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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
23 aprile 2008

ANTIFASCISTI DI TUTTA ITALIA, UNITEVI!



Silvio Berlusconi, attraverso il giornale di famiglia diretto da Mario Giordano, ha deciso di muovere guerra al movimento partigiano, alla Resistenza, ai valori che la festa della Liberazione da sempre infonde a tutti gli italiani.
Per mezzo di tal Giordano Bruno Guerri (dipendente di Arcore) si permette il lusso di affermare che la festa del 25 aprile è "una festa che divide"; segue un' intervista al sindaco di Alghero «che ha vietato Bella Ciao», e un altro pezzo sul sindaco di Milano che quest'anno diserta il corteo («e anche il primo maggio» perché non sarà in città, ma, assicura, ci sarà una rappresentanza della giunta), e due articoli contro l'Anpi, l'associazione dei partigiani. Ebbene, senza dubbio, si tratta di un attacco diretto e frontale nei confronti di coloro che rappresentano il meglio dell'Italia, la parte giusta, valorosa, coraggiosa e democratica; ma c'è da fare un'altra considerazione: attaccare la Resistenza partigiana significa allo stesso tempo attaccare anche il cuore della Repubblica italiana, la stessa Costituzione, nata dal sangue di coloro che si sacrificarono per la libertà e l'indipendenza della nostra Patria. Vogliono riscrivere la storia, vogliono equiparare i fascisti ai partigiani, vogliono dirci quale canzone cantare e addirittura, come ha affermato testualmente Gustavo Selva, senatore uscente del Pdl (quello che ha adoperato un'ambulanza per presenziare in una trasmissione tv in un giorno di blocco del traffico), "abolire la festa nazionale del 25 aprile". La deriva neofascista cui stiamo assistendo sta ormai assumendo connotazioni sempre più reazionarie: i fascio-forzisti vogliono colpire i valori più forti su cui è stata costruita la nostra Repubblica Democratica, in linea di continuità con quanto stava accadendo nel quinquennio berlusconiano 2001-2006. Sotto le insegne del "Popolo delle Libertà" (libertà dichiaratamente demagogica e populista, commerciale e pubblicitaria), "sputano sul piatto dove mangiano", dimenticando che se oggi possono dire e fare quello che ritengono più opportuno nel loro percorso politico, lo devono proprio a quegli uomini e a quelle donne che, rinunciando alla propria vita privata, andarono a battersi per riconquistare democrazia e diritti, duramente calpestati dal regime dittatoriale fascista. Come afferma Walter Veltroni: "ll 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani, per ricordare il giorno in cui è stata restituita la libertà di dire ciò che si pensa, la libertà di votare, la libertà di stare in un partito, di fare un sindacato e di essere ebrei senza finire in un campo di sterminio. Non ci deve essere nessun italiano che considera questo giorno altro che una festa di tutti gli italiani, la festa della Liberazione". Quindi, cari lettori del mio blog, faccio un appello a voi e alla vostra sensibilità politica: il 25 aprile non andate al mare, non andate in montagna, non rimanete a casa ma partecipate alle manifestazioni, alle iniziative e ai cortei, in programma nelle varie città d'Italia, che celebrano la Liberazione dell'Italia e la riconquistata Libertà. Per quanto mi riguarda sento il dovere morale e politico di partecipare al corteo di Roma che muoverà da Porta S. Paolo (appuntamento alle 11) a piazza del Campidoglio. Vi aspetto, sperando che saremo in tanti a cantare a squarciagola quell'inno di libertà, indipendenza e democrazia che risponde al nome di "Bella Ciao". Antifascisti di tutta Italia, unitevi!


8 giugno 2007

BUSH A ROMA. NON DIAMOLA VINTA ALLA DESTRA POPULISTA ED ILLIBERALE: NIENTE SCONTRI MA TANTE RAGIONI



Stasera, il peggior presidente della storia Usa arriverà in visita ufficiale a Roma, creando non pochi "grattacapi" alla cittadinanza romana. Roma è blindata: mezza città è chiusa al traffico, compreso il quartiere di Trastevere che sarà visitato dal capo della Casa Bianca; circa 10 mila gli agenti delle forze dell'ordine; aeroporti, viabilità, trasporti pubblici, mercati, scuole saranno coinvolte nel piano di sicurezza. Roma diventerà una città paralizzata a tutti gli effetti.

Ma a parte questo inconveniente cittadino, il vero problema della visita di Bush a Roma, è politico.
Politico soprattutto per la maggioranza di governo, in quanto, come è noto, gli esponenti della sinistra radicale (ComunistiItaliani, RifondanzioneComunista, Verdi, SinistraDemocratica, a titolo personale) hanno intenzione di partecipare, giustamente, alla manifestazione di Piazza del Popolo: dalle 15 ci sara' un Happening promosso da Arci, Associazione per la pace, Fiom-Cgil, Forum Ambientalista, Libera, Un ponte per, Statunitensi per la pace e la giustizia, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Transform Italia, Lavoro e Societa'-Cgil. Aderiscono fra gli altri: Coordinamento Comitati Cittadini No dal Molin, Legambiente, Arci Gay, Donne in Nero, Terres des Hommes, Ebrei contro l'occupazione, Coordinamento Italiano Solidarieta' Donne Afgane, Rete degli Studenti e come abbiamo già detto, il Partito della Rifondazione Comunista- Sinistra Europea, Partito dei Comunisti Italiani, Uniti a Sinistra e i Verdi. Sul palco si alterneranno gruppi musicali e interventi di ospiti italiani e internazionali a partire dalle ore 16.30. La conclusione della manifestazione e' prevista per le 23.00.

Di tutt'altra fattura, sarà la manifestazione che partirà da Piazza della Repubblica per concludersi in Piazza Navona guidata dallo striscione che aprirà la manifestazione “NoBush-No War-No alla politica di guerra del governo Prodi” promossa dai centri sociali e dai "no-global" (sinistra anti-governativa): questi faranno presente, spero pacificamente, la responsabilità del governo italiano nella guerra permanente, responsabilità che in questi mesi sono state condivise dai partiti di governo su scelte decisive come la missione militare in Afghanistan, la base Usa a Vicenza, l’incremento delle spese militari, l’adesione in segreto dell’Italia allo Scudo missilistico USA, l’assemblaggio in Italia dei caccia F 35 statunitensi: tutte considerazioni giuste, ma che non devono passare dalla parte del torto, per gli insensati scontri e tafferugli che spero vivamente non ci siano. Penso che le vostre idee e i vostri principi siano giustificati, ma la manifestazione deve essere PACIFICA , altrimenti le vostre ragioni saranno oscurate dalla violenza e dalla stupidità di qualche solito facinoroso.

Inoltre un invito che faccio a tutti i membri dell'esecutivo italiano: non partecipate a nessuna manifestazione.
Ascoltate le parole di Romano Prodi"Alle manifestazioni non ci devono essere né ministri né sottosegretari. Non si può ricevere il presidente Usa e poi andare a manifestare contro di lui". "Soprattutto - si è raccomandato - evitate tutti di farvi coinvolgere in situazioni violente". Sarebbe diplomaticamente ingestibile - ripetono a palazzo Chigi - una situazione in cui un esponente del governo o un leader della coalizione venga coinvolto in qualche tafferuglio.
Il risvolto "parlamentare", poi, va tenuto presente. Forse è quello più delicato. Un altro dibattito al Senato diventerebbe insostenibile. La vogliamo dare vinta per l'ennesima volta al Calderoli di turno, che già si sfregola le mani ("non si salveranno") ?. Un'eventualità in qualche modo augurata da tutta la Casa delle libertà. I loro riflettori, allora, sono puntati sui "big" della sinistra radicale. Eh già, perché se non i membri dell'esecutivo di certo i leader politici di Prc, Pdci, e Verdi al corteo di Piazza del Popolo ci saranno.

Ma io vi chiedo, esponenti del governo Prodi, non fate l'errore di darla vinta alla destra illiberale. Capisco che la voglia di manifestare sia tanta, ma la responsabilità di governo è altra cosa. Avete il diritto di manifestare, senza duddio, ma avete il dovere di non creare problemi al governo che milioni di cittadini hanno fatto vincere alle elezioni politiche dello scorso anno. Quindi, non state al gioco di Calderoli che dice:"tanto sabato scoppierà un bel casino e la prossima settimana torniamo tutti al Senato a vedere se il governo regge sulla politica estera" oppure  "I cortei contro il presidente americano ci daranno un mano. E se c'è qualche incidente, voglio vedere come si salverà Prodi...".

Questa volta non dobbiamo far sfruttare alla destra populista nessun nostro errore.
E' un dovere che vi spetta e un diritto che appartiene al popolo di centro-sinistra che vi ha votati.













 

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