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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
8 maggio 2008

SANDRO BONDI, MINISTRO DELLA CULTURA ITALIANA



Sandro Bondi, ex segretario della FGCI (i giovani comunisti per intenderci) ed ex sindaco comunista di Fivizzano, convertito alla religione di Berlusconi per opera di Renato Cascella, è il nuovo ministro della cultura italiana. Avete anche il coraggio di chiedermi chi sia Sandro Bondi? E' l'autore della più importante opera culturale del nuovo secolo: "Una storia italiana", il libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi spedito, come mezzo di propaganda elettorale in vista delle successive elezioni, a tutte le famiglie italiane (che io, malauguratamente, ho subito cestinato). Altro che la Divina Commedia di Dante; noi italiani del XXI secolo abbiamo "Una storia italiana" di Sandro Bondi. Da lì a poco, ricambiando la fiducia accordatagli da Berlusconi, diventantò negli anni successivi uno dei suoi maggiori sostenitori, esternandogli pubblicamente in più occasioni la propria devozione e fedeltà, anche tramite poesie che ha talvolta letto in alcuni programmi televisivi (in parole povere, se la gioca con Emilio Fede). Ed ora è Ministro della Cultura italiana. Ci rendiamo conto? Ma basta con le inutili polemiche: sarà un piacere per noi "comunisti" ricordarti cosi, con tanto di fazzoletto rosso intorno al collo. Guardate come era, e guardatelo come è adesso (dopo la rivelazione berlusconiana). Buon lavoro Sandro. Anche da parte nostra.


22 febbraio 2008

FORZA ITALIA NON CI PRENDESSE PER IL CULO, GRAZIE



Non credevo alle mie orecchie: il Carrozzone delle libertà non avrebbe candidato chi avesse procedimenti penali in corso, o condanne passate in giudicato.
Belle parole, uscite dalla bocca di Sandro Bondi, quello che per il padre-padrone farebbe veramente di tutto e di più, quello che ha la faccia di bronzo di dire qualsiasi cosa gli venga ordinata. Con quella voce caritatevole, con quello sguardo di chi ha visto e toccato con mano l'Unto dal Signore, con quella mente lobotomizzata nel dire solo ciò che va a favore tanto del Berlusconi politico quanto del Berlusconi uomo, Sandro Bondi ha però subito aggiunto testuali parole: "a meno che non si tratti di condanne politiche". E qui allora avevo capito tutto: si trattava di una grande presa per il culo targata Forza Italia e, aggiungo, vista la recente fusione, Alleanza Nazionale. Praticamente lo decide Berlusconi se una condanna è politica o meno, mettendo in discussione il lavoro della magistratura, perno della democrazia di ogni stato civile. Alfredo Vito ha una condanna per 22 casi accertati di corruzione? Non conta, perchè si è trattato di una condanna politica. Ed i 2 anni dati per frode fiscale a Marcello dell'Utri? Si è sempre trattato di una condanna politica.  Vogliamo parlare delle condanne per bancarotta fraudolenta a Giampiero Cantoni o quella per corruzione della GDF a Massimo Berruti, entrambi di Forza Italia?. Non vi potete sbagliare, sono sempre condanne politiche. In parole povere, se un parlamentare è di Forza Italia e viene condannato, si tratterebbe di una condanna politica. Tutto il resto è noia. Ovviamente, un ragionamento del genere, non poteva essere portato avanti in prima persona da Silvio Berlusconi: ci hanno mandato lui, "robottino" Sandro Bondi. Poi stavo pensando ad un'altra faccenda: ma se questi di Forza Italia veramente rinunciassero a candidare quella solita carovana parlamentare di inquisiti e condannati (a parte quelli vittime di processi politici, sic!) chi potrà mai rappresentare i paladini delle libertà alla Camera e al Senato? Dal mondo della televisione ecco spuntare Katia Noventa ed Aida Yespica, si riproporrà Mara Carfagna, con la Gardini, senza dimenticare la Carlucci e la Colli. A quando Iva Zanicchi ministro dell'Economia? Cento, cento, cento, gira la ruota, girala! Ok il prezzo è giusto. Ma per favore, un minimo di serietà.


11 gennaio 2008

L'ECONOMIA ITALIANA E LA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE



Mi sono stancato di dover riportare notizie sempre più che positive riguardo l'andamento dei conti pubblici italiani e dell'economia in generale.
Tanto arriverà il Bondi di turno, aprirà bocca e gli darà fiato e ci dirà che è merito di Berlusconi (non chiedetemi come possa arrivare a sostenere delle tesi del genere, perchè non ne ho idea) suscitando l'entusiasmo dei miei amici pecorones. Posto la notizia e poi decidete da voi. E' totalmente impossibile pensare di poter discutere con delle persone inette e senza cervello. Difendete il vostro padre-padrone ed i danni economici di cinque anni di berlusconismo. Io porto i dati, voi le chiacchiere e le corbellerie, gli insulti e la demenza. Tornando alla notizia, secondo Trevor Cullinan, primary analist per il rating italiano di Standard and Poor's, i dati di martedì scorso sul deficit/Pil italiano, sceso nei primi nove mesi del 2007 all'1,3%, il risultato migliore dal 1999, «sono il segnale di una performance impressionante in termini di bilancio generale e sono lodevoli gli sforzi compiuti dal governo nella lotta contro l'evasione fiscale» anche se questa «performance migliore del previsto» è dovuta, in parte, anche «a una componente ciclica non quantificabile». Alle osservazioni dell'agenzia di rating Palazzo Chigi ha risposto esprimendo «soddisfazione per le valutazioni lusinghiere sugli ultimi dati relativi al rapporto deficit-pil del nostro paese». Secondo fonti della presidenza del Consiglio, questa valutazione rappresenta un «riconoscimento» del lavoro svolto finora dal governo. Da qui la soddisfazione, nella «consapevolezza di aver conseguito risultati importantissimi». Risultati importantissimi, senza dubbio, che vengono mistificati soltanto dalla propaganda forzista e fascista. Ma dove andremo a finire con degli "anti-italiani" del genere? Si parla di "performance economica impressionante" ed i forzisti, i fascisti e gli amici del Giulivo che cosa hanno il coraggio di dire? Che siamo comunisti, brigatisti e golpisti, che è merito di Berlusconi, cambiando la realtà oggettiva delle cose, o meglio, dei dati economici, dimenticandosi che il loro padre-padrone ci ha fatto sfiorare la recessione economica. Il petrolio ha superato quota 100$ e la crisi dei mutui, purtroppo, continuerà ancora per parecchio tempo. Eppure, il governo Prodi, è riuscito a risollevare le sorti della finanza italiana. Siamo sicuri che rivogliamo Berlusconi ed il suo ragioniere senza arte ne parte? Ed ora, "gustiamoci" la Finanziaria redistributiva e sociale del 2008 e lasciate che i pecorones vengano a me.


2 gennaio 2008

CACCIATE LA BINETTI DAL PARTITO DEMOCRATICO


 
Ascoltando le ultime dichiarazioni della senatrice del Partito Democratico Paola Binetti e, sommandole a quelle che ha da sempre rilasciato, mi sorge un dubbio (e che dubbio): ma una cosi, che "c'azzecca" col Partito Democratico? Non sarebbe coerente che andasse a far parte dell'Udeur di Mastella? Dal canto suo, Veltroni ha sempre parlato di un Partito Democratico come unica vera forza riformista in Italia. Ma se vi partecipa una politicante che risponde al nome di Paola Binetti, mi sa tanto che di "riformista" ha solo la sede del partito (un enorme loft diviso in due open space da 650 e 400 metri quadri; niente porte interne, niente pareti, niente stanze e corridoi -  molto american style). "Adesso un'Italia nuova" recita uno dei primi manifesti del Partito Democratico. Ma se questi sono i presupposti, o meglio, se questi sono i componenti del nuovo soggetto politico, più che di Italia nuova si potrà tranquillamente parlare di Italia vecchia, teocratica e clericale, che non avrà niente da invidiare ai vari paesi islamici tanto criticati dai miei amici del centro-destra. Ci vuole coerenza, cari lettori del mio blog, COERENZA (e la mia scheda bianca alle primarie del PartitoDemocratico ne è una prova). Ed in politica, è una qualità piuttosto rara, vero Silvio Berlusconi?


10 agosto 2007

MARCO TRAVAGLIO E IL DIZIONARIETTO DELLE LIBERTA' (OVVIAMENTE LE LORO...)


 
Ero indeciso se inserire tale post nella rubrica satira, in quanto Marco Travaglio , in questo intervento ad AnnoZero, più che fare satira dice delle sacrosante verità.
Ridicolizza le contraddizioni del fare politica dei vari "pecorones forzisti", Berlusconi in primis e in sette minuti butta giu l'intero sistema "ForzaItalia".
Vi suggerisco di guardare con attenzione l'espressione del coordinatore nazionale (???) di ForzaPopulismo, Sandro Bondi al minuto 05:50 (sembra che stia pensando: "e mò che mi invento?").

Ecco il link dove troverete questo memorabile "quadretto":
http://it.youtube.com/watch?v=VoOpkAUX0f8

Ascoltate per bene le parole di Travaglio. Grazie.
Se non le capite, peggio per voi.


19 luglio 2007

SILVIO BERLUSCONI E IL MONDO GIOVANILE: LA SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA DI FORZA ITALIA



Ogni volta che fa un discorso "libero", senza leggere qualcosa che i suoi collaboratori hanno scritto ad hoc per lui, il Nano di Arcore va per la tangente e comincia a dire delle corbellerie sempre più gravi. Sarà l'età che avanza, ma i suoi discorsi si fanno sempre meno pertinenti al mondo della politica: tutto gira intorno alle donne ed alle parolacce. 
Silvio Berlusconi torna a scherzare con battute, gag e barzellette sulla disputa mediatica che ha avuto con la moglie Veronica Lario qualche mese fa. Nel corso della premiazione degli alunni della scuola di formazione politica di Forza Italia ( oh my God, spiegatemi che cosa sia questa nuova trovata dal sapor populista!!!), di cui Mara Carfagna (deputata di Fi e che fu al centro della polemica con la signora Lario) è una delle organizzatrici insieme a Sandro Bondi, il Cavaliere ha scherzato sull'avvenenza della giovane parlamentare: «Avete capito perchè non ho cambiato partito? - ha chiesto l'ex premier alla giovane platea - perchè in Fi c'è Mara Carfagna...».
Avete capito bene? Perchè ci sta la Mara Carfagna. Andiamo sempre peggio ma la sala ride.
Insomma tutti alla scuola di avviamento politico: "loro sono la generazione B, e B sta per Berlusconi!"; una scuola che a parere mio, sembra di stampo talebano: un lavoro di indottrinamento, realizzato per imparare a memoria "i 600 modi e oltre" per osannare Silvio Berlusconi. Parlano di liberalismo i miei amici forzisti, ma a me sembrano sempre più impostati per una visione totalitaria e talebana della politica.

Ma andiamo avanti: «Avendo fatto tutti questi complimenti a Mara, ora probabilmente mi arriverà ancora qualche lettera». Il riferimento è alla missiva inviata dalla moglie Veronica al quotidiano «La Repubblica» in cui la signora Lario chiedeva pubbliche scuse proprio per alcune frasi galanti rivolte dal marito alla Carfagna. «Ma non vi preoccupate - ha aggiunto Berlusconi - ho trattato e al massimo mi arriverà una cartolina». E tutti gli intelligentissimi studenti della "Summer school made in Arcore" a ridere, mostrando già la loro professionalità.
Poi Berlusconi torna sulle foto pubblicate dal settimanale «Oggi» che lo ritraevano nella sua residenza in Sardegna insieme a cinque giovani ragazze, svelando un «retroscena» sull’accoglienza riservata da sua moglie quando quelle foto sono state rese pubbliche: «Le ho detto, sulla porta di casa: "Amore, erano cinque ragazze, ma ho fatto la corte solo a quattro di loro...". La sua risposta? E’ andata in camera a fare le valigie. Allora io le ho chiesto: "Torni da tua madre?". "No, sono le tue valigie..."». Infine l’ex premier cerca di spiegare il senso di quelle foto in chiave politica: «E’ la presa d’atto di come cerco di allargare il consenso tra i giovani...». Tutto questo racconto, ha concluso, dimostra il senso "dell’autoironia" che lo contraddistingue, esortando i giovani a non prendersi troppo sul serio.
Ovviamente, questo insegnamento sta a significare anche di non prendere sul serio la loro vita politica: Forza Italia è un partito nato dal nulla, per salvarsi da Tangentopoli; tutto il resto è noia, chiacchiere e quattro risate.



 

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