato ai microfoni di Enrico Varriale,  inviato di Rai Sport,  che avrebbe votato alle primarie del Pd se solo avesse potuto (era in ritiro per la partita contro la Georgia). Ma si tratta di una risposta mai andata in onda.
La sforbiciata di Mazza non va giù a una buona metà dei redattori del Tg2 e di Rai Sport. Il sospetto è chiaro. Mazza, direttore nel cuore di An, si premura di tagliare Donadoni perché le sue parole avrebbero portato tanti tifosi ai seggi delle primarie. Ieri così partono le proteste ufficiali. I rappresentanti sindacali del Tg2 e di Rai Sport chiedono se la tv di Stato abbia conosciuto un caso di censura. L'Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai, vuole sapere se l'inviato abbia subìto una vendetta il giorno dopo, domenica. Il giorno dopo, Mazza non manda in onda un secondo pezzo di Varriale. Preferisce scrivere lui, il direttore, il servizio sul 2 a 0 dell'Italia. E' il clima generale, peraltro, a preoccupare la redazione. Mazza non ha forse criticato un giornalista sabato per aver parlato di "saluti fascisti" al corteo di An? Esatto, avete capito bene: ha criticato il giornalista che aveva realizzato il servizio sulla manifestazione di An di sabato scorso perchè aveva parlato dei "saluti fascisti" di parecchi manifestanti. A Mazza non andava bene: prima di tutto servire il padrone piuttosto che fare bene il proprio lavoro.
E qui si inseriscono gli altri due protagonisti del post: chissà se sentiremo mai parlare, nel telegiornale di Mazza, della vicenda Cuffaro
( la Procura di Palermo ha chiesto la condanna a otto anni di carcere per il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, al termine della requisitoria del processo per le 'talpe' della Dda, che lo vede imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione d'ufficio. A pronunciare la richiesta di condanna ai giudici della terza sezione del Tribunale, al termine della nona udienza dedicata alla requisitoria, è stato il procuratore aggiunto di Palermo, Giuseppe Pignatone. Ovviamente non mi pronuncerò sulla vicenda finchè non ci sarà la sentenza definitiva) o di quella Storace (Il leader de l movimento politico "la Destra" Francesco Storace è indagato dalla procura di Roma per il reato di offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica. L'iniziativa è legata alle dichiarazioni rese da Storace due giorni fa contro Giorgio Napolitano. Il fascicolo, che contiene soltanto alcuni ritagli di stampa, è stato aperto in base all'articolo 278 del codice penale che punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque offenda l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica) in maniera obiettiva e corretta.
Ma tanto si sa, la sinistra ha occupato tutto. Loro sono vittime del monopolio della sinistra comunista, antagonista e massimalista; difficilmente si ricorderanno che, quando erano al governo loro, avevano veramente occupato ogni rete televisiva. Abbiamo RaiTre (ricordiamoci, fa programmi varamente intelligenti, Report in testa, e sinceramente il Tg3 non è mai arrivato ai livelli di faziosità del Tg2 o di Studio Aperto o del Tg5 o di TeleArcore), loro tutto il resto. Ma questo, ai paladini delle libertà, non importa. Vogliono toglierci anche quello, per il bene della democrazia e del loro padrone.
 
E COSI SIA.


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 16/10/2007 alle 10:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (97) | Versione per la stampa


 

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