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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
8 dicembre 2007

UMBERTO BOSSI E L'ITALIA SCHIAVISTA



Questa volta non voglio parlare del nuovo, durissimo attacco di Silvio Berlusconi contro i suoi ormai ex alleati della Cdl, durante un comizio a Cagliari. Berlusconi spiega ai suoi sudditi che gli ex alleati "non vogliono aderire al suo nuovo partito e ai progetti unitari per mantenere posizioni di potere e privilegio". "E con i quali la coalizione era diventata un vero calvario". Insomma parole gravissime, che dovrebbero, e sottolineo dovrebbero, far riflettere i miei amici di Alleanza Nazioanale e dell'Udc. Ma ripeto non voglio parlare di questo ennesimo colpo di teatro. Siamo tutti abituati a questo triste spettacolo e sono sicuro che continuerà (come ho scritto nel post precedente).
Piuttosto, sono preoccupato per i toni che la Lega sta utilizzando in quest'ultimo periodo. Durante la manifestazione leghista davanti alla Prefettura di Bergamo, a sostegno dei sindaci che hanno firmato ordinanze di vario ripo contro gli immigrati irregolari, Umberto Bossi, davanti a una folla immensa di circa 250 persone (praticamente i parenti e gli amici del Senatur), boccia con forza l'ipotesi del partito unico del centrodestra: "I partiti non si possono comprare; la Lega ha una sua identità: chi difenderà sennò il popolo della Padania nel partito unico?". E mentre i numerosi cittadini intervenuti alla manifestazione leghista stavano ritirandosi nelle loro case leghiste, rigorosamente tutte verdi, tra le braccia il solito pupazzetto di Borghezio che se gli premi il naso  comincia ad insultare il prossimo, ai piedi i campanacci e gli zoccoli di legno, confusi per non aver ascoltato niente di populistico dal loro leader, Bossi pensa bene di infangare l'onore di milioni di italiani morti per l'indipendenza, l'unità e la libertà d'Italia:  "Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà. Infine l'invocazione:  "Prepariamoci moralmente per la lotta, anche se si rischierà di lasciarci la vita". Lotta? Rischiare la vita? Italia schiavista? Potere colonialista? Fortunatamente non è un mio alleato e ,sinceramente, ve lo lascio volentieri amici di Alleanza Nazionale e di Alternativa Sociale, del Giulivo e di Tocqueville. E' tutto vostro. Non sarei in grado di difendere delle corbellerie tanto vergognose ed infamanti nei confronti del nostro Paese e di tutti coloro che vi abitano.


20 novembre 2007

UN CONSIGLIO AI SAVOIA DA UN ITALIANO VERO



Avrei potuto parlare della nascita del nuovo partito di Berlusconi (solo e soltanto di Berlusconi perchè sia An che Lega ed Udc sono decise quanto mai a non far parte del  Partito delle libertà, le sue); avrei potuto ridere dell'implosione del centro-destra, quanto mai diviso, quanto mai allo sbaraglio e di come Berlusconi stia cercando in tutti i modi di far fuori Fini ed Alleanza Nazionale; di conseguenza, avrei potuto sottolineare il "colpo di teatro" che secondo Fini, Berlusconi avrebbe realizzato in questi giorni; ancora meglio, avrei potuto sottolineare l'incoerenza del Cavaliere che si definisce capo del bipolarismo e subito dopo si erge a paladino del proporzionale; avrei potuto esultare sul fatto che torna a salire la fiducia nel premier Romano Prodi e nel suo governo; avrei pure potuto scrivere un post che supportasse il presidente del Consiglio nella sua volontà di "rispolverare" il conflitto d'interessi (Il «monopolio mediatico» di Silvio Berlusconi è «un pericolo per la democrazia e di conseguenza deve essere corretto dalla legge». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, in un'intervista che verrà pubblicata mercoledì 20 sul quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung). Ed invece, ho deciso di dire la mia su una dichiarazione rilasciata da Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio, Emanuele Filiberto,  in un intervista che andrà in onda questa sera su Rai Tre a Ballarò: questi signori, hanno chiesto ufficialmente allo Stato italiano il riconoscimento di danni morali, per un valore complessivo di 260 milioni di euro, senza contare gli interessi, in aggiunta alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica italiana. Tra i motivi della richiesta di risarcimento illustrati nella lettera e spiegati da Emanuele Filiberto ci sarebbero i danni morali dovuti alla violazione dei diritti fondamentali dell’uomo stabiliti dalla Convenzione Europea per i 54 anni di esilio dei Savoia sanciti dalla Costituzione Italiana. Ma il signor Vittorio Emanuele Alberto Carlo Teodoro Umberto Bonifacio Amedeo Damiano Bernardino Gennaro Maria di Savoia Vittorio Emanuele (ebbene si, ha tutti questi nomi), si rende conto chi fu suo nonno (di cui mai ha rinnegato le sue poltiiche)? Quel piccoletto di uomo che approvò la salita al potere del fascismo ed acconsentì all'applicazione delle leggi razziali; e dopo l'assassinio di Matteotti dove stava? E quando l'Italia stipulò i famosi patti di alleanza con la Germania nazista e, successivamente, entrò in guerra con Hitler, perchè non disse niente? Perchè, dopo l'8settembre, lasciò gli italiani allo sbaraglio, scappando a Brindisi? Va bene, diciamo che non vogliamo far ricadere le colpe del nonno al nipote; però perchè non ha mai sconfessato e rinnegato quelle tristi ed infami decisioni? A tal proposito, conviene ricordarci alcune dichiarazioni rilasciate da questo personaggio durante il periodo dell'esilio:

- nel 1994, quando, nel corso di un' intervista televisiva, gli fu chiesto se fosse disposto a giurare fedeltà alla Costituzione repubblicana per tornare in Italia, lui rispose: "No, no, non voglio rispondere a questa domanda. E' una cazzata!";
Una cazzata? ma sa quante persone si sono sacrificate per dare al nostro Paese una Costituzione degna di questo nome? Si è mai posto questa domanda?

- il 1 maggio 1997, quando nel corso di un' altra intervista televisiva, rifiutò di scusarsi per la firma dei Savoia alle leggi razziali, precisando: "No perchè non ero neanche nato. E poi non sono cosi terribili.
Non sono cosi terribili? Per favore, sua ...........,  si dia una rinfrescatina al cervello e si rilegga i punti infami di questo tristemente famoso Manifesto della Razza (magari legga anche cosa dicono sul sito dell'ANPI a riguardo)

Appoggio, quindi, in toto, la replica del governo attraverso il segretario generale della presidenza del consiglio Carlo Malinconico che spiega: "Il Governo non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia, ma pensa di chiedere a sua volta i danni all'ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche".
Un mio consiglio ai Savoia: non depositate la richiesta di risarcimento, perchè francamente, non solo non vi conviene a livello pratico (ci paghereste successivamente 100 volte tanto), ma anche, e soprattutto, per  rispetto nei confronti di noi italiani, noi si,veri italiani. No al risarcimento vergognoso a favore dei Savoia.


9 novembre 2007

I MIRACOLI NON ESISTONO EPPURE NON VA COSI MALE



Mentre continua senza problemi il cammino della Finanziaria (che, come ho avuto modo di dire nel post precedente, mi sembra davvero positiva per via di alcuni importanti provvedimenti "sociali") e dopo aver notato l'avvicinamento di Casini e dell'UDC alle proposte veltroniane di dialogo (bocciate in toto dalla sciagura italiana, Silvio Berlusconi), vorrei analizzare un dato economico molto importante ovvero il buon risultato nel 2007 per la riduzione del deficit/Pil: infatti secondo le nuove stime sul deficit/Pil della commissione Ue, si conferma che nel 2007 il miglioramento rispetto al 2006 è stato netto (da 4,4 per cento al 2,3 per cento) grazie alla forte crescita delle entrate (grazie ai tanti ed efficaci controlli sull'evasione fiscale e sull'abolizione dei condoni) e all'impatto delle misure una tantum che passano dal negativo di 1,2 per cento del Pil nel 2006 al positivo di 0,2 per cento per la rivalutazione degli asset aziendali e le entrati dalla vendita di patrimonio immobiliare. «La crescita dell'economia italiana prosegue, ma resta sotto la la media della zona Euro», afferma la Commissione Ue, che nelle sue "previsioni di autunno" stima un aumento del Pil dell'1,9 per cento nel 2007, dell'1,4 per cento nel 2008 e dell'1,6 per cento nel 2009. E qui una risposta alla Commissione gliela fornisco io: noi partivamo da una quasi recessione economica, o meglio, da una crescita del Pil dello 0,2% (se ci andava bene) durante il governo Berlusconi (ricorderete quando Treconti festeggiava per una crescita pari allo 0,1%-0,2%). Direi che i risultati attuali sono più che buoni ed è molto difficile affermare il contrario.

I miracoli non esistono, eppure non va cosi male. Anzi.


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 9/11/2007 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (53) | Versione per la stampa

29 ottobre 2007

LUCA VOLONTE' CHI? LUCA VOLONTE' CHE COSA?



Stamattina, mentre leggevo le prime pagine dei principali quotidiani italiani online (Repubblica e Corriere della Sera), mi imbatto in questa notizia (la proposta di legge di riforma costituzionale per inserire il divieto di apologia del comunismo!!!): in un primo momento penso che si tratti di uno scherzo, di una burla; poi comincio a pensare che se la proposta è stata formulata da un Volontè, allora mi rendo conto che si tratta di pura verità; il signor Volontè, a forza di frequentare personaggi che chiedono la rivalutazione del fascismo, ha preso un grave abbaglio, dimenticandosi le principali pagine della storia italiana ed internazionale: chissà se il signor Volontè si ricorda il ruolo giocato dai comunisti durante la guerra di liberazione contro il nazi-fascismo, a partire sia dagli scioperi organizzati (e nessuno di noi potrà mai capire che rischi si corsero nello scioperare durante una dittatura) che dalla lotta armata (Volontè, ha mai sentito parlare della prestigiosa Brigata Garibaldi?) sino ad arrivare alla Svolta di Salerno. Forse Volontè si è dimenticato il ruolo primario dei comunisti italiani nello scrivere la Carta Costituzionale della nostra amata Patria; forse Volontè si è dimenticato che essere comunisti italiani (e sottolineo italiani) non significa essere comunisti russi, o cinesi o chi più ne ha più ne metta (Volontè ha mai sentito parlare di eurocomunismo?); forse Volontè si è dimenticato il valore dello Statuto dei Lavoratori conquistato con il sangue e gli scioperi di milioni di lavoratori (quelli che mandano avanti l'Italia caro mio...); dai governi di solidarietà nazionale alla sconfitta delle Brigate Rosse per opera dello stesso PCI. E pensare che pure uno come Gianfranco Rotondi (e ho detto tutto...), democristiano e moderato almeno quanto Volontè, ricorda che "non esiste il comunismo, ma tanti partiti comunisti. Il comunismo italiano non ci ha negato la libertà, ma ce l'ha portata col sangue dei partigiani".

Mi dispiace che per mancanza di tempo ho dovuto affrontare la questione in maniera poco approfondita, ma si ricordi, caro Volontè che il comunismo in Italia è sinonimo di libertà (quella vera...altro che quella di Berlusconi) ed uguaglianza, di repubblica democratica e di rispetto per la Carta Costituzionale (quella che voi avete più volte infangato), di conquista di diritti civili e sociali, di laicismo e di parità tra uomo e donna, di cultura e e forse, cosa che le farà ancora più male, di vera umanità. Quindi, la prossima volta che se ne uscirà con delle "corbellerie" cosi ingenue, si ricordi di lavarsi la bocca quando parlerà di comunismo in Italia. Grazie.


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 29/10/2007 alle 9:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (227) | Versione per la stampa

4 luglio 2007

BERLUSCONI E IL SUO MONDO PIENO DI "STRONZATE"



Mentre
Prodi si augura un grande successo per la nuova 500 di casa Fiat, che dovrà confermare, incrociamo le dita, il nuovo boom dell'industria automobilistica italiana (spero che su questo punto la pensiamo tutti allo stesso modo), un'altra bella notizia mi giunge in serata: via libera a 60.000 assunzioni nella scuola. Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha firmato il decreto che prevede l'immissione in ruolo di 50.000 docenti e 10.000 Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi). Il contingente viene ripartito tra ordini e gradi di scuola, posti di insegnamento e profili professionali a livello provinciale delegando ai Direttori regionali l'emanazione delle conseguenti nomine in ruolo che dovranno essere effettuate entro il 31 luglio per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico.

Insomma, lasciamo che Berlusconi si goda il suo mondo pieno di "stronzate", fatto di corteggiamenti, cartoline alla moglie, parolacce e dei vari: "il leader sono io punto e basta" oppure "un uomo si pesa per quello che ha fatto nella vita, confrontiamo quello che ho fatto io e quello che hanno fatto gli altri..."; continuasse a pensare alla scenata drammatica di oggi della Lega Nord, che si è dichiarata in lutto per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Lasciamolo tranquillo, tra cactus e vulcani, tra "attiviste" rosse fuoco e biondo cenere.

Che continui il suo ruolo da attore comico: ai cittadini italiani, e allo Stato italiano, ci pensa il governo Prodi.


4 luglio 2007

L'ITALIA FESTEGGIA GARIBALDI. ANZI NO, LA LEGA E' IN LUTTO



I leghisti sono fatti cosi: non si considerano italiani, ma padani; per loro esiste la Padania non l'Italia. E non si vergognano a dirlo: infatti mentre in Senato sono in corso le  le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi , alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, Roberto Calderoli afferma: " Siamo in lutto , perche' l'azione di Garibaldi e dei Savoia hanno fatto il male soprattutto della Padania". Cosi, nessun esponente del Carroccio ha partecipato a questo importante anniversario.

Loro , intenti a far parte del Parlamento Italiano, non credendo affatto nella democrazia e nella repubblica italiana; loro che sputano, nel vero senso della parola, su tutti gli abitanti italici che non abitano al Nord ( mi domando: ma come può un elettore del sud Italia votare per lo stesso schieramento dove c'è un Calderoli che lo insulta dalla mattina alla sera???).

Misteri dell'elettorato della destra populista.

Intanto noi, amanti veri dell'indipendenza e dell'unità  d'Italia, della democrazia e della repubblca italiana, apprezziamo e sosteniamo con forza le parole del Presidente della Repubblica: "Siamo qui per rendere omaggio ad una figura del passato storico, ma anche espressione delle idealità ancora vive della democrazia italiana ". "Sono molto contento
-ha aggiunto Napolitano- della cerimonia e della restituzione del busto di Garibaldi al luogo più solenne del Senato"
(come tutti sanno, il busto era stato tolto dal governo Berlusconi!)

Importanti anche le parole del Presidente della Camera, Fausto Bertinotti: " la lotta per la causa nazionale è stata per Garibaldi soprattutto lotta per la liberazione dall'oppressione politica e sociale " e che per lui "il riscatto del popolo e dei lavoratori avrebbe dovuto essere il naturale corollario della condizione di indipendenza". Forte di queste convinzioni, afferma il presidente della Camera, "Garibaldi ha aderito a tutte le battaglie progressiste del suo tempo nell'ottica di un socialismo umanitario alimentato, piuttosto che dagli schemi dell'ideologia, dall'immediata consapevolezza dell'uguaglianza e della pari dignità di tutti gli esseri umani".

Ma i leghisti cosa hanno nella testa si può sapere? Che se ne andassero da questa Italia che tanto odiano (anche qui mi domando come può un elettore della destra estrema, o di Alleanza Nazionale, votare per una coalizione dove c'è un Bossi qualsiasi che è stato condannato per vilipendio alla bandiera italiana e che ha affermato: "Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo " ). Vergogna.





 

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