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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
22 ottobre 2008

DIECI, CENTO, MILLE OCCUPAZIONI

Catania, Bologna, L’Aquila, Roma, Perugia. E ancora Torino, Pisa, Firenze, Palermo, Cosenza, Teramo, Macerata. Non si contano più le università che si sono sollevate contro la riforma del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, e contro i tagli agli atenei previsti dalla legge finanziaria. Decine le manifestazioni degli studenti universitari che si contano a migliaia: è una riforma che non piace, che "taglierà" in maniera spropositata l'efficienza delle università pubbliche italiane. Si protesta democraticamente per "dire no" a questa vergognosa riforma della scuola targata Berlusconi-Tremonti-Gelmini; ma Silvio Berlusconi, invece di cercare il dialogo con il mondo della scuola e delle università, minaccia rappresaglie fisiche: «Dico chiaro un avviso ai naviganti che non permetteremo l'occupazione delle scuole e dell'università. Oggi convocherò il ministro dell'Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine». È questa la politica preferita del governo di destra, come del resto fa già con l’opposizione, che come detto da Berlusconi o dice come vuole lui o non ci deve essere. Attacca, serra i ranghi, schiera la polizia: per questo, ora, dopo queste sue affermazioni, non ci si gioca più solo l'approvazione di una riforma universitaria ma la libertà di manifestare e la libertà di dissentire. Il ricorso alla polizia è inaudito com'è inaudita la velata minaccia (anche qui di polizia?) nascosta dietro il sostenere una "cattiva informazione" da parte dei giornali. Silvio Berlusconi ha di nuovo dichiarato guerra alla legalità e alla libertà di manifestare e dissentire. Conclude il suo intervento in grande stile: «Avete quattro anni e mezzo per farci il callo, non intendo retrocedere di un centimetro». Ebbene, noi studenti universitari gli rispondiamo di conseguenza: avrai tutto il tempo per sentire quanto farà caldo in autunno". Ora scusatemi, ma vado all'università a fare il mio dovere: resistere, resistere, resistere. Dieci, cento, mille occupazioni. Non fermiamoci.


17 ottobre 2008

POVERA PATRIA

L'Italia è allo sfascio più totale. Non ci sono dubbi: il governo Berlusconi attua politiche fasciste e populiste coprendo la vera realtà delle cose attraverso il monopolio dell'informazione e un sistema di potere simile a quello che si attuava nei vari regimi dittatoriali. Tutti intorno al capo, al duce, al conducator: televisioni, telegiornali, giornali, furbetti del quartierino, venditori di fumo, veline e tronisti. Comprano la gente con "pane e divertimento" (e più andiamo avanti e più il pane sarà meno) riuscendo a portare avanti delle politiche inquietanti e vergognose. L'Unione Europea si scaglia nuovamente contro il governo Berlusconi: non riescono proprio a capire, in Europa, perchè il nostro governo continui a seminare il terrore sui costi che il pacchetto sul clima avrrebbe per le nostre imprese. Berlusconi e Confindustria dicono che ogni anno spenderemmo l'1,5% del Pil. A Bruxelles calcolano al massimo uno 0,6. E provano a spiegare che le rinnovabili «per buoni governanti» potrebbero diventare un investimento comportando più sicurezza energetica, più sviluppo delle fonti rinnovabili e meno dipendenza dal petrolio». È addirittura «allibito» il commissario europeo all'Ambiente, Stavros Dimas il quale non riesce a capacitarsi «delle argomentazioni che arrivano da alcuni ambienti in Italia». Perché non innoviamo? Chiedetelo a Berlusconi, a Frattini, a Ronchi, alla Prestigiacomo e anche alla Marcegaglia. Perché nessuno dei ministri volati a Bruxelles si è mostrato sensibile agli argomenti dell’innovazione, dell’indipendenza energetica, della difesa dell’ambiente. Piuttosto, hanno preferito seminare il terrore sui costi che le nuove misure avrebbero: più di 18 miliardi di euro l’anno, minacciano dal ministero dell’Ambiente, l’1,4 per cento del Pil. Misure false e tendeziose purtroppo, come sempre, come nel solito stile mostrato dal governo Berlusconi. Di nuovo isolati all'interno dell'Europa? A quanto pare si. Ma sul fronte interno non va meglio anzi, assistiamo a scioperi su scioperi. Oggi è stata la volta dei sindacati di base (Rdb-Cub, Cobas e Sdl) del settore pubblico, della sanità e della scuola, dei trasporti e del settore privato, dei call center e delle ditte di pulizia: addirittura si parla della più grande manifestazione mai organizzata dal sindacalismo di base, con quasi mezzo milione di manifestanti. In piazza, anche gli insegnanti e gli studenti che sfilano per dire il loro "NO" alla riforma Gelmini, ai tagli al mondo della scuola e dell'università. Vogliamo parlare dello scandaloso "balletto" che Berlusconi sta attuando per non concedere all'opposizione (come è consuetudine) la presidenza della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai? Vuole veramente sovvertire questa regola e successivamente "rigirare la frittata", utilizzando il potere dei suoi media asserviti al potere, per poi affermare che è colpa dei comunisti e dei brigatisti? Vogliamo parlare dei numerosi sbarchi di clandestini che ogni giorno arrivano a Lampedusa? Ma i paladini delle libertà non dovevano affondare le loro navi con bombe e fucili? Non guardate la televisione: siamo in pieno regime dittatoriale. Ciò che vi fanno vedere è falso e demagogico. Italiani, aprite gli occhi, informatevi da soli, parlate con la gente che lavora, cercate di guardare oltre quello "schermo maledetto": l'Italia sta affondando e non ve ne state rendendo conto. La primavera intanto tarda ad arrivare. Povera Patria.



 

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