.
Annunci online

RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




Google





SCAMBIO LINK (clicca qui)

NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
5 agosto 2011

L'IDV CONTRO IL PORCELLUM. E IL PD?

Lo so, dovrei parlare della crisi che attanaglia l'Italia e dell'immobilismo berlusconiano che non fa un emerito cazzo per trovare una seppur minima soluzione. Sarebbe lecito far notare ai pecorones-berlusconiani che il Prodotto interno lordo italiano cresce dello 0,3% nel secondo trimestre, +0,8% su base annua, in ribasso rispetto all'1,1% indicato dal governo nel Def; e perchè non parlare del differenziale tra Btp e Bund arrivato per la prima volta fino a 412 punti o di un Berlusconi che minimizza come al solito e invita a investire su Mediaset? Eppure c'è un altro caso, ovviamente di minor importanza, di politica "partitica", che non mi ha fatto dormire questa notte. Ma andiamo con ordine: parte domenica la raccolta-firme per la proposta di legge di iniziativa popolare che intende abrogare l'attuale legge elettorale, il 'porcellum', che "impedisce ai cittadini di scegliere i propri elettori". Depositata in cassazione lo scorso 11 luglio, la proposta normativa avrà tempo fino al 30 settembre per raggiungere le firme che servono per andare al referendum. Tra i promotori ovviamente non poteva mancare l unico partito attivo in Italia ovvero l'Italia dei Valori che insieme a Mario segni, Loredana De Petris (Sel), Enzo Palumbo del Partito Liberale, Nunzia Eleuteri dell'Unione Popolare e il presidente del comitato Andrea Morrone hanno convocato per questa mattina una conferenza stampa per illustrare tappe e obiettivi della campagna. E il Partito Democratico che fine ha fatto? Perchè, dopo aver affossato la proposta dell'Idv di abolire le province e di aver partecipato solo negli ultimi due mesi alla campagna referenderia, ancora oggi commette l'errore di tirarsi indietro dinanzi ad una lotta sacrosanta, ovvero quella di abolire il porcellum e ripristinare i collegi uninominali (dando la possibilità e responsabilità diretta all'elettore di decidere chi mandare in Parlamento)? Fortunatamente ci sono forti malumori all'interno del PD. Tra i più critici Antonio Parisi. "Non posso che condividere l'appello perché il partito democratico riconsideri la sua neutralità", ha affermato. E allora forza amici del Pd, diamoci da fare tutti insieme e cancelliamo questa porcata di legge elettorale. Mi rivolgo soprattutto alla base del PD: FATEVI SENTIRE!!! Ricordatevi che uniti si vince, sempre!


9 luglio 2008

I "NUOVI RESISTENTI" SIAMO NOI



Sarebbe servita una piazza sicuramente più grande: questa la prima riflessione che mi viene in mente pensando alla manifestazione di ieri pomeriggio a Piazza Navona contro Silvio Berlusconi e le sue leggi "fascistissime" e "ad personam". Piazza Navona era gremita in ogni singolo punto: tanti giovani, giovanissimi, tanti cartelloni e magliette "Fermiamo il Caimano", tutti uniti per dire "basta" a tutte quelle leggi create dal governo Berlusconi per Berlusconi stesso, per salvarlo dai processi che lo vedono coinvolto. Quelli della destra populista e demagogica ci chiamano giustizialisti; eppure, loro che sostengono un padrone il quale vuole una giustizia assservita al potere politico (il suo), loro che pensano che il "Lodo Alfano" sia cosa buona e giusta, loro che per bloccare il processo di Berlusconi ne bloccherebbero altri migliaia, mettendo in serio pericolo la sicurezza dei cittadini italiani, farebbero bene a ragionare e chiamarci legalisti. Il governo Berlusconi elabora un pacchetto sicurezza il quale non avrà mai concreta attuazione. Perchè? Perchè chi verrà arrestato per stupro, spaccio, rapina, abuso d'ufficio ed ovviamente corruzione (che riguarda in prima persona il premier Berlusconi) non sarà mai processato nei prossimi anni: tutti questi processi saranno bloccati, sospesi a data da definire. Ed ora mi rivolgo anche ai miei amici del Partito Democratico: ma su queste basi, come è possibile cercare ancora un dialogo? Anche lo stesso Presidente della Camera Fini (super-partes?) si sta muovendo per far approvare al più presto possibile tale norma "salva-Berlusconi". Come ha detto Antonio Di Pietro: "Quando c'è un'emergenza democratica si sta al fronte". E noi, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di stare al fronte e combattere contro queste ingiustizie, contro questa "dolce" dittatura. I "nuovi resistenti" siamo noi, tutti quelli che ieri erano a piazza Navona, tutti quelli che hanno aderito sostanzialmente e con il cuore alla manifestazione. Siamo pronti per raccogliere miloni di firme per attuare quei referendum e cancellare queste leggi vergogna. Ho apprezzato l'intervento di Moni Ovadia: "Se lasci lo strumento per un giorno, lui ti lascia per una settimana, e lo stesso vale per la democrazia". È stato un errore, ammette Ovadia, "non aver protestato abbastanza contro il procellum, aver accettato la logica dei ragazzi di Salò: abbiamo il dovere di una mobilitazione permanente, la nostra opposizione deve essere ferma, adamantina, inequivocabile. Basta con le vie intitolate ai fucilatori di partigiani". Come dimenticare le parole di Pancho Pardi, che ha lanciato un appello perché Berlusconi non diventi presidente della Repubblica: "Chi ha già provato a sfregiare la Costituzione non potrà diventarne il custode, chi è uscito dai processi di magistratura solo perché ha fatto delle leggi a proprio favore non può diventare presidente del Csm, chi si è vantato di spregiare il 25 aprile non potrà diventare presidente della Repubblica che è nata dalla Resistenza. Ci aspetta una dura campagna, lunga cinque anni". E noi saremo pronti, schierati, per combattere questo nuovo fascismo, per difendere la costituzione repubblicana, per difendere la legalità e la giustizia. I "Nuovi Resistenti" siamo noi.


13 maggio 2008

NON DIMENTICHERO' MAI QUANDO SILVIO BERLUSCONI...



Non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi,
in seguito alla vittoria elettorale di Romano Prodi, cominciò a tirare fuori il sospetto dei "brogli" da parte del centro-sinistra, mettendo quindi in discussione la stessa democrazia italiana; non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi minò continuamente le fondamenta del governo Prodi tramite spallate e presunte compravendite di senatori della maggioranza; non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi rifiutò qualsiasi apertura al dialogo con il legittimo governo Prodi, neanche per le riforme costituzionali; non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi votò e fece votare sempre contro qualsiasi decreto legge promosso dal governo Prodi, anche se risultasse palesemente a favore delle classi più bisognose e, più in generale, del sistema Italia; non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi decise di "scatenare" i suoi media (giornali e televisioni) per "rintontire", tramite "lavaggio del cervello", i cittadini italiani (un esempio: l'Italia non è mai stata tanto sicura, eppure ci sentiamo sempre più insicuri. Avete capito perchè?); non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi agitò più volte il "demagogico" spettro dei comunisti, mangiatori di bambini, demonizzando di fatto l'avversari politico. Ora, per tutte queste osservazioni, non vedo perchè il Partito Democratico debba tendere la mano al governo Berlusconi e cadere nella trappola del finto-buonista. Riuscirà mai Walter Veltroni a capire che per recuperare voti serve un opposizione forte? I berluscones ci hanno martellato giorno dopo giorno su ogni questione, "catturando" cosi il voto dei cittadini, e noi che facciamo? Porgiamo ancora l'altra guancia? Ma vogliamo anche noi rendere la vita difficile a questa gente qua? Sarebbe talmente facile, quasi come sparare sulla croce rossa! Esempio: rete4, ha appena trasmesso in prima serata il discorso politico di Silvio Berlusconi alla Camera. Non vi ricorda Ceausescu con il suo "proclama" serale? Ma che razza di democrazia c'è in Italia? E l'informazione libera ed indipendente davvero  è rappresentata soltanto da Marco Travaglio? Perchè c'è questa sorta di paura nell'attaccare Silvio Berlusconi? Perchè nessuno gli ricorda il conflitto d'interessi, le leggi ad personam, il rilancio della lotta all’evasione fiscale, la funzionalità della giustizia, la trasparenza dei mercati, la pluralità dell’informazione, la lotta alla “Casta”, gli sprechi nella pubblica amministrazione, la lentezza e la farraginosità della burocrazia, la questione della Rai come servizio pubblico, la scandalosa vicenda Europa/-Rete4 ed il connesso rispetto delle Direttive e delle sentenze degli organismi di controllo? Un momento, non sono il solo a ragionare in questo modo: c'è Antonio Di Pietro che la pensa come me. A questo punto, la mia iscrizione all'Italia dei Valori si fa sempre più vicina. E ne sono fiero.


11 maggio 2008

CON MARCO TRAVAGLIO

 

Tutti contro il giornalista Marco Travaglio, dal Partito Democratico al Popolo delle Libertà. Il motivo? Avrebbe attaccato il presidente del Senato Renato Schifani durante la trasmissione «Che tempo che fa» condotta da Fabio Fazio: "Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell'Ansa minacciato dalla mafia e cioè che Schifani aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. È agli atti societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D'Agostino, condannato per concorso esterno. O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come giornalista antimafia». «E poi a Fazio ho spiegato che se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile". Questo il resoconto della questione. Il mio punto di vista? Ha espresso, da giornalista indipendente, un'opinione personale riguardo il neo-presidente del Senato su fatti specifici che lo riguarderebbero in prima persona. Giustamente Travaglio, come qualsiasi onesto cittadino avrebbe fatto, chiede delle spiegazioni allo stesso Schifani, pregandolo di dimostrarci il contrario. Ancora meno tollerabili gli attacchi alla libertà di espressione e di informazione degli esponenti sia del Partito Democratico che del Popolo delle libertà: un'abitudine, quella di scagliarsi contro i programmi "scomodi" e più indipendenti, tipica del vecchio governo Berlusconi (2001-2006). Che ritorni il periodo della censura? Come afferma Antonio Di Pietro: "Episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perché da un giorno all'altro una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia e il suo passato. Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di alcun contraddittorio, vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore". Come dargli torto? Vi invito anche a leggere la biografia di Schifani   tratta da "Se li conosci li eviti", libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Peter Gomez e Marco Travaglio, dell'attuale Presidente del Senato. Io, cittadino onesto, aspetto delle risposte dal Presidente del Senato. Ci chiarisca il tutto. Altrimenti ci dimostrerete che il sistema politico accetta solo e soltanto i giornalisti che chiedono ai politicanti di turno "che tempo che fa", quelli che non si permettono di fare domande scomode, quelli che si adattano al potere. Ma noi cittadini onesti non vogliamo questo, vogliamo la verità, delle risposte e soprattutto libertà d'informazione. Risposte che dovrebbero richiedere anche quelli del Partito Democratico. O no? In questo modo, con questa vostra concenzione "nera" della politica e del potere,  vi state comportando come i "berluscones", e la cosa è inaccettabile. Non vi nascondo che sto pensando di iscrivermi all'Italia dei Valori. Altro che Partito Democratico (delle Libertà).


13 aprile 2008

ELEZIONI POLITICHE ED AMMINISTRATIVE 2008: PER CHI VOTERO'



Qui
 potete trovare l'appello dell'Anpi al voto che, riassunto in poche parole, suggerisce un sostegno "a quelle forze politiche per le quali l’Antifascismo e la Resistenza costituiscono un patrimonio irrinunciabile". Le mie scelte sono cosi riassunte:

Partito Democratico: Senato, Camera e Provincia;
Lista Civica per Rutelli: Comune (con preferenza Fayer) e Municipio (con preferenza Conti). E voi? Come voterete? Avrete mie notizie domenica sera, quando tornerò a casa dopo aver svolto il mio lavoro in un seggio di Roma. Intanto la stampa estera tifa per Walter Veltroni. Speriamo bene: italiani sveglia!!!


12 febbraio 2008

IL CARROZZONE DELLE LIBERTA'


Il carrozzone delle libertà imbarca tutti e tutto: tanti salgono ma alcuni scendono. In tutta questa favola in stile Arcorlandia, l'unico coerente si è dimostrato (almeno per ora) il camerata Storace, che con la sua lista "La Destra", ha deciso di correre da solo, proponendo la Santanchè come candidato premier. L'altro camerata, o meglio "cameriere camerata", Gianfranco Fini,  è tornato all'ovile. Gli avevo prospettato una scelta: o fogne o Berlusconi. Dopo aver assaporato un minimo di libertà nei mesi di novembre e dicembre, il lacchè Gianfranco Fini ha sciolto ogni riserva: "Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo della libertà, un'unica voce in Parlamento. E' una pagina storica della politica italiana: il 13 aprile nascerà un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alle sinistre. Mi auguro che gli amici dell'Udc vogliano scrivere questa importante pagina assieme a noi". Eppure il leader di Alleanza Nazionale aveva parlato chiaro, anzi chiarissimo: "il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi... Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent'anni di meno. Mica crederà di essere eterno... Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni" (Gianfranco Fini, 18 novembre 2007); oppure: "abbiamo vissuto l'epoca berlusconiana con un certo qual disagio (...). Le vignette che lo rappresentavano come uno scodinzolante cagnolino intorno a Bush hanno fatto il giro del mondo (...). Non si sottovaluti la portata di queste sue celebri gaffes internazionali" (Il Secolo d'Italia, organo ufficiale di An, 23 novembre 2007); e per finire: "il Cavaliere ha distrutto la Cdl, e ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere in testa? Non siamo postulanti. Io tornare all'ovile? Sono il presidente di An, non una pecora" (Gianfranco Fini, 16 dicembre 2007). No Gianfrà, non sei una pecora, sei un pecorones è diversa la cosa. Una pecora ha una sua "personale" dignità, un pecorones, al contrario, è tutto fuorchè un essere pensante dotato di coerenza intellettuale. Tu sei il classico pecorones, che ha deciso di rinunciare al suo partito, alla storia e al simbolo di suddetto, per tornare a fare il lacchè del padre-padrone. Ovviamente hai deciso tu per tutto il partito, con i tuoi lacchè personali più stretti,  nessuna decisione votata a maggioranza; la stessa Donna Assunta ti ha attaccato: "non può mettere la fiamma in soffitta". In parole povere, penso che tanti elettori coerenti di An troveranno la forza ed il coraggio di non votare per questo Carrozzone delle Libertà e magari (e mi costa dirlo) appoggiare chi almeno coerente lo è, ovvero un camerata doc come Storace. Si aspettano sviluppi anche per quanto riguarda l'Udc e il buon Casini anche se scommetto che confluirà nel Pdl berlusconiano: come dice Pezzotta " torna con le mani dietro la schiena da Berlusconi". Insomma nel Carrozzone berlusconiano ci sarà spazio per tutti: da Dini e Mastella a Casini e Cesa, da Bondi e Schifani a Rotondi e  Giovanardi, dal socialista Caldoro al radicale Capezzone, dal repubblicano Nucara alla camerata Mussolini, per includere, infine (che non è tanto fine) il pensionato Fatuzzo e gli alleati di sempre, ovvero Bossi, Calderoli e Borghezio. Non so come riusciranno a trovare un programma in comune, so soltanto che Berlusconi dovrà impegnarsi in maniera molto più "onerosa". Inoltre vorrei aggiungere un'altra cosa di non poco conto: Silvio Berlusconi sta ricevendo molte critiche dalla stampa internazionale.  Comincia il Times il quale afferma che "Super Walter Veltroni (Mr Nice Guy) è tutto quello che il Cavaliere non è, tutto bella figura in confronti alla brutta figura di Silvio; continua il New York Times definendo Berlusconi "una minaccia per l'Italia". E gli italiani, questa volta, cominciano ad aprire gli occhi: i consensi per il Partito Democratico (e per Antonio Di Pietro) crescono giorno dopo giorno ed il carrozzone delle libertà, pur imbarcando sempre più "merce", ha iniziato a perdere i punti percentuali di vantaggio che aveva. Vuoi vedere che chi di porcellum ferisce di porcellum perisce? Intanto il carrozzone delle libertà va avanti da se, con le regine, i suoi fanti ed i suoi re. O meglio, il suo unico re, Berlusconi da Arcore.


8 febbraio 2008

SULL' ELEZIONI POLITICHE 2008




Mi sono lasciato alcuni giorni per riflettere sulle scelte dei vari leader politici ed in definitiva su come saranno queste elezioni politiche. Non ho ancora tutto chiaro, sarò sincero, eppure devo dire che la mossa di Veltroni mi pare piuttosto "azzeccata". Precisiamo: una mossa politica talmente innovativa che potrà condurre ad una pesante sconfitta o ad una travolgente vittoria, senza l'aiuto dei compagni della Sinistra-Arcobaleno. Veltroni ed il Partito Democratico correranno da soli, in nome della chiarezza e della famosa serietà al governo, al massimo alleati con la lista "Italia dei Valori" di Antonio di Pietro. Correre da soli significa non dover scendere a patti con nessuno e questo potrebbe creare un segnale positivo che la gente potrebbe raccogliere favorevolmente. Nonostante sia difficile vincere le elezioni con questo sistema elettorale resta il vantaggio di iniziare a costruire un cammino lontano dai piccoli partiti. Lo scopo è proprio quello, restare lontani da quei partiti che con una manciata di voti, ottenuti nelle sole province d’appartenenza, possono mettere in bilico, com’è successo, le sorti di una legislatura. Da qui scaturisce la scelta responsabile di correre da soli, basandosi su un proprio programma elettorale da offrire agli elettori, avendo dalla propria parte la certezza che nessuno potrà mettere il bastone fra le ruote, e, se si vince, il programma può essere portato avanti con serenità e tranquillità. E la gente sembra apprezzare davvero tanto:  infatti i cittadini sono convinti che dare la fiducia ad un partito che possa avere caratteristiche di centrosinistra riformista e non massimalista, che corra da solo prendendo le distanze dal resto dei partiti, possa contribuire a modificare il quadro politico italiano in meglio. Aggiungiamo che la Cosa Rossa potrebbe finalmente portare un programma rigorosamente di sinistra, non scontentando più i propri elettori (e non mi pare poco). Bisognerà soltanto capire chi avrà ragione: se la scelta di Veltroni di correre da soli sia fruttuosa o meno o se porterà (speriamo di no) Berlusconi ad avere più voti e più seggi. E' una scommessa e si accettano pronostici da parte dei lettori del mio blog. Per quando riguarda il centro-destra, tengo a sottolineare che la scelta di Berlusconi di far correre Forza Italia ed Alleanza Nazionale in un'unica lista, insieme, ha veramente un qualcosa di fortemente ridicolo. Fi e An insieme in un'unica lista, chiamata Popolo delle Libertà, quel partito che Fini aveva fino a ieri bocciato e totalmente escluso. Fini ci dimostra quello che è: un lacchè della peggior specie, prima con Almirante ed ora con Berlusconi (sarei curioso di sapere cosa ne pensano quegli elettori di An che mai avrebbero immaginato una scelta simile). Ovviamente nel Popolo delle Libertà sarà federata la Lega Nord e l'Udc (o forse no?! Attendiamo le scelte dell'altro lacchè, Casini) e tutti quei partiti che spaziano dai socialisti di Caldoro ai fascisti di Storace e Buontempo, dai neo nazisti di Forza Nuova e Fiamma Tricolore ai Repubblicani di Nucara, dai Pensionati di Fatuzzo all'Udeur di Mastella ed ai vari Giovanardi, Dini e Rotondi; insomma un calderone spaventoso (qualcuno mi spieghi cosa hanno in comune i socialisti coi fascisti!? o i neonazisti con Casini? O Bossi con Storace? E visti gli ultimi fatti, Berlusconi con Fini? Questi due se le sono dette di cotte e di crude ed alla fine, come avevo previsto, eccolo la Fini, tornato all'ovile, senza dire nessun se e nessun ma, rinunciando anche al proprio simbolo). Spero di esser stato chiaro. Mi domando se la scelta vincente sarà quella del Partito Democratico o quella del Popolo "Calderone" delle Libertà. Il futuro della politica, Veltroni, contro il passato funesto, Berlusconi. Dal canto mio, ora come ora, darei il mio voto al Partito Democratico, anche se tra due mesi tutto potrebbe cambiare. Importante, e lo consiglio anche ai miei amici-compagni della sinistra più radicale, è di andare a votare: non disperdete il voto, non annullate la scheda. E' la volta buona che mandiamo a casa Berlusconi e compagnia bella. Obama direbbe "Yes we can", qui a Roma "daje che je la famo!!!".


26 gennaio 2008

L'ITALIA: LA REPUBBLICA DELLE BANANE



Considerazioni e riflessioni personali sulla fine del governo Prodi e sull'Italia in generale:


1) in Italia, un uomo serio ed onesto, non va da nessuna parte, soprattutto nel mondo della politica: a lui si preferisce un indagato e/o meglio un condannato in via definitiva. Se sei incensurato cambia mestiere. La politica non fa per te.

2) in Italia, non si può attuare una politica di lotta alle lobby ed ai loro privilegi che subito si perde di popolarità. Ognuno guarda il suo "orticello" e se ne frega dell'interesse collettivo e/o comune. Va bene una maggiore liberalizzazione del commercio e una giusta concorrenza del mondo delle professioni, ma che non si azzardino a toccare i propri privilegi.

3) in Italia, si preferisce fare la fine dell'Argentina di alcuni anni fa piuttosto che essere un Paese con i conti pubblici in ordine. Meglio le "pezze al culo" dopo che rimediare prima.

4) in Italia, la lotta all'evasione fiscale viene vista come un male da curare. E' ingiusto far pagare tutte le tasse che spetterebbero per legge ad ogni cittadino italiano: meglio evadere, non pagare quello che ci aspetta e far pagare agli altri. Siamo arrivati ad un punto che si ringrazia il commerciante quando si degna di rilasciarci lo scontrino fiscale (come se, per colpa della gente come me che lo richiede sempre, dovesse rinunciare al suo Suv o alla settimana bianca).

5) in Italia, non si riesce a fare una serie legge sul conflitto d'interesse, almeno simile a quelle realizzate negli stati democratici europei, che subito vieni tacciato di essere un comunista e per di più brigatista.

6) in Italia, è già ricominciata la campagna elettorale: Veltroni si è fatto prendere in giro da Berlusconi? Spero di no, ma i fatti parlano chiaro: un pò come per la Bicamerale, Berlusconi ha fatto intendere che ci sarebbe stato un ampio spazio per le trattative comuni, o meglio per le riforme istituzionali ed invece, ancora una volta, dimostra che il bene del suo paese viene dopo rispetto al bene per se stesso e per le sue aziende.

7) in Italia, per evitare una catastrofe elettorale del centro-sinistra (o sinistra, chiamatela come vi pare), sarebbe meglio votare con l'attuale riforma elettorale (il porcellum di Calderoli che, come fa notare il mio amico Tafanus, andrebbe a privilegiare ampiamente i "futuri sconfitti") o cambiarla per andare a "spaccare" la Casa delle Libertà (con l'Udc a capo della "Cosa Bianca" e magari alleata con il Pd) ?

8) in Italia, le parole contano zero. Gianfranco Fini ci dimostra che la coerenza non appartiene al suo "io". Dopo aver detto che "Berlusconi è alle comiche" (e tanto altro) e dopo aver fatto capire che non avrebbe avuto più niente a che fare con il signore di Arcore, lo statista della destra italiana ha deciso: Berlusconi candidato premier per la quarta volta. L'odore delle fogne gli ha fatto passare ogni idea di diventare premier: meglio tornare all'ovile, e al diavolo la coerenza politica.

9) in Italia, l'Italia del tutti uniti e al diavolo le differenze politiche, basta che si torna al potere ed a scaldare le poltrone. Qualcuno mi spieghi come può uno Storace passeggiare mano nella mano con Umberto Bossi. O come un Casini possa pranzare con la nipote di Mussolini e con Roberto Fiore. Tanto ci pensa Berlusconi a farvi stare zitti, tranquilli. Lui sa come fare, vero? L'Italia che la sinistra avrebbe fatto cadere il governo Prodi, ed invece, eccoli la, i soliti democristiani voltagabbana.

10) in Italia, l'Italia del "nasce il popolo delle libertà" con tanto di conferenza stampa. E dopo, si scopre che è stata tutta una sceneggiata del cavaliere con la bandana. O l'Italia che il senato della repubblica italiana è un'osteria, con tanto di champagne e mortadella.

Siamo sempre la solita Repubblica delle banane, cari lettori del mio blog; un grazie alla gran parte della società italiana, tanto ignorante e soprattutto tanto pecorona. I motivi? Sono scritti tutti nel post. Non li capite? Appunto.


2 gennaio 2008

CACCIATE LA BINETTI DAL PARTITO DEMOCRATICO


 
Ascoltando le ultime dichiarazioni della senatrice del Partito Democratico Paola Binetti e, sommandole a quelle che ha da sempre rilasciato, mi sorge un dubbio (e che dubbio): ma una cosi, che "c'azzecca" col Partito Democratico? Non sarebbe coerente che andasse a far parte dell'Udeur di Mastella? Dal canto suo, Veltroni ha sempre parlato di un Partito Democratico come unica vera forza riformista in Italia. Ma se vi partecipa una politicante che risponde al nome di Paola Binetti, mi sa tanto che di "riformista" ha solo la sede del partito (un enorme loft diviso in due open space da 650 e 400 metri quadri; niente porte interne, niente pareti, niente stanze e corridoi -  molto american style). "Adesso un'Italia nuova" recita uno dei primi manifesti del Partito Democratico. Ma se questi sono i presupposti, o meglio, se questi sono i componenti del nuovo soggetto politico, più che di Italia nuova si potrà tranquillamente parlare di Italia vecchia, teocratica e clericale, che non avrà niente da invidiare ai vari paesi islamici tanto criticati dai miei amici del centro-destra. Ci vuole coerenza, cari lettori del mio blog, COERENZA (e la mia scheda bianca alle primarie del PartitoDemocratico ne è una prova). Ed in politica, è una qualità piuttosto rara, vero Silvio Berlusconi?


27 ottobre 2007

OGGI E' IL GIORNO DEL PARTITO DEMOCRATICO


 
Oggi è il giorno del Partito Democratico. Sapete già come la penso (basta rileggersi questo post). In sostanza, secondo me, il partito democratico sta nascendo male: colpa di come si sono selezionate le candidature per le primarie e, soprattutto, per le liste bloccate in sede di voto.  Due procedimenti politici che non mi hanno convinto per niente, anzi, che mi hanno portato si a votare, ma a lasciare la scheda bianca. Spero che in futuro il Partito Democratico "cresca" in maniera veramente democratica.
Intanto, il mio percorso  politico rimane insieme alla Lista Civica Roma per Veltroni (lista civica federata al Partito Democratico). 
Pur nel confermare il mio dissenso al processo ‘vecchio’ ed oligarchico di costituzione del Pd, ribadisco quanto sia necessario dare al mondo civico romano una collocazione politica chiara e definita. Federarci con il Pd è per noi civici romani un atto di praticabilità politica e di coesione per il variegato mondo del civismo: dire a tutti con chi stiamo e quale è la nostra identità di fondo, è utile in senso lato, indispensabile in termini politici. Federarci con il Pd per me vuol dire poter mantenere una autonomia di azione e di critica indicando allo stesso tempo quale è il nostro orizzonte programmatico e politico (e ricordiamo che a Roma, la lista civica arriva quasi al 10%, il secondo partito dopo il non più esistente "Ulivo").

Qui potete seguire, in diretta, i lavori della assemblea costituente del Partito Democratico.


14 ottobre 2007

TRA PECORONES E DEMOCRATICI



Non sprecherò tante parole per descrivere l'adunata di pecorones di ieri pomeriggio a Roma, realizzata da Alleanza Nazionale. Mi è bastata l'intervista fatta a vari ragazzi delle libertà ai quali si chiedeva che ne pensassero di Beppe Grillo;  tutti in coro hanno risposto: "a noi ce piace la Ferilli!".
Tra insulti, croci celtiche e saluti romani, senza dimenticare la presenza della Mussolini, la manifestazione si è mostrata una vera "cafonata", una "provincialata", tra mortadelle e gente che ha manifestato per difendere i propri privilegi, contro la legalità e contro lo stato italiano, per giustificare l'evasione fiscale e per far dimenticare alla gente come ci aveva ridotto sul lastrico il governo demagogico ed illiberale targato Berlusconi-Fini-Bossi-Casini.

Ma passiamo ad altro: oggi si vota per l'elezione dell'assemblea che andrà a redigere il nuovo statuto del Partito Democratico. Certo l'evento è tale che si dovrebbe andare a votare.
La nascita di un partito nuovo con aspirazioni di democrazia e di trasparenza, di innovazione e di rifondazione del patto tra cittadini riformisti e politica, è un grande evento. Un partito il cui segretario annunciato, Walter Veltroni, è sicuramente un grande esponente della politica italiana che io considero molto affidabile, serio e corretto e che ho appoggiato nell'amministrazione di Roma in questi anni. Un segretario a cui auguro, per il bene dell'Italia, di diventare il prossimo presidente del consiglio.
Eppure io ho deciso di non votare. O meglio andrò a votare (il voto è un diritto-dovere conquistato con il sacrificio di migliaia di partigiani, morti per la libertà e la democrazia) ma lascerò la scheda bianca. Se dovessi votare sceglierei uno tra Veltroni o Adinolfi (con Walter, come ho già detto prima, in pole-position). Ci sono varie contraddizioni che non mi vanno proprio giù: prima fra tutte, il fatto che le liste siano bloccate (alla fine voti sempre quelli che hanno deciso loro per te, con i soliti "capocetta" di turno) e che il risultato di tale partito ha tanto il sapore di essere una sommatoria tra gli apparati di Ds e Margherita (la società civile mi sembra veramente tagliata fuori). In sostanza non mi sento in nessun modo rappresentato dal partito democratico dai candidati che vedo in lista per l'assemblea costituente. L'inizio di questo partito democratico, per ora, non mi convince. Parteciperò al voto, ma con mille dubbi.
Staremo a vedere.


28 giugno 2007

L'UOMO NUOVO

 <b>Pd, Veltroni disegna il nuovo partito<br>"Un grande patto generazionale"</b>

E' finito il tempo della politica caratterizzato dalle varie leggi ad-personam, dagli attacchi alla magistratura, dagli inciuci, delle tessere P2, degli stallieri e dei vari casi Sme, Mondadori e All Iberian (qui trovate un articolo molto interessante sul tema).
Dopo una fase della politica italiana, caratterizzata dall'anti-politica, è giunto ora il tempo di cambiare: è arrivato l'Uomo-Nuovo, quello che tutti stavano aspettando, anche da destra (come dice lo stesso
Fini, contro Veltroni non basta l'antipolitica, confermando,  praticamente, che adesso la stanno facendo).
Veltroni rappresenta l'Italia onesta e corretta, amante della Resistenza Italiana e di tutta l'italia; e la destra questo lo sa e non avendo nessun argomento su come attaccarlo, chissà cosa si inventeranno: ma Walter è un politico ma soprattutto una persona onesta, e di questi tempi, sarebbe già un motivo sufficiente per per votarlo.

Ma analizziamo la giornata di ieri e soprattutto il suo discorso, che mi ha profondamente emozionato: un discorso pragmatico, niente scatola dei sogni alla Berlusconi, ma ricco di risposte e di speranze. Andiamo ad analizzare qualche punto, che difficilmente riuscirò a dimenticare:

Riunire l'Italia, farne una grande nazione. Non ci sono due Italie. Basta contrapposizioni: nord-sud, giovani-anziani, lavoratori dipendenti-autonomi
(e chi lo spiega ai miei amici leghisti e forzisti che frequentano il mio blog; pensano che in Italia lavorano solo loro);

Le comunità umane possono convivere solo nella libertà. Una libertà che i nostri padri hanno conquistato a caro prezzo
(il riferimento alla Resistenza Italiana è quello che ho apprezzato di piu, senza dubbio);

Una follia la guerra in Iraq
(spiegalo a Silvio e ai miei amici guerrafondai)


Combattere il vento dell'euroscetticismo
(l'Europa, voluta fortemente dal primo governo Prodi, deve continuare ad essere uno dei punti fondamentali della politica italiana)

Basta con il precariato, i giovani non possono aspettare: serve un nuovo patto generazionale
(se riuscissi a realizzare solo questo punto saresti il più grande statista italiano di tutti i tempi)

L'ambientalismo non vuol dire no a tutto. Sì alla Tav
(non si puo dire sempre NO, anche perchè senza Tav riamaniamo fuori dalla costruzione dell'Europa Unita)

Il sindacato deve tutelare anche i giovani, non solo i lavoratori e i pensionati
(quoto e confermo)

Pagare meno tasse, pagarle tutti.
(spiegalo a chi fa le leggi per depenalizzare il falso in bilancio, a chi evade le tasse, a chi non fa lo scontrino)

La sicurezza è un diritto, non è di destra né di sinistra
(da quando in quà la sicurezza è un tema di destra?; chi metteva le bombe non può certo parlare di sicurezza)

No al bipolarismo etico, basta con gli integralismi e il laicismo esasperato
(è finita l'era del massimalismo; serve il dialogo prima di tutto, senza che si rimane "ancorati" sulle proprie posizioni, senza che il Vaticano continui la sua ingerenza politica nei confronti della politica italiana)

Un piano per la scuola e per l'università, dare lo stesso punto di partenza al figlio dell'operaio e quello del professionista. Talento, merito, pari opportunità
(qui forse si sogna veramente, perchè ormai la società italiana è proprio basata su queste disparità di partenza tra chi ha i soldi e chi no);

Basta con la nostalgia del passato, ci vuole curiosità verso il futuro
E guardiamolo insieme questo futuro Walter.
Con il discorso di Torino mi hai trasmesso tanta fiducia, tanto ottimismo e soprattutto tanta speranza: confermo che è un onore aver potuto rappresentare la tua lista nel mio municipio, e ti confermo il mio totale appoggio e sostegno su qualsiasi cosa tu farai o vorrai fare.
Tu sei l'unico, insieme a Prodi, che ha capito che per cambiare le cose bisogna stare al governo, magari anche con dei compromessi: non bisogna stare solo sulla nave, bisogna guidarla. E tu questo lo sai bene: il dialogo costruttivo è alla base del tuo modo di fare politica, cercando compromessi, convergenze, senza rimanere fermi sulle proprie posizioni. Non servirebbe a niente.


Walter, il tuo cammino è il cammino di tutti gli italiani onesti. Benvenuto e in bocca al lupo.


27 giugno 2007

VELTRONI, MI HAI EMOZIONATO!


 
Vorrei ringraziare personalmente Walter Veltroni per il discorso di oggi che mi ha profondamente emozionato: è lui l'Uomo-Nuovo. Grazie per questi cento minuti di politica vera.

(domani un post speciale e dettagliato su Veltroni e sulla sua giornata trionfale; commenteremo anche le parole di alleati e avversari)





18 giugno 2007

ARRIVANO "IMILLE"



Molti di voi si chiederanno chi saranno mai questi "Mille".
Ebbene, io sono "uno" di questi"Mille": un ragazzo di 24 anni, laureato in scienze politiche, di sinistra, che crede fortemente in un PartitoDemocratico che non abbia niente a che fare con l'attuale dirigenza (vi ricordate il mio post a riguardo?), aperto alle nuove generazioni, onesto, serio e democratico nel vero senso della parola.
Ci siamo posti come obiettivo quello di ri-fare l'Italia in meglio, dando vita alla lista dei "Mille", che concorrerà alle primarie del  Partito Democratico del 14 ottobre. Tanti i nomi importanti: da Carlo Fayer (capogruppo al comune di Roma della Lista civica Roma per Veltroni) a Ivan Scalfarotto, per poi passare a Mario Adinolfi e Marco Simoni.
Tutti uniti, per dire NO a un partito democratico che sia una semplice sommatoria di Ds e Margherita. Noi siamo la società civile, il mondo delle nuove generazioni, dove le oligarchie non esistono e la politica è aperta ad ogni idea e contributo.

Cercheremo di essere presenti in tutti i 475 collegi (quelli del fu Mattarellum per la Camera) e per presentarli dobbiamo raccogliere almeno duecento firme a collegio e fanno centomila firme complessive. Io farò la mia parte, raccogliendo firme e candidandomi nel collegio a me più "congeniale" (non so come ripartiranno la mia zona, ovviamente riguarderà il XV municipio, ma ancora non si sa di preciso).
Come dice Adinolfi: "Se l'esistente non vi piace, se la classe dirigente annunciata del futuro Pd vi fa venire l'orticaria, ora non avete più scuse per rintanarvi semplicemente nelle lamentazioni: c'è uno strumento per una battaglia politica lunga poco più di cento giorni. Candidandovi e votando il 14 ottobre per iMille potete scegliere il rinnovamento dei volti, idee nuove (anche le vostre, portatele in rete) e modalità innovative di applicarle."

La lista è in crescita e in continua evoluzione.
Ci si aggiorna a breve.
Con affetto, Claudio Barocci.

(Mi rivolgo ai lettori del mio blog più vicini alle mie idee: per segnalare la disponibilità a candidarsi e/o a militare nei Mille, scrivere una email a adinolfi@gmail.com con: nome e cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono aree geografiche in cui si è disponibili a impegnarsi, eventuale indirizzo web-blog )


Segnalo l'ultimo post di Mario Adinolfi sui Mille (siamo sempre di più)



 

Ultime cose
Il mio profilo

IL MIO CREDO - I MIEI VALORI
Anpi
Resistenza Italiana
***
***
***
OFFICINA DEMOCRATICA
RinascitaNazionale
LouMogghe
EclissiDiSole
EmaeTizi
GianniGuelfi
CastenasoForever
Andryyy
LopinioneDiFabio
Erlkonig
ParteAttiva
Pistorius
Tilt64
PoliticaOggi
***
***
***
IO E LA POLITICA
Antonio Di Pietro
La Mia Lista Elettorale
Idv Lazio
Il Mio Municipio (XV°Roma)
***
***
LE MIE LETTURE
La Repubblica
Corriere della Sera
L'Unità
L'Espresso
Marco Travaglio
Viva Marco Travaglio
Lav
Corrado Guzzanti
Beppe Grillo
***
***
BLOG CONSIGLIATI
MaiDireVideo
LoScarabocchioComicomix
IlPopoloSovrano
Democonvinto
TerrorPilots
Tisbe
Daw
MarioAdinolfi
IlBlogDiLameduck
IoTocco
DariosBlog
TestamentoDiUnBuffone
LineaGoticaFight
M1979
RizzoCitizen
Psiche&Soma
IlRock
Trashopolis
Politbjuro
InRilievo
AlessioinAsia
LaPennaCheGraffia
IlRusso
Ciclofrenia
ValentinoPiglionica
TimoteoCarpita
BiancaBerardicurti
SonoLaico
QualcosaDiRiformista
Valigetta
GaetanoAmato
ErmannoLombardo
Santilli
StefanoMentana
GBestBlog
Alsom
Fradik
IlCogito
LuigiRossi
RossoAntico
ECarta
BadKlaus
DanieleSorelli
Triton
Zenigada
PennaRossa
NuovaLibertalia
IdeaTeatro
Costantinopolis
TgWeb
MatteoMacchia
PerSbaglio
Collettivo-Carrara
IlMale
Illaicista
WatchDogs
Slasch16
FestadAprile
GDFollonica
PausaCafè
DjSeven
LazzaroBlu
Rojarosevt
FreeVoice
StefanoSoro
nnhocapito
Blues-Vince
WinstonSmith
Notes-Bloc
Zadig
Comunicando
Eye
AndreadiDue
ChiTifaItaliaVotaNO
Image
CampidoglioPulito
LiberolAnima
Sciacc
Minima_Moralia
Candalu
Myrrdin
NicoBlog
ManuBlog
Venere
***
***
***
I MIEI ARTICOLI/POST MIGLIORI
Il primo post
Il candidato municipale (io)
Campioni del mondo
Per una notte capo-ultrà
Taxi? No, grazie
GenerazioneU
Quando ho sbugiardato Fini
Il primo girotondo fascista
Gli auguri a Berlusconi? Mai
La prima finanziaria di Prodi
La sindrome dei comunisti
Lista Civica Roma per Veltroni
OfficinaDemocratica
Worldwide press freedom
L'Eredità di Berlusconi
Manifestazioni poco riuscite
Gli italiani? Superficiali
Il malore di Berlusconi
L'Adunata fascista-forzista
Il ritorno dei pecoroni
L'Italia che sarà, grazie Prodi
Contro i commercianti
Eccoli, i fascisti
Diliberto VS Berlusconi
Sulle dimissioni di Prodi
Il male minore
La fiducia a Prodi
I miei amici fascisti-forzisti
La differenza tra noi e loro
Er pecora
Chi evade le tasse
Contro il fascismo e il neofascismo
Qualcosa cambia
La quiete dopo la tempesta
La guerra ed il lavoro
IL 25 aprile
Il conflitto d'interessi
Sulla vittoria di Sarkozy
Antifascista
Successo per RinascitaNazionale
Coraggio laico
Silvio, il cattolico
Coerenza e Berlusconi
IL 2 giugno in Italia
Bush a Roma
Fate piangere gli evasori
L'uomo nuovo
La violenza squadrista
Berluscagate
Lo scontrino fiscale
La nave ed il timone
Eccoli, gli evasori fiscali
L'arte del chiagni e fotti
Contro i rigurgiti di fascismo
Io, come Giorgio Bocca
Gli stranieri e lo scontrino fiscale
Berlusconi e la libertà
Io non posso entrare
Lettera a Bossi
L'incoerenza di Fini
V-day: io c'ero
Italia, paese dei furbi
Un prodiano convinto
La seconda Finanziaria di Prodi
L'informazione in Italia
Per non dimenticare
Se non li conoscete
Tra pecorones e democratici
Boia chi molla?
IL Vaticano veste Prada
La rinascita di Kilombo
Ciao, Enzo Biagi



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     luglio