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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
16 agosto 2011

SILVIO BERLUSCONI AMICO DEGLI EVASORI FISCALI?

Chi mi conosce ricorderà benissimo le mie lotte contro gli evasori fiscali. Erano i bei tempi prodiani, quando i conti dello Stato italiano cominciavano a sorriderci e la pressione fiscale era ben lontana da quella realizzata e voluta in questi giorni dalla premiata ditta Berlusconi-Tremonti. Eppure la manovra "del mio cuore gronda sangue" (cit. Berlusconi) sembra colpire tutti fuorchè...gli evasori fiscali! Anche stavolta il governo ha scelto di fare cassa colpendo dove è più facile, prendendo di mira, tanto per cambiare, i lavoratori e il ceto medio, i pensionati e gli invalidi (quel poco del welfare State che era rimasto) e ha graziato i grandi evasori che da tempo immemorabile derubano impuniti questo Paese. Chissà cosa pensano i miei amici pecorones-berlusconiani, loro che tanto ostacolavano Prodi e che in realtà, alla luce dei fatti, aveva visto lungo. Gli italiani quelli onesti, pagheranno per i disonesti, per i ladri, mentre evasori e “scudati” stapperanno l’ennesima bottiglia di Dom Perignon inneggiando come sempre al governo Berlusconi che da sempre continua e continuerà a premiare truffatori e deliquenti. Ma stavolta ci sarà battaglia: è ora che gli evasori paghino! E se non sarà questo governo delle tasse a scovarli ci penseremo noi: ovvero tutti quei cittadini onesti che ancora oggi permettono all'Italia di rimanere a galla. E fatemi un favore: come vi dissi alcuni anni fa, chiedete sempre fattura e scontrino fiscale. La rivoluzione deve partire anche da noi.


11 agosto 2011

THE WORST PRESIDENT OF ALL TIME

E' il peggior Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Anzi posso tranquillamente affermare che dopo Mussolini c'è Lui, Silvio Berlusconi. The worst President of all time. L'uomo che è riuscito a rovinare il nostro Paese sia economicamente che politicamente, sia socialmente che culturalmente. Ci sta facendo affondare e mentre affondiamo ci prende pure per il culo. L'Italia è un paese commissariato e ha la faccia tosta di negarlo. Anzi, peggio, non ci sta mettendo neanche la faccia. Qualsiasi cosa dice e fa potrebbe danneggiare il nostro Paese. Gli hanno detto "mettiti in un angolo, non fiatare che fai solo danni". Tutto questo però ha portato ad una mancanza di leadership che ormai è visibile anche ai più convinti pecorones-berlusconiani. E che dire del 48esimo posto nell'indice di competitività del Wef in cui versa il nostro Paese (ci precedono paesi come Barbados, Indonesia e Lituania) fino alla disastrosa situazione del mercato del lavoro, passando per il caos del sistema giudiziario e, soprattutto, per la corruzione e le infiltrazioni criminali nella vita pubblica. Sono anni che il Nano si prodiga nella politica solo e soltanto per salvare lui e le sue aziende; fino a pochi giorni fa affermava che la crisi non avrebbe mai colpito l'Italia. Vabbè che porta sfiga ma fino a questi livelli non ci credeva nessuno: in pochi giorni l'Italia è stata commissariata dall'Ue e la crisi sembra spazzare via ogni piccola certezza. Stiamo rovinosamente crollando e Silvio Berlusconi è l'artefice morale e materiale di questo crollo. Sono passati 17 anni dalla sua prima elezione e tutte le sue promesse di «liberare» la struttura produttiva italiana si sono «risolte in un nulla di fatto». Non si sente neanche più raccontare le sue barzellette; in un momento di criticità estrema lui è sparito o lo hanno fatto sparire. Ma forse è meglio cosi. Se ne vada dall'Italia, lasci respirare questo Paese ne abbiamo le palle piene. Con estremo odio, e con tanta nostalgia dei bei tempi prodiani, Le invio le mie peggiori maledizioni.


15 febbraio 2009

M.I.N.C.H.I.A SIGNOR CLEMENTE

Questa volta non voglio parlarvi dei nuovi stupri avvenuti a Roma e Milano: ne ho trattato in questo post e le riflessioni rimangono le stesse. Piuttosto cerchiamo di far riprendere dal collasso tutti i miei amici del Giulivo, di Tocqueville e della destra fascio-forzista sull'alleanza politica, appena nata, tra il Popolo delle (sue) Libertà e l'Udeur di Mastella. Si, avete capito proprio bene: Clemente Mastella, ex sindaco di Ceppaloni, in forte amicizia con l'ex-presidente del consiglio comunale di Villabate e condannato per mafia Francesco Campanella (rapporti tanto stretti che Mastella fu testimone delle nozze del Campanella nel 2000), raggiunto nel febbraio 2007 da un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Napoli (l'ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli Calcio, dichiarato nel 2004 con sentenza del Tribunale di Napoli) ed attualmente ingaggiato (ma guarda un pò) dalla RAI come inviato per seguire le partite del Napoli nella trasmissione "Quelli che il calcio" e più volte ospite nella trasmissione di regime "Mattino Cinque", sarà candidato alle europee nella lista del Pdl. Non è tutto:  il sodalizio tra Pdl e Udeur verrà esteso anche alle elezioni amministrative in Campania, dove i due partiti presenteranno candidati comuni. Che Silvio Berlusconi abbia in qualche modo saldato il debito con chi, di fatto, ha provocato la caduta di Prodi? Rispodetevi da soli. Intanto, il sottoscritto rimane sempre della stessa opinione di alcuni mesi fa, quando scriveva questo post intitolato: "Clemente Mastella, una persona che non mi piace". La coerenza non è di tutti. Io, fortunatamente, sono coerente. Ora chissà se i fascio-forzisti saranno coerenti: rimembreranno le loro parole su Clemente Mastella?


11 dicembre 2007

E L'ITALIA SI FERMA PER COLPA DI UN'ALTRA LOBBY



Facciamo chiarezza: dopo circa un'ora di discussione con la delegazione di governo guidata dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, alcuni rappresentanti degli autotrasportatori hanno lasciato il tavolo delle trattative, confermando lo sciopero e i blocchi fino a venerdì. Tuttavia i rappresentanti di sette sigle sono invece rimasti, proseguendo le trattative. In serata il ministro Bianchi ha precettato gli autotrasportatori che però si ribellano: "Andiamo avanti lo stesso".
E l'Italia si ferma. E si ferma perchè la lobby dei camionisti vuole fare di testa sua, mettendo in ginocchio l'intero "sistema" Italia. Badate bene: si possono capire le rivendicazioni dei camionisti, senza dubbio, ma non si può arrivare a protestare fino a questi termini. Attuare uno sciopero in questo modo, irregolare e quindi precettato, ma volerlo lo stesso continuare, significa essere degli irresponsabili. Una lobby che vuole più diritti e meno doveri e che, per i loro interessi di gruppo, mettono in ginocchio il loro stesso Paese. Un vero e proprio ricatto, tra i più sporchi e vergognosi, che non tiene conto di tutti coloro che ne pagheranno le conseguenze. A rischio, infatti, i rifornimenti per ambulanze e mezzi di soccorso; nei supermercati,  il pane e il latte, generi di prima necessità, cominciano a mancare; c'è poi il dramma di chi deve viaggiare in auto: se non si hanno problemi di rifornimento di carburante, si faranno i conti con rallentamenti e blocchi su strade e autostrade;  il mancato arrivo delle merci ha costretto la Fiat a sospendere la produzione e nei soli stabilimenti automobilistici del gruppo sono stati messi in libertà oltre 22.000 lavoratori (di cui 17 mila nel settore auto); il blocco dell'autotrasporto ha conseguenze anche sulla distribuzione della stampa. Insomma, un collasso economico e sociale dalle conseguenze drammatiche. Ma vorrei essere chiaro per l'ennesima volta: le richieste dei camionisti (costo del gasolio troppo elevato, pedaggi autostradali troppo cari, polverizzazione del settore, tasso di abusivismo molto alto, invasione di camionisti stranieri con paghe ridicole) possono essere anche prese in cosiderazione, e lo stesso governo Prodi stava trattando a riguardo. Ma scioperare e protestare in questo modo, non può che essere dannoso non solo per i cittadini italiani, ma per i camionisti stessi. E' un non voler rispettare le classiche regole del gioco democratico che mi fa venire i brividi: perchè se ogni categoria sociale si mettesse a richiedere dei privilegi e cominciasse a scioperare anche se precettati, potremo definitivamente dire addio a quello che chiamo "sistema" Italia, o meglio, sistema economico e sociale proprio di ogni paese civile. Addirittura si hanno notizie di tafferugli ed aggressioni nei confronti di chi lo sciopero precettato non lo voleva portare avanti. I prepotenti contro chi sente una sorta di responsabilità sociale nei confronti dei suoi concittadini. Giustamente Prodi spiega che il governo ha deciso la precettazione, "scelta necessaria e inevitabile", perché il blocco è "un'inammissibile violazione della libertà dei cittadini. Proprio mentre procedevano le trattative con le associazioni dei camionisti - continua il premier - è stata decisa la manifestazione che danneggia il Paese alla vigilia delle feste natalizie e nel periodo più delicato della nostra vita e della nostra economia". Il governo, prosegue Prodi, "ha disposto sostanziosi aiuti alla categoria nella Finanziaria, comprendendone le difficoltà e mentre queste disposizioni si vanno attuando è stato bloccato il Paese. Non è ammissibile". Ed anche in questo caso non posso che appoggiare le parole del premier italiano. Parole che trovano sostegno anche nel presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, il quale afferma che "è inconcepibile che in momenti come questo si possa bloccare un Paese, un'economia, quindi auspico che si trovi una soluzione. Dobbiamo ripristinare diritti e doveri e la capacità dello Stato di decidere".  Unica nota stonata e direi piuttosto pericolosa? Ve la riporto qui sotto per intero (tratto da LaRepubblica):

"Il governo deve dare immediatamente una risposta dopo mesi di inerzia, tenendo presente che il nostro è l'unico Paese dell'Ue in cui non è stato risolto il contenzioso sugli aiuti alla categoria e nel quale le norme sono troppo vecchie". Lo dice Paolo Romani, vicepresidente del Gruppo di Fi alla Camera e membro della commissione Trasporti di Montecitorio. Ma si vergognasse Forza Italia, un partito irresponsabile quanto gli stessi camionisti.

NUOVO AGGIORNAMENTO. Scoprite insieme ai miei amici forzisti il politico Paolo Uggè: il presidente della principale associazione imprenditoriale dei camionisti è anche deputato di Forza Italia ed è stato sottosegretario ai Trasporti con Berlusconi. Ora capisco tutto...e voi?

NUOVO AGGIORNAMENTO:


23 novembre 2007

WALTER, OCCHIO A SILVIO



Cari lettori del mio blog, sarò sincero: questa "alleanza" sulla riforma elettorale Veltroni-Berlusconi non mi piace per niente, anzi, affermo con estrema chiarezza che sono totalmente contrario a qualsiasi tipo di accordo con un uomo che risponde al nome di Silvio Berlusconi. Capisco bene che si tratta di una mossa squisitamente politica, che ha portato alla fine della Cdl e allo scontro più o meno verbale tra Forza Italia ed Alleanza Nazionale e Udc; però, non accetterò la caduta del governo Prodi per questa alleanza tra potenti (e le parole di Veltroni mi rassicurano in questo senso: "nel 2008 non si voterà. Il 2008 sarà l'anno delle riforme: quella elettorale, ma anche quella costituzionale già alla Camera e dei regolamenti parlamentari, pure questa importante" ed aggiunge "la ricerca di un'intesa sulle riforme non sarà un pericolo per la durata del governo Prodi") e allo stesso modo, non vorrei che quest'esperienza si traducesse nella solita presa per i fondelli made in Arcore (spero che nessuno si sia dimenticato l'esperienza della Bicamerale). Tanto più, non riuscirei a digerire una grande coalizione con un Berlusconi alleato, che mi farebbe pensare tanto ad un inciucio bello e buono. Io, ad una tale eventualità, non ci sto. E lo ripeto, non ci sto. Spero che tu sappia cosa stia facendo, caro il mio Walter, non ci deludere.  In breve, ti ricordo di non provare a fregare i tuoi elettori (che ti vogliono bene) e di non farti fregare da Silvio Berlusconi. Questa sarà la legge fondamentale a cui dovrai attenerti se vorrai uscire vincitore.
E non dimentichiamoci cosa pensava Berlusconi di Veltroni (il clone di Prodi...)


17 novembre 2007

PRENDI E PORTA A CASA, CARO SILVIO



Come ho sostenuto nel post di ieri, Prodi ha vinto, e la tattica di Berlusconi del "wait and see" ha perso. Ha perso anche perchè non trova più l'appoggio degli alleati di sempre, ovvero Fini e Casini, pronti ad accettare l'iinvito del premier al dialogo. Un Berlusconi che si ritrova vicino i leghisti e i neofascisti di Storace e della Mussolini. E basta cosi. Fini e Casini non vogliono più seguire i diktat di stampo staliniano provenienti da Arcoregrad. Prodi, intanto, in un'intervista rilasciata a Repubblica, si dice molto soddisfatto dell'approvazione della Finanziaria ed afferma: "adesso posso lanciare un appello al Paese e a tutti i partiti. La Finanziaria è approvata, c'è un governo, c'è una rotta, c'è una prospettiva. Mettiamo mano alle riforme, subito, tutti insieme, per cambiare ciò che va cambiato: il bicameralismo perfetto, il numero dei parlamentari, il regolamento delle Camere e soprattutto la legge elettorale. Abbiamo una grande occasione. Lo dico a tutti: non sprechiamola".  Invito rivolto, anche ai partiti di centro-destra che, come ho scritto precedentemente, trova appoggio sia in An che nell'Udc. Il nostro premier "sbeffeggia" anche il Cavaliere: "Provi a chiedersi chi ha perso. Qui siamo davanti a un leader, Berlusconi, che per un anno e mezzo ha alzato continuamente l'asticella, con un tam-tam continuo negli ultimi tre mesi che annunciava la nostra morte, indicando addirittura il giorno preciso della mia caduta. Poi, al momento decisivo, a quell'asticella ci è passato sotto. In politica questi sbagli si pagano, salati. Ecco perché la sconfitta c'è, ed è chiara. Con effetti che vanno ben al di là di Berlusconi".

Prendi e porta a casa, caro Silvio; prendi, incassa e porta a casa.

Un'ultima cosa: vorrei riportare alcune novità della manovra finanziaria, dopo la prima lettura al Senato che ora passeranno al vaglio di Montecitorio:

- TESORETTO 2008 A LAVORATORI DIPENDENTI. L'eventuale extragettito nel 2008 sarà destinato 'prioritariamente a riduzione della pressione fiscale nei confronti dei lavoratori dipendenti, a partire dalle fasce di reddito più basse, ed alla elevazione, anche per fasce, della quota di detrazione per spese di produzione del redditò. 

- SGRAVI ICI. Approvata l'ulteriore detrazione sulla prima casa fino a 200 euro. Salta il limite di reddito a 50.000 euro per usufruire della detrazione, restano fuori i fabbricati di lusso. 

- STABILIZZAZIONE PRECARI. Passa la versione del diniano Natale D'Amico secondo cui la strada maestra indicata è quella della selezione per concorso, anche per «il personale che consegua i requisiti di anzianità di servizio» previsti dalla Finanziaria dell'anno scorso «in virtù di contratti stipulati prima del 28 settembre del 2007». Inoltre, la norma prevede il riconoscimento in termini di punteggio per i co.co.pro che abbiano lavorato per almeno 3 anni (anche non continuativi). 

- BONUS AFFITTI AI GIOVANI. I giovani, in un'età compresa tra i 20 e i 30 anni, potranno usufruire di detrazioni fiscali sugli affitti, sempre che la casa sia diversa dall'abitazione principale dei genitori. La nuova detrazione varia dai 495,8 euro se il reddito complessivo supera 15.493,71 euro ma non 30.987,41 euro ai 991,6 euro se il reddito non supera i 15.493,71 euro. 

- TICKET SU DIAGNOSTICA, VIA ANCHE NEL 2008. Si conferma l'abolizione del ticket di 10 euro sulle visite specialistiche 

- TETTO STIPENDI MANAGER PUBBLICI. Non potranno superare lo stipendio del primo presidente di Cassazione (274.000 euro). 

- TORNA CREDITO D'IMPOSTA A SUD. Ai datori di lavoro che assumeranno a tempo indeterminato giovani al Sud sarà concesso un credito di imposta di 333 euro al mese (416 in caso di lavoratrici). 

- ASILI NIDO. Prorogate per il 2008 le detrazioni fino a 120 euro per le spese documentate di retta per gli asili nido. 

- RICCOMETRO ANTI-FURBI. Arriva il 'riccometro-antifurbì: spetterà all'Agenzia delle entrate il compito, ora dell'Inps, di calcolare l'Isee (indicatore della situazione economica equivalente). L'Indicatore serve ad accedere alle prestazioni sociali, ad esempio l'iscrizione ad un asilo nido pubblico, e si basa sulle dichiarazioni dei cittadini. (questo è il provvedimento che preferisco)

- TAGLIO MINISTRI. La norma stabilisce che dal prossimo governo i ministeri dovranno essere al massimo 12 e la compagine governativa tra ministri, viceministri e sottosegretari non potrà superare il tetto di 60 componenti. 

- AFFITTO STUDENTI. Detrazione del 19% sui canoni di affitto stipulati da studentiuniversitari fuori sede. 

- SICUREZZA TABACCAI. Arriva il credito d'imposta, fino a 3.000 euro, per consentire ai tabaccai di dotarsi di telecamere di sicurezza e strumenti per il pagamento elettronico. 

-VITTIME AMIANTO. Ci sarà un fondo presso l'Inail per le persone che abbiano contrattopatologie correlate all'esposizione ad amianto e fiberfrax. In caso di decesso la somma andrà agli eredi. 

- DOTAZIONI GDF. Due milioni di euro per il 2008 e il 2009 per mettere in sicurezza il sistema di comunicazioni della Guardia di Finanza. 

- VIA IL CANONE RAI A OVER 75 POVERI. Il Senato esclude dal pagamento del canone gli ultrasettantacinquenni con reddito basso. 

- PIÙ FONDI A NON AUTOSUFFICIENZE. Nel 2008 passa da 200 a 300 milioni di euro, mentre nel 2009 da 200 a 400 milioni di euro. 

- CLASS ACTION. Passa in modo rocambolesco, Roberto Antonione di Forza Italia si sbaglia e vota «sì», l'emendamento Manzione-Bordon che introduce l'azione collettiva di risarcimento danni anche in Italia.

Ed i miei amici pecorones (forzisti), come e dove trovano la faccia per bocciare tale Finanziaria? E ricordiamoci di come i conti pubblici, tutti, siano migliorati. Ora via con la redistribuzione. Un saluto particolare al Patacca nazionale.


16 novembre 2007

WAIT AND SEE



Una giornata da incorniciare, quella di ieri,
in cui il governo Prodi ha ottenuto una serie di vittorie molto importanti. Sinceramente non saprei da dove iniziare; cercherò di essere conciso.

Partiamo dall'approvazione della Finanziaria:
Berlusconi parlava di spallate, di fine del governo Prodi, di mercato dei senatori e di "wait and see". Anche questa volta ha toppato, o meglio, sono quasi due anni che continua a prendere toppe su toppe. E pensare che questa Finanziaria (invito tutti i lettori del blog a capirne i contenuti che sono veramente molto buoni per tutti i cittadini, soprattutto per chi se la passa male) è stata votata senza l'uso della fiducia (pensate che Berlusconi, con una maggioranza bulgara, la utlizzò per ogni Finanziaria); Berlusconi ha perso e sono fallite, dopo mesi di annunci e di campagna acquisti, spallate e implosioni. Sono due anni che parla di brogli elettorali, di governo alla frutta e di nuove elezioni: ma ormai parla sempre più da solo. Lo stesso Fini (aggiungeteci anche questi post) nella sua lettera inviata al Corriere, invita Berlusconi a cambiare strategia: dialogo per cambiare la legge elettorale di Calderoli e basta annunci roboanti. Ma Berlusconi ha già detto di voler continuare  per la sua strada: nega di aver mai parlato di spallata, "non mi sento sconfitto, gli italiani mi appaludono, il resto non conta" e conclude sbattendo la porta in faccia a Fini: "nel centrodestra non cambia nulla. Se ci sono delle nuove idee che finora non ci sono state io sono aperto ad interpretare la volontà degli italiani. L'unico che si sia dato da fare nella direzione indicata dagli italiani sono stato io. Il resto e' soltanto politichese da professionisti della politica ormai lontani dalla realta' e incapaci di sentire quali sono i sentimenti della gente''. Una Casa delle libertà sempre più divisa in due tronconi: ForzaItalia, LegaNord, LaDestra e Alternativa Sociale da una parte ed AlleanzaNazionale, Dc per le autonomie e Udc dall'altra. Come faranno a presentarsi di nuovo tutti insieme? Berlusconi parla tanto di implosione del centro-sinistra ma non riesco a capire come non possa parlare, visti i fatti, di fine della Casa delle Libertà. Wait and see, cari lettori del mio blog.

Inoltre, mi preme sottolineare l'importante vittoria ottenuta dall'Italia in campo internazionale in sede Onu: infatti, la terza commissione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali. I Paesi che hanno votato a favore sono stati 99; 52 i contrari; 33 gli astenuti. "E' stato il successo di una battaglia portata avanti dall'Italia", ha commentato soddisfatto il presidente del Consiglio Romano Prodi. "Le esecuzioni capitali - ha sempre sottolineato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema - sono un estremo, visibile atto di violenza, che appartiene ad una cultura che dovrebbe essere consegnata al passato". Mi fa onore il fatto che parlavo di successo italiano riguardo questa tematica già da fine settembre. Dopo la nuova credibilità acquistata dall'Italia, ci saranno nuovo successi in campo internazionale? Wait and see, cari lettori del mio blog.

Ultima notizia appena giunta in redazione:  l'ex ministro della Difesa Cesare Previti (Fi) e' stato rinviato a giudizio. Il processo a suo carico per presunta calunnia nei confronti dei pm milanesi, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo iniziera' al tribunale di Brescia il 20 dicembre. Come andrà a finire? Wait and see cari lettori del mio blog.
Per concludere, lasciatemi riaffermare il mio appoggio incondizionato a Prodi, come persona e come politico, invitandovi a leggere questo post.


8 novembre 2007

DISCUTIAMO DELLA FINANZIARIA "SOCIALE"



Ora cerchiamo di fare i seri e proviamo a discutere serenamente su questa Finanziaria "sociale" di Prodi e compagnia bella.
Non mi sembra niente male. Certo, chi si aspettava che gli regalassero uno stipendio in più al mese ha sbagliato strada: i miracoli non esistono. Nel complesso mi sembra una Finanziaria giusta, equa e soprattutto redistributiva. Il Senato dice si' agli sconti su Ici e affitti. Ma arriva il via libera anche ad altre importanti norme. La prima riguarda tutti i lavoratori dipendenti ed e' per ora solo una promessa: il 'Tesoretto' del 2008, e' scritto nell'articolo uno della finanziaria che e' stato approvato, sara' utilizzato per ridurre le detrazioni sul lavoro. Ci sono poi agevolazioni Irpef per chi acquista pannelli solari, frigoriferi o nuove caldaie nei prossimi tre anni, o per chi effettua lavori di ristrutturazioni nel 2008. Voi mi chiederete se ho trovato un punto che non mi è piaciuto; vi rispondo che un punto che ha trovato il mio più completo disaccordo  è stato il "no" votato a grande maggioranza sull'applicazione dell'Ici sugli immobili della Chiesa, che continueranno a non pagare l'imposta comunale. 

Ma vediam punto per punto le novita' che hanno ottenuto l'ok da Palazzo Madama.

 - ICI, SCONTO AGGIUNTIVO FINO A 200 EURO: Arrivera' dal 2008
un nuovo sconto Ici sulla prima casa che si aggiungera' a quello di 103,29 euro gia' esistente. Si tratta di un 'taglio" dell'1,33 per mille dell'aliquota sulle prime case con un beneficio che - viene stabilito - non potra' superare i 200 euro. Lo sconto non varra' pero' per le case di lusso (categoria A1) e nemmeno sulle ville (A8) e sui castelli (A9)  (ci mancherebbe!). 
 
- ICI CHIESA: E' stato respinto un emendamento che prevedeva la tassazione degli immobili della chiesa utilizzati a fini commerciali: 248 i voti contrari, 12 i favorevoli, 48 gli astenuti (maggioranza più che bulgara, purtroppo).
 
- SCONTO PER INQUILINI: Arriva una nuova detrazione Irpef sugli affitti in favore degli inquilini a basso reddito. Sara' di 300 euro per chi non supera i 15.493,71 euro di reddito, e di 150 euro se il reddito rimane sotto i 30.987,41 euro. Non dipendera' dalla tipologia del contratto di locazione.
  
- 'BONUS' BAMBOCCIONI: Lo sconto sugli affitti sara' piu' alto per i giovani che lasciano la casa di mamma e papa'. E' la norma "bamboccioni". I giovani tra i 20 e i 30 anni che affittano una abitazione potranno avere uno sconto di 991,60 euro se il loro reddito e' inferiore ai 15.493,71 euro. Ovviamente la residenza dovra' essere diversa da quella dei genitori.
  
- LAVORATORI 'PRENOTANO' TESORETTO '08: Il Tesoretto 2007 e' andato per gran parte agli incapienti e ai pensionati a basso reddito, come previsto dalla passata finanziaria. Quello 2008 andra' invece a ridurre le detrazioni sui lavoratori dipendenti.
  
- RISTRUTTURAZIONI, SCONTO ANCHE NEL 2008: Varra' anche nel 2008 lo sconto per le ristrutturazioni immobiliari, che si puo' ottenere con una detrazione d'imposta del 36% della spesa sostenuta (fino ad un massimo di 48.000 euro di reddito) per effettuare i lavori. E' stata prorogata anche l'Iva agevolata al 10% che si applica su questa tipologia di lavori.
  
- CASA 'VERDE', SCONTI ANCORA PER 3 ANNI: Nel prossimo triennio si potranno utilizzare le detrazioni del 55% sulla 'riqualificazione energetica di edifici". Riguardano l'installazione di pannelli solari, la sostituzione di caldaie vecchie con quelle ad alta efficienza ma anche l'applicazione di pannelli e finestre per migliorare l'isolamento termico.
  
- FRIGORIFERI A BASSO CONSUMO: Ancora per tre anni sara' possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (non inferiore a classe A+) con uno sconto di acquisto pari al 20% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 200 euro.
  
- SEPARATI E ASSEGNO MANTENIMENTO: Arriva una nuova sul trattamento fiscale dell'assegno di mantenimento consentendo ai contribuenti che lo percepiscono perche' separati o divorziati (ma anche in caso di annullamento del matrimonio) possono usufruire di detrazioni fiscali di 1.104 euro fino a 4.800 euro di reddito; superata questa soglia la detrazione decresce progressivamente.
  
- REDDITI FONDIARI E PRIMA CASA: L'Irpef non e' dovuta se i contribuente ha solo redditi fondiari di importo complessivo inferiore a 500 euro. Un'altra norma, poi, stabilisce che l'abitazione principale e le relative pertinenze non rileva per il calcolo delle detrazione per i familiari a carico e per quelle relative alla categoria di reddito.
  
-  PERDITE LAVORATORI AUTONOMI: Torna la cosiddetta "compensazione orizzontale" per i lavoratori autonomi, cioe' la possibilita' per coloro che sono in contabilita' semplificata di scomputare le perdite realizzate dagli altri redditi nel medesimo periodo di imposta.
  
- SUCCESSIONI DI IMPRESE: Viene estesa la norma prevista dalla passata finanziaria che consente l'esenzione dall'imposta di successione per il passaggio di imprese (o quote di impresa). Prima era prevista solo per i parenti in linea retta, ora anche tra coniugi.

AGGIORNAMENTO:

- Via libera del Senato all'articolo 3 della legge Finanziaria sulle riduzioni Ires e Irap

NUOVO AGGIORNAMENTO:

Canone Rai. Stop al pagamento del canone Rai per gli over 75enni con un reddito non superiore a 516,46 euro mensili. Il Senato ha votato un emendamento presentato da Filippo Berselli di Alleanza Nazionale e da Sergio Zavoli del Partito democratico. L'abolizione del pagamento del canone si applica soltanto all'apparecchio televisivo che si trova nel luogo di residenza. Per adesso il governo ha accolto l'emendamento senza definirne, però, la portata finanziaria. 

- Sconti per trasporto locale e "riccometro" - Tra gli articoli approvati quello sullo sconto irpef per l'abbonamento ai servizi di trasporto locale (art.6), regionale e interregionale. Gli importi fino a 250 euro potranno essere detratti al 19% dalle imposte. Via libera anche all'articolo 7 bis che istituisce il riccometro anti-furbi, il nuovo Isee che dà la rappresentazione della situazione economica del nucleo familiare per usufruire di prestazioni sociali, e sarà più difficile da ingannare. 

- Stop ai costi dei parlamentari - In serata l'aula ha approvato l'articolo 8 che sospende per cinque anni l'adeguamento automatico delle indennità dei parlamentari. I voti a favore sono stati 164, 147 i contrari. Non ci saranno più, quindi, quegli aumenti automatici nelle buste paga dei senatori in linea con quelli che si materializzano negli stipendi dei magistrati. Stop ai privilegi dei parlamentari, quindi, ma senza esagerare. Poco dopo infatti l'aula ha respinto (266 i no) la sforbiciata di Turigliatto e Rossi che avrebbero voluto dimezzare le buste paga di senatori e deputati. Anche la loro. 

- Stop alla gogna fiscale. - Abolita la "gogna fiscale" per i negozi che devono chiudere l'attività per violazioni dell'obbligo di emissione di scontrino. Restano i sigilli, ma sulla saracinesca non verranno piu' appesi cartelli con la scritta ''chiuso per mancata emissione di scontrino fiscale''.
(LASCIATEMI DIRE "PECCATO").

E voi che dite? Avanti con la discussione
Se non sono miracoli poco ci manca...


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 8/11/2007 alle 10:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (126) | Versione per la stampa

27 ottobre 2007

OGGI E' IL GIORNO DEL PARTITO DEMOCRATICO


 
Oggi è il giorno del Partito Democratico. Sapete già come la penso (basta rileggersi questo post). In sostanza, secondo me, il partito democratico sta nascendo male: colpa di come si sono selezionate le candidature per le primarie e, soprattutto, per le liste bloccate in sede di voto.  Due procedimenti politici che non mi hanno convinto per niente, anzi, che mi hanno portato si a votare, ma a lasciare la scheda bianca. Spero che in futuro il Partito Democratico "cresca" in maniera veramente democratica.
Intanto, il mio percorso  politico rimane insieme alla Lista Civica Roma per Veltroni (lista civica federata al Partito Democratico). 
Pur nel confermare il mio dissenso al processo ‘vecchio’ ed oligarchico di costituzione del Pd, ribadisco quanto sia necessario dare al mondo civico romano una collocazione politica chiara e definita. Federarci con il Pd è per noi civici romani un atto di praticabilità politica e di coesione per il variegato mondo del civismo: dire a tutti con chi stiamo e quale è la nostra identità di fondo, è utile in senso lato, indispensabile in termini politici. Federarci con il Pd per me vuol dire poter mantenere una autonomia di azione e di critica indicando allo stesso tempo quale è il nostro orizzonte programmatico e politico (e ricordiamo che a Roma, la lista civica arriva quasi al 10%, il secondo partito dopo il non più esistente "Ulivo").

Qui potete seguire, in diretta, i lavori della assemblea costituente del Partito Democratico.


3 luglio 2007

NUOVO ATTACCO POPULISTA DI BERLUSCONI




Non riesco a capire se sia più grave che un leader dell'opposizione di una repubblica democratica attacchi, senza problemi, un senatore a vita e un ex-presidente della Repubblica come Carlo Azeglio Ciampi o se sia peggio che, dopo aver detto queste cose, riceva un lungo e caloroso  applauso dalla folla che lo ascolta.

Si perchè ieri Silvio Berlusconi, partecipando alla scuola di politica (???) del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni,  ha affermato: "Ciampi ha favorito la sinistra perché era uomo della sinistra". Sempre rivolgendosi agli studenti della scuola di Formigoni, il Cavaliere ha spiegato che Ciampi "ha voluto che il premio di maggioranza fosse su scala regionale e non nazionale, favorendo così la sinistra".  Lunga serie di applausi.
Insomma, senza farsi pregare, ha concesso la sua dose di "attacco alle istituzioni" ai nostri amici forzisti e fascisti.

Ma non è finita qua: ricordando l'ultima campagna elettorale per le politiche, Berlusconi ha detto: "Volevo andare in televisione a raccontare cosa aveva fatto il nostro governo (si, ci hai fatto rischiare una recessione economica in stile Argentina) ma ci sono andato solo due volte e sempre con Prodi, e ho avuto un minuto e mezzo (come il tuo avversario del resto) per rispondere alle domande del giornalista e a replicare alle stronzate di Prodi"(anche lui, ha avuto un minuto e mezzo per rispondere alle tue bugie). L'affermazione è stata accolta dagli applausi dei partecipanti e il leader della Cdl ha poi commentato: "Vedo che apprezzate questo mio linguaggio rozzo ma efficace".  Apprezzano, e non avevamo dubbi, caro Cipria. Loro sono fatti cosi: due parolacce, qualche attacco alle istituzioni democratiche del paese (dalla magistratura, ai senatori a vita, fino al presidente della repubblica di turno) e se ne tornano a casa allegri ma soprattutto fieri di aver applaudito per tali "corbellerie".

Berlusconi, infine, chiude in bellezza: 
«Abbiamo fatto un sondaggio alla manifestazione del 2 dicembre a Roma», ha confessato il leader di Forza Italia. «È emerso che almeno 5 milioni di persone sono pronte a scendere in piazza per chiedere di tornare alle urne».
Ovviamente, ancora non ha capito (nemmeno dopo la sua salita al Quirinale per bere un caffè) che le regole democratiche impongono che non si può votare quando lo dice lui, ma quando cade il governo. Cosi hanno deciso i nostri padri costituenti.

Gli elettori forzisti seguono senza nessun spirito critico il loro ducetto: lui dice una cosa, e loro subito sotto ad osannarlo. Attacca tutto e tutti e loro subito sotto ad osannarlo. Mangiate la spazzatura, e tutti a buttarsi dentro i cassonetti.
Mi domando se ci sono o se ci fanno.



25 giugno 2007

FINALMENTE IL GOVERNO PRODI FA UNA COSA "DI SINISTRA"



Ecco una notizia che dovrebbe far piacere ai miei amici pensionati di tutta Italia: il governo trova in extremis le risorse per superare lo scalone e per migliorare il trattamento dei giovani precari e degli anziani con pensioni minime (circa 2 milioni di pensionati avranno più soldi da settembre).  Gli aumenti per le pensioni minime arriveranno a settembre: il governo varerà infatti nei primi giorni del mese un decreto legge che migliorerà il trattamento per le pensioni più basse. Il provvedimento riguarderà più di 2 milioni di pensionati. Le anticipazioni arrivano dai capigruppo dei senatori dell'Ulivo e del Pdci, Anna Finocchiaro e Manuela Palermi, al termine del vertice sul Dpef a Palazzo Chigi. «Il decreto legge – secondo la Finocchiaro - verrà varato a settembre solo per sfruttare al meglio i 60 giorni di tempo per la conversione in parlamento. Per le pensioni minime – ha aggiunto - non sarà una tantum ma l'anticipo di una misura che entrerà a regime dal primo gennaio 2008».

FINALMENTE SI E' FATTA UNA COSA DI SINISTRA
E quando la sinistra fa qualcosa di sinistra, i destinatari non sono le lobby o i soliti "potentati", ma la gente comune, quella che ne ha veramente bisogno.
Mi domando come un pensionato, che abbia una pensione minima, possa votare per la destra! Lo stesso vale per un precario: categorie sociale che devono, per la loro stessa natura, votare sempre e solo a sinistra.
Perchè? Perchè la destra non farà mai niente per queste categorie sociali: è la storia che ce lo insegna.

Comunque la serietà al governo è proprio questa: si sono rimessi i conti pubblici in ordine, ed ora, è tempo di redistribuire tutto ciò che è stato frutto del sacrificio degli italiani onesti, che hanno sempre e correttamente fatto il loro dovere civico: ovvero quello di pagare le tasse.

Serietà al governo.


AGGIORNAMENTO: L'aumento 'una tantum' che il Governo riconoscera' alle pensioni minime sara' di 250 euro. Dall'anno prossimo, invece, i pensionati si troveranno 40 euro in piu' al mese: gli aumenti saranno accompagnati da una rivalutazione annuale dei loro trattamenti. E' quanto si apprende da fonti governative


22 giugno 2007

PRODI ACCOGLIE L'INVITO DI NAPOLITANO AD AMMORBIDIRE LA TENSIONE TRA I POLI. BERLUSCONI NO.



Il presidente della Repubblica
si era mostrato preoccupato per lo stato delle istituzioni: "Ci sono provvedimenti essenziali che richiedono impegno in Parlamento e anche un certo clima costruttivo". E chiarisce sul clima costruttivo: "Non significa in alcun modo limitare il diritto dell' opposizione di chiedere un cambiamento del governo - ha detto il capo dello Stato -. Il clima costruttivo si realizza facendo ciascuno la sua parte, collaborando a far funzionare le istituzioni».Conclude: "Pur facendo ciascuno la sua parte,chi governa e chi è all’opposizione, bisogna trovare il modo di cooperare per far funzionare nel modo migliore le nostre istituzioni, nel modo più trasparente e anche nel modo più disteso e più conveniente all’interesse generale».

Il presidente del consiglio Romano Prodi accoglie immediatamente l'invito di Napolitano ad ammorbidire la tensione tra i poli e afferma: "Le preoccupazioni del Presidente Napolitano sono preoccupazioni serie, già tante volte avevo osservato anch'io con preoccupazione le tensioni esistenti. Mi impegno e mi impegnerò il più possibile per ammorbidire la situazione e creare la possibilità di scambi e di cooperazione che sono sempre necessari per la gestione di un Paese democratico"

Silvio Berlusconi, al contrario, mostra di non accogliere l'invito del Presidente della Repubblica, anzi, cerca come al solito di aumentare le tensioni e la discordia tra i due schieramenti: "Mi chiedo se dopo aver messo le mani su tutte le istituzioni vogliano impadronirsi anche di tutto ciò che ancora non è ancora sotto il loro diretto dominio. Ho detto sarcasticamente, ma mica tanto, ma quando i carabinieri? non si lasciano scappare nulla...".

Il solito irresponsabile demagogico: dopo la buffonata della salita al Quirinale, del "regicidio" contro Prodi, del solito "sono stato frainteso", della minaccia di sciopero fiscale e del nuovo "vogliono occupare tutto loro", ora il leader populista cosa si inventerà per aumentare lo scontro politico?


16 giugno 2007

GLI ELETTORI DEL NORD-EST DI BERLUSCONI



Ora avete capito perchè Berlusconi e la Lega hanno oltre il 60% in questa parte dell'Italia?
Perchè per quattro su dieci cittadini del Nordest, si giustifica l'evasione fiscale e pagamenti in nero.

La gente ancora non ha capito che più si evade, e più l'onere delle tasse peserà sulle spalle dei cittadini onesti. I commercianti e i liberi professionisti, evadendo, fanno i soldi,  lo Stato avrà meno entrate e sarà costretto a far pagare più tasse a tutti. E' troppo facile, cosi, dire che si pagano troppe tasse, quando c'è un evasione in Italia che supera i 270 miliardi di euro. E' uno scandalo, come ci ricorda anche Montezemolo, che soltanto lo 0,8% della popolazione italiana dichiari al Fisco più di 100 mila euro all'anno: cerchiamo, in primis, noi cittadini onesti, di far rispettare le regole del gioco economico(facciamoci dare SEMPRE lo scontrino e la fattura); poi voglio vedere se continuano a dichiarare la metà dei loro guadagni. Cominciassero a pagare realmente per ciò che guadagnano, invece di protestare ed evadere le tasse.

Poi ci domandiamo perchè, al Nord-Est, si vota per Berlusconi: è stato il primo che ha giustificato questo tipo di malcostume, gridando allo sciopero fiscale e attaccando giornalmente le autorità statali competenti (
tanto al cavaliere non è mai interessato niente riguardo i conti dello stato: ed infatti la recessione economica era dietro l'angolo). Come dice il mio amico Gianni Guelfi:  "Infatti Berlusconi si beccò non poche rampogne da UE, Bankitalia, Ocse per aver azzerato il pil e l' avanzo primario, accresciuto il debito, aumentato a dismisura la spesa pubblica, sforato il deficit-pil. Lui però non se ne curava. La barca affondava? Poco male, l' importante era che ovunque andasse fosse applaudito".

PAROLE SAGGE


8 giugno 2007

BUSH A ROMA. NON DIAMOLA VINTA ALLA DESTRA POPULISTA ED ILLIBERALE: NIENTE SCONTRI MA TANTE RAGIONI



Stasera, il peggior presidente della storia Usa arriverà in visita ufficiale a Roma, creando non pochi "grattacapi" alla cittadinanza romana. Roma è blindata: mezza città è chiusa al traffico, compreso il quartiere di Trastevere che sarà visitato dal capo della Casa Bianca; circa 10 mila gli agenti delle forze dell'ordine; aeroporti, viabilità, trasporti pubblici, mercati, scuole saranno coinvolte nel piano di sicurezza. Roma diventerà una città paralizzata a tutti gli effetti.

Ma a parte questo inconveniente cittadino, il vero problema della visita di Bush a Roma, è politico.
Politico soprattutto per la maggioranza di governo, in quanto, come è noto, gli esponenti della sinistra radicale (ComunistiItaliani, RifondanzioneComunista, Verdi, SinistraDemocratica, a titolo personale) hanno intenzione di partecipare, giustamente, alla manifestazione di Piazza del Popolo: dalle 15 ci sara' un Happening promosso da Arci, Associazione per la pace, Fiom-Cgil, Forum Ambientalista, Libera, Un ponte per, Statunitensi per la pace e la giustizia, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Transform Italia, Lavoro e Societa'-Cgil. Aderiscono fra gli altri: Coordinamento Comitati Cittadini No dal Molin, Legambiente, Arci Gay, Donne in Nero, Terres des Hommes, Ebrei contro l'occupazione, Coordinamento Italiano Solidarieta' Donne Afgane, Rete degli Studenti e come abbiamo già detto, il Partito della Rifondazione Comunista- Sinistra Europea, Partito dei Comunisti Italiani, Uniti a Sinistra e i Verdi. Sul palco si alterneranno gruppi musicali e interventi di ospiti italiani e internazionali a partire dalle ore 16.30. La conclusione della manifestazione e' prevista per le 23.00.

Di tutt'altra fattura, sarà la manifestazione che partirà da Piazza della Repubblica per concludersi in Piazza Navona guidata dallo striscione che aprirà la manifestazione “NoBush-No War-No alla politica di guerra del governo Prodi” promossa dai centri sociali e dai "no-global" (sinistra anti-governativa): questi faranno presente, spero pacificamente, la responsabilità del governo italiano nella guerra permanente, responsabilità che in questi mesi sono state condivise dai partiti di governo su scelte decisive come la missione militare in Afghanistan, la base Usa a Vicenza, l’incremento delle spese militari, l’adesione in segreto dell’Italia allo Scudo missilistico USA, l’assemblaggio in Italia dei caccia F 35 statunitensi: tutte considerazioni giuste, ma che non devono passare dalla parte del torto, per gli insensati scontri e tafferugli che spero vivamente non ci siano. Penso che le vostre idee e i vostri principi siano giustificati, ma la manifestazione deve essere PACIFICA , altrimenti le vostre ragioni saranno oscurate dalla violenza e dalla stupidità di qualche solito facinoroso.

Inoltre un invito che faccio a tutti i membri dell'esecutivo italiano: non partecipate a nessuna manifestazione.
Ascoltate le parole di Romano Prodi"Alle manifestazioni non ci devono essere né ministri né sottosegretari. Non si può ricevere il presidente Usa e poi andare a manifestare contro di lui". "Soprattutto - si è raccomandato - evitate tutti di farvi coinvolgere in situazioni violente". Sarebbe diplomaticamente ingestibile - ripetono a palazzo Chigi - una situazione in cui un esponente del governo o un leader della coalizione venga coinvolto in qualche tafferuglio.
Il risvolto "parlamentare", poi, va tenuto presente. Forse è quello più delicato. Un altro dibattito al Senato diventerebbe insostenibile. La vogliamo dare vinta per l'ennesima volta al Calderoli di turno, che già si sfregola le mani ("non si salveranno") ?. Un'eventualità in qualche modo augurata da tutta la Casa delle libertà. I loro riflettori, allora, sono puntati sui "big" della sinistra radicale. Eh già, perché se non i membri dell'esecutivo di certo i leader politici di Prc, Pdci, e Verdi al corteo di Piazza del Popolo ci saranno.

Ma io vi chiedo, esponenti del governo Prodi, non fate l'errore di darla vinta alla destra illiberale. Capisco che la voglia di manifestare sia tanta, ma la responsabilità di governo è altra cosa. Avete il diritto di manifestare, senza duddio, ma avete il dovere di non creare problemi al governo che milioni di cittadini hanno fatto vincere alle elezioni politiche dello scorso anno. Quindi, non state al gioco di Calderoli che dice:"tanto sabato scoppierà un bel casino e la prossima settimana torniamo tutti al Senato a vedere se il governo regge sulla politica estera" oppure  "I cortei contro il presidente americano ci daranno un mano. E se c'è qualche incidente, voglio vedere come si salverà Prodi...".

Questa volta non dobbiamo far sfruttare alla destra populista nessun nostro errore.
E' un dovere che vi spetta e un diritto che appartiene al popolo di centro-sinistra che vi ha votati.













 

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