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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
26 gennaio 2009

BERLUSCONI E LE BATTUTE DA CABARET

"Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai...". Silvio Berlusconi al termine di un comizio a Sassari e' tornato cosi' a parlare dello stupro avvenuto alle porte di Roma. Cosa dire? Come rispondere a tanta ignoranza? Ogni volta che la realtà si incarica di infrangere l’immagine di efficienza dell’esecutivo, dalla crisi economica alla sicurezza, Berlusconi minimizza e ci fa la battuta di cattivo gusto. Battute che potrebbero fare i cittadini italiani al bar, al ristorante, allo stadio, in famiglia. Ma lasciatemelo dire: battute che non possono uscire dal Presidente del consiglio di una democrazia consolidata (per quanto, pure sul "consolidata" avrei da ridire). Il premier tenta di minimizzare le problematiche con interventi da cabaret. E il mondo ci ride dietro. Berlusconi, in realtà, dovrebbe preoccuparsi seriamente di vicende tanto delicate lasciando da parte le battute, che servono solo a nascondere il fallimento di chi, in campagna elettorale, aveva usato come una clava la questione della sicurezza. Militari, ronde, lotta ai clandestini: tutto a puttane! Cosa sarebbe successo se al governo ci fosse stato Romano Prodi? Le urla e gli schiamazzi fascio-forzisti si sarebbero sentiti giorno e notte. Ora che sono al governo loro invece, l'informazione di regime ci vuole far credere che va tutto bene: ed intanto, in verità, andiamo in recessione economica, aumentano gli stupri, aumentano i clandestini, aumentano i disoccupati ed aumentano le famiglie povere . Alziamo la voce contro questo governo-buffone, contro questo presidente del consiglio che non c'è, contro la dittatura dolce che si sta instaurando nel nostro paese. Non smettiamo mai di far sentire le nostre voci.


4 marzo 2008

TREMONTI MINISTRO DELL'ECONOMIA ITALIANA? NO, GRAZIE.

 

"Giulio Tremonti sarà il nostro ministro dell'Economia e delle Finanze". Lo ha ribadito il leader del Pdl Silvio Berlusconi, ospite di Sky Tg24 Pomeriggio, smentendo le voci di un possibile incarico alla Farnesina per il vicepresidente di Forza Italia in caso di vittoria alle elezioni.

Cari italiani, avete capito bene. Il rag. Ugo Tremonti, in caso di vittoria (ormai sempre meno scontata) del "Carrozzone delle Libertà", diventerebbe di nuovo e purtoppo il Ministro dell'Economia e delle Finanze. Ma chi è Giulio Tremonti? Artefice e uomo chiave della recessione economica italiana durante i 5 anni di governo targati Berlusconi (qui troverete le cifre di quanto sia costato agli italiani il governo del tronchetto con la bandana), basa le sue credenze economiche sul condono, ovvero quel provvedimento emanato dal governo - solitamente in via eccezionale - tramite il quale i cittadini che vi aderiscono, possono ottenere l'annullamento, totale o parziale, di una pena o di una sanzione. Premettiamo due cose: durante il governo Berlusconi il condono non veniva applicato "solitamente" ma quotidianamente; inoltre, Giulio Tremonti aveva più volte espresso la sua contrarietà nei confronti dello strumento "condono". Aveva affermato, stranamente in modo sensato, che "in Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge". Poi ovviamente, diventando un dipendente di Silvio Berlusconi, cambiò radicalmente il suo pensiero: nel corso dei due Governi Berlusconi, Tremonti infatti varò una serie infinita di condoni, ricevendo una denuncia da parte dell'Unione Europea per quello del 2002 e il plauso degli evasori fiscali, zoccolo duro dell'elettorato di Forza Italia.


12 gennaio 2008

TANA PER GLI EVASORI FISCALI



L'ho sempre sostenuto ed oggi ho avuto ulteriori conferme: la maggior parte dei commercianti non rilascia lo scontrino fiscale e quindi sono degli evasori fiscali.
Soldi intascati in nero, dichiarando la metà dei loro guadagni, per andare in giro con il suv e per non rinunciare alla settimana bianca, a discapito di chi le tasse (soprattutto i lavoratori dipendenti, operai in primis) le paga tutte e sempre. Vi ricordate i miei post a riguardo? Quante scuse dovrei ricevere per gli attacchi ingiustificati e gratuiti ricevuti, molto probabilmente, dagli stessi commercianti, infastiditi dalle mie parole scomode? Ma torniamo alla notizia di oggi: il 70% dei negozi in Italia non sono in regola con l'emissione degli scontrini fiscali, secondo l'Agenzia delle entrate che ha reso noto che nel 2007 sono stati chiusi 1.017 esercizi per non aver emesso lo scontrino. In parole povere: tana per gli evasori fiscali. La Campania è la regione che registra la più alta percentuale di violazioni (84% dei controlli), mentre l'Umbria è la regione «più rispettosa», si fa per dire visto che le infrazioni sono ben il 45%. La Regione che ha visto più serrande abbassate è invece la Sicilia dove la Guardia di finanza ha eseguito 123 provvedimenti di sospensione delle attività, seguita da Veneto e Lazio. Misura che scatta per non aver emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale per almeno tre volte. Le attività che registrano più violazioni sono i negozi di abbigliamento, i bar, ristoranti e pizzerie, e i panettieri (quelli che aumentano il prezzo del pane dal giorno alla notte) . «Nei giorni immediatamente successivi ai controlli in una determinata zona, gli incassi di commercianti, ristoratori e discoteche aumentano in media del 20% rispetto ai quindici giorni precedenti alle constatazioni di violazione (vi rendete conto?). Le indagini effettuate in seguito alla scoperta di violazioni di questo tipo, inoltre, hanno fatto emergere un'interessante corrispondenza tra le categorie più propense a non emettere scontrini e quelle più abituate a taroccare gli studi di settore» (non avevamo dubbi). Ora, penso che gli italiani sappiano leggere ed abbiano un cervello funzionante e che "lavori" in modo onesto e coerente. Leggendo queste notizie, cosa vi passa per la testa? Riuscite a capire perchè questo governo è tanto odiato dai furbetti del quartierino e dagli evasori? Prodi ha messo, e continuerà a mettere, il bastone fra le ruote a questa categoria sociale (i commercianti) che guadagna a discapito di tutti gli altri cittadini italiani che pagano le tasse. Berlusconi si fa portavoce di questi furbetti del quartierino. Il risultato? La Confesercenti e la Confcommercio fanno aperte dichiarazioni a favore di un ritorno di Berlusconi, sempre pronto a difendere i loro sporchi interessi. Questa è la società italiana, purtroppo, fatta per metà di evasori e furbetti del quartierino. Berlusconi l'ha capito e si erge a paladino di questa gente. Gente che piagne e fotte, come lui. Ma Prodi li ha tanati, a nome di tutti gli italiani onesti. Ma non è finita qui: arrivano apprezzamenti sui conti pubblici italiani anche dall'Unione Europea. Meglio di cosi, non si può. E non mi stancherò mai di ripeterlo: siamo sicuri di volere un ritorno di Berlusconi? Vogliamo rischiare una recessione economica in stile Argentina e il ritorno dell'illegalità e degli evasori fiscali? Se avete un pò di cervello, la risposta può essere solo una. No. Per cambiare questa Italia, Romano Prodi e la serietà al governo, sono le uniche soluzioni. Basta con le chiacchiere e la demagogia berlusconiana.


3 gennaio 2008

DALLA FINANZA CREATIVA ALLA SERIETA' AL GOVERNO



Correva l'anno 2001 e l'Italia, sfortunatamente, si trovava ad essere guidata dalla vergognosa "banda della finanza creativa" capeggiata da Berlusconi-Tremonti. Dall'Unione Europea fioccavano numerose multe per i conti pubblici disastrati e per tutti gli indici economici sballati. Si parlava di recessione economica. Eppure, il nostro Tremonti, aveva avuto il coraggio di brindare a champagne e mortadella quando, l'ultimo anno, annunciò che il Pil italiano era cresciuto dello 0,1%, affermando che, con un petrolio a 40$ al barile, era un vero e proprio miracolo. Avete capito bene: un miracolo della finanza creativa, che in 5 anni, ha fatto crescere l'Italia in media dello 0,1%, con l'appoggio incondizionato, udite udite, di evasori fiscali e commercianti truffatori (ma non generalizziamo, per piacere). Poi, dal 2006, Romano Prodi ha avuto dagli italiani il compito di risollevare le sorti di un Paese, economicamente parlando, semi-distrutto. Certo, le condizioni favorevoli di un petrolio a 40$ al barile non c'erano più: l'oro nero correva a ritmi incessanti, neanche fosse sopraggiunto un altro 11/09 (tanto "spauracchiato" dalla ditta Tremonti-Berlusconi) per attestarsi in media sui 80$-90$ al barile (proprio ieri è volato sopra i 100$), praticamente più del doppio. Eppure ora, l'economia italiana, grazie alla serietà al governo di Romano Prodi, è decisamente ripartita e continua anche a migliorare la situazione dei conti pubblici italiani. Nel mese di dicembre è stato registrato un avanzo di 15 miliardi di euro, dato che riduce ulteriormente il fabbisogno del settore statale nel 2007. Il fabbisogno scende infatti a 27 miliardi, 7,6 in meno rispetto ai 34,6 del 2006. Il dato è migliore rispetto ai 28 miliardi fissati come obiettivo programmatico e segna il risultato migliore registrato in Italia dal 2000 a oggi (2000 sempre governo di centro-sinistra, ma guarda un pò). Ora, se l'italiano fosse un pò più sveglio e meno manipolato mentalmente dall'armata berlusconiana (vi faccio un esempio: il mediavideo non ha riportato la notizia, anche se però ha messo in prima pagina "il capodanno delle star" e lo stesso Tgcom ha glissato brillantemente il tutto), forse riuscirebbe a capire che l'economia italiana è veramente ripartita, con i conti pubblici tutti in ordine, mai cosi in ordine dal precedente governo di centro-sinistra. Ma allora cosa vogliono veramente gli italiani? Vogliono pensare solo al loro orticello? Vogliono fare i furbetti del quartierino a vita, far tornare Berlusconi, e non pensare al bene comune? E mi dispiace per tante persone che si lasciano abbindolare sistematicamente dalle parole del tronchetto con la bandana, ma i fatti, o meglio, i dati economici, parlano chiaro. Mi rendo conto che, svegliarvi dal vostro dolce sonno, potrebbe crearvi seri problemi esistenziali, eppure, per una vostra onestà intellettuale, sarebbe bene che apriate gli occhi una volta per tutte. Vogliamo davvero correre il rischio che Berlusconi e Tremonti tornino a fare danni all'economia italiana? Bhè, credo proprio di no, dopo questi risultati non ce lo possiamo proprio permettere. Caro Romano, anche se ormai con una maggioranza minima, continua cosi. La storia parlerà degli ottimi risultati economici ed internazionali che hai conseguito in questi due anni. Le chiacchiere e la demagogia, le lasciamo a Berlusconi ed ai suoi pecorones. Confido che un giorno smettano di fare i tifosi incondizionati del loro padre-padrone...un giorno, forse lontano, ma un giorno si sveglieranno.



 

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